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mind = blown
https://www.reddit.com/r/italy/comments/3hq2vw/dom...

L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
Young professional woman and busy mom.-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-20 22:18:13.0 alle 2015-08-20 22:18:13.0Scritto da: ::1
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> L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
>

Io lo sapevo. Non sapevo invece nulla della frase di Battiato.
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Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 20:39:35.0 alle 2015-08-21 20:39:35.0Scritto da: ::1
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> L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
>

quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 22:03:40.0 alle 2015-08-21 22:03:40.0Scritto da:
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> > L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
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> quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani - l'intreccio tra preti e conquistadores. Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare. Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 23:00:13.0 alle 2015-08-21 23:00:13.0Scritto da:
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> > quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
>
> I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani -
dubito
> l'intreccio tra preti e conquistadores.
oppure hanno deciso una politica isolazionista nei confronti dei gaijin e hanno buttato a mare tutto, dai mercanti portoghesi e olandesi ai missionari gesuiti e, per caso, hanno avuto una gran fortuna a liberarsi della rumenta
> Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare.
i preti in effetti sono sempre stati maestri nell'arte di intrufolarsi negli schemi religiosi e culturali altrui e poi allargarsi come i ricci nella tana della biscia, basta pensare al natale
> Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.
lo shintoismo e sopratutto il buddhismo zen erano fortemente strutturati e integrati nella società giapponese, difficile eradicarli
del resto le arti marziali e l'etica del bushido erano strettamente legati alla religione buddhista, il potere politico dell'imperatore al credo shintoista: cacciarci in mezzo il cristianesimo voleva dire demolire dalle fondamenta la cultura giapponese e gli occidentali non avevano la forza di farlo, o snaturare completamente il cristianesimo per farlo digerire ai giapponesi e i preti non avevano voglia di farlo-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 23:08:57.0 alle 2015-08-21 23:08:57.0Scritto da:
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> > > quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
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> > I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani -
>
> dubito
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> > l'intreccio tra preti e conquistadores.
>
> oppure hanno deciso una politica isolazionista nei confronti dei gaijin e hanno buttato a mare tutto, dai mercanti portoghesi e olandesi ai missionari gesuiti e, per caso, hanno avuto una gran fortuna a liberarsi della rumenta
La maggior parte delle cose che credo di aver capito sul Giappone (capito, non saputo) provengono da Shogun di James Clavell, che però è un'opera narrativa.
Altre vengono da mie elucubrazioni. Per esempio sospetto che nella rivoluzione Meiji ci sia stato lo zampino della massoneria.
> > Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare.
>
> i preti in effetti sono sempre stati maestri nell'arte di intrufolarsi negli schemi religiosi e culturali altrui e poi allargarsi come i ricci nella tana della biscia, basta pensare al natale
>
> > Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.
>
> lo shintoismo e sopratutto il buddhismo zen erano fortemente strutturati e integrati nella società giapponese, difficile eradicarli
>
> del resto le arti marziali e l'etica del bushido erano strettamente legati alla religione buddhista, il potere politico dell'imperatore al credo shintoista: cacciarci in mezzo il cristianesimo voleva dire demolire dalle fondamenta la cultura giapponese e gli occidentali non avevano la forza di farlo, o snaturare completamente il cristianesimo per farlo digerire ai giapponesi e i preti non avevano voglia di farlo
Però presumo che un daimyo cristiano continuasse a conservare l'obbedienza di tutti i suoi sottoposti, perché l'obbedienza era gerarchica. Questo faceva del cristianesimo una peste potenziale e infatti i Tokugawa l'hanno dichiarato fuorilegge.-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 23:25:15.0 alle 2015-08-21 23:25:15.0Scritto da:
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> > > > quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
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> > > I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani -
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> > dubito
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> > > l'intreccio tra preti e conquistadores.
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> > oppure hanno deciso una politica isolazionista nei confronti dei gaijin e hanno buttato a mare tutto, dai mercanti portoghesi e olandesi ai missionari gesuiti e, per caso, hanno avuto una gran fortuna a liberarsi della rumenta
>
> La maggior parte delle cose che credo di aver capito sul Giappone (capito, non saputo) provengono da Shogun di James Clavell, che però è un'opera narrativa.
>
letto anch'io, ma ho letto anche qualcosa di generale sulle arti marziali
> Altre vengono da mie elucubrazioni. Per esempio sospetto che nella rivoluzione Meiji ci sia stato lo zampino della massoneria.
>
non vedo perchè, semplicemente il giappone isolandosi era rimasto indietro rispetto all'evoluzione tecnologica occidentale e non avrebbe retto il confronto in uno scontro militare e il blocco attuato dall'ammiraglio parry si poneva nel quadro della tipica politca imperialistica occidentale del tempo
> > > Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare.
> >
> > i preti in effetti sono sempre stati maestri nell'arte di intrufolarsi negli schemi religiosi e culturali altrui e poi allargarsi come i ricci nella tana della biscia, basta pensare al natale
> >
> > > Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.
> >
> > lo shintoismo e sopratutto il buddhismo zen erano fortemente strutturati e integrati nella società giapponese, difficile eradicarli
> >
> > del resto le arti marziali e l'etica del bushido erano strettamente legati alla religione buddhista, il potere politico dell'imperatore al credo shintoista: cacciarci in mezzo il cristianesimo voleva dire demolire dalle fondamenta la cultura giapponese e gli occidentali non avevano la forza di farlo, o snaturare completamente il cristianesimo per farlo digerire ai giapponesi e i preti non avevano voglia di farlo
>
> Però presumo che un daimyo cristiano continuasse a conservare l'obbedienza di tutti i suoi sottoposti, perché l'obbedienza era gerarchica.
ma inserita in un contesto filosofico e religioso a cui il cristianesimo era del tutto estraneo
> Questo faceva del cristianesimo una peste potenziale e infatti i Tokugawa l'hanno dichiarato fuorilegge.
forse perchè avrebbe distrutto proprio le radici dell'etica feudale: come minimo l'obbedienze al papa e quindi ai preti faceva a pugni con la gerarchia feudale giapponese; anche nell'occidente feudale le due obbedienze erano sempre apparse in contrasto e avevano spaccato l'italia in guelfi e ghibellini-
Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 23:39:06.0 alle 2015-08-21 23:39:06.0Scritto da:
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> > > > > > L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
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> > > > > quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
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> > > > I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani -
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> > > dubito
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> > > > l'intreccio tra preti e conquistadores.
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> > > oppure hanno deciso una politica isolazionista nei confronti dei gaijin e hanno buttato a mare tutto, dai mercanti portoghesi e olandesi ai missionari gesuiti e, per caso, hanno avuto una gran fortuna a liberarsi della rumenta
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> > La maggior parte delle cose che credo di aver capito sul Giappone (capito, non saputo) provengono da Shogun di James Clavell, che però è un'opera narrativa.
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> letto anch'io, ma ho letto anche qualcosa di generale sulle arti marziali
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> > Altre vengono da mie elucubrazioni. Per esempio sospetto che nella rivoluzione Meiji ci sia stato lo zampino della massoneria.
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> non vedo perchè, semplicemente il giappone isolandosi era rimasto indietro rispetto all'evoluzione tecnologica occidentale e non avrebbe retto il confronto in uno scontro militare e il blocco attuato dall'ammiraglio parry si poneva nel quadro della tipica politca imperialistica occidentale del tempo
Eeeh, il rasoio di Occam direbbe che non è il caso di ricorrere a un'ipotesi non necessaria, ma circa a metà ottocento si verificano diversi cambiamenti quasi in contemporanea, e tutti in un modo o nell'altro nello stesso senso. Nell'unificazione dell'Italia la zampa della massoneria è nota, gli Stati Uniti sono massoni fin dalla fondazione e abbiamo la guerra civile, la cui fazione vincente mi pare più aderente all'ideologia massonica dell'aristocrazia terriera perdente. Molto di quel che ha fatto l'imperatore Meiji mi pare incomprensibile, ovvero un cambio di paradigma anche estetico che apare come un tradimento verso il Giappone stesso.
Voglio dire, durante la modernizzazione costruivano le stazioni del treno nello stile dell'architettura coloniale invece che in quella locale, tanto s'erano invasati d'emulazione, quando una stazione puoi costruirla in molti modi. Per confronto, questo è invece l'aeroporto principale del Bhutan:
> > > > Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare.
> > >
> > > i preti in effetti sono sempre stati maestri nell'arte di intrufolarsi negli schemi religiosi e culturali altrui e poi allargarsi come i ricci nella tana della biscia, basta pensare al natale
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> > > > Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.
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> > > lo shintoismo e sopratutto il buddhismo zen erano fortemente strutturati e integrati nella società giapponese, difficile eradicarli
> > >
> > > del resto le arti marziali e l'etica del bushido erano strettamente legati alla religione buddhista, il potere politico dell'imperatore al credo shintoista: cacciarci in mezzo il cristianesimo voleva dire demolire dalle fondamenta la cultura giapponese e gli occidentali non avevano la forza di farlo, o snaturare completamente il cristianesimo per farlo digerire ai giapponesi e i preti non avevano voglia di farlo
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> > Però presumo che un daimyo cristiano continuasse a conservare l'obbedienza di tutti i suoi sottoposti, perché l'obbedienza era gerarchica.
>
> ma inserita in un contesto filosofico e religioso a cui il cristianesimo era del tutto estraneo
>
> > Questo faceva del cristianesimo una peste potenziale e infatti i Tokugawa l'hanno dichiarato fuorilegge.
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> forse perchè avrebbe distrutto proprio le radici dell'etica feudale: come minimo l'obbedienze al papa e quindi ai preti faceva a pugni con la gerarchia feudale giapponese; anche nell'occidente feudale le due obbedienze erano sempre apparse in contrasto e avevano spaccato l'italia in guelfi e ghibellini
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Re: mind = blownScritto daNon Autenticatoil 2015-08-21 23:40:40.0 alle 2015-08-21 23:40:40.0Scritto da:
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> > > > > > > L'intera frase "Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming" è una citazione a Matteo Ricci che era gesuita ed aveva studiato la matematica prima di partire per la Cina (durante la sua permanenza in Cina introdusse i principi della geometria euclidea nella cultura Cinese). In Cina, poi, si stabilì a Shao-ch'ing dove si vestì da bonzo per essere accettato dal vicerè della zona. Dopo essersi distinto nella comunità scientifica/culturale Cinese Matteo Ricci venne ricevuto a Pechino dai Ming.
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> > > > > > quanto hanno fatto bene i giapponesi a cacciare via i gesuiti a calci nelle palle
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> > > > > I giapponesi hanno capito - forse qualcuno ha spiegato loro cos'era successo agli imperi americani -
> > > >
> > > > dubito
> > > >
> > > > > l'intreccio tra preti e conquistadores.
> > > >
> > > > oppure hanno deciso una politica isolazionista nei confronti dei gaijin e hanno buttato a mare tutto, dai mercanti portoghesi e olandesi ai missionari gesuiti e, per caso, hanno avuto una gran fortuna a liberarsi della rumenta
> > >
> > > La maggior parte delle cose che credo di aver capito sul Giappone (capito, non saputo) provengono da Shogun di James Clavell, che però è un'opera narrativa.
> > >
> >
> > letto anch'io, ma ho letto anche qualcosa di generale sulle arti marziali
> >
> > > Altre vengono da mie elucubrazioni. Per esempio sospetto che nella rivoluzione Meiji ci sia stato lo zampino della massoneria.
> > >
> >
> > non vedo perchè, semplicemente il giappone isolandosi era rimasto indietro rispetto all'evoluzione tecnologica occidentale e non avrebbe retto il confronto in uno scontro militare e il blocco attuato dall'ammiraglio parry si poneva nel quadro della tipica politca imperialistica occidentale del tempo
>
> Eeeh, il rasoio di Occam direbbe che non è il caso di ricorrere a un'ipotesi non necessaria, ma circa a metà ottocento si verificano diversi cambiamenti quasi in contemporanea, e tutti in un modo o nell'altro nello stesso senso. Nell'unificazione dell'Italia la zampa della massoneria è nota, gli Stati Uniti sono massoni fin dalla fondazione e abbiamo la guerra civile, la cui fazione vincente mi pare più aderente all'ideologia massonica dell'aristocrazia terriera perdente. Molto di quel che ha fatto l'imperatore Meiji mi pare incomprensibile, ovvero un cambio di paradigma anche estetico che apare come un tradimento verso il Giappone stesso.
> Voglio dire, durante la modernizzazione costruivano le stazioni del treno nello stile dell'architettura coloniale invece che in quella locale, tanto s'erano invasati d'emulazione, quando una stazione puoi costruirla in molti modi. Per confronto, questo è invece l'aeroporto principale del Bhutan:
>
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ROTFL
è rimasta negli appunti l'immagine di prima! QUESTO è l'aeroporto:
> > > > > Non ricordo dove l'ho letto, ma i giapponesi inizialmente avevano pensato che il cristianesimo fosse una variante del buddismo, ed è plausibile che glielo avessero fatto pensare.
> > > >
> > > > i preti in effetti sono sempre stati maestri nell'arte di intrufolarsi negli schemi religiosi e culturali altrui e poi allargarsi come i ricci nella tana della biscia, basta pensare al natale
> > > >
> > > > > Però aztechi e inca erano superstiziosi e avevano capi superstiziosi, i giapponesi no.
> > > >
> > > > lo shintoismo e sopratutto il buddhismo zen erano fortemente strutturati e integrati nella società giapponese, difficile eradicarli
> > > >
> > > > del resto le arti marziali e l'etica del bushido erano strettamente legati alla religione buddhista, il potere politico dell'imperatore al credo shintoista: cacciarci in mezzo il cristianesimo voleva dire demolire dalle fondamenta la cultura giapponese e gli occidentali non avevano la forza di farlo, o snaturare completamente il cristianesimo per farlo digerire ai giapponesi e i preti non avevano voglia di farlo
> > >
> > > Però presumo che un daimyo cristiano continuasse a conservare l'obbedienza di tutti i suoi sottoposti, perché l'obbedienza era gerarchica.
> >
> > ma inserita in un contesto filosofico e religioso a cui il cristianesimo era del tutto estraneo
> >
> > > Questo faceva del cristianesimo una peste potenziale e infatti i Tokugawa l'hanno dichiarato fuorilegge.
> >
> > forse perchè avrebbe distrutto proprio le radici dell'etica feudale: come minimo l'obbedienze al papa e quindi ai preti faceva a pugni con la gerarchia feudale giapponese; anche nell'occidente feudale le due obbedienze erano sempre apparse in contrasto e avevano spaccato l'italia in guelfi e ghibellini
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