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Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 16:17:48.0 alle 2015-08-28 16:17:48.0Trollate totali: 14239Leggevo questo
https://en.wikipedia.org/wiki/Space_travel_using_c...

e m'è venuto da penasre:
ma se si riuscisse, ipoteticamente, a creare una forza tale da interagire con tutta la materia del sistema solare (una specie di gravità, ma uniforme in ogni punto del sistema solare dal sole fino a poco oltre plutone), una forza tale da imprimere un'accelerazione di N G (con N arbitrario), dal punto di vista umano noi non sentiremmo niente, giusto? Non avremmo la sensazione di essere accelerati.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 16:22:42.0 alle 2015-08-28 16:22:42.0Scritto da: avvelenato
> Leggevo questo
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Space_travel_using_c...

>
> e m'è venuto da penasre:
>
>
> ma se si riuscisse, ipoteticamente, a creare una forza tale da interagire con tutta la materia del sistema solare (una specie di gravità, ma uniforme in ogni punto del sistema solare dal sole fino a poco oltre plutone), una forza tale da imprimere un'accelerazione di N G (con N arbitrario), dal punto di vista umano noi non sentiremmo niente, giusto? Non avremmo la sensazione di essere accelerati.
sì invece
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto da: avvelenato
> Leggevo questo
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Space_travel_using_c...

>
> e m'è venuto da penasre:
>
>
> ma se si riuscisse, ipoteticamente, a creare una forza tale da interagire con tutta la materia del sistema solare (una specie di gravità, ma uniforme in ogni punto del sistema solare dal sole fino a poco oltre plutone), una forza tale da imprimere un'accelerazione di N G (con N arbitrario), dal punto di vista umano noi non sentiremmo niente, giusto? Non avremmo la sensazione di essere accelerati.
Perche' no
?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 16:45:46.0 alle 2015-08-28 16:45:46.0Trollate totali: 14239La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
> > Leggevo questo
> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Space_travel_using_c...

> >
> > e m'è venuto da penasre:
> >
> >
> > ma se si riuscisse, ipoteticamente, a creare una forza tale da interagire con tutta la materia del sistema solare (una specie di gravità, ma uniforme in ogni punto del sistema solare dal sole fino a poco oltre plutone), una forza tale da imprimere un'accelerazione di N G (con N arbitrario), dal punto di vista umano noi non sentiremmo niente, giusto? Non avremmo la sensazione di essere accelerati.
>
> Perche' no
?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto da: avvelenato
> La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
Come quando sei su un treno che accelera
?
> In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
Nope. E ora torna a sederti al tuo posto, vicino a yoda.
**Modificato dall'autore il 28.08.2015 16:51**`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 17:06:25.0 alle 2015-08-28 17:06:25.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
> > La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
>
> Come quando sei su un treno che accelera
?
>
No, quando un treno accelera l'accelerazione viene trasmessa dal sedile (o dall'attrito con la suola se non trovi posto a sedere) al tuo corpo, e si diffonde per spinta su tutto l'organismo, il ché significa che in un dato momento, ad esempio se il treno deraglia, cade da un burrone e finisce nella vallata, il tuo cranio possiederà una velocità differente dal tuo cervello.
Pensa invece a un astronauta perduto nello spazio. Dal punto di vista fisico, essendo soggetto alle varie forze di gravità del sistema solare, sta cadendo (così come la ISS sta "cadendo" sulla terra, solo che siccome va veloce la sua caduta si traduce in un'orbita).
Lui si percepirà a gravità zero, ma ovviamente non è a gravità zero. Semplicemente non c'è un corpo fisico che oppone forza tramite reazione vincolare. Diciamo che è sfigato, e nella sua espulsione nello spazio, si trova in rotta con la luna. Ad un certo punto la vede ingrandirsi nel suo campo visivo, e si accorge che è destinato ineluttabilmente a caderci, ma dal punto di vista percettivo continuerà a sentirsi senza peso.
Questo fino a quando non alluna.
> > In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
>
> Nope. E ora posso tornare a sedermi al mio posto, vicino a yoda.
>
Fix'd.
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 17:16:41.0 alle 2015-08-28 17:16:41.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da: avvelenato
> > > La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> >
> > Come quando sei su un treno che accelera
?
> >
>
> No, quando un treno accelera l'accelerazione viene trasmessa dal sedile (o dall'attrito con la suola se non trovi posto a sedere) al tuo corpo, e si diffonde per spinta su tutto l'organismo, il ché significa che in un dato momento, ad esempio se il treno deraglia, cade da un burrone e finisce nella vallata, il tuo cranio possiederà una velocità differente dal tuo cervello.
>
> Pensa invece a un astronauta perduto nello spazio. Dal punto di vista fisico, essendo soggetto alle varie forze di gravità del sistema solare, sta cadendo (così come la ISS sta "cadendo" sulla terra, solo che siccome va veloce la sua caduta si traduce in un'orbita).
>
> Lui si percepirà a gravità zero, ma ovviamente non è a gravità zero. Semplicemente non c'è un corpo fisico che oppone forza tramite reazione vincolare. Diciamo che è sfigato, e nella sua espulsione nello spazio, si trova in rotta con la luna. Ad un certo punto la vede ingrandirsi nel suo campo visivo, e si accorge che è destinato ineluttabilmente a caderci, ma dal punto di vista percettivo continuerà a sentirsi senza peso.
>
> Questo fino a quando non alluna.
>
> > > In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
> >
> > Nope. E ora posso tornare a sedermi al mio posto, vicino a yoda.
> >
>
> Fix'd.
Bravo Wakko
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto da:
> Pensa invece a un astronauta perduto nello spazio. Dal punto di vista fisico, essendo soggetto alle varie forze di gravità del sistema solare, sta cadendo (così come la ISS sta "cadendo" sulla terra, solo che siccome va veloce la sua caduta si traduce in un'orbita).
Ma non sono soggetti a nessuna accelerazione, questo e' il punto cruciale.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 19:57:14.0 alle 2015-08-28 19:57:14.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > Pensa invece a un astronauta perduto nello spazio. Dal punto di vista fisico, essendo soggetto alle varie forze di gravità del sistema solare, sta cadendo (così come la ISS sta "cadendo" sulla terra, solo che siccome va veloce la sua caduta si traduce in un'orbita).
>
> Ma non sono soggetti a nessuna accelerazione, questo e' il punto cruciale.
Giambo, ma che cazzo stai a dire. Sul serio, pensaci.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 16:52:23.0 alle 2015-08-28 16:52:23.0Scritto da: avvelenato
> La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
>
> In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
>
>
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da: avvelenato
> > > Leggevo questo
> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Space_travel_using_c...

> > >
> > > e m'è venuto da penasre:
> > >
> > >
> > > ma se si riuscisse, ipoteticamente, a creare una forza tale da interagire con tutta la materia del sistema solare (una specie di gravità, ma uniforme in ogni punto del sistema solare dal sole fino a poco oltre plutone), una forza tale da imprimere un'accelerazione di N G (con N arbitrario), dal punto di vista umano noi non sentiremmo niente, giusto? Non avremmo la sensazione di essere accelerati.
> >
> > Perche' no
?
>
Ebbasta co sta moda del top posting
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 16:53:01.0 alle 2015-08-28 16:53:01.0Scritto da: avvelenato
> La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
>
> In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
>
in pratica ti chiedi cosa succederebbe se ti trovassi immerso in un campo di forza costante in ogni suo punto-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 16:59:35.0 alle 2015-08-28 16:59:35.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> > Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
> >
> > In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
> >
>
> in pratica ti chiedi cosa succederebbe se ti trovassi immerso in un campo di forza costante in ogni suo punto
Sì, in effetti è ovvio se ci pensi, però è anche controintuitivo. (non c'ho voglia di loggarmi)
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 19:35:24.0 alle 2015-08-28 19:35:24.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> > Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
> >
> > In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
> >
>
> in pratica ti chiedi cosa succederebbe se ti trovassi immerso in un campo di forza costante in ogni suo punto
Ad ogni azione corrisponde una azione uguale e contraria, quindi in accelerazione sarai comunque spinto sul sedile.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 19:59:37.0 alle 2015-08-28 19:59:37.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > La sensazione di accelerazione dipende dal gradiente accelerazione rispetto alla massa del corpo, se tutto il corpo accelera i tuoi organi accelerano assieme a te, il fluido nel labirinto si muoverà in concerto con il sistema vestibolare, ecc.
> > > Se anche il pianeta e il sole accelerano con te continuerai a percepire la loro attrazione gravitazionale.
> > >
> > > In poche parole dovresti percepire inerzia nulla.
> > >
> >
> > in pratica ti chiedi cosa succederebbe se ti trovassi immerso in un campo di forza costante in ogni suo punto
>
> Ad ogni azione corrisponde una azione uguale e contraria, quindi in accelerazione sarai comunque spinto sul sedile.
Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 20:33:57.0 alle 2015-08-28 20:33:57.0Scritto da: avvelenato
>
> Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
>
> Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 20:38:45.0 alle 2015-08-28 20:38:45.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> >
> > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> >
> > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
>
> E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 23:14:11.0 alle 2015-08-28 23:14:11.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > >
> > > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> > >
> > > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
> >
> > E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
>
> Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 23:44:08.0 alle 2015-08-28 23:44:08.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> > > >
> > > > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
> > >
> > > E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
> >
> > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
>
> Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
>
> Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
>
> Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
>
> Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
>
> L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto. Grazie al fattore di lorentz potremmo percorrere distanze inimmaginabili all'interno di una cornice di riferimento temporale molto ristretta.
Tutto questo per dire cosa? Ah. Pensavo a come si potrebbe andare a trovare Wakko su Andromeda, qualche volta.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 23:47:04.0 alle 2015-08-28 23:47:04.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > >
> > > > > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> > > > >
> > > > > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
> > > >
> > > > E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
> > >
> > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> >
> > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> >
> > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> >
> > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> >
> > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> >
> > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
>
> Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto. Grazie al fattore di lorentz potremmo percorrere distanze inimmaginabili all'interno di una cornice di riferimento temporale molto ristretta.
>
> Tutto questo per dire cosa? Ah. Pensavo a come si potrebbe andare a trovare Wakko su Andromeda, qualche volta.
Dovremmo accorgerci che il sistema solare si muove rispetto alle altre stelle.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 23:49:19.0 alle 2015-08-28 23:49:19.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> > >
> > > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> > >
> > > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> > >
> > > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> > >
> > > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> > >
> > > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
> >
> > Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto. Grazie al fattore di lorentz potremmo percorrere distanze inimmaginabili all'interno di una cornice di riferimento temporale molto ristretta.
> >
> > Tutto questo per dire cosa? Ah. Pensavo a come si potrebbe andare a trovare Wakko su Andromeda, qualche volta.
>
> Dovremmo accorgerci che il sistema solare si muove rispetto alle altre stelle.
Di notte. Se uno è disoccupato e passa il tempo a guardare il cielo.
Ah e dimenticavo, ovviamente non a milano.
**Modificato dall'autore il 28.08.2015 23:50**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 23:50:44.0 alle 2015-08-28 23:50:44.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> > > >
> > > > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> > > >
> > > > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> > > >
> > > > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> > > >
> > > > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> > > >
> > > > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
> > >
> > > Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto. Grazie al fattore di lorentz potremmo percorrere distanze inimmaginabili all'interno di una cornice di riferimento temporale molto ristretta.
> > >
> > > Tutto questo per dire cosa? Ah. Pensavo a come si potrebbe andare a trovare Wakko su Andromeda, qualche volta.
> >
> > Dovremmo accorgerci che il sistema solare si muove rispetto alle altre stelle.
>
> Di notte. Se uno è disoccupato e passa il tempo a guardare il cielo.
>
> Ah e dimenticavo, ovviamente non a milano.
Gli astronomi.
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-28 23:56:43.0 alle 2015-08-28 23:56:43.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
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> > > > Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto. Grazie al fattore di lorentz potremmo percorrere distanze inimmaginabili all'interno di una cornice di riferimento temporale molto ristretta.
> > > >
> > > > Tutto questo per dire cosa? Ah. Pensavo a come si potrebbe andare a trovare Wakko su Andromeda, qualche volta.
> > >
> > > Dovremmo accorgerci che il sistema solare si muove rispetto alle altre stelle.
> >
> > Di notte. Se uno è disoccupato e passa il tempo a guardare il cielo.
> >
> > Ah e dimenticavo, ovviamente non a milano.
>
> Gli astronomi.
>
E gli asperger.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-28 23:58:20.0 alle 2015-08-28 23:58:20.0Scritto da: avvelenato
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> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > >
> > > > > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> > > > >
> > > > > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
> > > >
> > > > E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
> > >
> > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> >
> > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> >
> > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> >
> > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> >
> > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> >
> > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
>
> Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto.
E perché diamine dovrebbe farlo
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daNon Autenticatoil 2015-08-29 00:04:20.0 alle 2015-08-29 00:04:20.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
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> > > > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > > Se il sedile accelera (verso di te) e tu no, ti ritroverai spinto. Se il sedile e tu accelerate assieme, non c'è nessuna spinta.
> > > > > >
> > > > > > Prova con un esperimento: solleva una sedia, vai sul cornicione di un palazzo, siediti e dondolati in modo da cadere. Ti accorgerai che la sedia non ti spinge, fintanto che sei in caduta (accelerazione gravitazionale assieme alla sedia).
> > > > >
> > > > > E' un esempio insulso, se ti butti entrambe i soggetti subiranno un accelerazione. Ma nello spazio se un'astronave ha il motore che da la spinta per contrastare l'inerzia e tu sarai spinto sul sedile in maniera inversamente proporzionale forza di spinta, 'u capiscisti?
> > > >
> > > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> > >
> > > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> > >
> > > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> > >
> > > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> > >
> > > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> > >
> > > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
> >
> > Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto.
>
>
> E perché diamine dovrebbe farlo
Per metterci nella loro collezione di sistemi solari
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Re: Ragionamenti fantascientificiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-08-29 18:45:38.0 alle 2015-08-29 18:45:38.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
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> > > >
> > > > Sì, quello che non capiscisti te è che il tuo esempio dell'astronave non è quello che ho fatto io. Io ho parlato di una forza pervasiva e uniforme in una regione estesa dello spazio (esempio: sistema solare).
> > >
> > > Che dilemma. Non ci ho mai ragionato abbastanza, ma all'università devi dare gli esami, non hai tempo per soffermarti troppo.
> > >
> > > Da una parte abbiamo gli astronauti che continuano a rimanere schiacciati sui sedili dell'astronave finché questa accelera. Lo si vede solo nei film o succede davvero? Direi davvero, perché finché l'astronave accelera il sedile continua ad imprimere una forza sull'astronauta.
> > >
> > > Dall'altra parte il medesimo astronauta ancorato allo stesso sedile nella medesima astronave in caduta libera, andando giù come un ferro da stiro sotto l'azione della forza di gravità, non avverte alcuna forza.
> > >
> > > Perché? Nel primo caso il motore accelera l'astronave (supponiamola per semplicità un blocco indeformabile) il cui sedile accelera l'astronauta, il quale percepisce l'azione di una forza come deformazione del proprio corpo. Nel secondo caso astronauta e astronave sono accelerati in ugual misura dal campo gravitazionale.
> > >
> > > L'esempio proposto da avve mi pare analogo a un campo gravitazionale uniforme, come per esempio si può considerare quello terrestre su piccola scala.
> >
> > Quindi, ipotizzando che esista una civiltà aliena talmente potente da controllare le forze dell'universo a distanza, in maniera così capillare da poter imprimere una forza molto omogenea a una massa corposa come il sistema solare, e capaci di farlo per tutta la sua estensione, questa civiltà aliena potrebbe "spostarci" nell'universo senza che ce ne possiamo praticamente rendere conto.
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>
> E perché diamine dovrebbe farlo
>
Volevo scrivere un racconto sci-fi, se non succede niente di che cazzo scrivo???I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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