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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2015-10-21 20:20:15.0 alle 2015-10-21 20:20:15.0
    Il bias dei pedofilofobi
    Cos'è il bias? È difficile dare una definizione compatta.

    Dal momento in cui veniamo al mondo, veniamo bombardati da percezioni, messaggi e idee, i quali vengono assorbiti dalla nostra mente andando a creare una mappa mentale, e cioè un pattern con la quale interpretiamo il mondo che ci circonda e le cose che accadono.

    Questa mappa mentale può alterare le capacità di giudizio di una persona, compromettendo le sua capacità esprimere un giudizio razionale di fronte a nuove situazioni e a nuove nozioni, in quanto queste vengono sempre interpretate sulla base della sua mappa mentale, rinchiudendola in una gabbia cognitiva, che chiameremo Bias.

    Il cervello agisce sulla base di mappe o schemi mentali validi per affrontare larga parte delle situazioni. Esiste, però, un certo numero di situazioni che possono essere affrontate correttamente solo uscendo dalle mappe mentali consolidate. L'individuo che si limita ad utilizzare tali mappe cade in errore quando affronta nuovi scenari.

    Quando il pattern mentale è stato costruito sulla base di informazioni non interpretate razionalmente e non adeguatamente filtrate, gli effetti sono catastrofici, in quanto abbiamo a che fare con il classico individuo "con la testa dura", la cui mappa mentale è piena di falle enormi.

    Siamo tutti un po' soggetti al bias (chi più chi mene, chi poco chi tanto) e l'unico modo per riuscire a superarlo è cercare di guardare fuori dalla gabbia cognitiva nella quale siamo imprigionati. Questo però richiede energie mentali e autocritica; non molte persone possiedono queste qualità, che sono molto importanti in un ricercatore (i ricercatori sono sensibilizzati sul bias).

    Vengo al dunque: i pedofilofobi mostrano tipicamente tutti i tratti riconoscibili nelle persone afflitte dal bias.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Bias_(psicologia)


    Ogni persona cerca di valutare la situazione presente in funzione delle esperienze passate, omettendo le differenze ove possibile, al fine di riutilizzare gli stessi criteri adottati in una situazione passata simile. Omettere tali differenze può essere determinante nell'invalidazione della valutazione finale.


    Nel caso della pedofilia: le esperienze "passate" sono quelle legate ai diversi case di molestie sessuali sui bambini, a volte perpetrate da persone con forti inclinazioni alla coercizione alla violenza.
    La mappa mentale costruita dalla maggior parte delle persone bombardate dai media è la seguente: pedofilia <---> violenza, vittima <---> carnefice, bambino <---> adulto.

    Quindi per la maggior parte delle persone lo scontro con un propedofilo o un pedofilo risulta "traumatico", in quanto si trova di fronte a una nuova situazione, a delle nuove affermazioni (pedofilo consensuale??) che prima non aveva mai sentito né mai valutato, in quanto la sua mappa mentale non le prevede.

    E quindi cosa fa? Omette le differenze tra le situazioni passate e quella nuova proposta dall'interlocutore: mischia le molestie sessuali con il sesso consensuale.

    L'individuo tende ad omettere certi parametri se nella sua cultura tali aspetti sono visti come tabù

    La sessualità infantile è un taboo, quindi viene costantemente omessa nel discorso: il bambino può solo subire, al bambino non può piacere.

    Il bias è suddiviso in sottocategorie, vediamone un paio interessanti.

    IL bias di conferma

    Il bias di conferma è un fenomeno cognitivo al quale l'uomo è soggetto. È un processo mentale che consiste nel selezionare le informazioni possedute in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni e, viceversa, ignorare o sminuire quelle che le contraddicono.


    I propedofili nelle discussioni si impegnano a portare prove a favore delle loro tesi, ma queste vengono sempre costantemente ignorate dai pedofilofobi.
    L'unica cosa che interessa ai pedofilofobi è ascoltare testimonianze sulle molestie sessuali dei bambini. Ignorano qualsiasi testimonianza di sesso consensuale. È una misura di protezione nei confronti della propria ideologia.

    Vediamone altre: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_cognitive_bi...

    Anchoring or focalism The tendency to rely too heavily, or "anchor", on one trait or piece of information when making decisions (usually the first piece of information that we acquire on that subject)

    Ovvero, quando una persona si ancora alle prime informazioni che ha avuto su un argomento: la considera giuste solo perché sono le prime che ha appreso e ignora quelle nuove.

    Availability cascade A self-reinforcing process in which a collective belief gains more and more plausibility through its increasing repetition in public discourse (or "repeat something long enough and it will become true").

    Ovvero, una cosa diventa "giusta" nella nostra mente perché viene ripetuta in maniera continua.
    "Un bambino non può essere consenziente" e il "pedofilo è un manipolatore" sono esempi di cose che vengono ripetute in maniera continua e che pertanto diventano giuste nella mente delle persone.

    Bandwagon effect The tendency to do (or believe) things because many other people do (or believe) the same. Related to groupthink and herd behavior.

    Ovvero, quando una cosa diventa giusta nella nostra mente perché è ciò che tutti dicono o credono.
    Quante volte l'abbiano sentita questa?
    Ieri ben due volte.

    Giambo, esprimendosi contro la pedofilia, sottolineava che quella fosse l'opinione non solo SUA ma della maggior parte delle persone, quasi a voler dire che fosse giusta sulla base di quello.

    Campesina, anche lei esprimendosi contro la pedofilia, non ha potuto mancare di affermare ciò che abbiamo già sentito più di una volta: e cioè che solo i pedofili sostengono che esista la pedofilia consensuale (cosa tra l'altro errata, l'hanno fatto anche altri NON pedofili in questo forum). Quindi se una cosa viene affermata da poche persone, quella cosa sembra falsa.

    Base rate fallacy or Base rate neglect The tendency to ignore base rate information (generic, general information) and focus on specific information (information only pertaining to a certain case).

    Ovvero, focalizzarsi solo su una parte delle informazioni, tipo un caso particolare.
    I pedofilofobi lo fanno sempre: ignorano tutta la miriade di prove che portiamo a favore della pedofilia consensuale, ma tutto quello che vedono loro è quel caso di stupro infantile del 93. Quel singolo caso di stupro per loro rappresenta non la PARTE, ma il TUTTO.


    Direi che per oggi può bastare.
    Naturalmente l'analisi fatta in questo thread vale anche per alcuni pedofili e propedofili... ma SOLITAMENTE i propedofili (o per lo meno io) non considerano solo i casi che fanno comodo a loro.
    Noi propedofili diciamo sempre detto che ovviamente ci sono casi di molestie e di abuso su bambini, non neghiamo che esista. Diciamo solo che esiste anche la pedofilia consensuale, e che non va confuso con lo stupro infantile.

    I pedofilofobi invece guardano solo una parte del fenomeno, ovvero quella relative alle molestie sessuali, ignorando invece l'altra parte, in quanto il bias li tiene ancorati su un solo punto di vista.
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-10-21 20:56:17.0 alle 2015-10-21 20:56:17.0
      Re: Il bias dei pedofilofobi
      > Cos'è il bias? È difficile dare una definizione compatta.

      Non ho mai nemmeno capito come si dice in italiano Fantasma

      > [cuttone]
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        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-10-21 21:42:02.0 alle 2015-10-21 21:42:02.0
        Re: Il bias dei pedofilofobi
        Scritto da:
        > > Cos'è il bias? È difficile dare una definizione compatta.
        >
        > Non ho mai nemmeno capito come si dice in italiano Fantasma
        >
        > > [cuttone]

        Se in inglese affermi che una persona è "biased" ("he is biased") significa che "è di parte", espressione che si utilizza appunto per descrivere una persona che non esprime un dato giudizio grazie a un'elaborazione razionale, ma perché è attaccata da un determinato partito, a un'associazione, a un'ideologia, a una persona... possiamo accettare quindi "di parte" come traduzione?

        Calza a pennello per la maggior parte dei pedifilofobi, non credi?
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          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-10-21 22:26:58.0 alle 2015-10-21 22:26:58.0
          Re: Il bias dei pedofilofobi
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > > Cos'è il bias? È difficile dare una definizione compatta.
          > >
          > > Non ho mai nemmeno capito come si dice in italiano Fantasma
          > >
          > > > [cuttone]
          >
          > Se in inglese affermi che una persona è "biased" ("he is biased") significa che "è di parte", espressione che si utilizza appunto per descrivere una persona che non esprime un dato giudizio grazie a un'elaborazione razionale, ma perché è attaccata da un determinato partito, a un'associazione, a un'ideologia, a una persona... possiamo accettare quindi "di parte" come traduzione?
          >
          > Calza a pennello per la maggior parte dei pedifilofobi, non credi?

          In tal caso vale "pregiudizio", ma questa parola l'ho incontrata anche a Fisica nel corso di analisi statistica dei dati.
<softv>

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