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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2015-10-24 14:53:06.0 alle 2015-10-24 14:53:06.0
    Le tesi antipedo violano il Rasoio di Occam
    Molti di voi lo conosceranno, ma lo spiego comunque per chi, come Giambo, ha fatto solo l'ETHZ: il Rasoio di Occam è un principio metodologico alla base della scienza moderna, per il quale un'ipotesi semplice e lineare è da prediligere rispetto a un'altra che contiene elementi che la rendono inutilmente complicata.

    La complicanza di una teoria non si misura soltanto in base al numero di elementi che la compongono, ma anche in base alla fondatezza degli stessi: una teoria che si basa su fatti noti è più solida rispetto a una che si basa su fatti che ancora devono essere dimostrati.

    Il nome stesso del principio ci suggerisce l'idea alla base: SFOLTIRE. Una teoria caotica è una brutta teoria, e deve essere sfoltita affinché resti al suo interno solo l'essenziale, quel numero di elementi che sono sufficienti a dare una spiegazione.

    Facciamo quindi passare attraverso il Rasoio di Occam le tesi tipiche propedo e quelle tipiche antipedo.

    Le tesi propedo non violano il principio, anzi!
    Sappiamo che i bambini hanno una sessualità e che i loro genitali sono attivi.
    Sappiamo che i bambini possono avere erezioni e orgasmi.
    Sappiamo che molti bambini si masturbano.
    Sappiamo che i bambini hanno anche impulsi di sessualità alloerotica, non solo autoerotica.

    Questi sono tutti fatti COMPROVATI.
    Giungere alla conclusione che quindi a un bambino possa piacere il sesso è del tutto ovvio: è una tesi che si basa su fatti noti, quindi una TESI solida e Occam's friendly.
    Sarebbe inutile a questo aggiungere altri elementi di complicazione, del tipo che a un bambino può piacere il sesso ma solo di venerdì, oppure che può piacergli il sesso ma solo con un coetaneo, oppure che può piacergli solo la stimolazione genitale e non quella anale.
    Una simile teoria sarebbe contraria al rasoio di Occam e quindi andrebbe sfoltita.

    Le tesi antipedo in effetti sono l'antitesi del Raosio di Occam.

    Secondo alcuni antipedo un bambino non sa cos'è il sesso e non puÒ provare piacere sessuale. Questa tesi non viola il Raosio di Occam, semplicemente è FALSA e non vale nemmeno la pena analizzarla.

    Quella che invece val la pena di analizzare è quella che viene tra l'altro sostenuta da Campesina: a un bambino può piacere il sesso, ma solo con un coetaneo.

    Innanzitutto bisognerebbe capire una cosa: ma se è evidente che a molti adulti piace fare sesso con adulti di età differente dalla propria, allora perché per i bambini dovrebbe essere diverso? Quale sarebbe quell'elemento che farebbe supporre una cosa simile?

    Ma andiamo avanti: la cosa più complicata di questa tesi è fissare il paletto, cioè la differenza di età massima, entro la quale un bambino può provare piacere se fa sesso.
    Come si stabilisce? C'è una formula? La sua età + 3? La sua età + 4*coefficiente, dove il coefficiente è dato dall'età stesso del bambino? Cos'altro??
    E partire da quale numero all'interno della sequenza "sua età + n" il piacere sessuale svanisce magicamente?

    Non vale nemmeno la pena addentrarsi nel problema, per il semplice fatto che gli umani non sono matematicamente prevedibili.
    Le scienze forti come la fisica hanno il vantaggio di studiare UN SOLO universo le cui leggi sono sostanzialmente immutabili.
    È per questo che la fisica può descrivere matematicamente queste leggi: se è vero che siamo tutti nello stesso universo e che le leggi fisiche non cambiano, allora la gravità si calcola allo stesso modo oggi come domani.

    Le scienze che studiano gli umani invece sono scienze non esatte, non matematiche, in quanto ogni essere umano è un universo diverso: sarebbe come per un fisico dover trovare delle formule per descrivere le leggi di n universi, il cui numero n non è noto e dei quali solo una parte può essere analizzata.

    Quello che possono fare al massimo delle scienze come la psicologia e la sociologia è operare un campionamento randomico sulla popolazione e cercare di capire qual'è la NORMA.

    Potreste quindi cercare di capire se questo paletto (differenza di età) effettivamente esiste e dove si piazza di NORMA.
    Ma se esiste una NORMA, allora esiste anche una NON NORMA. E forse è proprio su questa NON NORMA che alla fine vertono le tesi propedo e le testimonianze che abbiamo proposto più volte.

    Insomma, cari antipedo: sfoltite la tesi, rendetela credibile. Perché al momento attuale fa proprio schifo.

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      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2021-12-14 15:28:03.0 alle 2021-12-14 15:28:03.0
      Trollate totali: 9886
      Re: Le tesi antipedo violano il Rasoio di Occam
      Scritto da:
      > Molti di voi lo conosceranno, ma lo spiego comunque per chi, come Giambo, ha fatto solo l'ETHZ: il Rasoio di Occam è un principio metodologico alla base della scienza moderna, per il quale un'ipotesi semplice e lineare è da prediligere rispetto a un'altra che contiene elementi che la rendono inutilmente complicata.
      >
      > La complicanza di una teoria non si misura soltanto in base al numero di elementi che la compongono, ma anche in base alla fondatezza degli stessi: una teoria che si basa su fatti noti è più solida rispetto a una che si basa su fatti che ancora devono essere dimostrati.
      >
      > Il nome stesso del principio ci suggerisce l'idea alla base: SFOLTIRE. Una teoria caotica è una brutta teoria, e deve essere sfoltita affinché resti al suo interno solo l'essenziale, quel numero di elementi che sono sufficienti a dare una spiegazione.
      >
      > Facciamo quindi passare attraverso il Rasoio di Occam le tesi tipiche propedo e quelle tipiche antipedo.
      >
      > Le tesi propedo non violano il principio, anzi!
      > Sappiamo che i bambini hanno una sessualità e che i loro genitali sono attivi.
      > Sappiamo che i bambini possono avere erezioni e orgasmi.
      > Sappiamo che molti bambini si masturbano.
      > Sappiamo che i bambini hanno anche impulsi di sessualità alloerotica, non solo autoerotica.
      >
      > Questi sono tutti fatti COMPROVATI.
      > Giungere alla conclusione che quindi a un bambino possa piacere il sesso è del tutto ovvio: è una tesi che si basa su fatti noti, quindi una TESI solida e Occam's friendly.
      > Sarebbe inutile a questo aggiungere altri elementi di complicazione, del tipo che a un bambino può piacere il sesso ma solo di venerdì, oppure che può piacergli il sesso ma solo con un coetaneo, oppure che può piacergli solo la stimolazione genitale e non quella anale.
      > Una simile teoria sarebbe contraria al rasoio di Occam e quindi andrebbe sfoltita.
      >
      > Le tesi antipedo in effetti sono l'antitesi del Raosio di Occam.
      >
      > Secondo alcuni antipedo un bambino non sa cos'è il sesso e non puÒ provare piacere sessuale. Questa tesi non viola il Raosio di Occam, semplicemente è FALSA e non vale nemmeno la pena analizzarla.
      >
      > Quella che invece val la pena di analizzare è quella che viene tra l'altro sostenuta da Campesina: a un bambino può piacere il sesso, ma solo con un coetaneo.
      >
      > Innanzitutto bisognerebbe capire una cosa: ma se è evidente che a molti adulti piace fare sesso con adulti di età differente dalla propria, allora perché per i bambini dovrebbe essere diverso? Quale sarebbe quell'elemento che farebbe supporre una cosa simile?
      >
      > Ma andiamo avanti: la cosa più complicata di questa tesi è fissare il paletto, cioè la differenza di età massima, entro la quale un bambino può provare piacere se fa sesso.
      > Come si stabilisce? C'è una formula? La sua età + 3? La sua età + 4*coefficiente, dove il coefficiente è dato dall'età stesso del bambino? Cos'altro??
      > E partire da quale numero all'interno della sequenza "sua età + n" il piacere sessuale svanisce magicamente?
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      > Non vale nemmeno la pena addentrarsi nel problema, per il semplice fatto che gli umani non sono matematicamente prevedibili.
      > Le scienze forti come la fisica hanno il vantaggio di studiare UN SOLO universo le cui leggi sono sostanzialmente immutabili.
      > È per questo che la fisica può descrivere matematicamente queste leggi: se è vero che siamo tutti nello stesso universo e che le leggi fisiche non cambiano, allora la gravità si calcola allo stesso modo oggi come domani.
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      > Le scienze che studiano gli umani invece sono scienze non esatte, non matematiche, in quanto ogni essere umano è un universo diverso: sarebbe come per un fisico dover trovare delle formule per descrivere le leggi di n universi, il cui numero n non è noto e dei quali solo una parte può essere analizzata.
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      > Quello che possono fare al massimo delle scienze come la psicologia e la sociologia è operare un campionamento randomico sulla popolazione e cercare di capire qual'è la NORMA.
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      > Potreste quindi cercare di capire se questo paletto (differenza di età) effettivamente esiste e dove si piazza di NORMA.
      > Ma se esiste una NORMA, allora esiste anche una NON NORMA. E forse è proprio su questa NON NORMA che alla fine vertono le tesi propedo e le testimonianze che abbiamo proposto più volte.
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      > Insomma, cari antipedo: sfoltite la tesi, rendetela credibile. Perché al momento attuale fa proprio schifo.
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