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    il 2015-12-12 16:27:06.0 alle 2015-12-12 16:27:06.0
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    Gatto, parlami della fisica dell onde radio
    in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.

    cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime
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      il 2015-12-12 17:58:35.0 alle 2015-12-12 17:58:35.0
      Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
      Scritto da: dada216
      > in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.
      >
      > cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime

      E chi se le ricorda ste cose, le ho studiate nell'85 e per giunta da un punto di vista dscrittivo e poco teorico. Mi ripeto sempre che mi piacerebbe ristudiare il tutto, e anche un po' di elettronica, ma non ho mai il tempo.
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        il 2015-12-12 18:15:40.0 alle 2015-12-12 18:15:40.0
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        Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
        Scritto da:
        > Scritto da: dada216
        > > in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.
        > >
        > > cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime
        >
        > E chi se le ricorda ste cose, le ho studiate nell'85 e per giunta da un punto di vista dscrittivo e poco teorico. Mi ripeto sempre che mi piacerebbe ristudiare il tutto, e anche un po' di elettronica, ma non ho mai il tempo.

        tocchera' estrapolare da risorse internet ben piu' vaste quindi, ho solo due giorni per arrivare ad un livello di comprensione accettabile della trasmissione di segnali radio, poi devo muovermi oltre, pero' ho fatto progressi.

        cmq il radar non sembra impossibile in realta', la parte difficile e' quella teorica, due saldature ed assemblare un po di componenti elettronici per fare un circuito con due radio ti assicuro che sono facili da fare, l'oscilloscopio serve durante una delle procedure e lo trovi qualcuno che ce l'ha e te lo fa usare.
        la parte difficile e' fare poi tutte le operazioni su mathlab per traformare i segnali in mappe radar, ecco per quella serve un sacco di tempo, a me interessa solo comprendere la trasmissione di segnali radio e non penso che usero' questo, pero' lo ho trovato spulciando online e lo trovo carino.
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          il 2015-12-12 18:27:03.0 alle 2015-12-12 18:27:03.0
          Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
          Scritto da: dada216
          > Scritto da:
          > > Scritto da: dada216
          > > > in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.
          > > >
          > > > cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime
          > >
          > > E chi se le ricorda ste cose, le ho studiate nell'85 e per giunta da un punto di vista dscrittivo e poco teorico. Mi ripeto sempre che mi piacerebbe ristudiare il tutto, e anche un po' di elettronica, ma non ho mai il tempo.
          >
          > tocchera' estrapolare da risorse internet ben piu' vaste quindi, ho solo due giorni per arrivare ad un livello di comprensione accettabile della trasmissione di segnali radio, poi devo muovermi oltre, pero' ho fatto progressi.
          >
          > cmq il radar non sembra impossibile in realta', la parte difficile e' quella teorica, due saldature ed assemblare un po di componenti elettronici per fare un circuito con due radio ti assicuro che sono facili da fare,

          Non se devi capire perché i valori dei componenti i circuiti sono quelli e non altri.

          > l'oscilloscopio serve durante una delle procedure e lo trovi qualcuno che ce l'ha e te lo fa usare.
          > la parte difficile e' fare poi tutte le operazioni su mathlab per traformare i segnali in mappe radar, ecco per quella serve un sacco di tempo, a me interessa solo comprendere la trasmissione di segnali radio e non penso che usero' questo, pero' lo ho trovato spulciando online e lo trovo carino.

          L'elettromagnetismo è la materia fondamentale della fisica in cui ho più lacune, perché il corso aveva un taglio sperimentale. Ad esempio ho letto il campo magnetico è un fenomeno elettrico relativistico, ma non ho mai avuto modo di toccare con mano i calcoli che te lo fanno capire. L'elettromagnetismo è pieno di apparenti paradossi che la relatività risolve, ma quando si chiedeva una spiegazione al professore rispondeva: perché il campo elettromagnetico è un tensore. Ho sempre avuto il sospetto che, essendo un fisico sperimentale, non l'avesse capita nemmeno lui.

          Comunque cos'è che non capisci? Magari tra Lich e Wakko ed io una risposta la mettiamo assieme. Se poi si riuscisse ad evocare exsinistro...
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            il 2015-12-12 20:29:23.0 alle 2015-12-12 20:29:23.0
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            Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
            Scritto da:
            > Scritto da: dada216
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: dada216
            > > > > in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.
            > > > >
            > > > > cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime
            > > >
            > > > E chi se le ricorda ste cose, le ho studiate nell'85 e per giunta da un punto di vista dscrittivo e poco teorico. Mi ripeto sempre che mi piacerebbe ristudiare il tutto, e anche un po' di elettronica, ma non ho mai il tempo.
            > >
            > > tocchera' estrapolare da risorse internet ben piu' vaste quindi, ho solo due giorni per arrivare ad un livello di comprensione accettabile della trasmissione di segnali radio, poi devo muovermi oltre, pero' ho fatto progressi.
            > >
            > > cmq il radar non sembra impossibile in realta', la parte difficile e' quella teorica, due saldature ed assemblare un po di componenti elettronici per fare un circuito con due radio ti assicuro che sono facili da fare,
            >
            > Non se devi capire perché i valori dei componenti i circuiti sono quelli e non altri.

            se ti interessa solo apprendere qualcosa riguardo alle radio aiuta costruirle, a me piace l'approccio hands on, ho del tempo da perdere.

            >
            > > l'oscilloscopio serve durante una delle procedure e lo trovi qualcuno che ce l'ha e te lo fa usare.
            > > la parte difficile e' fare poi tutte le operazioni su mathlab per traformare i segnali in mappe radar, ecco per quella serve un sacco di tempo, a me interessa solo comprendere la trasmissione di segnali radio e non penso che usero' questo, pero' lo ho trovato spulciando online e lo trovo carino.
            >
            > L'elettromagnetismo è la materia fondamentale della fisica in cui ho più lacune, perché il corso aveva un taglio sperimentale. Ad esempio ho letto il campo magnetico è un fenomeno elettrico relativistico, ma non ho mai avuto modo di toccare con mano i calcoli che te lo fanno capire. L'elettromagnetismo è pieno di apparenti paradossi che la relatività risolve, ma quando si chiedeva una spiegazione al professore rispondeva: perché il campo elettromagnetico è un tensore. Ho sempre avuto il sospetto che, essendo un fisico sperimentale, non l'avesse capita nemmeno lui.

            mentre cercavo di farmi una mappa riguardo a cosa studiare per capire di piu' le radio ho incrociato Maxwell et co., non ho intenzione di andare cosi' a fondo, e' un progetto di ampliazione della mia comprensione del wireless in generale.

            >
            > Comunque cos'è che non capisci? Magari tra Lich e Wakko ed io una risposta la mettiamo assieme. Se poi si riuscisse ad evocare exsinistro...

            penso che per domani dovrei essere in grado di formulare delle domande.
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              Scritto da
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              il 2015-12-12 22:30:21.0 alle 2015-12-12 22:30:21.0
              Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
              Scritto da: dada216
              > Scritto da:
              > > Scritto da: dada216
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: dada216
              > > > > > in particolare riguardo alle proprieta' dielettriche dei materiali e alle forze di coulomb, riguardo sia all'assorbimento in una antenna e in misura minore alla riflessione e rifrazione quando si muovono nell'aria.
              > > > > >
              > > > > > cioe' voglio capire come mettere in relazione lunghezze d'onda e frequenze nelle onde radio con la ricezione nell'antenna e modulazione del segnale elettrico sul cavo. non capisco In lacrime
              > > > >
              > > > > E chi se le ricorda ste cose, le ho studiate nell'85 e per giunta da un punto di vista dscrittivo e poco teorico. Mi ripeto sempre che mi piacerebbe ristudiare il tutto, e anche un po' di elettronica, ma non ho mai il tempo.
              > > >
              > > > tocchera' estrapolare da risorse internet ben piu' vaste quindi, ho solo due giorni per arrivare ad un livello di comprensione accettabile della trasmissione di segnali radio, poi devo muovermi oltre, pero' ho fatto progressi.
              > > >
              > > > cmq il radar non sembra impossibile in realta', la parte difficile e' quella teorica, due saldature ed assemblare un po di componenti elettronici per fare un circuito con due radio ti assicuro che sono facili da fare,
              > >
              > > Non se devi capire perché i valori dei componenti i circuiti sono quelli e non altri.
              >
              > se ti interessa solo apprendere qualcosa riguardo alle radio aiuta costruirle, a me piace l'approccio hands on, ho del tempo da perdere.
              >
              > >
              > > > l'oscilloscopio serve durante una delle procedure e lo trovi qualcuno che ce l'ha e te lo fa usare.
              > > > la parte difficile e' fare poi tutte le operazioni su mathlab per traformare i segnali in mappe radar, ecco per quella serve un sacco di tempo, a me interessa solo comprendere la trasmissione di segnali radio e non penso che usero' questo, pero' lo ho trovato spulciando online e lo trovo carino.
              > >
              > > L'elettromagnetismo è la materia fondamentale della fisica in cui ho più lacune, perché il corso aveva un taglio sperimentale. Ad esempio ho letto il campo magnetico è un fenomeno elettrico relativistico, ma non ho mai avuto modo di toccare con mano i calcoli che te lo fanno capire. L'elettromagnetismo è pieno di apparenti paradossi che la relatività risolve, ma quando si chiedeva una spiegazione al professore rispondeva: perché il campo elettromagnetico è un tensore. Ho sempre avuto il sospetto che, essendo un fisico sperimentale, non l'avesse capita nemmeno lui.
              >
              > mentre cercavo di farmi una mappa riguardo a cosa studiare per capire di piu' le radio ho incrociato Maxwell et co., non ho intenzione di andare cosi' a fondo, e' un progetto di ampliazione della mia comprensione del wireless in generale.
              >
              > >
              > > Comunque cos'è che non capisci? Magari tra Lich e Wakko ed io una risposta la mettiamo assieme. Se poi si riuscisse ad evocare exsinistro...
              >
              > penso che per domani dovrei essere in grado di formulare delle domande.

              L'Elettromagnetismo in un guscio di noce

              Due particelle cariche si attraggono con una forza che decresce col quadrato della distanza. I valori delle loro cariche sono numeri che esprimono quant'è intensa questa forza. Il campo corrispondente a questa forza è il campo elettrico - se le cariche sono ferme, elettrostatico. Le linee di forza del campo elettrico si diramano dalla, o confluiscono nella, carica che lo genera, detta sorgente.

              Una carica in moto uniforme genera un campo magnetico costante nel tempo, le cui linee sono circonferenze nel piano perpendicolare alla direzione del moto. Il verso è dato dalla regola della vite.

              I campi elettrico e magnetico generati da un insieme di cariche sono la somma di quelli generati singolarmente da ogni carica, in accordo con il generale principio di sovrapposizione delle forze.

              La forza di Lorentz è la forza a cui è soggetta una carica in moto in presenza di campo elettrico e magnetico.

              N.B. Campo significa in generale una funzione il cui valore è definito in ogni punto dello spazio. La forza è un campo di forze.
              In generale però si definisce campo tout court una grandezza da cui si ricava l'espressione della forza. Ad esempio il termine della forza di Lorentz che dà la forza elettrica è F = q E dove q è la carica del corpo soggetto alla forza ed E il campo elettrico. In altre parole invece di considerare direttamente la forza si preferisce un'espressione che non dipende dalla carica soggetta ad essa, ma solo dalla carica che la genera. È una consuetudine adottata per semplificare la trattazione.

              I campi elettrico e magnetico si ricavano a loro volta da grandezze dette potenziali. Ad esempio il campo elettrostatico è E = - ∇V dove V è un campo scalare. Il potenziale che dà il campo magnetico è un campo vettoriale.

              La corrente elettrica è fatta di cariche - elettroni - in moto. Un circuito elettrico sono cariche in moto in un materiale conduttore. In un materiale i campi elettrico e magnetico sono diversi, rispetto a come sono nel vuoto, per effetto degli elettroni degli atomi del materiale.

              Quindi una carica in moto genera un campo magnetico, ma se ti metti in un sistema di riferimento che si muove con essa la carica è in quiete, e non lo genera. Uh-oh. Da questo problema è nata la relatività speciale, che deriva dal voler mantenere il principio di relatività anche per i fenomeni che coinvolgono cariche in movimento.
              Esprimendo i fenomeni elettromagnetici, anziché in termini dei campi elettrico e magnetico, o dei potenziali scalare e vettore, tramite il tensore elettromagnetico, il modo in cui i tensori si trasformano cambiando sistema di riferimento rende conto dei fenomeni elettromagnetici senza paradossi. Questa è la parte che vorrei ci avessero fatto vedere: non solo l'espressione del tensore, ma un ricapitolo di tutti i fenomeni e i problemi espressi tramite il tensore; e inoltre, come e perché il tensore è stato costruito in un certo modo per eliminare i paradossi apparenti.

              Un campo elettrico che varia nel tempo genera un campo magnetico.
              Un campo magnetico che varia nel tempo genera un campo elettrico.

              Le equazioni di Maxwell descrivono come i campi elettrico e magnetico sono generati rispettivamente da cariche e correnti, e come la variazione nel tempo di ciascuno di essi genera l'altro, nel vuoto o in un materiale.

              Una carica in moto accelerato, o decelerato, genera un campo magnetico variabile nel tempo, che a sua volta genera un campo elettrico. Una carica oscillante genera un campo magnetico oscillante che genera un campo elettrico oscillante che... si produce un'onda elettromagnetica che si propaga nello spazio, la cui intensità decresce con il quadrato della distanza dalla sorgente.

              L'onda elettromagnetica consiste in campo elettrico e magnetico oscillanti, perpendicolari fra loro in ogni punto dello spazio, e perpendicolari alla direzione di propagazione dell'onda in quel punto. La velocità di propagazione è quella della luce c. fequenza e lunghezza d'onda sono legate dalla relazione λ = c / ν.

              Questo bignami è quanto ricordo come descrizione qualitativa. Il resto sono dettagli che arricchiscono il quadro e formule quantitative. Senz'altro tutto ciò si potrebbe riscrivere meglio, se vi sono imprecisioni correggere.
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                Scritto da
                il 2015-12-14 18:24:46.0 alle 2015-12-14 18:24:46.0
                Trollate totali: 6369
                Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
                > L'Elettromagnetismo in un guscio di noce
                >
                > Due particelle cariche si attraggono con una forza che decresce col quadrato della distanza. I valori delle loro cariche sono numeri che esprimono quant'è intensa questa forza. Il campo corrispondente a questa forza è il campo elettrico - se le cariche sono ferme, elettrostatico. Le linee di forza del campo elettrico si diramano dalla, o confluiscono nella, carica che lo genera, detta sorgente.
                >
                > Una carica in moto uniforme genera un campo magnetico costante nel tempo, le cui linee sono circonferenze nel piano perpendicolare alla direzione del moto. Il verso è dato dalla regola della vite.

                la polarizzazione. che cos'e' il verso?
                trova delle illustrazioni se puoi, o anche no, magari le cerco io.

                >
                > I campi elettrico e magnetico generati da un insieme di cariche sono la somma di quelli generati singolarmente da ogni carica, in accordo con il generale principio di sovrapposizione delle forze.
                >
                > La forza di Lorentz è la forza a cui è soggetta una carica in moto in presenza di campo elettrico e magnetico.
                >
                > N.B. Campo significa in generale una funzione il cui valore è definito in ogni punto dello spazio. La forza è un campo di forze.

                la forza e' una funzione di forze?
                forse non capisco cosa intendi come funzione in questo ambito.

                > In generale però si definisce campo tout court una grandezza da cui si ricava l'espressione della forza. Ad esempio il termine della forza di Lorentz che dà la forza elettrica è F = q E dove q è la carica del corpo soggetto alla forza ed E il campo elettrico. In altre parole invece di considerare direttamente la forza si preferisce un'espressione che non dipende dalla carica soggetta ad essa, ma solo dalla carica che la genera. È una consuetudine adottata per semplificare la trattazione.


                >
                > I campi elettrico e magnetico si ricavano a loro volta da grandezze dette potenziali. Ad esempio il campo elettrostatico è E = - ∇V dove V è un campo scalare. Il potenziale che dà il campo magnetico è un campo vettoriale.
                >
                > La corrente elettrica è fatta di cariche - elettroni - in moto. Un circuito elettrico sono cariche in moto in un materiale conduttore. In un materiale i campi elettrico e magnetico sono diversi, rispetto a come sono nel vuoto, per effetto degli elettroni degli atomi del materiale.
                >
                > Quindi una carica in moto genera un campo magnetico, ma se ti metti in un sistema di riferimento che si muove con essa la carica è in quiete, e non lo genera. Uh-oh.

                really?
                elabora con un esempio un sistema di riferimento che si muove con essa

                >Da questo problema è nata la relatività speciale, che deriva dal voler mantenere il principio di relatività anche per i fenomeni che coinvolgono cariche in movimento.
                > Esprimendo i fenomeni elettromagnetici, anziché in termini dei campi elettrico e magnetico, o dei potenziali scalare e vettore, tramite il tensore elettromagnetico, il modo in cui i tensori si trasformano cambiando sistema di riferimento rende conto dei fenomeni elettromagnetici senza paradossi. Questa è la parte che vorrei ci avessero fatto vedere: non solo l'espressione del tensore, ma un ricapitolo di tutti i fenomeni e i problemi espressi tramite il tensore; e inoltre, come e perché il tensore è stato costruito in un certo modo per eliminare i paradossi apparenti.
                >

                la funzione pratica della scienza e' sempre prioritaria, altrimenti non avremmo le universita' ma solo profeti e culti di filosofia naturale.

                In lacrime

                > Un campo elettrico che varia nel tempo genera un campo magnetico.
                > Un campo magnetico che varia nel tempo genera un campo elettrico.
                >
                > Le equazioni di Maxwell descrivono come i campi elettrico e magnetico sono generati rispettivamente da cariche e correnti, e come la variazione nel tempo di ciascuno di essi genera l'altro, nel vuoto o in un materiale.
                > viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa varia nel tempo e quelle oscillazioni del campo elettromagnetico generano le onde che si propagano nello spazio, l'antenna ricevente
                >
                > Una carica in moto accelerato, o decelerato, genera un campo magnetico variabile nel tempo, che a sua volta genera un campo elettrico. Una carica oscillante genera un campo magnetico oscillante che genera un campo elettrico oscillante che... si produce un'onda elettromagnetica che si propaga nello spazio, la cui intensità decresce con il quadrato della distanza dalla sorgente.
                >
                > L'onda elettromagnetica consiste in campo elettrico e magnetico oscillanti, perpendicolari fra loro in ogni punto dello spazio, e perpendicolari alla direzione di propagazione dell'onda in quel punto. La velocità di propagazione è quella della luce c. fequenza e lunghezza d'onda sono legate dalla relazione λ = c / ν.
                >
                > Questo bignami è quanto ricordo come descrizione qualitativa. Il resto sono dettagli che arricchiscono il quadro e formule quantitative. Senz'altro tutto ciò si potrebbe riscrivere meglio, se vi sono imprecisioni correggere.

                cioe', in relazione alle trasmissioni radio:

                viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa genera un campo elettromagnetico e le oscillazioni del campo elettromagnetico nel tempo generano le onde che si propagano nello spazio, il campo magnetico e' perpendicolare alla direzione della carica elettrica (ovvero l'orientazione dell'antenna nello spazio).

                qual'e' la relazione tra le onde e lo spazio(tempo?)? quali equazioni descrivono questa relazione?

                le onde raggiungono fisicamente l'antenna ricevente e? che succede li? le onde generano un campo elettromagnetico nell'antenna ricevente? cioe' una carica elettrica nel conduttore ed un campo magnetico perpendicolare al moto della carica? oppure le onde interferiscono con un campo elettromagnetico gia' presente nell'antenna ricevente?

                indipendentemente da cosa viene fatto negli apparati radio a livello ingegneristico cosa succede in questi due scenari nella realta?
                qualunque cosa ha un campo elettromagnetico in realta', o sbaglio? presumo che esista un modello quantistico riguardo all'elettromagnetismo ed un modello piu' viabile per il mondo macroscopico e le necessita' ingegneristiche, a me interessa il secondo: quali sono le equazioni che descrivono l'assorbimento(?)/ le interazioni tra le onde radio e la materia?

                **Modificato dall'autore il 14.12.2015 18:32**
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                  il 2015-12-15 15:10:01.0 alle 2015-12-15 15:10:01.0
                  Trollate totali: 6369
                  Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
                  Scritto da: dada216
                  > > L'Elettromagnetismo in un guscio di noce
                  > >
                  > > Due particelle cariche si attraggono con una forza che decresce col quadrato della distanza. I valori delle loro cariche sono numeri che esprimono quant'è intensa questa forza. Il campo corrispondente a questa forza è il campo elettrico - se le cariche sono ferme, elettrostatico. Le linee di forza del campo elettrico si diramano dalla, o confluiscono nella, carica che lo genera, detta sorgente.
                  > >
                  > > Una carica in moto uniforme genera un campo magnetico costante nel tempo, le cui linee sono circonferenze nel piano perpendicolare alla direzione del moto. Il verso è dato dalla regola della vite.
                  >
                  > la polarizzazione. che cos'e' il verso?
                  > trova delle illustrazioni se puoi, o anche no, magari le cerco io.
                  >
                  > >
                  > > I campi elettrico e magnetico generati da un insieme di cariche sono la somma di quelli generati singolarmente da ogni carica, in accordo con il generale principio di sovrapposizione delle forze.
                  > >
                  > > La forza di Lorentz è la forza a cui è soggetta una carica in moto in presenza di campo elettrico e magnetico.
                  > >
                  > > N.B. Campo significa in generale una funzione il cui valore è definito in ogni punto dello spazio. La forza è un campo di forze.
                  >
                  > la forza e' una funzione di forze?
                  > forse non capisco cosa intendi come funzione in questo ambito.
                  >
                  > > In generale però si definisce campo tout court una grandezza da cui si ricava l'espressione della forza. Ad esempio il termine della forza di Lorentz che dà la forza elettrica è F = q E dove q è la carica del corpo soggetto alla forza ed E il campo elettrico. In altre parole invece di considerare direttamente la forza si preferisce un'espressione che non dipende dalla carica soggetta ad essa, ma solo dalla carica che la genera. È una consuetudine adottata per semplificare la trattazione.
                  >
                  >
                  > >
                  > > I campi elettrico e magnetico si ricavano a loro volta da grandezze dette potenziali. Ad esempio il campo elettrostatico è E = - ∇V dove V è un campo scalare. Il potenziale che dà il campo magnetico è un campo vettoriale.
                  > >
                  > > La corrente elettrica è fatta di cariche - elettroni - in moto. Un circuito elettrico sono cariche in moto in un materiale conduttore. In un materiale i campi elettrico e magnetico sono diversi, rispetto a come sono nel vuoto, per effetto degli elettroni degli atomi del materiale.
                  > >
                  > > Quindi una carica in moto genera un campo magnetico, ma se ti metti in un sistema di riferimento che si muove con essa la carica è in quiete, e non lo genera. Uh-oh.
                  >
                  > really?
                  > elabora con un esempio un sistema di riferimento che si muove con essa
                  >
                  > > Da questo problema è nata la relatività speciale, che deriva dal voler mantenere il principio di relatività anche per i fenomeni che coinvolgono cariche in movimento.
                  > > Esprimendo i fenomeni elettromagnetici, anziché in termini dei campi elettrico e magnetico, o dei potenziali scalare e vettore, tramite il tensore elettromagnetico, il modo in cui i tensori si trasformano cambiando sistema di riferimento rende conto dei fenomeni elettromagnetici senza paradossi. Questa è la parte che vorrei ci avessero fatto vedere: non solo l'espressione del tensore, ma un ricapitolo di tutti i fenomeni e i problemi espressi tramite il tensore; e inoltre, come e perché il tensore è stato costruito in un certo modo per eliminare i paradossi apparenti.
                  > >
                  >
                  > la funzione pratica della scienza e' sempre prioritaria, altrimenti non avremmo le universita' ma solo profeti e culti di filosofia naturale.
                  >
                  > In lacrime
                  >
                  > > Un campo elettrico che varia nel tempo genera un campo magnetico.
                  > > Un campo magnetico che varia nel tempo genera un campo elettrico.
                  > >
                  > > Le equazioni di Maxwell descrivono come i campi elettrico e magnetico sono generati rispettivamente da cariche e correnti, e come la variazione nel tempo di ciascuno di essi genera l'altro, nel vuoto o in un materiale.
                  > > viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa varia nel tempo e quelle oscillazioni del campo elettromagnetico generano le onde che si propagano nello spazio, l'antenna ricevente
                  > >
                  > > Una carica in moto accelerato, o decelerato, genera un campo magnetico variabile nel tempo, che a sua volta genera un campo elettrico. Una carica oscillante genera un campo magnetico oscillante che genera un campo elettrico oscillante che... si produce un'onda elettromagnetica che si propaga nello spazio, la cui intensità decresce con il quadrato della distanza dalla sorgente.
                  > >
                  > > L'onda elettromagnetica consiste in campo elettrico e magnetico oscillanti, perpendicolari fra loro in ogni punto dello spazio, e perpendicolari alla direzione di propagazione dell'onda in quel punto. La velocità di propagazione è quella della luce c. fequenza e lunghezza d'onda sono legate dalla relazione λ = c / ν.
                  > >
                  > > Questo bignami è quanto ricordo come descrizione qualitativa. Il resto sono dettagli che arricchiscono il quadro e formule quantitative. Senz'altro tutto ciò si potrebbe riscrivere meglio, se vi sono imprecisioni correggere.
                  >
                  > cioe', in relazione alle trasmissioni radio:
                  >
                  > viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa genera un campo elettromagnetico e le oscillazioni del campo elettromagnetico nel tempo generano le onde che si propagano nello spazio, il campo magnetico e' perpendicolare alla direzione della carica elettrica (ovvero l'orientazione dell'antenna nello spazio).
                  >
                  > qual'e' la relazione tra le onde e lo spazio(tempo?)? quali equazioni descrivono questa relazione?
                  >
                  > le onde raggiungono fisicamente l'antenna ricevente e? che succede li? le onde generano un campo elettromagnetico nell'antenna ricevente? cioe' una carica elettrica nel conduttore ed un campo magnetico perpendicolare al moto della carica? oppure le onde interferiscono con un campo elettromagnetico gia' presente nell'antenna ricevente?
                  >
                  > indipendentemente da cosa viene fatto negli apparati radio a livello ingegneristico cosa succede in questi due scenari nella realta?
                  > qualunque cosa ha un campo elettromagnetico in realta', o sbaglio? presumo che esista un modello quantistico riguardo all'elettromagnetismo ed un modello piu' viabile per il mondo macroscopico e le necessita' ingegneristiche, a me interessa il secondo: quali sono le equazioni che descrivono l'assorbimento(?)/ le interazioni tra le onde radio e la materia?
                  >
                  > **Modificato dall'autore il 14.12.2015 18:32**

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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-12-15 16:25:21.0 alle 2015-12-15 16:25:21.0
                    Re: Gatto, parlami della fisica dell onde radio
                    Scritto da: dada216
                    > Scritto da: dada216
                    > > > L'Elettromagnetismo in un guscio di noce
                    > > >
                    > > > Due particelle cariche si attraggono con una forza che decresce col quadrato della distanza. I valori delle loro cariche sono numeri che esprimono quant'è intensa questa forza. Il campo corrispondente a questa forza è il campo elettrico - se le cariche sono ferme, elettrostatico. Le linee di forza del campo elettrico si diramano dalla, o confluiscono nella, carica che lo genera, detta sorgente.
                    > > >
                    > > > Una carica in moto uniforme genera un campo magnetico costante nel tempo, le cui linee sono circonferenze nel piano perpendicolare alla direzione del moto. Il verso è dato dalla regola della vite.
                    > >
                    > > la polarizzazione. che cos'e' il verso?

                    Nel caso delle onde elettromagnetiche il campo elettrico e magnetico oscillano mentre l'onda si propaga nello spazio, ma non indipendentemente: il campo magnetico è ortogonale a quello elettrico ed entrambi alla direzione della propagazione.
                    Il campo elettrico può oscillare restando sempre nello stesso piano piano, e si parla di polarizzazione piana, oppure può ruotare la sua direzione e allora si parla di polarizzazione circolare.

                    > > trova delle illustrazioni se puoi, o anche no, magari le cerco io.

                    Se vuoi dei libri di fisica generale orientati alla precisione dei concetti potresti procurarti la serie del Tonzig. Ne esiste una versione per i licei e una per il triennio universitario. Non li ho mai letti perché all'epoca non c'erano, ma mi piacerebbe. Potresti comprarli in duplice copia e regarlarmene una Cylon

                    > > > I campi elettrico e magnetico generati da un insieme di cariche sono la somma di quelli generati singolarmente da ogni carica, in accordo con il generale principio di sovrapposizione delle forze.
                    > > >
                    > > > La forza di Lorentz è la forza a cui è soggetta una carica in moto in presenza di campo elettrico e magnetico.
                    > > >
                    > > > N.B. Campo significa in generale una funzione il cui valore è definito in ogni punto dello spazio. La forza è un campo di forze.
                    > >
                    > > la forza e' una funzione di forze?
                    > > forse non capisco cosa intendi come funzione in questo ambito.

                    No, voglio dire che la forza è un campo vettoriale, cioè in ogni punto dello spazio è definito un valore della forza, e si chiama campo di forze per distinguerlo da quello che è chiamato per antonomasia campo (il campo elettrico, magnetico, gravitazionale...).

                    > > > In generale però si definisce campo tout court una grandezza da cui si ricava l'espressione della forza. Ad esempio il termine della forza di Lorentz che dà la forza elettrica è F = q E dove q è la carica del corpo soggetto alla forza ed E il campo elettrico. In altre parole invece di considerare direttamente la forza si preferisce un'espressione che non dipende dalla carica soggetta ad essa, ma solo dalla carica che la genera. È una consuetudine adottata per semplificare la trattazione.
                    > >
                    > >
                    > > >
                    > > > I campi elettrico e magnetico si ricavano a loro volta da grandezze dette potenziali. Ad esempio il campo elettrostatico è E = - ∇V dove V è un campo scalare. Il potenziale che dà il campo magnetico è un campo vettoriale.
                    > > >
                    > > > La corrente elettrica è fatta di cariche - elettroni - in moto. Un circuito elettrico sono cariche in moto in un materiale conduttore. In un materiale i campi elettrico e magnetico sono diversi, rispetto a come sono nel vuoto, per effetto degli elettroni degli atomi del materiale.
                    > > >
                    > > > Quindi una carica in moto genera un campo magnetico, ma se ti metti in un sistema di riferimento che si muove con essa la carica è in quiete, e non lo genera. Uh-oh.
                    > >
                    > > really?
                    > > elabora con un esempio un sistema di riferimento che si muove con essa

                    Il sistema di riferimento è costituito da un'origine, tre assi coordinati e un orologio. Per sistema di riferimento che si muove con la carica intendo dire che ha la stessa velocità della carica, in direzione e verso. Come viaggiare insieme alla carica (non necessariamente nello stesso punto) e osservare il mondo da questo punto di vista.

                    > > > Da questo problema è nata la relatività speciale, che deriva dal voler mantenere il principio di relatività anche per i fenomeni che coinvolgono cariche in movimento.
                    > > > Esprimendo i fenomeni elettromagnetici, anziché in termini dei campi elettrico e magnetico, o dei potenziali scalare e vettore, tramite il tensore elettromagnetico, il modo in cui i tensori si trasformano cambiando sistema di riferimento rende conto dei fenomeni elettromagnetici senza paradossi. Questa è la parte che vorrei ci avessero fatto vedere: non solo l'espressione del tensore, ma un ricapitolo di tutti i fenomeni e i problemi espressi tramite il tensore; e inoltre, come e perché il tensore è stato costruito in un certo modo per eliminare i paradossi apparenti.
                    > > >
                    > >
                    > > la funzione pratica della scienza e' sempre prioritaria, altrimenti non avremmo le universita' ma solo profeti e culti di filosofia naturale.
                    > >
                    > > In lacrime

                    Se non avesse una funzione pratica sarebbe matematica pura, non fisica.

                    > > > Un campo elettrico che varia nel tempo genera un campo magnetico.
                    > > > Un campo magnetico che varia nel tempo genera un campo elettrico.
                    > > >
                    > > > Le equazioni di Maxwell descrivono come i campi elettrico e magnetico sono generati rispettivamente da cariche e correnti, e come la variazione nel tempo di ciascuno di essi genera l'altro, nel vuoto o in un materiale.
                    > > > viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa varia nel tempo e quelle oscillazioni del campo elettromagnetico generano le onde che si propagano nello spazio, l'antenna ricevente
                    > > >
                    > > > Una carica in moto accelerato, o decelerato, genera un campo magnetico variabile nel tempo, che a sua volta genera un campo elettrico. Una carica oscillante genera un campo magnetico oscillante che genera un campo elettrico oscillante che... si produce un'onda elettromagnetica che si propaga nello spazio, la cui intensità decresce con il quadrato della distanza dalla sorgente.
                    > > >
                    > > > L'onda elettromagnetica consiste in campo elettrico e magnetico oscillanti, perpendicolari fra loro in ogni punto dello spazio, e perpendicolari alla direzione di propagazione dell'onda in quel punto. La velocità di propagazione è quella della luce c. fequenza e lunghezza d'onda sono legate dalla relazione λ = c / ν.
                    > > >
                    > > > Questo bignami è quanto ricordo come descrizione qualitativa. Il resto sono dettagli che arricchiscono il quadro e formule quantitative. Senz'altro tutto ciò si potrebbe riscrivere meglio, se vi sono imprecisioni correggere.
                    > >
                    > > cioe', in relazione alle trasmissioni radio:
                    > >
                    > > viene immessa una carica elettrica nell'antenna, questa genera un campo elettromagnetico e le oscillazioni del campo elettromagnetico nel tempo generano le onde che si propagano nello spazio, il campo magnetico e' perpendicolare alla direzione della carica elettrica (ovvero l'orientazione dell'antenna nello spazio).

                    L'antenna è un conduttore che contiene delle cariche (gli elettroni presenti nel metallo di cui è fatto). L'antenna capta l'onda nel senso che il campo elettromagnetico oscillante fa oscillare queste cariche. Il moto di queste cariche corrisponde a una corrente elettrica oscillante, cioè alternata, che nel circuito di cui l'antenna fa parte produce determinati fenomeni - dipendenti dal circuito: ad esempio se nel circuito c'è un oscilloscopio questo misurerà e rappresenterà il valore della corrente, della tensione eccetera; un condensatore, una resistenza o un'induttanza modificheranno la corrente e la tensione, e così via.

                    > > qual'e' la relazione tra le onde e lo spazio(tempo?)? quali equazioni descrivono questa relazione?

                    Le onde sono il campo elettrico e magnetico in funzione dello spazio e del tempo: E(x, t), B(x, t) (vettori).

                    (in un poderoso sforzo di memoria mi pare di ricordare che il vettore B sia detto induzione magnetica: nel vuoto coincide con il campo magnetico H e per questo viene spesso detto campo magnetico, ma in un materiale è diverso: ovviamente l'antenna è fatta di un materiale)

                    Data una distribuzione di cariche e correnti, costanti o variabili nel tempo, i campi E e B come funzioni dello spazio e del tempo sono le soluzioni delle equazioni di Maxwell.

                    In pratica in elettromagnetismo, come si muove qualcosa tutto inizia a muoversi e oscilare.

                    > > le onde raggiungono fisicamente l'antenna ricevente e? che succede li? le onde generano un campo elettromagnetico nell'antenna ricevente?

                    Mettendo in moto le cariche generano nell'antenna una corrente, la quale ovviamente, essendo un moto di cariche, a sua volta genera un'onda elettromagnetica. Infatti l'antenna dissipa energia nello spazio.

                    Un'antenna montata in un circuito alimentato da corrente elettrica funge da trasmittente in quando genera onde elettromagnetiche.

                    > cioe' una carica elettrica nel conduttore ed un campo magnetico perpendicolare al moto della carica? oppure le onde interferiscono con un campo elettromagnetico gia' presente nell'antenna ricevente?

                    Entrambe le cose, se nell'antenna ricevente c'è un campo indipendente da quello ricevuto. L'onda ricevuta mette in moto le cariche, queste generano un'onda. Se le cariche sono già di per sé in moto perchè l'antenna è alimentata occorre tenere anche conto dell'onda corrispondente. (non so se in pratica questa configurazione contemporaneamente ricevente e trasmittente sia usata, potrebbe anche darsi)

                    > > indipendentemente da cosa viene fatto negli apparati radio a livello ingegneristico cosa succede in questi due scenari nella realta?
                    > > qualunque cosa ha un campo elettromagnetico in realta', o sbaglio? presumo che esista un modello quantistico riguardo all'elettromagnetismo ed un modello piu' viabile per il mondo macroscopico e le necessita' ingegneristiche, a me interessa il secondo: quali sono le equazioni che descrivono l'assorbimento(?)/ le interazioni tra le onde radio e la materia?

                    L'elettromagnetismo è in un certo senso la meccanica quantistica del fotone visto come una particella singola che interagisce con cariche. L'ottica quantistica e l'elettrodinamica quantistica sono la meccanica quantistica dei fotoni come sistema di particelle identiche, e della loro interazione con elettroni e positroni.

                    Per quanto riguarda i quesiti di radiotecnica occorre Wakko, che ha gli oscilloscopi, o exsinistro che però è sparito.
<softv>

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