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    Proc di Catania
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    il 2015-12-27 14:04:14.0 alle 2015-12-27 14:04:14.0
    I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
    In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.

    Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
    Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.

    Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
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      Proc di Catania
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      il 2015-12-27 14:11:00.0 alle 2015-12-27 14:11:00.0
      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
      Scritto da:
      > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.

      Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione. Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.

      > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
      > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
      >
      > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
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        Proc di Catania
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        il 2015-12-27 14:21:07.0 alle 2015-12-27 14:21:07.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
        >
        > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.

        Qualcuno potrebbe dire che un tumore (anche maligno) non è una malattia fintanto che non comincia a manifestare sintomi.
        Il problema dei tumori è che bisogna scovarli il prima possibile. In questa definizione quindi si tratterebbe di rimuovere il prima possibile una cosa che può diventare entro breve una grave malattia che oltre a causare sofferenza è potenzialmente fatale.

        > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.

        Non è vero che non ti sembra sana, semplicemente ti appare strana.
        Devi semplicemente toglierti dalla testa che una cosa che ti appare strana è una malattia. Non è così. Se si applicasse questa logica in medicina dovresti considerare malata una persona solo perché ha un naso strano, orecchie strane, gambe strane, nonostante queste non causino alcun malessere o handicap alla persona.

        Quello che fa la psichiatria semplicemente è discriminare i diversi: è un disegno nazista in chiave moderna, dove si idealizza l'übermensch e si considera come disturbo tutto ciò che si allontana.
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          Proc di Catania
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          il 2015-12-27 16:10:49.0 alle 2015-12-27 16:10:49.0
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
          > >
          > > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
          >
          > Qualcuno potrebbe dire che un tumore (anche maligno) non è una malattia fintanto che non comincia a manifestare sintomi.
          > Il problema dei tumori è che bisogna scovarli il prima possibile. In questa definizione quindi si tratterebbe di rimuovere il prima possibile una cosa che può diventare entro breve una grave malattia che oltre a causare sofferenza è potenzialmente fatale.
          >
          > > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
          >
          > Non è vero che non ti sembra sana, semplicemente ti appare strana.
          > Devi semplicemente toglierti dalla testa che una cosa che ti appare strana è una malattia. Non è così. Se si applicasse questa logica in medicina dovresti considerare malata una persona solo perché ha un naso strano, orecchie strane, gambe strane, nonostante queste non causino alcun malessere o handicap alla persona.
          >
          > Quello che fa la psichiatria semplicemente è discriminare i diversi: è un disegno nazista in chiave moderna, dove si idealizza l'übermensch e si considera come disturbo tutto ciò che si allontana.

          È probabile che sia così, siamo programmati a farlo.
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        Proc di Catania
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        il 2015-12-27 14:24:58.0 alle 2015-12-27 14:24:58.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
        >
        > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.

        C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.

        > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.

        Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
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          Proc di Catania
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          il 2015-12-27 14:43:58.0 alle 2015-12-27 14:43:58.0
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          >
          > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.

          Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
          Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.
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            Proc di Catania
            Scritto da
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            il 2015-12-27 14:56:56.0 alle 2015-12-27 14:56:56.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > >
            > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
            >
            > Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
            > Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.

            Meglio crescere orfani piuttosto che con un pirla che vuole incularti..Idea!
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              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-12-27 15:53:54.0 alle 2015-12-27 15:53:54.0
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > >
              > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
              > >
              > > Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
              > > Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.
              >
              > Meglio crescere orfani piuttosto che con un pirla che vuole incularti..Idea!

              È soggettivo, a un etero non piacerebbe sapere che lo vorresti inculare o ci stai provando con lui, mentre a un gay invece si, potrebbe piacere e potrebbe essere un'occasione per trombare.

              La stessa logica che vale per gli adulti può essere trasportata anche sui bambini.
              Se un bambino ha fantasie sessuali riguardanti gli adulti nel momento in cui incrocia un pedone penserebbe "oggi deve essere il mio giorno fortunato".
              Se invece non ha interesse allora basta dire di NO: i pedofili non obbligano i bambini a fare sesso. In caso contrario, non parliamo di un semplice pedofilo ma di un child molester.
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            Proc di Catania
            Scritto da
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            il 2015-12-27 15:09:28.0 alle 2015-12-27 15:09:28.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > >
            > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
            >
            > Se una persona considera importante preservare la specie

            Perché mai dovrebbe? Le fisse e le fobie di qualcuno dovrebbero in qualche modo influire sulla vita altrui?

            Che la specie continui ad esistere dopo la mia morte mi è del tutto indifferente, e non c'è alcun motivo razionale per cui non debba essere vero lo stesso per tutti gli altri.
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              Proc di Catania
              Scritto da
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              il 2015-12-27 15:18:00.0 alle 2015-12-27 15:18:00.0
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > >
              > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
              > >
              > > Se una persona considera importante preservare la specie
              >
              > Perché mai dovrebbe? Le fisse e le fobie di qualcuno dovrebbero in qualche modo influire sulla vita altrui?
              I bambini che hanno incontrato dei pedoni potrebbero sviluppare dei problemi psicologici e fisici crescendo.
              Non potete essere certi al cento per cento che non accadrà.
              Ma ovviamente siete cosi egoisti che non v'interessa.

              > Che la specie continui ad esistere dopo la mia morte mi è del tutto indifferente, e non c'è alcun motivo razionale per cui non debba essere vero lo stesso per tutti gli altri.
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                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-12-27 15:22:50.0 alle 2015-12-27 15:22:50.0
                Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > >
                > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
                > > >
                > > > Se una persona considera importante preservare la specie
                > >
                > > Perché mai dovrebbe? Le fisse e le fobie di qualcuno dovrebbero in qualche modo influire sulla vita altrui?
                > I bambini che hanno incontrato dei pedoni potrebbero sviluppare dei problemi psicologici e fisici crescendo.

                Questo è vero per QUALUNQUE contatto umano. Puoi avere la sfiga di trovarti come genitori dei pezzi di merda, o di avere amici che ti portano su cattive strade, o di nascere in una società dove vieni preso da piccolo per andare a combattere, o in una società dove la tua vita vale meno della carta straccia, o di incontrare un giorno un maniaco che prima ti stupra e poi ti da una vangata in testa.

                > Non potete essere certi al cento per cento che non accadrà.

                Invece si. I problemi di cui parlano NON dipendono dalla relazione pedona in sé, né da eventuali contatti di tipo "non approvato" da voi cretini, ma dal tipo di persona che incontri, esattamente come nel caso di qualunque altro contatto umano.

                > Ma ovviamente siete cosi egoisti che non v'interessa.

                No, semplicemente sappiamo che sono balle. Ma naturalmente a te questo non interessa, ti importa solo di imporre la tua ridicola fobia a tutti gli altri. Fatti curare.
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                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-12-27 15:34:26.0 alle 2015-12-27 15:34:26.0
                  Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > >
                  > > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
                  > > > >
                  > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
                  > > >
                  > > > Perché mai dovrebbe? Le fisse e le fobie di qualcuno dovrebbero in qualche modo influire sulla vita altrui?
                  > > I bambini che hanno incontrato dei pedoni potrebbero sviluppare dei problemi psicologici e fisici crescendo.
                  >
                  > Questo è vero per QUALUNQUE contatto umano. Puoi avere la sfiga di trovarti come genitori dei pezzi di merda, o di avere amici che ti portano su cattive strade, o di nascere in una società dove vieni preso da piccolo per andare a combattere, o in una società dove la tua vita vale meno della carta straccia, o di incontrare un giorno un maniaco che prima ti stupra e poi ti da una vangata in testa.
                  >
                  > > Non potete essere certi al cento per cento che non accadrà.
                  >
                  > Invece si. I problemi di cui parlano NON dipendono dalla relazione pedona in sé, né da eventuali contatti di tipo "non approvato" da voi cretini, ma dal tipo di persona che incontri, esattamente come nel caso di qualunque altro contatto umano.
                  >
                  > > Ma ovviamente siete cosi egoisti che non v'interessa.
                  >
                  > No, semplicemente sappiamo che sono balle. Ma naturalmente a te questo non interessa, ti importa solo di imporre la tua ridicola fobia a tutti gli altri. Fatti curare.
                  >
                  Da uno psicocazzo pedofilo?
                  Da medici dell'ordine pedona?
                  Ficoso non esistono, dunque rosika nella tua inutile scalata sugli specchi verso il Monte Everest di Pedolandia libera.
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                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-12-27 15:41:16.0 alle 2015-12-27 15:41:16.0
                  Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                  Scritto da:
                  >
                  > Invece si. I problemi di cui parlano NON dipendono dalla relazione pedona in sé, né da eventuali contatti di tipo "non approvato" da voi cretini, ma dal tipo di persona che incontri, esattamente come nel caso di qualunque altro contatto umano.
                  >

                  A questa osservazione aggiungerei che il ruolo del cattivo o dei cattivi può anche essere giocato dagli antipedofili, che potrebbero rompere per via del loro pregiudizio una relazione armoniosa che funziona perfettamente e sicuramente per il bambino non è tanto una bella cosa essere bruscamente separato dall'amico adulto e vederselo portare in carcere.

                  Secondo la dottoressa Susan A. Clancy, che ha studiato un certo numero di casi di pedofilia e avuto contatti dirette con la cosiddette "vittime", i bambini che hanno avuto contatti con pedoni non mostrano segni di traumi, ma in certi casi il danno si viene a creare con il tempo per via del fatto che il bambino assorbe crescendo l'idea di essere stata vittima di qualcosa e questo avviene in gran parte a causa di psicologi, psichiatri, educatori e genitori che parlano in termini negativi di quanto successo.
                  In pratica Susan A. Clancy sostiene che sia la cosiddetta "terapia" a causare il danno psicologico al bambino e non è certo la prima ricercatrice che lo fa notare. L'aveva già fatto notare Kinsey, che è stato il primo sessuologo della storia.
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              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-12-27 15:26:31.0 alle 2015-12-27 15:26:31.0
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > >
              > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
              > >
              > > Se una persona considera importante preservare la specie
              >
              > Perché mai dovrebbe?

              In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.

              Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
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                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-12-27 15:55:39.0 alle 2015-12-27 15:55:39.0
                Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
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                > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
                > > >
                > > > Se una persona considera importante preservare la specie
                > >
                > > Perché mai dovrebbe?
                >
                > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
                >
                > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
                >

                Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.

                In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.

                Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.

                Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).

                Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.

                Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.

                Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.

                Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.
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                  Proc di Catania
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                  il 2015-12-27 16:07:35.0 alle 2015-12-27 16:07:35.0
                  Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                  Scritto da:
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                  > > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
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                  > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
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                  > > > Perché mai dovrebbe?
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                  > > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
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                  > > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
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                  > Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
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                  > In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
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                  > Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
                  >
                  > Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
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                  > Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
                  >
                  > Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
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                  > Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
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                  > Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.

                  Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché. Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.
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                    Proc di Catania
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                    il 2015-12-27 16:35:24.0 alle 2015-12-27 16:35:24.0
                    Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                    Scritto da:
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                    > > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
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                    > > > > Perché mai dovrebbe?
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                    > > > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
                    > > >
                    > > > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
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                    > > Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
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                    > > In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
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                    > > Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
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                    > > Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
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                    > > Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
                    > >
                    > > Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
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                    > > Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
                    > >
                    > > Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.
                    >
                    > Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché.

                    Dai troppa importanza all'umanità, ma non sai perché lo fai. Forse perché ne fai parte, e ti sembra brutto sminuire la tua importanza al punto da accettare il fatto di essere solo un mezzo e non un fine.
                    L'intera società in cui viviamo ci inculca fin da piccoli la nozione che siamo la specie più migliorissima della galassia, che siamo al di sopra di tutti gli altri animali, che siamo i padroni del cosmo... né più né meno di quello che fanno i nazionalisti circa la loro nazione. Ci risulta perciò difficile pensare che forse non siamo così speciali dopotutto, e che anzi, se non fosse per quel leggero strato di aria che circonda la Terra o del campo magnetico che ci circonda e protegge dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari non saremo in grado di vivere più di qualche istante.

                    Appena esci fuori dalla Terra capisci che tu non sei adatto ad esplorare quell'ambiente. Capisci che non sei progettato per vivere al di fuori della tua casina. Capisco che c'è un'enormità di universo lì fuori che non è adatto a te, né che ti sta aspettando in alcun modo. Le distanze sono così grandi che ci vogliono millenni per valicarle, le temperature così fredde che moriresti quasi immediatamente... nulla al di fuori della Terra è pensato per l'esistenza umana o per l'esplorazione umana. Basta che una stella a 1000 anni luce da noi starnutisca (gamma ray burst) per farci fuori tutti in un colpo solo. Basta che un sassolino nello spazio ci venga addosso per perforarci da una parte all'altra o distruggere i sistemi vitali dei gusci che dobbiamo costruirci per vivere (per un tempo limitato) nello spazio. Basta che rimaniamo per troppo tempo dentro i nostri gusci nello spazio perché ci becchiamo tutta una serie di malattie mortali dovute alla mancanza di gravità o alle radiazioni cosmiche.

                    Basta poco per capire che l'esplorazione dell'universo non è qualcosa che riguarda la nostra specie... e che di conseguenza, o siamo semplicemente una specie puramente transitoria, oppure che possiamo creare noi una specie migliore della nostra che possa arrivare là dove noi non arriveremo mai e possa un giorno magari entrare in contatto con altre cività e raccontare che un tempo, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c'era una specie che si chiamava "esseri umani".

                    > Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.

                    L'istinto di sopravvivenza ce l'ho, ma non si estende a quello della specie umana, né vedo alcun motivo per pensare che la perpetrazione della specie umana abbia una qualche importanza se non, appunto, funzionale alla mia sola esistenza.
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                      Proc di Catania
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                      il 2015-12-27 16:54:50.0 alle 2015-12-27 16:54:50.0
                      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                      Scritto da:
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                      > > > > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
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                      > > > > > Perché mai dovrebbe?
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                      > > > > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
                      > > > >
                      > > > > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
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                      > > >
                      > > > Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
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                      > > > In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
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                      > > > Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
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                      > > > Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
                      > > >
                      > > > Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
                      > > >
                      > > > Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
                      > > >
                      > > > Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
                      > > >
                      > > > Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.
                      > >
                      > > Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché.
                      >
                      > Dai troppa importanza all'umanità, ma non sai perché lo fai. Forse perché ne fai parte, e ti sembra brutto sminuire la tua importanza al punto da accettare il fatto di essere solo un mezzo e non un fine.
                      > L'intera società in cui viviamo ci inculca fin da piccoli la nozione che siamo la specie più migliorissima della galassia, che siamo al di sopra di tutti gli altri animali, che siamo i padroni del cosmo... né più né meno di quello che fanno i nazionalisti circa la loro nazione. Ci risulta perciò difficile pensare che forse non siamo così speciali dopotutto, e che anzi, se non fosse per quel leggero strato di aria che circonda la Terra o del campo magnetico che ci circonda e protegge dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari non saremo in grado di vivere più di qualche istante.
                      >
                      > Appena esci fuori dalla Terra capisci che tu non sei adatto ad esplorare quell'ambiente. Capisci che non sei progettato per vivere al di fuori della tua casina. Capisco che c'è un'enormità di universo lì fuori che non è adatto a te, né che ti sta aspettando in alcun modo. Le distanze sono così grandi che ci vogliono millenni per valicarle, le temperature così fredde che moriresti quasi immediatamente... nulla al di fuori della Terra è pensato per l'esistenza umana o per l'esplorazione umana. Basta che una stella a 1000 anni luce da noi starnutisca (gamma ray burst) per farci fuori tutti in un colpo solo. Basta che un sassolino nello spazio ci venga addosso per perforarci da una parte all'altra o distruggere i sistemi vitali dei gusci che dobbiamo costruirci per vivere (per un tempo limitato) nello spazio. Basta che rimaniamo per troppo tempo dentro i nostri gusci nello spazio perché ci becchiamo tutta una serie di malattie mortali dovute alla mancanza di gravità o alle radiazioni cosmiche.
                      >
                      > Basta poco per capire che l'esplorazione dell'universo non è qualcosa che riguarda la nostra specie... e che di conseguenza, o siamo semplicemente una specie puramente transitoria, oppure che possiamo creare noi una specie migliore della nostra che possa arrivare là dove noi non arriveremo mai e possa un giorno magari entrare in contatto con altre cività e raccontare che un tempo, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c'era una specie che si chiamava "esseri umani".
                      >
                      > > Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.
                      >
                      > L'istinto di sopravvivenza ce l'ho, ma non si estende a quello della specie umana, né vedo alcun motivo per pensare che la perpetrazione della specie umana abbia una qualche importanza se non, appunto, funzionale alla mia sola esistenza.

                      Io ho un forte senso di sopravvivenza, sia istintivo che naturale, altrimenti non avrei resistito a vent'anni di depressione. Per empatia lo proietto su altri individui - non uccido nemmeno una tarma se non necessario - ed è forse per empatia che si estende alla specie, non solo alla mia. Vorrei che non si fosse mai estinta nessuna specie e nessuna civiltà, cosa che è persino contraria alla logica della natura.

                      Che siamo infinitesimi nell'infinito dell'universo non è ai miei occhi un motivo per sminuirsi, trovo ovvio e naturale pensare che l'umanità debba espandersi all'infinito, anche se non sappiamo in quale forma. Non è detto che in futuro gli individui continuino a morire, non è detto che si facciano ancora figli, può darsi che un individuo potrà estendersi su più corpi, può darsi che alcuni di essi siano dei robot, o magari tutti. Già adesso potresti infilarti degli oculus rift che vedono cose riprese a migliaia di chilometri di distanza.

                      Tempo fa avevo scritto che potresti sostituire progressivamente tutti gli organi del corpo con macchine che svolgano la stessa funzione, e saresti ancora te stesso. Quindi sostituire uno per uno tutti i neuroni con macchine che svolgano la stessa funzione, e continueresti a essere te stesso, anche dal punto di vista di quella misteriosa facoltà che chiamo anima. Facendolo con continuità, diventeresti poco per volta una macchina pensante.
                      Però non credo che avverrà, perché un organo biologico è molto più adatto di una macchina, e probabilmente sapremo replicare e coltivare organi prima di saper costruire macchine altrettanto perfette.
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-12-27 15:45:45.0 alle 2015-12-27 15:45:45.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > >
            > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
            >
            > Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
            > Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.

            Ma infatti se la pedoneria esiste è perché la selezione naturale la permette e magari avvantaggia, evolutivamente ha un senso. Per un animale tipo un gatto, una scimmia, un ominide ha senso trombare con il maggior numero di individui il prima possibile, siamo noi sul fòro gli anormali.
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          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-12-27 15:53:01.0 alle 2015-12-27 15:53:01.0
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
          > >
          > > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
          >
          > C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.

          Bisogna distinguere tra malattia oggettiva, tipo una polmonite, e malattia come la intendono le convenzioni.

          Wakko ha scritto che la malattia è ciò che fa male a te, ma uno può essere portatore sano di un morbo e infettare gli altri.

          > > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
          >
          > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.

          È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica, ce ne sono moltissime e la selezione naturale non necessariamente le elimina. Se fossero caratteri sfavorevoli, per l'individuo e per la specie, sarebbero già state eliminate. Non essendo un esperto non so dire di più, ma vedo che anche gli esperti brancolano tuttora nel buio.
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-12-27 16:12:48.0 alle 2015-12-27 16:12:48.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da:
            >
            > È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica

            I pedofili non sono quelli più anormali dal punto di vista delle percezione gestaltica, sono più anormali da questo punto di vista i maschi attratti da maschi adulti e magari con caratteri sessuali secondari molto accentuati. Se è vero che i pedofili sono anormali allora a maggiore ragione lo sono i teleiofili omosessuali.

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              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-12-27 16:25:57.0 alle 2015-12-27 16:25:57.0
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > >
              > > È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica
              >
              > I pedofili non sono quelli più anormali dal punto di vista delle percezione gestaltica, sono più anormali da questo punto di vista i maschi attratti da maschi adulti e magari con caratteri sessuali secondari molto accentuati. Se è vero che i pedofili sono anormali allora a maggiore ragione lo sono i teleiofili omosessuali.

              Per anomalia intendo semplicemente qualcosa di distante dalla norma. Norma che è stata stabilita dalla selezione naturale, che però non disdegna neppure l'anomalia. Mi limito a notare questa stranezza.
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          ☺
          Proc di Catania
          Scritto da
          il 2015-12-27 23:29:06.0 alle 2015-12-27 23:29:06.0
          Trollate totali: 4032
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
          > >
          > > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
          >
          > C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.
          >

          In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia Rotola dal ridere
          Ecco il ragionamento di quel coglionazzo di Wells.
          Noto che pian piano state relativizzando tutto, mo pure le malattie sono arbitrarie...tutto eccetto le vostre puttanate che invece restano assolute Rotola dal ridere


          > > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
          >
          > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo

          Individuo che è stato portato dalla cicogna vero?Rotola dal ridere

          >che è l'unico punto di vista che conta.

          Nella tua testolina malata sicuramente
          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-12-27 23:56:32.0 alle 2015-12-27 23:56:32.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da: Ordine
            > In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia Rotola dal ridere

            Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.

            Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.

            Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani. Non essere intelligenti non è una malattia.

            Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap. Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.

            Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia, è semplicemente lo stato normale di un individuo.



            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2015-12-28 00:57:41.0 alle 2015-12-28 00:57:41.0
              Trollate totali: 4032
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da: Ordine
              > > In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia Rotola dal ridere
              >
              > Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.
              >

              Ma piantala ti stai rendendo sempre più ridicolo


              > Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.
              >

              Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.


              > Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani.

              Ho una notizia x te: i down appartengono alla specie umana quindi il tuo paragone con gli animali è del tutto fuori luogo

              >Non essere intelligenti non è una malattia.
              >

              Ma cosa cazzo dici?? Ma pensi che la sindrome di down sia solo un po' di intelligenza in meno, ma guardati tutti i sintomi invece di sparare cazzate https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Down


              > Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap.

              Che è appunto la sindrome di down


              >Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.
              >

              E infatti la sindrome di down porta seri svantaggi

              > Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia,

              Ho un' notizia per te: un mondo di ciechi NON PUÒ ESISTERE. Quindi è inutile che ipotizzate scenari assurdi che fanno ridere i polli. La Natura SA che un mondo di soli ciechi non può esistere e non potrebbe sopravvivere per ovvie ragione e allora fa in modo che i ciechi siano una minoranza così come fa in modo che gli eterosessuali siano la maggioranza. Ma per voi tutto è un caso vero?

              "Se tutti facessero così..."

              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-12-28 01:22:22.0 alle 2015-12-28 01:22:22.0
                Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                Scritto da: Ordine
                >
                > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                >

                I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
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                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-12-28 02:40:58.0 alle 2015-12-28 02:40:58.0
                  Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Ordine
                  > >
                  > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                  > >
                  >
                  > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!

                  Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.

                  Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
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                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-12-28 10:59:38.0 alle 2015-12-28 10:59:38.0
                    Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da: Ordine
                    > > >
                    > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                    > > >
                    > >
                    > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
                    >
                    > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
                    >
                    > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.

                    Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
                    Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.

                    Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
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                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2015-12-28 12:06:45.0 alle 2015-12-28 12:06:45.0
                      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da: Ordine
                      > > > >
                      > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                      > > > >
                      > > >
                      > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
                      > >
                      > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
                      > >
                      > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
                      >
                      > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
                      > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.

                      Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.

                      > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.

                      Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.

                      Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.

                      Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.

                      Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.

                      Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).

                      Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
                      • Avatar
                        Proc di Catania
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                        Non Autenticato
                        il 2015-12-28 12:59:09.0 alle 2015-12-28 12:59:09.0
                        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da: Ordine
                        > > > > >
                        > > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                        > > > > >
                        > > > >
                        > > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
                        > > >
                        > > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
                        > > >
                        > > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
                        > >
                        > > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
                        > > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
                        >
                        > Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
                        >
                        > > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
                        >
                        > Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
                        >
                        > Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
                        >
                        > Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
                        >
                        > Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
                        >
                        > Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
                        >
                        > Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.

                        Ok, però dobbiamo distinguere tra le due diverse figure che un pedone può rappresentare per un bambino:
                        1) Una è quella che hai messo sul tavolo te: il pedone che si dedica al bambino in maniera spirituale, gli dà affetto, magari qualche coccola.
                        2) Un'altra invece è quella del pedone come partner sessuale, che non esclude necessariamente il punto precedente, ma si aggiunge.

                        Un bambino trascurato tecnicamente ha bisogno della prima figura che può rappresentare un pedone (ma anche un NON pedone), mentre il secondo punto implica che il bambino ha anche determinati interessi sessuali verso di te.

                        Quello che voglio dire in sostanza è che un pedone una volta dato 1 non può pretendere automaticamente anche 2. Se un pedone ha anche interesse sessuale dovrebbe cercare un bambino con un profilo idoneo al punto 2 e cioè un bambino che non cerca solo affetto ma ANCHE sesso.
                        È chiaro che se un pedone cerca sistematicamente il punto 2, allora non è che puoi randomicamente lanciarsi su bambini bisognosi d'affetto, ma deve selezionare quelli che hanno anche o solo determinati interessi sessuali.

                        Il discorso che facevo sui bambini orfani invece è diverso, perché in quel caso si parla di natura selvaggia e preservare la specie, che non ha al suo interno un discorso morale: in pratica per il discorso che piace tanto a Ordine Reich, quello di preservare la specie, assume che un bambino che lo prende nel culo sia meglio di un bambino morto. Non c'è morale nel discorso, è darwinismo in sostanza.
                      • Avatar
                        Proc di Catania
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                        Non Autenticato
                        il 2015-12-28 14:55:13.0 alle 2015-12-28 14:55:13.0
                        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da: Ordine
                        > > > > >
                        > > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                        > > > > >
                        > > > >
                        > > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
                        > > >
                        > > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
                        > > >
                        > > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
                        > >
                        > > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
                        > > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
                        >
                        > Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.

                        È dopo che arriva la sorpresa A bocca aperta

                        > > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
                        >
                        > Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
                        >
                        > Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
                        >
                        > Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
                        >
                        > Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
                        >
                        > Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
                        >
                        > Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
                • Avatar
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-12-28 12:46:14.0 alle 2015-12-28 12:46:14.0
                  Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Ordine
                  > >
                  > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
                  > >
                  >
                  > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria. Idea!
                  >

                  Il pedofilo non può prendersi cura di un bambino per il semplice fatto che non lo vede come tale. La relazione che intende realizzare è di tipo sessuale, l'ultima cosa di cui ha bisogno un bambino..
                  • Avatar
                    ☺
                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    SAMURAI
                    L'Ostinato
                    il 2015-12-29 19:15:16.0 alle 2015-12-29 19:15:16.0
                    Trollate totali: 6492
                    Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                    Il pedofilo non può prendersi cura di un bambino per il semplice fatto che non lo vede come tale. La relazione che intende realizzare è di tipo sessuale, l'ultima cosa di cui ha bisogno un bambino..

                    Però se rifletti un attimo, molte persone che lavorano nel campo dell'infanzia sono pedofili: maestri di scuola, educatori, psichiatri infantili, allenatori sportivi, bidelli, personale negli orfanostrofi, pediatri, medici infantili, capi boy scout, animatori per bambini,etc. Se ci fai caso in ogni settore dove ci concentrano i bambini ci sono pedofili. E tu dici che non se ne possono prendere cura..? Forse (anzi, sicuramente) non conosci bene i pedofili.. Occhiolino
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-12-27 15:11:03.0 alle 2015-12-27 15:11:03.0
      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
      Scritto da:
      > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
      >
      > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
      > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
      >
      > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al Malato
      I pedoni si arrampicano sugli specchi, come al solito.
      Il bello è che scivolano sempre. Ficoso
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-12-27 15:59:12.0 alle 2015-12-27 15:59:12.0
      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
      Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?

      PIRLA !!
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-12-27 16:03:55.0 alle 2015-12-27 16:03:55.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da:
        > Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
        >
        > PIRLA !!

        La gente pensa solo a sé stessa, dei diritti degli altri non frega nulla a nessuno, a meno che non si facciano campagne nei media per portare la sofferenza di quelle persone sotto gli occhi di tutti gli altri. Guarda ad esempio gli omosessuali... sono 20 anni almeno che si cerca di spiegare alla gente l'importanza anche per loro di potersi sposare, eppure c'è ancora una buona fetta della popolazione che ci si oppone, per nessun altro motivo se non che può farlo, con scuse ridicole tipo "ci sono altre urgenze" o addiruttra menzogne vere e proprie tipo "danneggia l'istituzione del matrimonio(???)" oppure "i bambini adottati dagli omosessuali soffriranno (altra cazzata dimostratasi falsa ovunque l'adozione omosessuale sia permessa)".

        Hai fatto una scoperta davvero sconvolgente.
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-12-27 17:38:02.0 alle 2015-12-27 17:38:02.0
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
          > >
          > > PIRLA !!
          >
          > La gente pensa solo a sé stessa, dei diritti degli altri non frega nulla a nessuno, a meno che non si facciano campagne nei media per portare la sofferenza di quelle persone sotto gli occhi di tutti gli altri. Guarda ad esempio gli omosessuali... sono 20 anni almeno che si cerca di spiegare alla gente l'importanza anche per loro di potersi sposare, eppure c'è ancora una buona fetta della popolazione che ci si oppone, per nessun altro motivo se non che può farlo, con scuse ridicole tipo "ci sono altre urgenze" o addiruttra menzogne vere e proprie tipo "danneggia l'istituzione del matrimonio(???)" oppure "i bambini adottati dagli omosessuali soffriranno (altra cazzata dimostratasi falsa ovunque l'adozione omosessuale sia permessa)".
          >
          > Hai fatto una scoperta davvero sconvolgente.
          Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini, vorrei farci del sano sesso, ma tutti mi guardano come un animale egoista che se ne approffita.
          Io soffro, ho sentimenti, amo quel bambino finché il suo fisico rimarrà così piccolo.
          Nessuno capisce il mio dolore, i miei sentimenti, sono tutti cattivi gl'adulti: froci, malati, invidiosi. In lacrime In lacrime In lacrime

          Troll pedone sofferente
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-12-27 17:55:50.0 alle 2015-12-27 17:55:50.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da:
            > Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini

            Si dai, va bene, continuiamo pure a banalizzare la realtà, anzi... neghiamola: i bambini sono assolutamente disinteressati al sesso, tutti ad esclusione di nessuno. I bambini non possono fare erezioni e orgasmi a salve, sono balle inventate dai massoni e i miei ricordi di masturbazione infantile e di desiderio alloerotico mi sono stati registrati nella mente dei massoni. .........

            Al posto dei puntini potete aggiungere un altro paio di minchiate, così poi gli antipedofili culatoni ignoranti bastardi sono contenti. Idea!
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-12-27 18:01:51.0 alle 2015-12-27 18:01:51.0
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini
              >
              > Si dai, va bene, continuiamo pure a banalizzare la realtà, anzi... neghiamola: i bambini sono assolutamente disinteressati al sesso, tutti ad esclusione di nessuno. I bambini non possono fare erezioni e orgasmi a salve, sono balle inventate dai massoni e i miei ricordi di masturbazione infantile e di desiderio alloerotico mi sono stati registrati nella mente dei massoni. .........
              I bambini possono eplorarsi, ed eventualmente fare sesso con i loro COETANEI, necessitano un'educazione sessuale per evitare cose che non gli piacciono e di procreare.

              > Al posto dei puntini potete aggiungere un altro paio di minchiate, così poi gli antipedofili culatoni ignoranti bastardi sono contenti. Idea!
              Tu rosiki a bestia perché sei un vecchiaccio rugoso con i capelli bianchi o pelato. Idea!
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-12-27 18:12:03.0 alle 2015-12-27 18:12:03.0
                Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
                Scritto da:
                > I bambini possono eplorarsi, ed eventualmente fare sesso con i loro COETANEI

                Si certo, SOLO con i loro coetanei, perché l'hai deciso tu. IMO coloro che non sono coinvolti in un determinato rapporto sessuale non dovrebbero esprimersi su di esso, solo gli attori possono farlo perché sono solo e unicamente affari loro.

                > necessitano un'educazione sessuale per evitare cose che non gli piacciono

                L'educazione si riceve da chi ha più esperienza e conoscenze, i pedoni sono dei buoni istruttori. Idea!

                > Tu rosiki a bestia perché sei un vecchiaccio rugoso con i capelli bianchi o pelato.

                Non ho nemmeno 30 anni e i capelli ci sono ancora tutti. Occhiolino
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-12-27 16:39:51.0 alle 2015-12-27 16:39:51.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da:
        > Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
        >
        > PIRLA !!

        Non è vero, qui nel Fdt c'è anche gatto... non è che ne parli bene, però non ne parla neanche male come voi pedofilofobi di merda.
        Anche exsinistro ha parlato indirettamente bene dei pedoni, ammettendo che gli sarebbe piaciuto da bambino incontrare una donna pedona.
        Che poi dopo ex sia una capra e due secondi dopo parla male dei maschi pedoni solo perché lui personalmente non avrebbe gradito le attenzioni di un uomo è un'altra questione.

        E adesso che ho falsificato la tua affermazione te ne puoi andare a cagare. Ritenta, sarai più fortunato.

        Exsinistro --->


        "Beh il mio gioco migliore era quello del dottore. Ci ho giocato ripetutamente con 4 amichette. L'ultima avevo forse 10 anni, mica tanto bambino, una biondissima con tanto di apparecchio ai denti, poi lei si è trasferita, l'ho rivista verso i 18 anni era diventata una strafiga da copertina." (cit. exsinistro)


        "Pensi che sarebbe stato un male per te fare le stesse cose con una 20enne?" (cit. Io)



        "Altro che male, un bene assoluto. Purtroppo quì devo dare ragione alle pedofile." (cit. exsinistro)



        Re: Allora, di cosa parliamo oggi?

    • Avatar
      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2015-12-27 18:25:47.0 alle 2015-12-27 18:25:47.0
      Trollate totali: 4032
      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
      Scritto da:
      > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
      >
      > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
      > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
      >
      > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.

      Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati. La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-12-27 18:37:34.0 alle 2015-12-27 18:37:34.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da: Ordine
        > Scritto da:
        > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
        > >
        > > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
        > > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
        > >
        > > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
        >
        > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.

        Chissà quante persone assolutamente sane sono state rinchiuse in galera o dati in pasto agli psichiatri senza possibilità di poter mai uscirne perché qualcuno ha deciso che erano malati.

        Dimenticavo, demente. Torna a scoparti il materasso, malato del cazzo.
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-12-27 19:10:23.0 alle 2015-12-27 19:10:23.0
        Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
        Scritto da: Ordine
        >
        > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.

        Non lo sono infatti.
        I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.

        Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
        Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
        Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.

        Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.

        Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
        Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.


        > La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così

        Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
        Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
        • Avatar
          ☺
          Proc di Catania
          Scritto da
          il 2015-12-27 20:03:36.0 alle 2015-12-27 20:03:36.0
          Trollate totali: 4032
          Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
          Scritto da:
          > Scritto da: Ordine
          > >
          > > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
          >
          > Non lo sono infatti.
          > I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.
          >
          > Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
          > Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
          > Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.
          >
          > Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.
          >
          > Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
          > Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.
          >
          >
          > > La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
          >
          > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
          > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.

          Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
          Ma mentre nella medicina è facile parlare di malattia, nella psichiatria è più complicato perchè se il cervello non presenta anomalie nel suo funzionamento in teoria non si può parlare di malattia del cervello bensì di qualcosa di astratto non identificabile con radiografie, tac, esami ecc. ad esempio l'umore (il famoso disturbo bipolare)
          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-12-27 21:06:12.0 alle 2015-12-27 21:06:12.0
            Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
            Scritto da: Ordine
            > >
            > > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
            > > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
            >
            > Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.

            Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
            Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.

            I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.
            Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
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              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2015-12-27 23:55:00.0 alle 2015-12-27 23:55:00.0
              Trollate totali: 4032
              Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
              Scritto da:
              > Scritto da: Ordine
              > > >
              > > > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
              > > > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
              > >
              > > Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
              >
              > Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
              > Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.
              >
              > I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.

              Ci sono però malattie che alterano la percezione della realtà vedi schizzofrenia, autismo, anoressia e bulimia. Non credi sia quindi limitativo limitarsi alla percezione dell'individuo?


              > Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
              >

              Esiste la neuropsichiatria che è già più scienza della psichiatria
              "Se tutti facessero così..."

              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      Proc di Catania
      Scritto da
      SAMURAI
      L'Ostinato
      il 2015-12-27 18:45:17.0 alle 2015-12-27 18:45:17.0
      Trollate totali: 6492
      Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
      Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.

      Come ho sempre detto: tutto è discutibile. Anche i sintomi psichiatrici sono discutibili. Infatti nelle perizie psichiatriche su detenuti spesso gli psichiatri sono in disaccordo sulla seminfermità mentale. Il perito dell'accusa e quello della difesa possono dare referti molto differenti. Ha commesso un delitto, ma era totalmente o parzialmente infermo di mente? Dispute su dispute. Il problema è che c'è una intrinseca illogicità quando si da dei 'malati' ai pedoni: se noi fossimo dei malati come mai il codice penale non lo riconosce? Come mai per un pedone in carcere non si attua un percorso terapeutico in qualche comunità di recupero? La contraddizione è che se noi facciamo sesso con un bambino che lo desidera (e di bambini che lo desiderano ne ho trovati tanti...) ci incarcerano come COMUNI delinquenti. Però per gli altri siamo dei malati. Insomma un totale paradosso. Se io sono un ladro è una cosa, se io sono un cleptomane è altra cosa. Il pedone non è ne più ne meno malato di un gay, di un esibizionista, di un frequentatore assiduo di prostitute. In tutti ci può essere una malattia mentale ma anche no. Dipende sempre da come questa persona viene percepita dalla società. Ficoso
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