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    il 2016-01-02 13:43:00.0 alle 2016-01-02 13:43:00.0
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    furti di identita'
    'rdine ti faccio un altro esempio di reato di furto di identita':
    Devi sapere che quando vendi o compri una casa devi registrare il passaggio di proprieta' al catasto, al catasto hanno una scehda per ogni immobile e la sezione che identifica il proprietario riporta solo tutti i dati della carta di identita', l'accesso al catasto e' relativamente libero, avvocati, geometri, agenzie e chissa' quali altri controllano il catasto regolarmente.
    Ci sono un sacco di case sfitte, alcuni criminali hanno collegato i puntini e si sono messi a cercare case sfitte, sfondano la porta e poi cambiano i lucchetti, controllano al catasto di chi e' l'immobile (o lo sanno gia' perche' magari scoprono di un immobile adatto) e fanno una carta di identita' finta con quei dati e la faccia di uno di loro, mettono in vendita la casa tramite i canali normali e trovano un acquirente (basta metterla a prezzo un po piu' basso e via, trovi acquirenti velocemente).
    Quando fai l'atto di vendita lo fai da un notaio, che dovrebbe accertarsi che tutto sia in regola, il notaio tra le altre cose quindi controlla al catasto, il che si traduce nel notaio che fisicamente si fa una fotocopia dell'ID e confronta i dati con quelli al catasto.
    Il criminale incassa i soldi dall'acquirente e scappa immediatamente, l'acquirente ha un atto di vendita autenticato da un notaio, ci si trasferisce e la pacchia dura fino a che il proprietario non se ne accorge, a quel punto vanno tutti in tribunale, compreso il notaio, e nei casi che mi sono stati riportati il giudice ha cacciato di casa gli acquirenti e assolto il notaio da ogni wrong-doing, cercano di ritracciare i soldi ma a quel punto i criminali hanno incassato da un pezzo e gli sventurati acquirenti si trovano con un mutuo ed un affitto.

    quale pensi che sia il problema sia qui che nel caso del 14enne che sottoscrive un contratto via fax? perche' ci sono sempre piu' di questi reati, come mai ci sono, come ci si puo proteggere e cosa dovrebbe fare il legislatore? cosa dovrebbe fare la societa'? in che modo pensi che sia collegato il problema dei durti di identia' alle paranoie orwelliane dello stato totalitario?

    Ti faccio anche notare che a me fotte relativamente sega delle paranoie orwelliane, a differenza di molti non credo che esistano dei gruppi che controllano tutto questo, che e' uno dei noccioli del libro di orwell, io penso che la societa' si stia muovendo verso quella direzione sotto certi punti di vista ma che sia un fenomeno storico, inaresstabile in quanto tale, e che appunto non sia sotto al controllo di nessuno in particolare e che proprio per questo non andra' a finire come nei libri di orwell o huxley, non sono un paranoico, a me adesso interessa un discorso pratico su questi reati che trovo molto affascinanti tra l'altro, quando mi e' stato raccontato di quello sopra sono rimasto colpito dalla semplicita' del tutto.
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      Non Autenticato
      il 2016-01-02 20:08:28.0 alle 2016-01-02 20:08:28.0
      Re: furti di identita'
      Scritto da: dada216
      > 'rdine ti faccio un altro esempio di reato di furto di identita':
      > Devi sapere che quando vendi o compri una casa devi registrare il passaggio di proprieta' al catasto, al catasto hanno una scehda per ogni immobile e la sezione che identifica il proprietario riporta solo tutti i dati della carta di identita', l'accesso al catasto e' relativamente libero, avvocati, geometri, agenzie e chissa' quali altri controllano il catasto regolarmente.
      > Ci sono un sacco di case sfitte, alcuni criminali hanno collegato i puntini e si sono messi a cercare case sfitte, sfondano la porta e poi cambiano i lucchetti, controllano al catasto di chi e' l'immobile (o lo sanno gia' perche' magari scoprono di un immobile adatto) e fanno una carta di identita' finta con quei dati e la faccia di uno di loro, mettono in vendita la casa tramite i canali normali e trovano un acquirente (basta metterla a prezzo un po piu' basso e via, trovi acquirenti velocemente).
      > Quando fai l'atto di vendita lo fai da un notaio, che dovrebbe accertarsi che tutto sia in regola, il notaio tra le altre cose quindi controlla al catasto, il che si traduce nel notaio che fisicamente si fa una fotocopia dell'ID e confronta i dati con quelli al catasto.
      > Il criminale incassa i soldi dall'acquirente e scappa immediatamente, l'acquirente ha un atto di vendita autenticato da un notaio, ci si trasferisce e la pacchia dura fino a che il proprietario non se ne accorge, a quel punto vanno tutti in tribunale, compreso il notaio, e nei casi che mi sono stati riportati il giudice ha cacciato di casa gli acquirenti e assolto il notaio da ogni wrong-doing, cercano di ritracciare i soldi ma a quel punto i criminali hanno incassato da un pezzo e gli sventurati acquirenti si trovano con un mutuo ed un affitto.
      >
      > quale pensi che sia il problema sia qui che nel caso del 14enne che sottoscrive un contratto via fax? perche' ci sono sempre piu' di questi reati, come mai ci sono, come ci si puo proteggere e cosa dovrebbe fare il legislatore? cosa dovrebbe fare la societa'? in che modo pensi che sia collegato il problema dei durti di identia' alle paranoie orwelliane dello stato totalitario?
      >


      Una cosa non mi è chiara. Il notaio non ha visto in faccia il ladro d'identità finto proprietario? Quando è andato a confrontare i dati al catasto non ha visto che i volti erano diversi? Ecco già ti ho dato una possibile soluzione.


      > Ti faccio anche notare che a me fotte relativamente sega delle paranoie orwelliane, a differenza di molti non credo che esistano dei gruppi che controllano tutto questo, che e' uno dei noccioli del libro di orwell, io penso che la societa' si stia muovendo verso quella direzione sotto certi punti di vista ma che sia un fenomeno storico, inaresstabile in quanto tale, e che appunto non sia sotto al controllo di nessuno in particolare e che proprio per questo non andra' a finire come nei libri di orwell o huxley, non sono un paranoico, a me adesso interessa un discorso pratico su questi reati che trovo molto affascinanti tra l'altro, quando mi e' stato raccontato di quello sopra sono rimasto colpito dalla semplicita' del tutto.

      Bene, mi fa piacere che non sei un paranoico. Il discorso pratico è molto semplice e si basa sui FATTI, quelli che tanto piacciono a Wakko. Se un maggior controllo e schedatura dei cittadini garantirà maggiore sicurezza che tradotto significa meno crimini tra cui omicidi allora il provvedimento è giusto, poco conta che qualche innocente finisca in galera, quello che conta sono gli innocenti che hai salvato e i criminali al gabbio. Alla fine si tira un bilancio coi numeri e si giudica se il provvedimento è stato giusto oppure no. Certo che se non si prova mai e stiamo appresso alle paranoie di qualche idiota non lo sapremo mai.
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        Non Autenticato
        il 2016-01-02 21:10:48.0 alle 2016-01-02 21:10:48.0
        Re: furti di identita'
        Scritto da:
        > Scritto da: dada216
        > > 'rdine ti faccio un altro esempio di reato di furto di identita':
        > > Devi sapere che quando vendi o compri una casa devi registrare il passaggio di proprieta' al catasto, al catasto hanno una scehda per ogni immobile e la sezione che identifica il proprietario riporta solo tutti i dati della carta di identita', l'accesso al catasto e' relativamente libero, avvocati, geometri, agenzie e chissa' quali altri controllano il catasto regolarmente.
        > > Ci sono un sacco di case sfitte, alcuni criminali hanno collegato i puntini e si sono messi a cercare case sfitte, sfondano la porta e poi cambiano i lucchetti, controllano al catasto di chi e' l'immobile (o lo sanno gia' perche' magari scoprono di un immobile adatto) e fanno una carta di identita' finta con quei dati e la faccia di uno di loro, mettono in vendita la casa tramite i canali normali e trovano un acquirente (basta metterla a prezzo un po piu' basso e via, trovi acquirenti velocemente).
        > > Quando fai l'atto di vendita lo fai da un notaio, che dovrebbe accertarsi che tutto sia in regola, il notaio tra le altre cose quindi controlla al catasto, il che si traduce nel notaio che fisicamente si fa una fotocopia dell'ID e confronta i dati con quelli al catasto.
        > > Il criminale incassa i soldi dall'acquirente e scappa immediatamente, l'acquirente ha un atto di vendita autenticato da un notaio, ci si trasferisce e la pacchia dura fino a che il proprietario non se ne accorge, a quel punto vanno tutti in tribunale, compreso il notaio, e nei casi che mi sono stati riportati il giudice ha cacciato di casa gli acquirenti e assolto il notaio da ogni wrong-doing, cercano di ritracciare i soldi ma a quel punto i criminali hanno incassato da un pezzo e gli sventurati acquirenti si trovano con un mutuo ed un affitto.
        > >
        > > quale pensi che sia il problema sia qui che nel caso del 14enne che sottoscrive un contratto via fax? perche' ci sono sempre piu' di questi reati, come mai ci sono, come ci si puo proteggere e cosa dovrebbe fare il legislatore? cosa dovrebbe fare la societa'? in che modo pensi che sia collegato il problema dei durti di identia' alle paranoie orwelliane dello stato totalitario?
        > >
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        >
        > Una cosa non mi è chiara. Il notaio non ha visto in faccia il ladro d'identità finto proprietario? Quando è andato a confrontare i dati al catasto non ha visto che i volti erano diversi? Ecco già ti ho dato una possibile soluzione.

        Quando mi è successo di andare al catasto tutto ciò che ti danno è un foglio con dei dati. Il catasto lega i dati delle proprietà con quelli dei proprietari, non documenta l'identità degli stessi.

        > > Ti faccio anche notare che a me fotte relativamente sega delle paranoie orwelliane, a differenza di molti non credo che esistano dei gruppi che controllano tutto questo, che e' uno dei noccioli del libro di orwell, io penso che la societa' si stia muovendo verso quella direzione sotto certi punti di vista ma che sia un fenomeno storico, inaresstabile in quanto tale, e che appunto non sia sotto al controllo di nessuno in particolare e che proprio per questo non andra' a finire come nei libri di orwell o huxley, non sono un paranoico, a me adesso interessa un discorso pratico su questi reati che trovo molto affascinanti tra l'altro, quando mi e' stato raccontato di quello sopra sono rimasto colpito dalla semplicita' del tutto.
        >
        > Bene, mi fa piacere che non sei un paranoico. Il discorso pratico è molto semplice e si basa sui FATTI, quelli che tanto piacciono a Wakko. Se un maggior controllo e schedatura dei cittadini garantirà maggiore sicurezza che tradotto significa meno crimini tra cui omicidi allora il provvedimento è giusto, poco conta che qualche innocente finisca in galera, quello che conta sono gli innocenti che hai salvato e i criminali al gabbio. Alla fine si tira un bilancio coi numeri e si giudica se il provvedimento è stato giusto oppure no. Certo che se non si prova mai e stiamo appresso alle paranoie di qualche idiota non lo sapremo mai.
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          il 2016-01-03 10:35:21.0 alle 2016-01-03 10:35:21.0
          Trollate totali: 4032
          Re: furti di identita'
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: dada216
          > > > 'rdine ti faccio un altro esempio di reato di furto di identita':
          > > > Devi sapere che quando vendi o compri una casa devi registrare il passaggio di proprieta' al catasto, al catasto hanno una scehda per ogni immobile e la sezione che identifica il proprietario riporta solo tutti i dati della carta di identita', l'accesso al catasto e' relativamente libero, avvocati, geometri, agenzie e chissa' quali altri controllano il catasto regolarmente.
          > > > Ci sono un sacco di case sfitte, alcuni criminali hanno collegato i puntini e si sono messi a cercare case sfitte, sfondano la porta e poi cambiano i lucchetti, controllano al catasto di chi e' l'immobile (o lo sanno gia' perche' magari scoprono di un immobile adatto) e fanno una carta di identita' finta con quei dati e la faccia di uno di loro, mettono in vendita la casa tramite i canali normali e trovano un acquirente (basta metterla a prezzo un po piu' basso e via, trovi acquirenti velocemente).
          > > > Quando fai l'atto di vendita lo fai da un notaio, che dovrebbe accertarsi che tutto sia in regola, il notaio tra le altre cose quindi controlla al catasto, il che si traduce nel notaio che fisicamente si fa una fotocopia dell'ID e confronta i dati con quelli al catasto.
          > > > Il criminale incassa i soldi dall'acquirente e scappa immediatamente, l'acquirente ha un atto di vendita autenticato da un notaio, ci si trasferisce e la pacchia dura fino a che il proprietario non se ne accorge, a quel punto vanno tutti in tribunale, compreso il notaio, e nei casi che mi sono stati riportati il giudice ha cacciato di casa gli acquirenti e assolto il notaio da ogni wrong-doing, cercano di ritracciare i soldi ma a quel punto i criminali hanno incassato da un pezzo e gli sventurati acquirenti si trovano con un mutuo ed un affitto.
          > > >
          > > > quale pensi che sia il problema sia qui che nel caso del 14enne che sottoscrive un contratto via fax? perche' ci sono sempre piu' di questi reati, come mai ci sono, come ci si puo proteggere e cosa dovrebbe fare il legislatore? cosa dovrebbe fare la societa'? in che modo pensi che sia collegato il problema dei durti di identia' alle paranoie orwelliane dello stato totalitario?
          > > >
          > >
          > >
          > > Una cosa non mi è chiara. Il notaio non ha visto in faccia il ladro d'identità finto proprietario? Quando è andato a confrontare i dati al catasto non ha visto che i volti erano diversi? Ecco già ti ho dato una possibile soluzione.
          >
          > Quando mi è successo di andare al catasto tutto ciò che ti danno è un foglio con dei dati. Il catasto lega i dati delle proprietà con quelli dei proprietari, non documenta l'identità degli stessi.
          >

          Benissimo, abbiamo trovato una soluzione per il problema che tanto affascina Dada: alleghiamo una fotografia dei proprietari oltre ai loro dati.


          > > > Ti faccio anche notare che a me fotte relativamente sega delle paranoie orwelliane, a differenza di molti non credo che esistano dei gruppi che controllano tutto questo, che e' uno dei noccioli del libro di orwell, io penso che la societa' si stia muovendo verso quella direzione sotto certi punti di vista ma che sia un fenomeno storico, inaresstabile in quanto tale, e che appunto non sia sotto al controllo di nessuno in particolare e che proprio per questo non andra' a finire come nei libri di orwell o huxley, non sono un paranoico, a me adesso interessa un discorso pratico su questi reati che trovo molto affascinanti tra l'altro, quando mi e' stato raccontato di quello sopra sono rimasto colpito dalla semplicita' del tutto.
          > >
          > > Bene, mi fa piacere che non sei un paranoico. Il discorso pratico è molto semplice e si basa sui FATTI, quelli che tanto piacciono a Wakko. Se un maggior controllo e schedatura dei cittadini garantirà maggiore sicurezza che tradotto significa meno crimini tra cui omicidi allora il provvedimento è giusto, poco conta che qualche innocente finisca in galera, quello che conta sono gli innocenti che hai salvato e i criminali al gabbio. Alla fine si tira un bilancio coi numeri e si giudica se il provvedimento è stato giusto oppure no. Certo che se non si prova mai e stiamo appresso alle paranoie di qualche idiota non lo sapremo mai.
          >
          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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            il 2016-01-04 16:45:11.0 alle 2016-01-04 16:45:11.0
            Trollate totali: 6369
            Re: furti di identita'
            Scritto da: Ordine
            >
            > Benissimo, abbiamo trovato una soluzione per il problema che tanto affascina Dada: alleghiamo una fotografia dei proprietari oltre ai loro dati.
            >
            >
            >

            cominci a ragionare, ora pero' pensa al fatto che ce l'avevamo gia' un sistema per proteggere acquirente e venditore, la societa'/il legislatore ci aveva gia' pensato ed e' (anche) per questo che esiste il registro notarile, cioe' per avere accesso a quella professione di controllore degli accordi legali lo stato organizza un sistema di identificazione degli stessi in maniera tale che chi questi accordi li deve fare, come l'acquirente del caso qui sopra, possa contare su dei controllori che hanno addirittura fatto l'esame per farlo ed hanno un registro per essere identificati.
            Nella fattispecie il notaio secondo la legge ha l'obbligo di identificare entrambe le parti, e nell'atto c'e' scritto proprio nero su bianco che il notaio tal dei tali ha identificato l'acquirente Pippo Cornuto ed il venditore Lupin Intorto, la legge non dice come, dice solo che questo e' uno degli obblighi del controllore.

            in tutto questo quindi il notaio e' stato investito dallo stato, dall'autorita' di cui tu ti fidi ciecamente, di fare il mestiere del controllore, quindi tu che sei un bravo cittadino, tutto volenteroso e che si fida delle leggi della societa', trovi questa casa su internet, magari anche tramite una agenzia che a sua volta e' ignara di tutto, la compri affidandoti al controllore che ti dovrebbe tutelare secondo le leggi dello stato sulla compravendita delle case, viene addirittura specificato che il controllore si e' accertato dell'identita' di entrambi e quando poi viene fuori che non e' cosi' il giudice, che rappresenta un altra faccia di quella autorita' che chiamiamo stato, dice che il notaio ha fatto tutto quello che doveva perche' ha controllato che i dati sulla carta di identita' del tipo corrispondessero a quelli della scheda del catasto.

            C'e' scritto sulla legge che il notaio deve fare da controllore e poi quando il controllore sbaglia e' comunque colpa di chi contava sul controllore.

            In fondo al di la' di tutto di chi e' la colpa? il giudice ammette nella sentenza che c'e' stato un furto di identita' e gli acquirenti erano in buona fede, dice che il proprietario vero, la vittima del furto di identita', non e' responsabile di cio che e' successo e non deve perdere la casa (il rogito notarile viene annullato e viene detto al catasto che il proprietario torna ad essere quello precedente) ma dice anche che il controllore non deve rimborsare i proprietari perche' il fatto di essere un controllore non lo rende passibile di doverti rimborsare se tu ricevi un danno per via di un suo errore.

            le cose stanno cosi perche' sono sempre le guardie che inseguono i ladri e le guardie nn rimborsano la refurtiva se nn prendono i ladri. Nessuna legge ha mai prevenuto un crimine,
            sono i criminali ad inventarseli dato un qualunque sistema di leggi ed una qualunque societa', noi tutti siamo potenziali vittime ed il mestiere delle guardie e' inseguirli, tu invece la spacci come se il mestiere delle guardie fosse prevenire i crimini e sulla base di questo giustifichi l'oppressione.
            Nella realta' dei fatti nemmeno lo stato opera cosi', opera come scritto sopra.

            Il discorso riguardo alle impronte ed alla privacy in generale, riguardo alla creazione di questi database giganteschi con i dati di tutti e del perche' questo sia un male e' in qualche modo legato a questo, cioe' questi database nascono perche' noi umani cerchiamo sempre il modo di renderci le cose piu' semplici e veloci, pagare con il cellulare, sottoscrivere servizi via telematica, avere accesso mobile ai social network con una bella paginetta web in cui organizziamo tutte le nostre comunicazioni mentre ti fai i cazzi tuoi in giro, il motivo per cui gli stiamo costruendo e' questo, niente di trascendentale, il motivo per cui dovremmo mettere su leggi apposite e' che raccogliere tutti assieme tutti quei dati crea un coso che ha un sacco di usi criminosi, da parte di chiunque, quindi dovremmo trovare dei modi per difenderci/tutelarci (che sono cose diverse)

            I paranoici credono che ci sia un gruppo di persone, i potenti, i politici, loro, quelli che controllano tutto e stanno portando avanti un piano malefico per non si sa bene quale scopo ultimo, e quindi si preoccupano di questo omino fittizzio.

            Tu a tua volta invece sembra che pensi che queste cose vengano create per tutelarci, sembra che pensi che questi database servano a creare l'ordine ed il controllo che dici di volere nella societa', e quindi ti preoccupi di supportare questo ulteriore omino fittizzio che agisce per il tuo bene.

            entrmabi questi omini sono fittizzi ed il problema e' molto piu' pratico e semplice di come viene fatto apparire da costoro IMO, tra l'altro queste visioni fallaci rendono entrambe le categorie di facile manipolazione per ottenere il loro voto, come? e' facile, nel tuo caso basta spacciarsi per questo omino ai tuoi occhi, prima o poi il primo coglione che passa ti usera' facendo esattamente cosi'.
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              Scritto da
              il 2016-01-04 18:26:05.0 alle 2016-01-04 18:26:05.0
              Trollate totali: 4032
              Re: furti di identita'
              Scritto da: dada216
              > Scritto da: Ordine
              > >
              > > Benissimo, abbiamo trovato una soluzione per il problema che tanto affascina Dada: alleghiamo una fotografia dei proprietari oltre ai loro dati.
              > >
              > >
              > >
              >
              > cominci a ragionare

              Ci arrivava anche mio cugino di 8 anni


              > ora pero' pensa al fatto che ce l'avevamo gia' un sistema per proteggere acquirente e venditore, la societa'/il legislatore ci aveva gia' pensato

              Evidentemente quelli che ci hanno pensato sono dei ritardati


              ed e' (anche) per questo che esiste il registro notarile, cioe' per avere accesso a quella professione di controllore degli accordi legali lo stato organizza un sistema di identificazione degli stessi in maniera tale che chi questi accordi li deve fare, come l'acquirente del caso qui sopra, possa contare su dei controllori che hanno addirittura fatto l'esame per farlo ed hanno un registro per essere identificati.
              > Nella fattispecie il notaio secondo la legge ha l'obbligo di identificare entrambe le parti, e nell'atto c'e' scritto proprio nero su bianco che il notaio tal dei tali ha identificato l'acquirente Pippo Cornuto ed il venditore Lupin Intorto, la legge non dice come, dice solo che questo e' uno degli obblighi del controllore.
              >

              Quindi è un problema di legge che dovrebbe essere più specifica

              > in tutto questo quindi il notaio e' stato investito dallo stato, dall'autorita' di cui tu ti fidi ciecamente, di fare il mestiere del controllore, quindi tu che sei un bravo cittadino, tutto volenteroso e che si fida delle leggi della societa', trovi questa casa su internet, magari anche tramite una agenzia che a sua volta e' ignara di tutto, la compri affidandoti al controllore che ti dovrebbe tutelare secondo le leggi dello stato sulla compravendita delle case, viene addirittura specificato che il controllore si e' accertato dell'identita' di entrambi e quando poi viene fuori che non e' cosi' il giudice, che rappresenta un altra faccia di quella autorita' che chiamiamo stato, dice che il notaio ha fatto tutto quello che doveva perche' ha controllato che i dati sulla carta di identita' del tipo corrispondessero a quelli della scheda del catasto.
              >

              Non ho mai scritto che lo Stato e i suoi controllori non sbagliano mai. Ci dovrebbero essere leggi anche per prevenire abusi che è completamente diverso che dire "leggi per impedire maggiori controlli". L'equazione, più controlli= abuso è fallace.


              > C'e' scritto sulla legge che il notaio deve fare da controllore e poi quando il controllore sbaglia e' comunque colpa di chi contava sul controllore.
              >

              Il controllore in questo caso non ha sbagliato più di tanto visto che ha trovato corrispondenza di dati. È lo Stato che doveva mettere in condizione il controllore di controllare meglio imponendo di allegare una fotografia del proprietario.

              > In fondo al di la' di tutto di chi e' la colpa? il giudice ammette nella sentenza che c'e' stato un furto di identita' e gli acquirenti erano in buona fede, dice che il proprietario vero, la vittima del furto di identita', non e' responsabile di cio che e' successo e non deve perdere la casa (il rogito notarile viene annullato e viene detto al catasto che il proprietario torna ad essere quello precedente) ma dice anche che il controllore non deve rimborsare i proprietari perche' il fatto di essere un controllore non lo rende passibile di doverti rimborsare se tu ricevi un danno per via di un suo errore.
              >

              La colpa è di una falla legislativa che dovrebbe essere al più presto tappata. Lo Stato perfetto dove tutto funziona non esiste e non esisterà mai, ma gli errori si possono sempre ridurre. Ecco appunto perché si richiedono maggiori controlli, per limitare il più possibile gli errori. In questo caso bastava una cazzo di foto in più, un domani le impronte digitali.


              > le cose stanno cosi perche' sono sempre le guardie che inseguono i ladri e le guardie nn rimborsano la refurtiva se nn prendono i ladri.

              Falso. Se le guardie invece di inseguire i ladri fossero andati a prendere un cappuccino dovrebbero pagare eccome, almeno nel mio Stato ideale, così come se ci fosse stata una fotografia allegata il notaio non poteva permettersi di sbagliare.
              Lo Stato non può punire sè stesso per le sue falle in quanto entità astratta, ma può punire i singoli rappresentanti che sbagliano ad applicarla in quel momento.

              > Nessuna legge ha mai prevenuto un crimine

              Balle. Succede tutti i giorni.

              > sono i criminali ad inventarseli dato un qualunque sistema di leggi ed una qualunque societa', noi tutti siamo potenziali vittime ed il mestiere delle guardie e' inseguirli, tu invece la spacci come se il mestiere delle guardie fosse prevenire i crimini e sulla base di questo giustifichi l'oppressione.

              Certo come no, bisogna prima aspettare il gorilla che esce dalla gabbia aperta e poi rincorrerlo come degli idioti, mica chiudere la gabbia vero? Impossibile dici? Quindi per te nessun reato ha effetto deterrente? Hai appena buttato nel cesso quanti secoli di diritto?

              > Nella realta' dei fatti nemmeno lo stato opera cosi', opera come scritto sopra.
              >
              > Il discorso riguardo alle impronte ed alla privacy in generale, riguardo alla creazione di questi database giganteschi con i dati di tutti e del perche' questo sia un male e' in qualche modo legato a questo, cioe' questi database nascono perche' noi umani cerchiamo sempre il modo di renderci le cose piu' semplici e veloci, pagare con il cellulare, sottoscrivere servizi via telematica, avere accesso mobile ai social network con una bella paginetta web in cui organizziamo tutte le nostre comunicazioni mentre ti fai i cazzi tuoi in giro, il motivo per cui gli stiamo costruendo e' questo, niente di trascendentale, il motivo per cui dovremmo mettere su leggi apposite e' che raccogliere tutti assieme tutti quei dati crea un coso che ha un sacco di usi criminosi, da parte di chiunque, quindi dovremmo trovare dei modi per difenderci/tutelarci (che sono cose diverse)
              >

              Quindi come hai ammesso anche tu è la tecnologia che tanto piace a Wakko che richiede maggiori controlli. Gli usi criminosi si combattano indovina con cosa? Con ancora più controlli. Se questi mancassero gli usi criminosi sarebbero maggiori e anziché rubarti l'identità ti ruberebbero direttamente il malloppo.


              > I paranoici credono che ci sia un gruppo di persone, i potenti, i politici, loro, quelli che controllano tutto e stanno portando avanti un piano malefico per non si sa bene quale scopo ultimo, e quindi si preoccupano di questo omino fittizzio.
              >
              > Tu a tua volta invece sembra che pensi che queste cose vengano create per tutelarci, sembra che pensi che questi database servano a creare l'ordine ed il controllo che dici di volere nella societa', e quindi ti preoccupi di supportare questo ulteriore omino fittizzio che agisce per il tuo bene.
              >
              > entrmabi questi omini sono fittizzi ed il problema e' molto piu' pratico e semplice di come viene fatto apparire da costoro IMO, tra l'altro queste visioni fallaci rendono entrambe le categorie di facile manipolazione per ottenere il loro voto, come? e' facile, nel tuo caso basta spacciarsi per questo omino ai tuoi occhi, prima o poi il primo coglione che passa ti usera' facendo esattamente cosi'.

              E quindi tu in concreto cosa proponi di fare? Perché a parte un po' di cerchiobottismo non ho letto nient'altro da parte tua.
              E il mio omino non è affatto fittizio, lo scopo non può essere altro che tutelarci il che non signigica che funzionerà, ma prima di dire che una cosa non funziona bisogna provarla. A me Alfano sta sui coglioni per altri motivi, ma solo un idiota può pensare che lui voglia introdurre la carta elettronica per avere più crimini di furti d'identità sul groppone. Peraltro quando le impronte saranno obbligatorie ammesso che lo saranno, lui con ogni probabilità non sarà più al governo quindi sai quanto gliene può fregare di controllarci.
              "Se tutti facessero così..."

              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-01-04 19:18:12.0 alle 2016-01-04 19:18:12.0
              Re: furti di identita'
              Scritto da: dada216
              > Scritto da: Ordine
              > >
              > > Benissimo, abbiamo trovato una soluzione per il problema che tanto affascina Dada: alleghiamo una fotografia dei proprietari oltre ai loro dati.
              > >
              > >
              > >
              >
              > cominci a ragionare, ora pero' pensa al fatto che ce l'avevamo gia' un sistema per proteggere acquirente e venditore, la societa'/il legislatore ci aveva gia' pensato ed e' (anche) per questo che esiste il registro notarile, cioe' per avere accesso a quella professione di controllore degli accordi legali lo stato organizza un sistema di identificazione degli stessi in maniera tale che chi questi accordi li deve fare, come l'acquirente del caso qui sopra, possa contare su dei controllori che hanno addirittura fatto l'esame per farlo ed hanno un registro per essere identificati.
              > Nella fattispecie il notaio secondo la legge ha l'obbligo di identificare entrambe le parti, e nell'atto c'e' scritto proprio nero su bianco che il notaio tal dei tali ha identificato l'acquirente Pippo Cornuto ed il venditore Lupin Intorto, la legge non dice come, dice solo che questo e' uno degli obblighi del controllore.
              >
              > in tutto questo quindi il notaio e' stato investito dallo stato, dall'autorita' di cui tu ti fidi ciecamente, di fare il mestiere del controllore, quindi tu che sei un bravo cittadino, tutto volenteroso e che si fida delle leggi della societa', trovi questa casa su internet, magari anche tramite una agenzia che a sua volta e' ignara di tutto, la compri affidandoti al controllore che ti dovrebbe tutelare secondo le leggi dello stato sulla compravendita delle case, viene addirittura specificato che il controllore si e' accertato dell'identita' di entrambi e quando poi viene fuori che non e' cosi' il giudice, che rappresenta un altra faccia di quella autorita' che chiamiamo stato, dice che il notaio ha fatto tutto quello che doveva perche' ha controllato che i dati sulla carta di identita' del tipo corrispondessero a quelli della scheda del catasto.
              >
              > C'e' scritto sulla legge che il notaio deve fare da controllore e poi quando il controllore sbaglia e' comunque colpa di chi contava sul controllore.
              >
              > In fondo al di la' di tutto di chi e' la colpa? il giudice ammette nella sentenza che c'e' stato un furto di identita' e gli acquirenti erano in buona fede, dice che il proprietario vero, la vittima del furto di identita', non e' responsabile di cio che e' successo e non deve perdere la casa (il rogito notarile viene annullato e viene detto al catasto che il proprietario torna ad essere quello precedente) ma dice anche che il controllore non deve rimborsare i proprietari perche' il fatto di essere un controllore non lo rende passibile di doverti rimborsare se tu ricevi un danno per via di un suo errore.
              >
              > le cose stanno cosi perche' sono sempre le guardie che inseguono i ladri e le guardie nn rimborsano la refurtiva se nn prendono i ladri. Nessuna legge ha mai prevenuto un crimine,
              > sono i criminali ad inventarseli dato un qualunque sistema di leggi ed una qualunque societa', noi tutti siamo potenziali vittime ed il mestiere delle guardie e' inseguirli, tu invece la spacci come se il mestiere delle guardie fosse prevenire i crimini e sulla base di questo giustifichi l'oppressione.
              > Nella realta' dei fatti nemmeno lo stato opera cosi', opera come scritto sopra.
              >
              > Il discorso riguardo alle impronte ed alla privacy in generale, riguardo alla creazione di questi database giganteschi con i dati di tutti e del perche' questo sia un male e' in qualche modo legato a questo, cioe' questi database nascono perche' noi umani cerchiamo sempre il modo di renderci le cose piu' semplici e veloci, pagare con il cellulare, sottoscrivere servizi via telematica, avere accesso mobile ai social network con una bella paginetta web in cui organizziamo tutte le nostre comunicazioni mentre ti fai i cazzi tuoi in giro, il motivo per cui gli stiamo costruendo e' questo, niente di trascendentale, il motivo per cui dovremmo mettere su leggi apposite e' che raccogliere tutti assieme tutti quei dati crea un coso che ha un sacco di usi criminosi, da parte di chiunque, quindi dovremmo trovare dei modi per difenderci/tutelarci (che sono cose diverse)
              >
              > I paranoici credono che ci sia un gruppo di persone, i potenti, i politici, loro, quelli che controllano tutto e stanno portando avanti un piano malefico per non si sa bene quale scopo ultimo, e quindi si preoccupano di questo omino fittizzio.

              Spiegazione semplicistica. La società è formata da parti che operano ciascuna per il proprio vantaggio, e cercano in continuazione di aumentare il proprio potere ed estendere la propria sfera d'azione. Organi dello stato, istituzioni, agenzie governative, forze armate e dell'ordine, industrie, magnati, partiti, sindacati, corporazioni, lobby, supermercati, mezzi di comunicazione, associazioni palesi e segrete... di tutti costoro il più inerme è il singolo individuo. Ognuna di queste entità cerca di compiacere quelle altre che possono garantirle più vantaggi, ignorando di pari passo quelle che non le danno nulla, e il risultato della somma di molteplici interazioni e retroazioni di questo tipo è lo spontaneo emergere di un accordo fra potenti ai danni dei più deboli. Cioè di ogni sorta di istituzioni e corporazioni contro l'individuo inorganizzato. In questa lotta per l'esistenza lo stato dovrebbe rappresentare e difendere quest'ultimo, ma vediamo che non è così perché a ciascuno degli organi che lo compongono conviene compiacere il forte piuttosto che il debole. Anche le organizzazioni nate per rappresentare "il popolo", vedasi l'allora partito comunista, sono ormai state cooptate dal potere. Ne nasce tutta la serie di leggi a cui assistiamo, atte a favorire il potere e disarmare l'individuo, senza bisogno di alcun complotto volontario.

              > Tu a tua volta invece sembra che pensi che queste cose vengano create per tutelarci, sembra che pensi che questi database servano a creare l'ordine ed il controllo che dici di volere nella societa', e quindi ti preoccupi di supportare questo ulteriore omino fittizzio che agisce per il tuo bene.
              >
              > entrmabi questi omini sono fittizzi ed il problema e' molto piu' pratico e semplice di come viene fatto apparire da costoro IMO, tra l'altro queste visioni fallaci rendono entrambe le categorie di facile manipolazione per ottenere il loro voto, come? e' facile, nel tuo caso basta spacciarsi per questo omino ai tuoi occhi, prima o poi il primo coglione che passa ti usera' facendo esattamente cosi'.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-01-04 17:00:13.0 alle 2016-01-04 17:00:13.0
      Re: furti di identita'
      Scritto da: dada216
      > 'rdine ti faccio un altro esempio di reato di furto di identita':
      > Devi sapere che quando vendi o compri una casa devi registrare il passaggio di proprieta' al catasto, al catasto hanno una scehda per ogni immobile e la sezione che identifica il proprietario riporta solo tutti i dati della carta di identita', l'accesso al catasto e' relativamente libero, avvocati, geometri, agenzie e chissa' quali altri controllano il catasto regolarmente.
      > Ci sono un sacco di case sfitte, alcuni criminali hanno collegato i puntini e si sono messi a cercare case sfitte, sfondano la porta e poi cambiano i lucchetti, controllano al catasto di chi e' l'immobile (o lo sanno gia' perche' magari scoprono di un immobile adatto) e fanno una carta di identita' finta con quei dati e la faccia di uno di loro, mettono in vendita la casa tramite i canali normali e trovano un acquirente (basta metterla a prezzo un po piu' basso e via, trovi acquirenti velocemente).
      > Quando fai l'atto di vendita lo fai da un notaio, che dovrebbe accertarsi che tutto sia in regola, il notaio tra le altre cose quindi controlla al catasto, il che si traduce nel notaio che fisicamente si fa una fotocopia dell'ID e confronta i dati con quelli al catasto.
      > Il criminale incassa i soldi dall'acquirente e scappa immediatamente, l'acquirente ha un atto di vendita autenticato da un notaio, ci si trasferisce e la pacchia dura fino a che il proprietario non se ne accorge, a quel punto vanno tutti in tribunale, compreso il notaio, e nei casi che mi sono stati riportati il giudice ha cacciato di casa gli acquirenti e assolto il notaio da ogni wrong-doing, cercano di ritracciare i soldi ma a quel punto i criminali hanno incassato da un pezzo e gli sventurati acquirenti si trovano con un mutuo ed un affitto.
      >
      > quale pensi che sia il problema sia qui che nel caso del 14enne che sottoscrive un contratto via fax?

      il 14enne avrebbe il sacrosanto diritto di sottoscrivere contratti





      >perche' ci sono sempre piu' di questi reati, come mai ci sono, come ci si puo proteggere e cosa dovrebbe fare il legislatore? cosa dovrebbe fare la societa'? in che modo pensi che sia collegato il problema dei durti di identia' alle paranoie orwelliane dello stato totalitario?
      >
      > Ti faccio anche notare che a me fotte relativamente sega delle paranoie orwelliane, a differenza di molti non credo che esistano dei gruppi che controllano tutto questo, che e' uno dei noccioli del libro di orwell, io penso che la societa' si stia muovendo verso quella direzione sotto certi punti di vista ma che sia un fenomeno storico, inaresstabile in quanto tale, e che appunto non sia sotto al controllo di nessuno in particolare e che proprio per questo non andra' a finire come nei libri di orwell o huxley, non sono un paranoico, a me adesso interessa un discorso pratico su questi reati che trovo molto affascinanti tra l'altro, quando mi e' stato raccontato di quello sopra sono rimasto colpito dalla semplicita' del tutto.
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