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        Non Autenticato
        il 2016-01-15 16:30:17.0 alle 2016-01-15 16:30:17.0
        Re: Superstiziosi al tappeto
        Scritto da:
        > > http://icelandmag.visir.is/article/00-icelanders-2...
        > >
        > > Ficoso
        >
        > http://icelandmag.visir.is/article/design-reykjavi...

        Mi sa che c'è ancora poca trippa per gatti per i superstiziosi. Tempo che le generazioni attuali tolgano il disturbo e i vari superstiziosi saranno trattati come i malati di mente visionari che sono. Ficoso
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          Non Autenticato
          il 2016-01-16 04:09:25.0 alle 2016-01-16 04:09:25.0
          Re: Superstiziosi al tappeto
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > > http://icelandmag.visir.is/article/00-icelanders-2...
          > > >
          > > > Ficoso
          > >
          > > http://icelandmag.visir.is/article/design-reykjavi...
          >
          > Mi sa che c'è ancora poca trippa per gatti per i superstiziosi. Tempo che le generazioni attuali tolgano il disturbo e i vari superstiziosi saranno trattati come i malati di mente visionari che sono. Ficoso

          Purtroppo non ne sarei così sicuro, perché la gente abbandona la superstizione religiosa per abbracciarne altre. Spostano la superstizione, non la eliminano.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-01-16 04:12:58.0 alle 2016-01-16 04:12:58.0
            Re: Superstiziosi al tappeto
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > > http://icelandmag.visir.is/article/00-icelanders-2...
            > > > >
            > > > > Ficoso
            > > >
            > > > http://icelandmag.visir.is/article/design-reykjavi...
            > >
            > > Mi sa che c'è ancora poca trippa per gatti per i superstiziosi. Tempo che le generazioni attuali tolgano il disturbo e i vari superstiziosi saranno trattati come i malati di mente visionari che sono. Ficoso
            >
            > Purtroppo non ne sarei così sicuro, perché la gente abbandona la superstizione religiosa per abbracciarne altre.

            I vecchi, certo. Chi è cresciuto a pane e stronzate, certo. L'articolo infatti non si riferisce alle vecchie generazioni, ma alle nuove, che grazie al cielo sembrano più svegli dei loro stessi genitori.

            Se il 0% dei nuovi islandesi crede in dio... stai pur certo che quel numero non si muoverà da lì nel tempo. Convincere un ateo a diventare superstizioso è ordini di grandezza più difficile che, chessò, convincere un cristiano a diventare musulmano (o buddhista o quello che ti pare).

            > Spostano la superstizione, non la eliminano.

            Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-01-16 13:07:52.0 alle 2016-01-16 13:07:52.0
              Re: Superstiziosi al tappeto
              Scritto da:
              >
              > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...

              Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
              Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...) e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.

              E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-01-16 14:22:56.0 alle 2016-01-16 14:22:56.0
                Re: Superstiziosi al tappeto
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > >
                > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                >
                > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...) e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                >
                > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.

                Invece è un grande passo avanti.
                Quelle che vanno a tutti i costi eliminate sono le superstizioni organizzate: islam e cristianesimo in primis.

                Gli altri tipi di superstizione non sono così pericolose, al massimo danneggiano singoli individui o piccoli gruppi di individui. Le superstizioni organizzate danneggiano non solo i superstiziosi (fosse per quello me ne sbatterei), ma danneggiano anche chi non è superstizioso. Infiltrandosi in ogni dove e ad ogni livello nello Stato e nelle leggi.

                Guarda che casino stanno tirando su questi cretini per dare agli omosessuali lo stesso diritto degli etero. Guarda quante puttanate tirano su per importi i loro schifosi feticci nelle scuole, nei tribunali e in altri luoghi pubblici. E quando succede qualcosa PER COLPA DELLA SUPERSTIZIONE DEL CAZZO, questi cretini hanno pure il coraggio di negare e fare finta che la superstizione non c'entri... come se uno andasse volontariamente a farsi saltare in aria sapendo di perdere tutto, anche la vita solo per farti un dispetto.

                Quando finalmente, in televisione, uno se ne salterà su a blaterare sulla superstizione e il conduttore, assieme al pubblico in sala, si metterà a ridere come se avesse sentito uno dire pubblicamente "credo nei Puffi", quello sarà un giorno da festeggiare. E prima o poi accadrà, spero solo di essere ancora vivo per godermelo.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-01-16 14:34:39.0 alle 2016-01-16 14:34:39.0
                Re: Superstiziosi al tappeto
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > >
                > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                >
                > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)

                fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera

                > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                >
                > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.

                CLAP CLAP CLAP!!!
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-01-16 14:53:50.0 alle 2016-01-16 14:53:50.0
                  Re: Superstiziosi al tappeto
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > >
                  > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                  > >
                  > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                  > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                  >
                  > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                  >
                  > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                  > >
                  > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                  >
                  > CLAP CLAP CLAP!!!
                  >

                  Ti ci sei riconosciuto? A bocca storta
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                  ☺
                  Scritto da
                  il 2016-01-16 15:13:56.0 alle 2016-01-16 15:13:56.0
                  Trollate totali: 6369
                  Re: Superstiziosi al tappeto
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
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                  > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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                  > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                  > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                  >
                  > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                  >
                  > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                  > >
                  > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                  >
                  > CLAP CLAP CLAP!!!
                  >

                  oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-01-16 15:49:12.0 alle 2016-01-16 15:49:12.0
                    Re: Superstiziosi al tappeto
                    Scritto da: dada216
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
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                    > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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                    > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                    > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                    > >
                    > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
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                    > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
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                    > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
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                    > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                    > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.

                    Non so se sia sufficiente, ma una cultura a tutto campo una mano la dà. Per questo invito sempre Ordine a iscriversi all'università, tanto non ha il problema del lavoro.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-01-16 16:38:22.0 alle 2016-01-16 16:38:22.0
                    Re: Superstiziosi al tappeto
                    Scritto da: dada216
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
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                    > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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                    > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                    > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
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                    > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
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                    > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
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                    > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                    > >
                    > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                    > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.

                    Rotola dal ridere
                    Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-01-16 16:57:06.0 alle 2016-01-16 16:57:06.0
                      Re: Superstiziosi al tappeto
                      Scritto da:
                      > Scritto da: dada216
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da:
                      > > > > >
                      > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                      > > > >
                      > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                      > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                      > > >
                      > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                      > > >
                      > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                      > > > >
                      > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                      > > >
                      > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                      > >
                      > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                      >
                      > Rotola dal ridere
                      > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino

                      Ha parzialmente ragione. L'antidoto alla superstizione è l'istruzione e l'educazione, sia artistica, umanistica e filosofica che scientifica. La sola istruzione scientifica fa un po' quadrati, ma vedo anche che gli umanisti senza istruzione scientifica tendono a essere bamba. Bisognerebbe eliminare questa contrapposizione.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2016-01-16 17:56:02.0 alle 2016-01-16 17:56:02.0
                        Re: Superstiziosi al tappeto
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da: dada216
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                        > > > > > >
                        > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                        > > > > >
                        > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                        > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                        > > > >
                        > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                        > > > >
                        > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                        > > > > >
                        > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                        > > > >
                        > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
                        > > > >
                        > > >
                        > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                        > >
                        > > Rotola dal ridere
                        > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                        >
                        > Ha parzialmente ragione. L'antidoto alla superstizione è l'istruzione e l'educazione, sia artistica, umanistica e filosofica

                        E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione. Non a caso gran parte della "cultura" durante il medioevo era in mano ai preti. Nonostante fossero persone molto "acculturate" (per gli standard dell'epoca) non erano capaci di capire che una cosa è la realtà e una cosa diversa è la fantasia e anzi, usavano questa loro "cultura" per diffondere e dare credito alle loro fantasie.

                        > che scientifica.

                        Questa è quella che, negli anni, ha fatto la differenza. Sia come progresso della civiltà (sotto tutti i punti di vista), sia nell'allontanare la popolazione dalle farloccate. È un processo che richiede molti anni, perché la gente nata e cresciuta a pane e cazzate fa molta fatica a liberarsene... ma è evidente che sta succedendo... ed è evidente che oggi la gente non ha affatto bisogno di credere in queste fantasie per spiegarsi il mondo che ha attorno e così le nuove generazioni non si affidano alle credenze dei propri genitori. Dopotutto la superstizione è proprio questo, un tentativo di spiegarsi i fenomeni che ci circondano in modo pigro (oltre che sbagliato ed infantile).

                        > La sola istruzione scientifica fa un po' quadrati

                        Fa gente che sa che inventarsi le risposte a caso non è un modo legittimo per rispondere alle proprie domande. Gente che chiede prove anziché "fede". Gente che si affida ai dati anziché all'autorità. Se questo significa essere "quadrati" allora ben vengano i quadrati.
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2016-01-16 18:10:36.0 alle 2016-01-16 18:10:36.0
                          Re: Superstiziosi al tappeto
                          Scritto da:
                          >
                          > E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione.

                          Di quelle menzionate solo la filosofia. Come insegnava un docente di filosofia al liceo "ogni affermazione deve essere provata".

                          La filosofia per la forma mentis, la scienza per le risposte.

                          >
                          > > La sola istruzione scientifica fa un po' quadrati
                          >
                          > Fa gente che sa che inventarsi le risposte a caso non è un modo legittimo per rispondere alle proprie domande. Gente che chiede prove anziché "fede". Gente che si affida ai dati anziché all'autorità. Se questo significa essere "quadrati" allora ben vengano i quadrati.

                          Quoto, ma forse lui si riferiva a quelle uscite un po' infelici di alcuni personaggi che vorrebbero delegare alle macchine il compito di fare musica, producendo ulteriore spazzatura elettronica priva di significato. Come se i DJ non bastassero. Cylon

                          Questo però non è scientismo... ma tecnologicismo. E cioè voler spostare ogni mansione umana nella tecnologia.
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2016-01-16 18:18:59.0 alle 2016-01-16 18:18:59.0
                            Re: Superstiziosi al tappeto
                            Scritto da:
                            > Scritto da:
                            > >
                            > > E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione.
                            >
                            > Di quelle menzionate solo la filosofia. Come insegnava un docente di filosofia al liceo "ogni affermazione deve essere provata".

                            Peccato che lui per "provare" intente "blaterarci sopra finché l'altro non ti da ragione per sfinimento". Cylon

                            > Quoto, ma forse lui si riferiva a quelle uscite un po' infelici di alcuni personaggi che vorrebbero delegare alle macchine il compito di fare musica, producendo ulteriore spazzatura elettronica priva di significato. Come se i DJ non bastassero. Cylon

                            È solo questione di tempo. Le canzoni composte da quegli algoritmi sono belle tanto quanto molte composte dagli umani. Tanto che se non sai che sono composte da macchine semplicemente non te ne rendi conto. Cylon

                            > Questo però non è scientismo... ma tecnologicismo. E cioè voler spostare ogni mansione umana nella tecnologia.

                            E prima avviene e meglio è per tutti. Finalmente, a quel punto, l'uomo potrà dedicarsi a fare quello che gli pare, senza dover dipendere dai soldi per vivere. Ma se non ti piace puoi sempre startene nella tua grotta a scavare pietre con il piccone... mica sei obbligato a seguirci. Cylon
                            • Avatar
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-01-16 19:09:23.0 alle 2016-01-16 19:09:23.0
                              Re: Superstiziosi al tappeto
                              Scritto da:
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da:
                              > > >
                              > > > E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione.
                              > >
                              > > Di quelle menzionate solo la filosofia. Come insegnava un docente di filosofia al liceo "ogni affermazione deve essere provata".
                              >
                              > Peccato che lui per "provare" intente "blaterarci sopra finché l'altro non ti da ragione per sfinimento". Cylon

                              Davvero la filosofia insegna questo? Sorpresa

                              ----------------------------------------------------------------------------------

                              "Il verificazionismo è un orientamento epistemologico e filosofico che considera necessario e sufficiente[1] un criterio di verificazione per l'accettazione o validazione di un'ipotesi, una teoria o un singolo enunciato o proposizione. In sostanza il verificazionismo afferma che un enunciato, inserito in una teoria scientifica, che non possa essere verificato, non è necessariamente falso, ma fondamentalmente privo di senso in quanto non dimostrabile alla prova empirica dei fatti, potendo infatti esistere molteplici enunciati tutti intrinsecamente logici per la spiegazione/interpretazione di un certo fenomeno, di cui però in linea di massima soltanto uno per definizione risulterà vero."


                              "Il verificazionismo è di solito associato al neopositivismo logico del Circolo di Vienna, in particolare ad uno dei suoi maggiori esponenti, Moritz Schlick, le cui tesi di fondo possono essere così sintetizzate[2]:

                              - Le proposizioni dotate di senso sono quelle che possono essere verificate empiricamente.

                              - La scienza attraverso il metodo scientifico è l'attività conoscitiva per eccellenza, dato che basa la verità delle sue proposizioni su questo criterio verificazionista.

                              - Le proposizioni della metafisica sono prive di senso poiché si basano su concetti illusori e non verificabili. Le proposizioni della metafisica, afferma Carnap[3], esprimono al più dei sentimenti o dei bisogni.

                              - Le proposizioni valide sono, come già aveva affermato l'empirista inglese Hume, quelle analitiche, che esprimono relazioni fra idee (come le proposizioni matematiche), e le proposizioni che esprimono fatti (come le proposizioni della fisica). La matematica, come la logica, non esprime nulla del mondo, non deve essere verificabile empiricamente, ma deve servire a concatenare proposizioni tra loro quelle verificabili e dotate di senso per dar loro il carattere di generalità che alle proposizioni contingenti manca."


                              ---------------------------------------------------------------------------------------

                              https://it.wikipedia.org/wiki/Verificazionismo

                              Tu non hai ancora capito cos'è la filosofia e a cosa serve. Cylon


                              >
                              > > Quoto, ma forse lui si riferiva a quelle uscite un po' infelici di alcuni personaggi che vorrebbero delegare alle macchine il compito di fare musica, producendo ulteriore spazzatura elettronica priva di significato. Come se i DJ non bastassero. Cylon
                              >
                              > È solo questione di tempo. Le canzoni composte da quegli algoritmi sono belle tanto quanto molte composte dagli umani. Tanto che se non sai che sono composte da macchine semplicemente non te ne rendi conto. Cylon
                              >

                              La musica che ascolto io ha anche un testo e quindi un significato e pure le canzoni delle musica classica seppure prive di testo hanno comunque un senso.

                              Se poi tu vuoi ascoltare spazzatura elettronica da discoteca buon per te. Cylon
                              • Avatar
                                ☺
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                                The Lich
                                Übermensch
                                il 2016-01-16 19:52:46.0 alle 2016-01-16 19:52:46.0
                                Trollate totali: 21351
                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                Scritto da:
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da:
                                > > > Scritto da:
                                > > > >
                                > > > > E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione.
                                > > >
                                > > > Di quelle menzionate solo la filosofia. Come insegnava un docente di filosofia al liceo "ogni affermazione deve essere provata".
                                > >
                                > > Peccato che lui per "provare" intente "blaterarci sopra finché l'altro non ti da ragione per sfinimento". Cylon
                                >
                                > Davvero la filosofia insegna questo? Sorpresa
                                >
                                > ----------------------------------------------------------------------------------
                                >
                                > "Il verificazionismo è un orientamento epistemologico e filosofico che considera necessario e sufficiente[1] un criterio di verificazione per l'accettazione o validazione di un'ipotesi, una teoria o un singolo enunciato o proposizione. In sostanza il verificazionismo afferma che un enunciato, inserito in una teoria scientifica, che non possa essere verificato, non è necessariamente falso, ma fondamentalmente privo di senso in quanto non dimostrabile alla prova empirica dei fatti, potendo infatti esistere molteplici enunciati tutti intrinsecamente logici per la spiegazione/interpretazione di un certo fenomeno, di cui però in linea di massima soltanto uno per definizione risulterà vero."
                                >
                                >
                                > "Il verificazionismo è di solito associato al neopositivismo logico del Circolo di Vienna, in particolare ad uno dei suoi maggiori esponenti, Moritz Schlick, le cui tesi di fondo possono essere così sintetizzate[2]:
                                >
                                > - Le proposizioni dotate di senso sono quelle che possono essere verificate empiricamente.
                                >
                                > - La scienza attraverso il metodo scientifico è l'attività conoscitiva per eccellenza, dato che basa la verità delle sue proposizioni su questo criterio verificazionista.
                                >
                                > - Le proposizioni della metafisica sono prive di senso poiché si basano su concetti illusori e non verificabili. Le proposizioni della metafisica, afferma Carnap[3], esprimono al più dei sentimenti o dei bisogni.
                                >
                                > - Le proposizioni valide sono, come già aveva affermato l'empirista inglese Hume, quelle analitiche, che esprimono relazioni fra idee (come le proposizioni matematiche), e le proposizioni che esprimono fatti (come le proposizioni della fisica). La matematica, come la logica, non esprime nulla del mondo, non deve essere verificabile empiricamente, ma deve servire a concatenare proposizioni tra loro quelle verificabili e dotate di senso per dar loro il carattere di generalità che alle proposizioni contingenti manca."

                                >
                                > ---------------------------------------------------------------------------------------
                                >
                                > https://it.wikipedia.org/wiki/Verificazionismo
                                >
                                > Tu non hai ancora capito cos'è la filosofia e a cosa serve. Cylon
                                >

                                ma wakko ha fatto l'abbonamento al treno per andromeda?
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2016-01-16 20:26:24.0 alle 2016-01-16 20:26:24.0
                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                Scritto da:
                                > "Il verificazionismo è

                                Una parola. Niente altro. Non è blaterando che puoi sperare di cambiare la realtà... e la realtà è che la filosofia non ha alcuna utilità, di alcun tipo, e tantomeno può essere usata per provare o meno qualcosa. Cylon

                                > La musica che ascolto io

                                Non è l'unico tipo di musica esistente, grazie al cielo. Cylon
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-01-16 21:29:12.0 alle 2016-01-16 21:29:12.0
                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                  Scritto da:
                                  > Scritto da:
                                  > > "Il verificazionismo è
                                  >
                                  > Una parola. Niente altro. Non è blaterando che puoi sperare di cambiare la realtà... e la realtà è che la filosofia non ha alcuna utilità, di alcun tipo, e tantomeno può essere usata per provare o meno qualcosa. Cylon
                                  >

                                  No certo, il verificazionismo (che non è solo una parola ma un concetto composto da diversi concetti) è stato trovato in un uovo, non è stato elaborato dalla filosofia. Rotola dal ridere

                                  Quello che tu non hai ancora capito è che il mondo umano è fatto di concetti, concetti che non esistono nel mondo fisico e perciò non sono né veri né falsi. Sono concetti che possono essere più o meno sensati e che aiutano l'uomo a fare determinate cose.

                                  Se poi tu non capisci la differenza tra mondo umano e mondo fisico e non capisci a cosa serve il mondo umano allora ti mancano anche le basi per capire a cosa serve la filosofia: a intervenire sul mondo umano, cercando di elaborare concetti che lo migliorano... come ad esempio il verificazionismo, alla base della scienza moderna.

                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-01-16 21:29:39.0 alle 2016-01-16 21:29:39.0
                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                    Scritto da:
                                    > Scritto da:
                                    > > Scritto da:
                                    > > > "Il verificazionismo è
                                    > >
                                    > > Una parola. Niente altro. Non è blaterando che puoi sperare di cambiare la realtà... e la realtà è che la filosofia non ha alcuna utilità, di alcun tipo, e tantomeno può essere usata per provare o meno qualcosa. Cylon
                                    > >
                                    >
                                    > No certo

                                    Finalmente ci sei arrivato anche tu. Cylon
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2016-01-16 20:52:57.0 alle 2016-01-16 20:52:57.0
                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                Scritto da:
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da:
                                > > > Scritto da:
                                > > > >
                                > > > > E fino qui la storia ti mostra che queste materie, anche tutte assieme, non ti danno gli strumenti necessari per distinguere le farloccherie dalla realtà e quindi non ti difendono dalla superstizione.
                                > > >
                                > > > Di quelle menzionate solo la filosofia. Come insegnava un docente di filosofia al liceo "ogni affermazione deve essere provata".
                                > >
                                > > Peccato che lui per "provare" intente "blaterarci sopra finché l'altro non ti da ragione per sfinimento". Cylon
                                >
                                > Davvero la filosofia insegna questo? Sorpresa
                                >
                                > ----------------------------------------------------------------------------------
                                >
                                > "Il verificazionismo è un orientamento epistemologico e filosofico che considera necessario e sufficiente[1] un criterio di verificazione per l'accettazione o validazione di un'ipotesi, una teoria o un singolo enunciato o proposizione. In sostanza il verificazionismo afferma che un enunciato, inserito in una teoria scientifica, che non possa essere verificato, non è necessariamente falso, ma fondamentalmente privo di senso in quanto non dimostrabile alla prova empirica dei fatti, potendo infatti esistere molteplici enunciati tutti intrinsecamente logici per la spiegazione/interpretazione di un certo fenomeno, di cui però in linea di massima soltanto uno per definizione risulterà vero."
                                >
                                >
                                > "Il verificazionismo è di solito associato al neopositivismo logico del Circolo di Vienna, in particolare ad uno dei suoi maggiori esponenti, Moritz Schlick, le cui tesi di fondo possono essere così sintetizzate[2]:
                                >
                                > - Le proposizioni dotate di senso sono quelle che possono essere verificate empiricamente.
                                >
                                > - La scienza attraverso il metodo scientifico è l'attività conoscitiva per eccellenza, dato che basa la verità delle sue proposizioni su questo criterio verificazionista.
                                >
                                > - Le proposizioni della metafisica sono prive di senso poiché si basano su concetti illusori e non verificabili. Le proposizioni della metafisica, afferma Carnap[3], esprimono al più dei sentimenti o dei bisogni.
                                >
                                > - Le proposizioni valide sono, come già aveva affermato l'empirista inglese Hume, quelle analitiche, che esprimono relazioni fra idee (come le proposizioni matematiche), e le proposizioni che esprimono fatti (come le proposizioni della fisica). La matematica, come la logica, non esprime nulla del mondo, non deve essere verificabile empiricamente, ma deve servire a concatenare proposizioni tra loro quelle verificabili e dotate di senso per dar loro il carattere di generalità che alle proposizioni contingenti manca."

                                >
                                > ---------------------------------------------------------------------------------------
                                >
                                > https://it.wikipedia.org/wiki/Verificazionismo
                                >
                                > Tu non hai ancora capito cos'è la filosofia e a cosa serve. Cylon
                                >
                                >
                                > >
                                > > > Quoto, ma forse lui si riferiva a quelle uscite un po' infelici di alcuni personaggi che vorrebbero delegare alle macchine il compito di fare musica, producendo ulteriore spazzatura elettronica priva di significato. Come se i DJ non bastassero. Cylon
                                > >
                                > > È solo questione di tempo. Le canzoni composte da quegli algoritmi sono belle tanto quanto molte composte dagli umani. Tanto che se non sai che sono composte da macchine semplicemente non te ne rendi conto. Cylon
                                > >
                                >
                                > La musica che ascolto io ha anche un testo e quindi un significato e pure le canzoni delle musica classica seppure prive di testo hanno comunque un senso.
                                >
                                > Se poi tu vuoi ascoltare spazzatura elettronica da discoteca buon per te. Cylon

                                Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-01-16 21:38:32.0 alle 2016-01-16 21:38:32.0
                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                  Scritto da:
                                  >
                                  > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.

                                  Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                  Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.

                                  Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-01-16 22:54:17.0 alle 2016-01-16 22:54:17.0
                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                    Scritto da:
                                    > Scritto da:
                                    > >
                                    > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                    >
                                    > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                    > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                    >
                                    > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.

                                    Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                    • Avatar
                                      ☺
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                                      The Lich
                                      Übermensch
                                      il 2016-01-16 23:04:25.0 alle 2016-01-16 23:04:25.0
                                      Trollate totali: 21351
                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > Scritto da:
                                      > > >
                                      > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                      > >
                                      > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                      > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                      > >
                                      > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                      >
                                      > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?

                                      ecco la wakka che infama la filosofia ma si beve qualunque stronzata futurologica Rotola dal ridere
                                      • Avatar
                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2016-01-16 23:06:46.0 alle 2016-01-16 23:06:46.0
                                        Re: Superstiziosi al tappeto
                                        Scritto da: The Lich
                                        > Scritto da:
                                        > > Scritto da:
                                        > > > Scritto da:
                                        > > > >
                                        > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                        > > >
                                        > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                        > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                        > > >
                                        > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                        > >
                                        > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                        >
                                        > ecco la wakka che infama la filosofia ma si beve qualunque stronzata futurologica Rotola dal ridere

                                        Ehm, non era lui Imbarazzato
                                        • Avatar
                                          Scritto da
                                          Non Autenticato
                                          il 2016-01-16 23:07:09.0 alle 2016-01-16 23:07:09.0
                                          Re: Superstiziosi al tappeto
                                          Scritto da:
                                          > Scritto da: The Lich
                                          > > Scritto da:
                                          > > > Scritto da:
                                          > > > > Scritto da:
                                          > > > > >
                                          > > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                          > > > >
                                          > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                          > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                          > > > >
                                          > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                          > > >
                                          > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                          > >
                                          > > ecco la wakka che infama la filosofia ma si beve qualunque stronzata futurologica Rotola dal ridere
                                          >
                                          > Ehm, non era lui Imbarazzato

                                          Povero licchione. Rotola dal ridere
                                    • Avatar
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                                      Non Autenticato
                                      il 2016-01-17 04:25:40.0 alle 2016-01-17 04:25:40.0
                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > Scritto da:
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                                      > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                      > >
                                      > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                      > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                      > >
                                      > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                      >
                                      > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?

                                      Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.

                                      La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                      Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
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                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2016-01-17 15:43:51.0 alle 2016-01-17 15:43:51.0
                                        Re: Superstiziosi al tappeto
                                        Scritto da:
                                        > Scritto da:
                                        > > Scritto da:
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                                        > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                        > > >
                                        > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                        > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                        > > >
                                        > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                        > >
                                        > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                        >
                                        > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                        >
                                        > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                        > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.

                                        Ma dato che in musica il problema del significato non si pone, la musica può essere composta da un software. Non sto parlando di una macchina emotiva, ma di qualcosa che tira fuori sinfonie combinando sequenze di note nel modo in cui gli è stato insegnato. Si può fare con le ricette e con l'architettura, magari anche in pittura.
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                                          The Lich
                                          Übermensch
                                          il 2016-01-18 13:16:38.0 alle 2016-01-18 13:16:38.0
                                          Trollate totali: 21351
                                          Re: Superstiziosi al tappeto
                                          Scritto da:
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                                          > > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                          > > > >
                                          > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                          > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                          > > > >
                                          > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                          > > >
                                          > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                          > >
                                          > > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                          > >
                                          > > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                          > > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
                                          >
                                          > Ma dato che in musica il problema del significato non si pone

                                          Rotola dal ridere

                                          aventi con la prossima wakkata

                                          Rotola dal ridere
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                                            il 2016-01-18 13:26:44.0 alle 2016-01-18 13:26:44.0
                                            Re: Superstiziosi al tappeto
                                            Scritto da: The Lich
                                            > Scritto da:
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                                            > > > > >
                                            > > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                            > > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                            > > > > >
                                            > > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                            > > > >
                                            > > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
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                                            > > > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                            > > >
                                            > > > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                            > > > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
                                            > >
                                            > > Ma dato che in musica il problema del significato non si pone
                                            >
                                            > Rotola dal ridere
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                                            > aventi con la prossima wakkata
                                            >
                                            > Rotola dal ridere

                                            La musica ha un significato?

                                            Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.

                                            La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.

                                            Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                            • Avatar
                                              ☺
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                                              il 2016-01-18 13:35:23.0 alle 2016-01-18 13:35:23.0
                                              Trollate totali: 6369
                                              Re: Superstiziosi al tappeto
                                              Scritto da:
                                              >
                                              > La musica ha un significato?
                                              >
                                              > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                              >
                                              > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                              >
                                              > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.

                                              questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                              Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                                Non Autenticato
                                                il 2016-01-18 14:22:57.0 alle 2016-01-18 14:22:57.0
                                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                                Scritto da: dada216
                                                > Scritto da:
                                                > >
                                                > > La musica ha un significato?
                                                > >
                                                > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                > >
                                                > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                > >
                                                > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                >
                                                > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.

                                                Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.
                                                • Avatar
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                                                  Non Autenticato
                                                  il 2016-01-18 14:37:53.0 alle 2016-01-18 14:37:53.0
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da: dada216
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > >
                                                  > > > La musica ha un significato?
                                                  > > >
                                                  > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                  > > >
                                                  > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                  > > >
                                                  > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                  > >
                                                  > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                  >
                                                  > Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.

                                                  Osi mettere in discussione gli alti principi di ritardada? Sei proprio uno zappaterra...
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                                                  il 2016-01-18 18:16:19.0 alle 2016-01-18 18:16:19.0
                                                  Trollate totali: 6369
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da: dada216
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > >
                                                  > > > La musica ha un significato?
                                                  > > >
                                                  > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                  > > >
                                                  > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                  > > >
                                                  > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                  > >
                                                  > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                  >
                                                  > Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.

                                                  e' l'unica illusione che abbia senso inseguire, del resto non ho mai negato il suo valore squisitamente personale.
                                                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                                    Non Autenticato
                                                    il 2016-01-18 19:19:46.0 alle 2016-01-18 19:19:46.0
                                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                                    Scritto da: dada216
                                                    > Scritto da:
                                                    > > Scritto da: dada216
                                                    > > > Scritto da:
                                                    > > > >
                                                    > > > > La musica ha un significato?
                                                    > > > >
                                                    > > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                    > > > >
                                                    > > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                    > > > >
                                                    > > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                    > > >
                                                    > > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                    > >
                                                    > > Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.
                                                    >
                                                    > e' l'unica illusione che abbia senso inseguire, del resto non ho mai negato il suo valore squisitamente personale.

                                                    Secondo me invece, in qualsiasi intervento in difesa della bellezza non si può fare a meno di confrontarsi col fatto che la bellezza di qualcosa sta nella nostra mente, non nella cosa.

                                                    Altrimenti si fanno cose come difendere l'architettura tradizionale perché "intrinsecamente più bella" invece di tirare in ballo il vero motivo, molto più difficile da spiegare.
                                              • Avatar
                                                Scritto da
                                                Non Autenticato
                                                il 2016-01-18 15:59:47.0 alle 2016-01-18 15:59:47.0
                                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                                Scritto da: dada216
                                                > Scritto da:
                                                > >
                                                > > La musica ha un significato?
                                                > >
                                                > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                > >
                                                > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                > >
                                                > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                >
                                                > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.

                                                Neanche tu ti accorgeresti della differenza.
                                                • Avatar
                                                  Scritto da
                                                  Non Autenticato
                                                  il 2016-01-18 16:40:00.0 alle 2016-01-18 16:40:00.0
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da: dada216
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > >
                                                  > > > La musica ha un significato?
                                                  > > >
                                                  > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                  > > >
                                                  > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                  > > >
                                                  > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                  > >
                                                  > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                  >
                                                  > Neanche tu ti accorgeresti della differenza.

                                                  non è uno zappaterra pero' per quanto riguarda stare chino è lo stesso
                                                • Avatar
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                                                  il 2016-01-18 18:04:35.0 alle 2016-01-18 18:04:35.0
                                                  Trollate totali: 6369
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da: dada216
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > >
                                                  > > > La musica ha un significato?
                                                  > > >
                                                  > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                  > > >
                                                  > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                  > > >
                                                  > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                  > >
                                                  > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                  >
                                                  > Neanche tu ti accorgeresti della differenza.

                                                  possibile, irrilevante.
                                                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                                avvelenato
                                                un mezzo cavallo
                                                il 2016-01-18 22:12:56.0 alle 2016-01-18 22:12:56.0
                                                Trollate totali: 14239
                                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                                Scritto da: dada216
                                                > Scritto da:
                                                > >
                                                > > La musica ha un significato?
                                                > >
                                                > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                > >
                                                > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                > >
                                                > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                >
                                                > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.


                                                Però è uno zappaterra che c'ha ragione.
                                                I pedoni possono muoversi solo in avanti.
                                                • Avatar
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                                                  il 2016-01-19 14:23:54.0 alle 2016-01-19 14:23:54.0
                                                  Trollate totali: 6369
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da: avvelenato
                                                  > Scritto da: dada216
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > >
                                                  > > > La musica ha un significato?
                                                  > > >
                                                  > > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                  > > >
                                                  > > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                  > > >
                                                  > > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                  > >
                                                  > > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
                                                  >
                                                  >
                                                  > Però è uno zappaterra che c'ha ragione.

                                                  se vuoi fare un discorso sulla bellezza/simmetria/eleganza nella matematica e nella musica e vuoi parlare della musica generata dai sw, ok, quei sw sono una cosa interessante e se ne puo parlare in termini di ricerca dell'armonia, etc.

                                                  Se vuole dire che quello che e' la musica e' intrinseco nell'aspetto sonoro, e' solo una vibrazione nell'aria, indipendente dalle componenti e quindi analizzabile come tale, allora sbaglia.

                                                  nega il fatto che la musica sia un linguaggio come l'italiano, ok, mi sta bene, nessuno se ne e' ancora uscito con una grammatica generativa della musica, e' stato sufficiente scrivere delle equazioni che generano dei numeri e dare questi numeri in pasto ad un sequencer midi per ottenere della musica.
                                                  La musica pero' esiste nella stessa forma del linguaggio, cioe' si svolge esattamente come una forma di comunicazione, hai un sender, un receiver, un medium (il suono) ed un message (le note, costruzioni di suoni) ed e' questo che fa la differenza tra un rumore e della musica, un rumore e' il il rimbombo che senti quando un sasso rotola giu' da un monte e cade in testa ad uno svizzero, musica e' quella cosa che fa un essere umano quando produce dei suoni, per se stesso (questo anche e' un aspetto interessante della musica) o per altri.

                                                  all'interno di questo paradigma si che puoi ascrivere tutto, puoi dire che un cantautore fa musica e racconta una storia esattamente come Pierino ed il lupo, puoi dire che la musique concrete di Schaeffer e' musica e non mero suono. se usi il paradgima del trollone sopra, beh, devi cominciare a fare delle eccezzioni, a dire che certe cose sono musica e certe no, diventa tutto troppo arbitrario e distaccato dalla realta', insomma, stai utilizzando un paradigma sbagliato, come illustrato egregiamente da questa gif

                                                  Immagine postata dall'utente

                                                  **Modificato dall'autore il 19.01.2016 14:43**
                                                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                                    avvelenato
                                                    un mezzo cavallo
                                                    il 2016-01-19 23:05:01.0 alle 2016-01-19 23:05:01.0
                                                    Trollate totali: 14239
                                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                                    dada, ti stimo abbastanza da ritenerti più intelligente di wakko. Non mi fare i pipponi, vai al punto, sintetizza.

                                                    Ti ho letto 2/3, poi ho smesso, la vita media è ancora troppo breve per riuscire a leggere tutto.

                                                    Comunque, ti sbagli.

                                                    Il tizio (gatto?) suggerisce un'associazione non arbitraria tra emozioni e melodie, ed è evidentemente così. Ci dev'essere qualcosa di hardwired.

                                                    Una specie di effetto bouba-kiki.


                                                    Oltre a questo, l'anonimo sottolinea (peraltro con un discreto senso di umiltà e autoironia, per questo trovo il tuo infierire gratuito) che una grossa fetta della popolazione mondiale musicalmente non distinguerebbe tra emozioni sintetiche prodotte con una qualche ricetta ed emozioni elicitate da una melodia creata ad-hoc da un artista.


                                                    E' un po' come la gente che va ai ristoranti per turisti e si fa fregare con i piatti conditi al bismetiltiometano, dicendo peraltro "senti che aroma???? Ci credo che i ricchi mangino ste cose di continuo!"


                                                    edit: ho letto il resto. Il tutto sarebbe molto interessante, se non avessi deragliato. Torniamo alla metafora del bismetiltiometano. E' un cibo?

                                                    **Modificato dall'autore il 19.01.2016 23:08**
                                                    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
                                                    • Avatar
                                                      Scritto da
                                                      Non Autenticato
                                                      il 2016-01-19 23:41:02.0 alle 2016-01-19 23:41:02.0
                                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                                      Scritto da: avvelenato
                                                      > dada, ti stimo abbastanza da ritenerti più intelligente di wakko. Non mi fare i pipponi, vai al punto, sintetizza.
                                                      >
                                                      > Ti ho letto 2/3, poi ho smesso, la vita media è ancora troppo breve per riuscire a leggere tutto.
                                                      >
                                                      > Comunque, ti sbagli.
                                                      >
                                                      > Il tizio (gatto?) suggerisce un'associazione non arbitraria tra emozioni e melodie, ed è evidentemente così. Ci dev'essere qualcosa di hardwired.
                                                      >
                                                      > Una specie di effetto bouba-kiki.

                                                      Interessante, non sapevo si chiamasse così.

                                                      > Oltre a questo, l'anonimo sottolinea (peraltro con un discreto senso di umiltà e autoironia,

                                                      Musicalmente io *sono* uno zappaterra. In famiglia siamo sempre stati più per le arti figurative, per le quali farei lo stesso discorso.

                                                      > per questo trovo il tuo infierire gratuito) che una grossa fetta della popolazione mondiale musicalmente non distinguerebbe tra emozioni sintetiche prodotte con una qualche ricetta ed emozioni elicitate da una melodia creata ad-hoc da un artista.
                                                      >
                                                      >
                                                      > E' un po' come la gente che va ai ristoranti per turisti e si fa fregare con i piatti conditi al bismetiltiometano, dicendo peraltro "senti che aroma???? Ci credo che i ricchi mangino ste cose di continuo!"
                                                      >
                                                      >
                                                      > edit: ho letto il resto. Il tutto sarebbe molto interessante, se non avessi deragliato. Torniamo alla metafora del bismetiltiometano. E' un cibo?
                                                      >
                                                      > **Modificato dall'autore il 19.01.2016 23:08**
                                                    • Avatar
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                                                      Non Autenticato
                                                      il 2016-01-19 23:43:41.0 alle 2016-01-19 23:43:41.0
                                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                                      Scritto da: avvelenato
                                                      > dada, ti stimo abbastanza da ritenerti più intelligente di wakko. Non mi fare i pipponi, vai al punto, sintetizza.
                                                      >
                                                      > Ti ho letto 2/3, poi ho smesso, la vita media è ancora troppo breve per riuscire a leggere tutto.
                                                      >
                                                      > Comunque, ti sbagli.
                                                      >
                                                      > Il tizio (gatto?) suggerisce un'associazione non arbitraria tra emozioni e melodie, ed è evidentemente così. Ci dev'essere qualcosa di hardwired.
                                                      >
                                                      > Una specie di effetto bouba-kiki.
                                                      >
                                                      >
                                                      > Oltre a questo, l'anonimo sottolinea (peraltro con un discreto senso di umiltà e autoironia, per questo trovo il tuo infierire gratuito)

                                                      Ma dov'è che avrebbe inferito?

                                                      > che una grossa fetta della popolazione mondiale musicalmente non distinguerebbe tra emozioni sintetiche prodotte con una qualche ricetta ed emozioni elicitate da una melodia creata ad-hoc da un artista.
                                                      >
                                                      >
                                                      > E' un po' come la gente che va ai ristoranti per turisti e si fa fregare con i piatti conditi al bismetiltiometano, dicendo peraltro "senti che aroma???? Ci credo che i ricchi mangino ste cose di continuo!"
                                                      >
                                                      >
                                                      > edit: ho letto il resto. Il tutto sarebbe molto interessante, se non avessi deragliato. Torniamo alla metafora del bismetiltiometano. E' un cibo?
                                                      >
                                                      > **Modificato dall'autore il 19.01.2016 23:08**
                                                    • Avatar
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                                                      il 2016-01-21 11:24:41.0 alle 2016-01-21 11:24:41.0
                                                      Trollate totali: 6369
                                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                                      Scritto da: avvelenato
                                                      > dada, ti stimo abbastanza da ritenerti più intelligente di wakko. Non mi fare i pipponi, vai al punto, sintetizza.
                                                      >
                                                      > Ti ho letto 2/3, poi ho smesso, la vita media è ancora troppo breve per riuscire a leggere tutto.
                                                      >
                                                      > Comunque, ti sbagli.
                                                      >
                                                      > Il tizio (gatto?) suggerisce un'associazione non arbitraria tra emozioni e melodie, ed è evidentemente così. Ci dev'essere qualcosa di hardwired.
                                                      >
                                                      > Una specie di effetto bouba-kiki.
                                                      >

                                                      ovviamente c'e' qualcosa di hard-wired nelle percezioni, quanto e che cosa sia hard-wired e' una bella domanda.

                                                      ci sono anche elementi "soft" pero', il modo in cui percepisco io la tekno e' diverso dal modo in cui la percepisce il trollone cui fa venire mal di testa, la differenza nella nostra percezione e' hard wired? penso proprio di no.

                                                      IMO ce ne passa da dire che c'e' qualcosa di hard-wired nella percezione musicale a dire che la prduzione musicale di un sw e la produzione musicale di un essere umano siano la stessa cosa.

                                                      la questione degli ingredienti la trovo irrilevante, lo ha cucinato un essere umano o lo ha cucinato un robot il piatto?
                                                      per me questo caso e' esattamente come quello di un musicista che usa il tasto arpeggio della tastiera invece che le proprie dita. per chi mangia/ascolta la differenza c'e' solo se te ne accorgi, su questo concordo, e lo trovo irrilevante riguardo al discorso generale.

                                                      **Modificato dall'autore il 21.01.2016 11:48**
                                                      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                              The Lich
                                              Übermensch
                                              il 2016-01-18 20:20:18.0 alle 2016-01-18 20:20:18.0
                                              Trollate totali: 21351
                                              Re: Superstiziosi al tappeto
                                              Scritto da:
                                              > Scritto da: The Lich
                                              > > Scritto da:
                                              > > > Scritto da:
                                              > > > > Scritto da:
                                              > > > > > Scritto da:
                                              > > > > > > Scritto da:
                                              > > > > > > >
                                              > > > > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                              > > > > > >
                                              > > > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                              > > > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                              > > > > > >
                                              > > > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                              > > > > >
                                              > > > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                              > > > >
                                              > > > > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                              > > > >
                                              > > > > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                              > > > > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
                                              > > >
                                              > > > Ma dato che in musica il problema del significato non si pone
                                              > >
                                              > > Rotola dal ridere
                                              > >
                                              > > aventi con la prossima wakkata
                                              > >
                                              > > Rotola dal ridere
                                              >
                                              > La musica ha un significato?
                                              >

                                              sì, la musica descrive esattamente come un romanzo o una poesia, la Primavera di Vivaldi o la Moldava o la Sinfonia dal Nuovo Mondo parlano a chi è capace di ascoltare

                                              quando ero un bambino a scuola ci fecero ascoltare un brano de La sagra della primavera di Stravinsky e ci dissero di disegnare quello a cui ci faceva pensare, non l'avevo mai ascoltato prima, disegnai un prato con file di formiche, boccioli e germogli

                                              > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                              >
                                              > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                              >

                                              solo se sei di coccio

                                              > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.

                                              ah no scusa dimenticavo: tu SEI di coccio
                                              • Avatar
                                                Scritto da
                                                Non Autenticato
                                                il 2016-01-18 21:01:14.0 alle 2016-01-18 21:01:14.0
                                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                                Scritto da: The Lich
                                                > Scritto da:
                                                > > Scritto da: The Lich
                                                > > > Scritto da:
                                                > > > > Scritto da:
                                                > > > > > Scritto da:
                                                > > > > > > Scritto da:
                                                > > > > > > > Scritto da:
                                                > > > > > > > >
                                                > > > > > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                                > > > > > > >
                                                > > > > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                                > > > > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                                > > > > > > >
                                                > > > > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                                > > > > > >
                                                > > > > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                                > > > > >
                                                > > > > > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                                > > > > >
                                                > > > > > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                                > > > > > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
                                                > > > >
                                                > > > > Ma dato che in musica il problema del significato non si pone
                                                > > >
                                                > > > Rotola dal ridere
                                                > > >
                                                > > > aventi con la prossima wakkata
                                                > > >
                                                > > > Rotola dal ridere
                                                > >
                                                > > La musica ha un significato?
                                                > >
                                                >
                                                > sì, la musica descrive esattamente come un romanzo o una poesia, la Primavera di Vivaldi o la Moldava o la Sinfonia dal Nuovo Mondo parlano a chi è capace di ascoltare

                                                La Primavera di Vivaldi parla della primavera solo perché ti hanno detto che parla della primavera. Se la chiamavano Grazia di Vivaldi penseresti che parli della grazia.

                                                > quando ero un bambino a scuola ci fecero ascoltare un brano de La sagra della primavera di Stravinsky e ci dissero di disegnare quello a cui ci faceva pensare, non l'avevo mai ascoltato prima, disegnai un prato con file di formiche, boccioli e germogli

                                                Eh già, il brano contiene nel titolo la parola primavera e tu hai disegnato cose in tema.

                                                > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
                                                > >
                                                > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
                                                > >
                                                >
                                                > solo se sei di coccio
                                                >
                                                > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
                                                >
                                                > ah no scusa dimenticavo: tu SEI di coccio

                                                Come Wakko sulla filosofia Cylon

                                                CylonCylonCylonCylon

                                                Per inciso, sulla filosofia avrebbe ragione da vendere se la filosofia fosse quel che ha in mente lui. La sua definizione di filosofia dev'essersi formata a partire da qualcosa che deve aver sentito da qualche insegnante. Anche Attivissimo deve aver avuto lo stesso insegnante perché in un post ha parlato della filosofia negli stessi termini, ed è stato criticato da numerosi commenti. La filosofia è molto altro, però ho superato la metà del libro sull'interpretazione della meccanica quantistica e devo dire che in merito la filosofia può far poco, anzi è responsabile della diffusione di tante idee che han reso la fisica del ventesimo secolo astrusa e assurda.
                                                • Avatar
                                                  Scritto da
                                                  Non Autenticato
                                                  il 2016-01-18 22:57:40.0 alle 2016-01-18 22:57:40.0
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Per inciso, sulla filosofia avrebbe ragione da vendere

                                                  *ha* ragione da vendere

                                                  > se la filosofia fosse quel che ha in mente lui.

                                                  La filosofia è *esattamente* quello che ho in mente, né più, né meno.

                                                  > La sua definizione di filosofia dev'essersi formata a partire da qualcosa che deve aver sentito da qualche insegnante.

                                                  Si è formata dall'osservazione di tutti gli idioti che pensano di saperla lunga su tutto, ma in realtà non sanno un cazzo su niente e dall'aver letto le immense cazzate scritte dai filosofi antichi e moderni su qualunque tipo di argomento. Gente che pensa che fantasia e realtà siano la stessa cosa e che basti blaterare su qualcosa per cambiare magicamente la realtà.

                                                  Gli "individui" qui che mi hanno risposto hanno ampiamente confermato queste osservazioni. Come capita sempre, del resto.

                                                  > Anche Attivissimo deve aver avuto lo stesso insegnante

                                                  O forse anche Attivissimo ha raggiunto la mia stessa conclusione indipendentemente.

                                                  > perché in un post ha parlato della filosofia negli stessi termini,

                                                  Chissà come mai. Non riesco proprio ad immaginarmelo.

                                                  > ed è stato criticato da numerosi commenti.

                                                  Stranamente questo non mi sorprende.

                                                  > La filosofia è molto altro,

                                                  Ma anche no. Dici che "la filosofia è molto altro" perché speri che lo sia, ma non è così. La filosofia è il FALLIMENTO della ragione umana, come anche la fede e la religione in generale. Filosofia e religione sono due facce della stessa moneta forgiata nella menzogna e nell'autoinganno.

                                                  > però ho superato la metà del libro sull'interpretazione della meccanica quantistica

                                                  Accetta la realtà così com'è, smetti di cercare significati ed interpretazioni dove devi semplicemente accettare quello che vedi.

                                                  > e devo dire che in merito la filosofia può far poco,

                                                  Chi l'avrebbe mai detto.

                                                  > anzi è responsabile della diffusione di tante idee che han reso la fisica del ventesimo secolo astrusa e assurda.

                                                  Anche questo non mi stupisce affatto... ogni volta che dai credibilità a queste stronzate finisce che in qualche modo ti danneggiano.
                                                  • Avatar
                                                    Scritto da
                                                    Non Autenticato
                                                    il 2016-01-19 01:06:39.0 alle 2016-01-19 01:06:39.0
                                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                                    Scritto da:
                                                    >
                                                    > La filosofia è *esattamente* quello che ho in mente, né più, né meno.

                                                    Cioè, quella cosa che tu produci a tonnellate qui nel forum.

                                                    > > La sua definizione di filosofia dev'essersi formata a partire da qualcosa che deve aver sentito da qualche insegnante.
                                                    >
                                                    > Si è formata dall'osservazione di tutti gli idioti che pensano di saperla lunga su tutto

                                                    Questi si chiamano sapientoni, non filosofi.

                                                    > ma in realtà non sanno un cazzo su niente

                                                    Questi si chiamano ignoranti, non filosofi.

                                                    > e dall'aver letto le immense cazzate scritte dai filosofi antichi e moderni su qualunque tipo di argomento.

                                                    Falso, molti filosofi hanno detto molto prima di te le stesse cose che tu dici tutti i giorni qui nel forum, come ad esempio che non si può arrivare a conoscere la realtà ragionando a ruota libera.

                                                    > Gente che pensa che fantasia e realtà siano la stessa cosa

                                                    Anche questo è già stato detto dai filosofi prima di te. Vogliamo leggere nuovamente le critiche di più filosofi contro la metafisica o la religione?

                                                    > e che basti blaterare su qualcosa per cambiare magicamente la realtà.

                                                    Se stai parlando di leggi e società, diffondere un pensiero e argomentarlo è il mezzo civile per cercare di cambiare la cose. La violenza dovrebbe essere l'ultima pista.

                                                    I gay sono riusciti a cambiare almeno in parte la loro situazione senza utilizzare i carri armati.

                                                    > Gli "individui" qui che mi hanno risposto hanno ampiamente confermato queste osservazioni.

                                                    Lo hanno fatto nel momento in cui non ti hanno dato ragione, in quanto per te la realtà è solo quella idealizzata dalla tua mente, per questo non riesci a discutere con gli altri in maniera costruttiva.

                                                    Criticare i filosofi e la filosofia nella misura in cui hanno speculato sui fenomeni naturali è corretto (del resto, come ho già detto, ci sono stati filosofi stessi che hanno criticato questo modus operandi), mentre non è corretto e completamente illogico negare la validità di qualsiasi ragionamento logico.

                                                    Il fatto stesso che coloro che, come te, attaccano la filosofia producono ulteriore filosofia (filosofia sulla filosofia) dovrebbe far riflettere sul fatto che la filosofia sia inattaccabile: equivale a voler negare la validità di qualsiasi ragionamento logico, ricadendo nel paradosso che per attaccare la filosofia servono ragionamenti logici.
                                                    • Avatar
                                                      Scritto da
                                                      Non Autenticato
                                                      il 2016-01-19 01:58:29.0 alle 2016-01-19 01:58:29.0
                                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                                      Scritto da:
                                                      > Scritto da:
                                                      > >
                                                      > > La filosofia è *esattamente* quello che ho in mente, né più, né meno.
                                                      >
                                                      > Cioè, quella cosa che tu produci a tonnellate qui nel forum.

                                                      No, perché io non ho la pretesa di fare altro che chiacchiere da bar quando posto qui.

                                                      > Falso, molti filosofi hanno detto molto prima di te le stesse cose che tu dici tutti i giorni qui nel forum, come ad esempio che non si può arrivare a conoscere la realtà ragionando a ruota libera.

                                                      Pensi che non lo sappia? Quando non hai altro da fare che sparare cazzate tutto il giorno finisce che dici tutto il possibile (fra te e tutti gli altri tuoi compari). E questo non ti ha portato di un passo più vicino alla verità.

                                                      > Anche questo è già stato detto dai filosofi prima di te. Vogliamo leggere nuovamente le critiche di più filosofi contro la metafisica o la religione?

                                                      Leggi solo quello che ti piace di quello che dicono i filosofi?
                                                      Come ho ripetuto mille volte, è un concetto che a quanto pare per te è molto molto complicato... quando lanci una monetina un numero sufficientemente alto di volte finisce che, prima o poi, ottieni 10 teste in fila. I filosofi hanno sostenuto e criticato la metafisica e la religione. Hanno sostenuto tutto e il contrario di tutto. Che cosa sorprendente!

                                                      E questo non sarebbe nemmeno un male, se non si spacciasse la filosofia per qualcosa d'altro che, appunto, chiacchiere da bar.

                                                      > > e che basti blaterare su qualcosa per cambiare magicamente la realtà.
                                                      >
                                                      > Se stai parlando di leggi e società, diffondere un pensiero e argomentarlo è il mezzo civile per cercare di cambiare la cose. La violenza dovrebbe essere l'ultima pista.

                                                      Non c'entra con la filosofia. Argomentare qualcosa serve a portare il proprio punto di vista nel mezzo di una discussione. Non serve a stabilire la verità.

                                                      > I gay sono riusciti a cambiare almeno in parte la loro situazione senza utilizzare i carri armati.

                                                      I gay non si sono inventati filosofi, hanno portato avanti le loro lotte e hanno fatto conoscere alla gente la loro situazione. Non si sono messi a scrivere trattati di filosofia sul sesso degli angeli. Dai oggi, dai domani, dai dopodomani, alla fine è entrata nella gran parte delle zucche dei cretini "lì fuori".

                                                      > Lo hanno fatto nel momento in cui non ti hanno dato ragione, in quanto per te la realtà è solo quella idealizzata dalla tua mente, per questo non riesci a discutere con gli altri in maniera costruttiva.

                                                      Rotola dal ridere E dicci, con la tua "maniera costruttiva", visto che critichi la mia, quanti di questi Signori saresti riuscito a convincere circa la bontà delle tue idee sul sedere dei bambini?

                                                      > Criticare i filosofi e la filosofia nella misura in cui hanno speculato sui fenomeni naturali è corretto (del resto, come ho già detto, ci sono stati filosofi stessi che hanno criticato questo modus operandi), mentre non è corretto e completamente illogico negare la validità di qualsiasi ragionamento logico.

                                                      Moneta lanciata n volte per aria => 10 teste di fila. È la PROVA che blaterare non serve a un cazzo perché STAI ANDANDO A CASO. È questa la (grossa, fondamentale) differenza che passa fra filosofia e scienza.

                                                      E no, non è che blaterando o "imparando a blaterare" a scuola ottieni qualcosa d'altro che essere un migliore imbonitore di folle. Che può anche tornarti utile, se il tuo scopo è solo quello di convincere una folla di cretini di qualcosa (cioè quello che fanno i politici) anziché di scoprire qual'è la verità di quella stessa cosa. E il fatto che su determinate cose non si possa raggiungere la verità non significa che allora qualunque cosa dici vada bene uguale.

                                                      > Il fatto stesso che coloro che, come te, attaccano la filosofia producono ulteriore filosofia (filosofia sulla filosofia)

                                                      Il fatto stesso che tu pensi TUTTO sia filosofia (tranne quando non va bene a te, vedi sapientoni e ignoranti) dimostra che hai un sacco di confusione nell'encefalo.

                                                      > dovrebbe far riflettere sul fatto che la filosofia sia inattaccabile:

                                                      Dovrebbe farti riflettere sull'inutilità della filosofia.

                                                      > equivale a voler negare la validità di qualsiasi ragionamento logico, ricadendo nel paradosso che per attaccare la filosofia servono ragionamenti logici.

                                                      Non serve nessun ragionamento logico per OSSERVARE che la filosofia non ha prodotto, nella storia, un cazzo di niente, a parte un sacco di teorie, spesso in contraddizione fra loro, che non sono servite a nulla.

                                                      Ma naturalmente, per uno che confonde lo spiegare le proprie ragioni con il fare filosofia e dare meriti ad una materia INUTILE come la filosofia di qualunque cosa (salvo quello che non ti va bene, vedi quello che dicono sapientoni e ignoranti) di progressi ottenuti da ben altre materie, è una partita persa in partenza.

                                                      Nulla di ciò che dici può cambiare la realtà che la blaterazione fine a sé stessa è inutile. L'unico modo arrivare a conoscere qualcosa è la sperimentazione, tutto il resto non è niente altro che chiacchiere da bar... chiacchiere da bar che puoi anche fare per puro divertimento (come queste), ma che non servono a un cazzo di niente a parte intrattenerti.

                                                      È come dici tu sulla musica (o sull'arte in generale), di per sé non ha nessun significato. Il significato lo da la gente che la fa, che l'ascolta o la vede o la tocca, e per me può significare una cosa, per un altro può significare qualcosa di diverso. L'autore può aver inteso una cosa, e chi ne fruisce può capirne qualcosa di totalmente diverso (e non per questo sbagliato).

                                                      Alla fine però la musica non ha la pretesa di servire ad altro che ad intrattenerti. Questo vale anche per i film, per i libri, per la divina commedia, per le mille e una notte,... e per la filosofia. Finché dici "vabbé, a me cazzeggiare su vari argomenti mi diverte e mi sego su quello che scriveva Aristotele" è un conto. Quando invece vuoi imporre queste cose a scuola spacciandole per il modo per "imparare a ragionare" (cosa falsa, basta insegnare un po' più di materie scientifiche per insegnare davvero a ragionare), soprattutto quando questo avviene a spese di materie ben più utili (non solo a ragionare, ma anche a vivere nella società attuale, vedi il saper compilare un modello Unico, o saper aprire una partita IVA), allora non mi va più bene... cosa che, ti ricordo, è da dove sono partito io.
                                                      • Avatar
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                                                        Non Autenticato
                                                        il 2016-01-19 15:39:54.0 alle 2016-01-19 15:39:54.0
                                                        Re: Superstiziosi al tappeto
                                                        Scritto da:
                                                        > Scritto da:
                                                        > > Scritto da:
                                                        > > >
                                                        > > > La filosofia è *esattamente* quello che ho in mente, né più, né meno.
                                                        > >
                                                        > > Cioè, quella cosa che tu produci a tonnellate qui nel forum.
                                                        >
                                                        > No, perché io non ho la pretesa di fare altro che chiacchiere da bar quando posto qui.

                                                        Facciamo l'elenco in maniera esplicita.

                                                        1) La scienza è utile, la filosofia inutile, la religione dannosa.

                                                        2) La democrazia è dannosa, bisognerebbe adottare la tecnocrazia.

                                                        3) La pedoneria non è un male

                                                        eccetera eccetera...

                                                        Tu tutti questi li consideri discorsi da bar, che nel mio gergo significa "discorsi privi di valore"?

                                                        Secondo me, assolutamente no!
                                                        I discorsi da bar per me sono un'altra cosa.

                                                        Quelle determinate argomentazioni, che sia io che te conosciamo bene, che valorizzano la scienza a discapito della metafisica e superstizioni varie non possono essere considerate discorsi da bar, assolutamente no!
                                                        Sono dei discorsi che hanno alla base un'argomentazione molto solida e le persone che le hanno elaborate, così come quelle che le hanno imparate e le ripetono, non possono essere definite come "persone che danno aria alla bocca" o "che fanno discorsi da bar".
                                                        Del resto affermare che lo siano equivarrebbe a declassare la scienza a un discorso da bar e non credo proprio che tu la consideri tale.

                                                        Nella popolazione troverai un sacco di diverse opinioni e posizioni, e tu ritieni che queste abbiano tutte lo stesso valore. Non è così: la logica esiste, non c'è nulla che non va nella logica... caso mai è nella mente di molte persone che c'è qualcosa che non va.
                                                        Tu pensi che siccome mediamente gli umani non capiscono un cazzo, allora ogni discorso (anche un discorso con un'argomentazione solida alla base) sia un discorso da bar solo perché molti non lo considereranno valido. Sbagliato: in realtà un discorso può essere più che valido, può non fare una grinza dal punto di vista logico, eppure troverai sempre dei coglioni che non lo accettano, ma non perché è sbagliato, ma perché loro non hanno le facoltà per capirlo.
                                                        Rientra nella categoria appena discussa l'argomentazione pro-scienza e anti-religione.

                                                        Tu dici che la scienza è valida perché ha prodotto risultati concreti, che sono sotto gli occhi di tutti.
                                                        E io ti rispondo che questa è solo un'ulteriore conferma della validità della scienza e che non è la cosa più importante da osservare. In realtà a rendere la scienza veramente valida è la logica, l'argomentazione, che sta dietro di essa.

                                                        Quello che dico io è che anche se la scienza non avesse prodotto nulla di che dal 1600 fino a oggi, resterebbe comunque valida, in quanto per lo meno gli scienziati cercherebbero comunque risposte concrete tramite l'indagine e non si inventerebbero cose come fanno i metafisici. Se poi per ipotesi non fossero riusciti a produrre granché, potresti semplicemente dire che scoprire la realtà è impegnativo o che l'intelligenza umana non è sufficiente, ma la validità del metodo resterebbe comunque PROPRIO PERCHÉ È SORRETTO DA UNA VALIDA ARGOMENTAZIONE, che molti tuttavia non capiscono perché non possiedono le facoltà mentali.


                                                        >
                                                        > > Falso, molti filosofi hanno detto molto prima di te le stesse cose che tu dici tutti i giorni qui nel forum, come ad esempio che non si può arrivare a conoscere la realtà ragionando a ruota libera.
                                                        >
                                                        > Pensi che non lo sappia? Quando non hai altro da fare che sparare cazzate tutto il giorno finisce che dici tutto il possibile (fra te e tutti gli altri tuoi compari). E questo non ti ha portato di un passo più vicino alla verità.

                                                        Quindi fammi capire, tu stai dicendo che...

                                                        Wakko: dice cose puntualmente giuste

                                                        Filosofi: dicono un sacco di cazzate, ma siccome ne sparano tante ogni tanto dicono cose giuste come Wakko.

                                                        Non penso che ci sia bisogno di spiegarti che le diverse argomentazioni e idee arrivano da filosofi (e quindi da menti) diverse e che quindi Karl Popper, per esempio, non ha responsabilità delle cazzate che sono state dette da un filosofo 600 anni prima.
                                                        Il tuo ragionamento è una fallacia del pozzo avvelenato: siccome alcuni filosofi hanno prodotto deliri, tutto quanto nella filosofia è delirio, comprese le cose che danno ragione al tuo modo di pensare.

                                                        Ti faccio inoltre notare che non è vero che i filosofi passavano tutto il giorno a parlare, visto che molti di loro erano anche matematici o scienziati.
                                                        Quelli del movimento filosofico neopositivista ad esempio erano scienziati ed è in questo ambiente (credo) che il principio del verificazionismo è stato elaborato o comunque formalizzato.

                                                        E il verificazionismo non è un discorso da bar come ho già detto, assolutamente no!


                                                        >
                                                        > > Anche questo è già stato detto dai filosofi prima di te. Vogliamo leggere nuovamente le critiche di più filosofi contro la metafisica o la religione?
                                                        >
                                                        > Leggi solo quello che ti piace di quello che dicono i filosofi?

                                                        Esatto, perché io a differenza di te non ragiono in base alla fallacia del pozzo avvelenato e quindi sono in grado di distinguere un filosofo dall'altro, o per meglio dire una corrente filosofica dall'altra.
                                                        Del resto la filosofia serve proprio a questo: portare tante idee sul tavolo, dopo sei tu che devi analizzarle e capire quali sono cazzate e quali invece sono solide.
                                                        Tu diresti che una vale l'altra e io invece ancora una volta dicono di no, perché tra queste vi saranno alcune che saranno oggettivamente più solide di altre. Il relativismo fondamentalmente è una cazzata.

                                                        > Come ho ripetuto mille volte, è un concetto che a quanto pare per te è molto molto complicato... quando lanci una monetina un numero sufficientemente alto di volte finisce che, prima o poi, ottieni 10 teste in fila. I filosofi hanno sostenuto e criticato la metafisica e la religione. Hanno sostenuto tutto e il contrario di tutto. Che cosa sorprendente!

                                                        Persone diverse hanno idee diverse, sai che novità! E tu per via di questo vorresti gettarle via tutte? Io no: getto via quelle senza senso e tengo sul tavolo quelle che hanno senso. Tu mi dirai che è un processo del tutto relativo e io ancora una volta ti rispondo di nuovo che a far sembrare "la scremazione delle idee e delle argomentazioni" come una cosa relativa sono le persone che non hanno le capacità per capirle e così ti vengono a dire, per esempio, che DIO esiste perché la scienza non può spiegare tutto.
                                                        Ragionando in maniera relativista dovremmo dire che questo punto di vista è rispettabile, ma invece PROPRIO PERCHÈ LA LOGICA ESISTE il relativismo è una cazzata e non è vero che tutte le idee sono ugualmente rispettabili.

                                                        >
                                                        > E questo non sarebbe nemmeno un male, se non si spacciasse la filosofia per qualcosa d'altro che, appunto, chiacchiere da bar.

                                                        Bhe, del resto la scuola lo fa e lo ha sempre fatto.
                                                        Difficilmente troverai una docente di storia che parla del nazismo in maniera positiva. L'insegnamento non è neutrale e non appoggia il relativismo.
                                                        Perciò se tu vai a fare una scuola scientifica verrai plasmato (e io dico a fin di bene) a pensare in maniera scientifica e somministrare la chiacchera (assolutamente valida) per cui la metafisica non ha valore mentre la scienza si è secondo me più che giusto. Sarebbe sbagliato se in una scuola venisse insegnato il contrario.

                                                        In parole povere quello che dico io è che la filosofia valida deve far parte dell'insegnamento, mentre quello non valida deve essere tagliata fuori e evitata come la peste.

                                                        >
                                                        > Il fatto stesso che tu pensi TUTTO sia filosofia (tranne quando non va bene a te, vedi sapientoni e ignoranti) dimostra che hai un sacco di confusione nell'encefalo.

                                                        Non hai capito, quello che dicevo io è che l'essere sapientoni non è una caratteristica intrinseca dell'essere filosofi e non che le due cose non possano coesistere nella stessa persona. Caso mai eri te quello che stava affermando il contrario, definendo i filosofi come sapientoni e quindi sovrapponendo le due categorie.

                                                        Come diceva Socrate: "Intelligente è colui che sa di non sapere".

                                                        Come diceva il filosofo Han Albert: "Non è possibile arrivare ad alcuna verità assolutamente certa".

                                                        E poi ci sono i vari filosofi che hanno cercato di abbattere il ricorso all'autorità, valorizzando al suo posto il metodo scientifico, il "portare prove".

                                                        A me questo non sembra il modo di pensare dei sapientoni e se poi ti riferisci invece agli studenti... secondo te dada e Lich (due persone in un forum) sono rappresentativi?

                                                        >
                                                        > Non serve nessun ragionamento logico per OSSERVARE che la filosofia non ha prodotto, nella storia, un cazzo di niente

                                                        Falso: ha prodotto pensiero, che siccome è un entità astratta tu non riesci a cogliere... in quanto ragioni in maniera materialista.
                                                        Il pensiero astratto è fondamentale, perché influisce sulle azioni effettive delle persone.
                                                        Se oggi viviamo in uno stato laico che investe tanti soldi nella scienza, e non più in uno stato comandato dalla Chiesa con tanto di inquisizione è perché c'è stato un progresso del pensiero, una cosa non materiale e non tangibile che a quanto pare tu non riesci a cogliere ma che è di grande importanza.
                                                        La scienza potrebbe anche esistere in una società medievale, ma non sarebbe né uniforme né sistematica... ci sarebbero 4 gatti che lavorano da soli qui e là e che non hanno alcun finanziamento.
                                                • Avatar
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                                                  Non Autenticato
                                                  il 2016-01-19 00:15:56.0 alle 2016-01-19 00:15:56.0
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  >
                                                  > Per inciso, sulla filosofia avrebbe ragione da vendere se la filosofia fosse quel che ha in mente lui.

                                                  Espandi il concetto. Cosa pensi che intenda lui e come la intendi tu, che cosa è in realtà?

                                                  > Anche Attivissimo deve aver avuto lo stesso insegnante perché in un post ha parlato della filosofia negli stessi termini, ed è stato criticato da numerosi commenti.

                                                  Belink?

                                                  > La filosofia è molto altro, però ho superato la metà del libro sull'interpretazione della meccanica quantistica e devo dire che in merito la filosofia può far poco, anzi è responsabile della diffusione di tante idee che han reso la fisica del ventesimo secolo astrusa e assurda

                                                  È necessario avere bene in mente quali sono i limiti epistemologici della filosofia.
                                                  Se usi la filosofia per capire cosa succede nei buchi neri non farai altro che produrre un mucchio di sproloqui non falsificabili e quindi privi di valore.

                                                  Se invece la usi per ragionare su dei concetti, tipo il principio di falsificabilità, ragionamenti su organizzazione sociale, leggi, struttura politica e altro allora è idonea. Del resto su questi argomenti si possono trarre conclusioni solo ragionando e producendo argomentazioni più o meno sensate, non sono nozioni vere o false come quelle che riguardano il mondo fisico. Sono solo cose che possono avere più o meno senso.
                                                  • Avatar
                                                    Scritto da
                                                    Non Autenticato
                                                    il 2016-01-19 16:28:52.0 alle 2016-01-19 16:28:52.0
                                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                                    Scritto da:
                                                    > Scritto da:
                                                    > >
                                                    > > Per inciso, sulla filosofia avrebbe ragione da vendere se la filosofia fosse quel che ha in mente lui.
                                                    >
                                                    > Espandi il concetto. Cosa pensi che intenda lui e come la intendi tu, che cosa è in realtà?

                                                    A quanto mi pare Wakko la intende come segue. Il pensiero si è affinato nel corso dei millenni, inizialmente si chiamava filosofia. Piano piano tutto quanto è concludente e attinente la realtà è venuto a formare la scienza, e nella filosofia è rimasta la scoria.

                                                    Ovvio che questa non è la definizione ufficiale della filosofia, ma una definizione ufficiosa che ha una certa popolarità in ambienti tecnico-scientifici... anche Attivissimo ne è venuto a contatto, e come vedi pure io ne conosco l'esistenza. È il modo in cui tecnici e ingegneri liquidano la filosofia, trane quelli che hanno a casa la Treccani.

                                                    > > Anche Attivissimo deve aver avuto lo stesso insegnante perché in un post ha parlato della filosofia negli stessi termini, ed è stato criticato da numerosi commenti.
                                                    >
                                                    > Belink?
                                                    >
                                                    > > La filosofia è molto altro, però ho superato la metà del libro sull'interpretazione della meccanica quantistica e devo dire che in merito la filosofia può far poco, anzi è responsabile della diffusione di tante idee che han reso la fisica del ventesimo secolo astrusa e assurda
                                                    >
                                                    > È necessario avere bene in mente quali sono i limiti epistemologici della filosofia.
                                                    > Se usi la filosofia per capire cosa succede nei buchi neri non farai altro che produrre un mucchio di sproloqui non falsificabili e quindi privi di valore.
                                                    >
                                                    > Se invece la usi per ragionare su dei concetti, tipo il principio di falsificabilità, ragionamenti su organizzazione sociale, leggi, struttura politica e altro allora è idonea. Del resto su questi argomenti si possono trarre conclusioni solo ragionando e producendo argomentazioni più o meno sensate, non sono nozioni vere o false come quelle che riguardano il mondo fisico. Sono solo cose che possono avere più o meno senso.
                                                    >
                                                    • Avatar
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                                                      il 2016-01-19 17:32:10.0 alle 2016-01-19 17:32:10.0
                                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                                      Scritto da:
                                                      > >
                                                      > > Espandi il concetto. Cosa pensi che intenda lui e come la intendi tu, che cosa è in realtà?
                                                      >
                                                      > A quanto mi pare Wakko la intende come segue. Il pensiero si è affinato nel corso dei millenni, inizialmente si chiamava filosofia. Piano piano tutto quanto è concludente e attinente la realtà è venuto a formare la scienza, e nella filosofia è rimasta la scoria.
                                                      >

                                                      E invece dal mio punto di vista Wakko parte da un pensiero valido e razionale, solo che lo estremizza a tal punto da farlo perdere di razionalità.

                                                      Ovvero, di valido in ciò che dice è che non puoi arrivare a delle conclusioni sistematiche sugli argomenti tipicamente studiati dalla scienza senza utilizzare il metodo scientifico. Utilizzare la filosofia per questo produce solo vane teorie non falsificabili.
                                                      Lui quindi parte da una pesante critica verso i filosofi che questo lo hanno fatto e da qui si viene a formare il pozzo avvelenato che nella sua testa lo autorizza a sparare a zero sulla filosofia.

                                                      Se non avesse oltrepassato quella linea gli avrei dato ragione e io invece non gli do ragione nella misura in cui squalifica la filosofia per ogni singola cosa, anche per quei concetti che possono essere compresi in maniera intuitiva e che risultano provati in maniera esauriente in base a una semplice argomentazione, come ad esempio che la affermazione metafisiche non hanno valore. Non credo che serva un esperimento in laboratorio per concludere questo, una volta che hai capito l'argomentazione il discorso è concluso.
                                                      I filosofi quindi difficilmente possono dire cose sensate sui buchi neri (questo si che sarebbe lanciare una monetina per aria), ma su concetti elementari e intuitivi che si esauriscono con un semplice ragionamento invece si che possono dire cose sensate. Per me i limiti epistemologici della filosofia si fermano qui, per Wakko invece sono inesistenti, nulli e questo è il suo problema, perché così facendo spoglia di valore gli stessi ragionamenti che lui fa sulla filosofia.

                                                      • Avatar
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                                                        Non Autenticato
                                                        il 2016-01-19 18:08:26.0 alle 2016-01-19 18:08:26.0
                                                        Re: Superstiziosi al tappeto
                                                        Scritto da:
                                                        > Scritto da:
                                                        > > >
                                                        > > > Espandi il concetto. Cosa pensi che intenda lui e come la intendi tu, che cosa è in realtà?
                                                        > >
                                                        > > A quanto mi pare Wakko la intende come segue. Il pensiero si è affinato nel corso dei millenni, inizialmente si chiamava filosofia. Piano piano tutto quanto è concludente e attinente la realtà è venuto a formare la scienza, e nella filosofia è rimasta la scoria.
                                                        > >
                                                        >
                                                        > E invece dal mio punto di vista Wakko parte da un pensiero valido e razionale, solo che lo estremizza a tal punto da farlo perdere di razionalità.
                                                        >
                                                        > Ovvero, di valido in ciò che dice è che non puoi arrivare a delle conclusioni sistematiche sugli argomenti tipicamente studiati dalla scienza senza utilizzare il metodo scientifico. Utilizzare la filosofia per questo produce solo vane teorie non falsificabili.
                                                        > Lui quindi parte da una pesante critica verso i filosofi che questo lo hanno fatto e da qui si viene a formare il pozzo avvelenato che nella sua testa lo autorizza a sparare a zero sulla filosofia.
                                                        >
                                                        > Se non avesse oltrepassato quella linea gli avrei dato ragione e io invece non gli do ragione nella misura in cui squalifica la filosofia per ogni singola cosa, anche per quei concetti che possono essere compresi in maniera intuitiva e che risultano provati in maniera esauriente in base a una semplice argomentazione, come ad esempio che la affermazione metafisiche non hanno valore. Non credo che serva un esperimento in laboratorio per concludere questo, una volta che hai capito l'argomentazione il discorso è concluso.
                                                        > I filosofi quindi difficilmente possono dire cose sensate sui buchi neri (questo si che sarebbe lanciare una monetina per aria), ma su concetti elementari e intuitivi che si esauriscono con un semplice ragionamento invece si che possono dire cose sensate. Per me i limiti epistemologici della filosofia si fermano qui, per Wakko invece sono inesistenti, nulli e questo è il suo problema, perché così facendo spoglia di valore gli stessi ragionamenti che lui fa sulla filosofia.

                                                        Per me essenzialmente la filosofia, rispetto alla scienza, si occupa di un punto di vista ad alto livello (nel senso degli informatici). Es. la psicologia guarda alla mente ad alto livello mentre la neurobiologia lo fa a livello più basso. Ovvio che come la seconda progredisce la prima deve modificare i suoi concetti.
                                                        • Avatar
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                                                          il 2016-01-19 18:11:57.0 alle 2016-01-19 18:11:57.0
                                                          Re: Superstiziosi al tappeto
                                                          Scritto da:
                                                          > Scritto da:
                                                          > > Scritto da:
                                                          > > > >
                                                          > > > > Espandi il concetto. Cosa pensi che intenda lui e come la intendi tu, che cosa è in realtà?
                                                          > > >
                                                          > > > A quanto mi pare Wakko la intende come segue. Il pensiero si è affinato nel corso dei millenni, inizialmente si chiamava filosofia. Piano piano tutto quanto è concludente e attinente la realtà è venuto a formare la scienza, e nella filosofia è rimasta la scoria.
                                                          > > >
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                                                          > > E invece dal mio punto di vista Wakko parte da un pensiero valido e razionale, solo che lo estremizza a tal punto da farlo perdere di razionalità.
                                                          > >
                                                          > > Ovvero, di valido in ciò che dice è che non puoi arrivare a delle conclusioni sistematiche sugli argomenti tipicamente studiati dalla scienza senza utilizzare il metodo scientifico. Utilizzare la filosofia per questo produce solo vane teorie non falsificabili.
                                                          > > Lui quindi parte da una pesante critica verso i filosofi che questo lo hanno fatto e da qui si viene a formare il pozzo avvelenato che nella sua testa lo autorizza a sparare a zero sulla filosofia.
                                                          > >
                                                          > > Se non avesse oltrepassato quella linea gli avrei dato ragione e io invece non gli do ragione nella misura in cui squalifica la filosofia per ogni singola cosa, anche per quei concetti che possono essere compresi in maniera intuitiva e che risultano provati in maniera esauriente in base a una semplice argomentazione, come ad esempio che la affermazione metafisiche non hanno valore. Non credo che serva un esperimento in laboratorio per concludere questo, una volta che hai capito l'argomentazione il discorso è concluso.
                                                          > > I filosofi quindi difficilmente possono dire cose sensate sui buchi neri (questo si che sarebbe lanciare una monetina per aria), ma su concetti elementari e intuitivi che si esauriscono con un semplice ragionamento invece si che possono dire cose sensate. Per me i limiti epistemologici della filosofia si fermano qui, per Wakko invece sono inesistenti, nulli e questo è il suo problema, perché così facendo spoglia di valore gli stessi ragionamenti che lui fa sulla filosofia.
                                                          >
                                                          > Per me essenzialmente la filosofia, rispetto alla scienza, si occupa di un punto di vista ad alto livello (nel senso degli informatici).

                                                          No, sta solo lì a sparare cazzate, proprio come la psicologia. È la solita fallacia che si è usata lungo tutto l'arco della storia umana "non so perché, quindi mi invento una spiegazione e sono contento lo stesso".

                                                          > Es. la psicologia guarda alla mente ad alto livello mentre la neurobiologia lo fa a livello più basso. Ovvio che come la seconda progredisce la prima deve modificare i suoi concetti.

                                                          La psicologia è un altro chiaro esempio dello stesso fenomeno.
                                                          La religione idem.
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                                            Non Autenticato
                                            il 2016-01-18 13:35:53.0 alle 2016-01-18 13:35:53.0
                                            Re: Superstiziosi al tappeto
                                            Scritto da: The Lich
                                            > Scritto da:
                                            > > Scritto da:
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                                            > > > > > > Su questo ha ragione Wakko. Le musiche composte da software a cui si riferisce sono quasi belle quanto quelle composte da musicisti, di sicuro meglio di quanto tirerei fuori io. Mancano un po' di anima, ma come colonna sonora di un film potrebbbero pasare, e comunque un affinamento del software riuscirà a simulare pure quella con un margine d'errore arbitrario.
                                            > > > > >
                                            > > > > > Si ma appunto, va bene per un insieme limitato di cose: colonna sonora di un film, musica elettronica per la disco.
                                            > > > > > Un cantautore però è insostituibile, proprio perché in quel tipo di musica c'è un significato e ci sono emozioni.
                                            > > > > >
                                            > > > > > Le macchine sono adatte per le cose algoritmizzabili e l'arte non lo è, proprio perché l'arte contiene emozioni e significati, le macchine queste cose non le comprendono. Quando ci saranno robot con sentimenti alla star wars sarà un'altra cosa.
                                            > > > >
                                            > > > > Prima o poi software con codificate le conoscenze immesse da artisti creeranno opere indistinguibili da quelle degli artisti veri. Com'era il titolo di quel libro? L'opera d'arte ai tempi della sua riproducibilità tecnica?
                                            > > >
                                            > > > Se qualcuno riuscisse a creare macchine emotive o che sono in grado di simulare le emozioni sarebbe un genio, ma al momento questa è fantascienza. A dire il vero è anche fantascienza affermare che le macchine possiedano razionalità: la razionalità appartiene al programmatore che crea il software, la macchina ripete solo "stupidamente" le istruzioni. Quindi al momento le macchine non possiedono né emozioni né razionalità.
                                            > > >
                                            > > > La musica è algoritmizzabile perché i compositori UMANI stessi utilizzano algoritmi per comporre (per creare sequenze di note che non suonano stonate), ma se prendi la letteratura?
                                            > > > Una macchina potrebbe riuscire a costruire frasi sensate, ma non ha criteri per capire se ciò che viene fuori è interessante o meno.
                                            > >
                                            > > Ma dato che in musica il problema del significato non si pone
                                            >
                                            > Rotola dal ridere
                                            >
                                            > aventi con la prossima wakkata
                                            >
                                            > Rotola dal ridere

                                            Povero licchione, è un mondo pieno di wakki il suo. Rotola dal ridere
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                      Scritto da
                      The Lich
                      Übermensch
                      il 2016-01-16 19:49:58.0 alle 2016-01-16 19:49:58.0
                      Trollate totali: 21351
                      Re: Superstiziosi al tappeto
                      Scritto da:
                      > Scritto da: dada216
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da:
                      > > > > >
                      > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                      > > > >
                      > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                      > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                      > > >
                      > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                      > > >
                      > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                      > > > >
                      > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                      > > >
                      > > > CLAP CLAP CLAP!!!
                      > > >
                      > >
                      > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                      >
                      > Rotola dal ridere
                      > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino

                      queste cose, come le chiami te, hanno affrancato l'europa dalla superstizione oppure ti risulta che ci sia stato l'illuminismo negli stati islamici?
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                      Scritto da
                      il 2016-01-17 13:37:30.0 alle 2016-01-17 13:37:30.0
                      Trollate totali: 6369
                      Re: Superstiziosi al tappeto
                      Scritto da:
                      > Scritto da: dada216
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da:
                      > > > > >
                      > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                      > > > >
                      > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                      > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                      > > >
                      > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                      > > >
                      > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                      > > > >
                      > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                      > > >
                      > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                      > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                      >
                      > Rotola dal ridere
                      > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino

                      ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita' ed e' anche il posto decisamente piu' laico e secolare del mondo.

                      Ormai perfino la tua ombra e' una proiezione sbagliata.
                      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                        Non Autenticato
                        il 2016-01-17 14:19:51.0 alle 2016-01-17 14:19:51.0
                        Re: Superstiziosi al tappeto
                        Scritto da: dada216
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da: dada216
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da:
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                        > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                        > > > > >
                        > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                        > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                        > > > >
                        > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                        > > > >
                        > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                        > > > > >
                        > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                        > > > >
                        > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                        > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                        > >
                        > > Rotola dal ridere
                        > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                        >
                        > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'

                        Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo. Occhiolino
                        • Avatar
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                          Scritto da
                          il 2016-01-17 14:24:51.0 alle 2016-01-17 14:24:51.0
                          Trollate totali: 6369
                          Re: Superstiziosi al tappeto
                          Scritto da:
                          > Scritto da: dada216
                          > > Scritto da:
                          > > > Scritto da: dada216
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                          > > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                          > > > > > >
                          > > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                          > > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                          > > > > >
                          > > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                          > > > > >
                          > > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                          > > > > > >
                          > > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                          > > > > >
                          > > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                          > > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                          > > >
                          > > > Rotola dal ridere
                          > > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                          > >
                          > > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'
                          >
                          > Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo. Occhiolino

                          solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.

                          Ad ogni modo, anche concedendoti di tornare per un attimo da andromeda e sparare l'ennesima stronzata, mi spieghi che cosa c'era prima del medioevo in Europa? scienza li ce n'era?
                          Mi pare di capire che tu ce l'abbia con la chiesa cattolica apostolica di roma, concordo, mi spieghi pero' come mai ora chiesa = filosofia? questa e' nuova.
                          Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                            il 2016-01-17 14:55:19.0 alle 2016-01-17 14:55:19.0
                            Trollate totali: 30
                            Re: Superstiziosi al tappeto
                            Scritto da: dada216
                            > Scritto da:
                            > > Scritto da: dada216
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                            > > > > Scritto da: dada216
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                            > > > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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                            > > > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                            > > > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                            > > > > > >
                            > > > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
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                            > > > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
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                            > > > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
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                            > > > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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                            > > > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                            > > > >
                            > > > > Rotola dal ridere
                            > > > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                            > > >
                            > > > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'
                            > >
                            > > Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo. Occhiolino
                            >
                            > solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
                            >
                            > Ad ogni modo, anche concedendoti di tornare per un attimo da andromeda e sparare l'ennesima stronzata, mi spieghi che cosa c'era prima del medioevo in Europa? scienza li ce n'era?
                            > Mi pare di capire che tu ce l'abbia con la chiesa cattolica apostolica di roma, concordo, mi spieghi pero' come mai ora chiesa = filosofia? questa e' nuova.

                            Credo che l'oscurantismo più riuscito della chiesa cristina nei confronti del progresso scientifico e FILOSOFICO (sopratutto filosofico) sia avvenuto non nel medioevo, ma molto prima, durante la nascita della cristianità. Si è persa buona parte delle avanguardie scientifiche di grechi arabi e affini...persa almeno per quanto riguarda la maggior parte di coloro che era incapaci di recuperarla e comprenderla (quasi tutti, ma fortunatamente non abbastanza a farla sparire...ironicamente, molto ci è arrivato grazie a diversi ambienti religiosi che si sono premurati di recuperare e copiare, cosa spesso dimenticata).
                            Questo, almeno, per quanto riguarda l'occidente. La mia idea è che la nascita prematura di forme di governo diverse da un tizio che ti dice cosa fare e quando farlo abbia di molto aiutato il progresso intellettuale e scientifico. Cosa che, infatti, fino all'altro ieri non si poteva dire neanche di un paese come la Russia, figuriamoci in Medio Oriente, Africa e altrove.








                            **Modificato dall'autore il 17.01.2016 14:57**
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                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-01-17 15:16:30.0 alle 2016-01-17 15:16:30.0
                              Re: Superstiziosi al tappeto
                              Scritto da: Chamberlain
                              > Credo che l'oscurantismo più riuscito della chiesa cristina nei confronti del progresso scientifico e FILOSOFICO (sopratutto filosofico) sia avvenuto non nel medioevo, ma molto prima, durante la nascita della cristianità.

                              Parlare di "progresso scientifico" prima del metodo scientifico non ha molto senso. Prima della scienza, quella che si avvicinava di più passava sotto il nome di "filosofia naturale"... ma è come mettere sullo stesso piano la chimica e l'alchimia. È vero che sia la chimica che l'alchimia si proponevano di studiare le reazioni dei vari elementi, ma mentre la chimica lo ha fatto (con successo) tramite il metodo scientifico l'alchimia ci ha provato ma senza un vero metodo che l'abbia poi portata a scoprire cose se non per caso o quasi.

                              C'è stato un periodo in cui quella che oggi è chiamata "scienza" veniva chiamata "filosofia naturale", ma solo perché ancora non si usava il termine "scienza" e "scienziato". Possiamo dire che, da Galileo in poi, quelli che venivano detti fare "filosofia naturale" erano in realtà l'equivalente odierno degli scienziati... ma questo richiede appunto l'uso del metodo scientifico che non esisteva prima di Galileo.

                              https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico#C...

                              La soluzione di continuità rappresentata da Galileo Galilei a cavallo tra il XVI e il XVII secolo è tale, tuttavia, da rendere improprio l'uso dei termini scienza e scienziato in riferimento ad epoche precedenti, soprattutto per quanto riguarda il problema del metodo scientifico. Prima di Galileo le figure che più si avvicinavano a quella moderna di scienziato erano rappresentate essenzialmente, da una parte, da logici e matematici (e — fino ad allora con poca differenza sostanziale — astronomi), e dall'altra dagli studiosi di filosofia naturale, se si occupavano dell'universo sensibile. Più in generale possiamo dire che con Galileo assistiamo alla nascita della scienza proprio come "distaccamento" dalla filosofia.

                              In altre parole, quello che prima era svolto senza metodo, e quindi con risultati "misti", poi si affronta attraverso il metodo scientifico, cambiando completamente la natura stessa della materia che da quel momento non si chiama più "filosofia" ma si chiama "scienza"... esattamente come la chimica non si chiama più alchimia (e anzi, l'alchimia è diventata una pseudoscienza e una sorgente più di favole e storielle che di vero progresso per l'uomo).


                              È vero comunque che gran parte dei danni alla cultura europea e al suo progresso è stata fatta dall'avvento del cristianesimo. Non ci fosse stato probabilmente il metodo scientifico sarebbe stato scoperto e applicato molti secoli prima e ora probabilmente ci sarebbero già colonie su Marte e chissà quali tecnologie che possiamo solo sognarci.
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                                il 2016-01-17 15:38:40.0 alle 2016-01-17 15:38:40.0
                                Trollate totali: 30
                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                Scritto da:
                                > Scritto da: Chamberlain
                                > > Credo che l'oscurantismo più riuscito della chiesa cristina nei confronti del progresso scientifico e FILOSOFICO (sopratutto filosofico) sia avvenuto non nel medioevo, ma molto prima, durante la nascita della cristianità.
                                >
                                > Parlare di "progresso scientifico" prima del metodo scientifico non ha molto senso. Prima della scienza, quella che si avvicinava di più passava sotto il nome di "filosofia naturale"... ma è come mettere sullo stesso piano la chimica e l'alchimia. È vero che sia la chimica che l'alchimia si proponevano di studiare le reazioni dei vari elementi, ma mentre la chimica lo ha fatto (con successo) tramite il metodo scientifico l'alchimia ci ha provato ma senza un vero metodo che l'abbia poi portata a scoprire cose se non per caso o quasi.
                                >
                                > C'è stato un periodo in cui quella che oggi è chiamata "scienza" veniva chiamata "filosofia naturale", ma solo perché ancora non si usava il termine "scienza" e "scienziato". Possiamo dire che, da Galileo in poi, quelli che venivano detti fare "filosofia naturale" erano in realtà l'equivalente odierno degli scienziati... ma questo richiede appunto l'uso del metodo scientifico che non esisteva prima di Galileo.
                                >
                                > https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico#C...
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                                > La soluzione di continuità rappresentata da Galileo Galilei a cavallo tra il XVI e il XVII secolo è tale, tuttavia, da rendere improprio l'uso dei termini scienza e scienziato in riferimento ad epoche precedenti, soprattutto per quanto riguarda il problema del metodo scientifico. Prima di Galileo le figure che più si avvicinavano a quella moderna di scienziato erano rappresentate essenzialmente, da una parte, da logici e matematici (e — fino ad allora con poca differenza sostanziale — astronomi), e dall'altra dagli studiosi di filosofia naturale, se si occupavano dell'universo sensibile. Più in generale possiamo dire che con Galileo assistiamo alla nascita della scienza proprio come "distaccamento" dalla filosofia.
                                >
                                > In altre parole, quello che prima era svolto senza metodo, e quindi con risultati "misti", poi si affronta attraverso il metodo scientifico, cambiando completamente la natura stessa della materia che da quel momento non si chiama più "filosofia" ma si chiama "scienza"... esattamente come la chimica non si chiama più alchimia (e anzi, l'alchimia è diventata una pseudoscienza e una sorgente più di favole e storielle che di vero progresso per l'uomo).
                                >
                                >
                                > È vero comunque che gran parte dei danni alla cultura europea e al suo progresso è stata fatta dall'avvento del cristianesimo. Non ci fosse stato probabilmente il metodo scientifico sarebbe stato scoperto e applicato molti secoli prima e ora probabilmente ci sarebbero già colonie su Marte e chissà quali tecnologie che possiamo solo sognarci.

                                Per me l'evoluzione intellettuale ed esistenziale (e conseguentemente sociale) dell'essere umano non ha un importanza secondaria, anzi, la ritengo molto più importante della creazione del metodo scientifico. Le aberrazioni religiose hanno avuto (e hanno ancora oggi) la colpa di aver rallentato/monopolizzato troppo questa crescita, ma la mia idea è che fosse semplicemente inevitabile.


                                **Modificato dall'autore il 17.01.2016 15:39**
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-01-17 16:55:58.0 alle 2016-01-17 16:55:58.0
                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                  Scritto da: Chamberlain
                                  > Scritto da:
                                  > > Scritto da: Chamberlain
                                  > > > Credo che l'oscurantismo più riuscito della chiesa cristina nei confronti del progresso scientifico e FILOSOFICO (sopratutto filosofico) sia avvenuto non nel medioevo, ma molto prima, durante la nascita della cristianità.
                                  > >
                                  > > Parlare di "progresso scientifico" prima del metodo scientifico non ha molto senso. Prima della scienza, quella che si avvicinava di più passava sotto il nome di "filosofia naturale"... ma è come mettere sullo stesso piano la chimica e l'alchimia. È vero che sia la chimica che l'alchimia si proponevano di studiare le reazioni dei vari elementi, ma mentre la chimica lo ha fatto (con successo) tramite il metodo scientifico l'alchimia ci ha provato ma senza un vero metodo che l'abbia poi portata a scoprire cose se non per caso o quasi.
                                  > >
                                  > > C'è stato un periodo in cui quella che oggi è chiamata "scienza" veniva chiamata "filosofia naturale", ma solo perché ancora non si usava il termine "scienza" e "scienziato". Possiamo dire che, da Galileo in poi, quelli che venivano detti fare "filosofia naturale" erano in realtà l'equivalente odierno degli scienziati... ma questo richiede appunto l'uso del metodo scientifico che non esisteva prima di Galileo.
                                  > >
                                  > > https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico#C...
                                  > >
                                  > > La soluzione di continuità rappresentata da Galileo Galilei a cavallo tra il XVI e il XVII secolo è tale, tuttavia, da rendere improprio l'uso dei termini scienza e scienziato in riferimento ad epoche precedenti, soprattutto per quanto riguarda il problema del metodo scientifico. Prima di Galileo le figure che più si avvicinavano a quella moderna di scienziato erano rappresentate essenzialmente, da una parte, da logici e matematici (e — fino ad allora con poca differenza sostanziale — astronomi), e dall'altra dagli studiosi di filosofia naturale, se si occupavano dell'universo sensibile. Più in generale possiamo dire che con Galileo assistiamo alla nascita della scienza proprio come "distaccamento" dalla filosofia.
                                  > >
                                  > > In altre parole, quello che prima era svolto senza metodo, e quindi con risultati "misti", poi si affronta attraverso il metodo scientifico, cambiando completamente la natura stessa della materia che da quel momento non si chiama più "filosofia" ma si chiama "scienza"... esattamente come la chimica non si chiama più alchimia (e anzi, l'alchimia è diventata una pseudoscienza e una sorgente più di favole e storielle che di vero progresso per l'uomo).
                                  > >
                                  > >
                                  > > È vero comunque che gran parte dei danni alla cultura europea e al suo progresso è stata fatta dall'avvento del cristianesimo. Non ci fosse stato probabilmente il metodo scientifico sarebbe stato scoperto e applicato molti secoli prima e ora probabilmente ci sarebbero già colonie su Marte e chissà quali tecnologie che possiamo solo sognarci.
                                  >
                                  > Per me l'evoluzione intellettuale ed esistenziale (e conseguentemente sociale) dell'essere umano non ha un importanza secondaria, anzi, la ritengo molto più importante della creazione del metodo scientifico. Le aberrazioni religiose hanno avuto (e hanno ancora oggi) la colpa di aver rallentato/monopolizzato troppo questa crescita, ma la mia idea è che fosse semplicemente inevitabile.

                                  Per me invece esiste un evoluzione intellettuale utile ed una inutile, se non addirittura dannosa.

                                  Anche la religione può essere vista come "evoluzione intellettuale" se non si tiene conto della distinzione che c'è fra fantasia e realtà. Per secoli i religiosi si sono fatti pippe mentali/intellettuali su dio, il diavolo, ecc... ma queste pippe mentali non sono servite a nulla, se non a far stagnare l'umanità in un limbo di ignoranza e violenza che è durato per molti secoli e che, in quanto specie (e in quanto individui), ci ha danneggiati in modo significativo.

                                  Perciò esiste uno sviluppo intellettuale dannoso, uno sviluppo intellettuale inutile o poco utile e uno invece vantaggioso e utile.

                                  La religione rientra nella prima categoria, la filosofia nella seconda, la scienza nella terza.
                                  • Avatar
                                    ☺
                                    Scritto da
                                    il 2016-01-17 18:26:22.0 alle 2016-01-17 18:26:22.0
                                    Trollate totali: 30
                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                    Scritto da:
                                    > Scritto da: Chamberlain
                                    > > Scritto da:
                                    > > > Scritto da: Chamberlain
                                    > > > > Credo che l'oscurantismo più riuscito della chiesa cristina nei confronti del progresso scientifico e FILOSOFICO (sopratutto filosofico) sia avvenuto non nel medioevo, ma molto prima, durante la nascita della cristianità.
                                    > > >
                                    > > > Parlare di "progresso scientifico" prima del metodo scientifico non ha molto senso. Prima della scienza, quella che si avvicinava di più passava sotto il nome di "filosofia naturale"... ma è come mettere sullo stesso piano la chimica e l'alchimia. È vero che sia la chimica che l'alchimia si proponevano di studiare le reazioni dei vari elementi, ma mentre la chimica lo ha fatto (con successo) tramite il metodo scientifico l'alchimia ci ha provato ma senza un vero metodo che l'abbia poi portata a scoprire cose se non per caso o quasi.
                                    > > >
                                    > > > C'è stato un periodo in cui quella che oggi è chiamata "scienza" veniva chiamata "filosofia naturale", ma solo perché ancora non si usava il termine "scienza" e "scienziato". Possiamo dire che, da Galileo in poi, quelli che venivano detti fare "filosofia naturale" erano in realtà l'equivalente odierno degli scienziati... ma questo richiede appunto l'uso del metodo scientifico che non esisteva prima di Galileo.
                                    > > >
                                    > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico#C...
                                    > > >
                                    > > > La soluzione di continuità rappresentata da Galileo Galilei a cavallo tra il XVI e il XVII secolo è tale, tuttavia, da rendere improprio l'uso dei termini scienza e scienziato in riferimento ad epoche precedenti, soprattutto per quanto riguarda il problema del metodo scientifico. Prima di Galileo le figure che più si avvicinavano a quella moderna di scienziato erano rappresentate essenzialmente, da una parte, da logici e matematici (e — fino ad allora con poca differenza sostanziale — astronomi), e dall'altra dagli studiosi di filosofia naturale, se si occupavano dell'universo sensibile. Più in generale possiamo dire che con Galileo assistiamo alla nascita della scienza proprio come "distaccamento" dalla filosofia.
                                    > > >
                                    > > > In altre parole, quello che prima era svolto senza metodo, e quindi con risultati "misti", poi si affronta attraverso il metodo scientifico, cambiando completamente la natura stessa della materia che da quel momento non si chiama più "filosofia" ma si chiama "scienza"... esattamente come la chimica non si chiama più alchimia (e anzi, l'alchimia è diventata una pseudoscienza e una sorgente più di favole e storielle che di vero progresso per l'uomo).
                                    > > >
                                    > > >
                                    > > > È vero comunque che gran parte dei danni alla cultura europea e al suo progresso è stata fatta dall'avvento del cristianesimo. Non ci fosse stato probabilmente il metodo scientifico sarebbe stato scoperto e applicato molti secoli prima e ora probabilmente ci sarebbero già colonie su Marte e chissà quali tecnologie che possiamo solo sognarci.
                                    > >
                                    > > Per me l'evoluzione intellettuale ed esistenziale (e conseguentemente sociale) dell'essere umano non ha un importanza secondaria, anzi, la ritengo molto più importante della creazione del metodo scientifico. Le aberrazioni religiose hanno avuto (e hanno ancora oggi) la colpa di aver rallentato/monopolizzato troppo questa crescita, ma la mia idea è che fosse semplicemente inevitabile.
                                    >
                                    > Per me invece esiste un evoluzione intellettuale utile ed una inutile, se non addirittura dannosa.
                                    >
                                    > Anche la religione può essere vista come "evoluzione intellettuale" se non si tiene conto della distinzione che c'è fra fantasia e realtà. Per secoli i religiosi si sono fatti pippe mentali/intellettuali su dio, il diavolo, ecc... ma queste pippe mentali non sono servite a nulla, se non a far stagnare l'umanità in un limbo di ignoranza e violenza che è durato per molti secoli e che, in quanto specie (e in quanto individui), ci ha danneggiati in modo significativo.
                                    >
                                    > Perciò esiste uno sviluppo intellettuale dannoso, uno sviluppo intellettuale inutile o poco utile e uno invece vantaggioso e utile.
                                    >
                                    > La religione rientra nella prima categoria, la filosofia nella seconda, la scienza nella terza.

                                    Umh, claro. Cristallino.
                                    Quindi per te un evento come, vah, uno a caso, la rivoluzione francese è il risultato di uno "sviluppo intellettuale inutile o poco utile". Ok A bocca aperta.


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                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2016-01-17 14:55:29.0 alle 2016-01-17 14:55:29.0
                            Re: Superstiziosi al tappeto
                            Scritto da: dada216
                            > solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.

                            Solita fallacia di chi non ha chiara la differenza che passa fra blaterare e fare scienza e pensa che le due cose siano intercambiabili, anzi, che siano la stessa cosa. Perché non sa fare altro che blaterare. Occhiolino
                            • Avatar
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-01-17 15:17:04.0 alle 2016-01-17 15:17:04.0
                              Re: Superstiziosi al tappeto
                              Scritto da:
                              > Scritto da: dada216
                              > > solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
                              >
                              > Solita fallacia di chi non ha chiara la differenza che passa fra blaterare e fare scienza e pensa che le due cose siano intercambiabili, anzi, che siano la stessa cosa. Perché non sa fare altro che blaterare. Occhiolino

                              CVD, ti mancano le basi (=definizione) degli argomenti che vorresti trattare.
                              Non ti discosti di molto da un fuffaro integralista Perplesso
                            • Avatar
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-01-17 15:18:35.0 alle 2016-01-17 15:18:35.0
                              Re: Superstiziosi al tappeto
                              Scritto da:
                              > Scritto da: dada216
                              > > solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
                              >
                              > Solita fallacia di chi non ha chiara la differenza che passa fra blaterare e fare scienza e pensa che le due cose siano intercambiabili, anzi, che siano la stessa cosa. Perché non sa fare altro che blaterare. Occhiolino

                              Infatti non sono intercambiabili, così come non lo sono un cacciavite e un martello.
                              La questione è capire cosa è uno, cosa è l'altro e a che cosa servono.

                              Filosofia: elabora concetti (ad esempio: verificazionismo).

                              Scienza: prodotto del verificazionismo, si occupa del scoprire l'universo.

                              Quindi la scienza ha il merito delle scoperte, mentre la filosofia dei concetti che stanno alla base della scienza.

                              Che poi il primo a parlare di verificazionismo sia o meno definito come "filosofo" è irrilevante, perché si tratta comunque di filosofia.
                              • Avatar
                                Scritto da
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                                il 2016-01-17 16:48:14.0 alle 2016-01-17 16:48:14.0
                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                Scritto da:
                                > Infatti non sono intercambiabili,

                                Bene.

                                > così come non lo sono un cacciavite e un martello.

                                Sia cacciavite che martello però hanno un'utilità. Quindi l'esempio non calza.

                                > La questione è capire cosa è uno, cosa è l'altro e a che cosa servono.

                                Ma anche cosa non è la filosofia. E la filosofia NON è scienza, né ha nulla a che fare con la scienza, né ha "generato" la scienza.

                                > Filosofia: elabora concetti (ad esempio: verificazionismo).

                                Filosofia: blaterazioni

                                > Scienza: prodotto del verificazionismo, si occupa del scoprire l'universo.

                                Scienza: prodotto del metodo scientifico, inventato da Galileo Galilei, si occupa del scoprire le leggi dell'universo tramite l'osservazione della realtà, la formulazione delle ipotesi e la sperimentazione per testare dette ipotesi.
                                http://www.atuttascuola.it/siti/viale/italiano/met...

                                > Quindi la scienza ha il merito delle scoperte

                                E del progresso. In particolare ha il merito di aver fatto fare più progressi all'uomo negli ultimi 200 anni di quelli che l'uomo ne ha fatti come specie negli ultimi 200'000 di blaterazioni.

                                > mentre la filosofia dei concetti che stanno alla base della scienza.

                                Mentre la filosofia di blaterazioni senza senso, circolari e autoreferenziali.

                                > Che poi il primo a parlare di verificazionismo sia o meno definito come "filosofo" è irrilevante, perché si tratta comunque di filosofia.

                                Il primo a parlare di "verificazionismo" ha solo enunciato un'essensima blaterazione. Niente altro.
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-01-17 17:51:20.0 alle 2016-01-17 17:51:20.0
                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                  Scritto da:
                                  >
                                  > > Filosofia: elabora concetti (ad esempio: verificazionismo).
                                  >
                                  > Filosofia: blaterazioni

                                  E quelle che stanno alla base del pensiero scientifico, che argomentano il valore dell'indagine e l'inutilità della metafisica, sono blaterazioni non solo utili ma fondamentali.

                                  Il tuo problema è che non riesci a cogliere il valore delle blaterazioni perché vivi in un mondo immaginario in cui l'azione è una cosa a sé stante, distaccata dal pensiero che la precede. Non lo è: prima di agire bisogna pensare, e il pensiero influisce sulle azioni.


                                  >
                                  > > Scienza: prodotto del verificazionismo, si occupa del scoprire l'universo.
                                  >
                                  > Scienza: prodotto del metodo scientifico, inventato da Galileo Galilei, si occupa del scoprire le leggi dell'universo tramite l'osservazione della realtà, la formulazione delle ipotesi e la sperimentazione per testare dette ipotesi.
                                  > http://www.atuttascuola.it/siti/viale/italiano/met...

                                  Hai lasciato via Aristotele e Tommaso D'Acquino (filosofi), ai quali è anche attribuito parte del merito insieme a Galileo.

                                  "Nell'ambito della scolastica medievale anche Tommaso d'Aquino (1225-1274), rifacendosi agli insegnamenti di Aristotele, diede un ulteriore contributo al metodo scientifico"


                                  >
                                  > > Quindi la scienza ha il merito delle scoperte
                                  >
                                  > E del progresso. In particolare ha il merito di aver fatto fare più progressi all'uomo negli ultimi 200 anni di quelli che l'uomo ne ha fatti come specie negli ultimi 200'000 di blaterazioni.

                                  E questo grazie agli intellettuali che hanno contribuito al progresso filosofico europeo, portando l'Europa ad allontanarsi dalla superstizione per abbracciare sempre di più la via della razionalità, in maniera tale da creare i presupposti per una società che crede nella scienza e investe soldi in essa.

                                  >
                                  > Mentre la filosofia di blaterazioni senza senso, circolari e autoreferenziali.

                                  Se il verificazionismo sono blaterazioni senza senso allora lo sono anche le tue, visto che in pratica quello che scrivi tu nel forum fino allo sfinimento è uguale e identico a ciò che il verificazionismo asserisce.

                                  Il paradosso, come ho già fatto notare, è che in pratica tu utilizzi la filosofia per argomentare circa l'inutilità della filosofia, e questo fa capire molto bene che tu non hai ancora capito cos'è la filosofia e a cosa serve.

                                  >
                                  > > Che poi il primo a parlare di verificazionismo sia o meno definito come "filosofo" è irrilevante, perché si tratta comunque di filosofia.
                                  >
                                  > Il primo a parlare di "verificazionismo" ha solo enunciato un'essensima blaterazione. Niente altro.

                                  Il tuo problema è che vedi valore soltanto nell'azione e non nel pensiero che giustifica l'azione e la porta a compimento.

                                  La tua osservazione che il merito della scienza e del metodo scientifico è unicamente da attribuire a chi l'ha messo in pratica e non anche a chi lo ha pensato, argomentato e esposto è errata e superficiale.
                                  Se io mi metto a parlare di un'idea per un software che potrebbe avere successo e tu lo realizzi e fai soldi, il merito non è solo tuo, ma ANCHE mio.
                                  Il fatto che realizzarlo sia più impegnativo che pensarlo è irrilevante, non toglie il merito a chi l'idea l'ha avuta.
                                  Il merito non è solo di chi mette in pratica le cose, il pensiero ha un suo valore.
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-01-17 18:26:16.0 alle 2016-01-17 18:26:16.0
                                    Re: Superstiziosi al tappeto
                                    Scritto da:
                                    > E quelle che stanno alla base del pensiero scientifico, che argomentano il valore dell'indagine e l'inutilità della metafisica, sono blaterazioni non solo utili ma fondamentali.

                                    Sono blaterazioni. Alla base della scienza c'è il metodo scientifico, non le blaterazioni.

                                    > > Scienza: prodotto del metodo scientifico, inventato da Galileo Galilei, si occupa del scoprire le leggi dell'universo tramite l'osservazione della realtà, la formulazione delle ipotesi e la sperimentazione per testare dette ipotesi.
                                    > > http://www.atuttascuola.it/siti/viale/italiano/met...
                                    >
                                    > Hai lasciato via Aristotele e Tommaso D'Acquino (filosofi), ai quali è anche attribuito parte del merito insieme a Galileo.
                                    >
                                    > "Nell'ambito della scolastica medievale anche Tommaso d'Aquino (1225-1274), rifacendosi agli insegnamenti di Aristotele, diede un ulteriore contributo al metodo scientifico"

                                    Hai dimenticato Lucrezio, un sarto del 300 aC. Anche lui ha dato un "contributo al metodo scientifico". In particolare lui ha inventato il colletto bianco gigante indossato da Galileo durante i suoi esperimenti ma è morto povero e sconosciuto perché all'epoca a nessuno piacevano i colletti bianchi giganti. Un suo bis-bis-bis-...-bis-nipote morto 200 anni fa di AIDS (lui infatti è noto per essere l'inventore dell'AIDS, o meglio, della filosofia sull'AIDS) prima di morire vaneggiava sul contributo fondamentale del suo bis-bis-bis-...-bis-nonno al progresso umano e all'importanza dei sarti nella storia. Non fu mai preso sul serio per via del fatto che oramai si era data troppa importanza ai filosofi e non ne era rimasta a sufficienza per i sarti.

                                    > E questo grazie agli intellettuali

                                    E questo grazie agli scienziati, che hanno usato il metodo scientifico di Galileo per permetterti oggi di scrivere puttanate online direttamente dalla tua cameretta.

                                    > > Il primo a parlare di "verificazionismo" ha solo enunciato un'essensima blaterazione. Niente altro.
                                    >
                                    > Il tuo problema è che vedi valore soltanto nell'azione

                                    Il tuo problema è dare importanza ad idiozie senza senso.
                                    • Avatar
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2016-01-17 18:40:27.0 alle 2016-01-17 18:40:27.0
                                      Re: Superstiziosi al tappeto
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > E quelle che stanno alla base del pensiero scientifico, che argomentano il valore dell'indagine e l'inutilità della metafisica, sono blaterazioni non solo utili ma fondamentali.
                                      >
                                      > Sono blaterazioni. Alla base della scienza c'è il metodo scientifico, non le blaterazioni.

                                      E alla base del metodo scientifico ci sono le blaterazioni. Vedi ancora una volta verificazionismo.

                                      >
                                      > > > Scienza: prodotto del metodo scientifico, inventato da Galileo Galilei, si occupa del scoprire le leggi dell'universo tramite l'osservazione della realtà, la formulazione delle ipotesi e la sperimentazione per testare dette ipotesi.
                                      > > > http://www.atuttascuola.it/siti/viale/italiano/met...
                                      > >
                                      > > Hai lasciato via Aristotele e Tommaso D'Acquino (filosofi), ai quali è anche attribuito parte del merito insieme a Galileo.
                                      > >
                                      > > "Nell'ambito della scolastica medievale anche Tommaso d'Aquino (1225-1274), rifacendosi agli insegnamenti di Aristotele, diede un ulteriore contributo al metodo scientifico"
                                      >
                                      > Hai dimenticato Lucrezio, un sarto del 300 aC. Anche lui ha dato un "contributo al metodo scientifico". In particolare lui ha inventato il colletto bianco gigante indossato da Galileo durante i suoi esperimenti ma è morto povero e sconosciuto perché all'epoca a nessuno piacevano i colletti bianchi giganti. Un suo bis-bis-bis-...-bis-nipote morto 200 anni fa di AIDS (lui infatti è noto per essere l'inventore dell'AIDS, o meglio, della filosofia sull'AIDS) prima di morire vaneggiava sul contributo fondamentale del suo bis-bis-bis-...-bis-nonno al progresso umano e all'importanza dei sarti nella storia. Non fu mai preso sul serio per via del fatto che oramai si era data troppa importanza ai filosofi e non ne era rimasta a sufficienza per i sarti.

                                      Mettere in ridicolo i fatti storici non ti mette dalla parte della ragione. Hai torto, mettiti l'anima in pace.

                                      >
                                      > > E questo grazie agli intellettuali
                                      >
                                      > E questo grazie agli scienziati, che hanno usato il metodo scientifico di Galileo per permetterti oggi di scrivere puttanate online direttamente dalla tua cameretta.

                                      Se non fosse stato il progresso filosofico non avrei nemmeno una cameretta, forse sarei in qualche piantagione di cotone a fare lo schiavo.
                                      La scienza si sviluppa in una società organizzata nella quale prevale un certo di tipo di pensiero. Senza progresso filosofico la scienza non è possibile.

                                      >
                                      > > > Il primo a parlare di "verificazionismo" ha solo enunciato un'essensima blaterazione. Niente altro.
                                      > >
                                      > > Il tuo problema è che vedi valore soltanto nell'azione
                                      >
                                      > Il tuo problema è dare importanza ad idiozie senza senso.

                                      Veramente non do molta importanza a quello che scrivi, sto solo passando il mio tempo.


                                      • Avatar
                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2016-01-17 18:50:21.0 alle 2016-01-17 18:50:21.0
                                        Re: Superstiziosi al tappeto
                                        Scritto da:
                                        > Scritto da:
                                        > > Scritto da:
                                        > > > E quelle che stanno alla base del pensiero scientifico, che argomentano il valore dell'indagine e l'inutilità della metafisica, sono blaterazioni non solo utili ma fondamentali.
                                        > >
                                        > > Sono blaterazioni. Alla base della scienza c'è il metodo scientifico, non le blaterazioni.
                                        >
                                        > E alla base del metodo scientifico ci sono le blaterazioni. Vedi ancora una volta verificazionismo.

                                        No. Ti ripeto, non c'entra nulla. Il contributo dei filosofi al metodo scientifico è pari solo al contributo del sarto Lucrezio al metodo scientifico.

                                        > Mettere in ridicolo i fatti storici

                                        Stai minimizzando il contributo del sarto Lucrezio al metodo scientifico?

                                        > non ti mette dalla parte della ragione. Hai torto, mettiti l'anima in pace.

                                        Quello che ha torto qui sei tu. Mettiti l'anima in pace.

                                        > Se non fosse stato il progresso filosofico

                                        Galileo avrebbe inventato il metodo scientifico lo stesso. Non è che serve pendere dalle labbra di un filosofo per avere una buona intuizione.

                                        Anzi, forse qualcuno lo avrebbe inventato e messo in pratica prima, se non fosse stato così impegnato a blaterare sul sesso degli angeli.

                                        > > Il tuo problema è dare importanza ad idiozie senza senso.
                                        >
                                        > Veramente non do molta importanza a quello che scrivi, sto solo passando il mio tempo.

                                        Io invece non do alcuna importanza a quello che scrivi, infatti scelgo a caso le parti a cui rispondere e taglio tutto quello che non ho letto, tanto sono blaterazioni senza senso che non servono a niente, come ho già cercato più e più volte di spiegarti.
                                        • Avatar
                                          Scritto da
                                          Non Autenticato
                                          il 2016-01-17 20:02:45.0 alle 2016-01-17 20:02:45.0
                                          Re: Superstiziosi al tappeto
                                          Scritto da:
                                          > Scritto da:
                                          > > Scritto da:
                                          > > > Scritto da:
                                          > > > > E quelle che stanno alla base del pensiero scientifico, che argomentano il valore dell'indagine e l'inutilità della metafisica, sono blaterazioni non solo utili ma fondamentali.
                                          > > >
                                          > > > Sono blaterazioni. Alla base della scienza c'è il metodo scientifico, non le blaterazioni.
                                          > >
                                          > > E alla base del metodo scientifico ci sono le blaterazioni. Vedi ancora una volta verificazionismo.
                                          >
                                          > No. Ti ripeto, non c'entra nulla. Il contributo dei filosofi al metodo scientifico è pari solo al contributo del sarto Lucrezio al metodo scientifico.

                                          Se il sarto Lucrezio avesse elaborato i concetti alla base del metodo scientifico, li avrebbe argomentati, spiegati e diffusi allora anche il sarto Lucrezio avrebbe il merito.

                                          Non sto producendo argomentazioni a favore della superiorità delle persone che vengono convenzionalmente definite come "filosofi", ma dell'utilità della filosofia, indipendentemente da chi viene fatta. Anche il sarto Lucrezio la può fare.

                                          >
                                          > > Mettere in ridicolo i fatti storici
                                          >
                                          > Stai minimizzando il contributo del sarto Lucrezio al metodo scientifico?

                                          Hai intenzione di continuare con il sarcasmo? Osservazioni assolutamente fallaci.

                                          >
                                          > > Se non fosse stato il progresso filosofico
                                          >
                                          > Galileo avrebbe inventato il metodo scientifico lo stesso.

                                          Questo non lo possiamo sapere. Ti stai dichiarando onniscente per poter dire cosa sarebbe successo se...?
                                          Quello che sappiamo è che prima di Galileo ci sono già stati due filosofi che hanno contribuito alla definizione del metodo scientifico e in realtà ce ne sono più di due. Dovresti aggiungere anche altri filosofi, quali ad esempio Cartesio e i vari esponenti dalla corrente filosofica nota come "empirismo".

                                          Qui parliamo delle basi del metodo scientifico, ma poi ci sono anche altri filosofi come Karl Popper che l'hanno ulteriormente elaborato portando sul tavolo, ad esempio, il principio di falsificabilità, o se no il Rasoio di Occam.

                                          > Non è che serve pendere dalle labbra di un filosofo per avere una buona intuizione.

                                          Non l'ho mai detto, vedi sopra.
                                          Io argomento a favore della filosofia, non dei filosofi. Non ho mai detto che i filosofi sono migliori degli altri.
                                          Se un testo filosofico viene prodotto da un non filosofo (ad esempio il tuo sarto Lucrezio del menga) resta comunque filosofia, non è che la definizione "filosofia" dipende da chi l'ha scritto.
                                          Chiaramente se il sarto Lucrezio avesse fatto ciò, probabilmente verrebbe definito come "filosofo". Sono solo definizioni, hanno un valore relativo, non assoluto.

                                          Io non so se Galileo si è limitato a usare il metodo scientifico in silenzio o se lo abbia ANCHE argomentato e diffuso. In tal caso anche Galileo avrebbe fatto filosofia.


                                          > Anzi, forse qualcuno lo avrebbe inventato e messo in pratica prima, se non fosse stato così impegnato a blaterare sul sesso degli angeli.


                                          >
                                          > Io invece non do alcuna importanza a quello che scrivi, infatti scelgo a caso le parti a cui rispondere e taglio tutto quello che non ho letto, tanto sono blaterazioni senza senso che non servono a niente, come ho già cercato più e più volte di spiegarti.

                                          Anche le tue sono blaterazioni senza senso? Stai facendo anche tu filosofia e la parte comica è che cerchi di smontare la filosofia utilizzando la filosofia stessa. Rotola dal ridere
                                          L'affermazione che "blaterare non serve al raggiungimento della conoscenza" era proprio l'argomentazione di molti filosofi.
                                          Mi sa che te non hai ancora capito cosa è la filosofia e cosa serve.
                                          • Avatar
                                            Scritto da
                                            Non Autenticato
                                            il 2016-01-17 20:31:21.0 alle 2016-01-17 20:31:21.0
                                            Re: Superstiziosi al tappeto
                                            Scritto da:
                                            > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?

                                            Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
                                            • Avatar
                                              Scritto da
                                              Non Autenticato
                                              il 2016-01-18 00:47:04.0 alle 2016-01-18 00:47:04.0
                                              Re: Superstiziosi al tappeto
                                              Scritto da:
                                              > Scritto da:
                                              > > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?
                                              >
                                              > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.

                                              Cioè, consideri quello che pensi, che scrivi, che argomenti come una cosa priva di valore? A bocca storta
                                              È la filosofia più strana che abbia mai sentito...
                                              • Avatar
                                                Scritto da
                                                Non Autenticato
                                                il 2016-01-18 01:15:09.0 alle 2016-01-18 01:15:09.0
                                                Re: Superstiziosi al tappeto
                                                Scritto da:
                                                > Scritto da:
                                                > > Scritto da:
                                                > > > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?
                                                > >
                                                > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
                                                >
                                                > Cioè, consideri quello che pensi, che scrivi, che argomenti come una cosa priva di valore? A bocca storta
                                                > È la filosofia più strana che abbia mai sentito...

                                                Tu ch'ai qualche problema di incomprensione del testo... io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo, come l'intera discussione sulla filosofia dovrebbe averti mostrato oramai da un pezzo.

                                                Vuoi comunicare la tua idea? Mettila su un sito WEB, dove la gente può venire e leggersela per conto suo. Chi vuole capire capisce, chi vuole perdere tempo a leggere quello che scrivi lo farà. Mettersi a discutere con gente a caso online è la cosa più inutile dopo il parlare con amici invisibili.
                                                • Avatar
                                                  ☺
                                                  Scritto da
                                                  il 2016-01-18 12:57:40.0 alle 2016-01-18 12:57:40.0
                                                  Trollate totali: 6369
                                                  Re: Superstiziosi al tappeto
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da:
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > > Scritto da:
                                                  > > > > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?
                                                  > > >
                                                  > > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
                                                  > >
                                                  > > Cioè, consideri quello che pensi, che scrivi, che argomenti come una cosa priva di valore? A bocca storta
                                                  > > È la filosofia più strana che abbia mai sentito...
                                                  >
                                                  > Tu ch'ai qualche problema di incomprensione del testo...

                                                  Tu non sai scrivere in italiano.
                                                  Inoltre se vuoi rendere il parlato nello scritto scrivi c'hai, non ch'ai, ch'ai urta il parser.

                                                  >io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo, come l'intera discussione sulla filosofia dovrebbe averti mostrato oramai da un pezzo.

                                                  l'unica cosa chiara in quella discussione e' che tu non sei in grado di discutere.

                                                  >
                                                  > Vuoi comunicare la tua idea? Mettila su un sito WEB, dove la gente può venire e leggersela per conto suo. Chi vuole capire capisce, chi vuole perdere tempo a leggere quello che scrivi lo farà. Mettersi a discutere con gente a caso online è la cosa più inutile dopo il parlare con amici invisibili.
                                                  >

                                                  non eri tu quello che ha postato quell'hippie che spacciava lo scientismo e la tecnocrazia? cioe' nella tua societa' perfetta il conflitto si risolve con l'auto-isolamento?
                                                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2016-01-17 15:34:39.0 alle 2016-01-17 15:34:39.0
                            Re: Superstiziosi al tappeto
                            Scritto da: dada216
                            > Scritto da:
                            > > Scritto da: dada216
                            > > > Scritto da:
                            > > > > Scritto da: dada216
                            > > > > > Scritto da:
                            > > > > > > Scritto da:
                            > > > > > > > Scritto da:
                            > > > > > > > >
                            > > > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                            > > > > > > >
                            > > > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                            > > > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                            > > > > > >
                            > > > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
                            > > > > > >
                            > > > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                            > > > > > > >
                            > > > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                            > > > > > >
                            > > > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
                            > > > > > >
                            > > > > >
                            > > > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
                            > > > >
                            > > > > Rotola dal ridere
                            > > > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio. Occhiolino
                            > > >
                            > > > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'
                            > >
                            > > Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo. Occhiolino
                            >
                            > solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
                            >
                            > Ad ogni modo, anche concedendoti di tornare per un attimo da andromeda e sparare l'ennesima stronzata, mi spieghi che cosa c'era prima del medioevo in Europa? scienza li ce n'era?
                            > Mi pare di capire che tu ce l'abbia con la chiesa cattolica apostolica di roma, concordo, mi spieghi pero' come mai ora chiesa = filosofia? questa e' nuova.

                            Perché Wakko ha imparato la storia a chiché Cylon
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-01-16 16:35:57.0 alle 2016-01-16 16:35:57.0
                  Re: Superstiziosi al tappeto
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > >
                  > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
                  > >
                  > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
                  > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
                  >
                  > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera

                  Cazzi di chi decide di vivere in questo modo. Finché la tua superstizione non è imposta al sottoscritto mi limito a pensare che tu sia uno stupido, ma è tuo diritto essere uno stupido perciò la cosa non mi riguarda.

                  >
                  > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
                  > >
                  > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
                  >
                  > CLAP CLAP CLAP!!!

                  Ripeto, cazzi di chi decide di vivere in questo modo. Per me puoi anche avere un altare dedicato a satana in cantina... ma finché resta a casa tua per be va benissimo.
<softv>

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