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Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-18 23:02:41.0 alle 2016-01-18 23:02:41.0Scritto da:
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Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?-
Re: che coraggioScritto daThe LichÜbermenschil 2016-01-19 13:45:12.0 alle 2016-01-19 13:45:12.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?
Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati-
Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 13:57:02.0 alle 2016-01-19 13:57:02.0Scritto da: The Lich
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> > Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?
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> Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati
il bullismo è figlio del considerare i minori non responsabili penalmente, se accadesse sul lavoro sarebbe un reato a scuola invece è accettato
i minori vengono considerati non penalmente responsabili perchè sennò non sarebbe possibile imporre l'obbligo scolastico che è motivato da ragioni classiste-
Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 13:59:50.0 alle 2016-01-19 13:59:50.0Scritto da:
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> > Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati
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> il bullismo è figlio del considerare i minori non responsabili penalmente, se accadesse sul lavoro sarebbe un reato a scuola invece è accettato
> i minori vengono considerati non penalmente responsabili perchè sennò non sarebbe possibile imporre l'obbligo scolastico che è motivato da ragioni classiste
inoltre un ragazzino non ha diritto di cambiare e scegliersi la scuola da solo perchè non lo si ritiene maturo (discorso vedi sopra) ergo nel caso subisca mobbing o i genitori accettano di fargli cambiare scuola o da solo non può fare altro che gettarsi dalla finestra-
Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 16:07:45.0 alle 2016-01-19 16:07:45.0Scritto da:
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> > > > Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?
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> > > Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati
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> > il bullismo è figlio del considerare i minori non responsabili penalmente, se accadesse sul lavoro sarebbe un reato a scuola invece è accettato
> > i minori vengono considerati non penalmente responsabili perchè sennò non sarebbe possibile imporre l'obbligo scolastico che è motivato da ragioni classiste
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> inoltre un ragazzino non ha diritto di cambiare e scegliersi la scuola da solo perchè non lo si ritiene maturo (discorso vedi sopra) ergo nel caso subisca mobbing o i genitori accettano di fargli cambiare scuola o da solo non può fare altro che gettarsi dalla finestra
In realtà potrebbe fare molto, ad esempio rivolgersi a un avvocato - che sarà pagato dai genitori volenti o nolenti, ma per deontologia professionale rappresenterà lui. Ma non lo fa perché non gli viene in mente, appunto perché la sua capacità di decidere è ancora limitata.-
Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 16:24:19.0 alle 2016-01-19 16:24:19.0Scritto da:
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> > > > > Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?
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> > > > Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati
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> > > il bullismo è figlio del considerare i minori non responsabili penalmente, se accadesse sul lavoro sarebbe un reato a scuola invece è accettato
> > > i minori vengono considerati non penalmente responsabili perchè sennò non sarebbe possibile imporre l'obbligo scolastico che è motivato da ragioni classiste
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> > inoltre un ragazzino non ha diritto di cambiare e scegliersi la scuola da solo perchè non lo si ritiene maturo (discorso vedi sopra) ergo nel caso subisca mobbing o i genitori accettano di fargli cambiare scuola o da solo non può fare altro che gettarsi dalla finestra
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> In realtà potrebbe fare molto, ad esempio rivolgersi a un avvocato - che sarà pagato dai genitori volenti o nolenti, ma per deontologia professionale rappresenterà lui.
E che poi si rifaranno su di lui in mille altri modi. Non sembra che la tua capacità di decidere sia molto sviluppata.
> Ma non lo fa perché non gli viene in mente, appunto perché la sua capacità di decidere è ancora limitata.
Non gli viene in mente perché non sa che esiste questa possibilità... ma anche se gli venisse in mente non lo farebbe perché inimicarsi chi ti da da mangiare e provvede a te è la cosa più stupida che si possa fare senza avere un piano B.-
Re: che coraggioScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 16:48:36.0 alle 2016-01-19 16:48:36.0Scritto da:
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> > > > > > Gli insegnanti dov'erano quando la sfottevano?
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> > > > > Forse si facevano gli affari loro, oppure succedeva in orari e luoghi non sorvegliati
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> > > > il bullismo è figlio del considerare i minori non responsabili penalmente, se accadesse sul lavoro sarebbe un reato a scuola invece è accettato
> > > > i minori vengono considerati non penalmente responsabili perchè sennò non sarebbe possibile imporre l'obbligo scolastico che è motivato da ragioni classiste
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> > > inoltre un ragazzino non ha diritto di cambiare e scegliersi la scuola da solo perchè non lo si ritiene maturo (discorso vedi sopra) ergo nel caso subisca mobbing o i genitori accettano di fargli cambiare scuola o da solo non può fare altro che gettarsi dalla finestra
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> > In realtà potrebbe fare molto, ad esempio rivolgersi a un avvocato - che sarà pagato dai genitori volenti o nolenti, ma per deontologia professionale rappresenterà lui.
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> E che poi si rifaranno su di lui in mille altri modi. Non sembra che la tua capacità di decidere sia molto sviluppata.
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> > Ma non lo fa perché non gli viene in mente, appunto perché la sua capacità di decidere è ancora limitata.
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> Non gli viene in mente perché non sa che esiste questa possibilità... ma anche se gli venisse in mente non lo farebbe perché inimicarsi chi ti da da mangiare e provvede a te è la cosa più stupida che si possa fare senza avere un piano B.
Non è vero, io lo avrei fatto d'impulso e di rabbia, incurante di ogni conseguenza, e dato che i bambini sono categorici penso che lo farebbe qualunque bambino. Ma non lo avrei fatto perché non sapevo dell'esistenza di questa possibilità.
Nella vasca in cortile avevo un pesce, a cui tenevo particolarmente perché era diverso dagli altri e la mia spiegazione era che fosse l'unico maschio fra tante femmine, e perché invece che rosso era giallo. Un giorno sparì, e si disse "sarà stato un gatto". Solo di recente, non molti anni fa, vengo a sapere da mio padre che il pesce era stato prelevato da mio padrino su insistenza delle cuginette che lo volevano. Se l'avessi saputo allora avrei piantato un putiferio, non so esattamente cosa ma ti assicuro che quel pesce sarebbe tornato al suo posto, e biasimo mio padre e mia madre per aver saputo la verità e aver taciuto per quieto vivere. Perché uno deve arrivare a sapere dopo quarant'anni cos'è successo?
Cos'avrei fatto? Non lo so. Sarei andato dai carabinieri? Non si può sapere. Sarei andato da un avvocato? Sicuramente no, non sapevo che esistessero.
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