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    Non Autenticato
    il 2016-01-24 16:34:55.0 alle 2016-01-24 16:34:55.0
    Fingerprint News
    Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)

    http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...

    che all'art. 3 comma 2 dice

    Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.

    (è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione

    http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...

    all'art. 289 ultimo comma però dice

    L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.

    Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.

    Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.

    UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima". A bocca storta
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      Non Autenticato
      il 2016-01-24 16:55:24.0 alle 2016-01-24 16:55:24.0
      Re: Fingerprint News
      Scritto da:
      > Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
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      > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
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      > che all'art. 3 comma 2 dice
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      > Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.
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      > (è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione
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      > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
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      > all'art. 289 ultimo comma però dice
      >
      > L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.
      >
      > Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.
      >
      > Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.
      >
      > UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima". A bocca storta

      I problemi delle leggi sono due:

      1) sono scritte in modo incomprensibile alla gran parte delle persone, non perché la materia sia di per sé complicata e/o richieda termini molto specifici ed inusuali, ma perché questi cretini pensano che più il testo è complesso e più li fa sembrare intelligenti

      2) manca un versioning al testo, perciò rischi di leggere una legge il cui testo è già stato modificato mille volte da altre mille leggi indipendenti. Uno strumento come git risolverebbe questo punto ma chi fa le leggi è gente che in generale non sa cun cazzo di queste cose e quindi nemmeno si immagina che il problema è già stato affrontato e risolto brillantemente in altri settori. Non solo con un git si potrebbe sempre leggere l'ultima versione della legge, ma si potrebbe anche vedere tutte le modifiche apportate nel tempo e chi cazzo le ha apportate

      Quindi in realtà il problema delle leggi è uno solo: sono fatte da dementi.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2016-01-24 17:14:29.0 alle 2016-01-24 17:14:29.0
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        Re: Fingerprint News
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
        > >
        > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
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        > > che all'art. 3 comma 2 dice
        > >
        > > Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.
        > >
        > > (è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione
        > >
        > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
        > >
        > > all'art. 289 ultimo comma però dice
        > >
        > > L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.
        > >
        > > Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.
        > >
        > > Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.
        > >
        > > UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima". A bocca storta
        >
        > I problemi delle leggi sono due:
        >
        > 1) sono scritte in modo incomprensibile alla gran parte delle persone, non perché la materia sia di per sé complicata e/o richieda termini molto specifici ed inusuali, ma perché questi cretini pensano che più il testo è complesso e più li fa sembrare intelligenti
        >
        > 2) manca un versioning al testo, perciò rischi di leggere una legge il cui testo è già stato modificato mille volte da altre mille leggi indipendenti. Uno strumento come git risolverebbe questo punto ma chi fa le leggi è gente che in generale non sa cun cazzo di queste cose e quindi nemmeno si immagina che il problema è già stato affrontato e risolto brillantemente in altri settori. Non solo con un git si potrebbe sempre leggere l'ultima versione della legge, ma si potrebbe anche vedere tutte le modifiche apportate nel tempo e chi cazzo le ha apportate
        >
        > Quindi in realtà il problema delle leggi è uno solo: sono fatte da dementi.

        non sono d'accordo con la prima ne' con la conclusione, ma sono d'accordo con la seconda, dovrebbe essere una delle cose offerte dallo stato.

        quegli strumenti cmq esistono gia' e sono le pubblicazioni che vedi negli studi degli avvocati, esistono anche in versione online ma sono compilate da editori specializzati che si fanno pagare fior di quattrini.
        Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-01-24 17:30:23.0 alle 2016-01-24 17:30:23.0
          Re: Fingerprint News
          Scritto da: dada216
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
          > > >
          > > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
          > > >
          > > > che all'art. 3 comma 2 dice
          > > >
          > > > Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.
          > > >
          > > > (è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione
          > > >
          > > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
          > > >
          > > > all'art. 289 ultimo comma però dice
          > > >
          > > > L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.
          > > >
          > > > Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.
          > > >
          > > > Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.
          > > >
          > > > UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima". A bocca storta
          > >
          > > I problemi delle leggi sono due:
          > >
          > > 1) sono scritte in modo incomprensibile alla gran parte delle persone, non perché la materia sia di per sé complicata e/o richieda termini molto specifici ed inusuali, ma perché questi cretini pensano che più il testo è complesso e più li fa sembrare intelligenti
          > >
          > > 2) manca un versioning al testo, perciò rischi di leggere una legge il cui testo è già stato modificato mille volte da altre mille leggi indipendenti. Uno strumento come git risolverebbe questo punto ma chi fa le leggi è gente che in generale non sa cun cazzo di queste cose e quindi nemmeno si immagina che il problema è già stato affrontato e risolto brillantemente in altri settori. Non solo con un git si potrebbe sempre leggere l'ultima versione della legge, ma si potrebbe anche vedere tutte le modifiche apportate nel tempo e chi cazzo le ha apportate
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          > > Quindi in realtà il problema delle leggi è uno solo: sono fatte da dementi.
          >
          > non sono d'accordo con la prima ne' con la conclusione, ma sono d'accordo con la seconda, dovrebbe essere una delle cose offerte dallo stato.
          >
          > quegli strumenti cmq esistono gia' e sono le pubblicazioni che vedi negli studi degli avvocati, esistono anche in versione online ma sono compilate da editori specializzati che si fanno pagare fior di quattrini.

          Il che è sbagliato.
          È chi fa le leggi che deve occuparsene. È il governo che deve darmi la possibilità di consultare sempre l'ultima versione delle leggi con tanto di storico e "diff" con i nomi e cognomi di chi ha proposto e poi approvato quelle modifiche. Non devo io andare a pagare un avvocato per sapere quali sono le leggi del mio Stato.

          Una volta era una richiesta impossibile da soddisfare, oggi è banale. Basta un cazzo di sito WEB da 20 euro su Aruba e un front-end WEB e naturalmente il pagare qualcuno che tenga tutto aggiornato e si occupi di riversare nel sistema le decisioni prese dalla politica.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-01-24 17:46:28.0 alle 2016-01-24 17:46:28.0
            Re: Fingerprint News
            Scritto da:
            > Scritto da: dada216
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
            > > > >
            > > > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
            > > > >
            > > > > che all'art. 3 comma 2 dice
            > > > >
            > > > > Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.
            > > > >
            > > > > (è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione
            > > > >
            > > > > http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/...
            > > > >
            > > > > all'art. 289 ultimo comma però dice
            > > > >
            > > > > L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.
            > > > >
            > > > > Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.
            > > > >
            > > > > Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.
            > > > >
            > > > > UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima". A bocca storta
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            > > > I problemi delle leggi sono due:
            > > >
            > > > 1) sono scritte in modo incomprensibile alla gran parte delle persone, non perché la materia sia di per sé complicata e/o richieda termini molto specifici ed inusuali, ma perché questi cretini pensano che più il testo è complesso e più li fa sembrare intelligenti
            > > >
            > > > 2) manca un versioning al testo, perciò rischi di leggere una legge il cui testo è già stato modificato mille volte da altre mille leggi indipendenti. Uno strumento come git risolverebbe questo punto ma chi fa le leggi è gente che in generale non sa cun cazzo di queste cose e quindi nemmeno si immagina che il problema è già stato affrontato e risolto brillantemente in altri settori. Non solo con un git si potrebbe sempre leggere l'ultima versione della legge, ma si potrebbe anche vedere tutte le modifiche apportate nel tempo e chi cazzo le ha apportate
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            > > > Quindi in realtà il problema delle leggi è uno solo: sono fatte da dementi.
            > >
            > > non sono d'accordo con la prima ne' con la conclusione, ma sono d'accordo con la seconda, dovrebbe essere una delle cose offerte dallo stato.
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            > > quegli strumenti cmq esistono gia' e sono le pubblicazioni che vedi negli studi degli avvocati, esistono anche in versione online ma sono compilate da editori specializzati che si fanno pagare fior di quattrini.
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            > Il che è sbagliato.
            > È chi fa le leggi che deve occuparsene. È il governo che deve darmi la possibilità di consultare sempre l'ultima versione delle leggi con tanto di storico e "diff" con i nomi e cognomi di chi ha proposto e poi approvato quelle modifiche. Non devo io andare a pagare un avvocato per sapere quali sono le leggi del mio Stato.
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            > Una volta era una richiesta impossibile da soddisfare, oggi è banale. Basta un cazzo di sito WEB da 20 euro su Aruba e un front-end WEB e naturalmente il pagare qualcuno che tenga tutto aggiornato e si occupi di riversare nel sistema le decisioni prese dalla politica.

            Alcuni di questi siti sono già attivi, quel che manca però è la versione. Se sul sito della camera so di trovare le leggi aggiornate, lo stesso non vale per quello di un privato perciò sarebbe il caso che sotto il titolo della legge vi fosse scritto data e versione.
            Resta poi la complessità del linguaggio, e soprattutto resta il fatto che quando leggo il testo di un decreto modificato su un sito, non posso sapere se esso sia stato poi modificato.

            Fosse per me distinguerei più nettamente tra le norme in vigore e le leggi o i decreti che le modificano. Le prime riportano data, numero di versione e note di quali modifiche sono dovute a quale disposizione (come avviene con i codici commentati). Il TULPS è un esempio. I secondi esisterebbero solo allo scopo di modificare le prime e non sarebbero mai oggetto di modifiche, contrariamente a quanto si fa oggi (sgattando ho trovato un mucchio di decreti modificati da decreti successivi) e ciò diminuirebbe la confusione.
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