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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2016-02-05 11:15:41.0 alle 2016-02-05 11:15:41.0
    Ma come si può?
    fare questo a dei neonati? Non è umano.

    http://meridionews.it/articolo/39678/bimbo-nudo-e-...

    Di Noto magari generalizza sui pedoni, ma se non fosse per lui chissà se queste cose verrebbero fuori.
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      Proc di Catania
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      Non Autenticato
      il 2016-02-05 11:48:52.0 alle 2016-02-05 11:48:52.0
      Re: Ma come si può?
      Scritto da:
      > fare questo a dei neonati? Non è umano.
      >
      > http://meridionews.it/articolo/39678/bimbo-nudo-e-...
      >
      > Di Noto magari generalizza sui pedoni, ma se non fosse per lui chissà se queste cose verrebbero fuori.

      I pedofili sono malati di mente, non puoi capirli razionalmente..Idea!
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        Proc di Catania
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        Non Autenticato
        il 2016-02-05 13:34:42.0 alle 2016-02-05 13:34:42.0
        Re: Ma come si può?
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > fare questo a dei neonati? Non è umano.
        > >
        > > http://meridionews.it/articolo/39678/bimbo-nudo-e-...
        > >
        > > Di Noto magari generalizza sui pedoni, ma se non fosse per lui chissà se queste cose verrebbero fuori.
        >
        > I pedofili sono malati di mente, non puoi capirli razionalmente..Idea!

        Non sono pedofili puri i produttori... sono una coppia gay, quindi due uomini che sono gay + pedoni. Potrei rigirare l'osservazione dicendo che le loro azioni dipendono dal fatto che sono gay e non che sono pedoni ("i gay sono malati di mente, non puoi capirli razionalmente").

        Comunque per rispondere all'OP, il bambino non è un neonato, ma un bambino in età scolare.
        La notizia è old: https://www.rt.com/news/pedophile-syndicate-russia...

        Una coppia gay con tendenze alla pedoneria adotta un bambino russo e producono con lui set di immagini e video e vista la splendente bellezza del bambino si diffondono a macchia d'olio nel dark web.
        Benché si possa discutere della moralità di adottare un bambino e usarlo per produrre materiale pedopornografico, non credo che il bambino venisse maltrattato.
        Dubito che vivesse chiuso in gabbia come un coniglio, erano solo "stupide foto". Non credo nemmeno che abbiano fatto BDSM... non è che se metti un collarino del cazzo a un bambino lo stai torturando o facendo BDSM. IMHO erano sono foto di scena.

        Cosa ne penso della pedopornografia? È una questione morale: secondo me la sessualità tra adulti e bambini dovrebbe rimanere a livello di intimità e tenerezza, ma è solo una mia visione delle cose. Il corpo del bambino non dovrebbe essere mercificato... se avessi un young friend io queste cose non le farei.




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          Proc di Catania
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          Non Autenticato
          il 2016-02-05 17:03:01.0 alle 2016-02-05 17:03:01.0
          Re: Ma come si può?
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > fare questo a dei neonati? Non è umano.
          > > >
          > > > http://meridionews.it/articolo/39678/bimbo-nudo-e-...
          > > >
          > > > Di Noto magari generalizza sui pedoni, ma se non fosse per lui chissà se queste cose verrebbero fuori.
          > >
          > > I pedofili sono malati di mente, non puoi capirli razionalmente..Idea!
          >
          > Non sono pedofili puri i produttori... sono una coppia gay, quindi due uomini che sono gay + pedoni. Potrei rigirare l'osservazione dicendo che le loro azioni dipendono dal fatto che sono gay e non che sono pedoni ("i gay sono malati di mente, non puoi capirli razionalmente").
          >
          > Comunque per rispondere all'OP, il bambino non è un neonato, ma un bambino in età scolare.
          > La notizia è old: https://www.rt.com/news/pedophile-syndicate-russia...
          >
          > Una coppia gay con tendenze alla pedoneria adotta un bambino russo e producono con lui set di immagini e video e vista la splendente bellezza del bambino si diffondono a macchia d'olio nel dark web.
          > Benché si possa discutere della moralità di adottare un bambino e usarlo per produrre materiale pedopornografico, non credo che il bambino venisse maltrattato.
          > Dubito che vivesse chiuso in gabbia come un coniglio, erano solo "stupide foto". Non credo nemmeno che abbiano fatto BDSM... non è che se metti un collarino del cazzo a un bambino lo stai torturando o facendo BDSM. IMHO erano sono foto di scena.
          >
          > Cosa ne penso della pedopornografia? È una questione morale: secondo me la sessualità tra adulti e bambini dovrebbe rimanere a livello di intimità e tenerezza, ma è solo una mia visione delle cose. Il corpo del bambino non dovrebbe essere mercificato... se avessi un young friend io queste cose non le farei.
          >
          >

          Continua pure a sminuire mi raccomando.
          Comunque ho sbagliato link, quello dei neonati è questo

          http://meridionews.it/articolo/39712/pedopornograf...

          Addirittura si parla di pedozoofilia. Questa gente deve sparire dalla faccia della terra.
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-05 19:39:48.0 alle 2016-02-05 19:39:48.0
            Re: Ma come si può?
            Scritto da:
            > Continua pure a sminuire mi raccomando.

            Non sono io che sminuisco, è Don di Noto che esagera decontestualizzando un'immagine.

            Non ci sono prove che quel bambino venisse maltrattato, a meno che fare una foto in una gabbietta non possa essere considerato maltrattamento. Se l'avessero tenuto chiuso in una gabbietta per ore sarebbe sta un'altra cosa.

            Quindi cos'era secondo me? Pedopornografia con un tocco stilistico.

            Il fatto è che per come la vedo io la pedopornografia si viene a creare a causa della società e delle leggi: guardare pedopornografia è considerato meno grave dalla legge che avere rapporti con un bambino e perciò i pedoni incanalano il loro interesse nella pornografia.

            Il risultato è che invece di costruire relazioni affettive coi bambini, si finisce per mercificarli distribuendo foto e video.
            Probabilmente se non ci fosse tutta sta repressione ci sarebbe minore domanda di pedopornografia e più relazioni affettive, nei quali il sesso e il contatto fisico tra l'adulto e il bambino assume un ruolo più profondo.


            > Comunque ho sbagliato link, quello dei neonati è questo
            >
            > http://meridionews.it/articolo/39712/pedopornograf...
            >
            > Addirittura si parla di pedozoofilia. Questa gente deve sparire dalla faccia della terra.

            La tortura dei neonati è una cosa vergognosa, la pedozoofilia dipende...
            "minori costretti a fare sesso con animali" ----> Che fossero costretti è probabilmente un'interpretazione di Don Di Noto... conoscendo come ragionano quelli come lui. Per loro qualsiasi cosa sessuale che riguardi un bambino è una costrizione, anche se ci sono ragazzini che vanno spontaneamente su internet a fare show erotici nelle web cam.
            Se ci sono adulti zoofili probabilmente ci sono anche bambini zoofili...
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-02-06 02:54:03.0 alle 2016-02-06 02:54:03.0
              Re: Ma come si può?
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Continua pure a sminuire mi raccomando.
              >
              > Non sono io che sminuisco, è Don di Noto che esagera decontestualizzando un'immagine.
              >
              > Non ci sono prove che quel bambino venisse maltrattato, a meno che fare una foto in una gabbietta non possa essere considerato maltrattamento.

              È maltrattamento a priori. Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.

              > Il risultato è che invece di costruire relazioni affettive coi bambini, si finisce per mercificarli distribuendo foto e video.
              > Probabilmente se non ci fosse tutta sta repressione ci sarebbe minore domanda di pedopornografia e più relazioni affettive, nei quali il sesso e il contatto fisico tra l'adulto e il bambino assume un ruolo più profondo.
              >

              Ci sarebbe lo stesso, così come c'è lo stesso l' eteropornografia

              >
              > > Comunque ho sbagliato link, quello dei neonati è questo
              > >
              > > http://meridionews.it/articolo/39712/pedopornograf...
              > >
              > > Addirittura si parla di pedozoofilia. Questa gente deve sparire dalla faccia della terra.
              >
              > La tortura dei neonati è una cosa vergognosa, la pedozoofilia dipende...
              > "minori costretti a fare sesso con animali" ----> Che fossero costretti è probabilmente un'interpretazione di Don Di Noto... conoscendo come ragionano quelli come lui. Per loro qualsiasi cosa sessuale che riguardi un bambino è una costrizione, anche se ci sono ragazzini che vanno spontaneamente su internet a fare show erotici nelle web cam.
              > Se ci sono adulti zoofili probabilmente ci sono anche bambini zoofili...

              Quindi secondo te hanno fatto una selezione tra i bambini chiedendogli: "Scusate, ma voi siete zoofili?". Stiamo parlando di gente che usa i neonati quindi di gente senza alcuna pietà e freno morale. Ma anche ammesso che non siano stati costretti con la violenza come si può parlare di bambini zoofili, a quell'età il tuo orientamento sessuale non è nemmeno ben definito (tanti adolescenti hanno pulsioni omosessuali che poi con la crescita scompaiono) e tu che fai,lo metti a contatto sessuale con un animale??? La verità è che sia il bambino che l'animale sono due soggetti facilmente ammaestrabili quindi queste merde prendono due piccioni con una fava. Puoi benissimo addestrare sia un bambino che un cane a leccarti le scarpe appena rincasi da lavoro.
              La pedozoofilia è il peggio del peggio e chi la difende non è da meglio.
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                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-02-06 04:36:46.0 alle 2016-02-06 04:36:46.0
                Re: Ma come si può?
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Continua pure a sminuire mi raccomando.
                > >
                > > Non sono io che sminuisco, è Don di Noto che esagera decontestualizzando un'immagine.
                > >
                > > Non ci sono prove che quel bambino venisse maltrattato, a meno che fare una foto in una gabbietta non possa essere considerato maltrattamento.
                >
                > È maltrattamento a priori. Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno?

                Non lo so. Tu lo sai? Il punto è proprio questo: non sappiamo un cazzo, ma quello che strumentalizza è Don Di Noto.

                > E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.

                Direi che non si trattava di un incarico lavorativo, visto che è successo nel nucleo famigliare. La domanda giusta è quella sopra: lo sapeva o no che le immagini sarebbero state viste da tante persone?


                > > Il risultato è che invece di costruire relazioni affettive coi bambini, si finisce per mercificarli distribuendo foto e video.
                > > Probabilmente se non ci fosse tutta sta repressione ci sarebbe minore domanda di pedopornografia e più relazioni affettive, nei quali il sesso e il contatto fisico tra l'adulto e il bambino assume un ruolo più profondo.
                > >
                >
                > Ci sarebbe lo stesso, così come c'è lo stesso l' eteropornografia

                Vero, però le leggi repressive la incentivano, perché stare dietro a uno schermo dà una falsa sicurezza.


                > Quindi secondo te hanno fatto una selezione tra i bambini chiedendogli: "Scusate, ma voi siete zoofili?".

                Dipende dal contesto. Se viene prodotta amatorialmente, vuol dire che il bambino ha accettato in cambio di nulla.

                Se invece è commerciale, allora probabilmente il bambino ha accettato in cambio di soldi.

                Altra ipotesi: potrebbero essere bambini rapiti e ridotti e sex slave.

                Il punto è che le ipotesi sono tante e chissà perché certe persone tra le tante scelgono sempre la stessa.


                > a quell'età il tuo orientamento sessuale non è nemmeno ben definito (tanti adolescenti hanno pulsioni omosessuali che poi con la crescita scompaiono)

                Quale ricerca sessuologica dice questo?

                > e tu che fai,lo metti a contatto sessuale con un animale???

                Se parti dal presupposto che ogni preferenza sessuale sia ugualmente rispettabile, metterlo a contatto con qualsiasi stimolo sessuale è ugualmente accettabile.
                Dalla tua obbiezione emerge un pregiudizio verso gli zoofili.
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                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-02-06 15:09:36.0 alle 2016-02-06 15:09:36.0
                Re: Ma come si può?
                > Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.

                Questo direi sia il punto.
                • Avatar
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-02-06 15:25:18.0 alle 2016-02-06 15:25:18.0
                  Re: Ma come si può?
                  Scritto da:
                  > > Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.
                  >
                  > Questo direi sia il punto.

                  In realtà qui non c'è alcun punto.

                  Al bambino non glie ne frega proprio nulla che la sua immagine faccia il giro del WEB, almeno finché non gli viene instillato il concetto di vergogna, che è un artefatto sociale. Pensa ad esempio ai nudisti, o alle popolazioni che vivono tranquillamente nudi o quasi nudi per tutta la loro esistenza senza alcuna sega mentale circa il fatto che qualcuno, da qualche parte, possa farsi una sega concreta sulla loro immagine.

                  C'è poi da considerare un altro punto, un bambino cambia, fisicamente parlando, molto in fretta. È quasi impossibile dalla foto di un bambino capire come sarà da grande (e per "grande" intendo anche solo pochi anni più vecchio). Quindi anche ammesso che tu conosca direttamente questa persona da grande non la riconosceresti a meno che tu non sappia in anticipo che la foto che stai guardando è la sua foto da piccolo (o ci siano altre hint che te lo fanno pensare).

                  Il discorso del "contratto di lavoro" è insensato, e al bambino in interessa minimamente.

                  In altre parole no, non c'è alcuna ragione razionale in quello che hai detto, a parte la tua pura e semplice, quanto irrazionale ed infondata, paura.

                  Personalmente, se esistessero mie foto da piccolo del genere, la cosa non mi scomporrebbe di un millimetro. Non avrei alcun problema sapendo che ci sono persone in giro che ci si segano sopra né di certo andrei dai sindacati a protestare per il "contratto di lavoro in nero". Semplicemente non me ne fregherebbe nulla, anzi, probabilmente troverei pure divertente l'idea che qualcuno online si sta segando sulla mia immagine.
                  • Avatar
                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-06 15:40:30.0 alle 2016-02-06 15:40:30.0
                    Re: Ma come si può?
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > > Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.
                    > >
                    > > Questo direi sia il punto.
                    >
                    > In realtà qui non c'è alcun punto.
                    >
                    > Al bambino non glie ne frega proprio nulla che la sua immagine faccia il giro del WEB, almeno finché non gli viene instillato il concetto di vergogna, che è un artefatto sociale. Pensa ad esempio ai nudisti, o alle popolazioni che vivono tranquillamente nudi o quasi nudi per tutta la loro esistenza senza alcuna sega mentale circa il fatto che qualcuno, da qualche parte, possa farsi una sega concreta sulla loro immagine.
                    >
                    > C'è poi da considerare un altro punto, un bambino cambia, fisicamente parlando, molto in fretta. È quasi impossibile dalla foto di un bambino capire come sarà da grande (e per "grande" intendo anche solo pochi anni più vecchio). Quindi anche ammesso che tu conosca direttamente questa persona da grande non la riconosceresti a meno che tu non sappia in anticipo che la foto che stai guardando è la sua foto da piccolo (o ci siano altre hint che te lo fanno pensare).
                    >
                    > Il discorso del "contratto di lavoro" è insensato, e al bambino in interessa minimamente.
                    >
                    > In altre parole no, non c'è alcuna ragione razionale in quello che hai detto, a parte la tua pura e semplice, quanto irrazionale ed infondata, paura.
                    >
                    > Personalmente, se esistessero mie foto da piccolo del genere, la cosa non mi scomporrebbe di un millimetro. Non avrei alcun problema sapendo che ci sono persone in giro che ci si segano sopra né di certo andrei dai sindacati a protestare per il "contratto di lavoro in nero". Semplicemente non me ne fregherebbe nulla, anzi, probabilmente troverei pure divertente l'idea che qualcuno online si sta segando sulla mia immagine.

                    Stai sparando cazzate per via di un evidente pregiudizio in favore di certe attività.

                    Vedendo la foto per prima cosa mi sono chiesto: ma il bambino avrà trovato divertenti certi giochi, o li avrà subiti essendovi costretto? Questo non lo posso dire, perché i bambini non hanno pregiudzi, ma ammetterai che il dubbio è fondato.

                    Inoltre è anche vero che da adulto non somiglierà al bambino della foto, però sarà in grado di giudicare le implicazioni di ciò che gli hanno fatto fare.
                    • Avatar
                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-06 16:03:08.0 alle 2016-02-06 16:03:08.0
                      Re: Ma come si può?
                      Scritto da:
                      >
                      > Stai sparando cazzate

                      No, non lo sto facendo, ti sto solo dicendo qualcosa di ovvio e naturale. Tu non vuoi accettarlo perché va contro la narrativa che vuoi far passare.

                      > per via di un evidente pregiudizio in favore di certe attività.

                      Qui l'unico ad avere pregiudizi sei tu, e come tanti pregiudizi anche il tuo pregiudizio è un artefatto sociale, fra l'altro piuttosto recente. Prima degli anni 80 era persino possibile trovare in edicola materiale che oggi sarebbe considerato "pedopornografico", e nessuno andava a pensare che quei "poveri bambini" fossero stati esposti ad alcun genere di violenza.

                      Diversi film sono stati fatti negli anni passati in cui bambini e ragazzini erano ritratti nudi, persino ritratti mentre giocavano con i loro genitali (alcuni di questi mi pare fossero italiani). C'è in particolare un film di cui non ricordo il nome registrato nel nord europa in cui il protagonista, un ragazzino di 11 anni circa credo, si fa proprio una sega davanti alla telecamera, con tanto di primi piani. E ancora una volta, questo film non è (o non era) considerato pedopornografico ed era liberamente in circolazione come qualsiasi altro film... e ancora una volta, nessuno all'epoca pensava che a quel ragazzo fosse stata fatta della violenza. Oggi ci sarebbe gente pronta a strapparsi i capelli.

                      Il pregiudizio è andato diffondendosi in questi anni, partendo soprattutto dai paesi anglosassoni (USA e UK in primis) che hanno sempre considerato il sesso come qualcosa di sporco e di cui vergognarsi, non per nulla da loro l'AOC è una fra le più alte e le pene sono quelle fra le più severe (incluse pene assurde per i ragazzini che si autoproducono le foto e poi le danno ai loro amici). Si tratta in soldoni di un'invasione culturale che ci ha investiti in questi ultimi decenni e che nulla ha a che fare con la nostra cultura.

                      > Vedendo la foto per prima cosa mi sono chiesto: ma il bambino avrà trovato divertenti certi giochi, o li avrà subiti essendovi costretto? Questo non lo posso dire, perché i bambini non hanno pregiudzi, ma ammetterai che il dubbio è fondato.

                      Questo è un punto che non ho discusso, io mi sono limitato a dirti che al bambini delle sue foto sul WEB non importa un fico secco e che comunque da adulto sarà abbastanza diverso da non importargliene un fico secco comunque e che la storiella del lavoro in nero era evidentemente una bojata.

                      Comunque, consideriamo pure anche questo punto.
                      Non so che età abbia il bambino in questione, visto che per "bambino" a volte si intendono pure ragazzini. Ma se il bambino è piccolo (prima dell'adolescenza) e se al bambino non è stata fatta violenza esplicita ha vissuto la cosa come una qualsiasi altra attività che i grandi gli fanno fare senza dargli alcuna spiegazione in merito. Non è nemmeno detto che non si sia divertito e l'abbia presa come un gioco, tutto sta nel modo in cui chi gli stava attorno si è posto nei suoi riguardi.

                      Non so che genere di attività abbia fatto o non abbia fatto, visto che in questi casi non hai nemmeno il diritto di vederle queste foto/filmati e quindi ti è semplicemente chiesto di credere a propaganda fatta da persone che hanno tutto l'interesse a mantenere tale propaganda in piedi perché gli è comoda per tutta una serie di motivi (dal ricevere soldi da parte di tanti sprovveduti che credono di fare una cosa buona, fino al mantenere una scusa perfetta per poter censurare qualunque cosa non gli vada a genio). Quindi finché non vedo quelle foto o quei filmati non posso dare un giudizio in merito.

                      > Inoltre è anche vero che da adulto non somiglierà al bambino della foto, però sarà in grado di giudicare le implicazioni di ciò che gli hanno fatto fare.

                      Questi sono fatti suoi, non tuoi e non miei, e se da grande vorrà denunciare la cosa per me è libero di farlo e ha pieno diritto a farlo.

                      Resta il fatto che anche questo suo "giudizio postumo" è un artefatto sociale che dipende unicamente dal giudizio sostanzialmente negativo che la società ha di queste cose. È un po' come i casi di "stupro" che saltano fuori dopo 20 o 30 anni perché i protagonisti si sono lasciati convincere che quello che hanno subito è uno stupro o che gli è stato fatto qualche torto o ancora che possono tirarne fuori soldi.
                      • Avatar
                        Proc di Catania
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2016-02-06 18:04:12.0 alle 2016-02-06 18:04:12.0
                        Re: Ma come si può?
                        Scritto da:
                        >
                        > Questo è un punto che non ho discusso, io mi sono limitato a dirti che al bambini delle sue foto sul WEB non importa un fico secco e che comunque da adulto sarà abbastanza diverso da non importargliene un fico secco comunque e che la storiella del lavoro in nero era evidentemente una bojata.

                        Però foto di nudo e pornografiche sono due cose diverse.
                        Tu hai portato l'esempio di popolazioni che vivono nude senza vergogna, però non hai portato esempi di popolazioni in cui le coppie fanno sesso davanti a tutti.

                        Inoltre non credo che la vergogna sia esclusivamente sociale, secondo me è anche personale... non mi riferisco tanto al nudo, quanto piuttosto al sesso in pubblico.

                        >
                        > Comunque, consideriamo pure anche questo punto.
                        > Non so che età abbia il bambino in questione, visto che per "bambino" a volte si intendono pure ragazzini.

                        Immagine postata dall'utente

                        Anche a me una cosa non piace: quella palla in bocca. A me darebbe fastidio, al bambino non so se desse o meno fastidio.

                        > Non so che genere di attività abbia fatto o non abbia fatto

                        Da quel che avevo letto da qualche parte, bondage e anal.


                        • Avatar
                          Proc di Catania
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2016-02-06 18:45:50.0 alle 2016-02-06 18:45:50.0
                          Re: Ma come si può?
                          Scritto da:
                          > Scritto da:
                          > >
                          > > Questo è un punto che non ho discusso, io mi sono limitato a dirti che al bambini delle sue foto sul WEB non importa un fico secco e che comunque da adulto sarà abbastanza diverso da non importargliene un fico secco comunque e che la storiella del lavoro in nero era evidentemente una bojata.
                          >
                          > Però foto di nudo e pornografiche sono due cose diverse.

                          Dipende dalle convinzioni con cui sei cresciuto.
                          Molti si vergognerebbero anche solo con foto di nudo... per altri il problema non esiste proprio, nemmeno in foto (e video) che li ritraggono durante atti esplicitamente sessuali.

                          > Tu hai portato l'esempio di popolazioni che vivono nude senza vergogna, però non hai portato esempi di popolazioni in cui le coppie fanno sesso davanti a tutti.

                          In quelli che noi definiamo "porno" puoi vedere queste cose continuamente... è vero che Rocco Siffredi è sempre stato pagato, ma dubito si faccia grossi problemi al pensiero che qualcuno si segherà sulle sue scene di sesso (anche perché lo scopo dei suoi film è proprio questo).

                          Una persona "normale", ovvero cresciuta in un ambiente che condanna il sesso e che se ne è fatta influenzare, difficilmente accetterebbe di fare quello che Rocco fa senza alcun problema un giorno sì e uno no della sua vita, a prescindere dalla somma promessa.

                          Quello che voglio dire è che sia le foto di nudo, che gli atti sessuali espliciti, provocano in noi reazioni diverse a seconda del nostro background culturale e delle convinzioni instillate in noi dai nostri genitori, dai nostri amici, e in generale dalla società in cui siamo cresciuti.

                          > Inoltre non credo che la vergogna sia esclusivamente sociale, secondo me è anche personale... non mi riferisco tanto al nudo, quanto piuttosto al sesso in pubblico.

                          Eppure gli attori pornografici ti danno torto, assieme alle popolazioni che sono abituate a starsene nude di fronte a tutti gli altri.

                          Com'è che un ragazzo nato e cresciuto qui proverebbe vergogna a farsi vedere nudo davanti ai suoi compagni di classe, ma non è vero per un ragazzo della stessa età nato e cresciuto in una cultura che non considera il nudo come qualcosa di cui vergognarsi? Evidentemente si tratta di influenza sociale e solo di influenza sociale.

                          Per gli atti sessuali vale lo stesso discorso, non c'è motivo di pensare che la cosa sia diversa.

                          > Immagine postata dall'utente
                          >
                          > Anche a me una cosa non piace: quella palla in bocca. A me darebbe fastidio, al bambino non so se desse o meno fastidio.

                          Si tratta di estratti che di per sé servono solo a dare un'apparenza di legittimità alla propaganda (che accompagna questa foto)... non puoi trarre un giudizio da una singola immagine (e a volte nemmeno da interi filmati inquadrati ad arte) senza sapere il contesto, come quel bambino è stato convinto a fare quello che ha fatto, ecc. Per quanto ne sappiamo potrebbe semplicemente trattarsi di un attore che recita una parte.

                          Tu dici che a quel bambino forse dava fastidio la palla in bocca... possibile, ma in quanti film vedi bambini che fanno cose che potrebbero dargli fastidio? Non per questo condanni il regista. Un attore (bambino o meno) può tranquillamente recitare la sua parte e farti pensare che è stato torturato, quando invece si trattava solo di scene girate di proposito. Vedi ad esempio i filmini bondage... non è che quelle persone vengono veramente torturate... Quando in un film vuoi far fare qualcosa di evidentemente pericoloso per un bambino di certo non lo metti in pericolo reale, vuoi solo dare l'impressione che quella scena sia il più reale possibile, ma non hai certo nessun intento malevolo nei confronti di quel bambino.

                          Non possiamo naturalmente escludere che a quel bambino sia stato fatto del male, che sia stato messo in una situazione di merda da persone di merda, che gli sia stata fatta davvero violenza... ma non possiamo nemmeno escludere il contrario.

                          L'unico modo per impedire che a quello (e ad altri bambini) sia fatto del male davvero è quello di smetterla con queste cacce alle streghe, fornire magari materiale certificato "violence-free", o in altre parole film e fotografia create da attori, o anche da persone reali che però hanno dato il consenso alla loro divulgazione (ripeto, se ci fossero mie foto o video del genere non avrei alcun problema a dire "ok, distribuiteli pure, tanto sono cose che non possono in alcun modo danneggiarmi").

                          Fintanto che questo non si fa, è ridicolo pensare che il fenomeno scomparirà con il proibizionismo, che si è dimostrato non solo inefficace, ma pure dannoso praticamente ovunque sia stato adottato. Rendendo illegali questo tipo di attività non solo non le impedisci né le limiti, ma dai in pasto l'intero genere alla criminalità organizzata, che se ne sbatte di qualunque cosa, bambini inclusi.

                          Si faceva in passato, e non creava particolari problemi, non si vede perché non si possa rivedere le decisioni attuali che si sono dimostrate inefficaci oltre che a far condannare migliaia di persone la cui unica colpa è di avere una sessualità diversa dalla maggioranza ma che non desiderano in alcun modo che altri soffrano per questo e creare un ambiente da caccia alle streghe che tende a dare ragione ai piagnoni, agli strilloni e a chi desidera fare violenza vera.

                          >
                          > > Non so che genere di attività abbia fatto o non abbia fatto
                          >
                          > Da quel che avevo letto da qualche parte, bondage e anal.

                          Può essere, ma la carta si lascia scrivere, e fintanto che la scriverà chi ha tutto l'interesse a fomentare odio ed intolleranza verso una determinata classe sociale non vedo perché dovrebbe essere presa per fatto provato.
                  • Avatar
                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-07 00:44:09.0 alle 2016-02-07 00:44:09.0
                    Re: Ma come si può?
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > > Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.
                    > >
                    > > Questo direi sia il punto.
                    >
                    > In realtà qui non c'è alcun punto.
                    >
                    > Al bambino non glie ne frega proprio nulla che la sua immagine faccia il giro del WEB, almeno finché non gli viene instillato il concetto di vergogna, che è un artefatto sociale. Pensa ad esempio ai nudisti, o alle popolazioni che vivono tranquillamente nudi o quasi nudi per tutta la loro esistenza senza alcuna sega mentale circa il fatto che qualcuno, da qualche parte, possa farsi una sega concreta sulla loro immagine.
                    >
                    > C'è poi da considerare un altro punto, un bambino cambia, fisicamente parlando, molto in fretta. È quasi impossibile dalla foto di un bambino capire come sarà da grande (e per "grande" intendo anche solo pochi anni più vecchio). Quindi anche ammesso che tu conosca direttamente questa persona da grande non la riconosceresti a meno che tu non sappia in anticipo che la foto che stai guardando è la sua foto da piccolo (o ci siano altre hint che te lo fanno pensare).
                    >
                    > Il discorso del "contratto di lavoro" è insensato, e al bambino in interessa minimamente.
                    >
                    > In altre parole no, non c'è alcuna ragione razionale in quello che hai detto, a parte la tua pura e semplice, quanto irrazionale ed infondata, paura.
                    >
                    > Personalmente, se esistessero mie foto da piccolo del genere, la cosa non mi scomporrebbe di un millimetro. Non avrei alcun problema sapendo che ci sono persone in giro che ci si segano sopra né di certo andrei dai sindacati a protestare per il "contratto di lavoro in nero". Semplicemente non me ne fregherebbe nulla, anzi, probabilmente troverei pure divertente l'idea che qualcuno online si sta segando sulla mia immagine.

                    Il fatto che a TE non freghi nulla non significa che sia così per tutti. A me invece darebbe fastidio e basta una persona ad essere infastidita per proibire la cosa

                    • Avatar
                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-07 01:31:25.0 alle 2016-02-07 01:31:25.0
                      Re: Ma come si può?
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da:
                      > > > > Quel bimbo è conscio che la sua immagine farà il giro del web per soddisfare i pruriti sessuali di qualcuno? E se si, è in grado a quell'età di poter deciderlo visto che a quell'età già è tanto se sa cos'è un "contratto di lavoro"? Alla fine il bambino in questione ha fatto l'attore porno in nero.
                      > > >
                      > > > Questo direi sia il punto.
                      > >
                      > > In realtà qui non c'è alcun punto.
                      > >
                      > > Al bambino non glie ne frega proprio nulla che la sua immagine faccia il giro del WEB, almeno finché non gli viene instillato il concetto di vergogna, che è un artefatto sociale. Pensa ad esempio ai nudisti, o alle popolazioni che vivono tranquillamente nudi o quasi nudi per tutta la loro esistenza senza alcuna sega mentale circa il fatto che qualcuno, da qualche parte, possa farsi una sega concreta sulla loro immagine.
                      > >
                      > > C'è poi da considerare un altro punto, un bambino cambia, fisicamente parlando, molto in fretta. È quasi impossibile dalla foto di un bambino capire come sarà da grande (e per "grande" intendo anche solo pochi anni più vecchio). Quindi anche ammesso che tu conosca direttamente questa persona da grande non la riconosceresti a meno che tu non sappia in anticipo che la foto che stai guardando è la sua foto da piccolo (o ci siano altre hint che te lo fanno pensare).
                      > >
                      > > Il discorso del "contratto di lavoro" è insensato, e al bambino in interessa minimamente.
                      > >
                      > > In altre parole no, non c'è alcuna ragione razionale in quello che hai detto, a parte la tua pura e semplice, quanto irrazionale ed infondata, paura.
                      > >
                      > > Personalmente, se esistessero mie foto da piccolo del genere, la cosa non mi scomporrebbe di un millimetro. Non avrei alcun problema sapendo che ci sono persone in giro che ci si segano sopra né di certo andrei dai sindacati a protestare per il "contratto di lavoro in nero". Semplicemente non me ne fregherebbe nulla, anzi, probabilmente troverei pure divertente l'idea che qualcuno online si sta segando sulla mia immagine.
                      >
                      > Il fatto che a TE non freghi nulla non significa che sia così per tutti. A me invece darebbe fastidio e basta una persona ad essere infastidita per proibire la cosa

                      A te da fastidio tutto quello che è diverso da te... e questo non è un motivo per proibire proprio nulla.
                    • Avatar
                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-07 02:30:31.0 alle 2016-02-07 02:30:31.0
                      Re: Ma come si può?
                      Scritto da:
                      >
                      > Il fatto che a TE non freghi nulla non significa che sia così per tutti. A me invece darebbe fastidio e basta una persona ad essere infastidita per proibire la cosa
                      >

                      Se si applicasse la regola che hai appena enunciato, la pedofilia sarebbe legale: infatti di persone a cui dà fastidio la legge dell'AOC sono più di una, sono molte. Idea!

                      In realtà in una democrazia è la maggioranza, e quindi la cultura preponderante, a decidere... a danno della minoranza.
                      Wakko argomenta al fino di rendere voi la minoranza danneggiata. Indiavolato Indiavolato Indiavolato

                      Comunque a parte le trollate, secondo me ha senso il discorso di Wakko: il senso di pudore è in gran parte un artefatto sociale, se elimini questo elimini la radice del problema.
                      • Avatar
                        ☺
                        Proc di Catania
                        Scritto da
                        il 2016-02-07 13:23:34.0 alle 2016-02-07 13:23:34.0
                        Trollate totali: 4032
                        Re: Ma come si può?
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > >
                        > > Il fatto che a TE non freghi nulla non significa che sia così per tutti. A me invece darebbe fastidio e basta una persona ad essere infastidita per proibire la cosa
                        > >
                        >
                        > Se si applicasse la regola che hai appena enunciato, la pedofilia sarebbe legale: infatti di persone a cui dà fastidio la legge dell'AOC sono più di una, sono molte. Idea!
                        >
                        > In realtà in una democrazia è la maggioranza, e quindi la cultura preponderante, a decidere... a danno della minoranza.
                        > Wakko argomenta al fino di rendere voi la minoranza danneggiata. Indiavolato Indiavolato Indiavolato
                        >
                        > Comunque a parte le trollate, secondo me ha senso il discorso di Wakko: il senso di pudore è in gran parte un artefatto sociale, se elimini questo elimini la radice del problema.
                        >

                        Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra. Qui riporto un intervista di Galimberti dove spiega come spudoratezza e consumismo vanno a braccetto.



                        Umberto Galimberti: Il mercato dell’intimità
                        Tratto da “la Repubblica”, 24 agosto 2002

                        Conformismo e consumismo hanno messo in circolazione un nuovo vizio che per comodità chiamiamo "spudoratezza", con riferimento non tanto a uno scenario sessuale, quanto al crollo di quelle pareti che consentono di distinguere l’interiorità dall’esteriorità, la parte "discreta", "singolare", "privata", "intima" di ciascuno di noi dalla sua esposizione e pubblicizzazione. Se chiamiamo "intimo" ciò che si nega all’estraneo per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi, allora il pudore, che difende la nostra intimità, difende la nostra libertà. E la difende in quel nucleo dove la nostra identità personale decide che relazione instaurare con l’altro. Il pudore allora non è una faccenda di vesti, sottovesti o intimo abbigliamento, ma una sorta di vigilanza per mantenere la propria soggettività, in modo da essere segretamente se stessi in presenza degli altri.
                        Ma contro tutto ciò soffia il vento del nostro tempo che vuole la "pubblicizzazione del privato", perché in una società consumista, dove le merci per essere prese in considerazione devono essere pubblicizzate, si propaga un costume che contagia anche il comportamento degli uomini, i quali hanno la sensazione di esistere solo se si mettono in mostra, per cui, tra uomini e merci, il mondo è diventato una "mostra", un’esposizione pubblicitaria che è impossibile non vistare perché comunque ci siamo dentro.
                        Siamo diventati tutti "esposti", la nostra identità è ormai fuori di noi, è laggiù, in ciò che si dice di noi. Là si raccoglie credibilità e fiducia, accesso al credito e all’iniziativa. Dobbiamo costruirci ogni giorno una faccia con cento lingue e mille parole per poter abitare tutte le situazioni che il mondo pubblico ci ha preparato. Chi infatti non irradia una forza di esibizione e di attrazione più intensa degli altri, chi non si mette in mostra e non è irraggiato dalla luce della pubblicità non ha la forza di sollecitarci, di lui neppure ci accorgiamo, il suo richiamo non lo avvertiamo, non ce ne lasciamo coinvolgere, non lo riconosciamo, non lo usiamo, non lo consumiamo, al limite "non c’è".
                        Per esserci bisogna dunque apparire. E chi non ha nulla da mettere in mostra, non una merce, non un corpo, non un’abilità, non un messaggio, pur di apparire e uscire dall’anonimato, mette in mostra la propria interiorità dove è custodita quella riserva di sensazioni, sentimenti, significati "propri" che resistono all’omologazione, che nelle nostre società di massa è ciò a cui il potere tende per una più comoda gestione degli individui. Allo scopo vengono solitamente impiegati i mezzi di comunicazione che, dalla televisione ai giornali, con sempre più insistenza irrompono con "indiscrezione" nella parte "discreta" dell’individuo per ottenere non solo attraverso test, questionari, campionature, statistiche, sondaggi d’opinione, indagini di mercato, ma anche e soprattutto con intime confessioni, emozioni in diretta, storie d’amore, trivellazioni di vite private, che sia lo stesso individuo a consegnare la sua interiorità, la sua parte discreta, rendendo pubblici i suoi sentimenti, le sue emozioni, le sue sensazioni, secondo quei tracciati di "spudoratezza" che vengono acclamati come espressioni di "sincerità", perché in fondo: "Non si ha nulla da nascondere, nulla di cui vergognarsi".
                        A parte che "vergognarsi" è un verbo riflessivo che dunque rinvia a una riflessione, a una relazione con se stessi di cui non è proprio il caso di vergognarsi, c’è da notare anche che è un verbo che dice la nostra "esposizione agli altri". "Vergogna" viene infatti da "vereor gognam" che significa "temo la gogna, la mia esposizione pubblica". E questa è la ragione per cui solitamente non ci si vergogna della colpa, ma della nostra esposizione agli altri che il nostro pudore avverte più disdicevole della colpa. Quando dico: "Non ho nulla di cui vergognarmi" non sto dicendo solo: "Non mi vergogno, quindi non sono colpevole", ma anche: "Non mi vergogno, quindi non temo l’esposizione agli altri. Ho oltrepassato quello che per chiunque sarebbe il pudore e ho fatto della spudoratezza non solo la mia virtù, ma la prova della mia sincerità e della mia innocenza". I tracciati profondi dell’anima, in cui ciascuno dovrebbe riconoscere le radici profonde di se stesso, una volta immessi "senza pudore" nel circuito della pubblicizzazione, quando non addirittura in quello della pubblicità, non sono più propriamente "miei", ma "proprietà comune", e questo sia in ordine alla qualità del vissuto, sia in ordine al modo di viverlo, perché il pudore, prima di una faccenda di mutande che uno può cavarsi o infilarsi quando vuole, è una faccenda d’anima che, una volta depsicologizzata perché si sono fatte cadere le pareti che difendono il dentro dal fuori, l’interiorità dall’esteriorità, non esiste semplicemente più. A questo punto si potrebbe obiettare che siccome il male avviene di solito segretamente, "segretezza" e "riservatezza" sono per l’opinione pubblica prove del male.
                        E allora, per smentire l’opinione pubblica, omologata su questo pregiudizio, non resta che la spudoratezza di chi si tiene sempre pronto, "mani alla chiusura lampo", per interviste, pubbliche confessioni, rivelazioni dell’intimità, come è facile vedere in numerose trasmissioni televisive particolarmente seguite, dove l’invito è a collaborare attivamente e con gioia alla propria deprivatizzazione. Quanti sono interessati a che l’individuo non abbia più segreti e al limite neppure più un’interiorità, perché le pareti della casa di psiche sono crollate, alimentano il proliferare incontrollato di queste trasmissioni che, a livello subliminale, fanno passare la persuasione che la spudoratezza è una virtù: la virtù della sincerità. Per quanto la cosa possa apparire strana, la sua realizzazione nella nostra società è già in corso e il processo di eliminazione del pudore è quasi completo perché il pudore può essere non solo sintomo di "insincerità", ma addirittura, e qui anche gli psicologi danno una mano, di "introversione", di "chiusura in se stessi", quindi di inibizione se non di repressione. E inibizione e repressione, recitano i manuali di psicologia, sono sintomi di un "adattamento sociale frustrato", quindi di una socializzazione fallita. Vedete dove si può arrivare avviando una sequenza un po' disinvolta di sillogismi? Ma purtroppo la sequenza è avviata e la nostra vita è diventata proprietà comune.
                        E allora perché non lasciarsi intervistare senza riserva e senza pudore? In fondo anche il nostro corpo è diventato proprietà comune, e quel che un tempo era prerogativa di alcune dive, farsi misurare seni e sederi e pubblicare le relative cifre sotto la fotografia, oggi è il gioco di qualsiasi ragazza che non vuol passar per inibita. Ma anche il sesso è diventato proprietà comune e, dalla stampa alla televisione, è un susseguirsi di articoli e servizi sui piaceri e sulle difficoltà della camera da letto, redatti sotto forma di consigli, in modo confidenziale, come se fossero rivolti solo a te e non a un milione di orecchie. Questo significa "non aver nulla da nascondere, nulla di cui vergognarsi". Significa che le istanze del conformismo e dell’omologazione lavorano per portare alla luce ogni segreto, per rendere visibile ciascuno a ciascuno, per toglier di mezzo ogni interiorità come un impedimento, ogni riservatezza come un tradimento, per apprezzare ogni volontaria esibizione di sé come fatto di lealtà se non addirittura di salute psichica. E tutto ciò, anche se non ci pensiamo, approda a un solo effetto: attuare l’"omologazione della società" fin nell’intimità dei singoli individui e portare a compimento il conformismo. In fondo non è un’operazione difficile. Basta "non aver nulla da nascondere, nulla di cui vergognarsi", che tradotto significa: "Sono completamente esposto", "non custodisco nulla di intimo", "sono del tutto depsicologizzato", ma in compenso ho guadagnato appariscenza, conformità sociale e forse qualche apprezzamento per il mio coraggio e la mia sincerità.
                        A questo punto scopriamo che di intimo c’è rimasto solo il dolore, la malattia, la povertà che ciascuno di noi cerca di nascondere per non essere trascurato dagli altri, da loro tralasciato. E così proprio ciò che avrebbe massimamente bisogno di comunicazione (il dolore, la malattia, la povertà) resta chiuso nel segreto della solitudine dove nessuna voce giunge a diluire quel che la solitudine rende insopportabile. E poi ci si meraviglia del numero sempre più impressionante di suicidi, quando una voce inespressa decide di tacere per sempre. Qui inquietante non è il suicidio, ma la nostra meraviglia. Abbiamo capovolto il senso del pudore a cui abbiamo dato da custodire non più la nostra "intimità", in cui si radica la nostra identità personale e la nostra libertà, ma il fondo opaco e buio del nostro "dolore", reso addirittura inespressivo per l’impossibilità di comunicarlo. In questo caso non c’è né conformismo né omologazione, ma la difesa ostinata di un silenzio per non privarsi almeno di quelle conversazioni insincere, che del dolore, della malattia, della povertà non vogliono saper nulla, ma proprio nulla.


                        Ma poi che palle se tutto fosse sdoganato!! Come già scrissi il gusto del proibito è insito nell'uomo, se tutto fosse libero che gusto ci sarebbe.

                        Tornando a Galimberti non so se sia comunista o che, so solo che più passa il tempo più mi sto convincendo che i comunisti quelli veri non c'entrino un cazzo coi sinistronzi vendoliani attuali (che si dicono anticapitalisti ma poi sono favorevoli ai flussi migratori e ad utero in affitto), ma anzi sono più vicini a me tant'è che condivido quasi sempre il pensiero del filosofo comunista Diego Fusaro.
                        "Se tutti facessero così..."

                        "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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                          Proc di Catania
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                          Non Autenticato
                          il 2016-02-07 13:34:54.0 alle 2016-02-07 13:34:54.0
                          Re: Ma come si può?
                          Scritto da: Ordine
                          >
                          > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra

                          Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                          Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                          Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                          E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta
                          • Avatar
                            Proc di Catania
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2016-02-07 13:53:28.0 alle 2016-02-07 13:53:28.0
                            Re: Ma come si può?
                            Scritto da:
                            > Scritto da: Ordine
                            > >
                            > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                            >
                            > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere

                            È tipico dei fasci come Ordine.

                            > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.

                            Quoto.

                            > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.

                            Non puoi pretendere che uno che si sega sui materassi comprenda concetti così semplici.

                            > E questo quel filosofo fallito

                            CVD.
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                            Proc di Catania
                            Scritto da
                            il 2016-02-07 13:56:30.0 alle 2016-02-07 13:56:30.0
                            Trollate totali: 4032
                            Re: Ma come si può?
                            Scritto da:
                            > Scritto da: Ordine
                            > >
                            > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                            >
                            > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                            > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                            > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                            > E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta

                            Il fatto che nasciamo nudi non significa che dobbiamo restare nudi. La Natura ci ha dato anche un cervello per pensare cosa che tu evidentemente non fai, frocio di merda.
                            "Se tutti facessero così..."

                            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
                            • Avatar
                              Proc di Catania
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-02-07 14:03:03.0 alle 2016-02-07 14:03:03.0
                              Re: Ma come si può?
                              Scritto da: Ordine
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da: Ordine
                              > > >
                              > > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                              > >
                              > > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                              > > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                              > > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                              > > E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta
                              >
                              > Il fatto che nasciamo nudi non significa che dobbiamo restare nudi.

                              Non significa nemmeno che "il senso del pudore" ha una qualche utilità.

                              > La Natura ci ha dato anche un cervello

                              Guardando quello che scrivi non si direbbe proprio. Forse intendevi "vi ha dato un cervello".

                              > per pensare cosa che tu evidentemente non fai,

                              A me sembra che lui pensi molto meglio di te, microcefalo.

                              > frocio di merda.

                              Microcefalo, tornatene a fottere i materassi. Rotola dal ridere
                              • Avatar
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                                Proc di Catania
                                Scritto da
                                il 2016-02-07 14:40:47.0 alle 2016-02-07 14:40:47.0
                                Trollate totali: 4032
                                Re: Ma come si può?
                                Scritto da:
                                > Scritto da: Ordine
                                > > Scritto da:
                                > > > Scritto da: Ordine
                                > > > >
                                > > > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                                > > >
                                > > > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                                > > > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                                > > > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                                > > > E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta
                                > >
                                > > Il fatto che nasciamo nudi non significa che dobbiamo restare nudi.
                                >
                                > Non significa nemmeno che "il senso del pudore" ha una qualche utilità.
                                >
                                > > La Natura ci ha dato anche un cervello
                                >
                                > Guardando quello che scrivi non si direbbe proprio. Forse intendevi "vi ha dato un cervello".
                                >
                                > > per pensare cosa che tu evidentemente non fai,
                                >
                                > A me sembra che lui pensi molto meglio di te, microcefalo.
                                >
                                > > frocio di merda.
                                >
                                > Microcefalo, tornatene a fottere i materassi. Rotola dal ridere

                                Il senso del pudore ce l'hanno tutte le società, chi più chi meno. Non sarà un dictat della Natura, ma se c'è l'hanno tutti seppur in misura diversa tanto inutile non è. Il tuo relativismo distruttore da 4 soldi non m'interessa.

                                "Se tutti facessero così..."

                                "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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                                  Proc di Catania
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-02-07 14:52:22.0 alle 2016-02-07 14:52:22.0
                                  Re: Ma come si può?
                                  Scritto da: Ordine
                                  > Scritto da:
                                  > > Scritto da: Ordine
                                  > > > Scritto da:
                                  > > > > Scritto da: Ordine
                                  > > > > >
                                  > > > > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                                  > > > >
                                  > > > > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                                  > > > > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                                  > > > > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                                  > > > > E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta
                                  > > >
                                  > > > Il fatto che nasciamo nudi non significa che dobbiamo restare nudi.
                                  > >
                                  > > Non significa nemmeno che "il senso del pudore" ha una qualche utilità.
                                  > >
                                  > > > La Natura ci ha dato anche un cervello
                                  > >
                                  > > Guardando quello che scrivi non si direbbe proprio. Forse intendevi "vi ha dato un cervello".
                                  > >
                                  > > > per pensare cosa che tu evidentemente non fai,
                                  > >
                                  > > A me sembra che lui pensi molto meglio di te, microcefalo.
                                  > >
                                  > > > frocio di merda.
                                  > >
                                  > > Microcefalo, tornatene a fottere i materassi. Rotola dal ridere
                                  >
                                  > Il senso del pudore ce l'hanno tutte le società, chi più chi meno.

                                  È una balla dato che esistono popolazioni (nelle zone calde) che hanno cominciato ad indossare vestiti solo dopo essere entrati in contatto con la nostra "cultura", ma anche se fosse vero non significa nulla, tant'è che molte persone anche nella nostra cultura non ne sono affette e vanno in giro vestite semplicemente perché è illegale non farlo e infatti non hanno problemi ad andare in giro nude lì dove è permesso.

                                  Il senso del pudore è principalmente una "tradizione" perpetrata dalla superstizione, che purtroppo ha messo radici ovunque. È anche il risultato del coprirsi per altre ragioni che, a lungo andare, porta la gente a vergognarsi del mostrarsi nudi e di fare cose che, qualunque altro animale, non ha alcun problema a fare in pubblico.

                                  L'unica ragione per cui molti umani soffrono di questa distorsione mentale è che siamo l'unica specie animale che ha inventato i vestiti, la gente ha cominciato a vestirsi per difendersi dalle intemperie e dalle basse temperature e anche perchè in generale i vestiti sono utili (ti difendono da graffi, punture, ecc)... così la gente ha cominciato a tenerli addosso per buona parte del tempo. Con il passare del tempo è diventato "vergognoso" non avere vestiti addosso (un po' come le musulmane considerano "vergognoso" andare in giro senza il Burqa), cosa che si è tramandata nelle superstizioni, e oggi i tardoni pensano che il pudore sia qualcosa di innato negli umani semplicemente perché si sono fatti tutta una serie di seghe mentali artificiali vecchie di millenni e sono mentalmente troppo deboli per disfarsi delle loro paure.
                                  • Avatar
                                    Proc di Catania
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                                    Non Autenticato
                                    il 2016-02-07 15:08:43.0 alle 2016-02-07 15:08:43.0
                                    Re: Ma come si può?
                                    Scritto da:
                                    >
                                    > L'unica ragione per cui molti umani soffrono di questa distorsione mentale è che siamo l'unica specie animale che ha inventato i vestiti, la gente ha cominciato a vestirsi per difendersi dalle intemperie e dalle basse temperature e anche perchè in generale i vestiti sono utili (ti difendono da graffi, punture, ecc)... così la gente ha cominciato a tenerli addosso per buona parte del tempo. Con il passare del tempo è diventato "vergognoso" non avere vestiti addosso (un po' come le musulmane considerano "vergognoso" andare in giro senza il Burqa), cosa che si è tramandata nelle superstizioni, e oggi i tardoni pensano che il pudore sia qualcosa di innato negli umani semplicemente perché si sono fatti tutta una serie di seghe mentali artificiali vecchie di millenni e sono mentalmente troppo deboli per disfarsi delle loro paure.

                                    Ottima analisi, Ordine a tappeto.
                                  • Avatar
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                                    Proc di Catania
                                    Scritto da
                                    il 2016-02-07 15:41:26.0 alle 2016-02-07 15:41:26.0
                                    Trollate totali: 4032
                                    Re: Ma come si può?
                                    Il senso pudore non sarà innato (benchè non lo escluda a priori) No, ma è necessario alla vita in comunità ed è quindi presente in tutte le culture. Il corpo umano nudo, infatti, è di per sé un segnale sessuale: seno, natiche, fianchi (nella donna). muscolatura delle spalle ( nell'uomo) attraggono inevitabilmente l'attenzione del sesso opposto. Per questo non esistono situazioni in cui il senso del pudore scompaia totalmente: ognuno di noi è sempre consapevole dello sguardo altrui. Per gli psicologi, il pudore è il desiderio di non fare entrare l'altro, nemmeno con lo sguardo, in zone cosidette "private". Si sviluppa con l'età, a mano a mano che matura la consapevolezza di poter diventare oggetto di desiderio. L'area dalla quale gli altri sono esclusi varia con gli individui, le situazioni, le culture (perfino nelle poche popolazioni al mondo che vivono completamente nude esistono tabù legati ad alcune parti del corpo). E in base al sesso: il pudore maschile riguarda soprattutto la zona genitale,poichè l'unico modo che ha l'uomo per non rivelare il desiderio sessuale ( che si manifesta con l'erezione) è coprirsi proprio lì. Le donne invece hanno più zone corporee da nascondere, e da scoprire magari solo per qualche centimetro, nel caso abbiano l'intenzione di sedurre un potenziale partner.

                                    Quello di dare colpa alle religioni è un trucchetto utilizzato dai relativisti per abbattere ogni barriera o tabù morale bollando la come irrazionale; io invece sono dell'idea che la morale non sia una conseguenza delle religioni, ma esattamente il contrario, le religioni servono solo a dare sostegno e indubbiamente esasperare una morale largamente condivisa con una bella storiellina dietro probabilmente inventata. Sono le religioni ad essere irrazionali, non la morale. Gli animali con un intelletto limitato non hanno morale, gli uomini si, tu infatti sei una BESTIA.
                                    "Se tutti facessero così..."

                                    "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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                                      Proc di Catania
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2016-02-07 16:11:53.0 alle 2016-02-07 16:11:53.0
                                      Re: Ma come si può?
                                      Scritto da: Ordine
                                      > Il senso pudore non sarà innato (benchè non lo escluda a priori)

                                      Il pudore culturalizza un istinto per cui agli animali non piace essere guardati, soprattutto mentre si è in condizioni di debolezza. Se lo guardi mentre caga il gatto si infastidisce e talvolta si interrompe, perché mentre sta cagando un animale è in una situazione di inferiorità.
                                      Questo è l'elemento innato, ciò che ci si sviluppa sopra dipende da cultura a cultura.

                                      > No, ma è necessario alla vita in comunità ed è quindi presente in tutte le culture. Il corpo umano nudo, infatti, è di per sé un segnale sessuale: seno, natiche, fianchi (nella donna). muscolatura delle spalle ( nell'uomo) attraggono inevitabilmente l'attenzione del sesso opposto. Per questo non esistono situazioni in cui il senso del pudore scompaia totalmente: ognuno di noi è sempre consapevole dello sguardo altrui. Per gli psicologi, il pudore è il desiderio di non fare entrare l'altro, nemmeno con lo sguardo, in zone cosidette "private". Si sviluppa con l'età, a mano a mano che matura la consapevolezza di poter diventare oggetto di desiderio. L'area dalla quale gli altri sono esclusi varia con gli individui, le situazioni, le culture (perfino nelle poche popolazioni al mondo che vivono completamente nude esistono tabù legati ad alcune parti del corpo). E in base al sesso: il pudore maschile riguarda soprattutto la zona genitale,poichè l'unico modo che ha l'uomo per non rivelare il desiderio sessuale ( che si manifesta con l'erezione) è coprirsi proprio lì. Le donne invece hanno più zone corporee da nascondere, e da scoprire magari solo per qualche centimetro, nel caso abbiano l'intenzione di sedurre un potenziale partner.
                                      >
                                      > Quello di dare colpa alle religioni è un trucchetto utilizzato dai relativisti per abbattere ogni barriera o tabù morale bollando la come irrazionale; io invece sono dell'idea che la morale non sia una conseguenza delle religioni, ma esattamente il contrario, le religioni servono solo a dare sostegno e indubbiamente esasperare una morale largamente condivisa con una bella storiellina dietro probabilmente inventata. Sono le religioni ad essere irrazionali, non la morale. Gli animali con un intelletto limitato non hanno morale, gli uomini si, tu infatti sei una BESTIA.

                                      Ora che anche Wakko è al tappeto potreste... Imbarazzato peccato che non sia morbido come un materasso.
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                              Proc di Catania
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2016-02-07 14:04:35.0 alle 2016-02-07 14:04:35.0
                              Re: Ma come si può?
                              Scritto da: Ordine
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da: Ordine
                              > > >
                              > > > Chiunque voglia eliminare il senso del pudore è un criminale e va eliminato dalla faccia della Terra
                              > >
                              > > Ma non dire stronzate! Rotola dal ridere
                              > > Il pudore è una condizione praticamente patologica che porta una persona a vergognarsi del proprio corpo.
                              > > Se ci pensi non ha senso, perché gli esseri umani nascono nudi, non c'è niente di volgare nel nudo e nulla di cui vergognarsi.
                              > > E questo quel filosofo fallito che hai citato definisce spudorata una persona che questi complessi non ce li ha. A bocca storta
                              >
                              > Il fatto che nasciamo nudi non significa che dobbiamo restare nudi. La Natura ci ha dato anche un cervello per pensare cosa che tu evidentemente non fai, frocio di merda.

                              Si si, siamo tutti froci. Rotola dal ridere
                              Se ti piace il sesso anale sei frocio, se giri nudi sei frocio, se non ritieni sensato il reato al pudore sei frocio, se ti piacciono i bambini sei frocio e se non ti piacciono anche. Tutti froci sono. Idea!
                        • Avatar
                          Proc di Catania
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2016-02-07 16:02:32.0 alle 2016-02-07 16:02:32.0
                          Re: Ma come si può?
                          Scritto da: Ordine

                          > Tornando a Galimberti non so se sia comunista o che, so solo che più passa il tempo più mi sto convincendo che i comunisti quelli veri non c'entrino un cazzo coi sinistronzi vendoliani attuali (che si dicono anticapitalisti ma poi sono favorevoli ai flussi migratori e ad utero in affitto)

                          La sinistra attuale è formata da

                          1) Il PD che è il risultato di una metamorfosi del PCI che ha lentamente trasformato i comunisti in liberali di sinistra, cioè liberal, cioè una fotocopia dell'ammasso di ipocrisia che è il partito democratico americano. Mutando con sufficiente lentezza, si è riusciti a traghettare l'elettore comunista verso la nuova linea senza che se ne sia accorto. Si è comunque trattato di una trasformazione inevitabile perché il comunismo al governo non ha dato gran prova di sé: comunismo e capitalismo sono entrambi economicisti, industrialisti, progressisti eccetera, ma il capitalismo in ciò è più efficiente. Il comunismo è stato meno efficiente perché trattandosi di una forma di stato e di società da imporre con la forza, ha incontrato resistenze dovendo spendere parte delle sue energie a combattere queste resistenze.

                          2) I residui della sinistra che non ha accettato questa trasformazione. L'esistenza di questa frangia fornisce una nicchia ecologica a partiti vassalli che raccolgono i voti di chi non si identifica nel PD e li portano di fatto al PD, in cambio di provvedimenti progressisti che il PD farebbe comunque perché compatibili con l'ideologia liberal. Uno di questi partiti è SEL. Un altro sono stati i Verdi, da cui mi sono fatto fregare per anni. Questi partiti vivono di contentini che presentano ai propri elettori come straordinarie conquiste.
                          Una parte di queste frange residue è invece extraparlamentare.

                          > ma anzi sono più vicini a me tant'è che condivido quasi sempre il pensiero del filosofo comunista Diego Fusaro.

                          Mi chiedo fino a che punto si possa definire comunista. A quanto pare si assiste a una convergenza tra alcune idee e parti della sinistra marginale e della destra marginale contro il comune nemico della società borghese.
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                            Proc di Catania
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                            il 2016-02-07 17:12:48.0 alle 2016-02-07 17:12:48.0
                            Trollate totali: 4032
                            Re: Ma come si può?

                            Scritto da:
                            > Scritto da: Ordine
                            >
                            > > Tornando a Galimberti non so se sia comunista o che, so solo che più passa il tempo più mi sto convincendo che i comunisti quelli veri non c'entrino un cazzo coi sinistronzi vendoliani attuali (che si dicono anticapitalisti ma poi sono favorevoli ai flussi migratori e ad utero in affitto)
                            >
                            > La sinistra attuale è formata da
                            >
                            > 1) Il PD che è il risultato di una metamorfosi del PCI che ha lentamente trasformato i comunisti in liberali di sinistra, cioè liberal, cioè una fotocopia dell'ammasso di ipocrisia che è il partito democratico americano. Mutando con sufficiente lentezza, si è riusciti a traghettare l'elettore comunista verso la nuova linea senza che se ne sia accorto. Si è comunque trattato di una trasformazione inevitabile perché il comunismo al governo non ha dato gran prova di sé: comunismo e capitalismo sono entrambi economicisti, industrialisti, progressisti eccetera, ma il capitalismo in ciò è più efficiente. Il comunismo è stato meno efficiente perché trattandosi di una forma di stato e di società da imporre con la forza, ha incontrato resistenze dovendo spendere parte delle sue energie a combattere queste resistenze.
                            >
                            > 2) I residui della sinistra che non ha accettato questa trasformazione. L'esistenza di questa frangia fornisce una nicchia ecologica a partiti vassalli che raccolgono i voti di chi non si identifica nel PD e li portano di fatto al PD, in cambio di provvedimenti progressisti che il PD farebbe comunque perché compatibili con l'ideologia liberal. Uno di questi partiti è SEL. Un altro sono stati i Verdi, da cui mi sono fatto fregare per anni. Questi partiti vivono di contentini che presentano ai propri elettori come straordinarie conquiste.
                            > Una parte di queste frange residue è invece extraparlamentare.
                            >
                            > > ma anzi sono più vicini a me tant'è che condivido quasi sempre il pensiero del filosofo comunista Diego Fusaro.
                            >
                            > Mi chiedo fino a che punto si possa definire comunista. A quanto pare si assiste a una convergenza tra alcune idee e parti della sinistra marginale e della destra marginale contro il comune nemico della società borghese.


                            Il comunismo autentico di Marx probabilmente non è mai esistito. Però non so se ti è mai capitato di discutere con dei sedicenti comunisti italiani che ti dicono "il vero comunismo non è quello di Stalin, Mao ecc.". E quale sarebbe allora il vero comunismo? Quello di Luxuria che va all' Isola dei coglioni? Quello di Vendola che vuole affittare i figli degli altri pagandoli? Quello della società multirazziale frutto dell'imperialismo capitalista? A me sembra che questi idioti confondano comunismo con un mix tra capitalismo, anarchismo e stroncate hyppie. Stalin non sarà stato un vero comunista, ma di certo questo cretini non ci puliscono nemmeno il culo a Marx.
                            "Se tutti facessero così..."

                            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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