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    Alienazione
    Alcune galline sono felici.
    il 2016-02-28 13:02:44.0 alle 2016-02-28 13:02:44.0
    Trollate totali: 3508
    danno telegram
    Avevo telegram col numero italiano.
    Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
    Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
    In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?

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      il 2016-02-28 13:51:56.0 alle 2016-02-28 13:51:56.0
      Re: danno telegram
      Scritto da: Alienazione
      > Avevo telegram col numero italiano.
      > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
      > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
      > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?

      Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?

      P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
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        il 2016-02-28 14:04:40.0 alle 2016-02-28 14:04:40.0
        Re: danno telegram
        > e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.

        che schifo.... Perplesso

        ma qualcuno la tocca?
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          il 2016-02-28 14:11:34.0 alle 2016-02-28 14:11:34.0
          Re: danno telegram
          Scritto da:
          > > e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
          >
          > che schifo.... Perplesso
          >
          > ma qualcuno la tocca?

          Pensa se torna in Italia e si porta dietro quelle schifezze Perplesso Perplesso Perplesso
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            Alcune galline sono felici.
            il 2016-02-28 14:59:00.0 alle 2016-02-28 14:59:00.0
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            Re: danno telegram
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > > e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
            > >
            > > che schifo.... Perplesso
            > >
            > > ma qualcuno la tocca?
            >
            > Pensa se torna in Italia e si porta dietro quelle schifezze Perplesso Perplesso Perplesso
            Morirebbero in aereo.
            In Inghilterra mi ero presa dei pidocchi terribili, non andavano via con nulla e ho provato di tutto, pure il detersivo dei vestiti e in Italia ci sono diversi prodotti. Non so se l'aereo o il clima tropicale li ha sterminati tutti. Sorride
            Dunque immagino che i parassiti di qua farebbero la medesima fine in suolo europeo.


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        Alcune galline sono felici.
        il 2016-02-28 14:33:57.0 alle 2016-02-28 14:33:57.0
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        Re: danno telegram
        Scritto da:
        > Scritto da: Alienazione
        > > Avevo telegram col numero italiano.
        > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
        > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
        > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
        >
        > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
        Eggia, amen. È la vita.

        >
        > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
        Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
        Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
        A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
        Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
        Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
        Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
        Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
        Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
        Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.


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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-02-28 14:48:49.0 alle 2016-02-28 14:48:49.0
          Re: danno telegram
          Scritto da: Alienazione
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Alienazione
          > > > Avevo telegram col numero italiano.
          > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
          > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
          > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
          > >
          > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
          > Eggia, amen. È la vita.

          Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...

          > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
          > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
          > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
          > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
          > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi

          Rotola dal ridere

          > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
          > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
          > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
          > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
          > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
          > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.

          Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
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            Scritto da
            Alienazione
            Alcune galline sono felici.
            il 2016-02-28 15:17:11.0 alle 2016-02-28 15:17:11.0
            Trollate totali: 3508
            Re: danno telegram
            Scritto da:
            > Scritto da: Alienazione
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Alienazione
            > > > > Avevo telegram col numero italiano.
            > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
            > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
            > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
            > > >
            > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
            > > Eggia, amen. È la vita.
            >
            > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
            Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
            Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
            >
            > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
            > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
            > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
            > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
            > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
            >
            > Rotola dal ridere
            >
            > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
            > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
            > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
            > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
            > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
            > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
            >
            > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
            Le mostre decenti ed i salumi.

            >
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-02-28 15:27:28.0 alle 2016-02-28 15:27:28.0
              Re: danno telegram
              Scritto da: Alienazione
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Alienazione
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Alienazione
              > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
              > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
              > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
              > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
              > > > >
              > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
              > > > Eggia, amen. È la vita.
              > >
              > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
              > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
              > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
              > >
              > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
              > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
              > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
              > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
              > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
              > >
              > > Rotola dal ridere
              > >
              > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
              > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
              > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
              > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
              > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
              > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
              > >
              > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
              > Le mostre decenti ed i salumi.

              E il gorgonzola!

              In effetti.

              Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.

              Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
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                Scritto da
                Alienazione
                Alcune galline sono felici.
                il 2016-02-28 15:38:56.0 alle 2016-02-28 15:38:56.0
                Trollate totali: 3508
                Re: danno telegram
                Scritto da:
                > Scritto da: Alienazione
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Alienazione
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Alienazione
                > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                > > > > >
                > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                > > > > Eggia, amen. È la vita.
                > > >
                > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                > > >
                > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                > > >
                > > > Rotola dal ridere
                > > >
                > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                > > >
                > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                > > Le mostre decenti ed i salumi.
                >
                > E il gorgonzola!
                Uno simile lo trovi anche qui.
                >
                > In effetti.
                >
                > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                >
                > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.

                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-02-28 15:43:26.0 alle 2016-02-28 15:43:26.0
                  Re: danno telegram
                  Scritto da: Alienazione
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Alienazione
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da: Alienazione
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > Scritto da: Alienazione
                  > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                  > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                  > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                  > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                  > > > > > >
                  > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                  > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                  > > > >
                  > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                  > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                  > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                  > > > >
                  > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                  > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                  > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                  > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                  > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                  > > > >
                  > > > > Rotola dal ridere
                  > > > >
                  > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                  > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                  > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                  > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                  > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                  > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                  > > > >
                  > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                  > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                  > >
                  > > E il gorgonzola!
                  > Uno simile lo trovi anche qui.
                  > >
                  > > In effetti.
                  > >
                  > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                  > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta

                  Male! Arrabbiato

                  > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                  > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.

                  Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-28 17:50:16.0 alle 2016-02-28 17:50:16.0
                    Re: danno telegram
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Alienazione
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                    > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                    > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                    > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                    > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                    > > > > >
                    > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                    > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                    > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                    > > > > >
                    > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                    > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                    > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                    > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                    > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                    > > > > >
                    > > > > > Rotola dal ridere
                    > > > > >
                    > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                    > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                    > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                    > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                    > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                    > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                    > > > > >
                    > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                    > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                    > > >
                    > > > E il gorgonzola!
                    > > Uno simile lo trovi anche qui.
                    > > >
                    > > > In effetti.
                    > > >
                    > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                    > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                    >
                    > Male! Arrabbiato
                    E vabbè.
                    >
                    > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                    > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                    >
                    > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                    I cacciatorini tenuti nel bagaglio a mano, con 24 ore di viaggio arrivano e fanno schifo.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-28 18:08:03.0 alle 2016-02-28 18:08:03.0
                      Re: danno telegram
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Alienazione
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                      > > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                      > > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                      > > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                      > > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                      > > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                      > > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                      > > > > > >
                      > > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                      > > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                      > > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                      > > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                      > > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                      > > > > > >
                      > > > > > > Rotola dal ridere
                      > > > > > >
                      > > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                      > > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                      > > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                      > > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                      > > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                      > > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                      > > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                      > > > >
                      > > > > E il gorgonzola!
                      > > > Uno simile lo trovi anche qui.
                      > > > >
                      > > > > In effetti.
                      > > > >
                      > > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                      > > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                      > >
                      > > Male! Arrabbiato
                      > E vabbè.
                      > >
                      > > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                      > > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                      > >
                      > > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                      > I cacciatorini tenuti nel bagaglio a mano, con 24 ore di viaggio arrivano e fanno schifo.

                      Può darsi che patiscano il calore. Ci vorrebbe un'apposita scatola frigorifera!
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        il 2016-02-29 14:12:42.0 alle 2016-02-29 14:12:42.0
                        Trollate totali: 6369
                        Re: danno telegram
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                        > > > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                        > > > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                        > > > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                        > > > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                        > > > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                        > > > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                        > > > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                        > > > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                        > > > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                        > > > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Rotola dal ridere
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                        > > > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                        > > > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                        > > > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                        > > > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                        > > > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                        > > > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                        > > > > >
                        > > > > > E il gorgonzola!
                        > > > > Uno simile lo trovi anche qui.
                        > > > > >
                        > > > > > In effetti.
                        > > > > >
                        > > > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                        > > > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                        > > >
                        > > > Male! Arrabbiato
                        > > E vabbè.
                        > > >
                        > > > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                        > > > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                        > > >
                        > > > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                        > > I cacciatorini tenuti nel bagaglio a mano, con 24 ore di viaggio arrivano e fanno schifo.
                        >
                        > Può darsi che patiscano il calore. Ci vorrebbe un'apposita scatola frigorifera!

                        temperatura ed umidita' controllata, non sottovuoto, ma anche cosi' facendo i prodotti freschi come lo stracchino, la zola, il taleggio ed in generale tutti i formaggi a pasta morbida perdono gusto, idem per il salame, il cotto ma non ad esempio il crudo, c'e' chi ci spende milioni per trovare il modo di spedire sta roba senza perdere qualita' ma dipende moltissimo dai singoli prodotti.
                        Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-28 17:55:49.0 alle 2016-02-28 17:55:49.0
                    Re: danno telegram
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Alienazione
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                    > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                    > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                    > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                    > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                    > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                    > > > > >
                    > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                    > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                    > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                    > > > > >
                    > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                    > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                    > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                    > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                    > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                    > > > > >
                    > > > > > Rotola dal ridere
                    > > > > >
                    > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                    > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                    > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                    > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                    > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                    > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                    > > > > >
                    > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                    > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                    > > >
                    > > > E il gorgonzola!
                    > > Uno simile lo trovi anche qui.
                    > > >
                    > > > In effetti.
                    > > >
                    > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                    > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                    >
                    > Male! Arrabbiato
                    >
                    > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                    > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                    >
                    > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.

                    buon modo per beccarsi una bella multa da parte della dogana con tanto di confisca
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-28 18:06:19.0 alle 2016-02-28 18:06:19.0
                      Re: danno telegram
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Alienazione
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                      > > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                      > > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                      > > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                      > > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                      > > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                      > > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                      > > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                      > > > > > >
                      > > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                      > > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                      > > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                      > > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                      > > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                      > > > > > >
                      > > > > > > Rotola dal ridere
                      > > > > > >
                      > > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                      > > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                      > > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                      > > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                      > > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                      > > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                      > > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                      > > > >
                      > > > > E il gorgonzola!
                      > > > Uno simile lo trovi anche qui.
                      > > > >
                      > > > > In effetti.
                      > > > >
                      > > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                      > > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                      > >
                      > > Male! Arrabbiato
                      > >
                      > > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                      > > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                      > >
                      > > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                      >
                      > buon modo per beccarsi una bella multa da parte della dogana con tanto di confisca

                      Bisogna vedere se è vietato spedire salami, e se lo scoprono.
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        Alienazione
                        Alcune galline sono felici.
                        il 2016-02-28 18:34:12.0 alle 2016-02-28 18:34:12.0
                        Trollate totali: 3508
                        Re: danno telegram
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > > > Scritto da: Alienazione
                        > > > > > > > > > > Avevo telegram col numero italiano.
                        > > > > > > > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
                        > > > > > > > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
                        > > > > > > > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
                        > > > > > > > > Eggia, amen. È la vita.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Non puoi scrivere a Telegram e spiegare la situazione, e vedere se hanno un altro metodo per recuperare la password? Domanda segreta, email...
                        > > > > > > Na, non morirò, solo non potrò più mandare foto di ragni pelosi alla suora!! In lacrime
                        > > > > > > Per tutti gl'altri contatti li ricontattero e gli darò il mio nuovo numero telegram.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
                        > > > > > > > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
                        > > > > > > > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
                        > > > > > > > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
                        > > > > > > > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Rotola dal ridere
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > > e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
                        > > > > > > > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
                        > > > > > > > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
                        > > > > > > > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
                        > > > > > > > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
                        > > > > > > > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Inoltre cosa c'è a Milano che non c'è a Santa Cruz?
                        > > > > > > Le mostre decenti ed i salumi.
                        > > > > >
                        > > > > > E il gorgonzola!
                        > > > > Uno simile lo trovi anche qui.
                        > > > > >
                        > > > > > In effetti.
                        > > > > >
                        > > > > > Una brasiliana diceva che una cosa per cui Torino supera l'intero Brasile sono i dolci.
                        > > > > Non mi piacciono i dolci A bocca aperta
                        > > >
                        > > > Male! Arrabbiato
                        > > >
                        > > > > > Fatti spedire ogni tanto un salame da Milano in una scatola, non credo patisca.
                        > > > > Patisce, patisce In lacrime il sapore dei salumi e dei formaggi In lacrime io amo il taleggio.
                        > > >
                        > > > Il formaggio patisce, il salame forse no. Bisogna vedere quanto tempo sta alle poste boliviane.
                        > >
                        > > buon modo per beccarsi una bella multa da parte della dogana con tanto di confisca
                        >
                        > Bisogna vedere se è vietato spedire salami, e se lo scoprono.
                        La prova dei salumi l'abbiamo fatta 20anni fa.
                        Ora è proibito introdurre nel paese derivati animali e vegetali, se te li beccano nel bagaglio a mano o nel bagaglio della stiva, son cazzi. Ma tutti lo fanno.
                        Io da quando l'ho scoperto ho evitato, dunque mi sono mandata del grana sottovuoto via posta, due chili, ma un topo l'ha beccato e si è mangiato un pezzo. Da qui via posta ho mandato della frutta candita e de arrivata senza problemi. Prossima settimana mi apro la casella dunque riproverò a mandare della frutta candita.


        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-02-28 19:26:35.0 alle 2016-02-28 19:26:35.0
          Re: danno telegram
          Scritto da: Alienazione
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Alienazione
          > > > Avevo telegram col numero italiano.
          > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
          > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
          > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
          > >
          > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
          > Eggia, amen. È la vita.
          >
          > >
          > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
          > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
          > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
          > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
          > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
          > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
          > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
          > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
          > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
          > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.

          Nessuno ha detto che dovevi stare a Milano. Ci sono un sacco di piccoli paesini qui in Italia, dove non esistono vermi che ti entrano dentro e ti divornano un pezzettino al giorno. Avresti potuto prenderti una casa isolata qui, con il tuo boschetto, le tue montagne, i tuoi fiumi E al contempo avresti avuto tutte le comodità che volevi, dall'auto al negozietto di paese, dall'acqua corrente ad un sistema sanitario decente... invece hai deciso di andare in un paese del terzo mondo... ricolmo di creature pericolose a spaccarti la schiena tutto il giorno... A bocca storta
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-28 19:31:46.0 alle 2016-02-28 19:31:46.0
            Re: danno telegram
            Scritto da:
            > Scritto da: Alienazione
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Alienazione
            > > > > Avevo telegram col numero italiano.
            > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
            > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
            > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
            > > >
            > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
            > > Eggia, amen. È la vita.
            > >
            > > >
            > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
            > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
            > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
            > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
            > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
            > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
            > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
            > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
            > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
            > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
            >
            > Nessuno ha detto che dovevi stare a Milano. Ci sono un sacco di piccoli paesini qui in Italia, dove non esistono vermi che ti entrano dentro e ti divornano un pezzettino al giorno. Avresti potuto prenderti una casa isolata qui, con il tuo boschetto, le tue montagne, i tuoi fiumi E al contempo avresti avuto tutte le comodità che volevi, dall'auto al negozietto di paese, dall'acqua corrente ad un sistema sanitario decente... invece hai deciso di andare in un paese del terzo mondo... ricolmo di creature pericolose a spaccarti la schiena tutto il giorno... A bocca storta
            >

            Si ma la Bolivia è la Bolivia!


          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-28 19:33:10.0 alle 2016-02-28 19:33:10.0
            Re: danno telegram
            Scritto da:
            > Scritto da: Alienazione
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            > > > Scritto da: Alienazione
            > > > > Avevo telegram col numero italiano.
            > > > > Anche se da più di un anno ho la sim boliviana.
            > > > > Ora ieri tra uno sbaglio e l'altro ho disconesso per sbaglio telegram, il quale ora vuole il numero boliviano.
            > > > > In teoria manda un sms al numero, ma immagino che la sim vodafone dopo un anno sia andata a farsi benedire. Dunque anche se arrivasse l'sms al numero italiano non potrei vederlo dunque il mio conto telegram col numero italiano è andato a farsi benedire. Giusto? O esiste un modo per recuperare l'account?
            > > >
            > > > Se non hai più la SIM la vedo dura. Come faresti a provare che quell'account era tuo?
            > > Eggia, amen. È la vita.
            > >
            > > >
            > > > P.S.: Non per ripetermi... ma se te ne stavi a casa tua, qui in Italia, anziché andare a giocare sulla collina sopra la palude in culo al mondo ora avresti ancora la SIM funzionante e non ci sarebbero grossi vermi che cercano di divorarti dall'interno un morso alla volta.
            > > Cara signora Wakka, a casa mia a Milano ero infelice, comoda sicuramente, bastava scendere giù nella via sotto casa e avevo il mondo a portata. Dalla falafel, al cinese, al panino e prosciutto, il mercato i venerdì, in 15 minuti a piedi ero in Duomo a mangiarmi un panzerotto da Luini e poi al cinema o i sabati mattina in coda alle mostre. Con la metro a due isolati ero ovunque, con l'autobus e la fermata sotto casa pure.
            > > Si era un paradiso di comodità lo ammetto. Sognavamo un posteggio macchina da 80mila euro, e se fossimo rimasti ora l'avremmo, e chissà forse anche l'appartamento adiacente al nostro. Placati i fine settimana con gl'amici in casa a giocare a burraco, a ordinare pizze e bere vino. Felici e appagati.
            > > A volte rimpiango quella vita, ma la maggior parte delle volte no.
            > > Alzarsi alle 5am per prendere il metro delle 6:30, se prendevo quelle delle 7:00 mi trovavo schiacciata sotto l'ascella puzzolente di qualcuno. Le mastodontiche estampide d'indifferenza dei milanesi e pendolari, nelle stanzioni e in giro per la città nell'ora di punta, tutti lì ma in realtà assenti e distanti.
            > > Qui, avrò qualche parassita in più, animale da curare e sgobbare per un pezzo di carne, formaggio, ortaggio.
            > > Ma sai, qui sono più libera, se un giorno piove e voglio starmene in casa lo posso fare, non devo rendere conto a nessuno, gl'animali rimangono in stalla col mangime.
            > > Se domani voglio alzarmi e fare il pane, posso, se voglio andare in città ed incontrare un'amica in un locale fighetto posso, se voglio andare in mezzo alla foresta da sola posso ne ho una di mia proprietà.
            > > Se voglio vendere tutto e girare io mondo posso. Non devo dare un preavviso a nessuno. Non devo chiedere permessi a nessuno. Se sto male posso rimanere a letto, non devo correre dal dottore per farmi fare un permesso di malattia, girando la città con la febbre in coda dal dottore, per poi sentire l'azienda che storce il naso.
            > > Dunque si sarà una vita un po'grama per questioni di comodità, ma ha i suoi vantaggi, se un pomeriggio voglio spaparanzarmi e dormire sull'amaca dondolata dal vento lo posso fare. Se voglio godermi un tramonto o l'aurora pure, devo semplicemente fermarmi.
            >
            > Nessuno ha detto che dovevi stare a Milano. Ci sono un sacco di piccoli paesini qui in Italia, dove non esistono vermi che ti entrano dentro e ti divornano un pezzettino al giorno. Avresti potuto prenderti una casa isolata qui, con il tuo boschetto, le tue montagne, i tuoi fiumi E al contempo avresti avuto tutte le comodità che volevi, dall'auto al negozietto di paese, dall'acqua corrente ad un sistema sanitario decente... invece hai deciso di andare in un paese del terzo mondo... ricolmo di creature pericolose a spaccarti la schiena tutto il giorno... A bocca storta

            Tieni presente che avendo una casa a Milano e una a Santa Cruz da affittare, e vivendo in un paese dove il costo della vita è minore che nel "mondo civilizzato", e dove inoltre ha parenti, sgobbare dietro la fazenda è una sua scelta più che una necessità. Potrebbe anche starsene in panciolle tutto il giorno.
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