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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 11:13:12.0 alle 2016-03-02 11:13:12.0Scritto da:
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> Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
Imparare ad argomentare è una cosa importante, perché oltre a permetterti di esporre bene un tesi ti aiuta anche a formarti delle idee coerenti e non superficiali.
Il problema è che come dicevano Andreani e Fusaro nel video che avevo linkato, filosofia nelle scuole superiore si riduce a imparare a memoria cosa Platone e Socrate pensavano e poi fare un test a crocette.
Questa non è fare filosofia, ma letteratura filosofica.
Fare filosofia significa discutere e argomentare. Una materia come questa sarebbe molto utile, a patto che l'insegnato sia preparato a intercettare le fallacie logiche così da poterle segnalare agli studenti. In questo modo gli studenti imparano a non fare discorsi logicamente fallati e individuare le fallacie degli altri.
Come detto sopra, questo è molto utile perché il motivo per cui molte persone hanno la testa piena di cazzate sta proprio nel fatto che danno retta a discorsi che non hanno senso e formano la propria mappa mentale mediante ragionamenti senza senso.
Fare filosofia a scuola nel vero senso della parola può sicuramente aiutare ad acquisire un ordine mentale.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 11:57:39.0 alle 2016-03-02 11:57:39.0Scritto da:
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> Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 12:10:44.0 alle 2016-03-02 12:10:44.0Scritto da:
> Scritto da:
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> > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
>
> Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
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> Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
>
> Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 12:15:14.0 alle 2016-03-02 12:15:14.0Scritto da:
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> > > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
> >
> > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
> >
> > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
> >
> > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
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> Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
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> Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 12:27:14.0 alle 2016-03-02 12:27:14.0Scritto da:
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> > > > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
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> > > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
> > >
> > > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
> > >
> > > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
> >
> > Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> > Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
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> > Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
>
> E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.
No, sono partiti da una formazione tecnica e poi hanno fatto ingegneria.
Comunque non è nemmeno che il liceo serva a molto da questo punto di vista (almeno per mia esperienza), non sto dicendo che il liceo sia meglio delle scuole tecniche.
Anche al liceo NON si fa filosofia: imparare a memoria cosa ha detto Platone non significa fare filosofia, questo al massimo è studiare letteratura filosofica.
In una materia FILOSOFIA degna di tale nome si dovrebbero creare dibattiti. Fossi io l'insegnante di una simile materia ogni settimana direi agli allievi quale sarà l'argomento di discussioni della prossima settimana e loro hanno una settimana di tempo per preparare una tesi (argomentazione, prove e documentazione).
In questo modo l'insegnante può individuare i cazzari e correggerli, aiutarli a capire dove sbagliano. I problemi possono essere diversi: mancanza di prove o prove prese da fonti non accurate, documentazione di scarsa qualità o incapacità di costruire un discorso logicamente sensato sulla base di prove e dati.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 14:24:55.0 alle 2016-03-02 14:24:55.0Scritto da:
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> > > > > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
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> > > > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > > > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
> > > >
> > > > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
> > > >
> > > > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
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> > > Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> > > Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
> > >
> > > Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
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> > E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.
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> No, sono partiti da una formazione tecnica e poi hanno fatto ingegneria.
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> Comunque non è nemmeno che il liceo serva a molto da questo punto di vista (almeno per mia esperienza), non sto dicendo che il liceo sia meglio delle scuole tecniche.
> Anche al liceo NON si fa filosofia: imparare a memoria cosa ha detto Platone non significa fare filosofia, questo al massimo è studiare letteratura filosofica.
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> In una materia FILOSOFIA degna di tale nome si dovrebbero creare dibattiti. Fossi io l'insegnante di una simile materia ogni settimana direi agli allievi quale sarà l'argomento di discussioni della prossima settimana e loro hanno una settimana di tempo per preparare una tesi (argomentazione, prove e documentazione).
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> In questo modo l'insegnante può individuare i cazzari e correggerli, aiutarli a capire dove sbagliano. I problemi possono essere diversi: mancanza di prove o prove prese da fonti non accurate, documentazione di scarsa qualità o incapacità di costruire un discorso logicamente sensato sulla base di prove e dati.
Gli insegnanti di materie letterarie sono dei liberal, i primi cazzari sono loro, come potrebbero individuare altri cazzari?
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 14:29:54.0 alle 2016-03-02 14:29:54.0Scritto da:
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> > > > > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
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> > > > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > > > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
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> > > > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
> > > >
> > > > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
> > >
> > > Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> > > Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
> > >
> > > Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
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> > E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.
>
> No, sono partiti da una formazione tecnica e poi hanno fatto ingegneria.
Strano, io conosco un sacco di gente che spara minchiate che ha fatto il liceo, inclusi molti politici italiani. Anzi, più le materie che hanno fatto sono "classiche" e più minchiate sparano.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 15:14:31.0 alle 2016-03-02 15:14:31.0Scritto da:
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> > > > > > Ascolta bene e dicci cosa non hai capito
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> > > > > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > > > > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
> > > > >
> > > > > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
> > > > >
> > > > > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
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> > > > Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> > > > Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
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> > > > Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
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> > > E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.
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> > No, sono partiti da una formazione tecnica e poi hanno fatto ingegneria.
>
> Strano, io conosco un sacco di gente che spara minchiate che ha fatto il liceo, inclusi molti politici italiani. Anzi, più le materie che hanno fatto sono "classiche" e più minchiate sparano.
Hai letto quello che ho scritto sotto?
Quello che dico io è che nelle scuole superiori in generale l'insegnamento è fallimentare da questo punto di vista (sia nei licei che nelle scuole tecniche).
Nei licei si studia letteratura filosofica, non si impara ad argomentare.
Quello che penso io è che la miglior combinazione è filosofia + materie scientifiche e non filosofia + materie classiche.
La prima combinazione è una bomba, perché ottieni non solo persone che possiedono conoscenze tecniche, ma che sono in grado di elaborare un'argomentazione.
Inoltre dalle persone che hanno oltre che conoscenze tecniche anche una forte vocazione filosofica (quegli ideali tramandati dalla letteratura filosofica) vengono fuori cose fantastiche, come wikileaks. Assange in effetti ha studiato oltre che informatica e matematica anche filosofia.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 18:14:53.0 alle 2016-03-02 18:14:53.0Scritto da:
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> > > > > > Non mi metto ad ascoltare le fregnacce di qualche filosofo sulla filosofia.
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> > > > > > Prendiamo solo il titolo: "blabla can boost math and reading"
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> > > > > > Io ho un idea migliore. Insegnamo matematica e insegnamo a leggere, sono convinto che avranno effetti decisamente migliori in entrambe i casi.
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> > > > > > Inoltre, nota come già dal titolo si capisca che chi l'ha scritto non crede nell'utilità della filosofia, infatti è costretto ad usare altre materie utili nel tentativo di provare indirettamente che la filosofia ha una qualche utilità. Se la filosofia fosse utile non ci sarebbe bisogno di tirare nel mezzo altre materie per dimostrarne l'utilità.
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> > > > > Al di là delle considerazioni fatte nel video, fare filosofia nel vero senso della parola (discutere, argomentare... e non imparare a memoria le cose dette da Platone e poi fare un test a crocette) può essere molto utile, a patto che l'insegnante faccia da moderatore alle discussioni, ossia far notare le fallacie logiche agli allievi e imparare a intercettarle.
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> > > > > Il beneficio di una materia simile sarebbe quello esposto nell'altro post che ho scritto: non farsi abbindolare dalla retorica e dalla demagogia di politici e cazzari ed evitare di entrare a far parte della categoria dei cazzari che parlano per dar aria alla bocca.
> > > > >
> > > > > Studiare matematica, statistica, fisica, chimica non basta, ho amici ingegneri che dicono un mucchio di cazzate perché non sono capaci ad argomentare ma nemmeno a capire quando qualcuno sta palesemente dicendo cazzate.
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> > > > E probabilmente gli amici di cui parli sono usciti da un liceo, e filosofia l'hanno probabilmente fatta.
> > >
> > > No, sono partiti da una formazione tecnica e poi hanno fatto ingegneria.
> >
> > Strano, io conosco un sacco di gente che spara minchiate che ha fatto il liceo, inclusi molti politici italiani. Anzi, più le materie che hanno fatto sono "classiche" e più minchiate sparano.
>
> Hai letto quello che ho scritto sotto?
No.
> Quello che dico io è che nelle scuole superiori in generale l'insegnamento è fallimentare da questo punto di vista (sia nei licei che nelle scuole tecniche).
Direi di più nei licei. Nelle scuole tecniche ti viene insegnato come si fanno determinate cose, con anche i perché. Non ti viene insegnata "storia della meccanica" o "letteratura della meccanica"... studi "meccanica", e se sei stato attento e hai fatto i compiti per casa finisci anche che la capisci.
> Nei licei si studia letteratura filosofica, non si impara ad argomentare.
Argomentare non è fondamentale quanto conoscere e saper fare. Convincere un branco di cretini che hai ragione non è qualcosa che vedo come fondamentale, i cretini resteranno dei cretini in ogni caso e faranno le loro scelte in base alla loro cretinaggine... che sappiano che hai ragione oppure no. Per questo a decidere sulle questioni dovrebbe essere gente esperta, non un branco di coglioni che votano a caso perché "uno vale uno".
Cmq si, si studia baggianate in praticamente qualunque materia umanistica, sia nei licei che nei tecnici. Se da un lato è giusto sapere, in linea generale, come si è arrivati alla nostra civiltà, dall'altro questo non ti aiuta a capire che razzo stai studiando. Perciò alla fine ci si limita ad imparare a memoria poesiette piagnucolose, oppure la storia di questo o quell'artista o di questo o quel personaggio (che tanto non ti ricorderai mai se non in linea molto molto generale). Uscito da quelle lezioni non sai scrivere nulla di originale. Senza contare che alcune materie oggi sono superate, come ad esempio imparare i confini, i fiumi, le montagne e i laghi di una data nazione quando un qualsiasi GPS o anche una qualsiasi mappa cartacea è di sicuro più utile.
Peggio ancora, la gente che esce da questo tipo di insegnamento si monta la testa... pensa di essere acculturata e di aver assorbito per osmosi le capacità dei personaggi che ha studiato a scuola... pur non sapendo fare nulla, neanche scrivere una poesia da soli che non faccia cagare a spruzzo. Molta gente confonde queste cose con "cultura", molta gente pensa che riempirsi la testa di citazioni e fatti irrilevanti sia "cultura". Ma non lo è, sono solo dei folli che hanno imparato a memoria un mucchio di baggianate che non gli servono né serviranno mai a nulla.
> Quello che penso io è che la miglior combinazione è filosofia + materie scientifiche e non filosofia + materie classiche.
Quello invece che SO io è che le materie scientifiche bastano e avanzano per creare menti critiche.
> Inoltre dalle persone che hanno oltre che conoscenze tecniche anche una forte vocazione filosofica (quegli ideali tramandati dalla letteratura filosofica) vengono fuori cose fantastiche, come wikileaks. Assange in effetti ha studiato oltre che informatica e matematica anche filosofia.
Uno dei trucchetti dei filosofi è quello di definire "filosofo" chiunque abbia avuto un qualche successo nella vita. Perciò Einstein era un filosofo, Franklin era un filosofo, ecc ecc ecc.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-03 01:32:45.0 alle 2016-03-03 01:32:45.0Scritto da:
>
> > Quello che dico io è che nelle scuole superiori in generale l'insegnamento è fallimentare da questo punto di vista (sia nei licei che nelle scuole tecniche).
>
> Direi di più nei licei. Nelle scuole tecniche ti viene insegnato come si fanno determinate cose, con anche i perché. Non ti viene insegnata "storia della meccanica" o "letteratura della meccanica"... studi "meccanica", e se sei stato attento e hai fatto i compiti per casa finisci anche che la capisci.
Anche al liceo.
Al liceo agli esami ti chiedono di fare dimostrazioni matematiche, non solo calcolare cose. Quindi il perché conta anche al liceo.
>
> > Nei licei si studia letteratura filosofica, non si impara ad argomentare.
>
> Argomentare non è fondamentale quanto conoscere e saper fare.
Argomentare invece è fondamentale, perché costituisce il fondamento per l'elaborazione di una tesi, indipendentemente dal fatto che si tratti di una tesi originale o non originale.
> Convincere un branco di cretini che hai ragione non è qualcosa che vedo come fondamentale
Lo è. Altrimenti vivi piegato a 90 gradi. L'alternativa è quella di fare prevaricazioni, come avviene nei regimi totalitari. In questo caso argomentare non è più necessario, basta impiccare chiunque dia torto al tuo regime. Vuoi questo?
> Per questo a decidere sulle questioni dovrebbe essere gente esperta, non un branco di coglioni che votano a caso perché "uno vale uno".
Anche gli esperti devono argomentare tra di loro. O forse tu credi che in una tecnocrazia le decisioni possano essere in maniera meccanica, senza necessità di dover discutere tra i tecnocrati?
> > Quello che penso io è che la miglior combinazione è filosofia + materie scientifiche e non filosofia + materie classiche.
>
> Quello invece che SO io è che le materie scientifiche bastano e avanzano per creare menti critiche.
Può darsi, ma le materie tecniche-scientifiche si focalizzano sul basso livello, mentre la filosofia sull'alto livello.
Cioè, mentre un ingegnere si chiede come massimizzare la produzione, un filosofo riflette sulle condizioni lavorative dei lavoratori.
> > Inoltre dalle persone che hanno oltre che conoscenze tecniche anche una forte vocazione filosofica (quegli ideali tramandati dalla letteratura filosofica) vengono fuori cose fantastiche, come wikileaks. Assange in effetti ha studiato oltre che informatica e matematica anche filosofia.
>
> Uno dei trucchetti dei filosofi è quello di definire "filosofo" chiunque abbia avuto un qualche successo nella vita. Perciò Einstein era un filosofo, Franklin era un filosofo, ecc ecc ecc.
Einstein era anche un filosofo infatti, e in quanto a scienziato era focalizzato in gran parte sull'epistemologia.
Io comunque parlavo di Assange, che ha studiato filosofia, come indicato in fondo alla sua biografia:https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Assange#Biogr...

Sicuramente uno che crea wikileaks ha una forte vocazione filosofica, non solo tecnica.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-03 10:11:34.0 alle 2016-03-03 10:11:34.0Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > > Quello che dico io è che nelle scuole superiori in generale l'insegnamento è fallimentare da questo punto di vista (sia nei licei che nelle scuole tecniche).
> >
> > Direi di più nei licei. Nelle scuole tecniche ti viene insegnato come si fanno determinate cose, con anche i perché. Non ti viene insegnata "storia della meccanica" o "letteratura della meccanica"... studi "meccanica", e se sei stato attento e hai fatto i compiti per casa finisci anche che la capisci.
>
> Anche al liceo.
> Al liceo agli esami ti chiedono di fare dimostrazioni matematiche, non solo calcolare cose. Quindi il perché conta anche al liceo.
Matematica è probabilmente l'unica materia al liceo in cui ti si è chiesto di dimostrare qualcosa. Ma matematica è molto astratta, non hai dei "reward" morali a risolvere problemi matematici perché è tutta roba intangibile, non vedi il "risultato fisico" delle tue conclusioni.
"Ok, ho dimostrato che 3+2 fa 5... e adesso?"
Perciò alla fine molti studenti finiscono per non capire quello che hanno fatto e/o non apprezzarlo e matematica finisce per diventare l'ennesima cosa da imparare a memoria. Come le poesiette, come tutto il resto che si fa a scuola. E la scuola diventa quell'ambiente in cui i genitori mandano i figli NON per imparare qualcosa, ma per sbarazzarsi di loro per almeno 5/6 ore al giorno.
Vuoi mettere ad esempio elettronica? Dove impari le cose e puoi metterle subito in pratica? Dove impari qualcosa di teorico e poi vedere come quelle cose hanno effetti concreti sulla realtà che ti circonda?
Dove "correnti e tensioni" non sono qualcosa di astratto su un foglio di carta ma puoi andare lì e misurarle davvero? Dove ti possono chiedere "progettami il circuito di un ascensore" e poi puoi vederlo funzionare davvero? Dove ti si chiede "scrivimi il codice in assembly Z80 per fare la divisione intera fra due numeri" e una volta scritto puoi davvero eseguirlo e vedere se funziona o no (e poi ragionarci sopra se non va per ripararlo) senza bisogno di un professore che ti dice "giusto" o "sbagliato" senza che tu sappia/capisca nemmeno perché?
Dove ti possono dire "costruiscimi una stazione meteorologica" e tu ti metti lì, cominci a studiarti i sensori, cominci a raccogliere informazioni su quello che ti serve, cominci a ragionare su come collegarli assieme, sul software che devi inserire nel microcontrollore, e dove dopo n-giorni di lavoro, calcoli, progetti, tentativi, misure, prove... puoi vedere la tua stazione meteorologica davvero funzionante? Lì non devi dimostrare niente a nessuno, lì dimostri a te stesso ed è la natura, la realtà che ti sta attorno, che ti dice se hai fatto giusto o sbagliato... e anche se hai fatto sbagliato puoi sempre riprendere in mano il tutto e fare il "debug" e capire che cazzo hai sbagliato. Vuoi mettere la _soddisfazione_ di vedere una cosa tua, che prima non c'era, prendere vita esattamente come tu intendevi funzionasse?
È tutto un altro mondo, non c'è neanche confronto ed è un peccato che non l'abbiate provato, o sapreste di cosa sto parlando e mi dareste ragione... perché io le cazzabubbole "umanistiche", italiano, storia, filosofia, latino incluso, le ho studiate (dovevamo anche noi sorbirci queste cose, pur magari ad un livello un po' meno approfondito di un liceale qualsiasi [d'altra parte fanno solo questo])... e non c'è proprio confronto.
> Argomentare invece è fondamentale, perché costituisce il fondamento per l'elaborazione di una tesi, indipendentemente dal fatto che si tratti di una tesi originale o non originale.
Argomentare serve solo a convincere qualcun altro di qualcosa. Non lo vedo affatto come qualcosa di importante, a parte il fatto che "argomentando" non c'è modo di arrivare ad alcuna verità. Tu dici la tua, l'altro dice la sua, e alla fine della discussione tu sei convinto di avere ragione, e l'altro pure. Non c'è un metro oggettivo che ti dica "qui hai ragione" e "qui hai torto". Per questo in politica vedi le opinioni più diverse... dai sinistri ai destri... da quelli che vorrebbero aumentare al massimo i diritti a quelli che li vorrebbero limitare al massimo. Puoi argomentare quanto ti pare, alla fine della giornata le cose resteranno esattamente lì dove sono.
> Lo è. Altrimenti vivi piegato a 90 gradi. L'alternativa è quella di fare prevaricazioni, come avviene nei regimi totalitari. In questo caso argomentare non è più necessario, basta impiccare chiunque dia torto al tuo regime. Vuoi questo?
A volte è la cosa giusta da fare. Come è stato fatto per Mussolini e i suoi simili. Altre volte puoi trovare che la maggioranza la pensa come te... ma non perché tu li hai convinti, semplicemente perché erano già propensi a pensarla come te. Certo, a volte qualcuno ha bisogno di un "aiuto" per capire qualcosa prima di decidere... ma a seconda di dove viene quell'aiuto può credere ad una tesi piuttosto che ad un'altra. Se una persona ti rispetta è più probabile che creda in quello che dici rispetto ad una persona che invece non ti conosce... perché hai argomentato meglio? No... semplicemente perché di te si fida.
> Anche gli esperti devono argomentare tra di loro. O forse tu credi che in una tecnocrazia le decisioni possano essere in maniera meccanica, senza necessità di dover discutere tra i tecnocrati?
È diverso. Gli esperti si basano sui dati, sui calcoli... non stanno lì a cercare di convincersi con tante parole. Anche se non sai argomentare, ma sai dimostrare quello che dici puoi convincere detto gruppo di esperti che la tua tesi è quella giusta. O pensi davvero che le cose si decidano in base a quello che sa argomentare meglio?
> Può darsi, ma le materie tecniche-scientifiche si focalizzano sul basso livello, mentre la filosofia sull'alto livello.
Quello che tu chiami "alto livello" io lo chiamo "cazzate".
> Cioè, mentre un ingegnere si chiede come massimizzare la produzione, un filosofo riflette sulle condizioni lavorative dei lavoratori.
Non servono "filosofi" per fare questo. Un operaio qualsiasi può spiegarti molto meglio di un filosofo la sua condizione. Il resto lo puoi decidere da solo (e lo farai sempre in base alle tue convinzioni/simpatie/fiducie pre-esistenti).
> Einstein era anche un filosofo infatti, e in quanto a scienziato era focalizzato in gran parte sull'epistemologia.
Einstein era uno scienziato. E in quanto tale si è posto delle domande e ha cercato delle risposte. Einstein ha fallito nel momento in cui ha cominciato a speculare su cose che non poteva provare uscendo dalla sua area di competenza. Non necessariamente questo è un male, a volte è la strada da prendere per scoprire cose nuove... ma dire che Einstein era un filosofo solo perché si è posto delle domande che molti altri si pongono ogni giorno è assurdo.
> Io comunque parlavo di Assange, che ha studiato filosofia, come indicato in fondo alla sua biografia:https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Assange#Biogr...

>
> Sicuramente uno che crea wikileaks ha una forte vocazione filosofica, non solo tecnica.
Deve essere solo uno che:
1) ha le conoscenze e i mezzi per farlo (soldi inclusi) e una piccola botta di culo
2) deve stargli a cuore un qualche ideale (nel caso di Assange la trasparenza dei governi)
3) deve ritenere che quell'ideale vale più della sua stessa libertà
Come vedi la filosofia non c'entra una sega. Chiunque dati i punti 1, 2 e 3 può fare quello che ha fatto Assange. A volte la motivazione viene da fatti esterni (chessò, un pulotto che ti ammazza un amico o un figlio) altre volte la motivazione è cresciuta piano piano dentro di te nel corso degli anni e delle tue esperienze e sei arrivato alla conclusione che quel dato ideale è davvero importante e che vale la pena di investirci sopra il tuo tempo o la tua vita.
Prendi Wikipedia... idem. Lì hai avuto qualcuno che si intendesse di computer che a un certo punto ha pensato "non sarebbe fiko se potessimo creare un'enciclopedia condivisa in cui tutti possono aggiungere le loro conoscenze?" e si è messo lì per rendere reale quell'idea. Chissà quanti prima di lui ci hanno provato. Ci ho provato anche io, (molto) tempo fa, a creare qualcosa di molto simile, ma non ho trovato il supporto che mi aspettavo dalle persone a cui ho chiesto una mano e alla fine il progetto è morto per lasciare spazio ad altre cose. Peccato, perché sarebbe stato una figata.
Morale, non serve essere filosofi per avere una buona idea e metterla in pratica. Uno dei problemi dei filosofi è proprio quello di pensare di essere gli unici che possono avere delle buone idee... perciò chiunque abbia una buona idea è per forza di cose un filosofo.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-03 11:26:04.0 alle 2016-03-03 11:26:04.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >
> > > > Quello che dico io è che nelle scuole superiori in generale l'insegnamento è fallimentare da questo punto di vista (sia nei licei che nelle scuole tecniche).
> > >
> > > Direi di più nei licei. Nelle scuole tecniche ti viene insegnato come si fanno determinate cose, con anche i perché. Non ti viene insegnata "storia della meccanica" o "letteratura della meccanica"... studi "meccanica", e se sei stato attento e hai fatto i compiti per casa finisci anche che la capisci.
> >
> > Anche al liceo.
> > Al liceo agli esami ti chiedono di fare dimostrazioni matematiche, non solo calcolare cose. Quindi il perché conta anche al liceo.
>
> Matematica è probabilmente l'unica materia al liceo in cui ti si è chiesto di dimostrare qualcosa. Ma matematica è molto astratta, non hai dei "reward" morali a risolvere problemi matematici perché è tutta roba intangibile, non vedi il "risultato fisico" delle tue conclusioni.
>
> "Ok, ho dimostrato che 3+2 fa 5... e adesso?"
>
> Perciò alla fine molti studenti finiscono per non capire quello che hanno fatto e/o non apprezzarlo e matematica finisce per diventare l'ennesima cosa da imparare a memoria. Come le poesiette, come tutto il resto che si fa a scuola. E la scuola diventa quell'ambiente in cui i genitori mandano i figli NON per imparare qualcosa, ma per sbarazzarsi di loro per almeno 5/6 ore al giorno.
>
> Vuoi mettere ad esempio elettronica? Dove impari le cose e puoi metterle subito in pratica? Dove impari qualcosa di teorico e poi vedere come quelle cose hanno effetti concreti sulla realtà che ti circonda?
È un paragone improprio, perché il liceo non è una scuola professionale, è una scuola propedeutica all'università.
Serve ad acquisire delle basi in tante diverse materie, sia scientifiche che umanistiche (se fai il liceo scientifico, soprattutto scientifiche).
Quello che fa un liceale è spostare la specializzazione più in là negli anni rispetto a chi fa scuole professionali, però lo fa a buona ragione, perché se da un lato i liceali non sanno fare niente a livello pratico a 18/19 anni, a 30 invece si possono trovare a fare i neuroscienziati.
Io non so come funziona in Italia, ma qui in Svizzera quelli che hanno fatto scuole professionali se vogliono continuare a studiare vanno a fare la SUP, mentre quelli che hanno fatto il liceo vanno a fare l'UNI o il politecnico.
La SUP (scuola universitaria professionale) non gode assolutamente dello stesso prestigio dell'ETH(Z).
La google prende quelli dell'ETHZ non quelli della SUP.
Morale della favola: il liceo è un investimento di alto livello sul lungo termine, mentre le scuole professionali un investimento di medio livello sul corto/lungo termine.
> > Argomentare invece è fondamentale, perché costituisce il fondamento per l'elaborazione di una tesi, indipendentemente dal fatto che si tratti di una tesi originale o non originale.
>
> Argomentare serve solo a convincere qualcun altro di qualcosa. Non lo vedo affatto come qualcosa di importante, a parte il fatto che "argomentando" non c'è modo di arrivare ad alcuna verità.
L'argomentazione serve anche nelle scienze non esatte. Una volta che hai trovato le prove, le devi collegare tra loro, costruire una tesi e argomentarla.
Nelle scienze esatte invece si parla di dimostrazione, non di argomentazione... ma non è che la scienze esatte siano le uniche che contano. Anche una teoria come quella di Darwin ha il diritto di esistere, pur non essendo scienza esatta.
> Tu dici la tua, l'altro dice la sua, e alla fine della discussione tu sei convinto di avere ragione, e l'altro pure. Non c'è un metro oggettivo che ti dica "qui hai ragione" e "qui hai torto". Per questo in politica vedi le opinioni più diverse... dai sinistri ai destri... da quelli che vorrebbero aumentare al massimo i diritti a quelli che li vorrebbero limitare al massimo. Puoi argomentare quanto ti pare, alla fine della giornata le cose resteranno esattamente lì dove sono.
Probabilmente le persone che hanno un'opinione molto radicata quando parli tu sentono solo cazzate anche se argomenti benissimo, ma le persone che devono ancora formarsi un'opinione stabile danno retta a quello che argomenta meglio.
Io infatti dissemino argomentazioni nel web (e cerco di mantenere un buon livello) non tanto perché penso di poter convincere quello che la pensa in maniera opposta rispetto a me, ma perché so che molte persone lo leggeranno, magari anche ragazzini. È soprattutto sulle nuove generazioni che bisogna puntare, anche perché gli adulti di oggi sono cresciuti con i preti, molti di loro non sono stati cresciuti su valori razionali e scientifici. Le nuove generazioni saranno sempre meno superstiziose e in grado di capire quando una cosa sta in piedi e quando no.
>
> > Lo è. Altrimenti vivi piegato a 90 gradi. L'alternativa è quella di fare prevaricazioni, come avviene nei regimi totalitari. In questo caso argomentare non è più necessario, basta impiccare chiunque dia torto al tuo regime. Vuoi questo?
>
> A volte è la cosa giusta da fare. Come è stato fatto per Mussolini e i suoi simili.
È diverso, quella è stata una reazione, non un'azione.
Tu passeresti dalla democrazia a un regime totalitario governato da te?
> Se una persona ti rispetta è più probabile che creda in quello che dici rispetto ad una persona che invece non ti conosce... perché hai argomentato meglio? No... semplicemente perché di te si fida.
Vabbé, ma cui mi stai parlando di CAPRE che non sanno andare oltre i bias cognitivi.
Sarà anche vero che molte persone non vanno oltre i bias cognitivi, ma fortunatamente persone intelligenti se non addirittura brillanti ce ne sono ancora e queste non sono rinchiuse nei bias cognitivi.
> > Anche gli esperti devono argomentare tra di loro. O forse tu credi che in una tecnocrazia le decisioni possano essere in maniera meccanica, senza necessità di dover discutere tra i tecnocrati?
>
> È diverso. Gli esperti si basano sui dati, sui calcoli... non stanno lì a cercare di convincersi con tante parole. Anche se non sai argomentare, ma sai dimostrare quello che dici puoi convincere detto gruppo di esperti che la tua tesi è quella giusta. O pensi davvero che le cose si decidano in base a quello che sa argomentare meglio?
Ok, come fanno i tecnocrati a stabilire se bisogna o meno entrare nell'Euro?
> > Può darsi, ma le materie tecniche-scientifiche si focalizzano sul basso livello, mentre la filosofia sull'alto livello.
>
> Quello che tu chiami "alto livello" io lo chiamo "cazzate".
No, al basso livello magari puoi arrivare alla conclusione che le Maldive sono un'ottima risorsa industriale, ma all'alto livello capisci che industrializzare i paesaggi incontaminati più belli del mondo è una violenza.
>
> > Cioè, mentre un ingegnere si chiede come massimizzare la produzione, un filosofo riflette sulle condizioni lavorative dei lavoratori.
>
> Non servono "filosofi" per fare questo.
Quelli che riflettono su queste cose sono filosofi per definizione.
Chiaramente io parlo di tesi molto più elaborate rispetto a "i lavoratori guadagnano poco", ma di una tesi come quella di Marx che analizza il capitalismo nel dettaglio.
>
> > Einstein era anche un filosofo infatti, e in quanto a scienziato era focalizzato in gran parte sull'epistemologia.
>
> ma dire che Einstein era un filosofo solo perché si è posto delle domande che molti altri si pongono ogni giorno è assurdo.
Da quello che diceva Fusaro in un video che ho postato qui, ci sono due definizioni di filosofo: una è quella che tira dentro praticamente tutti gli umani che si pongono domande e fanno riflessioni, mentre l'altra tira dentro le persone che rendono questa un'attività sistematica, magari pubblicando anche libri.
Einstein rientra nella seconda definizione, perciò era un filosofo a tutti gli effetti.
"Dopo il diploma, Einstein trovò lavoro presso l'ufficio brevetti di Berna. Insieme all'amico e collega di lavoro Michele Besso fondò un gruppo di discussione chiamato "Accademia Olimpia", dove si discuteva di scienza e filosofia."
Se poi te hai una tua personale definizione di filosofia che non è ufficialmente riconosciuta (e che non hai mai spiegato) allora è ovvio che tu possa arrivare alla conclusione che Einstein non lo era.
> Morale, non serve essere filosofi per avere una buona idea e metterla in pratica. Uno dei problemi dei filosofi è proprio quello di pensare di essere gli unici che possono avere delle buone idee... perciò chiunque abbia una buona idea è per forza di cose un filosofo.
Non serve essere filosofi, però è anche vero che stando ai dati che sono stati pubblicati qui nel forum da qualcuno i filosofi hanno mediamente dei voti alti in determinati test attitudinali e hanno tra i migliori salari, se non sbaglio dovuti al fatto che hanno buone idee imprenditoriali.
Quindi magari la filosofia un influsso ce l'ha su questi aspetti.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-03 22:11:54.0 alle 2016-03-03 22:11:54.0> Vabbé, ma cui mi stai parlando di CAPRE che non sanno andare oltre i bias cognitivi.
Il problema alla radice della sfiducia di Wakko nelle discussioni è che probabilmente vive in un posto dove la maggior parte della gente è così. Io che vivo agli antipodi della pianura padana rispetto a Wakko, trovo che pure qui la maggior parte delle persone è così. Credo che in Italia sia la norma, ma non credo affatto che in Francia, Germania... sia diverso.
La maggior parte delle persone della generazione precedente la mia ha fatto scuole in cui si insegnava a "scrivere e far di conto". Oggi si insiste che la scuola "prepari al mondo del lavoro" cioè la stessa cosa.-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 05:36:41.0 alle 2016-03-04 05:36:41.0Scritto da:
> Oggi si insiste che la scuola "prepari al mondo del lavoro" cioè la stessa cosa.
Magari lo facesse... ma non lo fa. Nemmeno l'università.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 11:04:58.0 alle 2016-03-04 11:04:58.0Scritto da:
> > Vabbé, ma cui mi stai parlando di CAPRE che non sanno andare oltre i bias cognitivi.
>
> Il problema alla radice della sfiducia di Wakko nelle discussioni è che probabilmente vive in un posto dove la maggior parte della gente è così. Io che vivo agli antipodi della pianura padana rispetto a Wakko, trovo che pure qui la maggior parte delle persone è così. Credo che in Italia sia la norma, ma non credo affatto che in Francia, Germania... sia diverso.
Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni, ma per farlo devi essere in grado di individuare le colonne portanti della mia opinione e riuscire ad abbatterle.
Se riesci ad abbattere le colonne portanti allora cambio opinione.
Una cosa di cui mi sono accorto in tanti anni e che praticamente nessuno riesce mai ad afferrare le colonne portanti del mio pensiero, la gente con cui ho discusso spesso argomentava a vuoto, dei dischi rotti.
Ad esempio credo che nessuno abbia mai colto la colonna portante della mia idea di abbattere la legge dell'AOC, nessuno mi ha mai spiegato quale sarebbe la razionalità di definire sistematicamente violenza ogni relazione con una persona sotto l'AOC.
Dal momento che le scienze che studiano gli umani possono solo tracciare delle statistiche, una norma, qualsiasi teoria che pretende di essere esatta è sbagliata in partenza. NESSUNO ha mai trattato questo punto.
Lo stesso vale per la discussione con Wakko sulla filosofia, che in pratica non ha fatto altro che giocare al tiro al piattello ma non hai mai controargomentato le mie argomentazioni e se l'ha fatto l'ha fatto mettendole in ridicolo (vedi sarto Lucrezio).
> La maggior parte delle persone della generazione precedente la mia ha fatto scuole in cui si insegnava a "scrivere e far di conto". Oggi si insiste che la scuola "prepari al mondo del lavoro" cioè la stessa cosa.
Essere preparati al mondo lavorativo significa essere preparati a fare a calci e pugni all'interno del sistema capitalista e secondo me questa non è una cosa molto positiva. La società dovrebbe basarsi sulla cooperazione.
E da qui si arriva a capire che una scuola che insegna soltanto ad adattarsi al sistema non è una scuola completa. Una simile scuola nella Germania nazista si tradurrebbe in coretti a favore del Führer (come in effetti avveniva).
Ecco quindi che si capisce perché anche studiare letteratura filosofica non è una perdita di tempo: non ti aiuta a inserirti nel sistema in cui vivi, però ti può aprire la mente sul fatto che il sistema in cui vivi non è l'unico possibile e magari una persona alla fine arriva alla conclusione che non vuole inserirti nel sistema ma lo vuole ribaltare, perché essere utili nella Germania nazista significa essere dannosi per il pianeta.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 11:13:13.0 alle 2016-03-04 11:13:13.0> Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 11:40:48.0 alle 2016-03-04 11:40:48.0Scritto da:
> > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
>
> Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 11:50:26.0 alle 2016-03-04 11:50:26.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> >
> > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
>
> Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
>
> E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
>
> Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
>
>
Scendi dal piedistallo,non sei un supereroe superintelligente che sconfigge tutti,effetto Dunning-Kruger-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 12:07:04.0 alle 2016-03-04 12:07:04.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> > >
> > > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
> >
> > Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
> >
> > E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
> >
> > Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
> >
> >
> Scendi dal piedistallo,non sei un supereroe superintelligente che sconfigge tutti,effetto Dunning-Kruger
L'effetto Dunning-Kruger è quello per cui gli ignoranti si sopravvalutano. È una cosa che non mi riguarda, perché io non parlo mai di argomenti che non conosco, se ritieni di si menzionali.
Ovviamente non posso risponderti in maniera precisa visto che rimani sul vago, ma a dipendenza dell'argomento potrei risponderti che magari sei tu quello che è ignorante e non riesce a capire che le cose che dico sono giuste.
Questa discussione naturalmente è del tutto sterile finché non indichi in maniera precisa su quali argomenti e su quali affermazioni avrei mostrato l'effetto Dunning-Kruger, che comunque secondo me mi riguarda scarsamente visto che io mi sento fortemente insicuro rispetto a cose che non conosco o che non so fare.
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Re: WakkoScritto da:
> Scritto da:
> > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> >
> > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
>
> Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
>
> E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
>
> Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
>
>
L'AOC esiste per la stessa ragione per cui esiste la patente a 18 anni. Anche io sono convinto che probabilmente esiste qualcuno che scopa prima dei 14 anni e che uscirà indenne dall'esperienza sessuale ma sono altresì convinto che esisteranno certamente 16-17enni in grado di guidare l'auto,magari anche meglio di certi maggiorenni. Perchè non ti batti anche per l'abolizione di questo limite e si analizza caso per caso?
**Modificato dall'autore il 04.03.2016 14:24**"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 14:31:36.0 alle 2016-03-04 14:31:36.0Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> > >
> > > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
> >
> > Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
> >
> > E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
> >
> > Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
> >
> >
>
>
> L'AOC esiste per la stessa ragione per cui esiste la patente a 18 anni. Anche io sono convinto che probabilmente esiste qualcuno che scopa prima dei 14 anni e che uscirà indenne dall'esperienza sessuale ma sono altresì convinto che esisteranno certamente 16-17enni in grado di guidare l'auto,magari anche meglio di certi maggiorenni. Perchè non ti batti anche per l'abolizione di questo limite e si analizza caso per caso?
La legge gattoselvatica servirebbe anche a quello.
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 15:51:46.0 alle 2016-03-04 15:51:46.0Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> > >
> > > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
> >
> > Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
> >
> > E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
> >
> > Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
> >
> >
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> L'AOC esiste per la stessa ragione per cui esiste la patente a 18 anni. Anche io sono convinto che probabilmente esiste qualcuno che scopa prima dei 14 anni e che uscirà indenne dall'esperienza sessuale ma sono altresì convinto che esisteranno certamente 16-17enni in grado di guidare l'auto,magari anche meglio di certi maggiorenni. Perchè non ti batti anche per l'abolizione di questo limite e si analizza caso per caso?
>
> **Modificato dall'autore il 04.03.2016 14:24**
Il discorso patente è un po' diverso, perché la guida di un'automobile richiede razionalità e la razionalità si sviluppa con l'età. La corteccia prefrontale infatti si sviluppa man mano che si diventa adulti.
In tutte le attività che richiedono capacità cognitive sviluppate i bambini risultano perciò meno affidabili degli adulti, o più precisamente un bambino risulta meno affidabile da questo punto di vista rispetto a sé stesso da adulto.
È chiaro che anche in questo caso vale il discorso che non si può essere tassativi e dire che sotto i 18 anni uno non può assolutamente guidare con responsabilità, che dipende da persona a persona, però è anche vero che sicuramente queste capacità uno non le possiede a 3 anni. Parliamo di patente dell'auto, ma ci sono tante altre cose, anche firmare un contratto ecc ecc...
Il sesso invece non richiede capacità cognitive, è una barzelletta inventata da coloro che cercano scuse per proibire il sesso tra adulti e minori.
Infatti il sesso è una cosa alla portata di qualsiasi idiota, anche con il QI più basso... lo fanno anche gli animali.
Io parto dal presupposto che i bambini umani, benché abbiano capacità cognitive ridotte rispetto agli adulti umani, hanno comunque capacità cognitive più elevate rispetto agli animali, quindi uno non mi viene a dire che un bambino non ha le capacità cognitive per fare una cosa che anche gli animali fanno.
L'affermazione poi che i bambini siano asessuati è facilmente falsificabile e ridicolamente falsa, quindi non ci perdo nemmeno tempo.
Ora, a parte questa palese differenza tra il discorso sessualità e il discorso patente, di differenza importante ce n'è anche un'altra e cioè che nel caso della patente si parla di un "privilegio", non è una cosa vitale, quindi benché il dibattito che proponi possa avere senso non è certo un'urgenza sociale.
Nel caso invece della pedoneria, qui siamo nell'ambito penale e quindi sono cose serie. Il diritto penale ha priorità su tutto, perché da un lato il diritto penale ci difende dai criminali e dall'altro però può privare persone innocenti della libertà e della vita.
Ritengo quindi che al discorso pedoneria e AOC sia molto più importante rispetto a quello della patente, ma anche rispetto ai diritti gay e molte altre cose che riguardano il diritto civile.
Per concludere il discorso, c'è un motivo se cambiare discorso nel discorso è una fallacia logica nota come "strawman", perché prima di portare un altro discorso sul tavolo e utilizzarlo per argomentare bisogna anche dimostrare che quel discorso sia paragonabile al discorso di partenza.
Lo strawman che porta sul tavolo il discorso patente, contratto, pilotare aeroplani (tutte attività che richiedono capacità cognitive sviluppate e che gli animali non sono in grado di fare) agli antipedofili piace molto, ma il paragone è fallimentare.
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Re: WakkoScritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni
> > > >
> > > > Teoricamente, in pratica non l'hai mai fatto perché hai la testa dura come il granito e due paraocchi di acciaio spesso 3cm
> > >
> > > Ecco, appunto. La maggior parte delle argomentazioni dei miei interlocutori, soprattutto riguardanti le discussioni sulla pedoneria e sull'AOC, si riducono a questo: argomenti ad hominem o attacchi personali.
> > >
> > > E poi vi chiedete perché non cambio idea? Se non rispondete alle argomentazioni in maniera chiara, mirata e precisa non c'è alcun motivo razionale per farlo.
> > >
> > > Vabbé, comunque su quale argomento in particolare ritieni che io abbia torto?
> > >
> > >
> >
> >
> > L'AOC esiste per la stessa ragione per cui esiste la patente a 18 anni. Anche io sono convinto che probabilmente esiste qualcuno che scopa prima dei 14 anni e che uscirà indenne dall'esperienza sessuale ma sono altresì convinto che esisteranno certamente 16-17enni in grado di guidare l'auto,magari anche meglio di certi maggiorenni. Perchè non ti batti anche per l'abolizione di questo limite e si analizza caso per caso?
> >
> > **Modificato dall'autore il 04.03.2016 14:24**
>
> Il discorso patente è un po' diverso, perché la guida di un'automobile richiede razionalità e la razionalità si sviluppa con l'età. La corteccia prefrontale infatti si sviluppa man mano che si diventa adulti.
>
> In tutte le attività che richiedono capacità cognitive sviluppate i bambini risultano perciò meno affidabili degli adulti, o più precisamente un bambino risulta meno affidabile da questo punto di vista rispetto a sé stesso da adulto.
>
> È chiaro che anche in questo caso vale il discorso che non si può essere tassativi e dire che sotto i 18 anni uno non può assolutamente guidare con responsabilità, che dipende da persona a persona, però è anche vero che sicuramente queste capacità uno non le possiede a 3 anni. Parliamo di patente dell'auto, ma ci sono tante altre cose, anche firmare un contratto ecc ecc...
>
> Il sesso invece non richiede capacità cognitive, è una barzelletta inventata da coloro che cercano scuse per proibire il sesso tra adulti e minori.
> Infatti il sesso è una cosa alla portata di qualsiasi idiota, anche con il QI più basso... lo fanno anche gli animali.
> Io parto dal presupposto che i bambini umani, benché abbiano capacità cognitive ridotte rispetto agli adulti umani, hanno comunque capacità cognitive più elevate rispetto agli animali, quindi uno non mi viene a dire che un bambino non ha le capacità cognitive per fare una cosa che anche gli animali fanno.
>
> L'affermazione poi che i bambini siano asessuati è facilmente falsificabile e ridicolamente falsa, quindi non ci perdo nemmeno tempo.
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> Ora, a parte questa palese differenza tra il discorso sessualità e il discorso patente, di differenza importante ce n'è anche un'altra e cioè che nel caso della patente si parla di un "privilegio", non è una cosa vitale, quindi benché il dibattito che proponi possa avere senso non è certo un'urgenza sociale.
>
> Nel caso invece della pedoneria, qui siamo nell'ambito penale e quindi sono cose serie. Il diritto penale ha priorità su tutto, perché da un lato il diritto penale ci difende dai criminali e dall'altro però può privare persone innocenti della libertà e della vita.
> Ritengo quindi che al discorso pedoneria e AOC sia molto più importante rispetto a quello della patente, ma anche rispetto ai diritti gay e molte altre cose che riguardano il diritto civile.
>
> Per concludere il discorso, c'è un motivo se cambiare discorso nel discorso è una fallacia logica nota come "strawman", perché prima di portare un altro discorso sul tavolo e utilizzarlo per argomentare bisogna anche dimostrare che quel discorso sia paragonabile al discorso di partenza.
> Lo strawman che porta sul tavolo il discorso patente, contratto, pilotare aeroplani (tutte attività che richiedono capacità cognitive sviluppate e che gli animali non sono in grado di fare) agli antipedofili piace molto, ma il paragone è fallimentare.
>
>
Anche fare sesso richiede razionalità, l'uomo si differenzia dagli animali proprio per quello. Se così non fosse non s'insegnerebbe educazione sessuale. Il mio paragone è azzeccato, altro che strawman. È non c'è nessuna emergenza sociale dato che non vedo greggi di bambini che si strappano le vesti per il fatto di non fare sesso visto che peraltro molti sono ignoranti in materia. Invece ricordo molti miei compagni che scalpitavano ad avere 18 anni perchè volevano fare la patente. L'emergenza al massimo sarebbe dei pedofili, quello si.
È vero però che avevo letto che il sesso migliora le capacità cognitive, ma non so se questo accade anche da bambino."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Re: WakkoScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 14:14:40.0 alle 2016-03-04 14:14:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > Vabbé, ma cui mi stai parlando di CAPRE che non sanno andare oltre i bias cognitivi.
> >
> > Il problema alla radice della sfiducia di Wakko nelle discussioni è che probabilmente vive in un posto dove la maggior parte della gente è così. Io che vivo agli antipodi della pianura padana rispetto a Wakko, trovo che pure qui la maggior parte delle persone è così. Credo che in Italia sia la norma, ma non credo affatto che in Francia, Germania... sia diverso.
>
> Io invece sono in grado di smuovermi dalle mie opinioni, ma per farlo devi essere in grado di individuare le colonne portanti della mia opinione e riuscire ad abbatterle.
> Se riesci ad abbattere le colonne portanti allora cambio opinione.
>
> Una cosa di cui mi sono accorto in tanti anni e che praticamente nessuno riesce mai ad afferrare le colonne portanti del mio pensiero, la gente con cui ho discusso spesso argomentava a vuoto, dei dischi rotti.
Lo so, di questo me ne sono reso conto pure io, ad esempio leggendo le risposte ai tuoi commenti su YT.
> Ad esempio credo che nessuno abbia mai colto la colonna portante della mia idea di abbattere la legge dell'AOC, nessuno mi ha mai spiegato quale sarebbe la razionalità di definire sistematicamente violenza ogni relazione con una persona sotto l'AOC.
> Dal momento che le scienze che studiano gli umani possono solo tracciare delle statistiche, una norma, qualsiasi teoria che pretende di essere esatta è sbagliata in partenza. NESSUNO ha mai trattato questo punto.
>
> Lo stesso vale per la discussione con Wakko sulla filosofia, che in pratica non ha fatto altro che giocare al tiro al piattello ma non hai mai controargomentato le mie argomentazioni e se l'ha fatto l'ha fatto mettendole in ridicolo (vedi sarto Lucrezio).
>
> > La maggior parte delle persone della generazione precedente la mia ha fatto scuole in cui si insegnava a "scrivere e far di conto". Oggi si insiste che la scuola "prepari al mondo del lavoro" cioè la stessa cosa.
>
> Essere preparati al mondo lavorativo significa essere preparati a fare a calci e pugni all'interno del sistema capitalista e secondo me questa non è una cosa molto positiva. La società dovrebbe basarsi sulla cooperazione.
>
> E da qui si arriva a capire che una scuola che insegna soltanto ad adattarsi al sistema non è una scuola completa. Una simile scuola nella Germania nazista si tradurrebbe in coretti a favore del Führer (come in effetti avveniva).
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> Ecco quindi che si capisce perché anche studiare letteratura filosofica non è una perdita di tempo: non ti aiuta a inserirti nel sistema in cui vivi, però ti può aprire la mente sul fatto che il sistema in cui vivi non è l'unico possibile e magari una persona alla fine arriva alla conclusione che non vuole inserirti nel sistema ma lo vuole ribaltare, perché essere utili nella Germania nazista significa essere dannosi per il pianeta.
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