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Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-06 20:25:38.0 alle 2016-03-06 20:25:38.0Trollate totali: 18184Scritto da: Ordine
> Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
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> Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
>
> Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-07 11:22:55.0 alle 2016-03-07 11:22:55.0Trollate totali: 18184Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine
> > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> >
> > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> >
> > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
>
> Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
Perche' non mi rispondi Ordine?I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da: avvelentani
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: Ordine
> > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > >
> > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > >
> > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
> >
> > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
>
> Perche' non mi rispondi Ordine?
Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-07 13:45:41.0 alle 2016-03-07 13:45:41.0Trollate totali: 18184Scritto da: Ordine
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > > >
> > > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > > >
> > > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
> > >
> > > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
> >
> > Perche' non mi rispondi Ordine?
>
> Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
>
Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 13:53:10.0 alle 2016-03-07 13:53:10.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > > > >
> > > > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > > > >
> > > > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
> > > >
> > > > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
> > >
> > > Perche' non mi rispondi Ordine?
> >
> > Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
> >
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> Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.
Ma lui non dice che vuol abolire l'uso della tecnologia, ma solo non abusarne. È vero che la tecnologia può portare a cattive maniere, come quando vado a pranzo o cena da mia nonna e il telefono squilla e abbandona il tavolo per rispondere al telefono. Oppure quelli che devono sempre avere la televisione accesa, anche quando sei ospite a casa loro.
È vero che la tecnologia può degradare la socialità. Credo sia buona norma mettere da parte la tecnologia quando si è in una situazione sociale, perché a qualcuno potrebbe dar fastidio se invece che parlare con lui/lei stai a messaggiare in whatsapp... se volevi chattare potevi stare a casa!
Ho anche amici che parlavano al telefono con la tipa per un'ora quando erano in mia compagnia...-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 14:06:47.0 alle 2016-03-07 14:06:47.0Scritto da:
> Ma lui non dice che vuol abolire l'uso della tecnologia, ma solo non abusarne.
E "abusarne" == "fare ciò che a lui non va bene"?
> È vero che la tecnologia può portare a cattive maniere, come quando vado a pranzo o cena da mia nonna e il telefono squilla e abbandona il tavolo per rispondere al telefono.
Evidentemente trova il telefono più interessante che stare a parlare con te.
> Oppure quelli che devono sempre avere la televisione accesa, anche quando sei ospite a casa loro.
Dipende, la TV era già accesa prima che venisse l'imbecille a rompermi i coglioni nonostante veda che sono interessato ad altro? Parli di cattive maniere, ma perché non parliamo di quegli ospiti inattesi che ti capitano a casa e pretendono la tua attenzione magari mentre ti stai rilassando con un film o giocando al PC e l'ultima cosa che vuoi è stare dietro le loro inutili chiacchiere?
> È vero che la tecnologia può degradare la socialità.
Io invece vedo la socialità degradare la mia qualità della vita.
> Credo sia buona norma mettere da parte la tecnologia quando si è in una situazione sociale,
Se è voluto. Se invece è imposta col cazzo. Vedi esempi che ho fatto sopra.
> perché a qualcuno potrebbe dar fastidio se invece che parlare con lui/lei stai a messaggiare in whatsapp... se volevi chattare potevi stare a casa!
Appunto, è quello che dico sempre anche io... statevene a casa vostra e non rompetemi i coglioni, se voglio parlare con voi vi mando un'email (a cui potete rispondere quando cazzo vi pare).
> Ho anche amici che parlavano al telefono con la tipa per un'ora quando erano in mia compagnia...
Parlare con te deve essere interessante come parlare con una scarpa vecchia...
Vediamo:
- tua nonna scappa a parlare al telefono appena ti presenti
- i tuoi amici si mettono a parlare per un ora al telefono pur di non stare ad ascoltarti
- la tv si accende da sola nel tentativo di liberare gli altri poveri cristi dai tuoi discorsi...
Più che della tecnologia, fossi in te, mi preoccuperei del fatto che magari gli altri vogliono semplicemente essere lasciati in pace.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 14:30:14.0 alle 2016-03-07 14:30:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Ma lui non dice che vuol abolire l'uso della tecnologia, ma solo non abusarne.
>
> E "abusarne" == "fare ciò che a lui non va bene"?
>
> > È vero che la tecnologia può portare a cattive maniere, come quando vado a pranzo o cena da mia nonna e il telefono squilla e abbandona il tavolo per rispondere al telefono.
>
> Evidentemente trova il telefono più interessante che stare a parlare con te.
>
> > Oppure quelli che devono sempre avere la televisione accesa, anche quando sei ospite a casa loro.
>
> Dipende, la TV era già accesa prima che venisse l'imbecille a rompermi i coglioni nonostante veda che sono interessato ad altro? Parli di cattive maniere, ma perché non parliamo di quegli ospiti inattesi che ti capitano a casa e pretendono la tua attenzione magari mentre ti stai rilassando con un film o giocando al PC e l'ultima cosa che vuoi è stare dietro le loro inutili chiacchiere?
>
> > È vero che la tecnologia può degradare la socialità.
>
> Io invece vedo la socialità degradare la mia qualità della vita.
>
> > Credo sia buona norma mettere da parte la tecnologia quando si è in una situazione sociale,
>
> Se è voluto. Se invece è imposta col cazzo. Vedi esempi che ho fatto sopra.
>
> > perché a qualcuno potrebbe dar fastidio se invece che parlare con lui/lei stai a messaggiare in whatsapp... se volevi chattare potevi stare a casa!
>
> Appunto, è quello che dico sempre anche io... statevene a casa vostra e non rompetemi i coglioni, se voglio parlare con voi vi mando un'email (a cui potete rispondere quando cazzo vi pare).
>
> > Ho anche amici che parlavano al telefono con la tipa per un'ora quando erano in mia compagnia...
>
> Parlare con te deve essere interessante come parlare con una scarpa vecchia...
>
> Vediamo:
> - tua nonna scappa a parlare al telefono appena ti presenti
> - i tuoi amici si mettono a parlare per un ora al telefono pur di non stare ad ascoltarti
> - la tv si accende da sola nel tentativo di liberare gli altri poveri cristi dai tuoi discorsi...
>
> Più che della tecnologia, fossi in te, mi preoccuperei del fatto che magari gli altri vogliono semplicemente essere lasciati in pace.
Concordo sul fatto che se la situazione sociale è imposta è un'altra cosa, ma io parlo di inviti espliciti (vieni a casa mia a cena) o uscite consensuali.
Se mi ritenessero noioso come dici tu basterebbe non invitarmi e non uscire con me. Se mi inviti o esci con me è buona norma che tu tenga fede a un "contratto sociale".
Comunque il problema non è che io sono noioso o quant'altro... ma che nella forma mentis dell'uomo moderno pare la tecnologia abbia priorità su tutto: "se squilla il telefono devo rispondere e dare attenzione alla eprsona dall'altra parte anche a scapito di privare di attenzione le persone con cui sono presente".
Non è una cosa che vedo succedere solo quando sono io da solo con qualcuno, ma che succede in generale... sarà che magari le relazioni sociali dal vivo sono considerate intrinsecamente noiose e chattare è più fico...-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 14:40:04.0 alle 2016-03-07 14:40:04.0
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-07 16:18:48.0 alle 2016-03-07 16:18:48.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > >
> > > > Perche' non mi rispondi Ordine?
> > >
> > > Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
> > >
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> > Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.
>
> Ma lui non dice che vuol abolire l'uso della tecnologia, ma solo non abusarne.
Come ho detto, gli Amish non aboliscono la tecnologia, proibisono soltanto quella nuova. Ad esempio agli Amish e` permesso usare i motori diesel. In alcune comunita` anche la lampadina elettrica e` stata accettata. Cos'e` che cambia di piu` la societa`: un telefonino o una lampadina elettrica? Io direi la lampadina elettrica. Senza e` buio e non puoi fare un cazzo la notte.
I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 13:54:18.0 alle 2016-03-07 13:54:18.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > > > >
> > > > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > > > >
> > > > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
> > > >
> > > > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
> > >
> > > Perche' non mi rispondi Ordine?
> >
> > Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
> >
>
> Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.
Anche gatto selvaggio ha la stessa mentalità purtroppo.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 15:16:44.0 alle 2016-03-07 15:16:44.0Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: avvelentani
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> > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > > > > >
> > > > > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > > > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > > > > >
> > > > > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > > > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
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> > > > > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
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> > > > Perche' non mi rispondi Ordine?
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> > > Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
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> > Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.
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> Anche gatto selvaggio ha la stessa mentalità purtroppo.
È vero.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 15:19:50.0 alle 2016-03-07 15:19:50.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> > > > >
> > > > > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > > > > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> > > > >
> > > > > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > > > > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
> > > >
> > > > Ti devi trasferire in un villaggio Amish, la pensano esattamente come te. Ti troveresti benissimo.
> > >
> > > Perche' non mi rispondi Ordine?
> >
> > Estremizzare le posizioni altrui è una fallacia logica
> >
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> Non ho estremizzato nulla, quella che hai espresso e` esattamente la filosofia degli Amish: la tecnologia cambia la societa` in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia e` proibita.
Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 16:42:56.0 alle 2016-03-07 16:42:56.0Scritto da:
> Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così. Prendi gli OGM... se ne parla da 50 anni. E 50 anni non sono bastati agli anti-OGM per smettere di sparare cazzate. Per loro ci vorrebbero altri 50 anni di chiacchiere. E fra 50 anni ne vorranno altri 50, e così via... perché chi non vuole i cambiamenti non li vorrà mai, né oggi né domani, a prescindere che siano cambiamenti buoni o non buoni.
Grazie al cielo alcune nazioni non si sono fatte fermare da queste paure e in nessuna di queste nazioni gli OGM hanno fatto altro che aumentare la produttività dei terreni e diminuire la quantità di diserbanti e pesticidi. Nessuno è nato con le antenne, nessuna specie animale o vegetale è stata cancellata dalla faccia della Terra, le piante OGM non hanno invaso il nostro pianeta né tantomeno dichiarato indipendenza e resi schiavi gli umani attorno a loro. Tutte le paure degli anti-OGM si sono dimostrate nel tempo cazzate, eppure sono ancora lì a chiedere altre chiacchiere.
Stessa cosa per le adozioni ai gay... è da almeno gli anni 90 che si parla dei matrimoni fra omosessuali e l'adozione... eppure oggi se ne saltano fuori dicendo che "bisogna approfondire ancora"... cosa cazzo devi ancora approfondire che non hai potuto approfondire in 25 anni? Nel frattempo in altre nazioni questi diritti esisono da decenni... e non risulta in nessun luogo che la cosa sia andata scapito di nessuno (statisticamente parlando, ovviamente). Altre paure e chiacchiere buttate lì solo per ritardare e ritardare e ritardare all'infinito quello che non non gli piace. E fra 25 anni ti diranno ancora che devono ancora "approfondire meglio".-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 17:29:36.0 alle 2016-03-07 17:29:36.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
>
> Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
> Prendi gli OGM... se ne parla da 50 anni. E 50 anni non sono bastati agli anti-OGM per smettere di sparare cazzate. Per loro ci vorrebbero altri 50 anni di chiacchiere. E fra 50 anni ne vorranno altri 50, e così via... perché chi non vuole i cambiamenti non li vorrà mai, né oggi né domani, a prescindere che siano cambiamenti buoni o non buoni.
>
> Grazie al cielo alcune nazioni non si sono fatte fermare da queste paure e in nessuna di queste nazioni gli OGM hanno fatto altro che aumentare la produttività dei terreni e diminuire la quantità di diserbanti e pesticidi. Nessuno è nato con le antenne, nessuna specie animale o vegetale è stata cancellata dalla faccia della Terra, le piante OGM non hanno invaso il nostro pianeta né tantomeno dichiarato indipendenza e resi schiavi gli umani attorno a loro. Tutte le paure degli anti-OGM si sono dimostrate nel tempo cazzate, eppure sono ancora lì a chiedere altre chiacchiere.
>
> Stessa cosa per le adozioni ai gay... è da almeno gli anni 90 che si parla dei matrimoni fra omosessuali e l'adozione... eppure oggi se ne saltano fuori dicendo che "bisogna approfondire ancora"... cosa cazzo devi ancora approfondire che non hai potuto approfondire in 25 anni? Nel frattempo in altre nazioni questi diritti esisono da decenni... e non risulta in nessun luogo che la cosa sia andata scapito di nessuno (statisticamente parlando, ovviamente). Altre paure e chiacchiere buttate lì solo per ritardare e ritardare e ritardare all'infinito quello che non non gli piace. E fra 25 anni ti diranno ancora che devono ancora "approfondire meglio".
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 02:08:17.0 alle 2016-03-08 02:08:17.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
> >
> > Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
>
> Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
>
> Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
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> Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
Ottima analisi.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 02:12:51.0 alle 2016-03-08 02:12:51.0Scritto da:
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> > > > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
> > >
> > > Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
> >
> > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
> >
> > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
> >
> > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
>
> Ottima analisi.
>
È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 02:18:42.0 alle 2016-03-08 02:18:42.0Scritto da:
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> > > > > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
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> > > > Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
> > >
> > > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
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> > > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
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> > > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
> >
> > Ottima analisi.
> >
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> È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.
Quello che dice è semplice: se le cose attualmente vanno bene, un cambiamento comporta un potenziale rischio di rompere un equilibrio e quindi bisogna valutare molto bene il cambiamento.
Gli esseri umani infatti hanno mostrato una scarsa gestione del cambiamento: ci siamo divertiti per un centinaio d'anni con le automobili e adesso, dopo un periodo infinitesimo della storia dell'uomo, dobbiamo già affrontare un nuovo problema che è quello del surriscaldamento globale.
Un cambiamento vantaggioso sul corto termine può comportare delle conseguenze disastrose sul lungo termine: non è tutto oro quello che luccica.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 02:29:18.0 alle 2016-03-08 02:29:18.0Scritto da:
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> > > > > > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
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> > > > > Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
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> > > > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
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> > > > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
> > > >
> > > > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
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> > > Ottima analisi.
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> > È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.
>
> Quello che dice è semplice:
Si bé, anche le cose semplici possono essere sbagliate.
> se le cose attualmente vanno bene, un cambiamento comporta un potenziale rischio di rompere un equilibrio e quindi bisogna valutare molto bene il cambiamento.
Non vedo perché. Dai per scontato che l'equilibrio instauratosi sia il bene e qualunque cosa lo perturbi sia il male.
> Gli esseri umani infatti hanno mostrato una scarsa gestione del cambiamento: ci siamo divertiti per un centinaio d'anni con le automobili e adesso, dopo un periodo infinitesimo della storia dell'uomo, dobbiamo già affrontare un nuovo problema che è quello del surriscaldamento globale.
Che è provocato non dalla tecnologia, ma dall'avidità umana.
I danni provocati dall'inquinamento si conoscono da un pezzo, volendo c'era tutto il tempo per fermare la cosa adottando tecnologie alternative e investendo su di esse. Non lo si è fatto perché a chi guadagnava montagne di soldi andava bene così, e perché fra i politici è pieno di venduti a questa o quell'azienda.
Prendi ora le rinnovabili. Stanno spezzando l'equilibrio instauratosi precedentemente fra i produttori di petrolio/carbone/gas e i consumatori dando per la prima volta ai privati cittadini la possibilità di produrre energia pulita per conto proprio... e infatti i fautori dell'equilibrio precedente sono incazzati come biscie. Un equilibrio precedente non è per forza di cosa una cosa buona che va difesa a tutti i costi. Nella gran parte dei casi si tratta solo di una situazione di comodo in cui i più forti hanno ragione sui più deboli.
> Un cambiamento vantaggioso sul corto termine può comportare delle conseguenze disastrose sul lungo termine: non è tutto oro quello che luccica.
Anche il mantenimento di un equilibrio vantaggioso per alcuni, o anche per molti, può avere gravi conseguenze sul lungo termine. Quindi è falso dire che il cambiamento è sempre male o sempre rischioso. A volte, anzi, più spesso che no, è proprio rimanere nella condizione di equilibrio pre-esistente ad essere la condizione più pericolosa da mantenere.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 12:59:05.0 alle 2016-03-08 12:59:05.0Scritto da:
>
> > Gli esseri umani infatti hanno mostrato una scarsa gestione del cambiamento: ci siamo divertiti per un centinaio d'anni con le automobili e adesso, dopo un periodo infinitesimo della storia dell'uomo, dobbiamo già affrontare un nuovo problema che è quello del surriscaldamento globale.
>
> Che è provocato non dalla tecnologia, ma dall'avidità umana.
> I danni provocati dall'inquinamento si conoscono da un pezzo, volendo c'era tutto il tempo per fermare la cosa adottando tecnologie alternative e investendo su di esse. Non lo si è fatto perché a chi guadagnava montagne di soldi andava bene così, e perché fra i politici è pieno di venduti a questa o quell'azienda.
>
> Prendi ora le rinnovabili. Stanno spezzando l'equilibrio instauratosi precedentemente fra i produttori di petrolio/carbone/gas e i consumatori dando per la prima volta ai privati cittadini la possibilità di produrre energia pulita per conto proprio... e infatti i fautori dell'equilibrio precedente sono incazzati come biscie. Un equilibrio precedente non è per forza di cosa una cosa buona che va difesa a tutti i costi. Nella gran parte dei casi si tratta solo di una situazione di comodo in cui i più forti hanno ragione sui più deboli.
>
Il problema è appunto che noi abbiamo accettato il cambiamento (automobili) accettando però il pacchetto completo che comprende anche l'industria del petrolio e il potere da essa esercitato.
Adesso il problema è: come facciamo a uscirne? Ci siamo chiusi in una gabbia.
Quello che succederà secondo me è che non ci staccheremo mai dal petrolio e andremo incontro ai problemi climatici che il surriscaldamento globale comporta.
Gli umani hanno avuto le automobili e non vogliono più rinunciarvi e i potenti non vogliono rinunciare al business del petrolio.
La soluzione ci sarebbe, cioè boicottare l'industria del petrolio e spingere il mercato su altre tecnologie, ma ormai nessuno fa un cazzo.
E visto che ormai sono tutti passivamente adagiati sugli allori, le paure di gatto si riveleranno fondate all'atto pratico: abbiamo accettato un pacchetto avvelenato e andremo in rovina inesorabilmente, perché la maggior parte delle persone non faranno niente per impedirlo.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 13:35:40.0 alle 2016-03-08 13:35:40.0Scritto da:
> Il problema è appunto che noi abbiamo accettato il cambiamento (automobili) accettando però il pacchetto completo che comprende anche l'industria del petrolio e il potere da essa esercitato.
Il problema è che non ti rendi conto di come era la vita prima delle automobili e dell'industria.
Se tu ogni giorno dovessi svegliarti alle 4 del mattino per andare a spaccarti la schiena fino alle 8 di sera, a spalare letame, curare e ammazzare animali, falciare millemila metri quadri d'erba per tenere in vita gli animali della fattoria e subito dopo a nanna perché le candele costano e non puoi permetterti altro che un tozzo di pane e un bicchere di latte al giorno faresti a cambio mille volte con la vita relativamente agiata che vivi ora grazie al progresso.
Le cose devono essere messe nella giusta prospettiva. Fin'ora il progresso non ha fatto altro che avantaggiarci... ma non ce ne rendiamo conto perché non siamo vissuti 100 anni fa, né tantomeno 200, e ancora meno 1000 e quindi non ci rendiamo bene conto di quanto fortunati siamo a vivere nell'epoca in cui stiamo vivendo in confronto alla vita di merda che hanno dovuto fare i nostri nonni, e i loro nonni prima di loro, e in generale la stragrande maggioranza dell'umanità che ora giace morta e sepolta da qualche parte.
Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 13:47:18.0 alle 2016-03-08 13:47:18.0Scritto da:
> Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.
Quale energia adotteresti per le automobili, qual'è il suo costo e quale il suo rendimento?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> > Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.
>
> Quale energia adotteresti per le automobili, qual'è il suo costo e quale il suo rendimento?
Avevo visto un filmatino che metteva a confronto un tosaerba a benzina con uno elettrico.
Quello elettrico aveva due batterie grosse e ingombranti, e le loro "densita' energetica" era comparabile a quella di mezzo bicchierino di benzina.
Ma la differenza stava proprio nel rendimento: Mentre quel mezzo bicchierino di benzina andava a finire quasi tutto in calore, le batterie avevano un rendimento molto superiore, e alla fine per la medesima quantita' di energia il tosaerba a benzina falciava qualcosa come157 volte la quantita' di quello a benzina.
Eccolo qui:
**Modificato dall'autore il 08.03.2016 13:55**`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 14:07:14.0 alle 2016-03-08 14:07:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.
>
> Quale energia adotteresti per le automobili, qual'è il suo costo e quale il suo rendimento?
Quello che si sta adottando.
Inizialmente soluzioni ibride, nell'attesa che le batterie migliorino e stanno già migliorando (http://arstechnica.com/science/2015/07/electric-ve...
), e poi macchine completamente elettriche.
Il video di Giambo mostra bene quanto più efficenti siano i motori elettrici rispetto a quella spazzatura che sono i motori a combustibili fossili.
Se poi nel frattempo salteranno fuori alternative (es: l'E-Cat o in generale il LENR) ben vengano, nel mentre si può continuare su questa strada.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> > > Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.
> >
> > Quale energia adotteresti per le automobili, qual'è il suo costo e quale il suo rendimento?
>
> Quello che si sta adottando.
>
> Inizialmente soluzioni ibride, nell'attesa che le batterie migliorino e stanno già migliorando (http://arstechnica.com/science/2015/07/electric-ve...
), e poi macchine completamente elettriche.
Per ora le batterie sono diversi ordini di grandezza indietro rispetto ai combustibili:
Per esempio le batterie dei telefonini stanno su 0.645 MJ/Kg (MegaJoule per Kg) mentre la benzina sta oltre i 40 MJ/Kg
Anche volendo credere ai risultati dei primi test sulle batterie a polimeri che parlando di 3-10 volte la densita' energetica delle batterie attuali, ancora non ci siamo.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 15:07:14.0 alle 2016-03-08 15:07:14.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > Se ci sono problematiche create dal progresso (come appunto l'inquinamento) le si affronta con altro progresso (le rinnovabili)... non con l'atteggiamento che hai tu.
> > >
> > > Quale energia adotteresti per le automobili, qual'è il suo costo e quale il suo rendimento?
> >
> > Quello che si sta adottando.
> >
> > Inizialmente soluzioni ibride, nell'attesa che le batterie migliorino e stanno già migliorando (http://arstechnica.com/science/2015/07/electric-ve...
), e poi macchine completamente elettriche.
>
> Per ora le batterie sono diversi ordini di grandezza indietro rispetto ai combustibili:
>
> Per esempio le batterie dei telefonini stanno su 0.645 MJ/Kg (MegaJoule per Kg) mentre la benzina sta oltre i 40 MJ/Kg
>
> Anche volendo credere ai risultati dei primi test sulle batterie a polimeri che parlando di 3-10 volte la densita' energetica delle batterie attuali, ancora non ci siamo.
Quello che è importante è il costo, anche se devi tappezzare il fondo dell'auto di batterie, se costano poco, ha poca importanza.
Come dice l'articolo che ho postato "It is commonly understood that the cost of battery packs needs to fall to below US$150 per kWh in order for BEVs to become cost-competitive on par with internal combustion vehicles" quindi una volta raggiunta quella soglia le altre considerazioni vanno in secondo piano (in realtà sono contenute in quella soglia).
Considerando poi che dice "What they found was that the cost of battery backs for electric vehicles has decreased from about $1,000 per kWh in 2007 to about $450 per kWh in 2014." direi che ci stiamo avvicinando.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> > Anche volendo credere ai risultati dei primi test sulle batterie a polimeri che parlando di 3-10 volte la densita' energetica delle batterie attuali, ancora non ci siamo.
>
> Quello che è importante è il costo, anche se devi tappezzare il fondo dell'auto di batterie, se costano poco, ha poca importanza.
Il problema non e' solo il costo, ma il peso: Se per la medesima autonomia devi avere 500Kg di batterie invece che 50Kg di combustibile, allora devi aggiungere altre batterie perche' la tua automobile pesa di piu'. E altre batterie per il peso delle batterie in piu'. E ... Insomma, e' il problema dei razzi a stadi
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 16:05:04.0 alle 2016-03-08 16:05:04.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > Anche volendo credere ai risultati dei primi test sulle batterie a polimeri che parlando di 3-10 volte la densita' energetica delle batterie attuali, ancora non ci siamo.
> >
> > Quello che è importante è il costo, anche se devi tappezzare il fondo dell'auto di batterie, se costano poco, ha poca importanza.
>
> Il problema non e' solo il costo, ma il peso: Se per la medesima autonomia devi avere 500Kg di batterie invece che 50Kg di combustibile, allora devi aggiungere altre batterie perche' la tua automobile pesa di piu'. E altre batterie per il peso delle batterie in piu'. E ... Insomma, e' il problema dei razzi a stadi
Tieni presente che un auto elettrica è molto più leggera di una a benzina. I motori elettrici occupano meno spazio e pesano molto meno dell'ingombrante motore a combustione oggi presente nelle automobili. Inoltre risparmi su un sacco di parti meccaniche che non servono più (i motori elettrici sono collegati direttamente alle ruote).
Non ho i numeri ma non credo che il peso di un'auto elettrica, batterie incluse, sia alla fine molto diverso da quello di un'auto a benzina.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 15:06:08.0 alle 2016-03-08 15:06:08.0Energia elettrica ---> centrali nucleari
Ovvero, si posta il problema dal surriscaldamento globale alle scorie radioattive, sebbene ci sia il vantaggio di un maggiore rendimento.
Reitero: quale alternativa proponi alle centrali nucleari, qual'è il rendimento e quale il costo?-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 15:23:05.0 alle 2016-03-08 15:23:05.0Scritto da:
> Energia elettrica ---> centrali nucleari
No. Io ho parlato di rinnovabili. Le centrali solari ed eoliche hanno già dimostrato di essere in grado di produrre enormi quantità di energia, tali da superare quelle di varie centrali nucleari e persino di rendere anticompetitive le sorgenti fossili. Quello che serve è solo continuare ad investirci sopra. La tecnologia migliora di anno in anno, i costi precipitano, e ora stanno cominciando a prendere piede i pacchi batterie casalinghi a costi ragionevoli in grado di darti il 100% di autonomia dalla rete elettrica.
Di fatto le rinnovabili stanno già spiazzando le altre forme di energia.
http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-14/...
Già con il solo 20% di efficenza la sola energia solare è sufficiente a coprire l'intera richiesta mondiale occupando uno spazio grande quanto la Spagna.
http://www.techinsider.io/map-shows-solar-panels-t...
Come vedi chi ti dice che serve l'energia nucleare ti sta semplicemente contando balle.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 15:31:07.0 alle 2016-03-08 15:31:07.0Scritto da:
> Già con il solo 20% di efficenza la sola energia solare è sufficiente a coprire l'intera richiesta mondiale occupando uno spazio grande quanto la Spagna.
Costi?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 16:00:40.0 alle 2016-03-08 16:00:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Già con il solo 20% di efficenza la sola energia solare è sufficiente a coprire l'intera richiesta mondiale occupando uno spazio grande quanto la Spagna.
>
> Costi?
Hai perso la parte in cui si dice che i costi delle fonti di energia sono già superiori (o pari) a quelle rinnovabili?
http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-14/...
"The price of wind and solar power continues to plummet, and is now on par or cheaper than grid electricity in many areas of the world."
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 17:52:34.0 alle 2016-03-08 17:52:34.0Scritto da:
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> > > > > Se modifichi in "la tecnologia cambia la società in modo imprevedibile quindi tutta la nuova tecnologia è da considerare attentamente, insieme ai cambiamenti che comporta" è una posizione molto razionale.
> > > >
> > > > Dove sta il "razionale" in quello che hai scritto? La tecnologia è sempre neutra e dipende unicamente da chi la usa. La tua posizione è molto simile a chi dice "ogni cambiamento è male"... ma non è così.
> > >
> > > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
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> > > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
> > >
> > > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
> >
> > Ottima analisi.
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>
> È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.
Ho solo detto che se qualcosa funziona, per metterci le mani devi sapere cosa stai facendo, per non alterarne il funzionamento e per l'incolumità delle mani.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-08 19:49:54.0 alle 2016-03-08 19:49:54.0Trollate totali: 18184Scritto da:
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> > > > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
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> > > > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
> > > >
> > > > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
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> > > Ottima analisi.
> > >
> >
> > È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.
>
> Ho solo detto che se qualcosa funziona, per metterci le mani devi sapere cosa stai facendo, per non alterarne il funzionamento e per l'incolumità delle mani.
Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato, (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daThe LichÜbermenschil 2016-03-08 21:42:43.0 alle 2016-03-08 21:42:43.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelentani
>
> Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
Il che è irrilevante ai fini del discorso
(2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-09 07:40:37.0 alle 2016-03-09 07:40:37.0Trollate totali: 18184Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelentani
> >
> > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
>
> Il che è irrilevante ai fini del discorso
>
> (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
>
> Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
>
No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 09:35:39.0 alle 2016-03-09 09:35:39.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelentani
> > >
> > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
> >
> > Il che è irrilevante ai fini del discorso
> >
> > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> >
> > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
> >
>
> No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
Nel mondo del licchione basta tirare un D20 e hai risolto la questione.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daThe LichÜbermenschil 2016-03-09 10:14:30.0 alle 2016-03-09 10:14:30.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelentani
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelentani
> > >
> > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
> >
> > Il che è irrilevante ai fini del discorso
> >
> > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> >
> > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
> >
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> No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
motivo in più per applicare il principio di precauzione-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 10:42:19.0 alle 2016-03-09 10:42:19.0Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelentani
> > > >
> > > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
> > >
> > > Il che è irrilevante ai fini del discorso
> > >
> > > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> > >
> > > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
> > >
> >
> > No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
>
> motivo in più per applicare il principio di precauzione
Puoi sempre andare a vivere in una grotta, dove puoi applicare tutte le precauzioni che ti pare (oltre che passare il tuo tempo giocando a D&D, che è poi l'unica cosa che sai fare).
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-09 10:50:13.0 alle 2016-03-09 10:50:13.0Trollate totali: 18184Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelentani
> > > >
> > > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
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> > > Il che è irrilevante ai fini del discorso
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> > > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> > >
> > > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
> > >
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> > No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
>
> motivo in più per applicare il principio di precauzione
Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato, (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daThe LichÜbermenschil 2016-03-09 11:42:15.0 alle 2016-03-09 11:42:15.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelentani
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> > > > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
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> > > > Il che è irrilevante ai fini del discorso
> > > >
> > > > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> > > >
> > > > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
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> > > No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
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> > motivo in più per applicare il principio di precauzione
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> Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato, (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
ma la sindrome del disco rotto è contagiosa?-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 12:27:16.0 alle 2016-03-09 12:27:16.0Scritto da: The Lich
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> > > > > > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
> > > > >
> > > > > Il che è irrilevante ai fini del discorso
> > > > >
> > > > > (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
> > > > >
> > > > > Mai sentito parlare di modelli e simulazioni?
> > > > >
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> > > > No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
> > >
> > > motivo in più per applicare il principio di precauzione
> >
> > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato, (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
>
> ma la sindrome del disco rotto è contagiosa?
Semplicemente non ha senso perdere tempo con te.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-03-09 12:53:13.0 alle 2016-03-09 12:53:13.0Trollate totali: 18184Scritto da: The Lich
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> > > > No, mai sentito parlare di modelli e simulazioni che siano pertinenti con questo thread.
> > >
> > > motivo in più per applicare il principio di precauzione
> >
> > Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato, (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
>
> ma la sindrome del disco rotto è contagiosa?
probabile, mi sa che me l'hai attaccata.I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 22:36:39.0 alle 2016-03-08 22:36:39.0Scritto da: avvelentani
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> > > > > Infatti ogni cambiamento è male nel senso che rompe un equilibrio preesistente, in cui molti si trovano bene e da cui magari traggono di che vivere. Alcuni cambiamenti portano dei vantaggi superiori agli svantaggi, e considerando questo bilancio positivo finiscono per essere accettati, prima o poi o anche subito.
> > > > >
> > > > > Il modo in cui finora nella storia i cambiamenti si affermano o meno è una lotta - la dialettica dei marxisti - fra chi li vuole e chi non li vuole, in cui vince il gruppo più forte o più numeroso. Razionalità invece vorrebbe che prima di adottare un cambiamento se ne discuta esaminando i pro e i contro, per chi e per chi altro, e si inizi a sperimentarlo fra i favorevoli, che ne verifichino i vantaggi, dopo aver preso le precauzioni adatte a far sì che chi lo teme o non lo vuole non debba subirlo.
> > > > >
> > > > > Questo è il succo della mia etica antiprogressista. Se un cambiamento porta davvero dei vantaggi, e per tutti, nel modo sopra descritto tali vantaggi saranno evidenti e convinceranno pure gli scettici. Ma i progressisti non ragionano così: per loro cambiare è una religione e i cambiamenti sono ottimi per definizione, come si affaccia un cambiamento vantaggioso per loro il mondo intero deve adottarlo e subito, a costo di imporlo con il modus operandi del fatto compiuto, e gli argomenti contrari sono tutte fisime, così di certo che non è neppure il caso di ascoltarli. Dinanzi a gente così invasata, la reazione più prevedibile è il formarsi di posizioni contrarie altrettanto ottuse, perché se uno tira la fune dalla sua parte tu devi tirare dalla tua.
> > > >
> > > > Ottima analisi.
> > > >
> > >
> > > È solo l'ennesimo sproloquio tecnofobico di Gatto. Non vedo alcuna analisi, a parte il ripetere del suo mantra: "cambiamento = male, progresso = diavolo" e un vago tentativo di dargli una motivazione.
> >
> > Ho solo detto che se qualcosa funziona, per metterci le mani devi sapere cosa stai facendo, per non alterarne il funzionamento e per l'incolumità delle mani.
>
> Ci sono due problemi col principio di precauzione: (1) non e` vero che se non fai niente tutto resta immutato,
Vero, i Tokugawa l'hanno imparato a loro spese.
> (2) non abbiamo mai avuto mezzi per stabilire l'impatto che una tecnologia ha ma se fosse stato seguito sistematicamente staremmo tutti peggio.
Il principio di precauzione non è non far nulla, ma prendere delle precauzioni
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-06 20:26:14.0 alle 2016-03-06 20:26:14.0
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-06 22:46:39.0 alle 2016-03-06 22:46:39.0Scritto da: Ordine
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> E nei cinema? A tavola ? Con gli amici? Tutti coi giornali?
Tutti con l'iphone?
> Ma stai zitto stronzo!
Sei un coglione ritardato,prendine atto-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> Scritto da: Ordine
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> > E nei cinema? A tavola ? Con gli amici? Tutti coi giornali?
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> Tutti con l'iphone?
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Non tutti, ma una buona parte. Se tu non stessi rinchiuso a casa vedresti certi fenomeni deprimenti.
> > Ma stai zitto stronzo!
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> Sei un coglione ritardato,prendine atto
E ti prendi atto che la tecnologia deve fermarsi perché sta sempre di più disumanizzando l'individuo."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 02:12:46.0 alle 2016-03-07 02:12:46.0Scritto da: Ordine
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> > > E nei cinema? A tavola ? Con gli amici? Tutti coi giornali?
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> > Tutti con l'iphone?
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> Non tutti, ma una buona parte. Se tu non stessi rinchiuso a casa vedresti certi fenomeni deprimenti.
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> > > Ma stai zitto stronzo!
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> > Sei un coglione ritardato,prendine atto
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> E ti prendi atto che la tecnologia deve fermarsi perché sta sempre di più disumanizzando l'individuo.
Se lo stia disumanizzando non so, quel che è certo è che la tecnologia di massa lo sta rimbecillendo. Questo mi viene in mente quando vedo centinaia di ragazze chine a messaggiare pigiando tastini sui loro dispositivi invece di lanciare vogliosi sguardi nella mia direzione
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> Scritto da: Ordine
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> > > Scritto da: Ordine
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> > > > E nei cinema? A tavola ? Con gli amici? Tutti coi giornali?
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> > Non tutti, ma una buona parte. Se tu non stessi rinchiuso a casa vedresti certi fenomeni deprimenti.
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> > > > Ma stai zitto stronzo!
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> > > Sei un coglione ritardato,prendine atto
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> > E ti prendi atto che la tecnologia deve fermarsi perché sta sempre di più disumanizzando l'individuo.
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> Se lo stia disumanizzando non so, quel che è certo è che la tecnologia di massa lo sta rimbecillendo. Questo mi viene in mente quando vedo centinaia di ragazze chine a messaggiare pigiando tastini sui loro dispositivi invece di lanciare vogliosi sguardi nella mia direzione
Le relazioni si sono spostate dal "reale" al "virtuale". Solo uno con le fette di salame sugli occhi tipo Giambo non lo vedrebbe. Mio padre me lo diceva già ai tempi dei primi telefonini però pensavo esagerasse visto che erano molto utili per la comunicazione a distanza e i pro erano decisamente superiori ai contro. Adesso però da quando ci hanno messo internet dentro sono preoccupato anch'io. Bah, io lo toglierei, tornerei al classico Nokia che chiama e invia sms e stop. Al massimo lascerei internet col navigatore e per fare una ricerchina al volo, ma assolutamente niente Facebook, Twitter ecc."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da: Ordine
> Le relazioni si sono spostate dal "reale" al "virtuale". Solo uno con le fette di salame sugli occhi tipo Giambo non lo vedrebbe.
Io lo vedo, ma non me ne preoccupo.
Probabilmente dei retrogradi come te facevano i medesimi discorsi quando hanno inventato la posta, poi il telegrafo e alla fine il telefono
Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine
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> > Le relazioni si sono spostate dal "reale" al "virtuale". Solo uno con le fette di salame sugli occhi tipo Giambo non lo vedrebbe.
>
> Io lo vedo, ma non me ne preoccupo.
> Probabilmente dei retrogradi come te facevano i medesimi discorsi quando hanno inventato la posta, poi il telegrafo e alla fine il telefono
>
> Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
Infatti ho chiesto dei limiti, non ho detto che tutta la tecnologia è da buttare. La tua è la fallacia del piano DECLINATO."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da: Ordine
> > > Le relazioni si sono spostate dal "reale" al "virtuale". Solo uno con le fette di salame sugli occhi tipo Giambo non lo vedrebbe.
> >
> > Io lo vedo, ma non me ne preoccupo.
> > Probabilmente dei retrogradi come te facevano i medesimi discorsi quando hanno inventato la posta, poi il telegrafo e alla fine il telefono
> >
> > Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
>
>
> Infatti ho chiesto dei limiti, non ho detto che tutta la tecnologia è da buttare. La tua è la fallacia del piano DECLINATO.
Al massimo lascerei internet col navigatore e per fare una ricerchina al volo, ma assolutamente niente Facebook, Twitter ecc.
"Dei limiti"
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 11:43:25.0 alle 2016-03-07 11:43:25.0Scritto da: Giambo
> Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
Io l'aspetto con un bastone molto molto reale.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?
Scritto da0rdineil 2016-03-07 12:52:47.0 alle 2016-03-07 12:52:47.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
>
> Io l'aspetto con un bastone molto molto reale.
Un nodoso randello?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 13:52:26.0 alle 2016-03-07 13:52:26.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Se non ti piacciono le relazioni virtuali, sei libero di chiudere il tuo browser e passare a trovarci tutti, singolarmente
> >
> > Io l'aspetto con un bastone molto molto reale.
>
> Un nodoso randello?
Di certo non morbido come un materasso
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da: Ordine
> > Tutti con l'iphone?
> >
>
> Non tutti, ma una buona parte. Se tu non stessi rinchiuso a casa vedresti certi fenomeni deprimenti.
Boh, io queste cose non le vedo, pero' e' anche vero che il mio ceto sociale e' ban diverso dal tuo ...
> > > Ma stai zitto stronzo!
> >
> > Sei un coglione ritardato,prendine atto
>
> E ti prendi atto che la tecnologia deve fermarsi perché sta sempre di più disumanizzando l'individuo.
Definisci "individuo umanizzato".`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 10:12:44.0 alle 2016-03-07 10:12:44.0Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da:
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> > > E nei cinema? A tavola ? Con gli amici? Tutti coi giornali?
> >
> > Tutti con l'iphone?
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> Non tutti, ma una buona parte. Se tu non stessi rinchiuso a casa vedresti certi fenomeni deprimenti.
>
> > > Ma stai zitto stronzo!
> >
> > Sei un coglione ritardato,prendine atto
>
> E ti prendi atto che la tecnologia deve fermarsi perché sta sempre di più disumanizzando l'individuo.
Vero alcuni confondono i materassi con le donne.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-06 20:33:45.0 alle 2016-03-06 20:33:45.0E le femmine legate dove le vai a vedere eh? Eh?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> E le femmine legate dove le vai a vedere eh? Eh?
Infatti era così bello prima che per vederle dovevo acquistarmi i fumetti di Saudelli o aspettare il film che iniziava a tal ora dove io sospettavo ci fosse qualche scena. Era tutto molto più bello poichè difficile da raggiungere.
Con sto cazxo di youtube invece ho tutto alla portata di mano e cerco sempre di più. Insomma il succo del discorso è che la tecnologia ci sta IMBORGHESENDO e IMPIGRENDO sempre di più.
Per quanto riguarda le relazioni sociali il danno è oggettivo. Se mi invitano fuori e vedo che i miei amici stanno ogni 5 minuti col telefonino in mano la relazione tra noi è oggettivamente peggiorata. Il fatto che loro dicano di "stare bene così" non vuol dire nulla, se una cosa crea dipendenza altera anche la tua capacità di giudizio.
Comunque per rendersi conto del danno bisogna come sempre ragionare per larga scala e non per singolo come fa Wakko. Se adotti il mio criterio del "e se tutti facessero così" ti accorgerai che ho ragione. E oggi quasi tutti fanno così quindi il problema è giusto porselo e nel caso adottare qualche restrizione della libertà personale.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 19:17:30.0 alle 2016-03-07 19:17:30.0Scritto da: Ordine
> Se adotti il mio criterio del "e se tutti facessero così"
E se mia nonna avesse le ruote non ce lo vogliamo mettere nel tuo criterio?
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Ordine ha ragione, finchè si trattava di trasportare o comunicare a distanza la tecnologia andava anche bene, ma io vedo tanta gente che si isola completamente nel mondo virtuale e si dimentica che la vita è quella fuori, non dentro un apparecchietto.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 18:22:55.0 alle 2016-03-08 18:22:55.0Scritto da: cammarrone
> io vedo tanta gente che si isola completamente nel mondo virtuale
Quindi?-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> Scritto da: cammarrone
> > io vedo tanta gente che si isola completamente nel mondo virtuale
>
> Quindi?
Tu diresti "quindi?" anche se si facesse notare che i suicidi aumentano in quel' X paese. Non ci perdo tempo con te.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 18:34:27.0 alle 2016-03-08 18:34:27.0Scritto da: cammarrone
> Scritto da:
> > Scritto da: cammarrone
> > > io vedo tanta gente che si isola completamente nel mondo virtuale
> >
> > Quindi?
>
> Tu diresti "quindi?" anche se si facesse notare che i suicidi aumentano in quel' X paese. Non ci perdo tempo con te.
>
I suicidi aumentano perchè la gente ha smesso di votare PCI
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 19:10:36.0 alle 2016-03-08 19:10:36.0Scritto da: cammarrone
> Scritto da:
> > Scritto da: cammarrone
> > > io vedo tanta gente che si isola completamente nel mondo virtuale
> >
> > Quindi?
>
> Tu diresti "quindi?" anche se
Insomma non sai che cazzo stai dicendo.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-03-08 23:57:47.0 alle 2016-03-08 23:57:47.0Trollate totali: 14239Scritto da: Ordine
> Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
>
> Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
>
> Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
Credo che il tuo orientamento politico si spieghi molto bene così. Non hai autocontrollo e quindi richiedi che ci sia uno stato mamma (ma tu preferiresti uno stato padre, possibilmente che sia anche padrone) che ti dia l'Ordine di cui senti il bisogno.
Ma vedi, solo i bambini e gli immaturi hanno bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare e cosa non fare. E utilizzano giustificazioni quando non riescono a controllarsi. "Non è colpa mia se ho mangiato tutte le caramelle, se non le avessi messe sul tavolo non le avrei mangiate!".
Per certi versi io ti capisco, ho il tuo stesso problema. La sola differenza tra me e te è che io sono abbastanza intelligente da rendermene conto.
Soluzione? O ti svegli e capisci di avere un problema (e te lo gestisci), oppure vai da uno psicologo.
ps: inb4 "non succede solo a me, è un problema della società". La società è piena di persone disfunzionali. La maggior parte di questi sono abbastanza egosintonici da non porsi il problema, sono pure più sfortunati e meno metacognitivi di te. Ne subiranno le conseguenze senza neanche capire da dove arrivano.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 00:08:47.0 alle 2016-03-09 00:08:47.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Ordine
> > Mi spiego, io sono il primo ad usarla, ma nello stesso tempo vedo che tutti stanno con sti cazzo di IPhone in mano e solo uno stupido non noterebbe che le relazioni sono oggettivamente peggiorate.
> >
> > Inutile dire "basta utilizzarla bene". Forse tu ci riuscirai, ma se una cosa crea dipendenza la tua capacità di autocontrollo viene alterata. Anche io a volte mi rendo conto che esagero, vorrei che non li avessero mai inventati sti aggeggi del cazzo.
> > Quelli che dicono che basta controllarsi sono gli stessi che direbbero ad un ludopatico "basta non giocare". Coglione, la dipendenza si aziona le tuo cervello, non è facile come cambiarsi i calzini!
> >
> > Vietare gli IPhone ormai è impossibile perchè sono in commercio però si potrebbe imporre delle restrizioni a possibili "innovazioni" che corromperebbero ulteriormente l'umanità.
> > Si potrebbero accettare solo le scoperte in campo medico e non le altre. Che ne dite?
>
> Credo che il tuo orientamento politico si spieghi molto bene così. Non hai autocontrollo e quindi richiedi che ci sia uno stato mamma (ma tu preferiresti uno stato padre, possibilmente che sia anche padrone) che ti dia l'Ordine di cui senti il bisogno.
Secondo me invece vee che gli altri in genere non hanno l'autocontrollo che vorrebbe avere, e pensa che questo vada imposto dallo stato.
> Ma vedi, solo i bambini e gli immaturi hanno bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare e cosa non fare. E utilizzano giustificazioni quando non riescono a controllarsi. "Non è colpa mia se ho mangiato tutte le caramelle, se non le avessi messe sul tavolo non le avrei mangiate!".
>
> Per certi versi io ti capisco, ho il tuo stesso problema. La sola differenza tra me e te è che io sono abbastanza intelligente da rendermene conto.
>
> Soluzione? O ti svegli e capisci di avere un problema (e te lo gestisci), oppure vai da uno psicologo.
>
> ps: inb4 "non succede solo a me, è un problema della società". La società è piena di persone disfunzionali. La maggior parte di questi sono abbastanza egosintonici da non porsi il problema, sono pure più sfortunati e meno metacognitivi di te. Ne subiranno le conseguenze senza neanche capire da dove arrivano.
Eh? Che è sta roba, filosofia?
P.S. Lavori sempre alle poste? In una galleria d'arte ho visto un tipo uguale a te spiccicato.-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 00:38:41.0 alle 2016-03-09 00:38:41.0Scritto da:
> Eh? Che è sta roba, filosofia?
>
> P.S. Lavori sempre alle poste? In una galleria d'arte ho visto un tipo uguale a te spiccicato.
No, è psicazzologia.
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Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto da:
> P.S. Lavori sempre alle poste? In una galleria d'arte ho visto un tipo uguale a te spiccicato.
Era il soggetto di un quadro cubista
?
All'alba mi vengono le battute migliori
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Bisogna porre dei limiti alla tecnologia?Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-09 08:09:44.0 alle 2016-03-09 08:09:44.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > P.S. Lavori sempre alle poste? In una galleria d'arte ho visto un tipo uguale a te spiccicato.
>
> Era il soggetto di un quadro cubista
?
>
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>
> All'alba mi vengono le battute migliori
!
L'importante è che tu ci creda.
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