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Filosofi e antifilosofiScritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 17:41:14.0 alle 2016-03-07 17:41:14.0I filosofi si chiedono se la realtà esista. L'antifilosofo risponde battendo la nocca sul tavolo, e con questo crede di aver dimostrato che esiste, e che la domanda dei filosofi è una inutile cazzata.
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Re: Filosofi e antifilosofiScritto daNon Autenticatoil 2016-03-07 18:05:44.0 alle 2016-03-07 18:05:44.0Scritto da:
> I filosofi si chiedono se la realtà esista. L'antifilosofo risponde battendo la nocca sul tavolo, e con questo crede di aver dimostrato che esiste, e che la domanda dei filosofi è una inutile cazzata.
Il punto non è questo. Il punto è che i filosofi, blaterando, non riusciranno mai a dimostrare nulla. Perciò anche se si pongono il problema "ma la realtà esiste davvero?", si tratta di una domanda a cui non potranno mai rispondere. Da cui l'inutilità del poersi una domanda senza sapere come affrontarla.-
Re: Filosofi e antifilosofiScritto daThe LichÜbermenschil 2016-03-07 21:57:24.0 alle 2016-03-07 21:57:24.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da:
> > I filosofi si chiedono se la realtà esista. L'antifilosofo risponde battendo la nocca sul tavolo, e con questo crede di aver dimostrato che esiste, e che la domanda dei filosofi è una inutile cazzata.
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> Il punto non è questo. Il punto è che i filosofi, blaterando, non riusciranno mai a dimostrare nulla. Perciò anche se si pongono il problema "ma la realtà esiste davvero?", si tratta di una domanda a cui non potranno mai rispondere. Da cui l'inutilità del poersi una domanda senza sapere come affrontarla.
Deciditi
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Re: Filosofi e antifilosofiScritto daNon Autenticatoil 2016-03-08 01:31:03.0 alle 2016-03-08 01:31:03.0Scritto da:
> Scritto da:
> > I filosofi si chiedono se la realtà esista. L'antifilosofo risponde battendo la nocca sul tavolo, e con questo crede di aver dimostrato che esiste, e che la domanda dei filosofi è una inutile cazzata.
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> Il punto non è questo. Il punto è che i filosofi, blaterando, non riusciranno mai a dimostrare nulla. Perciò anche se si pongono il problema "ma la realtà esiste davvero?", si tratta di una domanda a cui non potranno mai rispondere. Da cui l'inutilità del poersi una domanda senza sapere come affrontarla.
Esattamente, in effetti la conclusione più logica che può trarre la filosofia su questo è che rientra nell'ambito delle questioni non conoscibili. Una volta capito questo, queste questioni te le lasci alle spalle e ti dedichi a cosa che invece sono verificabili/falsificabili, sulle quali è possibile trarre conclusioni.
Questo è appunto il motivo per cui stare dietro alle religioni, alla teoria della vita dopo la morte, a tutte le infinite ipotesi non falsificabili che si possono fare compreso l'invisibile unicorno rosa, vanno archiviate, a meno che lo scopo non sia quello di fantasticare tra un bicchiere di vino e l'altro.
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