Scritto da:
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https://en.wikipedia.org/wiki/Technocracy_movement 
> Non capisco cosa sia andato storto 
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> - Wakko -
Direi momento sbagliato più che altro. Non puoi pretendere che gente che non ha un'istruzione sia in grado di capire la differenza che passa fra un cazzaro e qualcuno che invece ha le competenze e conoscenze adatte a prendere decisioni sensate, soprattutto in un periodo come quello della grande depressione e della guerra dove i discorsi di pancia dei politici sono molto più attraenti di quelli invece più realisti e terra-terra di chi non vaneggia con fantasticherie varie promettendoti mari e monti.
Era anche il momento sbagliato perché per come la vedo io un sistema che basa le proprie scelte sui fatti scientifici può esistere solo se:
1) la gente è mediamente ben istruita (molo più di quanto puoi trovare in un epoca in cui saper leggere e scrivere era ancora il top dell'istruzione che potevi pensare di ottenere)
2) la tecnologia ha raggiunto un livello tale che si possa fare a meno del denaro, altrimenti avrai sempre teste di merda che mettono i propri interessi davanti ai fatti e ai dati scientifici
3) la gente ha capito che il valore delle persone non si misura tramite le cose che posseggono, ma semmai con le loro conoscenze e la loro voglia di imparare, ovvero una società che fa del progresso scientifico e dell'ampliamento della conoscenza umana il suo fine ultimo investendo risorse in istruzione, non come invece è ora in cui un cazzaro che scrive due righe in rima vive da Re circondato di figa e denaro mentre chi si fa il culo in laboratorio non ha neanche i soldi per pagarsi la carta e l'inchiostro per stampare le proprie ricerche e le proprie scoperte
4) eliminazione di tutti gli ostacoli che possano prevenire un individuo dallo sperimentare, scoprire cose nuove e condividerle liberamente con altri (quindi via i brevetti, via il copyright, ecc... cose del tutto superflue in una società dove il denaro è solo carta per giocare al Monopoli)