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tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-11 21:18:48.0 alle 2016-07-11 21:18:48.0Al contrario, OGNI religione trova al suo interno numerosi casi di pedofilia, anzi i buddisti sono tra i primi che COMPRANO minorenni per prestazioni omosessuali. Comunque in risposta alla tua domanda: lessi tempo fa un articolo di psicologia in cui si affrontava lo stesso tema, secondo alcuni psicologi che avevano condotto una ricerca, la pedofilia è comune tra gli uomini che praticano il celibato poiché questi non hanno mai conosciuto una propria maturità sessuale (non hanno mai perso la verginità per intenderci né si sono mai avvicinati alla sfera sessuale in nessun modo) e quindi rivedono se stessi nel minorenne di cui abusano e il loro subconscio registra l' esperienza come un traguardo raggiunto (la maturità sessuale appunto). In pratica abusando del minorenne riconoscono se stessi nel minorenne abusato, quindi per loro è come se avessero finalmente soddisfatto l' istinto o il desiderio, ripeto non come uomini adulti eccitati ma come giovani mai maturati. Questa gente in un certo senso è ancora un bambino mai maturato nell'ambito sessuale e si vedono "maturati" nell'atto sessuale compiuto con un ragazzino che loro "rendono maturo" (lo so che fa schifo dirlo così ma non so come spiegarlo meglio.)
https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

interessante-
Re: tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-11 21:35:27.0 alle 2016-07-11 21:35:27.0Scritto da:
> Al contrario, OGNI religione trova al suo interno numerosi casi di pedofilia, anzi i buddisti sono tra i primi che COMPRANO minorenni per prestazioni omosessuali. Comunque in risposta alla tua domanda: lessi tempo fa un articolo di psicologia in cui si affrontava lo stesso tema, secondo alcuni psicologi che avevano condotto una ricerca, la pedofilia è comune tra gli uomini che praticano il celibato poiché questi non hanno mai conosciuto una propria maturità sessuale (non hanno mai perso la verginità per intenderci né si sono mai avvicinati alla sfera sessuale in nessun modo) e quindi rivedono se stessi nel minorenne di cui abusano e il loro subconscio registra l' esperienza come un traguardo raggiunto (la maturità sessuale appunto). In pratica abusando del minorenne riconoscono se stessi nel minorenne abusato, quindi per loro è come se avessero finalmente soddisfatto l' istinto o il desiderio, ripeto non come uomini adulti eccitati ma come giovani mai maturati. Questa gente in un certo senso è ancora un bambino mai maturato nell'ambito sessuale e si vedono "maturati" nell'atto sessuale compiuto con un ragazzino che loro "rendono maturo" (lo so che fa schifo dirlo così ma non so come spiegarlo meglio.)
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>https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

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> interessante
appunto e la tesi antipedofila per cui tra la relazione adulto minore ci sarebbe uno squilibrio e una superiorità psichica è fallace , se l'adulto pedofilo è immaturo questo squilibrio non sussiste, ma la legge non lo riconosce
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Re: tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-11 23:56:14.0 alle 2016-07-11 23:56:14.0Scritto da:
> secondo alcuni psicologi che avevano condotto una ricerca, la pedofilia è comune tra gli uomini che praticano il celibato
Non l'avrei mai detto.
È un po' come dire che l'omosessualità è comune tra gli uomini che non si sposano (con le donne).
> poiché questi non hanno mai conosciuto una propria maturità sessuale
Definire "maturità sessuale".
Suggerimento: se sei come loro volessero che tu sia sei sessualmente maturo, altrimenti no.
> non hanno mai perso la verginità per intenderci né si sono mai avvicinati alla sfera sessuale in nessun modo
Bisognerebbe leggere i dati della ricerca, ma a me risulta l'esatto contrario: moltissimi pedoni hanno iniziato a trombare già da bambini, quindi altro che vergini.
> e quindi rivedono se stessi nel minorenne
Molti pedoni hanno sicuramente un narcisismo verso loro stessi da bambini... ma dire se questa è una causa o una conseguenza è piuttosto difficile. Cioè, se ti piacciono i bambini è normale che apprezzi anche te stesso da bambini e ti crea un certo stupore rivedere te da piccolo. Pensi "anche io una volta era ciò che a me oggi piace".
Mi sono chiesto che emozione provano gli omosessuali quando vedono sé stessi allo specchio.
> di cui abusano
Definire abuso.
e il loro subconscio registra l' esperienza come un traguardo raggiunto (la maturità sessuale appunto). In pratica abusando del minorenne riconoscono se stessi nel minorenne abusato, quindi per loro è come se avessero finalmente soddisfatto l' istinto o il desiderio, ripeto non come uomini adulti eccitati ma come giovani mai maturati. Questa gente in un certo senso è ancora un bambino mai maturato nell'ambito sessuale e si vedono "maturati" nell'atto sessuale compiuto con un ragazzino che loro "rendono maturo" (lo so che fa schifo dirlo così ma non so come spiegarlo meglio.)
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>https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

Grazie a DIO non ho studiato psicologia, altrimenti a quest'ora avrei la testa piena di cazzate non falsificabili.
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Re: tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-12 00:02:45.0 alle 2016-07-12 00:02:45.0Scritto da:
> Grazie a DIO non ho studiato psicologia, altrimenti a quest'ora avrei la testa piena di cazzate non falsificabili.
Pensa che è lo stato normale di avvelenato, e senza aver nemmeno studiato psicazzologia, gli è bastato incontrarne uno (e pagarlo).
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Re: tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-12 00:10:54.0 alle 2016-07-12 00:10:54.0Scritto da:
> Scritto da:
> > secondo alcuni psicologi che avevano condotto una ricerca, la pedofilia è comune tra gli uomini che praticano il celibato
>
> Non l'avrei mai detto.
> È un po' come dire che l'omosessualità è comune tra gli uomini che non si sposano (con le donne).
>
> > poiché questi non hanno mai conosciuto una propria maturità sessuale
>
> Definire "maturità sessuale".
> Suggerimento: se sei come loro volessero che tu sia sei sessualmente maturo, altrimenti no.
>
> > non hanno mai perso la verginità per intenderci né si sono mai avvicinati alla sfera sessuale in nessun modo
>
> Bisognerebbe leggere i dati della ricerca, ma a me risulta l'esatto contrario: moltissimi pedoni hanno iniziato a trombare già da bambini, quindi altro che vergini.
>
> > e quindi rivedono se stessi nel minorenne
>
> Molti pedoni hanno sicuramente un narcisismo verso loro stessi da bambini... ma dire se questa è una causa o una conseguenza è piuttosto difficile. Cioè, se ti piacciono i bambini è normale che apprezzi anche te stesso da bambini e ti crea un certo stupore rivedere te da piccolo. Pensi "anche io una volta era ciò che a me oggi piace".
> Mi sono chiesto che emozione provano gli omosessuali quando vedono sé stessi allo specchio.
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> > di cui abusano
>
> Definire abuso.
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> e il loro subconscio registra l' esperienza come un traguardo raggiunto (la maturità sessuale appunto). In pratica abusando del minorenne riconoscono se stessi nel minorenne abusato, quindi per loro è come se avessero finalmente soddisfatto l' istinto o il desiderio, ripeto non come uomini adulti eccitati ma come giovani mai maturati. Questa gente in un certo senso è ancora un bambino mai maturato nell'ambito sessuale e si vedono "maturati" nell'atto sessuale compiuto con un ragazzino che loro "rendono maturo" (lo so che fa schifo dirlo così ma non so come spiegarlo meglio.)
> >
> >https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

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> Grazie a DIO non ho studiato psicologia, altrimenti a quest'ora avrei la testa piena di cazzate non falsificabili.
>
comunque questa cosa del falsificabilità non so se sia il criterio di demarcazione tra verità e falsità, forse tra scienza e pseudoscienza , diciamo che se fosse così avremmo leggi religiose basate su un credo-
Re: tesi sulla pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-12 00:26:46.0 alle 2016-07-12 00:26:46.0Scritto da:
> comunque questa cosa del falsificabilità non so se sia il criterio di demarcazione tra verità e falsità
No, non lo è. Una cosa è vera o falsa a prescindere dal fatto che noi quella cosa la sappiamo o meno.
Se mai quello di verificabilità/falsificabilità è il criterio per demarcare le teorie e le affermazioni controllabili oggettivamente da quello che invece non lo sono.
Il punto non è se una cosa è vera o no, ma se noi umani siamo in gradi di verificare se è vera oppure no... è una cosa diversa.
Se l'universo fosse una sfera rinchiusa all'interno di un altro universo più vasto e non ci fosse modo per coloro che sono chiusi nel subuniverso di uscire o di comunicare con l'esterno, allora per coloro che sono all'interno del subuniverso sarebbe impossibile verificare se esista qualcosa al di là dell'universo in cui vivono.
Uno potrebbe ipotizzare che l'universo non finisca lì, ma l'ipotesi sarebbe destinata e restare per sempre un ipotesi.
I religiosi in teoria potrebbero anche aver ragione sull'esistenza di DIO, ma non potremo mai saperlo.
Il problema dei religiosi è che essi si fissano su una possibilità escludendo tutte le altre.
Se uno è affascinato dalla metafisica è meglio che si legga robe di filosofia invece che correre dietro a una religione: per lo meno nella filosofia c'è un libero dibattito con tante visioni diverse, mentre invece le religioni definiscono sé stesse come sacre verità chiudendo le porte su tutte le altre possibili ipotesi e visioni.
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