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    il 2016-10-03 10:06:44.0 alle 2016-10-03 10:06:44.0
    I cattivi mussulmani
    che non fanno dormire wakko
    http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
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      Re: I cattivi mussulmani
      Scritto da:
      > che non fanno dormire wakko
      > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
      >

      Il livello di idiozia di questo individuo è tale che deve per forza aver studiato all'ETHZ.
      Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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        il 2016-10-03 11:14:50.0 alle 2016-10-03 11:14:50.0
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        Re: I cattivi mussulmani
        Scritto da: Wakko Warner

        > > che non fanno dormire wakko
        > > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
        > >
        >
        > Il livello di idiozia di questo individuo è tale che deve per forza aver studiato all'ETHZ.

        Capisco che tu, messo davanti alla realta', possa reagire nella sola maniera adatta alla tua intelligenza (Insultare), ma quello che ancora non capisco e' come tu possa rosikare cosi' tanto per non aver conseguito un titolo di studio prestigioso.
        Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?
        `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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          Re: I cattivi mussulmani
          Scritto da: Giambo
          > Scritto da: Wakko Warner
          >
          > > > che non fanno dormire wakko
          > > > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
          > > >
          > >
          > > Il livello di idiozia di questo individuo è tale che deve per forza aver studiato all'ETHZ.
          >
          > Capisco che tu, messo davanti alla realta', possa reagire nella sola maniera adatta alla tua intelligenza (Insultare), ma quello che ancora non capisco e' come tu possa rosikare cosi' tanto per non aver conseguito un titolo di studio prestigioso.
          > Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?

          Se per "successo" intendi essere così stupidi da diventare vittime di un'ideologia violenta come l'Islam e poi tramite una sorta di sindrome di stoccolma all'ennesima potenza arrivare a difenderli... la mia idea di "individuo di successo" e la tua sono molto, molto distanti fra loro.
          Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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            il 2016-10-03 11:32:10.0 alle 2016-10-03 11:32:10.0
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            Re: I cattivi mussulmani
            Scritto da: Wakko Warner

            > > Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?
            >
            > Se per "successo" intendi essere così stupidi da diventare vittime di un'ideologia violenta come l'Islam e poi tramite una sorta di sindrome di stoccolma all'ennesima potenza arrivare a difenderli...

            Giambo, a differenza di Wakko non crede che tutti i musulmani siano degli islamisti violenti ... Lo vedi che non hai capito un cazzo Rotola dal ridere ?

            > la mia idea di "individuo di successo" e la tua sono molto, molto distanti fra loro.

            Lo vedo, e purtroppo se non segui i consigli di Avve al piu' presto, la tua situazione non potra' che deteriorarsi sempre piu' in fretta Triste
            `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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              il 2016-10-03 11:33:52.0 alle 2016-10-03 11:33:52.0
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              Re: I cattivi mussulmani
              Scritto da: Giambo
              > Scritto da: Wakko Warner
              >
              > > > Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?
              > >
              > > Se per "successo" intendi essere così stupidi da diventare vittime di un'ideologia violenta come l'Islam e poi tramite una sorta di sindrome di stoccolma all'ennesima potenza arrivare a difenderli...
              >
              > Giambo, a differenza di Wakko non crede che tutti i musulmani siano degli islamisti violenti ... Lo vedi che non hai capito un cazzo Rotola dal ridere ?

              Giambo, a differenza di Wakko, non si è informato e non capisce la differenza che passa fra afferenza ideologica e altri tipi di afferenza.

              > > la mia idea di "individuo di successo" e la tua sono molto, molto distanti fra loro.
              >
              > Lo vedo, e purtroppo se non segui i consigli di Avve al piu' presto, la tua situazione non potra' che deteriorarsi sempre piu' in fretta Triste

              PROFEZIAAAH!
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          il 2016-10-03 13:25:59.0 alle 2016-10-03 13:25:59.0
          Re: I cattivi mussulmani
          Scritto da: Giambo
          > Scritto da: Wakko Warner
          >
          > > > che non fanno dormire wakko
          > > > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
          > > >
          > >
          > > Il livello di idiozia di questo individuo è tale che deve per forza aver studiato all'ETHZ.
          >
          > Capisco che tu, messo davanti alla realta', possa reagire nella sola maniera adatta alla tua intelligenza (Insultare), ma quello che ancora non capisco e' come tu possa rosikare cosi' tanto per non aver conseguito un titolo di studio prestigioso.
          > Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?

          Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.

          Troll difensore
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            il 2016-10-03 13:39:44.0 alle 2016-10-03 13:39:44.0
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            Re: I cattivi mussulmani
            Scritto da:

            > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.

            Ne dubito. E in ogni caso non sarebbe dello stesso livello di un master all'ETHZ Ficoso
            `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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              il 2016-10-03 14:19:47.0 alle 2016-10-03 14:19:47.0
              Re: I cattivi mussulmani
              Scritto da: Giambo
              > Scritto da:
              >
              > > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.
              >
              > Ne dubito. E in ogni caso non sarebbe dello stesso livello di un master all'ETHZ Ficoso

              Le cose che sa Wakko di elettronica all'ETHZ non le impari.
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                Scritto da
                il 2016-10-03 14:29:00.0 alle 2016-10-03 14:29:00.0
                Trollate totali: 42885
                Re: I cattivi mussulmani
                Scritto da:

                > > > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.
                > >
                > > Ne dubito. E in ogni caso non sarebbe dello stesso livello di un master all'ETHZ Ficoso
                >
                > Le cose che sa Wakko di elettronica all'ETHZ non le impari.

                C'e' una ragione per la quale un chirurgo non impara a svuotare le padelle dei pazienti Ficoso

                O ognuno un compito secondo le capacita', da qui il discorso sulle classi sociali gia' affrontato in passato.
                `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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                  il 2016-10-03 14:49:02.0 alle 2016-10-03 14:49:02.0
                  Re: I cattivi mussulmani
                  Scritto da: Giambo
                  > Scritto da:
                  >
                  > > > > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.
                  > > >
                  > > > Ne dubito. E in ogni caso non sarebbe dello stesso livello di un master all'ETHZ Ficoso
                  > >
                  > > Le cose che sa Wakko di elettronica all'ETHZ non le impari.
                  >
                  > C'e' una ragione per la quale un chirurgo non impara a svuotare le padelle dei pazienti Ficoso

                  C'è anche una ragione per cui nel'esercito si parte dalla gavetta, pulendo pavimenti.

                  > O ognuno un compito secondo le capacita', da qui il discorso sulle classi sociali gia' affrontato in passato.
                  • Avatar
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                    il 2016-10-03 15:32:52.0 alle 2016-10-03 15:32:52.0
                    Trollate totali: 42885
                    Re: I cattivi mussulmani
                    Scritto da:

                    > > > > > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.
                    > > > >
                    > > > > Ne dubito. E in ogni caso non sarebbe dello stesso livello di un master all'ETHZ Ficoso
                    > > >
                    > > > Le cose che sa Wakko di elettronica all'ETHZ non le impari.
                    > >
                    > > C'e' una ragione per la quale un chirurgo non impara a svuotare le padelle dei pazienti Ficoso
                    >
                    > C'è anche una ragione per cui nel'esercito si parte dalla gavetta, pulendo pavimenti.

                    L'esercito, per antonomasia, e' il posto nel quale il cervello devi spegnerlo Ficoso

                    All'ETHZ ho imparato le basi dell'elettronica, oscilloscopi, programmare PIC e FPGA e saldare semplici circuiti (Da li' il mio amore per il 555 Sorride).
                    Ma poi basta, infarinatura del primo e secondo semestre.

                    **Modificato dall'autore il 03.10.2016 15:38**
                    `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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            Scritto da
            Wakko Warner
            Wakkus Horribilis
            il 2016-10-03 14:04:44.0 alle 2016-10-03 14:04:44.0
            Trollate totali: 6779
            Re: I cattivi mussulmani
            Scritto da:
            > Scritto da: Giambo
            > > Scritto da: Wakko Warner
            > >
            > > > > che non fanno dormire wakko
            > > > > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
            > > > >
            > > >
            > > > Il livello di idiozia di questo individuo è tale che deve per forza aver studiato all'ETHZ.
            > >
            > > Capisco che tu, messo davanti alla realta', possa reagire nella sola maniera adatta alla tua intelligenza (Insultare), ma quello che ancora non capisco e' come tu possa rosikare cosi' tanto per non aver conseguito un titolo di studio prestigioso.
            > > Cioe', veamente l'invidia verso individui di successo e' cosi' grande ? E' per questo che odi cosi' tanto mezzo mondo, dalle femmine ai musulmani passando dai negri e quant'altro ?
            >
            > Se avesse bisogno di una laurea, Wakko potrebbe riprendere l'università e prendersela senza problemi.
            >
            > Troll difensore

            Non vedo perché dovrei riprendere l'università e cosa potrebbe darmi oltre al "pezzo di carta". Io ho frequentato l'università per imparare, a differenza di molti altri che sono invece solo interessati ad avere una certificazione dei loro studi da poter sbattere in faccia a qualcuno (spesso gente che una volta uscita non sapeva nemmeno dove diavolo si accendeva un computer)... e devo dire che è stata abbastanza una delusione, con diverse materie che sfiorano l'inutile per quello che interessava a me e materie che erano talmente teoriche che ti possono tornare utili solo se ti metti a fare informatica teorica (che non è fra i miei interessi) o insegnare materie inutili.

            Da questo punto di vista penso di aver sbagliato scelta quando ho preso informatica, mi aspettavo dei corsi che mi insegnassero a diventare un programmatore migliore, che mi insegnassero a capire meglio i computer, che mi insegnassero algoritmi e sistemi nuovi, e, salvo qualche ovvia eccezione, ho scoperto che quello che insegnavano o lo avevo già appreso per i fatti miei (a casa o a scuola) oppure non era utile per raggiungere i miei obiettivi. Con il senno di poi direi che avrei fatto meglio a scegliere elettronica perché per lo meno mi sarei divertito di più e avrei imparato cose più utili per me e più in linea con i miei studi precedenti. Ho voluto cambiare strada perché sia informatica che elettronica sono sempre stati i miei due soggetti preferiti e così volevo dare ad entrambe un po' del mio tempo scolastico... ma ho sbagliato.

            Ho seguito tutti i corsi che c'erano da seguire al tempo (anche quelli che reputo inutili) ma mi mancano alcuni esami che purtroppo, con il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, erano diventati sempre più difficili da ri-seguire bene (in preparazione dell'esame, io non andavo all'esame se non sapevo di prendere almeno 25, non andavo lì "per provare" come invece facevano molti altri) perché o non li davano più oppure gli esami si erano diradati al punto che potevi darli solo su appuntamento, quando e come andava bene al professore e solo una volta all'anno.

            Vista la difficoltà sia nel frequentare (perché avevo un lavoro e altri problemi) che i costi che andavano sempre più amentando (ogni anno aumentavano di uno o due centoni le tasse rispetto all'anno precedente) ho deciso di tagliare i ponti e mandarli a cagare, dopotutto, come ho detto, il motivo per cui mi ero iscritto all'università, per quello che mi riguardava, era già stato soddisfatto.

            Sarei potuto passare dal vecchio al nuovo ordinamento, ma avrei dovuto letteralmente buttare nel cesso un sacco di esami (di 30) che non venivano più insegnati ma che avevo dato e probabilmente ora avrei almeno una laurea triennale, però farlo mi seccava parecchio.

            Se dovessi riprendere oggi dovrei pagare una valanga di soldi per poter tenere gli esami che ho già dato e non ho motivo per fare una sciocchezza simile.
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-10-03 14:33:47.0 alle 2016-10-03 14:33:47.0
              Re: I cattivi mussulmani
              Scritto da: Wakko Warner

              > Ho seguito tutti i corsi che c'erano da seguire al tempo (anche quelli che reputo inutili) ma mi mancano alcuni esami che purtroppo, con il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, erano diventati sempre più difficili da ri-seguire bene (in preparazione dell'esame, io non andavo all'esame se non sapevo di prendere almeno 25, non andavo lì "per provare" come invece facevano molti altri) perché o non li davano più oppure gli esami si erano diradati al punto che potevi darli solo su appuntamento, quando e come andava bene al professore e solo una volta all'anno.

              Mi sono trovato pure io in questa situazione, ma ad un certo punto dev'essere cambiata qualche regola. Nel 2005 in segreteria mi hanno detto che passando al nuovo ordinamento (che ora è quello vecchio) ci avrei rimesso parecchio, nel 2010 hanno convertito gli esami già dati in quelli nuovi senza problemi.

              > Vista la difficoltà sia nel frequentare (perché avevo un lavoro e altri problemi) che i costi che andavano sempre più amentando (ogni anno aumentavano di uno o due centoni le tasse rispetto all'anno precedente) ho deciso di tagliare i ponti e mandarli a cagare, dopotutto, come ho detto, il motivo per cui mi ero iscritto all'università, per quello che mi riguardava, era già stato soddisfatto.
              >
              > Sarei potuto passare dal vecchio al nuovo ordinamento, ma avrei dovuto letteralmente buttare nel cesso un sacco di esami (di 30) che non venivano più insegnati ma che avevo dato e probabilmente ora avrei almeno una laurea triennale, però farlo mi seccava parecchio.
              >
              > Se dovessi riprendere oggi dovrei pagare una valanga di soldi per poter tenere gli esami che ho già dato e non ho motivo per fare una sciocchezza simile.

              Questo sì, temo che dovresti pagare le tasse per tutti gli anni che non hai pagato come se per tutti questi anni fossi stato iscritto, che regola assurda. Io avevo continuato a pagare centoni su centoni e per questo la ripresa non mi è costata molto. Per una questione formale ho dovuto scucire sui tremila euro che però mi sono stati ridati quasi per intero poco dopo.

              Credo esistano delle università, forse Camerino, per cui questa regola non vale. Ma come hai detto, a che pro? L'elettronica la sai e l'informatica anche, un titolo non ti serve perché non punti a farti assumere da qualche multinazionale. Un lavoro autonomo lo hai, anche se non ti ricopre di banconote ci campi, e intanto puoi seguire i tuoi interessi.
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                Scritto da
                Wakko Warner
                Wakkus Horribilis
                il 2016-10-03 14:47:34.0 alle 2016-10-03 14:47:34.0
                Trollate totali: 6779
                Re: I cattivi mussulmani
                Scritto da:
                > Scritto da: Wakko Warner
                >
                > > Ho seguito tutti i corsi che c'erano da seguire al tempo (anche quelli che reputo inutili) ma mi mancano alcuni esami che purtroppo, con il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, erano diventati sempre più difficili da ri-seguire bene (in preparazione dell'esame, io non andavo all'esame se non sapevo di prendere almeno 25, non andavo lì "per provare" come invece facevano molti altri) perché o non li davano più oppure gli esami si erano diradati al punto che potevi darli solo su appuntamento, quando e come andava bene al professore e solo una volta all'anno.
                >
                > Mi sono trovato pure io in questa situazione, ma ad un certo punto dev'essere cambiata qualche regola. Nel 2005 in segreteria mi hanno detto che passando al nuovo ordinamento (che ora è quello vecchio) ci avrei rimesso parecchio, nel 2010 hanno convertito gli esami già dati in quelli nuovi senza problemi.
                >
                > > Vista la difficoltà sia nel frequentare (perché avevo un lavoro e altri problemi) che i costi che andavano sempre più amentando (ogni anno aumentavano di uno o due centoni le tasse rispetto all'anno precedente) ho deciso di tagliare i ponti e mandarli a cagare, dopotutto, come ho detto, il motivo per cui mi ero iscritto all'università, per quello che mi riguardava, era già stato soddisfatto.
                > >
                > > Sarei potuto passare dal vecchio al nuovo ordinamento, ma avrei dovuto letteralmente buttare nel cesso un sacco di esami (di 30) che non venivano più insegnati ma che avevo dato e probabilmente ora avrei almeno una laurea triennale, però farlo mi seccava parecchio.
                > >
                > > Se dovessi riprendere oggi dovrei pagare una valanga di soldi per poter tenere gli esami che ho già dato e non ho motivo per fare una sciocchezza simile.
                >
                > Questo sì, temo che dovresti pagare le tasse per tutti gli anni che non hai pagato come se per tutti questi anni fossi stato iscritto, che regola assurda. Io avevo continuato a pagare centoni su centoni e per questo la ripresa non mi è costata molto. Per una questione formale ho dovuto scucire sui tremila euro che però mi sono stati ridati quasi per intero poco dopo.
                >
                > Credo esistano delle università, forse Camerino, per cui questa regola non vale. Ma come hai detto, a che pro? L'elettronica la sai e l'informatica anche, un titolo non ti serve perché non punti a farti assumere da qualche multinazionale. Un lavoro autonomo lo hai, anche se non ti ricopre di banconote ci campi, e intanto puoi seguire i tuoi interessi.

                Il fatto è che mi aspettavo di imparare qualcosa di utile da Informatica, invece è stata più l'eccezione che la regola. Come ho detto molte cose le sapevo già e sono poche quelle che ho apprezzato e ancora meno quelle che mi sono tornate utili dopo.

                D'altro canto sono molte le cose in Elettronica che non conosco ma mi piacerebbe conoscere, perciò se dovessi ricominciare tutto da capo sceglierei quella anziché Informatica. Ho sempre avuto l'impressione che Informatica non sia un campo tecnico/scientifico sviluppato come sono gli altri... sarà perché "è nuova" o forse perché è una delle poche materie scientifiche che puoi facilmente impararti in modo approfondito anche per i cazzi tuoi senza avere qualcuno che ti tenga la manina ma come dicevo per me è stata una delusione.
                Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-10-03 14:52:53.0 alle 2016-10-03 14:52:53.0
                  Re: I cattivi mussulmani
                  Scritto da: Wakko Warner
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Wakko Warner
                  > >
                  > > > Ho seguito tutti i corsi che c'erano da seguire al tempo (anche quelli che reputo inutili) ma mi mancano alcuni esami che purtroppo, con il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, erano diventati sempre più difficili da ri-seguire bene (in preparazione dell'esame, io non andavo all'esame se non sapevo di prendere almeno 25, non andavo lì "per provare" come invece facevano molti altri) perché o non li davano più oppure gli esami si erano diradati al punto che potevi darli solo su appuntamento, quando e come andava bene al professore e solo una volta all'anno.
                  > >
                  > > Mi sono trovato pure io in questa situazione, ma ad un certo punto dev'essere cambiata qualche regola. Nel 2005 in segreteria mi hanno detto che passando al nuovo ordinamento (che ora è quello vecchio) ci avrei rimesso parecchio, nel 2010 hanno convertito gli esami già dati in quelli nuovi senza problemi.
                  > >
                  > > > Vista la difficoltà sia nel frequentare (perché avevo un lavoro e altri problemi) che i costi che andavano sempre più amentando (ogni anno aumentavano di uno o due centoni le tasse rispetto all'anno precedente) ho deciso di tagliare i ponti e mandarli a cagare, dopotutto, come ho detto, il motivo per cui mi ero iscritto all'università, per quello che mi riguardava, era già stato soddisfatto.
                  > > >
                  > > > Sarei potuto passare dal vecchio al nuovo ordinamento, ma avrei dovuto letteralmente buttare nel cesso un sacco di esami (di 30) che non venivano più insegnati ma che avevo dato e probabilmente ora avrei almeno una laurea triennale, però farlo mi seccava parecchio.
                  > > >
                  > > > Se dovessi riprendere oggi dovrei pagare una valanga di soldi per poter tenere gli esami che ho già dato e non ho motivo per fare una sciocchezza simile.
                  > >
                  > > Questo sì, temo che dovresti pagare le tasse per tutti gli anni che non hai pagato come se per tutti questi anni fossi stato iscritto, che regola assurda. Io avevo continuato a pagare centoni su centoni e per questo la ripresa non mi è costata molto. Per una questione formale ho dovuto scucire sui tremila euro che però mi sono stati ridati quasi per intero poco dopo.
                  > >
                  > > Credo esistano delle università, forse Camerino, per cui questa regola non vale. Ma come hai detto, a che pro? L'elettronica la sai e l'informatica anche, un titolo non ti serve perché non punti a farti assumere da qualche multinazionale. Un lavoro autonomo lo hai, anche se non ti ricopre di banconote ci campi, e intanto puoi seguire i tuoi interessi.
                  >
                  > Il fatto è che mi aspettavo di imparare qualcosa di utile da Informatica, invece è stata più l'eccezione che la regola. Come ho detto molte cose le sapevo già e sono poche quelle che ho apprezzato e ancora meno quelle che mi sono tornate utili dopo.
                  >
                  > D'altro canto sono molte le cose in Elettronica che non conosco ma mi piacerebbe conoscere, perciò se dovessi ricominciare tutto da capo sceglierei quella anziché Informatica. Ho sempre avuto l'impressione che Informatica non sia un campo tecnico/scientifico sviluppato come sono gli altri... sarà perché "è nuova" o forse perché è una delle poche materie scientifiche che puoi facilmente impararti in modo approfondito anche per i cazzi tuoi senza avere qualcuno che ti tenga la manina ma come dicevo per me è stata una delusione.

                  In generale all'università uno è troppo occupato a dare esami per poter approfondire quello che gli interessa, figuriamoci quello che non gli interessa ma potrebbe interessargli in futuro. Forse le università estere sono diverse, chissà, ma dubito siano così diverse.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-10-03 14:57:21.0 alle 2016-10-03 14:57:21.0
                  Re: I cattivi mussulmani
                  Scritto da: Wakko Warner
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Wakko Warner
                  > >
                  > > > Ho seguito tutti i corsi che c'erano da seguire al tempo (anche quelli che reputo inutili) ma mi mancano alcuni esami che purtroppo, con il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, erano diventati sempre più difficili da ri-seguire bene (in preparazione dell'esame, io non andavo all'esame se non sapevo di prendere almeno 25, non andavo lì "per provare" come invece facevano molti altri) perché o non li davano più oppure gli esami si erano diradati al punto che potevi darli solo su appuntamento, quando e come andava bene al professore e solo una volta all'anno.
                  > >
                  > > Mi sono trovato pure io in questa situazione, ma ad un certo punto dev'essere cambiata qualche regola. Nel 2005 in segreteria mi hanno detto che passando al nuovo ordinamento (che ora è quello vecchio) ci avrei rimesso parecchio, nel 2010 hanno convertito gli esami già dati in quelli nuovi senza problemi.
                  > >
                  > > > Vista la difficoltà sia nel frequentare (perché avevo un lavoro e altri problemi) che i costi che andavano sempre più amentando (ogni anno aumentavano di uno o due centoni le tasse rispetto all'anno precedente) ho deciso di tagliare i ponti e mandarli a cagare, dopotutto, come ho detto, il motivo per cui mi ero iscritto all'università, per quello che mi riguardava, era già stato soddisfatto.
                  > > >
                  > > > Sarei potuto passare dal vecchio al nuovo ordinamento, ma avrei dovuto letteralmente buttare nel cesso un sacco di esami (di 30) che non venivano più insegnati ma che avevo dato e probabilmente ora avrei almeno una laurea triennale, però farlo mi seccava parecchio.
                  > > >
                  > > > Se dovessi riprendere oggi dovrei pagare una valanga di soldi per poter tenere gli esami che ho già dato e non ho motivo per fare una sciocchezza simile.
                  > >
                  > > Questo sì, temo che dovresti pagare le tasse per tutti gli anni che non hai pagato come se per tutti questi anni fossi stato iscritto, che regola assurda. Io avevo continuato a pagare centoni su centoni e per questo la ripresa non mi è costata molto. Per una questione formale ho dovuto scucire sui tremila euro che però mi sono stati ridati quasi per intero poco dopo.
                  > >
                  > > Credo esistano delle università, forse Camerino, per cui questa regola non vale. Ma come hai detto, a che pro? L'elettronica la sai e l'informatica anche, un titolo non ti serve perché non punti a farti assumere da qualche multinazionale. Un lavoro autonomo lo hai, anche se non ti ricopre di banconote ci campi, e intanto puoi seguire i tuoi interessi.
                  >
                  > Il fatto è che mi aspettavo di imparare qualcosa di utile da Informatica, invece è stata più l'eccezione che la regola. Come ho detto molte cose le sapevo già e sono poche quelle che ho apprezzato e ancora meno quelle che mi sono tornate utili dopo.
                  >
                  > D'altro canto sono molte le cose in Elettronica che non conosco ma mi piacerebbe conoscere, perciò se dovessi ricominciare tutto da capo sceglierei quella anziché Informatica. Ho sempre avuto l'impressione che Informatica non sia un campo tecnico/scientifico sviluppato come sono gli altri... sarà perché "è nuova" o forse perché è una delle poche materie scientifiche che puoi facilmente impararti in modo approfondito anche per i cazzi tuoi senza avere qualcuno che ti tenga la manina ma come dicevo per me è stata una delusione.

                  La differenza tra informatica ed elettronica è che la prima è astratta, la impari studiando testi reperibili in rete e sperimenti quello che hai imparato su dispositivi relativamente poco costosi che ormai chiunque ha in casa, la seconda richiede attrezzature anche costose e un posto dove tenerle.

                  Quello che mi ha segato l'interesse per l'elettronica nel periodo-finestra in cui me ne interessavo è che nessuno mi ha comprato un oscilloscopio.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-10-03 14:42:03.0 alle 2016-10-03 14:42:03.0
      Re: I cattivi mussulmani
      Scritto da:
      > che non fanno dormire wakko
      > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
      >

      Quando Wakko non era ancora arrivato ai livelli attuali di isterismo, scriveva ancora in maniera abbastanza razionale da poter capire il discorso che, mediante una similitudine, spiego sotto.

      Ci sono persone che hanno un virus ma non per questo manifestano i sintomi della malattia.
      Però il virus che hanno nel corpo può essere trasmesso a persone che poi la malattia la manifestano.

      I portatori del virus non attivo sono persone sostanzialmente sane, ma che però sono il vettore di una malattia.


      Il corano è un libro pericoloso, con un contenuto diseducativo.
      Ci sono persone che si proclamano islamiche, però non applicano il contenuto del corano. Quindi sono dei portatori sani.
      Però essi mantengono in vita il corano, lo trasmettono ai loro figli e i figli ai loro figli, fin quando il virus non raggiunge un individuo che manifesta la malattia.

      Quindi, benché si possa comprendere il buon cuore di molte persone islamiche, esse hanno comunque un problema: tengono in vita una religione che se si insidia nella mente sbagliata porta a risultati catastrofici.

      Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        Wakko Warner
        Wakkus Horribilis
        il 2016-10-03 14:54:06.0 alle 2016-10-03 14:54:06.0
        Trollate totali: 6779
        Re: I cattivi mussulmani
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > che non fanno dormire wakko
        > > http://i.imgur.com/MlLeeKH.png
        > >
        >
        > Quando Wakko non era ancora arrivato ai livelli attuali di isterismo, scriveva ancora in maniera abbastanza razionale da poter capire il discorso che, mediante una similitudine, spiego sotto.

        O forse mi aspetto troppo dai miei interlocutori e do per scontato che capiscano cose che per me sono del tutto ovvie da soli.

        > Ci sono persone che hanno un virus ma non per questo manifestano i sintomi della malattia.
        > Però il virus che hanno nel corpo può essere trasmesso a persone che poi la malattia la manifestano.
        >
        > I portatori del virus non attivo sono persone sostanzialmente sane, ma che però sono il vettore di una malattia.
        >
        >
        > Il corano è un libro pericoloso, con un contenuto diseducativo.
        > Ci sono persone che si proclamano islamiche, però non applicano il contenuto del corano. Quindi sono dei portatori sani.
        > Però essi mantengono in vita il corano, lo trasmettono ai loro figli e i figli ai loro figli, fin quando il virus non raggiunge un individuo che manifesta la malattia.
        >
        > Quindi, benché si possa comprendere il buon cuore di molte persone islamiche, esse hanno comunque un problema: tengono in vita una religione che se si insidia nella mente sbagliata porta a risultati catastrofici.
        >
        > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.

        Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.

        P.S.: C'è un problema con la tua similitudine... un malato non ha scelto di essere malato, mentre uno che afferisce al nazismo ha scelto di farlo.

        **Modificato dall'autore il 03.10.2016 14:56**
        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-10-03 19:38:38.0 alle 2016-10-03 19:38:38.0
          Re: I cattivi mussulmani
          Scritto da: Wakko Warner
          > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
          >
          > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.

          Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.

          Anche perché tieni presente che l'abito non fa il monaco.
          Mi spiego meglio: quando ero bambino io andavo in chiesa e facevo anche il chierichetto, come praticamente tutti i miei compagni di scuola.
          Quindi, a giudicare "dall'abito" la gente poteva definirmi cristiano/cattolico, così come lo poteva fare con mia madre che mi accompagnava in chiesa.

          Ora, secondo te quanti di noi chierichetti erano veramente cristiani/cattolici? Io quando il prete predicava pensavo "ma che cazzate", eppure ero lì in bella posa... perché farlo era una cosa normale, una cosa che tutti facevano... tranne pochissimi (nella mia classe alle elementari c'era una sola bambina di famiglia atea che non seguiva religione e non veniva in chiesa).

          I genitori (sicuramente mia madre) ci facevano fare religione, ci portavano in chiesa, comunione, catechismo e tutto il resto perché farlo era una tradizione e non farlo significava essere diversi dagli altri.

          Siamo cresciuti in uno stato laico, ma le sole pressioni sociali bastano a far prendere agli atei pose da cattolici/cristiani.

          Figurati quindi cosa voglia dire crescere in uno stato teocratico, dove l'educazione è miratamente religiosa, dove l'educazione scientifica è censurata e distorta in funzione del lavaggio del cervello.

          Il genocidio degli islamici che promuovi è un modo per versare il sangue di tante chierichetti innocenti, di tanti islamici che sono tali perché tali devono essere.

          Scagliarsi contro le pedine del sistema non è una bella cosa. Quelli che vanno presi di mira se mai sono gli scacchisti.

          Morale della favola: gli stati occidentali dovrebbero creare un'alleanza internazionale per combattere la teocrazia, colonizzare gli stati islamici teocratici, sbarazzarsi degli scacchisti e instaurare in quei paesi una democrazia laica, nella quale viene data un'istruzione scientifica. L'istruzione scientifica è la cosa più efficace per portare le persone ad abbandonare le superstizioni.

          In parole povere, bisogna fare in modo che gli islamici seguano lo stesso percorso che noi abbiamo seguito in Europa grazie all'illuminismo e alla rivoluzione francese. Bisogna fare una "rivoluzione francese" in Arabia Saudita e liberare i popoli arabi dall'oscurantismo.

          Questa è la soluzione migliore e più civile.

          > P.S.: C'è un problema con la tua similitudine... un malato non ha scelto di essere malato, mentre uno che afferisce al nazismo ha scelto di farlo.

          Si e no. Gli islamici, nelle loro teocrazie, vengono educati all'islamismo come soldatini fin dalla più tenera età.
          Per uscire dalla caverna di Platone ci vuole intelligenza... potrei quindi girare la tua osservazione dicendo che uno non sceglie di non essere intelligente.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-10-03 20:03:46.0 alle 2016-10-03 20:03:46.0
            Re: I cattivi mussulmani
            Scritto da:
            > Scritto da: Wakko Warner
            > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
            > >
            > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
            >
            > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
            >
            > Anche perché tieni presente che l'abito non fa il monaco.
            > Mi spiego meglio: quando ero bambino io andavo in chiesa e facevo anche il chierichetto, come praticamente tutti i miei compagni di scuola.
            > Quindi, a giudicare "dall'abito" la gente poteva definirmi cristiano/cattolico, così come lo poteva fare con mia madre che mi accompagnava in chiesa.
            >
            > Ora, secondo te quanti di noi chierichetti erano veramente cristiani/cattolici? Io quando il prete predicava pensavo "ma che cazzate", eppure ero lì in bella posa... perché farlo era una cosa normale, una cosa che tutti facevano... tranne pochissimi (nella mia classe alle elementari c'era una sola bambina di famiglia atea che non seguiva religione e non veniva in chiesa).
            >
            > I genitori (sicuramente mia madre) ci facevano fare religione, ci portavano in chiesa, comunione, catechismo e tutto il resto perché farlo era una tradizione e non farlo significava essere diversi dagli altri.
            >
            > Siamo cresciuti in uno stato laico, ma le sole pressioni sociali bastano a far prendere agli atei pose da cattolici/cristiani.
            >
            > Figurati quindi cosa voglia dire crescere in uno stato teocratico, dove l'educazione è miratamente religiosa, dove l'educazione scientifica è censurata e distorta in funzione del lavaggio del cervello.
            >
            > Il genocidio degli islamici che promuovi è un modo per versare il sangue di tante chierichetti innocenti, di tanti islamici che sono tali perché tali devono essere.
            >
            > Scagliarsi contro le pedine del sistema non è una bella cosa. Quelli che vanno presi di mira se mai sono gli scacchisti.
            >
            > Morale della favola: gli stati occidentali dovrebbero creare un'alleanza internazionale per combattere la teocrazia, colonizzare gli stati islamici teocratici, sbarazzarsi degli scacchisti e instaurare in quei paesi una democrazia laica, nella quale viene data un'istruzione scientifica. L'istruzione scientifica è la cosa più efficace per portare le persone ad abbandonare le superstizioni.
            >
            > In parole povere, bisogna fare in modo che gli islamici seguano lo stesso percorso che noi abbiamo seguito in Europa grazie all'illuminismo e alla rivoluzione francese. Bisogna fare una "rivoluzione francese" in Arabia Saudita e liberare i popoli arabi dall'oscurantismo.
            >
            > Questa è la soluzione migliore e più civile.

            Ci hanno provato più volte, e il risultato è che il medio oriente adesso è un vespaio. Devono arrivarci da loro, senza che nessuno li forzi, perché forzare significa scatenare reazioni.

            > > P.S.: C'è un problema con la tua similitudine... un malato non ha scelto di essere malato, mentre uno che afferisce al nazismo ha scelto di farlo.
            >
            > Si e no. Gli islamici, nelle loro teocrazie, vengono educati all'islamismo come soldatini fin dalla più tenera età.
            > Per uscire dalla caverna di Platone ci vuole intelligenza... potrei quindi girare la tua osservazione dicendo che uno non sceglie di non essere intelligente.
            >
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-10-03 20:54:49.0 alle 2016-10-03 20:54:49.0
              Re: I cattivi mussulmani
              Scritto da:
              > Ci hanno provato più volte, e il risultato è che il medio oriente adesso è un vespaio. Devono arrivarci da loro, senza che nessuno li forzi, perché forzare significa scatenare reazioni.

              L'instabilità fa parte del periodo di transizione. Nel mondo reale non ci sono soluzioni perfette, bisogna trovarne una che ha senso e seguirla fino in fondo, combattendo man mano i problemi collaterali che si presentano sul percorso.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-10-03 21:14:00.0 alle 2016-10-03 21:14:00.0
                Re: I cattivi mussulmani
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Ci hanno provato più volte, e il risultato è che il medio oriente adesso è un vespaio. Devono arrivarci da loro, senza che nessuno li forzi, perché forzare significa scatenare reazioni.
                >
                > L'instabilità fa parte del periodo di transizione. Nel mondo reale non ci sono soluzioni perfette, bisogna trovarne una che ha senso e seguirla fino in fondo, combattendo man mano i problemi collaterali che si presentano sul percorso.

                Una egregia soluzione temporanea è tenere l'instabilità lontana da qui.
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            Scritto da
            Wakko Warner
            Wakkus Horribilis
            il 2016-10-03 21:14:22.0 alle 2016-10-03 21:14:22.0
            Trollate totali: 6779
            Re: I cattivi mussulmani
            Scritto da:
            > Scritto da: Wakko Warner
            > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
            > >
            > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
            >
            > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.

            Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).

            Visto che (a meno che non siamo masochisti) dovremmo tendere a proteggere il nostro gruppo, anziché il gruppo avversario può essere che per farlo siamo chiamati a fare scelte del genere anche noi. Come ultima ratio, naturalmente, ma non va esclusa a priori.

            La prima cosa che dobbiamo fare è scoraggiare l'immigrazione in ogni modo non violento possibile e scoraggiare la pratica e la diffusione dell'islam nella nostra società... però se questo non funziona...

            > Anche perché tieni presente che l'abito non fa il monaco.
            > Mi spiego meglio: quando ero bambino io andavo in chiesa e facevo anche il chierichetto, come praticamente tutti i miei compagni di scuola.
            > Quindi, a giudicare "dall'abito" la gente poteva definirmi cristiano/cattolico, così come lo poteva fare con mia madre che mi accompagnava in chiesa.
            >
            > Ora, secondo te quanti di noi chierichetti erano veramente cristiani/cattolici? Io quando il prete predicava pensavo "ma che cazzate", eppure ero lì in bella posa... perché farlo era una cosa normale, una cosa che tutti facevano... tranne pochissimi (nella mia classe alle elementari c'era una sola bambina di famiglia atea che non seguiva religione e non veniva in chiesa).
            >
            > I genitori (sicuramente mia madre) ci facevano fare religione, ci portavano in chiesa, comunione, catechismo e tutto il resto perché farlo era una tradizione e non farlo significava essere diversi dagli altri.
            >
            > Siamo cresciuti in uno stato laico, ma le sole pressioni sociali bastano a far prendere agli atei pose da cattolici/cristiani.
            >
            > Figurati quindi cosa voglia dire crescere in uno stato teocratico, dove l'educazione è miratamente religiosa, dove l'educazione scientifica è censurata e distorta in funzione del lavaggio del cervello.

            Questo è per lo più un problema di selvaggiolandia (che deve rimanere a selvaggiolandia), non tanto dell'Europa. Chi è nato e cresciuto qui non può avere la facile scusa del "ma lo facevano tutti e quindi non è colpa mia". Chi è nato e cresciuto qui ha avuto modo ed occasione di fare le sue scelte e ha avuto un'istruzione atta a riconoscere queste situazioni, perciò non può scappare dalle conseguenze che quelle scelte comportano.

            D'altro canto questo mostra un altro problema che vado predicando da molto della nostra società... ovvero quello di ritenere la superstizione qualcosa di più di un'ideologia e di foraggiarla e sostenerla anziché deprecarla e disincentivarla. Come ho già detto millemila volta, tutti i vantaggi che hanno oggi i cristiani, in termini di finanziamenti [es: scuole private finanziate con soldi pubblici], diritti [es: crocefissi in classe e altre istituzioni], ecc... domani saranno usati dai musulmani per diffondere e trasmettere la loro malattia mentale, e visto che i cristiani l'hanno fatto fino a 5 minuti prima sarà molto più difficile dire loro di no.

            > Il genocidio degli islamici che promuovi è un modo per versare il sangue di tante chierichetti innocenti, di tanti islamici che sono tali perché tali devono essere.

            Io propongo lo sradicamento della superstizione, in particolare quella musulmana perché è quella più dannosa. Almeno dall'occidente. Quello che succede in Iraq, in Afghanistan, ecc... non sono fatti miei e non ho alcun interesse ad intervenire lì, a meno che non diventino un problema per me, ma in quel caso sono loro a fare una scelta.

            Ci sono metodi violenti e non violenti per farlo. Finché si può sono d'accordo nell'usare quelli non violenti (ad esempio smettere di andare a "salvare" i migranti in mare, smettere di considerare la religione qualcosa di speciale che non può essere toccato e messo in discussione, smettere di commerciare e avere rapporti di qualunque tipo con i paesi a maggioranza islamica, smettere di portare loro aiuti, soldi, conoscenza e tecnologia, ecc), ma non possiamo escludere a priori che un giorno non diventi necessario passare a metodi meno pacifici. Ancora una volta, la scelta, è tutta loro. Scelgano saggiamente... non è nemmeno questione di risolvere un indovinello, si tratta semplicemente di dire "questa è la linea... di qua della linea c'è la tolleranza e il mutuo rispetto, al di là della linea c'è solo morte e distruzione... fossi in te non mettere un piede lì".

            > Scagliarsi contro le pedine del sistema non è una bella cosa. Quelli che vanno presi di mira se mai sono gli scacchisti.

            Il problema è che nell'islam non c'è un papa, non c'è un imam che guida le scelte di tutti gli altri. Quindi di quali scacchisti parli? L'islam è pericolo proprio perché non c'è una sola testa da tagliare, un po' come i Borg. Il loro scopo è diffondersi ed assimilare qualunque cosa incontrino sul loro percorso e distruggere ciò che non può essere assimilato, inclusa la storia stessa.

            > Morale della favola: gli stati occidentali dovrebbero creare un'alleanza internazionale per combattere la teocrazia, colonizzare gli stati islamici teocratici, sbarazzarsi degli scacchisti e instaurare in quei paesi una democrazia laica, nella quale viene data un'istruzione scientifica. L'istruzione scientifica è la cosa più efficace per portare le persone ad abbandonare le superstizioni.

            Io non sono così interventista, anzi penso che questa dovrebbe essere messa fra le opzioni dell'ultima ratio. IMO la scelta di non voler avere alcun contatto con loro per i secoli a venire è da preferirsi a qualunque altra. I loro problemi non sono miei e non devono diventarlo, il mondo è grande e possiamo continuare a vivere tu a casa tua e io a casa mia secondo le regole che più ci aggradano. Non sono io che devo portarti la democrazia, sei tu che devi ancora guadagnartela.

            > In parole povere, bisogna fare in modo che gli islamici seguano lo stesso percorso che noi abbiamo seguito in Europa grazie all'illuminismo e alla rivoluzione francese. Bisogna fare una "rivoluzione francese" in Arabia Saudita e liberare i popoli arabi dall'oscurantismo.
            >
            > Questa è la soluzione migliore e più civile.

            C'è anche il problema che loro figliano come disperati mentre noi abbiamo imparato che figliare a contratto è il modo migliore per impoverirsi e rovinare la vita a tutti. Figliando continuamente si trovano con paesi sovra-popolati che collassano sotto il loro stesso peso, e quindi è naturale che vogliano espandersi. Non ci sarebbe nulla di male se con sé non portassero anche la loro ideologia violenta e non si rifiutassero di integrarsi nelle società che decidono di ospitarli.

            Anche questo è in parte però colpa nostra... abbiamo voluto fare i buoni e bravi e gli abbiamo portato vaccini, medicine, tecnologia, ecc. Il controllo delle nascite imposto dalla natura è andato a farsi benedire e ora la cosa ci sta esplodendo in mano.

            > > P.S.: C'è un problema con la tua similitudine... un malato non ha scelto di essere malato, mentre uno che afferisce al nazismo ha scelto di farlo.
            >
            > Si e no. Gli islamici, nelle loro teocrazie, vengono educati all'islamismo come soldatini fin dalla più tenera età.
            > Per uscire dalla caverna di Platone ci vuole intelligenza... potrei quindi girare la tua osservazione dicendo che uno non sceglie di non essere intelligente.

            È comunque una scelta. Infatti ci sono ex-musulmani, ci sono atei fra loro... quindi scegliere è ancora possibile anche nelle loro teocrazie... è una scelta difficile e pericolosa, ma non diversa da quella fatta dai nostri antenati quando rischiavano la vita per dire di no o dare torto alla chiesa. Anche questa cosa devono guadagnarsela da soli e non possiamo essere noi a portargliela.
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-10-04 14:06:44.0 alle 2016-10-04 14:06:44.0
              Re: I cattivi mussulmani
              Scritto da: Wakko Warner
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Wakko Warner
              > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
              > > >
              > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
              > >
              > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
              >
              > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).

              La scelta meno costosa in termini di cosa? Di soldi o di vite di civili?

              I tuoi discorsi dal punto di vista logico stanno in piedi, ma la logica non tiene conto dell'etica.

              La morte e il ferimento di civili devono essere considerati come danni collaterali della guerra e i danni collaterali vanno limitati il più possibile.
              Le azioni militari che hanno il preciso scopo di uccidere civili sono paragonabili al terrorismo islamico... anzi, sono la stessa cosa.

              È chiaro che se la guerra continua ci sono comunque costi sia economici che in termini di vite umane, ma per lo meno, se si rispetta suddetta etica, le perdite di vite umane sono circoscritte ai soldati e in generale alle persone che sono direttamente coinvolte, e queste persone, a differenza dei bambini che muoiono o vengono mutilati negli attentati, sono adulti che sono lì per scelta.

              Tra parentesi, ultimamente ho visto un film (Eye in the sky - Il diritto di uccidere): l'esercito americani ha una drone puntato su un covo di terroristi, ma proprio nel momento in cui decidono di sparare una bambina si mette da parte a vendere il pane.
              Ed ecco che allora parte tutta una trafila di questioni burocratiche e il pilota se ne sta lì ad aspettare per sapere se può o meno sparare.
              Calcoli dei danni collaterali, probabilità di coinvolgimento della bambina, telefonate di qua e di là per sapere se è legale e se hanno il permesso di rischiare la vita della bambina per neutralizzare i terroristi. Consiglio a chi legge di guardarlo.

              A volte è necessario sacrificare dei civili per salvarne tanti altri... il massacro di civili però non diventare il modus operandi, perché altrimenti l'esercito si trasforma in gruppo terroristico.


              > Visto che (a meno che non siamo masochisti) dovremmo tendere a proteggere il nostro gruppo, anziché il gruppo avversario può essere che per farlo siamo chiamati a fare scelte del genere anche noi. Come ultima ratio, naturalmente, ma non va esclusa a priori.

              Gli avversari sono quelli che ti vogliono uccidere e i civili sono - per definizione - persone che non c'entrano un cazzo.

              Quando giochi una partita di calcio contro la Spagna i tuoi avversari sono i giocatori della squadra spagnola e non un cittadino spagnolo preso a caso a cui magari del calcio non gli fotte un cazzo.


              > La prima cosa che dobbiamo fare è scoraggiare l'immigrazione in ogni modo non violento possibile

              O comunque filtrare bene coloro che vogliono immigrare: fare entrare persone per bene, e non cani e porci. In Svizzera su questo siamo più attenti rispetto a voi italiani che invece siete sull'orlo di una crisi immigratoria.

              > e scoraggiare la pratica e la diffusione dell'islam nella nostra società... però se questo non funziona...

              Le religioni in generale vengono scoraggiate dall'istruzione, soprattutto scientifica.
              I benefici dell'istruzione relativamente buona che abbiamo si notano, nelle nuove generazioni, sia tra le persone provenienti da famiglia cattolica che tra quelle provenienti da famiglia islamica.
              Tra le persone della mia età (classe 1990) è molto difficile trovare bigotti e molto più facile trovare persone che ridono dietro ai religiosi.
              Tra queste c'è per esempio anche un turco di famiglia islamica, che afferma che le religioni servono a spegnere il cervello.

              Istruire funziona, ma anche tra le persone istruite alla fine qualche bigotto e complottista viene comunque fuori.
              Una volta che hai fallito con l'istruzione dove altro vuoi andare a parare? Operare forme di prevaricazione nei confronti delle persone religiose (come avveniva negli stati atei nel comunismo) non ha l'effetto di far cambiare idea a queste ultime... anzi, probabilmente le loro idee si rafforzano.


              > Io non sono così interventista, anzi penso che questa dovrebbe essere messa fra le opzioni dell'ultima ratio. IMO la scelta di non voler avere alcun contatto con loro per i secoli a venire è da preferirsi a qualunque altra. I loro problemi non sono miei e non devono diventarlo, il mondo è grande e possiamo continuare a vivere tu a casa tua e io a casa mia secondo le regole che più ci aggradano.

              Cosa intendi dire con "loro"? Loro chi?

              "Loro" è un pronome molto relativo.

              Mi spiego meglio: se nella provincia di Lecce mettessero una legge che consente di lapidare le donne come in Arabia Saudita e questa legge riguardasse soltanto la provincia di Lecce e non il resto dell'Italia, tu che non sei leccese diresti "i loro problemi non mi riguardano"?

              Noi umani abbiamo il brutto vizio di ragionare in termini di confini e non in termine di umanità (apparteniamo tutti alla stessa specie, indipendentemente dal confine all'interno del quale siamo nati).

              In pratica tu hai tracciato una linea immaginaria che divide l'occidente dal medio oriente: da questa parte della linea ci sono gli esseri umani di serie A e dall'altra parte quelli di serie B.
              Non sono d'accordo: la lapidazione di una donna là è tanto grave quando la lapidazione di una donna qua.

              I problemi degli esseri umani sono nostri problemi. Bisogna ragionare in termini di MONDO, di pianeta TERRA, e non a livello dei confini arbitrari che sul pianeta abbiamo disegnato.

              Se ti dicessi che un gatto è stato ucciso a sassate, ti incazzeresti giusto? E ti cambierebbe qualcosa sapere dove questo è avvenuto? Se fosse successo in Afghanistan proveresti meno pena per il gatto di quanta ne provi per un gatto in Italia?
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                Scritto da
                Wakko Warner
                Wakkus Horribilis
                il 2016-10-04 15:18:03.0 alle 2016-10-04 15:18:03.0
                Trollate totali: 6779
                Re: I cattivi mussulmani
                Scritto da:
                > Scritto da: Wakko Warner
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Wakko Warner
                > > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
                > > > >
                > > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
                > > >
                > > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
                > >
                > > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).
                >
                > La scelta meno costosa in termini di cosa?

                L'ho scritto. Dal punto di vista americano. Quindi sia in termini di soldi che di vite di civili risparmiate.

                > Di soldi o di vite di civili?

                Entrambe in questo caso.

                > I tuoi discorsi dal punto di vista logico stanno in piedi, ma la logica non tiene conto dell'etica.

                L'etica è un artifizio dell'uomo che in sostanza è giustificato dalla paura di soffrire e di morire. Siccome abbiamo paura che certe cose siano fatte a noi e siamo in grado di rispecchiarci negli altri tendiamo a distillare queste paure in quella che chiamiamo "morale" o "etica". Di solito questa cosa ci è utile, perché tende a creare società migliori, più vivibili e con meno guai per i singoli individui... tuttavia quando si mette l'etica davanti alla realtà dei fatti l'etica da un qualcosa di utile diventa un problema mortale. Mettere il bene del tuo nemico davanti al tuo bene è una tattica suicida.

                Senza contare che i principi morali/etici dipendono molto dalle tue convinzioni, per esempio per me è più etico/morale aiutare chi ti sta attorno rispetto a chi abita a 5000 kilometri di distanza da te, per me è più etico/morale che la mia nazione pensi al mio bene e al bene dei miei concittadini rispetto al bene di qualcun altro... e per me non è affatto immorale/non etico difendersi da un'invasione che avrà conseguenze devastanti per chi verrà dopo di me... come d'altra parte, per gli invasori musulmani, non è affatto immorale/non etico uccidere i kafir.

                > La mote e il ferimento di civili devono essere considerati come danni collaterali della guerra e i danni collaterali vanno limitati il più possibile.
                > Le azioni militari che hanno il preciso scopo di uccidere civili sono paragonabili al terrorismo islamico... anzi, sono la stessa cosa.

                Non è così. Ci sono cause e conseguenze. Se ad esempio un paese mi dichiara guerra e vuole uccidermi per me non è affatto né immorale né non etico rispondere con una violenza anche più grande per farlo smettere. Certo le cose devono essere proporzionate, ma chi mi ha attaccato sei tu, io mi sto difendendo. Se tu vieni da me con un coltello, io non aspetto che tu mi colpisca prima di colpire te. Se tu sei una minaccia per me è perfettamente lecito per me prendere tutte le misure necessarie per porre fine alla tua minaccia.

                > È chiaro che se la guerra continua ci sono comunque costi sia economici che in termini di vite umane, ma per lo meno, se si rispetta suddetta etica, le perdite di vite umane sono circoscritte ai soldati e in generale alle persone che sono direttamente coinvolte, e queste persone, a differenza dei bambini che muoiono o vengono mutilati negli attentati, sono adulti che sono lì per scelta.

                In guerra ci sono due nazioni che si dichiarano guerra... sai chi è il tuo nemico e si cerca di mantenere i danni ad obiettivi militari perché sono quelli ad essere offensivi. Per questo anche non si usano le nucleari se non come ultima risorsa. Nel caso dei musulmani però non è così. Qui non hai una nazione che ti dichiara guerra, ma singoli individui appartenenti ad una data ideologia che usano persino i loro stessi figli come scudi umani pur di attaccarti e crearti, di proposito, problemi etici nell'agire. In questo caso TUTTO è giustificato. Le vittime innocenti dalla loro parte potranno ringraziare il comportamento vigliacco dei loro concittadini che hanno scatenato le conseguenze del caso. Non puoi dare la colpa a me in questo caso se per difendermi ho dovuto uccidere gente che non c'entra nulla ma di te stesso che hai creato di proposito le condizioni per forzarmi la mano.

                > Tra parentesi, ultimamente ho visto un film (Eye in the sky - Il diritto di uccidere): l'esercito americani ha una drone puntato su un covo di terroristi, ma proprio nel momento in cui decidono di sparare una bambina si mette da parte a vendere il pane.
                > Ed ecco che allora parte tutta una trafila di questioni burocratiche e il pilota se ne sta lì ad aspettare per sapere se può o meno sparare.
                > Calcoli dei danni collaterali, probabilità di coinvolgimento della bambina, telefonate di qua e di là per sapere se è legale e se hanno il permesso di rischiare la vita della bambina per neutralizzare i terroristi. Consiglio a chi legge di guardarlo.
                >
                > A volte è necessario sacrificare dei civili per salvarne tanti altri... il massacro di civili però non diventare il modus operandi, perché altrimenti l'esercito si trasforma in gruppo terroristico.

                Non ho detto che deve diventare il "modus operandi", ma non deve essere una carta esclusa dal mazzo a prescindere solo perché "l'etica ti direbbe che quella bambina non c'entra nulla". Purtroppo, nella realtà, ci sono casi in cui o agisci, facendo del male anche a chi non c'entra una sega, oppure permetti a qualcosa di peggiore di accadere.

                > > Visto che (a meno che non siamo masochisti) dovremmo tendere a proteggere il nostro gruppo, anziché il gruppo avversario può essere che per farlo siamo chiamati a fare scelte del genere anche noi. Come ultima ratio, naturalmente, ma non va esclusa a priori.
                >
                > Gli avversari sono quelli che ti vogliono uccidere e i civili sono - per definizione - persone che non c'entrano un cazzo.

                Nel caso dei musulmani la differenza non esiste. Chi afferisce all'ideologia islamica è il nemico o un potenziale nemico. Siccome io non ho la palla di cristallo per poter distinguere i veri musulmani da quelli a cui fa semplicemente comodo usare quell'etichetta mi riservo il diritto di considerarli tutti potenzialmente ostili perché è l'unica opzione sensata che ho. Loro se ne stanno a casa loro e io me ne sto a casa mia e nessuno si fa male.

                > > La prima cosa che dobbiamo fare è scoraggiare l'immigrazione in ogni modo non violento possibile
                >
                > O comunque filtrare bene coloro che vogliono immigrare: fare entrare persone per bene, e non cani e porci. In Svizzera su questo siamo più attenti rispetto a voi italiani che invece siete sull'orlo di una crisi immigratoria.

                Come ho detto, non puoi saperlo che genere di persona è uno che afferisce ad un'ideologia che esalta la violenza e la morte come quella islamica. Puoi fare questo genere di distinzioni per quasi ogni categoria, ma nel caso degli islamici questa tua distinzione significa che qualcuno DEI TUOI (forse tu, forse la tua famiglia, magari tuo figlio o qualcuno a cui tieni) perderà la vita prima o poi.

                > > e scoraggiare la pratica e la diffusione dell'islam nella nostra società... però se questo non funziona...
                >
                > Le religioni in generale vengono scoraggiate dall'istruzione, soprattutto scientifica.
                > I benefici dell'istruzione relativamente buona che abbiamo si notano, nelle nuove generazioni, sia tra le persone provenienti da famiglia cattolica che tra quelle provenienti da famiglia islamica.

                Eppure non è così. Le statistiche ti mostrano che quelli più radicalizzati fra i musulmani (non che gli altri siano innocui) sono proprio i giovani... quelli che, paradossalmente, hanno avuto accesso o la possibilità di accedere ad un'educazione migliore di quella dei loro genitori. Per me questi sono doppiamente colpevoli, perché non hanno la scusa "eh ma io sono nato e cresciuto in una società bigotta e non conosco altro".

                > Tra le persone della mia età (classe 1990) è molto difficile trovare bigotti e molto più facile trovare persone che ridono dietro ai religiosi.

                Questo può succedere quando sei circondato da persone che la vedono in modo simile. Ma nel caso dell'immigrazione attuale questo non può avvenire. Se metti 1 (UNO) bambino islamico in una classe normale, ci sono ottime probabilità che venga su con sani principi e magari un giorno si sbarazzi delle fesserie raccontate dai genitori. Ma se invece cominci ad avere più bambini di famiglie musulmane in una classe questi faranno un gruppo a sé stante. Anziché integrarsi e assorbire dei sani principi cominceranno ad isolarsi e separarsi dagli altri. Cominceranno a vedere il resto dei loro compagni come degli "infedeli" di cui non seguire l'esempio. Cominceranno ad odiarli e a radicalizzarsi. Ed è proprio quello che sta succedendo in paesi come Francia e Svezia. Ho postato proprio ieri un belink a proposito di quello che sta succedendo in Francia... vai a leggerti l'articolo.

                > Tra queste c'è per esempio anche un turco di famiglia islamica, che afferma che le religioni servono a spegnere il cervello.

                Quindi come vedi non si tratta di un musulmano. Dovrebbe renderlo esplicito e prendere le distanze anziché continuare a foraggiare l'ideologia violenta a cui la sua famiglia afferisce.

                > Istruire funziona, ma anche tra le persone istruite alla fine qualche bigotto e complottista viene comunque fuori.
                > Una volta che hai fallito con l'istruzione dove altro vuoi andare a parare? Operare forme di prevaricazione nei confronti delle persone religiose (come avveniva negli stati atei nel comunismo) non ha l'effetto di far cambiare idea a queste ultime... anzi, probabilmente le loro idee si rafforzano.

                A me non interessa se l'istruzione ha fallito o no, non mi interessano le scuse che puoi o non puoi accampare. Se sei un musulmano significa che afferisci ad un'ideologia violenta, malata, velenosa e pericolosa per me, e ti tratto da minaccia quale sei. Sono d'accordo che queste situazioni si debba cercare di prevenirle, ma quando non funziona si deve passare ai fatti, anche a fatti spiacevoli. La mia etica non mi impedisce di fare NULLA per la difesa di me stesso e di chi mi sta attorno, come immagino la tua etica non ti impedirebbe di dare fuoco ad un formicaio di formiche rosse che sono diventate un problema serio per te. Oppure in quel caso ti dici che forse non tutte le formiche rosse vogliono pungerti e così schiacci solo quelle che ti pungono?

                > > Io non sono così interventista, anzi penso che questa dovrebbe essere messa fra le opzioni dell'ultima ratio. IMO la scelta di non voler avere alcun contatto con loro per i secoli a venire è da preferirsi a qualunque altra. I loro problemi non sono miei e non devono diventarlo, il mondo è grande e possiamo continuare a vivere tu a casa tua e io a casa mia secondo le regole che più ci aggradano.
                >
                > Cosa intendi dire con "loro"? Loro chi?
                >
                > "Loro" è un pronome molto relativo.

                Loro = i non occidentali, quelli in particolare che afferiscono all'islam.

                Per esempio, anche i cinesi non sono occidentali, ma non proiettano i loro problemi su di noi. Le loro comunità sono per lo più pacifiche, non ci odiano e non vogliono né sabotarci né farci alcun male. Al massimo ti vendono qualche prodotto pericoloso, ma sempre senza l'intenzione di farti del male di proposito.

                Questo vale praticamente per qualunque altra comunità (indiani, giapponesi, cinesi, ecc) e qualunque altro gruppo etnico o religioso TRANNE per i musulmani. I musulmani sono una minaccia, non sono nostri amici né nostri alleati e non lo sono mai stati. È da 1400 anni che ci fanno la guerra ogni volta che possono, è da 1400 anni che cercano di invaderci, è da 1400 anni che cercano di renderci loro schiavi. Oggi NON è cambiato nulla.

                Questo intendo con "loro". Non mi interessa se sei nero, blu, giallo, verde... ma se sei un musulmano NON sei mio amico né una persona di cui mi posso fidare, anzi, sei quasi certamente una bomba ad orologeria pronta a scoppiare.

                Tu te ne stai a casa tua e io nella mia. Io non ho motivo di avere contatti con te e tu non devi avere motivo di avere contatti con me e viviamo tutti e due felici e contenti. Però sia chiaro che se metti un piede al di là della linea io reagirò nel modo che ritengo opportuno.
                Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-10-04 19:21:58.0 alle 2016-10-04 19:21:58.0
                  Re: I cattivi mussulmani
                  Scritto da: Wakko Warner
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Wakko Warner
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da: Wakko Warner
                  > > > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
                  > > > > >
                  > > > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
                  > > > >
                  > > > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
                  > > >
                  > > > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).
                  > >
                  > > La scelta meno costosa in termini di cosa?
                  >
                  > L'ho scritto. Dal punto di vista americano. Quindi sia in termini di soldi che di vite di civili risparmiate.

                  Il Giappone attaccava i civili americani?
                  Non sono molto afferrato in storia, la conosco solo spannometricamente.

                  > Mettere il bene del tuo nemico davanti al tuo bene è una tattica suicida.

                  Ma i bambini non sono miei nemici, sono miei amici... a meno che non mi puntino una pistola.
                  Non credo che i piccoli amici morti a Hiroshima e a Nagasaki fossero nemici.

                  I nemici erano quelli del governo giapponese, che per qualche motivo ce l'avevano con gli USA.


                  > Senza contare che i principi morali/etici dipendono molto dalle tue convinzioni, per esempio per me è più etico/morale aiutare chi ti sta attorno rispetto a chi abita a 5000 kilometri di distanza da te

                  Quindi per te un gatto italiano vale di più rispetto a un gatto russo?

                  > per me è più etico/morale che la mia nazione pensi al mio bene e al bene dei miei concittadini rispetto al bene di qualcun altro

                  Ovvio, ma non è che per questo autorizzi il tuo governo a fare carneficine di bambini nel luogo XY.
                  Anche perché poi alla fine a che cazzo serve? Tu devi neutralizzare gli elementi ostili e i bambini difficilmente lo sono... magari i bambini addestrati dall'ISIS ti puntano la pistola, ma quelli di Nagasaki e Hiroshima dubito fossero ostili.

                  > ... e per me non è affatto immorale/non etico difendersi da un'invasione che avrà conseguenze devastanti per chi verrà dopo di me

                  Però fallo senza esagerare.

                  > Non è così. Ci sono cause e conseguenze. Se ad esempio un paese mi dichiara guerra e vuole uccidermi per me non è affatto né immorale né non etico rispondere con una violenza anche più grande per farlo smettere. Certo le cose devono essere proporzionate

                  La bomba atomica sul Giappone era proporzionata?

                  > Se tu vieni da me con un coltello, io non aspetto che tu mi colpisca prima di colpire te. Se tu sei una minaccia per me è perfettamente lecito per me prendere tutte le misure necessarie per porre fine alla tua minaccia.

                  Giustissimo, però colpisci l'aggressore, non la sua famiglia.


                  > > Gli avversari sono quelli che ti vogliono uccidere e i civili sono - per definizione - persone che non c'entrano un cazzo.
                  >
                  > Nel caso dei musulmani la differenza non esiste. Chi afferisce all'ideologia islamica è il nemico o un potenziale nemico. Siccome io non ho la palla di cristallo per poter distinguere i veri musulmani da quelli a cui fa semplicemente comodo usare quell'etichetta mi riservo il diritto di considerarli tutti potenzialmente ostili perché è l'unica opzione sensata che ho. Loro se ne stanno a casa loro e io me ne sto a casa mia e nessuno si fa male.

                  Ti ricordo che non stavamo discutendo di immigrazione, ma di guerra.
                  La discussione è partita da "o se no (in alternativa al blocco dell'immigrazione) li bruciamo sia qui che là.
                  Al che io ho risposto che invece di fare un genocidio armato, sarebbe meglio fare un genocidio culturale: colonizzare le teocrazie islamiche e forzare il cambiamento culturale.
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                    Scritto da
                    Wakko Warner
                    Wakkus Horribilis
                    il 2016-10-04 20:25:29.0 alle 2016-10-04 20:25:29.0
                    Trollate totali: 6779
                    Re: I cattivi mussulmani
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Wakko Warner
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da: Wakko Warner
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Scritto da: Wakko Warner
                    > > > > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
                    > > > > >
                    > > > > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
                    > > > >
                    > > > > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).
                    > > >
                    > > > La scelta meno costosa in termini di cosa?
                    > >
                    > > L'ho scritto. Dal punto di vista americano. Quindi sia in termini di soldi che di vite di civili risparmiate.
                    >
                    > Il Giappone attaccava i civili americani?

                    Il Giappone ha attaccato gli USA a Pearl Harbor senza nemmeno aver dichiarato guerra prima (era il primo attacco su suolo americano di tutta la seconda guerra mondiale credo). Da qui gli USA sono scesi in guerra contro i giapponesi, ma i giapponesi erano tosti da combattere anche perché i loro soldati non avevano alcuna remora a diventare kamikaze e uccidersi pur di uccidere il nemico. Per i giapponesi uccidere il nemico era una questione di onore, un po' come per i musulcani uccidere i kafir è un ordine del loro patetico fantoccio nei cieli.

                    > Non sono molto afferrato in storia, la conosco solo spannometricamente.

                    Non è questione di chi ha cominciato cosa, ma che dal punto di vista americano impelagarsi ancora di più nella guerra con il giappone avrebbe significato moltissimi altri morti americani e la guerra si sarebbe probabilmente dilungata a lungo costando tantissimo agli USA (sia in termini di vite umane che da un punto di vista economico). La soluzione dell'arma nucleare invece è stata la scelta più razionale e sensata che potessero fare. Hanno sbagliato a lanciarne due perché non era necessario farlo, una bastava, ma quando hanno lanciato la seconda probabilmente ancora non lo sapevano. Tieni conto che c'è voluto un po' di tempo per i giapponesi per rendersi conto cos'era successo... non capita spesso che un'intera città smetta qualunque comunicazione verso l'esterno.

                    > > Mettere il bene del tuo nemico davanti al tuo bene è una tattica suicida.
                    >
                    > Ma i bambini non sono miei nemici, sono miei amici... a meno che non mi puntino una pistola.
                    > Non credo che i piccoli amici morti a Hiroshima e a Nagasaki fossero nemici.

                    Possono ringraziare i loro genitori (e i loro genitori il loro governo) che hanno permesso alla situazione di degenerare a tal punto. È ora di smetterla di darsi le colpe per tutto... se tu vai a 150Km/h in autostrada e io ti fermo e ti do la multa o magari ti ritiro l'auto e la patente non è colpa mia, ma tua. Allo stesso modo, se tu mi attacchi e io rispondendo rado al suolo te e tutti quelli che vivono nella tua nazione del cazzo è colpa tua, non mia.

                    > I nemici erano quelli del governo giapponese, che per qualche motivo ce l'avevano con gli USA.

                    Ma visto che quelli al governo sono in genere messi lì dai cittadini, è anche colpa dei cittadini se non esercitano il controllo che dovrebbero sui loro dipendenti.

                    In ogni caso sì, essere giapponese non è un'ideologia, come invece lo è essere musulmani, per questo si cerca, per quanto possibile, di evitare di mettere nel mezzo i civili. Tieni però conto che quando gli USA hanno usato le armi nucleari la guerra era già scoppiata da qualche anno ed era già costata agli americani parecchio. L'ultima cosa che volevano era tirarla avanti ancora a lungo. Da cui la scelta delle nucleari. Le nucleari hanno avuto come effetto lo stop immediato della seconda guerra mondiale... una guerra che forse sarebbe andata avanti ancora anni se non si fosse fatto quello che andava fatto.

                    > > Senza contare che i principi morali/etici dipendono molto dalle tue convinzioni, per esempio per me è più etico/morale aiutare chi ti sta attorno rispetto a chi abita a 5000 kilometri di distanza da te
                    >
                    > Quindi per te un gatto italiano vale di più rispetto a un gatto russo?

                    Si. D'altra parte è un comportamento perfettamente umano. A te dispiace più se muore tua madre o se muore uno sconosciuto in Africa? Passi la giornata sulla pagina dei morti nel giornale a piangere? Come mai non lo fai? Non sono esseri umani come te anche loro?

                    > > per me è più etico/morale che la mia nazione pensi al mio bene e al bene dei miei concittadini rispetto al bene di qualcun altro
                    >
                    > Ovvio, ma non è che per questo autorizzi il tuo governo a fare carneficine di bambini nel luogo XY.
                    > Anche perché poi alla fine a che cazzo serve? Tu devi neutralizzare gli elementi ostili e i bambini difficilmente lo sono... magari i bambini addestrati dall'ISIS ti puntano la pistola, ma quelli di Nagasaki e Hiroshima dubito fossero ostili.

                    Il punto è che in guerra non puoi stare tanto a fare il filosofo. La questione spesso si riduce a "morte tua vita mia". Se puoi salvare i bambini fallo, ma se non puoi non provarci neanche.

                    > > ... e per me non è affatto immorale/non etico difendersi da un'invasione che avrà conseguenze devastanti per chi verrà dopo di me
                    >
                    > Però fallo senza esagerare.

                    Dipende da cosa intendi per "esagerare". Per me non è affatto esagerare prendere tutte le misure necessarie per impedire che questo avvenga.
                    Ad esempio... come convinci i barconi che non è il caso di venire in Italia se non mostrandoti ostile? Lo fai una o due volte, vedrai che capiscono che è il caso di restare in Libia.

                    La reazione deve essere proporzionata, ma non deve essere debole. Se è _necessario_ affondare qualche barcone, lo si faccia.

                    > > Non è così. Ci sono cause e conseguenze. Se ad esempio un paese mi dichiara guerra e vuole uccidermi per me non è affatto né immorale né non etico rispondere con una violenza anche più grande per farlo smettere. Certo le cose devono essere proporzionate
                    >
                    > La bomba atomica sul Giappone era proporzionata?

                    Visti i vantaggi ottenuti, sì, lo era. Come ho detto ne bastava una per far capire al nemico che la guerra era finita. FORSE sarebbe bastato lanciarla in un luogo poco popolato, ma questo non lo sapremo mai.

                    > > Se tu vieni da me con un coltello, io non aspetto che tu mi colpisca prima di colpire te. Se tu sei una minaccia per me è perfettamente lecito per me prendere tutte le misure necessarie per porre fine alla tua minaccia.
                    >
                    > Giustissimo, però colpisci l'aggressore, non la sua famiglia.

                    La sua famiglia fa parte dell'ideologia violenta che predica la mia morte? Se sì allora anche la sua famiglia è un pericolo per me.

                    > > > Gli avversari sono quelli che ti vogliono uccidere e i civili sono - per definizione - persone che non c'entrano un cazzo.
                    > >
                    > > Nel caso dei musulmani la differenza non esiste. Chi afferisce all'ideologia islamica è il nemico o un potenziale nemico. Siccome io non ho la palla di cristallo per poter distinguere i veri musulmani da quelli a cui fa semplicemente comodo usare quell'etichetta mi riservo il diritto di considerarli tutti potenzialmente ostili perché è l'unica opzione sensata che ho. Loro se ne stanno a casa loro e io me ne sto a casa mia e nessuno si fa male.
                    >
                    > Ti ricordo che non stavamo discutendo di immigrazione, ma di guerra.

                    Volevo solo sottolineare la differenza fra combattere una nazione ostile e invece gli afferenti ad un'ideologia ostile. Affrontare la seconda è più complicato e i metodi normali che si possono applicare in guerra difficilmente funzionano.

                    > La discussione è partita da "o se no (in alternativa al blocco dell'immigrazione) li bruciamo sia qui che là.
                    > Al che io ho risposto che invece di fare un genocidio armato, sarebbe meglio fare un genocidio culturale: colonizzare le teocrazie islamiche e forzare il cambiamento culturale.

                    Questo lo puoi fare quando davanti hai delle persone intelligenti, ma se dobbiamo credere a questa mappa https://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=361... (clicca sulla mappa per far comparire la legenda se non compare da sola) non c'è molto di cui stare allegri. Purtroppo però la superstizione è una brutta bestia e a volte intacca anche le persone intelligenti ed educate correttamente.
                    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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                      Scritto da
                      il 2016-10-04 23:56:03.0 alle 2016-10-04 23:56:03.0
                      Trollate totali: 4032
                      Re: I cattivi mussulmani
                      Scritto da: Wakko Warner
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Wakko Warner
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da: Wakko Warner
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Scritto da: Wakko Warner
                      > > > > > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
                      > > > > >
                      > > > > > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).
                      > > > >
                      > > > > La scelta meno costosa in termini di cosa?
                      > > >
                      > > > L'ho scritto. Dal punto di vista americano. Quindi sia in termini di soldi che di vite di civili risparmiate.
                      > >
                      > > Il Giappone attaccava i civili americani?
                      >
                      > Il Giappone ha attaccato gli USA a Pearl Harbor senza nemmeno aver dichiarato guerra prima (era il primo attacco su suolo americano di tutta la seconda guerra mondiale credo). Da qui gli USA sono scesi in guerra contro i giapponesi, ma i giapponesi erano tosti da combattere anche perché i loro soldati non avevano alcuna remora a diventare kamikaze e uccidersi pur di uccidere il nemico. Per i giapponesi uccidere il nemico era una questione di onore, un po' come per i musulcani uccidere i kafir è un ordine del loro patetico fantoccio nei cieli.
                      >
                      > > Non sono molto afferrato in storia, la conosco solo spannometricamente.
                      >
                      > Non è questione di chi ha cominciato cosa, ma che dal punto di vista americano impelagarsi ancora di più nella guerra con il giappone avrebbe significato moltissimi altri morti americani e la guerra si sarebbe probabilmente dilungata a lungo costando tantissimo agli USA (sia in termini di vite umane che da un punto di vista economico). La soluzione dell'arma nucleare invece è stata la scelta più razionale e sensata che potessero fare. Hanno sbagliato a lanciarne due perché non era necessario farlo, una bastava, ma quando hanno lanciato la seconda probabilmente ancora non lo sapevano. Tieni conto che c'è voluto un po' di tempo per i giapponesi per rendersi conto cos'era successo... non capita spesso che un'intera città smetta qualunque comunicazione verso l'esterno.
                      >

                      Propaganda americana. Il Giappone era ormai alle strette e non c'era alcun bisogno di sganciare quella bomba. Perfino Eisenhower lo ha ammesso prima di diventare presidente.
                      Le ragioni dello sgancio della bomba furono altre

                      http://alessandro.route-add.net/Testi/Altro/bombar...

                      Detto in parole povere: si temeva che Russia potesse espandersi in Asia orientale.


                      > > > Mettere il bene del tuo nemico davanti al tuo bene è una tattica suicida.
                      > >
                      > > Ma i bambini non sono miei nemici, sono miei amici... a meno che non mi puntino una pistola.
                      > > Non credo che i piccoli amici morti a Hiroshima e a Nagasaki fossero nemici.
                      >
                      > Possono ringraziare i loro genitori (e i loro genitori il loro governo) che hanno permesso alla situazione di degenerare a tal punto. È ora di smetterla di darsi le colpe per tutto... se tu vai a 150Km/h in autostrada e io ti fermo e ti do la multa o magari ti ritiro l'auto e la patente non è colpa mia, ma tua. Allo stesso modo, se tu mi attacchi e io rispondendo rado al suolo te e tutti quelli che vivono nella tua nazione del cazzo è colpa tua, non mia.
                      >
                      > > I nemici erano quelli del governo giapponese, che per qualche motivo ce l'avevano con gli USA.
                      >
                      > Ma visto che quelli al governo sono in genere messi lì dai cittadini, è anche colpa dei cittadini se non esercitano il controllo che dovrebbero sui loro dipendenti.
                      >


                      Ma che cazzo stai dicendo? C'era l'imperatore in Giappone!


                      > In ogni caso sì, essere giapponese non è un'ideologia, come invece lo è essere musulmani, per questo si cerca, per quanto possibile, di evitare di mettere nel mezzo i civili. Tieni però conto che quando gli USA hanno usato le armi nucleari la guerra era già scoppiata da qualche anno ed era già costata agli americani parecchio. L'ultima cosa che volevano era tirarla avanti ancora a lungo. Da cui la scelta delle nucleari. Le nucleari hanno avuto come effetto lo stop immediato della seconda guerra mondiale... una guerra che forse sarebbe andata avanti ancora anni se non si fosse fatto quello che andava fatto.
                      >
                      > > > Senza contare che i principi morali/etici dipendono molto dalle tue convinzioni, per esempio per me è più etico/morale aiutare chi ti sta attorno rispetto a chi abita a 5000 kilometri di distanza da te
                      > >
                      > > Quindi per te un gatto italiano vale di più rispetto a un gatto russo?
                      >
                      > Si. D'altra parte è un comportamento perfettamente umano. A te dispiace più se muore tua madre o se muore uno sconosciuto in Africa? Passi la giornata sulla pagina dei morti nel giornale a piangere? Come mai non lo fai? Non sono esseri umani come te anche loro?
                      >
                      > > > per me è più etico/morale che la mia nazione pensi al mio bene e al bene dei miei concittadini rispetto al bene di qualcun altro
                      > >
                      > > Ovvio, ma non è che per questo autorizzi il tuo governo a fare carneficine di bambini nel luogo XY.
                      > > Anche perché poi alla fine a che cazzo serve? Tu devi neutralizzare gli elementi ostili e i bambini difficilmente lo sono... magari i bambini addestrati dall'ISIS ti puntano la pistola, ma quelli di Nagasaki e Hiroshima dubito fossero ostili.
                      >
                      > Il punto è che in guerra non puoi stare tanto a fare il filosofo. La questione spesso si riduce a "morte tua vita mia". Se puoi salvare i bambini fallo, ma se non puoi non provarci neanche.
                      >
                      > > > ... e per me non è affatto immorale/non etico difendersi da un'invasione che avrà conseguenze devastanti per chi verrà dopo di me
                      > >
                      > > Però fallo senza esagerare.
                      >
                      > Dipende da cosa intendi per "esagerare". Per me non è affatto esagerare prendere tutte le misure necessarie per impedire che questo avvenga.
                      > Ad esempio... come convinci i barconi che non è il caso di venire in Italia se non mostrandoti ostile? Lo fai una o due volte, vedrai che capiscono che è il caso di restare in Libia.
                      >
                      > La reazione deve essere proporzionata, ma non deve essere debole. Se è _necessario_ affondare qualche barcone, lo si faccia.
                      >
                      > > > Non è così. Ci sono cause e conseguenze. Se ad esempio un paese mi dichiara guerra e vuole uccidermi per me non è affatto né immorale né non etico rispondere con una violenza anche più grande per farlo smettere. Certo le cose devono essere proporzionate
                      > >
                      > > La bomba atomica sul Giappone era proporzionata?
                      >
                      > Visti i vantaggi ottenuti, sì, lo era. Come ho detto ne bastava una per far capire al nemico che la guerra era finita. FORSE sarebbe bastato lanciarla in un luogo poco popolato, ma questo non lo sapremo mai.
                      >
                      > > > Se tu vieni da me con un coltello, io non aspetto che tu mi colpisca prima di colpire te. Se tu sei una minaccia per me è perfettamente lecito per me prendere tutte le misure necessarie per porre fine alla tua minaccia.
                      > >
                      > > Giustissimo, però colpisci l'aggressore, non la sua famiglia.
                      >
                      > La sua famiglia fa parte dell'ideologia violenta che predica la mia morte? Se sì allora anche la sua famiglia è un pericolo per me.
                      >
                      > > > > Gli avversari sono quelli che ti vogliono uccidere e i civili sono - per definizione - persone che non c'entrano un cazzo.
                      > > >
                      > > > Nel caso dei musulmani la differenza non esiste. Chi afferisce all'ideologia islamica è il nemico o un potenziale nemico. Siccome io non ho la palla di cristallo per poter distinguere i veri musulmani da quelli a cui fa semplicemente comodo usare quell'etichetta mi riservo il diritto di considerarli tutti potenzialmente ostili perché è l'unica opzione sensata che ho. Loro se ne stanno a casa loro e io me ne sto a casa mia e nessuno si fa male.
                      > >
                      > > Ti ricordo che non stavamo discutendo di immigrazione, ma di guerra.
                      >
                      > Volevo solo sottolineare la differenza fra combattere una nazione ostile e invece gli afferenti ad un'ideologia ostile. Affrontare la seconda è più complicato e i metodi normali che si possono applicare in guerra difficilmente funzionano.
                      >
                      > > La discussione è partita da "o se no (in alternativa al blocco dell'immigrazione) li bruciamo sia qui che là.
                      > > Al che io ho risposto che invece di fare un genocidio armato, sarebbe meglio fare un genocidio culturale: colonizzare le teocrazie islamiche e forzare il cambiamento culturale.
                      >
                      > Questo lo puoi fare quando davanti hai delle persone intelligenti, ma se dobbiamo credere a questa mappa https://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=361... (clicca sulla mappa per far comparire la legenda se non compare da sola) non c'è molto di cui stare allegri. Purtroppo però la superstizione è una brutta bestia e a volte intacca anche le persone intelligenti ed educate correttamente.


                      **Modificato dall'autore il 04.10.2016 23:59**
                      "Se tutti facessero così..."

                      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        Wakko Warner
                        Wakkus Horribilis
                        il 2016-10-05 00:29:17.0 alle 2016-10-05 00:29:17.0
                        Trollate totali: 6779
                        Re: I cattivi mussulmani
                        Scritto da: Ordine
                        > Scritto da: Wakko Warner
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da: Wakko Warner
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > > Scritto da: Wakko Warner
                        > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > Scritto da: Wakko Warner
                        > > > > > > > > > Quindi, cosa dobbiamo fare? Wakko dice che dobbiamo mettere il virus in quarantena: loro là, noi qua.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Oppure bruciarli, sia lì che qui. Come diceva quel tipo... violence is not the answer, however it is a pretty good guess.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Dal punto di vista logico sarebbe la soluzione migliore, ma dal punto di vista umano ed etico è anche l'opzione più da psicopatici.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Guarda come è finita la guerra con il giappone... sono bastate due bombe ben assestate (e sarebbe bastata solo la prima in realtà). Non credo che chi le ha buttate volesse macellare gente innocente, ma l'alternativa poteva essere una lunga guerra con molti morti e dal risultato incerto. Fra due scelte di merda, si è fatta la scelta meno costosa fra le due (almeno dal punto di vista americano).
                        > > > > >
                        > > > > > La scelta meno costosa in termini di cosa?
                        > > > >
                        > > > > L'ho scritto. Dal punto di vista americano. Quindi sia in termini di soldi che di vite di civili risparmiate.
                        > > >
                        > > > Il Giappone attaccava i civili americani?
                        > >
                        > > Il Giappone ha attaccato gli USA a Pearl Harbor senza nemmeno aver dichiarato guerra prima (era il primo attacco su suolo americano di tutta la seconda guerra mondiale credo). Da qui gli USA sono scesi in guerra contro i giapponesi, ma i giapponesi erano tosti da combattere anche perché i loro soldati non avevano alcuna remora a diventare kamikaze e uccidersi pur di uccidere il nemico. Per i giapponesi uccidere il nemico era una questione di onore, un po' come per i musulcani uccidere i kafir è un ordine del loro patetico fantoccio nei cieli.
                        > >
                        > > > Non sono molto afferrato in storia, la conosco solo spannometricamente.
                        > >
                        > > Non è questione di chi ha cominciato cosa, ma che dal punto di vista americano impelagarsi ancora di più nella guerra con il giappone avrebbe significato moltissimi altri morti americani e la guerra si sarebbe probabilmente dilungata a lungo costando tantissimo agli USA (sia in termini di vite umane che da un punto di vista economico). La soluzione dell'arma nucleare invece è stata la scelta più razionale e sensata che potessero fare. Hanno sbagliato a lanciarne due perché non era necessario farlo, una bastava, ma quando hanno lanciato la seconda probabilmente ancora non lo sapevano. Tieni conto che c'è voluto un po' di tempo per i giapponesi per rendersi conto cos'era successo... non capita spesso che un'intera città smetta qualunque comunicazione verso l'esterno.
                        > >
                        >
                        > Propaganda americana.

                        In realtà no, sono molti in USA a dire che il giappone si sarebbe arreso da lì a poco.

                        > Il Giappone era ormai alle strette e non c'era alcun bisogno di sganciare quella bomba.

                        Probabile, ma la bomba li ha sicuramente convinti se c'erano dubbi.

                        > Perfino Eisenhower lo ha ammesso prima di diventare presidente.
                        > Le ragioni dello sgancio della bomba furono altre
                        >
                        > http://alessandro.route-add.net/Testi/Altro/bombar...
                        >
                        > Detto in parole povere: si temeva che Russia potesse espandersi in Asia orientale.

                        Quindi come vedi la bomba è stata utile per molti versi.

                        > > > > Mettere il bene del tuo nemico davanti al tuo bene è una tattica suicida.
                        > > >
                        > > > Ma i bambini non sono miei nemici, sono miei amici... a meno che non mi puntino una pistola.
                        > > > Non credo che i piccoli amici morti a Hiroshima e a Nagasaki fossero nemici.
                        > >
                        > > Possono ringraziare i loro genitori (e i loro genitori il loro governo) che hanno permesso alla situazione di degenerare a tal punto. È ora di smetterla di darsi le colpe per tutto... se tu vai a 150Km/h in autostrada e io ti fermo e ti do la multa o magari ti ritiro l'auto e la patente non è colpa mia, ma tua. Allo stesso modo, se tu mi attacchi e io rispondendo rado al suolo te e tutti quelli che vivono nella tua nazione del cazzo è colpa tua, non mia.
                        > >
                        > > > I nemici erano quelli del governo giapponese, che per qualche motivo ce l'avevano con gli USA.
                        > >
                        > > Ma visto che quelli al governo sono in genere messi lì dai cittadini, è anche colpa dei cittadini se non esercitano il controllo che dovrebbero sui loro dipendenti.
                        > >
                        >
                        >
                        > Ma che cazzo stai dicendo? C'era l'imperatore in Giappone!

                        Che io sappia l'imperatore in giappone è più un'entità simbolica che un vero e proprio comandante perciò dubito sia stato l'imperatore a prendere la decisione di scendere in guerra.
                        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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