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la lingua dei mortiSecondo una credenza alquanto diffusa presso certe popolazioni, i morti parlano la stessa lingua dei vivi, con una differenza, che per essi le parole hanno un senso opposto a quello che avevano: grande significa piccolo, vicino lontano, bianco nero...
Morire si ridurrebbe dunque a questo? Ciò non toglie che, meglio di qualsiasi invenzione funebre, un tale completo stravolgimento del linguaggio riveli ciò che la morte implica di inabituale, di sconcertante...
wow interessante, mi fa venire in mente i casi in cui registrano i suoni della natura a vuoto e invertono il nastro dell'audiocassetta e sentono le voci dei morti-
Re: la lingua dei mortiScritto daNon Autenticatoil 2016-11-06 14:36:00.0 alle 2016-11-06 14:36:00.0Scritto da: Cioran
> Secondo una credenza alquanto diffusa presso certe popolazioni, i morti parlano la stessa lingua dei vivi, con una differenza, che per essi le parole hanno un senso opposto a quello che avevano: grande significa piccolo, vicino lontano, bianco nero...
> Morire si ridurrebbe dunque a questo? Ciò non toglie che, meglio di qualsiasi invenzione funebre, un tale completo stravolgimento del linguaggio riveli ciò che la morte implica di inabituale, di sconcertante...
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> wow interessante, mi fa venire in mente i casi in cui registrano i suoni della natura a vuoto e invertono il nastro dell'audiocassetta e sentono le voci dei morti
Prova a farlo, vedrai che non sentirai nulla.
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