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La post-verità on-linehttp://www.leparoleelecose.it/?p=25318

Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.Young professional woman and busy mom.-
Re: La post-verità on-lineScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 00:13:05.0 alle 2016-12-06 00:13:05.0Scritto da: ::1
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> Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart-
Re: La post-verità on-lineScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 00:21:34.0 alle 2016-12-06 00:21:34.0Trollate totali: 6779Scritto da:
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> > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
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> Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 01:13:39.0 alle 2016-12-06 01:13:39.0Scritto da: Wakko Warner
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> > > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
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> > Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
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> La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
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> Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
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> È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.
Ho la spiacevole sensazione che mi si prenda per il culo, e non da una parte sola.
A parte la sottile faziosità e l'abilità a insinuare dell'autore dell'articolo, sulle quali non mi dilungo perché ognuno tiene per la propria causa e vede le cose dal proprio punto di vista.
I mezzi di comunicazione stabiliti mentono in un modo raffinato che consiste nell'omettere certi fatti o presentarne solo certi lati che si vogliono mostrare, il che non espone all'accusa di mentire dato che non si affermano cose false.
Qui però si afferma che il sitaccio X mente esplicitamente. Che l'articolo pubblicato dal sitaccio, che dice ad esempio che in un quartiere di Stoccolma i musulmani hanno sfasciato vetrine e dato fuoco alle auto mentre la polizia stava a guardare, racconta fatti che non si sono verificati.
I fatti riferiti o si sono verificati oppure no. Se no, è grave che si inganni il lettore. Se sì, magari non in modo così tragico come li racconta il sitaccio ma comunque qualcosa è accaduto, è altrettanto ingannevole liquidare e minimizzare.
Chi riferisce un fatto deve portarne le prove, è un postulato del giornalismo. Ma se qualcun altro afferma che quanto riferito non è vero e che il fatto non si è verificato, anche lui deve portare le prove di quanto afferma.
Anche limitarsi a non riportare il fatto è implicitamente un'affermazione che esso non è accaduto. Non ti obbliga a dimostrare alcunché ma a qualcuno toccherà farlo.
Raccontando balle i sitacci minano la propria credibilità, ove si dimostri che son balle. Basta smontarne una o due e la credibilità del sitaccio è perduta. Fatelo. Però ho anche in mente il modo in cui l'autorevolisimo quotidiano di Torino ha finora trattato la vicenda TAV, e senza dire balle ma semplicemente creando impresioni, sensazioni, rivestendo i NO TAV di una connotazione negativa. La differenza sta nell'abilità a influenzare, sofisticata da parte dei giornali, rozza da parte dei sitacci, o c'è dell'altro?
In sintesi: cari media ufficiali, a quello che dicono i sitacci non credo. Metto ciò che scrivono in una specie di limbo in attesa di una verifica o amentita. Ora tocca a voi però indagare e riferire, senza omettere. Indagate ad esempio sul bataclan, portatemi la prova che le torture non sono avvenute.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 01:31:56.0 alle 2016-12-06 01:31:56.0Trollate totali: 6779Scritto da:
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> > > > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
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> > > Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
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> > La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
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> > Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
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> > È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.
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> Ho la spiacevole sensazione che mi si prenda per il culo, e non da una parte sola.
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> A parte la sottile faziosità e l'abilità a insinuare dell'autore dell'articolo, sulle quali non mi dilungo perché ognuno tiene per la propria causa e vede le cose dal proprio punto di vista.
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> I mezzi di comunicazione stabiliti mentono in un modo raffinato che consiste nell'omettere certi fatti o presentarne solo certi lati che si vogliono mostrare, il che non espone all'accusa di mentire dato che non si affermano cose false.
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> Qui però si afferma che il sitaccio X mente esplicitamente. Che l'articolo pubblicato dal sitaccio, che dice ad esempio che in un quartiere di Stoccolma i musulmani hanno sfasciato vetrine e dato fuoco alle auto mentre la polizia stava a guardare, racconta fatti che non si sono verificati.
> I fatti riferiti o si sono verificati oppure no. Se no, è grave che si inganni il lettore. Se sì, magari non in modo così tragico come li racconta il sitaccio ma comunque qualcosa è accaduto, è altrettanto ingannevole liquidare e minimizzare.
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> Chi riferisce un fatto deve portarne le prove, è un postulato del giornalismo. Ma se qualcun altro afferma che quanto riferito non è vero e che il fatto non si è verificato, anche lui deve portare le prove di quanto afferma.
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> Anche limitarsi a non riportare il fatto è implicitamente un'affermazione che esso non è accaduto. Non ti obbliga a dimostrare alcunché ma a qualcuno toccherà farlo.
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> Raccontando balle i sitacci minano la propria credibilità, ove si dimostri che son balle. Basta smontarne una o due e la credibilità del sitaccio è perduta. Fatelo. Però ho anche in mente il modo in cui l'autorevolisimo quotidiano di Torino ha finora trattato la vicenda TAV, e senza dire balle ma semplicemente creando impresioni, sensazioni, rivestendo i NO TAV di una connotazione negativa. La differenza sta nell'abilità a influenzare, sofisticata da parte dei giornali, rozza da parte dei sitacci, o c'è dell'altro?
>
> In sintesi: cari media ufficiali, a quello che dicono i sitacci non credo. Metto ciò che scrivono in una specie di limbo in attesa di una verifica o amentita. Ora tocca a voi però indagare e riferire, senza omettere. Indagate ad esempio sul bataclan, portatemi la prova che le torture non sono avvenute.
http://nypost.com/2016/12/04/the-war-on-fake-news-...
Scrambling for an explanation for Donald Trump’s victory, many in the media and on the left have settled on the idea that his supporters were consumers of “fake news” — gullible rubes living in an alternate reality made Trump president.
To be sure, there is such a thing as actual fake news: made-up stories built to get Facebook traction before they can be debunked. But that’s not what’s really going on here.
What the left is trying to do is designate anything outside its ideological bubble as suspect on its face.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 01:47:19.0 alle 2016-12-06 01:47:19.0Scritto da: Wakko Warner
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> > > > > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
> > > >
> > > > Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
> > >
> > > La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
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> > > Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
> > >
> > > È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.
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> > Ho la spiacevole sensazione che mi si prenda per il culo, e non da una parte sola.
> >
> > A parte la sottile faziosità e l'abilità a insinuare dell'autore dell'articolo, sulle quali non mi dilungo perché ognuno tiene per la propria causa e vede le cose dal proprio punto di vista.
> >
> > I mezzi di comunicazione stabiliti mentono in un modo raffinato che consiste nell'omettere certi fatti o presentarne solo certi lati che si vogliono mostrare, il che non espone all'accusa di mentire dato che non si affermano cose false.
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> > Qui però si afferma che il sitaccio X mente esplicitamente. Che l'articolo pubblicato dal sitaccio, che dice ad esempio che in un quartiere di Stoccolma i musulmani hanno sfasciato vetrine e dato fuoco alle auto mentre la polizia stava a guardare, racconta fatti che non si sono verificati.
> > I fatti riferiti o si sono verificati oppure no. Se no, è grave che si inganni il lettore. Se sì, magari non in modo così tragico come li racconta il sitaccio ma comunque qualcosa è accaduto, è altrettanto ingannevole liquidare e minimizzare.
> >
> > Chi riferisce un fatto deve portarne le prove, è un postulato del giornalismo. Ma se qualcun altro afferma che quanto riferito non è vero e che il fatto non si è verificato, anche lui deve portare le prove di quanto afferma.
> >
> > Anche limitarsi a non riportare il fatto è implicitamente un'affermazione che esso non è accaduto. Non ti obbliga a dimostrare alcunché ma a qualcuno toccherà farlo.
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> > Raccontando balle i sitacci minano la propria credibilità, ove si dimostri che son balle. Basta smontarne una o due e la credibilità del sitaccio è perduta. Fatelo. Però ho anche in mente il modo in cui l'autorevolisimo quotidiano di Torino ha finora trattato la vicenda TAV, e senza dire balle ma semplicemente creando impresioni, sensazioni, rivestendo i NO TAV di una connotazione negativa. La differenza sta nell'abilità a influenzare, sofisticata da parte dei giornali, rozza da parte dei sitacci, o c'è dell'altro?
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> > In sintesi: cari media ufficiali, a quello che dicono i sitacci non credo. Metto ciò che scrivono in una specie di limbo in attesa di una verifica o amentita. Ora tocca a voi però indagare e riferire, senza omettere. Indagate ad esempio sul bataclan, portatemi la prova che le torture non sono avvenute.
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> http://nypost.com/2016/12/04/the-war-on-fake-news-...
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> Scrambling for an explanation for Donald Trump’s victory, many in the media and on the left have settled on the idea that his supporters were consumers of “fake news” — gullible rubes living in an alternate reality made Trump president.
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> To be sure, there is such a thing as actual fake news: made-up stories built to get Facebook traction before they can be debunked. But that’s not what’s really going on here.
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> What the left is trying to do is designate anything outside its ideological bubble as suspect on its face.
Questo l'ho capito. Quello che vorrei sapere è se certe notizie sono vere, e qui non siamo in tribunale. L'onere della prova spetta sia a chi le riferisce sia a chi afferma che sono false.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 02:04:43.0 alle 2016-12-06 02:04:43.0Trollate totali: 6779Scritto da:
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> > > > > > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
> > > > >
> > > > > Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
> > > >
> > > > La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
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> > > > Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
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> > > > È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.
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> > > Ho la spiacevole sensazione che mi si prenda per il culo, e non da una parte sola.
> > >
> > > A parte la sottile faziosità e l'abilità a insinuare dell'autore dell'articolo, sulle quali non mi dilungo perché ognuno tiene per la propria causa e vede le cose dal proprio punto di vista.
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> > > I mezzi di comunicazione stabiliti mentono in un modo raffinato che consiste nell'omettere certi fatti o presentarne solo certi lati che si vogliono mostrare, il che non espone all'accusa di mentire dato che non si affermano cose false.
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> > > Qui però si afferma che il sitaccio X mente esplicitamente. Che l'articolo pubblicato dal sitaccio, che dice ad esempio che in un quartiere di Stoccolma i musulmani hanno sfasciato vetrine e dato fuoco alle auto mentre la polizia stava a guardare, racconta fatti che non si sono verificati.
> > > I fatti riferiti o si sono verificati oppure no. Se no, è grave che si inganni il lettore. Se sì, magari non in modo così tragico come li racconta il sitaccio ma comunque qualcosa è accaduto, è altrettanto ingannevole liquidare e minimizzare.
> > >
> > > Chi riferisce un fatto deve portarne le prove, è un postulato del giornalismo. Ma se qualcun altro afferma che quanto riferito non è vero e che il fatto non si è verificato, anche lui deve portare le prove di quanto afferma.
> > >
> > > Anche limitarsi a non riportare il fatto è implicitamente un'affermazione che esso non è accaduto. Non ti obbliga a dimostrare alcunché ma a qualcuno toccherà farlo.
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> > > Raccontando balle i sitacci minano la propria credibilità, ove si dimostri che son balle. Basta smontarne una o due e la credibilità del sitaccio è perduta. Fatelo. Però ho anche in mente il modo in cui l'autorevolisimo quotidiano di Torino ha finora trattato la vicenda TAV, e senza dire balle ma semplicemente creando impresioni, sensazioni, rivestendo i NO TAV di una connotazione negativa. La differenza sta nell'abilità a influenzare, sofisticata da parte dei giornali, rozza da parte dei sitacci, o c'è dell'altro?
> > >
> > > In sintesi: cari media ufficiali, a quello che dicono i sitacci non credo. Metto ciò che scrivono in una specie di limbo in attesa di una verifica o amentita. Ora tocca a voi però indagare e riferire, senza omettere. Indagate ad esempio sul bataclan, portatemi la prova che le torture non sono avvenute.
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> > http://nypost.com/2016/12/04/the-war-on-fake-news-...
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> > Scrambling for an explanation for Donald Trump’s victory, many in the media and on the left have settled on the idea that his supporters were consumers of “fake news” — gullible rubes living in an alternate reality made Trump president.
> >
> > To be sure, there is such a thing as actual fake news: made-up stories built to get Facebook traction before they can be debunked. But that’s not what’s really going on here.
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> > What the left is trying to do is designate anything outside its ideological bubble as suspect on its face.
>
> Questo l'ho capito. Quello che vorrei sapere è se certe notizie sono vere, e qui non siamo in tribunale. L'onere della prova spetta sia a chi le riferisce sia a chi afferma che sono false.
Ma esattamente quali prove vorresti?
Che c'è un'invasione in corso in Europa mi pare un fatto più che provato con tanto di prove che diverse ONLUS se ne stanno rendendo complici con il benestare dei nostri governi.
Che chi sta entrando venga da paesi in cui è normale lapidare gente e buttarla già dagli edifici e che non abbia mai nemmeno avuto esperienza del concetto di "libertà" e "democrazia" mi pare un altro fatto più che provato.
Che questa gente che oggi _dice_ di scappare, fino a ieri, abbia supportato e vissuto in un paese che faceva e continua a fare queste cose FREGANDOSENE (o peggio, AIUTANDOLE) finché non è capitato a loro di essere nel mirino del boja mi pare un fatto più che provato.
Che una buona fetta di questa gente non stia nemmeno scappando da zone di guerra e che quindi non abbia alcun titolo per entrare e rimanere in Europa mi pare un altro fatto più che provato.
Che non ci siano risorse sufficienti per tenerli qui se non a scapito di quello che serve a noi per vivere una vita decente mi pare ancora un fatto più che provato.
Che gran parte di queste persone afferisca ad una superstizione estremamente violenta che ovunque abbia attecchito ha portato terrorismo, povertà diffusa, morte, discriminazione e guerre mi pare un fatto più che provato.
Che ogni giorno che passa ci siano DECINE di notizie di violenze compiute da questi "rifugiati" ai nostri danni mi pare un fatto più che provato (ne ho postate io da solo centinaia credo oramai) e anche se un paio possono essere inventate di sana pianta dire che lo sono tutte o anche solo la maggior parte significa semplicemente essere al livello dei più ostinati complottisti.
Che questi "rifugiati" trattino con disprezzo chi li sta aiutando e venga qui con l'intenzione di ricreare qui le stesse condizioni da cui sono "fuggiti" (che a questo punto non ci credo che stiano scappando da alcunché) mi pare un altro fatto più che provato.
Che questi signori siano talmente indietro da fare figli ben al di là di quello che possono mantenere e che facciano di tutto per tenerli isolati dalla nostra cultura in modo tale da diventare esattamente come loro una volta cresciuti e che questo sia un PERICOLO per la nostra società, la nostra cultura, le nostre libertà, i nostri diritti guadagnati a forza di guerre passate e sangue dei nostri antenati versato mi pare un altro fatto più che provato.
Che si stiano creando un po' ovunque dei ghetti, delle "no-go zones", delle società all'interno della società in cui le regole a cui siamo abituati non valgono più una sega e che queste aree si stiano man mano espandendo come tumori mi pare un altro fatto più che provato.
Alla luce di queste considerazioni... cosa vuoi che me ne freghi se al Bataclan ci sono o no state torture? Cosa diavolo cambia questo fatto? Te lo dico io cosa cambia... assolutamente nulla.
Volersi appigliare a questi dettagli facendo finta che il quadro generale non esista è patetico. È come cercare di mettere la testa dentro un buco nella sabbia sperando che così il leone che ci sta venendo addosso a 50Km/h non ci veda e tiri dritto.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 02:25:05.0 alle 2016-12-06 02:25:05.0Scritto da: Wakko Warner
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> > > > > Scritto da:
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> > > > > > > Vale a dire che se Facebook mi riconosce come istruttore di yoga, vegano fanatico dei superfood, attento ai cambianti climatici, animalista e rispettoso delle minoranze, difficilmente mi proporrà lo status del mio amico veneto che scrive “fuori dalle balle gli immigrati, saliamo sul trattore!”, e all’inizio sarò contento perché crederò di essere nel migliore dei mondi. Pariser ci avvisa che l’algoritmo nei confronti dei singoli utenti compie vere e proprie scelte editoriali, con il rischio di oscurare del tutto molti fenomeni.
> > > > > >
> > > > > > Esistono testate giornalistiche che diffondono deliberatamente notizie false o inaccurate e dicono che è satira, che stavano scherzando, che era tutto volutamente umoristico. Parliamo di Breitbart
> > > > >
> > > > > La sinistra non sa più che fare per fermare la valanga che le sta cadendo addosso. Le leggi contro l'espressione delle opinioni e le balle che hanno bellamente raccontato sulle loro testate (vedi ad esempio le fantasiose statistiche sulle elezioni USA di CNN e Huffington Post che davano la Clinton per stra-vincente) oltre alle notevoli omissioni (vedi le notizie taciute sui danni creati continuamente dai musulmani) sta solo allontanando ancora più gente dalle loro fila, perciò ora provano a ridicolizzare ed etichettare come "siti di notizie false" i siti che fino ad ora hanno dimostrato con i fatti di essere quelli con le notizie più affidabili.
> > > > >
> > > > > Ma non funzionerà, anzi, ancora una volta otterranno l'effetto contrario perché ancora una volta dimostrano di essere quelli in mala-fede, quelli che hanno bisogno di raccontare balle e ridurre al silenzio (con leggi o con insulti) chi non è d'accordo con loro.
> > > > >
> > > > > È un po' come l'Unione Europea... anziché fare un passo indietro e capire che la gente NON VUOLE un'unione politica né militare dell'Europa... ne fanno due in avanti come se, insistendo, prima o poi il popolino rinunci a farsi ascoltare.
> > > >
> > > > Ho la spiacevole sensazione che mi si prenda per il culo, e non da una parte sola.
> > > >
> > > > A parte la sottile faziosità e l'abilità a insinuare dell'autore dell'articolo, sulle quali non mi dilungo perché ognuno tiene per la propria causa e vede le cose dal proprio punto di vista.
> > > >
> > > > I mezzi di comunicazione stabiliti mentono in un modo raffinato che consiste nell'omettere certi fatti o presentarne solo certi lati che si vogliono mostrare, il che non espone all'accusa di mentire dato che non si affermano cose false.
> > > >
> > > > Qui però si afferma che il sitaccio X mente esplicitamente. Che l'articolo pubblicato dal sitaccio, che dice ad esempio che in un quartiere di Stoccolma i musulmani hanno sfasciato vetrine e dato fuoco alle auto mentre la polizia stava a guardare, racconta fatti che non si sono verificati.
> > > > I fatti riferiti o si sono verificati oppure no. Se no, è grave che si inganni il lettore. Se sì, magari non in modo così tragico come li racconta il sitaccio ma comunque qualcosa è accaduto, è altrettanto ingannevole liquidare e minimizzare.
> > > >
> > > > Chi riferisce un fatto deve portarne le prove, è un postulato del giornalismo. Ma se qualcun altro afferma che quanto riferito non è vero e che il fatto non si è verificato, anche lui deve portare le prove di quanto afferma.
> > > >
> > > > Anche limitarsi a non riportare il fatto è implicitamente un'affermazione che esso non è accaduto. Non ti obbliga a dimostrare alcunché ma a qualcuno toccherà farlo.
> > > >
> > > > Raccontando balle i sitacci minano la propria credibilità, ove si dimostri che son balle. Basta smontarne una o due e la credibilità del sitaccio è perduta. Fatelo. Però ho anche in mente il modo in cui l'autorevolisimo quotidiano di Torino ha finora trattato la vicenda TAV, e senza dire balle ma semplicemente creando impresioni, sensazioni, rivestendo i NO TAV di una connotazione negativa. La differenza sta nell'abilità a influenzare, sofisticata da parte dei giornali, rozza da parte dei sitacci, o c'è dell'altro?
> > > >
> > > > In sintesi: cari media ufficiali, a quello che dicono i sitacci non credo. Metto ciò che scrivono in una specie di limbo in attesa di una verifica o amentita. Ora tocca a voi però indagare e riferire, senza omettere. Indagate ad esempio sul bataclan, portatemi la prova che le torture non sono avvenute.
> > >
> > >
> > > http://nypost.com/2016/12/04/the-war-on-fake-news-...
> > >
> > > Scrambling for an explanation for Donald Trump’s victory, many in the media and on the left have settled on the idea that his supporters were consumers of “fake news” — gullible rubes living in an alternate reality made Trump president.
> > >
> > > To be sure, there is such a thing as actual fake news: made-up stories built to get Facebook traction before they can be debunked. But that’s not what’s really going on here.
> > >
> > > What the left is trying to do is designate anything outside its ideological bubble as suspect on its face.
> >
> > Questo l'ho capito. Quello che vorrei sapere è se certe notizie sono vere, e qui non siamo in tribunale. L'onere della prova spetta sia a chi le riferisce sia a chi afferma che sono false.
>
> Ma esattamente quali prove vorresti?
>
> Che c'è un'invasione in corso in Europa mi pare un fatto più che provato con tanto di prove che diverse ONLUS se ne stanno rendendo complici con il benestare dei nostri governi.
>
> Che chi sta entrando venga da paesi in cui è normale lapidare gente e buttarla già dagli edifici e che non abbia mai nemmeno avuto esperienza del concetto di "libertà" e "democrazia" mi pare un altro fatto più che provato.
>
> Che questa gente che oggi _dice_ di scappare, fino a ieri, abbia supportato e vissuto in un paese che faceva e continua a fare queste cose FREGANDOSENE (o peggio, AIUTANDOLE) finché non è capitato a loro di essere nel mirino del boja mi pare un fatto più che provato.
>
> Che una buona fetta di questa gente non stia nemmeno scappando da zone di guerra e che quindi non abbia alcun titolo per entrare e rimanere in Europa mi pare un altro fatto più che provato.
>
> Che non ci siano risorse sufficienti per tenerli qui se non a scapito di quello che serve a noi per vivere una vita decente mi pare ancora un fatto più che provato.
>
> Che gran parte di queste persone afferisca ad una superstizione estremamente violenta che ovunque abbia attecchito ha portato terrorismo, povertà diffusa, morte, discriminazione e guerre mi pare un fatto più che provato.
>
> Che ogni giorno che passa ci siano DECINE di notizie di violenze compiute da questi "rifugiati" ai nostri danni mi pare un fatto più che provato (ne ho postate io da solo centinaia credo oramai) e anche se un paio possono essere inventate di sana pianta dire che lo sono tutte o anche solo la maggior parte significa semplicemente essere al livello dei più ostinati complottisti.
>
> Che questi "rifugiati" trattino con disprezzo chi li sta aiutando e venga qui con l'intenzione di ricreare qui le stesse condizioni da cui sono "fuggiti" (che a questo punto non ci credo che stiano scappando da alcunché) mi pare un altro fatto più che provato.
>
> Che questi signori siano talmente indietro da fare figli ben al di là di quello che possono mantenere e che facciano di tutto per tenerli isolati dalla nostra cultura in modo tale da diventare esattamente come loro una volta cresciuti e che questo sia un PERICOLO per la nostra società, la nostra cultura, le nostre libertà, i nostri diritti guadagnati a forza di guerre passate e sangue dei nostri antenati versato mi pare un altro fatto più che provato.
>
> Che si stiano creando un po' ovunque dei ghetti, delle "no-go zones", delle società all'interno della società in cui le regole a cui siamo abituati non valgono più una sega e che queste aree si stiano man mano espandendo come tumori mi pare un altro fatto più che provato.
>
> Alla luce di queste considerazioni... cosa vuoi che me ne freghi se al Bataclan ci sono o no state torture? Cosa diavolo cambia questo fatto? Te lo dico io cosa cambia... assolutamente nulla.
>
> Volersi appigliare a questi dettagli facendo finta che il quadro generale non esista è patetico. È come cercare di mettere la testa dentro un buco nella sabbia sperando che così il leone che ci sta venendo addosso a 50Km/h non ci veda e tiri dritto.
Il quadro generale lo vedo da me, ma può darsi che i cosiddetti sitacci lo dipingano a tinte ancor più fosche perché pensano (con ragione) che a tinte normali la gente non si mette addosso abbastanza paura. Quindi è possibile che esagerino i fatti o persino che se li inventino. Se Breibart scrive "il giorno tale un'orda di musulmani invasati ha dato fuoco alle auto nel centro di Stoccolma" vorrei che qualcuno scrivesse "io c'ero, è tutto vero" oppure "non era un'orda ma una trentina di manifestanti, hanno rovesciato soltanto dei cassonetti". Questo non per il quadro generale, ma per valutare la credibilità di Breitbart.
L'autore dell'articolo citato accusa apertamente Breitbart di contare balle, ma non mi fido nemmeno di lui e vorrei che indicasse quali e le smontasse.
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Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-12-06 11:18:37.0 alle 2016-12-06 11:18:37.0Trollate totali: 14239Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 12:58:18.0 alle 2016-12-06 12:58:18.0Trollate totali: 6779Scritto da: avvelenato
> Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
>
> http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...



E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
**Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-12-06 15:42:18.0 alle 2016-12-06 15:42:18.0Trollate totali: 14239Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da: avvelenato
> > Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
> >
> > http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
>
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> E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
>
> Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

>
> Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
>
> **Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**
Però non hai falsificato l'articolo.
Cosa che tra l'altro conferma il discorso suoriano della echo-chamber. Le persone preferiscono leggere le fonti a loro simpatiche e far le pulci a quelle antipatiche.
Mentre bisognerebbe fare l'esatto contrario.
(per inciso, io non son di quelli che rosika per l'elezione di Trump, anzi per certi versi la speravo).
**Modificato dall'autore il 06.12.2016 15:44**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 16:08:36.0 alle 2016-12-06 16:08:36.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da: avvelenato
> > > Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
> > >
> > > http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
> >
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> >
> > E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
> >
> > Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."
> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

> >
> > Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**
>
> Però non hai falsificato l'articolo.
>
> Cosa che tra l'altro conferma il discorso suoriano della echo-chamber. Le persone preferiscono leggere le fonti a loro simpatiche e far le pulci a quelle antipatiche.
>
> Mentre bisognerebbe fare l'esatto contrario.
>
> (per inciso, io non son di quelli che rosika per l'elezione di Trump, anzi per certi versi la speravo).
Anni fa Fini disse qualcosa sulla chiesa e la chiesa replicò che Fini è un * opportunista, dove '*' è un aggettivo che non ricordo. Ma ricordo che all'epoca ho trovato vero sia ciò che Fini aveva detto sulla chiesa che ciò che la chiesa aveva risposto su Fini. In genere le critiche agli avversari sono almeno in parte corrette.
Quindi penso che le critiche a Breitbart siano fondamentalmente corrette e che eccedere in partigianeria fino sia controproducente per le proprie cause.
Però uno dei collegamenti postati da Wakko giorni fa riguardava Torino. Due parole in Google ed ecco articoli de La Stampa e altri giornali che essenzialmente confermavano l'accaduto. I sitacci per far mucchio spengono lo spirito critico, ma non necessariamente la raccontano sbagliata.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daNon Autenticatoil 2016-12-06 16:22:02.0 alle 2016-12-06 16:22:02.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
> > > >
> > > > http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
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> > >
> > > E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
> > >
> > > Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."
> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

> > >
> > > Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
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> > > **Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**
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> > Però non hai falsificato l'articolo.
> >
> > Cosa che tra l'altro conferma il discorso suoriano della echo-chamber. Le persone preferiscono leggere le fonti a loro simpatiche e far le pulci a quelle antipatiche.
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> > Mentre bisognerebbe fare l'esatto contrario.
> >
> > (per inciso, io non son di quelli che rosika per l'elezione di Trump, anzi per certi versi la speravo).
>
> Anni fa Fini disse qualcosa sulla chiesa e la chiesa replicò che Fini è un * opportunista, dove '*' è un aggettivo che non ricordo. Ma ricordo che all'epoca ho trovato vero sia ciò che Fini aveva detto sulla chiesa che ciò che la chiesa aveva risposto su Fini. In genere le critiche agli avversari sono almeno in parte corrette.
>
> Quindi penso che le critiche a Breitbart siano fondamentalmente corrette e che eccedere in partigianeria fino sia controproducente per le proprie cause.
>
> Però uno dei collegamenti postati da Wakko giorni fa riguardava Torino. Due parole in Google ed ecco articoli de La Stampa e altri giornali che essenzialmente confermavano l'accaduto. I sitacci per far mucchio spengono lo spirito critico, ma non necessariamente la raccontano sbagliata.
Oppure facciamo un altro esempio. Qualche anno fa era costume strillare sul signoraggio. Sono allora andato a leggere uno scritto di un certo FotoGian, consigliato a chi vuol chiarirsi le idee, che in sostanza dice che il signoraggio esiste ma non è quel che i signoraggisti dicono, e prosegue con una serie di spiegazioni rassicuranti su come funziona l'economia.
Tutto bene dunque?
No, niente affatto. L'economia non è una scienza della natura. Lo scritto descrive il meccanismo dell'emissione di moneta e c'è da chiedersi seriamente perché sia così e se non sia possibile fare altrimenti.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-12-06 16:57:53.0 alle 2016-12-06 16:57:53.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Oppure facciamo un altro esempio. Qualche anno fa era costume strillare sul signoraggio. Sono allora andato a leggere uno scritto di un certo FotoGian, consigliato a chi vuol chiarirsi le idee, che in sostanza dice che il signoraggio esiste ma non è quel che i signoraggisti dicono, e prosegue con una serie di spiegazioni rassicuranti su come funziona l'economia.
>
> Tutto bene dunque?
>
> No, niente affatto. L'economia non è una scienza della natura. Lo scritto descrive il meccanismo dell'emissione di moneta e c'è da chiedersi seriamente perché sia così e se non sia possibile fare altrimenti.
Ma infatti non si critica il problema (ad esempio l'immigrazione), e wakko può perfino trovarmi alleato se l'obiettivo è criticare una sinistra che non comprende la portata del problema.
Allo stesso tempo però il problema va in parte ridimensionato al netto delle esagerazioni create ad arte per scatenare wakkisteria, in parte affrontato utilizzando raziocinio e non emotività.
Probabilmente comunque la sua sensibilità è più in sintonia con quello della maggioranza degli italiani. Il problema è che sul lungo termine questo mette in mostra le contraddizioni.
Per svincolarci dai nostri obblighi verso i richiedenti asilo dovrebbero venir meno gli accordi europei (e questo ci renderebbe più vulnerabili sia sul piano economico che su quello della sicurezza), inoltre dovremmo incrementare il bilancio delle f.f.o.o. (e quindi aumentando le tasse e/o tagliando servizi). Andrebbero comunque gestiti gli approdi illegali (numerosi vista la nostra locazione geografica), con tutti gli occhi dei paesi esteri puntati su di noi e senza la possibilità di chiedere aiuto.
Extra-eu potremmo subire sanzioni più facilmente se le nostre politiche anti-immigrazione si rivelassero sgradite (affondare i gommoni a la salvini).
Alla fine sta succedendo quanto temevo, cioé che Putin sta esercitando la sua influenza allo scopo di riprendersi il controllo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 17:16:21.0 alle 2016-12-06 17:16:21.0Trollate totali: 6779Scritto da: avvelenato
> Allo stesso tempo però il problema va in parte ridimensionato
Il problema è già ampiamente sottostimato.
> al netto delle esagerazioni create ad arte per scatenare wakkisteria,
Di quali esagerazioni parli? La gran parte degli articoli che posto si limitano a riportare fatti successi in varie città e paesi dell'Europa.
> in parte affrontato utilizzando raziocinio e non emotività.
Chi utilizza il raziocinio si è già da tempo reso conto dell'entità del problema. Chi invece utilizza l'emotività sta cercando di minimizzarlo perché $poverinegrettivolemosituttibbbene.
> Probabilmente comunque la sua sensibilità è più in sintonia con quello della maggioranza degli italiani. Il problema è che sul lungo termine questo mette in mostra le contraddizioni.
Ad esempio quali contraddizioni?
> Per svincolarci dai nostri obblighi verso i richiedenti asilo dovrebbero venir meno gli accordi europei
Che vengano. È ora di finirla con la fesserie "l'Europa ce lo chiede". Qui si tratta di una questione di sicurezza nazionale non di quote-latte.
> (e questo ci renderebbe più vulnerabili sia sul piano economico che su quello della sicurezza)
Queste sono cazzate. Prima dell'Europa si stava meglio di adesso. Prima dell'Europa una coppia poteva permettersi il lusso di far lavorare uno solo dei due genitori e crescere 2 o 3 figli senza grossi problemi. Ora non è più così.
Prima dell'Europa se un branco di selvaggi entrava in un paese a caso non poteva poi vantare alcun diritto su altri paesi e di certo non aveva il "passi" per entrare in altre nazioni. Ora non è più così.
Quindi l'Europa non solo ci ha resi più poveri, ma ci ha resi anche molto meno sicuri oltre ad averci derubati di gran parte del controllo sui nostri stessi governi.
La stronzata "l'Europa ce lo chiede" deve sparire, e se per farla sparire deve sparire l'Unione Europea... che sparisca. Si ritorni alla Lira e si chiudano i confini, come era fino a 20 anni fa. Siamo sopravissuti allora, sopravviveremo oggi.
> inoltre dovremmo incrementare il bilancio delle f.f.o.o. (e quindi aumentando le tasse e/o tagliando servizi).
Giusto, meglio creare un esercito sovranazionale così perdiamo il controllo anche su quello.
> Andrebbero comunque gestiti gli approdi illegali (numerosi vista la nostra locazione geografica), con tutti gli occhi dei paesi esteri puntati su di noi e senza la possibilità di chiedere aiuto.
> Extra-eu potremmo subire sanzioni più facilmente se le nostre politiche anti-immigrazione si rivelassero sgradite (affondare i gommoni a la salvini).
Una nazione indipendente non deve chiedere il permesso a nessuno né ci sono organismi sovranazionali che possano multarla.
> Alla fine sta succedendo quanto temevo, cioé che Putin sta esercitando la sua influenza allo scopo di riprendersi il controllo.
Ma il controllo DI COSA? Ai russi non interessa certo espandersi, al limite riprendersi il controllo di territori che storicamente, culturalmente ed "etnicamente" sono suoi, vedi ad esempio la Crimea. I russi non sono il nostro problema, semmai chiediti come mai qui in Italia ci sono basi militari americane.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-12-06 16:10:52.0 alle 2016-12-06 16:10:52.0Trollate totali: 6779Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da: avvelenato
> > > Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
> > >
> > > http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
> >
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> >
> > E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
> >
> > Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."
> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

> >
> > Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**
>
> Però non hai falsificato l'articolo.
Eh certo, adesso mi metto a verificare riga per riga una versione e l'altra e poi non arriverei comunque a nulla perché a quel punto bisognerebbe ascoltare la contro argomentazione di Breitbart punto per punto e verificare pure quelle.
Prendiamo per esempio il primo punto 'Breitbart released heavily edited video purporting to provide "proof" of Obama admin official's "racism."'
Che i TV e giornali taglino le parti irrilevanti di un video per dare risalto alle parti rilevanti è cosa che fanno tutti perciò potresti accusare della stessa identica cosa anche tutti gli altri perché lo scopo di un giornale è quello di fare un riassunto delle cose, non quello di farti una telecronaca di quello che è successo istante per istante. Comunque bisognerebbe vedere il video per intero, e solo allora riusciresti a capire se effettivamente Breitbart ha fatto credere cose non vere, oppure se a far credere cose non vere sono questi di "mediamatters" oppure se nessuno dei due ha ragione, o hanno ragione entrambe.
Dovresti poi vedere chi ha scritto l'articolo, qual'era il quadro generale della questione, se il giornalaio che ha scritto l'articolo era in malafede oppure ha fatto un errore in buona fede perciò dovresti ascoltare il suo punto di vista e così avanti. E questo solo per il primo punto.
Quindi come fai tu a concludere che a mentire siano stati quelli di Breitbart se non per partito preso (esattamente come mediamatters che fa il pelo SOLO alle notizie postate dai media repubblicani ma non a quelli della propria fazione ideologica)? Solo perché qualcuno, da qualche parte, ti scrive che X mente non significa che sia vero, eppure sei saltato alla conclusione che X mente perché hai deciso che Breitbart è merda. [Re: Gatto, fossi in te comincerei a costruirmi que... ]
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Qualcuno spali una volta la montagna di merdaScritto da: Wakko Warner
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Come dici te, basta una sola notizia falsa per screditare una piattaforma mediatica.
> > > >
> > > > http://mediamatters.org/research/2010/07/21/big-fa...
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> > > E per screditare Breitbart porti quello che scrive una ONLUS democratica il cui unico scopo è quello di screditare quello che scrivono i media repubblicani?
> > >
> > > Media Matters for America (MMfA) is a politically progressive media watchdog in the United States. The organization has a stated mission of "comprehensively monitoring, analyzing, and correcting conservative misinformation in the U.S. media". Set up as a tax-exempt, nonprofit organization, MMfA was founded in 2004 by journalist and political activist David Brock as a counterweight to the conservative Media Research Center. It is known for its aggressive criticism of conservative journalists and media outlets, including its "War on Fox News."
> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Matters_for_Am...

> > >
> > > Perché non chiedi direttamente ad Obanana se quello che Breitbart scrive è vero o falso?
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 06.12.2016 12:58**
> >
> > Però non hai falsificato l'articolo.
>
> Eh certo, adesso mi metto a verificare riga per riga una versione e l'altra e poi non arriverei comunque a nulla perché a quel punto bisognerebbe ascoltare la contro argomentazione di Breitbart punto per punto e verificare pure quelle.
>
> Prendiamo per esempio il primo punto 'Breitbart released heavily edited video purporting to provide "proof" of Obama admin official's "racism."'
>
> Che i TV e giornali taglino le parti irrilevanti di un video per dare risalto alle parti rilevanti è cosa che fanno tutti perciò potresti accusare della stessa identica cosa anche tutti gli altri perché lo scopo di un giornale è quello di fare un riassunto delle cose, non quello di farti una telecronaca di quello che è successo istante per istante. Comunque bisognerebbe vedere il video per intero, e solo allora riusciresti a capire se effettivamente Breitbart ha fatto credere cose non vere, oppure se a far credere cose non vere sono questi di "mediamatters" oppure se nessuno dei due ha ragione, o hanno ragione entrambe.
>
> Dovresti poi vedere chi ha scritto l'articolo, qual'era il quadro generale della questione, se il giornalaio che ha scritto l'articolo era in malafede oppure ha fatto un errore in buona fede perciò dovresti ascoltare il suo punto di vista e così avanti. E questo solo per il primo punto.
>
> Quindi come fai tu a concludere che a mentire siano stati quelli di Breitbart se non per partito preso (esattamente come mediamatters che fa il pelo SOLO alle notizie postate dai media repubblicani ma non a quelli della propria fazione ideologica)? Solo perché qualcuno, da qualche parte, ti scrive che X mente non significa che sia vero, eppure sei saltato alla conclusione che X mente perché hai deciso che Breitbart è merda. [Re: Gatto, fossi in te comincerei a costruirmi que... ]
>
Che poi è la stessa cosa che fanno quelli di bufale.net
e butac.it, sono degli sbufalatori palesemente di parte.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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