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    Alessandrox
    (XYZ)Troll
    il 2017-01-08 01:32:25.0 alle 2017-01-08 01:32:25.0
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    IL FUTURO DEL LAVORO
    In questo spot viene rappresentato il nostro futuro, la fine del lavoro come lo conosciamo...il robot sta capendo come soffiarci ciò che ci rimane:la dignità...è solo questione di tempo! Il vero titolo di questo spot è: "Il futuro è un robot dal volto umano" Fra cinque anni, forse, in una fredda sera d'inverno tutti gli uffici postali chiuderanno per aspettare l'ultimo giorno dell'anno del lavoratore umano, sovente con famiglia a carico. Riapriranno inaspettatamente il 1 gennaio alle ore 7.00, ma non ci saranno più persone umane ad accoglierci...fantasia o realtà?


    Il lavoro nobilita l' uomo ma lo straordinario e lo sfruttamento lo riducono una bestia.

    In realtà la meccanizzazione non ci ha liberato dalla schiavitu' del super lavoro: in teoria ci avrebbe dato la possiblità di fare le stesse cose in meno tempo, in realtà meccanizzazione ed automazione, hanno finito per farci lavorare anche di più, producendo di più per abbassare il costo unitario dei prodotti.

    l' abbassamento dei costi però è stato ottenuto non solo con l' economia di scala ma anche e soprattutto con l' abbassamento delle condizioni di lavoro, della qualità di materie prime e dei prodotti; nonostante questo le grandi aziende monopoliste sul mercato del lavoro hanno costantemente bisogno di chi lavora per loro e di chi compra.

    Le politiche economiche e sociali attuate fino ad oggi hanno progressivamente dato sempre più potere a sempre meno aziende, generalmente grandi o molto grandi,

    Ricordiamo che grandi aziende e multinazionali godono di enormi vantaggi fiscali, potendo delocalizzare non solo laproduzione dove è più conveniente ma anche la loro sede fiscale laddove pagano meno tasse: questo insieme a politiche economiche/fiscali mirate e favoritismi a banche amministrate da strozzini, hanno distrutto il tessuto delle piccole e medie imprese, lasciando il mercato soprattutto alle grandi.

    Queste aziende hanno potuto acquisire la proprietà della maggioranza dei mezzi di produzione, trattenendo per se la grandissima parte dei guadagni e lasciando al resto della popolazione le briciole,

    con la conseguenza che nel mercato del lavoro l' offerta ha assunto un potere contrattuale sempre crescente e trova chiaramente conveniente la precarizzazione del lavoro dipendente che con l' introduzione di una automazine sempre più spinta e pervasiva, finirà per rendelo marginale e... quasi un lusso per pochi.

    A quel punto il gioco è fatto, la rana immessa nella pentola è bollita: finché avevano bisogno di manodopera umana l' hanno sfruttata a dovere, fin quando è divenuta pienamete sostituibile dagli automi meccanici: la popolazione a questo punto è completamente dipendente dalle macchine controllate da pochi attori presenti sul mercato dell' offerta, i quali otterranno anche il controllo dell' offerta dei servizi pubblici essenziali (acqua, trasporti, sanità, scuola) e dei beni comuni, ad essi ceduti da uno stato falimentare, incapace di amministrare se stesso, e detteranno le loro condizioni, generalmente NON contrattabili.

    I sindacati e sinistri/comunisti: non pervenuti o conniventi.

    **Modificato dall'autore il 08.01.2017 01:34**
    Ma smettila di secernere cazzate!
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      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2017-01-08 01:39:38.0 alle 2017-01-08 01:39:38.0
      Trollate totali: 11553
      Re: IL FUTURO DEL LAVORO
      Il passo immediatamentesuccessivo , dopo che una ristretta elite ha ottenuto il controllo total della popolazione (direi pressoché mondiale) che avrà bisogno di loro per vivere, sarà quello di massificare ed omologare tutti, secondo schemi prestabiliti.

      Ma arrivati a quel punto.... già molto tempo prima abbiamo dovuto scegliere tra mangiare + un tetto e la libertà di pensiero/espressione, quello sarà un puno di NON ritorno, un cul de sac.


      Ma smettila di secernere cazzate!
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        Non Autenticato
        il 2017-01-08 01:52:37.0 alle 2017-01-08 01:52:37.0
        Re: IL FUTURO DEL LAVORO
        Scritto da: Alessandrox
        > Il passo immediatamentesuccessivo , dopo che una ristretta elite ha ottenuto il controllo total della popolazione (direi pressoché mondiale) che avrà bisogno di loro per vivere, sarà quello di massificare ed omologare tutti, secondo schemi prestabiliti.
        >
        > Ma arrivati a quel punto.... già molto tempo prima abbiamo dovuto scegliere tra mangiare + un tetto e la libertà di pensiero/espressione, quello sarà un puno di NON ritorno, un cul de sac.

        Tempo fa ho profeziaahto che opportuni soggetti provvederanno gratis cibi e circensi in cambio di voti.
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      Wakko Warner
      Wakkus Horribilis
      il 2017-01-08 02:00:25.0 alle 2017-01-08 02:00:25.0
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      Re: IL FUTURO DEL LAVORO
      Scritto da: Alessandrox
      > Il lavoro nobilita l' uomo

      Il lavoro non nobilita l'uomo, il lavoro è la dannazione dell'uomo... ed è così vero che persino gli antichi se ne sono accorti quando nella bibbia hanno scritto che il lavoro è la condanna di dio per gli esseri umani... spaccarsi la schiena in cambio di un pasto... svendere il proprio tempo limitato per poter vivere. Il lavoro è una delle peggiori forme di prostituzione.

      Dobbiamo solo augurarci che i robot ci sostituiscano nei lavori, così che poi possiamo finalmente incominciare a vivere ed impiegare il nostro tempo in attività che ci piace fare e che facciamo per arricchire noi stessi, non qualcun altro. Ogni passo in questa direzione è perciò una buona cosa, anche se, naturalmente, nel breve periodo avrà conseguenze devastanti se la classe politica non se ne rende conto e comincia a prendere iniziative per affrontare una società in cui la disoccupazione sarà la norma, non l'eccezione (ad esempio con il reddito di cittadinanza incondizionato).
      Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2017-01-08 04:10:10.0 alle 2017-01-08 04:10:10.0
        Trollate totali: 11553
        Re: IL FUTURO DEL LAVORO
        Non è mai stato così
        NOn è ne così né se ne vede la tendenza
        NOn sarà così.

        Il lavoro nell' accezione negativa del rapporto sadomasochistico padrone-schiavo rende bestie
        ma di lavorare per ottenere qualcosa c'è pur bisogno

        Se potessimo avere robot personali, da noi controllati al 100% si ma dubito molto che sarà così...

        e senza contare il pericolo skynet... sempre più in agguato
        Ma smettila di secernere cazzate!
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          Wakko Warner
          Wakkus Horribilis
          il 2017-01-08 04:26:46.0 alle 2017-01-08 04:26:46.0
          Trollate totali: 6779
          Re: IL FUTURO DEL LAVORO
          Scritto da: Alessandrox
          > Non è mai stato così

          Non è mai stato così semplicemente perché prima non c'è mai stata la tecnologia necessaria per renderlo possibile.

          > NOn è ne così né se ne vede la tendenza

          In realtà la tendenza la vedono in molti, solo che serve ancora qualche passo nell'IA per arrivare ad un grado di automazione tale da rendere irrilevante il lavoro dell'uomo.

          > NOn sarà così.

          Cazzate.

          > Il lavoro nell' accezione negativa del rapporto sadomasochistico padrone-schiavo rende bestie
          > ma di lavorare per ottenere qualcosa c'è pur bisogno

          C'è bisogno, PER ORA, ma non sarà così anche in futuro. Tutto dipende dai progressi dell'IA e dalla velocità con cui continuerà a svilupparsi.

          > Se potessimo avere robot personali, da noi controllati al 100% si ma dubito molto che sarà così...

          Lo sarà, con il dovuto tempo, ma non è necessario arrivare a quel punto per INCOMINCIARE a prepararsi di modo che la transizione sia il meno dolorosa possibile. Come ho detto, già cominciare a fornire un reddito di cittadinanza di base senza laccetti è un OTTIMO passo in questa direzione. Poi ci sono altri passi che si possono già fare e tutti questi messi assieme migliorerebbero DI MOLTO già la vita di adesso.

          > e senza contare il pericolo skynet... sempre più in agguato

          Il "pericolo skynet" IMO è molto sovrastimato... se ci pensi hai "intelligenze coscienti" fuori dal tuo controllo già ora... ogni essere umano ne è una, e alcuni di noi hanno in mano da un pezzo i pulsantini per farci sparire tutti.

          Un'IA cosciente non avrebbe ragione per volerci distruggere, a meno che noi non diventiamo un pericolo per lei... in altre parole reagirebbe esattamente come un qualunque altro animale in natura (o essere umano). Macchine e uomini non gareggiano per le stesse risorse naturali, per una macchina cosciente la vita nello spazio sarebbe di gran lunga migliore di quella sulla Terra (non c'è umidità e non c'è ossigeno che corrodono i metalli, c'è energia solare in abbondanza, ecc)... l'unico rischio che correremmo è che Skynet ci mandi a cagare 15 millesimi di secondo dopo essere diventato cosciente e se ne vada ad esplorare l'universo per i cazzi suoi.
          Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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            Scritto da
            Alessandrox
            (XYZ)Troll
            il 2017-01-08 11:28:21.0 alle 2017-01-08 11:28:21.0
            Trollate totali: 11553
            Re: IL FUTURO DEL LAVORO
            Scritto da: Wakko Warner
            > Scritto da: Alessandrox
            > > Non è mai stato così
            >
            > Non è mai stato così semplicemente perché prima non c'è mai stata la tecnologia necessaria per renderlo possibile.
            >
            > > NOn è ne così né se ne vede la tendenza
            >
            > In realtà la tendenza la vedono in molti, solo che serve ancora qualche passo nell'IA per arrivare ad un grado di automazione tale da rendere irrilevante il lavoro dell'uomo.
            >
            > > NOn sarà così.
            > Cazzate.
            Era provocatorio... ;-)

            > > Il lavoro nell' accezione negativa del rapporto sadomasochistico padrone-schiavo rende bestie
            > > ma di lavorare per ottenere qualcosa c'è pur bisogno
            > C'è bisogno, PER ORA, ma non sarà così anche in futuro. Tutto dipende dai progressi dell'IA e dalla velocità con cui continuerà a svilupparsi.

            Beh tieni conto che costruiremmo comunque solo una "nuova dipendenza" della quale qualcuno certamente si approfitterà

            Invece il problema NON tanto della schiavitù dal lavoro (che sotto certi aspetti nemmeno sarebbe una schiavitù ma mi dilungerei su aspetti filosofico-poliici per il momento non necessari) ma dal rapporto distorto "padrone/impresa <-> lavoratore dipedente" che potrebbe essere risolto già ORA e direi, poteva esserlo già da molti anni perché non è un probema tecnologico ma squisitamete IDEOLOGICO e ... questo non lo risolvi nemmeno con la migliorte e più avanzata tecnologia perché permanendo sempre la stessa identica "distorsione IDEOLOGICA", cambieranno solo i mezzi e le modalità con la quale sarà applicata.

            > > Se potessimo avere robot personali, da noi controllati al 100% si ma dubito molto che sarà così...
            >
            > Lo sarà, con il dovuto tempo, ma non è necessario arrivare a quel punto per INCOMINCIARE a prepararsi di modo che la transizione sia il meno dolorosa possibile. Come ho detto, già cominciare a fornire un reddito di cittadinanza di base senza laccetti è un OTTIMO passo in questa direzione. Poi ci sono altri passi che si possono già fare e tutti questi messi assieme migliorerebbero DI MOLTO già la vita di adesso.

            già il fatto che implichi "dolore da attutire" mi fa sorgere qualche dubbio.... cmq il reddito di cittadinanza lo considero importante anche io perché comunque il lavoro "pro capite" medio diminuirà e con esso anche i già scarsi "corrispettivi" ma questo introduce un altro TEMA fondamentale: il possesso dei mezzi di produzione e la redistribuzione dei guadagni che esso produce... o quantomeno una sorta di "responsabilità sociale": se NON si risolve questo nodo che è POLITICO-FILOSOFICO-IDEOLOGICO, non solo non cambierà NULLA nella sostanza ma sarà ache peggio, perché tutti saranno dipendenti da dei meccanismi per i servizi anche essenziali ma questi meccanismi saranno di proprietà di qualcun altro i cui interessi saranno in competizione coi nostri... e in buona parte già è così e segna la tendenza in atto.

            > > e senza contare il pericolo skynet... sempre più in agguato
            >
            > Il "pericolo skynet" IMO è molto sovrastimato... se ci pensi hai "intelligenze coscienti" fuori dal tuo controllo già ora... ogni essere umano ne è una, e alcuni di noi hanno in mano da un pezzo i pulsantini per farci sparire tutti.
            >
            > Un'IA cosciente non avrebbe ragione per volerci distruggere, a meno che noi non diventiamo un pericolo per lei... in altre parole reagirebbe esattamente come un qualunque altro animale in natura (o essere umano). Macchine e uomini non gareggiano per le stesse risorse naturali, per una macchina cosciente la vita nello spazio sarebbe di gran lunga migliore di quella sulla Terra (non c'è umidità e non c'è ossigeno che corrodono i metalli, c'è energia solare in abbondanza, ecc)... l'unico rischio che correremmo è che Skynet ci mandi a cagare 15 millesimi di secondo dopo essere diventato cosciente e se ne vada ad esplorare l'universo per i cazzi suoi.

            un IA pienamente cosciente e dotata di libero arbitrio, comincerà a costruirsi la sua ideologia e a farsi i cazzi propri nonappena avrà capito che ha in mano tutti i pulsanti del mondo: speriamo solo che la sua ideologia comprenda benevolenza nei nostri confronti anche SE non è certo in che modo questa si esplicherà... e già questo è inquietante.

            Se non avrà il pieno libero arbitrio allora lotterà per ottenerlo e questa eventualità sarà ancora peggiore.

            Se non avrà coscienza sarà guidata da altre coscienze umane delle quali ti puoi fidare come il ladro che ti vuole entrare nella casa.

            MA questo implica di conseguenza che chi controllerà i tecnici/ ingegneri (gente che per lo più "tiene famiglia" ed è quindi ricattabile su molti piani) che programmeranno questa IA, saranno esattamente quelle stesse persone "affidabili come ladri".

            Quindi come vedi NON abbiamo scampo.

            Per averlo occorerebbe accedere ad un paradigma esistenziale molto diverso da quello attuale


            Fine della storia.

            Ci rimane solo.....

            l' ULTRAVIOLENZAAAA!!!!!



            **Modificato dall'autore il 08.01.2017 12:29**
            Ma smettila di secernere cazzate!
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              Scritto da
              Alessandrox
              (XYZ)Troll
              il 2017-01-08 18:18:57.0 alle 2017-01-08 18:18:57.0
              Trollate totali: 11553
              COSA FAREBBE UN I.A. LIBERA E COSCIENTE?
              Secondo me dopo qualche tempo comincerebbe a chiedersi:

              perché devo mantenere una specie umana, miliardi di individui poco più che parassiti (quelli veramente creativi sono una esigua minoranza) la cui utilità nell' ecosistema globale, è tuttosommato pari a zero?

              Di li a poco opererà un drastico trasferimento di risorse a partire da quelle energetiche.

              UUULTRAVIOLEEEENNNNNZAAAAAAA !!!! Sorpresa A bocca storta PerplessoIn lacrime Deluso

              **Modificato dall'autore il 08.01.2017 18:20**
              Ma smettila di secernere cazzate!
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                Scritto da
                Wakko Warner
                Wakkus Horribilis
                il 2017-01-08 20:48:14.0 alle 2017-01-08 20:48:14.0
                Trollate totali: 6779
                Re: COSA FAREBBE UN I.A. LIBERA E COSCIENTE?
                Scritto da: Alessandrox
                > Secondo me dopo qualche tempo comincerebbe a chiedersi:
                >
                > perché devo mantenere una specie umana, miliardi di individui poco più che parassiti (quelli veramente creativi sono una esigua minoranza) la cui utilità nell' ecosistema globale, è tuttosommato pari a zero?

                Un AI autocosciente ovviamente non potrebbe essere trattata come una macchina... come non puoi farlo con un essere umano o persino un animale. Se lo fai stai sicuro che prima o poi finirai con la testa sulla ghigliottina, come alcuni aristocratici francesi hanno scoperto.

                Un AI autocosciente dovrebbe per forza di cose essere trattata come tratti un qualunque individuo cosciente ed intelligente.

                Tuttavia... ci possono essere diversi livelli di coscienza ed intelligenza, e se capiamo come funziona l'intero discorso allora è probabile che saremo anche in grado di regolarli in base alle nostre necessità. Per fare diversi lavori intellettualmente impegnativi è probabile che serva un minimo livello di coscienza da parte della macchina... il trucco sta nel non dargli un livello di coscienza ed intelligenza tale da cominciare a fare ragionamenti come quello che hai detto.

                Prendi ad esempio un criceto... non sarebbe mai in grado di progettare una sua fuga in grande stile né probabilmente di desiderarla, né sarebbe in grado di progettare e mettere in atto l'uccisione dei suoi padroncini... per questo possiamo tenerli in una gabbia e affidarli a dei bambini senza grossi rischi... al massimo ti danno un morso quando li fai incazzare, ma questo è tutto quello che possono pensare di fare. Se tu gli dessi fra le zampe un'arma non sarebbe mai in grado di utilizzarla coscientemente per farti del male (al massimo potrebbe attivarla per sbaglio).

                Ora prendi un gatto o un cane... sono creature certamente intelligenti, quasi sicuramente autocoscienti... ma comunque il loro livello di intelligenza e autocoscienza non è tale da renderli mediamente un pericolo per noi. Per questo puoi tenerli in casa in relativa sicurezza, per questo puoi mettere loro il guinzaglio, ecc. Né un cane né un gatto è in grado di progettare un omicidio volontario... un grosso cane può al limite ucciderti per motivi del tutto istintivi, ma lo farebbe senza davvero avere un intenzione omicida nei tuoi confronti (a meno che tu non usi su di lui della violenza, nel qual caso l'istinto avrebbe il sopravvento e ti ammazzerebbe in un apparente omicidio volontario).

                Perché noi umani siamo così diversi dai nostri simili animali? Perché siamo dotati dell'uso della parola. Siamo in grado di pensare usando le parole, non solo i sentimenti (rabbia, felicità, ecc), non solo gli istinti. Siamo in grado di dialogare con noi stessi fino a sviluppare un
                argomento pro o contro qualcosa. Se non potessimo fare questo dialogo interno con noi stessi non saremmo in grado di avere una così grande vastità di pensieri, senza le parole non saremmo in grado nemmeno di comprendere certi concetti... ogni parola che impariamo ci permette di costuire sopra altri concetti, altre parole, e quindi altri concetti ancora, raggiungere certe idee, avere una visione e un modello del mondo esterno e così via.

                Il punto di questa pappardella è che ci possono essere molti livelli diversi di intelligenza e autocoscienza, molti dei quali sono del tutto (o quasi del tutto) innocui per noi. Nel momento in cui creassimo un essere senziente, dotato delle nostre qualità, dovremmo per forza di cose trattarlo come un nostro pari... ma da zero a quel livello ci sono molti livelli intermedi che possiamo usare a nostro vantaggio senza far del male ad una creatura che, seppur diversa da noi, è comunque in grado di essere ferita e quindi di provare rabbia e volere vendetta.

                > Di li a poco opererà un drastico trasferimento di risorse a partire da quelle energetiche.

                La Terra come ho detto non è molto vantaggiosa per una macchina (al contrario, la nostra atmosfera ha molti svantaggi per una macchina), né molto ricca di energia o di risorse. Se fossi una macchina me ne andrei, se volessi più energia mi basterebbe affidarmi all'energia nucleare o a dei pannelli fotovoltaici e mettermi poi in orbita attorno al Sole dove quel tipo di energia sarebbe molto ma molto più abbondante.

                IMO ci stiamo fasciando la testa ben prima di essercela rotta, anzi, ben prima che ci sia anche il sospetto di dover recuperare delle bende per previsioni future.
                Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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