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Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitalisYoung professional woman and busy mom.
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Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daNon Autenticatoil 2017-01-18 09:11:17.0 alle 2017-01-18 09:11:17.0Scritto da: ::1
> mo
>https://www.reddit.com/r/italy/comments/5oipu8/buo...

è un coglione, ha scritto delle cose nauseanti
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Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-01-18 10:50:06.0 alle 2017-01-18 10:50:06.0Trollate totali: 14239Scritto da: ::1
> mo
>https://www.reddit.com/r/italy/comments/5oipu8/buo...

Purtroppo per lui è un delirio.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-01-18 11:26:55.0 alle 2017-01-18 11:26:55.0Trollate totali: 11553Una delle tattiche di maggior successo della classe dirigente è stata la “responsabilizzazione” del singolo individuo. Ogni singolo membro della classe subordinata è incoraggiato a credere che la sua povertà, la mancanza di opportunità, o la disoccupazione, sono colpa sua e solo sua. Gli individui incolpano se stessi, piuttosto che le strutture sociali. E in ogni caso sono indotti a credere in una realtà che non è. Ciò che Smail definisce il “volontarismo magico” – cioè la convinzione che ogni persona ha il potere di diventare ciò che vuole essere – è l’ideologia dominante e la religione non ufficiale della società capitalistica contemporanea, sostenuta sia da “esperti” dei reality televisivi che dai guru del business che dai politici. Il volontarismo magico è sia l’effetto che la causa del più basso livello di coscienza di classe che la storia ricordi. È l’altra faccia della depressione – la cui convinzione di fondo è che noi siamo gli unici responsabile della nostra miseria e perciò la meritiamo.
SI e NO
nel senso che da una parte è vero che chi non riesce ad inquadrarsi in una società globalizzata *in questo modo* dai poteri finanziari che vogliono inquadrare i singoli individui come "galline in gabbia che devono sfornare uova e poi essere buone per il brodo dei ricchi", è tagliato fuori (è la realtà dei fatti, n genere il "lavoratore indefesso e responsabile non ha nemmeno il tempo di pensare e di accorgersi che è una GALLINA IN GABBIA, se non quando alla fine lo mettono in pentola)
In effetti ha abbastabnza ragione su questo punto: quante delel nostr/vostre energie spese nel lavoro fruttano PER VOI STESSI e quante ne vanno ad altri che diventano sempre più ricchi e potenti?
Un Libertario, uno che non trova giusto (per se stess e per gli altri) permanere in questa situazione, deve avre lo spirito di riconoscerla, di comprendere che lo stanno letteramente succhiando e questo quando è solo a livello di "sensazione indefinita" crea disagio interiore che NON si sa come affrontare. é normale.
ma dall' altra, il disagio provocato *in alcuni* da questa situazione e lo sconcerto provocato dalla sua presa di coscienza, li blocca, gli impedsce di fare il salto di qualità e di pensare ad una strategia alternativa e queste strategie esistono (sforzarsi di diventare imprenditori di se stessi, cercare qualcuno con cui coalizzarsi ecc.) David VS Goliath ne è il simbolo, l' emblema...
quando ero ragazzino riuscii a battere uno più grande e grosso di me (quasi il doppio, io ero piuttosto esile, pesavo appena 40 Kg anche se mangiavo come un facocero denutrito) in una gara di abilità con "scontro frontale", semplicemente usando la tattica: appena prima dello scontro mi scansai un tot e l' energumeno cadde rovinosamente a terra facendosi anche del male.
A dire il vero fu una scintilla che mi venne in mente all' ultimo momento, in un momento di disperazione... però memorabile perché gli spettatori che avveno già scomemsso su una mia disfatta immedtata... rimasero a bocca aperta... io stesso mi accorsi della situazione surreale solo dopo un paio di minuti.
Per cui facile NON è ma con uno sforzo mentale in più qualcosa di utile per cavarsela si trova...
MA se uno ha in mente solo lo "scontro frontale"... certamente si è perdenti: in parte occorre adeguarsi anche se temporaneamente. SI chiama fluidità.
**Modificato dall'autore il 18.01.2017 11:34**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-01-18 11:49:54.0 alle 2017-01-18 11:49:54.0Trollate totali: 14239Scritto da: Alessandrox
> Una delle tattiche di maggior successo della classe dirigente è stata la “responsabilizzazione” del singolo individuo. Ogni singolo membro della classe subordinata è incoraggiato a credere che la sua povertà, la mancanza di opportunità, o la disoccupazione, sono colpa sua e solo sua. Gli individui incolpano se stessi, piuttosto che le strutture sociali. E in ogni caso sono indotti a credere in una realtà che non è. Ciò che Smail definisce il “volontarismo magico” – cioè la convinzione che ogni persona ha il potere di diventare ciò che vuole essere – è l’ideologia dominante e la religione non ufficiale della società capitalistica contemporanea, sostenuta sia da “esperti” dei reality televisivi che dai guru del business che dai politici. Il volontarismo magico è sia l’effetto che la causa del più basso livello di coscienza di classe che la storia ricordi. È l’altra faccia della depressione – la cui convinzione di fondo è che noi siamo gli unici responsabile della nostra miseria e perciò la meritiamo.
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> SI e NO
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> nel senso che da una parte è vero che chi non riesce ad inquadrarsi in una società globalizzata *in questo modo* dai poteri finanziari che vogliono inquadrare i singoli individui come "galline in gabbia che devono sfornare uova e poi essere buone per il brodo dei ricchi", è tagliato fuori (è la realtà dei fatti, n genere il "lavoratore indefesso e responsabile non ha nemmeno il tempo di pensare e di accorgersi che è una GALLINA IN GABBIA, se non quando alla fine lo mettono in pentola)
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> In effetti ha abbastabnza ragione su questo punto: quante delel nostr/vostre energie spese nel lavoro fruttano PER VOI STESSI e quante ne vanno ad altri che diventano sempre più ricchi e potenti?
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> Un Libertario, uno che non trova giusto (per se stess e per gli altri) permanere in questa situazione, deve avre lo spirito di riconoscerla, di comprendere che lo stanno letteramente succhiando e questo quando è solo a livello di "sensazione indefinita" crea disagio interiore che NON si sa come affrontare. é normale.
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> ma dall' altra, il disagio provocato *in alcuni* da questa situazione e lo sconcerto provocato dalla sua presa di coscienza, li blocca, gli impedsce di fare il salto di qualità e di pensare ad una strategia alternativa e queste strategie esistono (sforzarsi di diventare imprenditori di se stessi, cercare qualcuno con cui coalizzarsi ecc.) David VS Goliath ne è il simbolo, l' emblema...
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> quando ero ragazzino riuscii a battere uno più grande e grosso di me (quasi il doppio, io ero piuttosto esile, pesavo appena 40 Kg anche se mangiavo come un facocero denutrito) in una gara di abilità con "scontro frontale", semplicemente usando la tattica: appena prima dello scontro mi scansai un tot e l' energumeno cadde rovinosamente a terra facendosi anche del male.
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> A dire il vero fu una scintilla che mi venne in mente all' ultimo momento, in un momento di disperazione... però memorabile perché gli spettatori che avveno già scomemsso su una mia disfatta immedtata... rimasero a bocca aperta... io stesso mi accorsi della situazione surreale solo dopo un paio di minuti.
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> Per cui facile NON è ma con uno sforzo mentale in più qualcosa di utile per cavarsela si trova...
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> MA se uno ha in mente solo lo "scontro frontale"... certamente si è perdenti: in parte occorre adeguarsi anche se temporaneamente. SI chiama fluidità.
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> **Modificato dall'autore il 18.01.2017 11:34**
Ma tu quanti esponenti di questa fantomatica "elite finanziaria" incontri ogni giorno, e quanti invece membri come te del tuo ceto sociale?
Il ragionamento è vittimista, perché se nessuno vuol negare che alcune situazioni di partenza avvantaggiano o svantaggiano enormemente, alla fine in quel pollaio di galline e uova pare che le persone fremano per entrarci, salvo poi accusare strani poteri occulti di averli spinti lì.
Ma chi te l'ha detto che non puoi farti le tue uova a casa e venderle per i fatti tuoi? O trovare altri polli e galline e insegnar loro un nuovo modo di covare? Nessuno.
Certo, nessuno ti ha anche mai detto che puoi farlo, ma il punto è che la stragrande maggioranza delle persone vive col paraocchi e poi si lamenta di ciò. Potrebbero iniziare a levarselo.
Qua ci vorrebbe il grande exsinistro. Lui sì che ne avrebbe da dire, su tutti e sui genitori di tutti.
**Modificato dall'autore il 18.01.2017 11:50**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-01-18 13:19:58.0 alle 2017-01-18 13:19:58.0Trollate totali: 11553Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Alessandrox
> > Una delle tattiche di maggior successo della classe dirigente è stata la “responsabilizzazione” del singolo individuo. Ogni singolo membro della classe subordinata è incoraggiato a credere che la sua povertà, la mancanza di opportunità, o la disoccupazione, sono colpa sua e solo sua. Gli individui incolpano se stessi, piuttosto che le strutture sociali. E in ogni caso sono indotti a credere in una realtà che non è. Ciò che Smail definisce il “volontarismo magico” – cioè la convinzione che ogni persona ha il potere di diventare ciò che vuole essere – è l’ideologia dominante e la religione non ufficiale della società capitalistica contemporanea, sostenuta sia da “esperti” dei reality televisivi che dai guru del business che dai politici. Il volontarismo magico è sia l’effetto che la causa del più basso livello di coscienza di classe che la storia ricordi. È l’altra faccia della depressione – la cui convinzione di fondo è che noi siamo gli unici responsabile della nostra miseria e perciò la meritiamo.
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> > SI e NO
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> > nel senso che da una parte è vero che chi non riesce ad inquadrarsi in una società globalizzata *in questo modo* dai poteri finanziari che vogliono inquadrare i singoli individui come "galline in gabbia che devono sfornare uova e poi essere buone per il brodo dei ricchi", è tagliato fuori (è la realtà dei fatti, n genere il "lavoratore indefesso e responsabile non ha nemmeno il tempo di pensare e di accorgersi che è una GALLINA IN GABBIA, se non quando alla fine lo mettono in pentola)
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> > In effetti ha abbastabnza ragione su questo punto: quante delel nostr/vostre energie spese nel lavoro fruttano PER VOI STESSI e quante ne vanno ad altri che diventano sempre più ricchi e potenti?
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> > Un Libertario, uno che non trova giusto (per se stess e per gli altri) permanere in questa situazione, deve avre lo spirito di riconoscerla, di comprendere che lo stanno letteramente succhiando e questo quando è solo a livello di "sensazione indefinita" crea disagio interiore che NON si sa come affrontare. é normale.
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> > ma dall' altra, il disagio provocato *in alcuni* da questa situazione e lo sconcerto provocato dalla sua presa di coscienza, li blocca, gli impedsce di fare il salto di qualità e di pensare ad una strategia alternativa e queste strategie esistono (sforzarsi di diventare imprenditori di se stessi, cercare qualcuno con cui coalizzarsi ecc.) David VS Goliath ne è il simbolo, l' emblema...
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> > quando ero ragazzino riuscii a battere uno più grande e grosso di me (quasi il doppio, io ero piuttosto esile, pesavo appena 40 Kg anche se mangiavo come un facocero denutrito) in una gara di abilità con "scontro frontale", semplicemente usando la tattica: appena prima dello scontro mi scansai un tot e l' energumeno cadde rovinosamente a terra facendosi anche del male.
> >
> > A dire il vero fu una scintilla che mi venne in mente all' ultimo momento, in un momento di disperazione... però memorabile perché gli spettatori che avveno già scomemsso su una mia disfatta immedtata... rimasero a bocca aperta... io stesso mi accorsi della situazione surreale solo dopo un paio di minuti.
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> > Per cui facile NON è ma con uno sforzo mentale in più qualcosa di utile per cavarsela si trova...
> >
> > MA se uno ha in mente solo lo "scontro frontale"... certamente si è perdenti: in parte occorre adeguarsi anche se temporaneamente. SI chiama fluidità.
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> > **Modificato dall'autore il 18.01.2017 11:34**
>
> Ma tu quanti esponenti di questa fantomatica "elite finanziaria" incontri ogni giorno, e quanti invece membri come te del tuo ceto sociale?
> Il ragionamento è vittimista, perché se nessuno vuol negare che alcune situazioni di partenza avvantaggiano o svantaggiano enormemente, alla fine in quel pollaio di galline e uova pare che le persone fremano per entrarci, salvo poi accusare strani poteri occulti di averli spinti lì.
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> Ma chi te l'ha detto che non puoi farti le tue uova a casa e venderle per i fatti tuoi? O trovare altri polli e galline e insegnar loro un nuovo modo di covare? Nessuno.
> Certo, nessuno ti ha anche mai detto che puoi farlo, ma il punto è che la stragrande maggioranza delle persone vive col paraocchi e poi si lamenta di ciò. Potrebbero iniziare a levarselo.
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> Qua ci vorrebbe il grande exsinistro. Lui sì che ne avrebbe da dire, su tutti e sui genitori di tutti.
Beh questi esponenti dell' elité NON sono fantomatici ma sono spesso sulle pagine di tutti i giornali: Debenedetti, MArcegaglia, ecc. che si fanno concedere prestiti con garanzie FASULLE, I vari presidenti/Amministratori delegati dirigenti delle banche salvate coi soldi dei cittadini (si anche di quelli che a causa loro si sono SUICIDATI o sono morti per strada di freddo e di stenti)
Questi sono DEI FALLITI che se non fossero salvati coi soldi di tutti, sarebbero di una irrilevanza totale, magari a fare la fame sotto un ponte.
I loro SODALI intellettualoidi del menga che dai loro pulpiti li elogiano o li giustifcano e fanno il prediczzo contro il bamboccione che non trova lavoro (che ntanto viene distrutto dai loro padroni)
E infine i maggiordomi politici nelel istituzioni. Feccia legalizzata.
Qundi sono una REALTA' CONCRETA e anche abbastanza nota
A parte questo stiamo dicendo cose abbastanza simili
Infatti è quello che dicevo: uno può farsi il proprio pollaio sudansosi uova e galline, e poi magari anche venderle
Può coltivare funghi, allevare lombrichi (MarioRossi dovrebbe saperne qualcosa) e/o la CANAPA (oggi sta ritornando in auge) ecc. ecc.
MA non è semplice dato che conosco anche gente che a causa di clienti insolventi e delle vessazioni di fisco (al quale non frega un cazzo se il tuo cliente NON ti paga, vuole tutto, TROPPO e subito, peggio degli strozzini mafiosi) s'è rovinata.... alcuni sono pure morti in mezzo a na strada, per il freddo, altri imprenditori rovinati (non falliti per loro errori ma anche nel caso NON sarebbe mai un prezzo troppo basso) si sono suicidati.
Quindi non è tutto così facile come dice exsinistrato, conta anche il bilancio tra culo/sculo, certo è che chi non lotta è perduto in partenza.
**Modificato dall'autore il 18.01.2017 13:25**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-01-18 15:20:29.0 alle 2017-01-18 15:20:29.0Trollate totali: 14239Scritto da: Alessandrox
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> Beh questi esponenti dell' elité NON sono fantomatici ma sono spesso sulle pagine di tutti i giornali: Debenedetti, MArcegaglia, ecc. che si fanno concedere prestiti con garanzie FASULLE, I vari presidenti/Amministratori delegati dirigenti delle banche salvate coi soldi dei cittadini (si anche di quelli che a causa loro si sono SUICIDATI o sono morti per strada di freddo e di stenti)
>
> Questi sono DEI FALLITI che se non fossero salvati coi soldi di tutti, sarebbero di una irrilevanza totale, magari a fare la fame sotto un ponte.
>
> I loro SODALI intellettualoidi del menga che dai loro pulpiti li elogiano o li giustifcano e fanno il prediczzo contro il bamboccione che non trova lavoro (che ntanto viene distrutto dai loro padroni)
>
> E infine i maggiordomi politici nelel istituzioni. Feccia legalizzata.
>
> Qundi sono una REALTA' CONCRETA e anche abbastanza nota
>
> A parte questo stiamo dicendo cose abbastanza simili
>
> Infatti è quello che dicevo: uno può farsi il proprio pollaio sudansosi uova e galline, e poi magari anche venderle
>
> Può coltivare funghi, allevare lombrichi (MarioRossi dovrebbe saperne qualcosa) e/o la CANAPA (oggi sta ritornando in auge) ecc. ecc.
>
> MA non è semplice dato che conosco anche gente che a causa di clienti insolventi e delle vessazioni di fisco (al quale non frega un cazzo se il tuo cliente NON ti paga, vuole tutto, TROPPO e subito, peggio degli strozzini mafiosi) s'è rovinata.... alcuni sono pure morti in mezzo a na strada, per il freddo, altri imprenditori rovinati (non falliti per loro errori ma anche nel caso NON sarebbe mai un prezzo troppo basso) si sono suicidati.
>
> Quindi non è tutto così facile come dice exsinistrato, conta anche il bilancio tra culo/sculo, certo è che chi non lotta è perduto in partenza.
>
> **Modificato dall'autore il 18.01.2017 13:25**
Sì ma anziché difenderci da questo attraverso sia l'apprendimento e l'educazione finanziaria sia facendo pressione politica per la deburocraticizzazione del sistema e l'eliminazione/abbassamento degli scalini di ingresso per chiunque voglia mettersi in gioco, si chiedono ulteriori complicazioni all'impresa, si accusa il neoliberismo, si elogiano le tasse senza criticare il modello di spesa pubblico, nel disperato tentativo di rendere il gioco più difficile ai "ricchi". I quali non hanno difficoltà ad assumere ottimi legali e contabili, ad eludere tasse in maniera perfettamente legale, a fare pressioni politiche affinché tutta questa spinta sia canalizzata contro la media e piccola borghesia.
Guarda la polemica assurda nata contro il ttip e più in generale la globalizzazione. Che permette a uno yoda qualunque di aprire un negozio senza magazzino e rivendere a prezzi maggiorati merci ottenute in mercati senza accesso all'italia (ad esempio per le barriere linguistiche).
Una cosa del genere, senza la globalizzazione, senza l'armonizzazione globale delle leggi sullo scambio e con gli ostacoli di una politica ipercontrollante non sarebbe possibile.
Il punto è individuare il vero nemico, che non è il capitalismo, ma la sua forma distorta, il corporativismo. Da cui non a caso proliferano come scarafaggi tutti quei personaggi da gauche caviar tipo Fusaro, che si permette di sputar nel piatto dove mangiano, predicando una lotta di classe suicida forte del suo contratto di ricercatore al S.Raffaele e delle royalities ottenute grazie alle pubblicazioni con Mondadori.
Gente così l'ex sinistro li avrebbe presi a colpi in testa col bastone da passeggio. E avrebbe fatto solo bene!I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daNon Autenticatoil 2017-01-18 15:30:16.0 alle 2017-01-18 15:30:16.0> fantomatica "elite finanziaria"
Non ho mai capito perché dovrebbe essere fantomatica. È ovvio che ci sia un'elite, se non ci fosse ci sarebbe spazio per farne una, e perciò ci sarebbe.-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-01-18 15:34:26.0 alle 2017-01-18 15:34:26.0Trollate totali: 11553Scritto da:
>
> Non ho mai capito perché dovrebbe essere fantomatica. È ovvio che ci sia un'elite, se non ci fosse ci sarebbe spazio per farne una, e perciò ci sarebbe.




detta in modo buffo ma QUOTONE è a realtà dei fatti
anche se non ci fosse... ci sarebbeMa smettila di secernere cazzate!
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Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daNon Autenticatoil 2017-01-18 15:05:06.0 alle 2017-01-18 15:05:06.0> Ogni singolo membro della classe subordinata è incoraggiato a credere che la sua povertà, la mancanza di opportunità, o la disoccupazione, sono colpa sua e solo sua. Gli individui incolpano se stessi, piuttosto che le strutture sociali.
Questo lo quoto, e gli psicologi sono in prima linea a sostenere sta specie di religione.-
Re: Buono a Nulla: un pezzo di Mark Fischer sulla depressione ai tempi del capitScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-01-18 15:12:28.0 alle 2017-01-18 15:12:28.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> > Ogni singolo membro della classe subordinata è incoraggiato a credere che la sua povertà, la mancanza di opportunità, o la disoccupazione, sono colpa sua e solo sua. Gli individui incolpano se stessi, piuttosto che le strutture sociali.
>
> Questo lo quoto, e gli psicologi sono in prima linea a sostenere sta specie di religione.
come ho già detto è vero ma nn del tutto
per essere più esplicativi tipo: vero 70% falso 30%
nel senso che a chi non è inquadrato nelle loro direttive, levano un buon 70% di opportunità che tuttavia non sono, quasi, mai nulle
**Modificato dall'autore il 18.01.2017 15:14**Ma smettila di secernere cazzate!
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