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Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2017-01-21 13:09:22.0 alle 2017-01-21 13:09:22.0Trollate totali: 6779Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-21 15:04:31.0 alle 2017-01-21 15:04:31.0Scritto da: Wakko Warner
> https://gefira.org/en/2017/01/02/why-the-italian-g...
Why the Italian government can’t resolve the problems of Mediterranean smuggling boats?
Because it doesn’t want to.
Why it doesn't want to?
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2017-01-21 15:14:09.0 alle 2017-01-21 15:14:09.0Trollate totali: 6779Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> > https://gefira.org/en/2017/01/02/why-the-italian-g...
>
> Why the Italian government can’t resolve the problems of Mediterranean smuggling boats?
>
> Because it doesn’t want to.
>
> Why it doesn't want to?
As the “Mafia Capitale”13)scandal has shown, a collusion between members of the ruling Democratic Party controlling immigration-related institutions within the Italian state, including refugee centres, NGOs and the organized crime ensures that migrants are employed at the expense of Italian taxpayers and for insignificant hourly rates, providing massive illegal profits for the racketeers. An infamous quote of a member of organized crime reveals how immigration is now a more profitable business than drug trafficking.
“Do you have any idea how much I make on these immigrants?” Salvatore Buzzi, a mafia affiliate says in a 1,200-page wiretap from early 2013. “Drug trafficking is not as profitable”. “We closed this year with a turnover of 40 million but… our profits all came from the gypsies (Roma people),on the housing emergency and on the immigrants,” Buzzi said. That was in 2013, when 20.000 immigrants arrived in Italy. In 2016, 180.000 immigrants arrived in Italy.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-21 15:26:51.0 alle 2017-01-21 15:26:51.0Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > https://gefira.org/en/2017/01/02/why-the-italian-g...
> >
> > Why the Italian government can’t resolve the problems of Mediterranean smuggling boats?
> >
> > Because it doesn’t want to.
> >
> > Why it doesn't want to?
>
> As the “Mafia Capitale”13)scandal has shown, a collusion between members of the ruling Democratic Party controlling immigration-related institutions within the Italian state, including refugee centres, NGOs and the organized crime ensures that migrants are employed at the expense of Italian taxpayers and for insignificant hourly rates, providing massive illegal profits for the racketeers. An infamous quote of a member of organized crime reveals how immigration is now a more profitable business than drug trafficking.
>
> “Do you have any idea how much I make on these immigrants?” Salvatore Buzzi, a mafia affiliate says in a 1,200-page wiretap from early 2013. “Drug trafficking is not as profitable”. “We closed this year with a turnover of 40 million but… our profits all came from the gypsies (Roma people),on the housing emergency and on the immigrants,” Buzzi said. That was in 2013, when 20.000 immigrants arrived in Italy. In 2016, 180.000 immigrants arrived in Italy.
a collusion between members of the ruling Democratic Party controlling immigration-related institutions within the Italian state, including refugee centres, NGOs and the organized crime
Questa è la spiegazione che dà l'articolo. Non ritengo sia sbagliata ma presenta solo l'aspetto locale del fenomeno. Secondo me è palese che questa "collusion" coinvolge altri attori a livello internazionale, e tuttora non ne capisco appieno le motivazioni, stento a credere che si tratti semplicemente del business dell'accoglienza. È come se un pastore - il riferimento è alla nota parabola - lasciasse le sue pecore nel deserto per andare a cercare quelle degli altri.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2017-01-21 15:47:04.0 alle 2017-01-21 15:47:04.0Trollate totali: 6779Scritto da:
> a collusion between members of the ruling Democratic Party controlling immigration-related institutions within the Italian state, including refugee centres, NGOs and the organized crime
>
> Questa è la spiegazione che dà l'articolo. Non ritengo sia sbagliata ma presenta solo l'aspetto locale del fenomeno. Secondo me è palese che questa "collusion" coinvolge altri attori a livello internazionale, e tuttora non ne capisco appieno le motivazioni, stento a credere che si tratti semplicemente del business dell'accoglienza. È come se un pastore - il riferimento è alla nota parabola - lasciasse le sue pecore nel deserto per andare a cercare quelle degli altri.
La spiegazione è plurima.
Chi è che spinge di più verso il così detto "multiculturalismo"? La sinistra. Perché? Perché hanno capito che così facendo possono recuperare migliaia e centinaia di migliaia di persone che alla fine voteranno per loro. Infatti, se vai a vedere, qui in Europa come anche in USA, gli immigrati naturalizzati e i loro figli tenderanno a votare a sinistra, semplicemente perché 1) la sinistra li ha fatti entrare e 2) la sinistra sostiene i loro diritti (perché "minoranza").
Quello che la sinistra non ha capito è che la spazzatura che stanno facendo entrare non ha una mentalità di sinistra, ma di estrema destra. È vero che _momentaneamente_ queste bestie voteranno a sinistra, perché la sinistra è il gruppo di utili idioti che li sta favorendo, ma a lungo andare questi qui cominceranno a fondare i LORO partiti, partiti che porteranno avanti le LORO idee, che sono idee di estrema destra, più estrema di quelle a cui sono abituati con i nostri politici di estrema destra.
Avevo appunto postato la cosa uno o due giorni fa
http://www.breitbart.com/london/2017/01/17/migrant...
According to Mr. Dincer, the NBZ is not an Islamic party or a Turkish party, but claims it is a centre-right Austrian party that will be aiming to represent migrant issues and call themselves “a party for the forgotten”.
Uno dei commentatori giustamente dice "So now the liberal leftards who thought that immigrants would support their parties now find that having invited millions into the country, they form their own party."
Presto o tardi la sinistra scoprirà di aver sabotato sé stessa ma quando anche il più tardo dei sinistri ci arriverà sarà ben troppo tardi per chiudere le porte della stalla da cui sono già scappati i loro buoi.
Poi hai chi dall'immigrazione ci guadagna, e sono tanti. Non si tratta solo dei mafiosi, non si tratta solo di qualche albergatore... si tratta del sistema nel suo complesso. La gente europea è nata e cresciuta dando per scontati certi diritti e se un datore di lavoro non li vuole garantire nessuno va a lavorare per lui. Nessuno vuole più lavorare più di 8 ore al giorno, nessuno si accontenta più di un tozzo di pane in cambio di gran parte della propria vita da sveglio, nessuno vuole lavorare in ambienti insalubri o pericolosi, ecc... nessuno DI NOI per lo meno. Perché quindi non fare entrare milioni di capre abituate a spaccarsi la schiena in cambio di una ciotola di riso per 23 ore al giorno?
Immediatamente avresti che pure gli altri DEVONO abituarsi ai nuovi salari e alle nuove condizioni. I ricchi tornerebbero ad essere disgustosamente ricchi, e i poveri disgustosamente poveri. Finalmente si ritornerebbe ad un sistema in cui l'aristocratico comanda e il povero bastardo esegue senza discussioni.
E poi cos'è questa cosa dell'uguaglianza davanti alla legge? Perché mai uno scava-fosse dovrebbe essere giudicato come me duca-conte? È chiaro che gli europei si sono montati la testa ed è ora che comincino ad abbassare la cresta. Facciamo quindi entrare milioni di idioti illetterati pronti a rendersi schiavi in cambio di qualche biglia colorata così si ripristinerà l'ordine precedente.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-21 16:15:29.0 alle 2017-01-21 16:15:29.0Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > a collusion between members of the ruling Democratic Party controlling immigration-related institutions within the Italian state, including refugee centres, NGOs and the organized crime
> >
> > Questa è la spiegazione che dà l'articolo. Non ritengo sia sbagliata ma presenta solo l'aspetto locale del fenomeno. Secondo me è palese che questa "collusion" coinvolge altri attori a livello internazionale, e tuttora non ne capisco appieno le motivazioni, stento a credere che si tratti semplicemente del business dell'accoglienza. È come se un pastore - il riferimento è alla nota parabola - lasciasse le sue pecore nel deserto per andare a cercare quelle degli altri.
>
> La spiegazione è plurima.
>
> Chi è che spinge di più verso il così detto "multiculturalismo"? La sinistra. Perché? Perché hanno capito che così facendo possono recuperare migliaia e centinaia di migliaia di persone che alla fine voteranno per loro. Infatti, se vai a vedere, qui in Europa come anche in USA, gli immigrati naturalizzati e i loro figli tenderanno a votare a sinistra, semplicemente perché 1) la sinistra li ha fatti entrare e 2) la sinistra sostiene i loro diritti (perché "minoranza").
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> Quello che la sinistra non ha capito è che la spazzatura che stanno facendo entrare non ha una mentalità di sinistra, ma di estrema destra. È vero che _momentaneamente_ queste bestie voteranno a sinistra, perché la sinistra è il gruppo di utili idioti che li sta favorendo, ma a lungo andare questi qui cominceranno a fondare i LORO partiti, partiti che porteranno avanti le LORO idee, che sono idee di estrema destra, più estrema di quelle a cui sono abituati con i nostri politici di estrema destra.
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> Avevo appunto postato la cosa uno o due giorni fa
> http://www.breitbart.com/london/2017/01/17/migrant...
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> According to Mr. Dincer, the NBZ is not an Islamic party or a Turkish party, but claims it is a centre-right Austrian party that will be aiming to represent migrant issues and call themselves “a party for the forgotten”.
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> Uno dei commentatori giustamente dice "So now the liberal leftards who thought that immigrants would support their parties now find that having invited millions into the country, they form their own party."
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> Presto o tardi la sinistra scoprirà di aver sabotato sé stessa ma quando anche il più tardo dei sinistri ci arriverà sarà ben troppo tardi per chiudere le porte della stalla da cui sono già scappati i loro buoi.
>
> Poi hai chi dall'immigrazione ci guadagna, e sono tanti. Non si tratta solo dei mafiosi, non si tratta solo di qualche albergatore... si tratta del sistema nel suo complesso. La gente europea è nata e cresciuta dando per scontati certi diritti e se un datore di lavoro non li vuole garantire nessuno va a lavorare per lui. Nessuno vuole più lavorare più di 8 ore al giorno, nessuno si accontenta più di un tozzo di pane in cambio di gran parte della propria vita da sveglio, nessuno vuole lavorare in ambienti insalubri o pericolosi, ecc... nessuno DI NOI per lo meno. Perché quindi non fare entrare milioni di capre abituate a spaccarsi la schiena in cambio di una ciotola di riso per 23 ore al giorno?
>
> Immediatamente avresti che pure gli altri DEVONO abituarsi ai nuovi salari e alle nuove condizioni. I ricchi tornerebbero ad essere disgustosamente ricchi, e i poveri disgustosamente poveri. Finalmente si ritornerebbe ad un sistema in cui l'aristocratico comanda e il povero bastardo esegue senza discussioni.
>
> E poi cos'è questa cosa dell'uguaglianza davanti alla legge? Perché mai uno scava-fosse dovrebbe essere giudicato come me duca-conte? È chiaro che gli europei si sono montati la testa ed è ora che comincino ad abbassare la cresta. Facciamo quindi entrare milioni di idioti illetterati pronti a rendersi schiavi in cambio di qualche biglia colorata così si ripristinerà l'ordine precedente.
Ma è proprio questo che non capisco. La sinistra si è trasformata da partito proletario a partito di borghesi e intellettuali, ma sta facendo entrare milioni di persone che minano alla base lo stile di vita borghese degli elettori della nuova sinistra, senza che questi brillantissimi intellettuali dicano beh.
Poi per avere un po' di manodopera per le piantagioni di pomodori creerebbero milioni di disoccupati, e l'instabilità sociale non conviene al potere.
Quindi la tesi che l'immigrazione conviene al potere, e il potere oggi è rappresentato dalla nuova sinistra, mi appare vacillante a dir poco.
Mi sto chiedendo se queste misteriose "elite" che si riuniscono a Davos, muovono miliardi, contano i migliori cervelli riuniti nei più rinomati "think tank" sappiano qualcosa che io neppure riesco a immaginare, possiedano una lungimiranza, una visione a cui proprio non arrivo, oppure se siano soltanto incredibilmente stupide, sceme, ma proprio gnugnu.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2017-01-22 03:39:52.0 alle 2017-01-22 03:39:52.0Trollate totali: 6779Scritto da:
> Ma è proprio questo che non capisco. La sinistra si è trasformata da partito proletario a partito di borghesi e intellettuali, ma sta facendo entrare milioni di persone che minano alla base lo stile di vita borghese degli elettori della nuova sinistra, senza che questi brillantissimi intellettuali dicano beh.
Allora, IMO dobbiamo separare due casistiche di politici... quelli che sono lì per un ideale e quelli che sono lì per la poltrona.
Ai primi interessa, nel lungo termine, che faccia presa un determinato ideale, ai secondi interessa solo beccarsi abbastanza voti da beccarsi la pensione vita natural durante. Quanti sono del primo tipo e quanti sono del secondo? IMO quelli del secondo tipo sono la maggioranza.
Quindi già qui capisci che a questo tipo di politici (il secondo tipo) non fotte una sega se fra 30/40 anni ci sarà un branco di animali che vuole imporre la sharia, ammazzare gli omosessuali, rinchiudere le femmine in casa, ecc... quello che gli interessa è di ricevere in tempo BREVE più voti possibili... e se andare in giro a dire "viva l'islam" porta voti, allora ben venga. Le conseguenze delle sue politiche non sono fatti suoi... per quella volta lui sarà ben lontano da qui, magari su una bella isoletta comprata a suon di dobloni con guardie armate ad ogni punto d'attracco.
Poi ci sono il primo tipo di politici, quelli che portano avanti un ideale. Fra questi ci sono quelli che vivono in un mondo magico e fantastico in cui l'unica cosa che conta sono gli ideali, e non la realtà (molti filosofi liceali si trovano qui)... e quelli che invece si rendono conto che forse far entrare milioni di individui che NON condividono affatto i tuoi ideali solo perché i tuoi ideali ti dicono che siamo tutti fratelli e tutti esseri umani non è una politica destinata a durare... se io fossi un politico rientrerei in questa seconda categoria. Da un lato sono d'accordo in linea di principio che siamo tutti uguali e avremmo tutti diritto alle stesse opportunità, dall'altro però mi rendo perfettamente conto che questo obiettivo a lungo termine può essere molto facilmente deragliato se lo si vuole applicare prematuramente a persone che lo userebbero contro di me, contro la mia società, e contro i miei stessi ideali.
Insomma, è un po' come voler diventare ricchi per poi poter condividere la tua ricchezza per far vivere bene anche quelli che stanno attorno a te... se lo fai troppo presto non diventi ricco abbastanza da poter mantenere la cosa e come risultato ne hai che diventi povero tu senza aver migliorato di un millimetro le condizioni degli altri.
Noi qui ci troviamo da un lato con una vera e propria invasione da parte di un ideologia violenta e sanguinaria che sta cercando (con buon successo) di infiltrarsi fra noi e di mettere semi qui, dall'altro ci troviamo a voler aiutare milioni di disperati SENZA avere la possibilità di farlo.
Purtroppo solo una piccola parte dei politici si rende conto che realtà e fantasia, teoria e pratica sono cose diverse... e che non puoi applicare ciecamente una teoria senza tener conto della realtà che ti sta attorno. Molti di loro, come ad esempio anche Dada, hanno frequentato scuole che non gli hanno insegnato nulla di concreto, a parte a considerare le chiacchiere che gli sono state infuse nell'encefalo come qualcosa di "aristocratico", da cui il disprezzo per chi invece le cose le sa fare... da cui il saltar fuori con discorsi tipo "se volessi potrei leggermi un paio di libri e in un paio di settimane saprei fare tutto quello che sai fare tu, anzi meglio"... "se volessi", naturalmente. Questo deriva appunto da un genere di "istruzione" che non ti ha insegnato a fare nulla, solo a blaterare... da cui i tanti "laureati su google" che trovi online... ovvero gente che si legge un paio di paper scritti da scienziati trovati online e pensa di aver ricevuto una laurea sull'argomento e di sapere tutto ciò che c'è da sapere su quell'argomento.
Non avere un confronto costante con la realtà è pericoloso, ti porta a pensare che la realtà si adatti alla tua fantasia... ti porta a pensare di poter "piegare il cucchiaio con la forza del pensiero"... ma al cucchiaio, di quello che tu pensi, non fotte una sega... e se tu (politico, laureato su google, ecc) avessi un minimo di conoscenza di come funziona la realtà lo sapresti. Perciò molti di questi politici, magari anche armati di buone intenzioni (e stiamo già parlando di una minoranza), finiscono per fare scelte stupide, come appunto far entrare un disastro di selvaggi, perché pensano che teoria e pratica siano la stessa cosa e che la realtà si adatti alla tua fantasia... come nel fumetto che avevo postato tempo fa in cui c'era un musulmano con il suo mitra che ululava "allah akbar" e poi lo stesso musulmano che aiutava a raccogliere frutta da un albero una volta entrato qui in occidente... molti politici pensano che per rendere un selvaggio civilizzato basti modificare la sua latitudine e longitudine sulla mappa.
**Modificato dall'autore il 22.01.2017 03:49**Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 15:38:27.0 alle 2017-01-22 15:38:27.0Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > Ma è proprio questo che non capisco. La sinistra si è trasformata da partito proletario a partito di borghesi e intellettuali, ma sta facendo entrare milioni di persone che minano alla base lo stile di vita borghese degli elettori della nuova sinistra, senza che questi brillantissimi intellettuali dicano beh.
>
> Allora, IMO dobbiamo separare due casistiche di politici... quelli che sono lì per un ideale e quelli che sono lì per la poltrona.
>
> Ai primi interessa, nel lungo termine, che faccia presa un determinato ideale, ai secondi interessa solo beccarsi abbastanza voti da beccarsi la pensione vita natural durante. Quanti sono del primo tipo e quanti sono del secondo? IMO quelli del secondo tipo sono la maggioranza.
>
> Quindi già qui capisci che a questo tipo di politici (il secondo tipo) non fotte una sega se fra 30/40 anni ci sarà un branco di animali che vuole imporre la sharia, ammazzare gli omosessuali, rinchiudere le femmine in casa, ecc... quello che gli interessa è di ricevere in tempo BREVE più voti possibili... e se andare in giro a dire "viva l'islam" porta voti, allora ben venga. Le conseguenze delle sue politiche non sono fatti suoi... per quella volta lui sarà ben lontano da qui, magari su una bella isoletta comprata a suon di dobloni con guardie armate ad ogni punto d'attracco.
>
> Poi ci sono il primo tipo di politici, quelli che portano avanti un ideale. Fra questi ci sono quelli che vivono in un mondo magico e fantastico in cui l'unica cosa che conta sono gli ideali, e non la realtà (molti filosofi liceali si trovano qui)... e quelli che invece si rendono conto che forse far entrare milioni di individui che NON condividono affatto i tuoi ideali solo perché i tuoi ideali ti dicono che siamo tutti fratelli e tutti esseri umani non è una politica destinata a durare... se io fossi un politico rientrerei in questa seconda categoria. Da un lato sono d'accordo in linea di principio che siamo tutti uguali e avremmo tutti diritto alle stesse opportunità, dall'altro però mi rendo perfettamente conto che questo obiettivo a lungo termine può essere molto facilmente deragliato se lo si vuole applicare prematuramente a persone che lo userebbero contro di me, contro la mia società, e contro i miei stessi ideali.
>
> Insomma, è un po' come voler diventare ricchi per poi poter condividere la tua ricchezza per far vivere bene anche quelli che stanno attorno a te... se lo fai troppo presto non diventi ricco abbastanza da poter mantenere la cosa e come risultato ne hai che diventi povero tu senza aver migliorato di un millimetro le condizioni degli altri.
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> Noi qui ci troviamo da un lato con una vera e propria invasione da parte di un ideologia violenta e sanguinaria che sta cercando (con buon successo) di infiltrarsi fra noi e di mettere semi qui, dall'altro ci troviamo a voler aiutare milioni di disperati SENZA avere la possibilità di farlo.
>
> Purtroppo solo una piccola parte dei politici si rende conto che realtà e fantasia, teoria e pratica sono cose diverse... e che non puoi applicare ciecamente una teoria senza tener conto della realtà che ti sta attorno. Molti di loro, come ad esempio anche Dada, hanno frequentato scuole che non gli hanno insegnato nulla di concreto, a parte a considerare le chiacchiere che gli sono state infuse nell'encefalo come qualcosa di "aristocratico", da cui il disprezzo per chi invece le cose le sa fare... da cui il saltar fuori con discorsi tipo "se volessi potrei leggermi un paio di libri e in un paio di settimane saprei fare tutto quello che sai fare tu, anzi meglio"... "se volessi", naturalmente. Questo deriva appunto da un genere di "istruzione" che non ti ha insegnato a fare nulla, solo a blaterare... da cui i tanti "laureati su google" che trovi online... ovvero gente che si legge un paio di paper scritti da scienziati trovati online e pensa di aver ricevuto una laurea sull'argomento e di sapere tutto ciò che c'è da sapere su quell'argomento.
>
> Non avere un confronto costante con la realtà è pericoloso, ti porta a pensare che la realtà si adatti alla tua fantasia... ti porta a pensare di poter "piegare il cucchiaio con la forza del pensiero"... ma al cucchiaio, di quello che tu pensi, non fotte una sega... e se tu (politico, laureato su google, ecc) avessi un minimo di conoscenza di come funziona la realtà lo sapresti. Perciò molti di questi politici, magari anche armati di buone intenzioni (e stiamo già parlando di una minoranza), finiscono per fare scelte stupide, come appunto far entrare un disastro di selvaggi, perché pensano che teoria e pratica siano la stessa cosa e che la realtà si adatti alla tua fantasia... come nel fumetto che avevo postato tempo fa in cui c'era un musulmano con il suo mitra che ululava "allah akbar" e poi lo stesso musulmano che aiutava a raccogliere frutta da un albero una volta entrato qui in occidente... molti politici pensano che per rendere un selvaggio civilizzato basti modificare la sua latitudine e longitudine sulla mappa.
Sì ma anche dal punto di vista più bruto, del trucido successo politico a breve termine, posso capire che il politico piddino medio non ci arrivi, ma tutto quello strafottio di intellettuali di cui si circondano come non fa a capire che stanno predisponendo il collasso della sinistra a breve termine?
Anche ragionando in termini di mera economia, che dopo "la fine della Storia" resta l'unica cosa a cui pensare per gli sciagurati che non si schiodano dai comandi, tutto sto rigurgito di intellettuali crede davvero che importare immigrati (e perdipiù musulmani) produrrà un fantastico rinascimento di benessere per tutti?
Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
purtroppo devo andare ma ci sono alcune cose che io penso di aver capito nel tempo grazie alla vicinanza a luoghi, persone e ruoli che c'azzeccano molto con tutto cio.
1) quando si è convinta la cina ad entrare nel wto si è fondamentalmente fatto un accordo in cui l'occidente sapeva perfettamente che avremmo perso un sacco di fabbriche, la ragione IMO è che questo ha scongiurato altri possibili scenari in cui adesso avremmo ancora tutte le fabbriche ma anche una portaerei russa o cinese al largo delle coste che lancia missili sulla nostra fantastica torre d'avorio (bianchissima che più bianca non si puo)
2) la ruota gira, gira sempre e gira per tutti, noi siamo (ancora per poco, molto poco) in una fase nella quale siamo messi molto meglio di tanti altri, a breve sarà l'opposto, indipendentemente dalla nostra accoglienza ed integrazione dei migranti attuali, solo che il modo in cui si svolgerà il prossimo ciclo è determinato anche da come ci comportiamo in questo, indipendentemente dalle valutazioni morali ed etiche riguardo la povertà ed i rifugiati è proprio questione pratica, nelle prossime generazioni tutti questi immigrati saranno una risorsa fondamentale per permetterci di avere a che fare con i prossimi ricchi, cioè molti paesi africani, arabi (non appena risolvono alcuni problemi) e dell'est europa (che infatti la russia rivuole sotto la propria egida, perchè quelli si che sono bottini ricchi).
3) quello che tu percepisci essere l'operato politico della nostra classe dirigente non HA NULLA A CHE VEDERE con quanto trattano telegiornali, giornali e media in generale. La maggior parte delle cose che contano davvero sono inconspicue all'apparenza e non vengono considerate nel discorso politico diffuso tra la popolazione, ma questo è un ragionamento riguardo la schizofrenia della società capitalista moderna.
ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-01-22 16:15:54.0 alle 2017-01-22 16:15:54.0Trollate totali: 14239Scritto da: dada216
>
> ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
Interessante. Da dove partire?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 16:50:17.0 alle 2017-01-22 16:50:17.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: dada216
> >
> > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
>
> Interessante. Da dove partire?
Dada è un patito dell'analisi. Non credo che analizzando quei discorsi noiosi e relazioni da migliaia di pagine da essi prodotte esca una logica coerente. Non lo credo più.
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da: avvelenato
> Scritto da: dada216
> >
> > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
>
> Interessante. Da dove partire?
buona raccolta di link di riviste politiche serie in lingua italica:
http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/edicola/ri...
io suggerisco aspenia e limes.
pubblicazioni, dati, informazioni, quelle vere:
http://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/home.ht...
link a vari think tank europei, cliccare sul link "publications", you're welcome.
http://ecdpm.org/
https://www.die-gdi.de/en/
http://www.iddri.org/
https://www.odi.org/
http://www.iddri.org/
fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.

troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 17:07:51.0 alle 2017-01-22 17:07:51.0Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: dada216
> > >
> > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> >
> > Interessante. Da dove partire?
>
> buona raccolta di link di riviste politiche serie in lingua italica:
>
> http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/edicola/ri...
>
> io suggerisco aspenia e limes.
>
> pubblicazioni, dati, informazioni, quelle vere:
>
> http://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/home.ht...
>
> link a vari think tank europei, cliccare sul link "publications", you're welcome.
>
> http://ecdpm.org/
> https://www.die-gdi.de/en/
> http://www.iddri.org/
> https://www.odi.org/
> http://www.iddri.org/
>
> fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
>
>
> troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: dada216
> > > >
> > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> > >
> > > Interessante. Da dove partire?
> >
> > buona raccolta di link di riviste politiche serie in lingua italica:
> >
> > http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/edicola/ri...
> >
> > io suggerisco aspenia e limes.
> >
> > pubblicazioni, dati, informazioni, quelle vere:
> >
> > http://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/home.ht...
> >
> > link a vari think tank europei, cliccare sul link "publications", you're welcome.
> >
> > http://ecdpm.org/
> > https://www.die-gdi.de/en/
> > http://www.iddri.org/
> > https://www.odi.org/
> > http://www.iddri.org/
> >
> > fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
> >
> >
> > troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
>
> Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?
"Aspenia - come la definisce il Presidente dell'Istituto Giulio Tremonti -è una rivista di discussione transatlantica, riflette il circuito internazionale di Aspen e rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi".Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 17:59:06.0 alle 2017-01-22 17:59:06.0Scritto da: dada216
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> > Scritto da: dada216
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> > > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> > > >
> > > > Interessante. Da dove partire?
> > >
> > > buona raccolta di link di riviste politiche serie in lingua italica:
> > >
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> > >
> > > io suggerisco aspenia e limes.
> > >
> > > pubblicazioni, dati, informazioni, quelle vere:
> > >
> > > http://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/home.ht...
> > >
> > > link a vari think tank europei, cliccare sul link "publications", you're welcome.
> > >
> > > http://ecdpm.org/
> > > https://www.die-gdi.de/en/
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> > >
> > > fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
> > >
> > >
> > > troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
> >
> > Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?
>
> "Aspenia - come la definisce il Presidente dell'Istituto Giulio Tremonti -è una rivista di discussione transatlantica, riflette il circuito internazionale di Aspen e rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi".
Ecco, il problema è che non penso siano questi think tank a prendere le decisioni.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> > > > >
> > > > > Interessante. Da dove partire?
> > > >
> > > > buona raccolta di link di riviste politiche serie in lingua italica:
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> > > >
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> > > >
> > > > fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
> > > >
> > > >
> > > > troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
> > >
> > > Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?
> >
> > "Aspenia - come la definisce il Presidente dell'Istituto Giulio Tremonti -è una rivista di discussione transatlantica, riflette il circuito internazionale di Aspen e rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi".
>
> Ecco, il problema è che non penso siano questi think tank a prendere le decisioni.
sulla base di?Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 19:18:47.0 alle 2017-01-22 19:18:47.0Scritto da: dada216
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> > > > > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
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> > > > > fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
> > > > >
> > > > >
> > > > > troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
> > > >
> > > > Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?
> > >
> > > "Aspenia - come la definisce il Presidente dell'Istituto Giulio Tremonti -è una rivista di discussione transatlantica, riflette il circuito internazionale di Aspen e rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi".
> >
> > Ecco, il problema è che non penso siano questi think tank a prendere le decisioni.
>
> sulla base di?
Sulla base del modello che mi sono fatto di come funziona il potere. Che può essere sbagliato, ma al momento ritengo il più plausibile.
Al vertice ci sono quelli come la regina d'Inghilterra. Pensa a di quanti stati è formalmente monarca e ti farai un'idea di dove e quanto ha le mani in pasta. Tutti costoro, che rappresentano i grandi interessi, non sono pochi, e perciò non possono costituire un blocco monolitico con una strategia definita. Cercano più che altro di non pestarsi troppo i piedi a vicenda.
Al di sotto ci sono quelli come Bill Gates o come Google o come Soros. Definiamoli azionisti di minoranza dell'oligarchia, la società di quelli che contano. Ne fanno parte, le loro opinioni vengono tenute in considerazione, ma il loro peso è limitato.
Questo sciame di soggetti relativamente piccoli aumenta la difficoltà per il sistema di costituire un blocco monolitico.
Non tutti i ricchi e i potenti fanno parte di queste due categorie, vi sono gli outsider come Berlusconi o Putin, forse Trump, e i vari mafiosi. Come arrivi a certi livelli di influenza però puoi farne parte, purché ti adegui alle regole di quelli che ne fanno già parte. Se Berlusconi e Putin non fanno parte del Gotha è perché han preferito essere dei primus hic piuttosto che dei Romae secundus. Per Berlusconi l'ostacolo è stato principalmente che il referente dell'oligarchia era la sinistra. Trump invece mi sembra più assimilabile.
Se il sistema non è monolitico, è però unito da una comune ideologia del potere e del denaro. Si tratta di persone che pensano allo stesso modo e perciò si possono mettere d'accordo.
Sotto ci sono i think tank, i club, i gruppi Bilderberg. Luoghi in cui si discute, privi di potere fattuale, da cui il potere trae idee se gli servono. Questi gruppi fungono da tratto di unione tra il potere e la classe politica.
Quindi c'è la classe politica. Qualcuno si illude che prendere il potere politico significhi cambiare le cose, e questo può essere ancora vero in Russia, ma il fatto che tutti coloro che nei paesi occidentali abbiano rappresentato istanze di cambiamento siano stati assorbiti nel sistema che criticavano - sta già succedendo anche ai 5 stelle - fa pensare l'ovvio, cioè che economia e informazione siano forme di controllo superiori alla politica.
Sotto a tutto c'è il popolo, di tutte le classi. Anche il popolo ha la sua fetta di potere, perché nessuno può realmente governare e possedere qualcosa senza il consenso dei governati e dei posseduti. La macchina di fabbricazione del consenso si avvale dei media e dell'economia. Ultimamente sta scricchiolando, ma troveranno qualcos'altro - quando tutti potranno essere chi vogliono immergendosi nella realtà virtuale, non esisterà quasi alcun dissenso. Per fortuna però l'avanzare della tecnologia permette in misura crescente un peso enorme a un singolo scontento.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 19:32:28.0 alle 2017-01-22 19:32:28.0Scritto da:
> Scritto da: dada216
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> > > > > > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
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> > > > > > > Interessante. Da dove partire?
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> > > > > > fatti dei feed, negli anni comincerai a riconoscere i nomi (di autorità, politici, ruoli ed istituti vari), scrivi a costoro, chiedi delucidazioni, offri i tuoi commenti, vedrai che le cose appariranno meglio ed andranno meglio.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > troverai anche pubblicità di convegni, cercali su youtube ed ogni tanto, se puoi, vai a qualcuno di persona, a Milano se ne fanno.
> > > > >
> > > > > Qualche sintesi che mi convinca che è davvero lì che si prendono le decisioni?
> > > >
> > > > "Aspenia - come la definisce il Presidente dell'Istituto Giulio Tremonti -è una rivista di discussione transatlantica, riflette il circuito internazionale di Aspen e rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi".
> > >
> > > Ecco, il problema è che non penso siano questi think tank a prendere le decisioni.
> >
> > sulla base di?
>
> Sulla base del modello che mi sono fatto di come funziona il potere. Che può essere sbagliato, ma al momento ritengo il più plausibile.
>
> Al vertice ci sono quelli come la regina d'Inghilterra. Pensa a di quanti stati è formalmente monarca e ti farai un'idea di dove e quanto ha le mani in pasta. Tutti costoro, che rappresentano i grandi interessi, non sono pochi, e perciò non possono costituire un blocco monolitico con una strategia definita. Cercano più che altro di non pestarsi troppo i piedi a vicenda.
>
> Al di sotto ci sono quelli come Bill Gates o come Google o come Soros. Definiamoli azionisti di minoranza dell'oligarchia, la società di quelli che contano. Ne fanno parte, le loro opinioni vengono tenute in considerazione, ma il loro peso è limitato.
> Questo sciame di soggetti relativamente piccoli aumenta la difficoltà per il sistema di costituire un blocco monolitico.
>
> Non tutti i ricchi e i potenti fanno parte di queste due categorie, vi sono gli outsider come Berlusconi o Putin, forse Trump, e i vari mafiosi. Come arrivi a certi livelli di influenza però puoi farne parte, purché ti adegui alle regole di quelli che ne fanno già parte. Se Berlusconi e Putin non fanno parte del Gotha è perché han preferito essere dei primus hic piuttosto che dei Romae secundus. Per Berlusconi l'ostacolo è stato principalmente che il referente dell'oligarchia era la sinistra. Trump invece mi sembra più assimilabile.
>
> Se il sistema non è monolitico, è però unito da una comune ideologia del potere e del denaro. Si tratta di persone che pensano allo stesso modo e perciò si possono mettere d'accordo.
>
> Sotto ci sono i think tank, i club, i gruppi Bilderberg. Luoghi in cui si discute, privi di potere fattuale, da cui il potere trae idee se gli servono. Questi gruppi fungono da tratto di unione tra il potere e la classe politica.
>
> Quindi c'è la classe politica. Qualcuno si illude che prendere il potere politico significhi cambiare le cose, e questo può essere ancora vero in Russia, ma il fatto che tutti coloro che nei paesi occidentali abbiano rappresentato istanze di cambiamento siano stati assorbiti nel sistema che criticavano - sta già succedendo anche ai 5 stelle - fa pensare l'ovvio, cioè che economia e informazione siano forme di controllo superiori alla politica.
>
> Sotto a tutto c'è il popolo, di tutte le classi. Anche il popolo ha la sua fetta di potere, perché nessuno può realmente governare e possedere qualcosa senza il consenso dei governati e dei posseduti. La macchina di fabbricazione del consenso si avvale dei media e dell'economia. Ultimamente sta scricchiolando, ma troveranno qualcos'altro - quando tutti potranno essere chi vogliono immergendosi nella realtà virtuale, non esisterà quasi alcun dissenso. Per fortuna però l'avanzare della tecnologia permette in misura crescente un peso enorme a un singolo scontento.
Seguire ciò di cui si discute nei think tank è ovviamente un modo per farsi un'idea di ciò che ha in mente il potere. Ad esempio ascoltando i deliri dei miei amici di sinistra mi faccio un'idea di ciò di cui la sinistra discute, che rispecchia i progetti che ha in mente.
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 16:36:32.0 alle 2017-01-22 16:36:32.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > Scritto da:
>
> > Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
>
> purtroppo devo andare ma ci sono alcune cose che io penso di aver capito nel tempo grazie alla vicinanza a luoghi, persone e ruoli che c'azzeccano molto con tutto cio.
>
> 1) quando si è convinta la cina ad entrare nel wto si è fondamentalmente fatto un accordo in cui l'occidente sapeva perfettamente che avremmo perso un sacco di fabbriche, la ragione IMO è che questo ha scongiurato altri possibili scenari in cui adesso avremmo ancora tutte le fabbriche ma anche una portaerei russa o cinese al largo delle coste che lancia missili sulla nostra fantastica torre d'avorio (bianchissima che più bianca non si puo)
Certo che lo si sapeva. È stato pianificato, o almeno accettato, il ridimensionamento del tenore di vita occidentale al fine di integrare nel sistema economico un paese che standone fuori avrebbe provocato dei problemi. In più, permettendo a grandi soggetti economici anche occidentali di beneficiare della manodopera cinese a basso costo.
Però il risultato è che stiamo peggio e presto avremo le portaerei cinesi al largo delle nostre coste. Quelle russe ci sono già ma la Russia pare stia seguendo un programma grossomodo isolazionista. Certo cercherà di riportare nella propria orbita più paesi possibile, ma non sono mossi da un'ideologia di conquista e dal punto di vista economico hanno tutto ciò che a loro serve per giocare a fare il pianeta a sé. Se la Russia fosse entrata nell'orbita euroamericana, come stava per accadere nell'era Eltsin, ora la loro industria e la loro economia sarebbero in mano agli stessi nostri padroni.
> 2) la ruota gira, gira sempre e gira per tutti, noi siamo (ancora per poco, molto poco) in una fase nella quale siamo messi molto meglio di tanti altri, a breve sarà l'opposto, indipendentemente dalla nostra accoglienza ed integrazione dei migranti attuali, solo che il modo in cui si svolgerà il prossimo ciclo è determinato anche da come ci comportiamo in questo, indipendentemente dalle valutazioni morali ed etiche riguardo la povertà ed i rifugiati è proprio questione pratica, nelle prossime generazioni tutti questi immigrati saranno una risorsa fondamentale per permetterci di avere a che fare con i prossimi ricchi, cioè molti paesi africani, arabi (non appena risolvono alcuni problemi) e dell'est europa (che infatti la russia rivuole sotto la propria egida, perchè quelli si che sono bottini ricchi).
Questo è storicismo. Il futuro dipende dal presente e il presente dipende dal passato, non c'è alcuna ruota che gira. Il mondo del futuro sarà quello che stiamo costruendo ora.
> 3) quello che tu percepisci essere l'operato politico della nostra classe dirigente non HA NULLA A CHE VEDERE con quanto trattano telegiornali, giornali e media in generale. La maggior parte delle cose che contano davvero sono inconspicue all'apparenza e non vengono considerate nel discorso politico diffuso tra la popolazione, ma questo è un ragionamento riguardo la schizofrenia della società capitalista moderna.
I telegiornali non trattano delle decisioni che vengono prese sulla nostra pelle, e aggiungo pure che i politici non sono i veri decisori, ma gli intermediari tra le decisioni prese da quelli e le conferme "democratiche" alle loro decisioni. In altre parole si prende una decisione e tramite i politici si fa in modo che sia il popolo a volerla.
Quello che però vorrei capire è la logica che muove i veri decisori. Fino a qualche tempo fa pensavo fosse l'economia, in antitesi con l'ambiente, l'etica, l'estetica eccetera, ora li vedo imboccare una strada che non solo reputo distruttiva per l'ambiente e l'estetica (che è quanto interessa a me, perché questo determina la mia qualità della vita, non solo la pancia piena) ma soprendentemente pure distruttiva per l'economia e la pancia piena.
> ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
Ripeto, la logica mi sfugge e non la trovo. Nei discorsi in cui lentamente si costruisce, mattoncino su mattoncino, un "terzo valico" per collegare Milano a Genova e alla Svizzera e al nord Europa, o in quelli che lentamente tratteggiano l'identificazione biometrica diffusa di tutta la popolazione, vedo progetti che mon mi piacciono, ma che hanno una loro logica che non è la mia.
Quello che non capisco è se questa signora
che senza dubbio fa parte del gruppo dei decisori, pensa davvero che il paese in cui vive diventi un posto migliore facendovi entrare milioni di musulmani. Che in sostanza è quello che ritieni tu perché ti sei digerito in pieno l'imbeccata multiculturalista, mentre quando facevo io le medie si elogiavano ancora i Leonida, i Dalai Lama e cose desuete come l'indipendenza e l'autodeterminazione, mentre Wakko suppone che ai decisori non importi granché dei paesi in cui vivono perché presumono che avranno sempre un'isola in cui stare e guardie da mettere ai cancelli (ma mi sembra una posizione ingenua partendo dal presupposto che i decisori sanno quello che fanno, cosa di cui inizio a dubitare).-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > Scritto da:
> >
> > > Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
> >
> > purtroppo devo andare ma ci sono alcune cose che io penso di aver capito nel tempo grazie alla vicinanza a luoghi, persone e ruoli che c'azzeccano molto con tutto cio.
> >
> > 1) quando si è convinta la cina ad entrare nel wto si è fondamentalmente fatto un accordo in cui l'occidente sapeva perfettamente che avremmo perso un sacco di fabbriche, la ragione IMO è che questo ha scongiurato altri possibili scenari in cui adesso avremmo ancora tutte le fabbriche ma anche una portaerei russa o cinese al largo delle coste che lancia missili sulla nostra fantastica torre d'avorio (bianchissima che più bianca non si puo)
>
> Certo che lo si sapeva. È stato pianificato, o almeno accettato, il ridimensionamento del tenore di vita occidentale
non fu pianificato questo ma bensì l'ingresso di un attore nell'economia mondiale "aperta" (= dazi bassi fondamentalmente), questo ha portato alla delocalizzazione prima ed all'accesso all'enorme mercato cinese ora, ve l'ho postato l'altra volta un bel link ad una analisi riguardo lo stato dell'economia cinese e Xi ne parla nel video linkato, in cina oggi c'è un enorme parco clienti del tutto paragonabili per capacità di acuisto a quelli europei cui oggi hanno accesso le nostre ditte, senza dazi, non è da molto che è così, ed è così solo perchè abbiamo permesso l'apertura in passato, al costo del passato, ora (dopo 30 anni pacifici) si passa alla fase successiva, e la cina che è stata integrata nell'economia mondiale è legata a doppia mandata all'occidente, scongiurando la possibilità che sia anche solo lontanamente interesse di cina europa o america farsi la guerra, e questo non è poco, questo è il risultato di una politica ben fatta che 30 anni fa ha permesso l'apertura.
> al fine di integrare nel sistema economico un paese che standone fuori avrebbe provocato dei problemi.
vero, e glissi così su questi "problemi", prova a pensarci seriamente un secondo, si stava parlando di un mondo con 6 mlrd di persone di cui 1 cinesi, questi "problemi" su che scala sarebbero?
che cosa abbiamo comprato con quel pezzo di mercato "ceduto" in quel momento.
> In più, permettendo a grandi soggetti economici anche occidentali di beneficiare della manodopera cinese a basso costo.
per un periodo limitato di tempo, il costo di produzione in cina è già salito vertiginosamente negli ultimi 20anni, e continua a salire, è già chiaramente avviato il processo di transizione dell'economia cinese ad una economia del tutto simile alla nostra (inflazione, terziario avanzato, bilancia commerciale import/export fondamentalmente bilanciata)
> Però il risultato è che stiamo peggio e presto avremo le portaerei cinesi al largo delle nostre coste.
BALLE, BALLE, BALLE. Siamo pieni di investimenti cinesi in tutta europa, genova vive di investimenti cinesi, dall'ansaldo (50% o giù di li), al porto ai negozietti che assumono italiani, e ce ne sono tantissimi, o forse non li vedi anche tu i parrucchieri cinesi che assumono quelli italiani?
>Quelle russe ci sono già ma la Russia pare stia seguendo un programma grossomodo isolazionista. Certo cercherà di riportare nella propria orbita più paesi possibile, ma non sono mossi da un'ideologia di conquista e dal punto di vista economico hanno tutto ciò che a loro serve per giocare a fare il pianeta a sé.
tu sei molto, ma MOLTO distante dalla realtà.
hai presente quel mondo in cui l'Italia doveva essere più forte della Germania, così la Francia e così via, quel mondo in cui mandavi la gente a morire (nei milioni) con le stesse tecniche e meccanismi con cui oggi la si manda allo stadio?
I russi sono ancora lì, e putin sta facendo tutto quello che può perchè rimangano in quello stato mentale, quell'uomo è un pericolo per il pianeta intero.
il problema non è "la russia", il problema è putin e tutto cio che sta traghettando con se verso il futuro del pianeta.
> Se la Russia fosse entrata nell'orbita euroamericana, come stava per accadere nell'era Eltsin,
la russia è nel mondo globalizzato così come lo siamo tutti, che tu lo voglia o meno, che tu ci creda o meno, e questo non lo ha scelto nessuno, questo è cio che è successo perchè è stato reso possibile dalla tecnologia (trasporti, comunicazioni, etc.)
> ora la loro industria e la loro economia sarebbero in mano agli stessi nostri padroni.
Tu stai drammatizzando e complicando tantissimo questioni importanti e completamente diverse.
Sì abbiamo un problema con il denaro, sì abbiamo un problema ideologico, questo è il termine che usa l'ex-presidente della banca centrale americana quando gli viene chiesto se avesse sbagliato a credere nell'autoregolamentazione dei mercati finanziari, ovvero delle banche, dice di dover rivedere tutta la propria impostazione idelogica riguardo a come funziona la realtà. Ne più ne meno, certo che abbiamo un problema con alcuni elementi della nostra economia, ma questo non è una conseguenza della globalizzazione anni 90 e dell'ingresso della cina nel wto, questo se proprio dobbiamo trovare un origine al problema è IMO dovuto all'esserci traghettati una impostazione ottocentesca e fondamentalmente post napoleonica della struttura finanziaria dei nostri stati attraverso il novecento, aderendo poi a dictat americani senza riuscire ad implementarli con lo stesso successo, ma noi europei davvero ci stiamo portando dietro un sistema finanziario ed economico che era concepito per l'europa delle nazioni quando il globo era distante come concetto e non abbiamo mai più messo mano a dinamiche di fondo che dovrebbero essere perlomeno aggiornate.
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> > 2) la ruota gira, gira sempre e gira per tutti, noi siamo (ancora per poco, molto poco) in una fase nella quale siamo messi molto meglio di tanti altri, a breve sarà l'opposto, indipendentemente dalla nostra accoglienza ed integrazione dei migranti attuali, solo che il modo in cui si svolgerà il prossimo ciclo è determinato anche da come ci comportiamo in questo, indipendentemente dalle valutazioni morali ed etiche riguardo la povertà ed i rifugiati è proprio questione pratica, nelle prossime generazioni tutti questi immigrati saranno una risorsa fondamentale per permetterci di avere a che fare con i prossimi ricchi, cioè molti paesi africani, arabi (non appena risolvono alcuni problemi) e dell'est europa (che infatti la russia rivuole sotto la propria egida, perchè quelli si che sono bottini ricchi).
>
> Questo è storicismo. Il futuro dipende dal presente e il presente dipende dal passato, non c'è alcuna ruota che gira. Il mondo del futuro sarà quello che stiamo costruendo ora.
quindi visto che i paesi che quando sei nato tu non contavano un cazzo ora sono o ricchi come noi, o più ricchi o presto lo saranno e quello quindi è il futuro, visto che noi invece dobbiamo confrontarci con il fatto che ora non abbiamo più il vantaggio di un tempo e visto che presto la smetteranno di venire qui a farsi sfruttare per un tozzo di pane e questo flusso finirà cosa dovremmo fare noi oggi? non farli entrare? ritrovarci tra qualche decennio completamente isolati, odiati e pure pochi e sparuti.
ma vai dai, che cazzo di futuro costruisci così, spiegami come si dovrebbe svolgere un futuro che alla fine porti alla "decrescita armoniosa", concetto che sottoscriviamo entrambi, senza passare per quanto vediamo (e viviamo) oggi.
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> > 3) quello che tu percepisci essere l'operato politico della nostra classe dirigente non HA NULLA A CHE VEDERE con quanto trattano telegiornali, giornali e media in generale. La maggior parte delle cose che contano davvero sono inconspicue all'apparenza e non vengono considerate nel discorso politico diffuso tra la popolazione, ma questo è un ragionamento riguardo la schizofrenia della società capitalista moderna.
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> I telegiornali non trattano delle decisioni che vengono prese sulla nostra pelle, e aggiungo pure che i politici non sono i veri decisori, ma gli intermediari tra le decisioni prese da quelli e le conferme "democratiche" alle loro decisioni. In altre parole si prende una decisione e tramite i politici si fa in modo che sia il popolo a volerla.
Ci sono decisioni da prendere di cui tu nemmeno conosci l'esistenza, ci sono cose da fare di cui tu non sospetti nemmeno la necessità. Non sei nella posizione di prendere alcuna decisione fino a che non ne diventerai conscio e attivamente ti metterai a prenderle queste decisioni, potresti già farlo ora, ma non lo fai, e stai li a lamentarti, per questo dico che tu, yoda e wakko ve la state prendendo con fantomatici politici che hanno cospirato per rendere la vostra vita una merda.
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> Quello che però vorrei capire è la logica che muove i veri decisori. Fino a qualche tempo fa pensavo fosse l'economia, in antitesi con l'ambiente, l'etica, l'estetica eccetera, ora li vedo imboccare una strada che non solo reputo distruttiva per l'ambiente e l'estetica (che è quanto interessa a me, perché questo determina la mia qualità della vita, non solo la pancia piena) ma soprendentemente pure distruttiva per l'economia e la pancia piena.
ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
>
> > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
>
> Ripeto, la logica mi sfugge e non la trovo. Nei discorsi in cui lentamente si costruisce, mattoncino su mattoncino, un "terzo valico" per collegare Milano a Genova e alla Svizzera e al nord Europa, o in quelli che lentamente tratteggiano l'identificazione biometrica diffusa di tutta la popolazione, vedo progetti che mon mi piacciono, ma che hanno una loro logica che non è la mia.
ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
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> Quello che non capisco è se questa signora
>
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>
> che senza dubbio fa parte del gruppo dei decisori, pensa davvero che il paese in cui vive diventi un posto migliore facendovi entrare milioni di musulmani.
ma tu pensi che qualcuno si sia messo li a scegliere quali paesi buttare giù, quanti milioni di disperati creare e dove?
ci sono cose che sfuggono al tuo controllo, cribbio secondo un mio caro amico persiano bisogna tornare indietro fino a lawrence d'arabia per trovare le ragioni di fenomeni messi in moto allora (in maniera del tutto inconsapevole) e che tutt'oggi si stanno svolgendo, non è certo la regina a poter cambiare tutto cio, non puo fare altro che provare ad immaginare un futuro, chiedersi che cosa si possa fare oggi per rendere migliore il domani.
> Che in sostanza è quello che ritieni tu perché ti sei digerito in pieno l'imbeccata multiculturalista,
io il multiculturalismo lo vivo fino in fondo e ne vedo tutti gli effetti, positivi e negativi, sei tu quello che vive in un paesino dove questo ancora non è arrivato.
> mentre quando facevo io le medie si elogiavano ancora i Leonida, i Dalai Lama e cose desuete come l'indipendenza e l'autodeterminazione,
in me certamente troverai un sofisticato snob che non tollera alcuna forma di tradizione barbarica come la religione, le tradizioni di appartenenza tribale ed i rituali magici collegati alle varie tribù di semi-umani completamente abbandonati ai propri istinti animali (che sono politici e sociali nel caso di queste scimmie).
Certamente però non troverai questo atteggiamento in molti, è poco diffuso, secondo me richiede una enorme dose di consapevolezza di se, di preparazione mentale e di un vero e proprio percorso psico-filosofico, siamo in pochi a percorrere questa strada, non farti sviare dal fatto che sono io a proporti certi link e certe idee, le prendo da gente che alla fine dei conti è più vicina a te che a me.
> mentre Wakko suppone che ai decisori non importi granché dei paesi in cui vivono perché presumono che avranno sempre un'isola in cui stare e guardie da mettere ai cancelli (ma mi sembra una posizione ingenua partendo dal presupposto che i decisori sanno quello che fanno, cosa di cui inizio a dubitare).
non ci sono responsabili, non ci sono spiegazioni, non ci sono scuse, c'è solo la realtà dei fatti, le enormi difficoltà legate ad essa e la nostra enorme limitatezza personale, la viviamo tutti questa condizione, fai qualcosa invece che stare li a lamentarti perchè altrimenti quel che ne risulta è cio di cui vi accuso sopra.
**Modificato dall'autore il 22.01.2017 17:53**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 18:46:34.0 alle 2017-01-22 18:46:34.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > Scritto da:
> > >
> > > > Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
> > >
> > > purtroppo devo andare ma ci sono alcune cose che io penso di aver capito nel tempo grazie alla vicinanza a luoghi, persone e ruoli che c'azzeccano molto con tutto cio.
> > >
> > > 1) quando si è convinta la cina ad entrare nel wto si è fondamentalmente fatto un accordo in cui l'occidente sapeva perfettamente che avremmo perso un sacco di fabbriche, la ragione IMO è che questo ha scongiurato altri possibili scenari in cui adesso avremmo ancora tutte le fabbriche ma anche una portaerei russa o cinese al largo delle coste che lancia missili sulla nostra fantastica torre d'avorio (bianchissima che più bianca non si puo)
> >
> > Certo che lo si sapeva. È stato pianificato, o almeno accettato, il ridimensionamento del tenore di vita occidentale
>
> non fu pianificato questo ma bensì l'ingresso di un attore nell'economia mondiale "aperta" (= dazi bassi fondamentalmente), questo ha portato alla delocalizzazione prima ed all'accesso all'enorme mercato cinese ora, ve l'ho postato l'altra volta un bel link ad una analisi riguardo lo stato dell'economia cinese e Xi ne parla nel video linkato, in cina oggi c'è un enorme parco clienti del tutto paragonabili per capacità di acuisto a quelli europei cui oggi hanno accesso le nostre ditte, senza dazi, non è da molto che è così, ed è così solo perchè abbiamo permesso l'apertura in passato, al costo del passato, ora (dopo 30 anni pacifici) si passa alla fase successiva, e la cina che è stata integrata nell'economia mondiale è legata a doppia mandata all'occidente, scongiurando la possibilità che sia anche solo lontanamente interesse di cina europa o america farsi la guerra, e questo non è poco, questo è il risultato di una politica ben fatta che 30 anni fa ha permesso l'apertura.
>
> > al fine di integrare nel sistema economico un paese che standone fuori avrebbe provocato dei problemi.
>
> vero, e glissi così su questi "problemi", prova a pensarci seriamente un secondo, si stava parlando di un mondo con 6 mlrd di persone di cui 1 cinesi, questi "problemi" su che scala sarebbero?
> che cosa abbiamo comprato con quel pezzo di mercato "ceduto" in quel momento.
>
> > In più, permettendo a grandi soggetti economici anche occidentali di beneficiare della manodopera cinese a basso costo.
>
> per un periodo limitato di tempo, il costo di produzione in cina è già salito vertiginosamente negli ultimi 20anni, e continua a salire, è già chiaramente avviato il processo di transizione dell'economia cinese ad una economia del tutto simile alla nostra (inflazione, terziario avanzato, bilancia commerciale import/export fondamentalmente bilanciata)
>
> > Però il risultato è che stiamo peggio e presto avremo le portaerei cinesi al largo delle nostre coste.
>
> BALLE, BALLE, BALLE. Siamo pieni di investimenti cinesi in tutta europa, genova vive di investimenti cinesi, dall'ansaldo (50% o giù di li), al porto ai negozietti che assumono italiani, e ce ne sono tantissimi, o forse non li vedi anche tu i parrucchieri cinesi che assumono quelli italiani?
I piccoli mondi hanno il difetto di essere angusti, e per questo non piacciono a me più di quanto non piacciano a te, ma tu credi che distruggendoli si crei un mondo migliore. A me questo mondo che state creando non piace, non è mai piaciuto questo misto di strapotere economico di enormi soggetti e festini a base di erba per gli insignificanti, cioè me e te, a livello di estetica e poi di etica e di valori, ma vedo anche che sta portando miseria, materiale e mentale, a un gran numero di persone che vengono poste di fronte all'alternativa: o ti adegui o muori. Non è detto che tutti vogliano adeguarsi.
> > Quelle russe ci sono già ma la Russia pare stia seguendo un programma grossomodo isolazionista. Certo cercherà di riportare nella propria orbita più paesi possibile, ma non sono mossi da un'ideologia di conquista e dal punto di vista economico hanno tutto ciò che a loro serve per giocare a fare il pianeta a sé.
>
> tu sei molto, ma MOLTO distante dalla realtà.
> hai presente quel mondo in cui l'Italia doveva essere più forte della Germania, così la Francia e così via, quel mondo in cui mandavi la gente a morire (nei milioni) con le stesse tecniche e meccanismi con cui oggi la si manda allo stadio?
> I russi sono ancora lì, e putin sta facendo tutto quello che può perchè rimangano in quello stato mentale, quell'uomo è un pericolo per il pianeta intero.
>
> il problema non è "la russia", il problema è putin e tutto cio che sta traghettando con se verso il futuro del pianeta.
Putin è colui grazie al quale esisterà ancora una Russia. Ha capito che era in corso lo smantellamento dell'identità russa nell'ambito di una distruzione globale di tutte le identità, e ha preso provvedimenti. Putin rappresenta una dittatura nazionalista, la globalizzazione una pseudo democrazia dove nessuno conta un cazzo.
Putin rappresenta un mondo formato di molti mondi, in cui continua ad essere possibile l'esistenza di molti mondi, molte società, molti sistemi diversi.
> > Se la Russia fosse entrata nell'orbita euroamericana, come stava per accadere nell'era Eltsin,
>
> la russia è nel mondo globalizzato così come lo siamo tutti, che tu lo voglia o meno, che tu ci creda o meno, e questo non lo ha scelto nessuno, questo è cio che è successo perchè è stato reso possibile dalla tecnologia (trasporti, comunicazioni, etc.)
La Russia può aprire e chiudere le proprie porte a piacimento, proprio perché è rimasta padrona delle proprie decisioni.
> > ora la loro industria e la loro economia sarebbero in mano agli stessi nostri padroni.
>
> Tu stai drammatizzando e complicando tantissimo questioni importanti e completamente diverse.
>
> Sì abbiamo un problema con il denaro, sì abbiamo un problema ideologico, questo è il termine che usa l'ex-presidente della banca centrale americana quando gli viene chiesto se avesse sbagliato a credere nell'autoregolamentazione dei mercati finanziari, ovvero delle banche, dice di dover rivedere tutta la propria impostazione idelogica riguardo a come funziona la realtà. Ne più ne meno, certo che abbiamo un problema con alcuni elementi della nostra economia, ma questo non è una conseguenza della globalizzazione anni 90 e dell'ingresso della cina nel wto, questo se proprio dobbiamo trovare un origine al problema è IMO dovuto all'esserci traghettati una impostazione ottocentesca e fondamentalmente post napoleonica della struttura finanziaria dei nostri stati attraverso il novecento, aderendo poi a dictat americani senza riuscire ad implementarli con lo stesso successo, ma noi europei davvero ci stiamo portando dietro un sistema finanziario ed economico che era concepito per l'europa delle nazioni quando il globo era distante come concetto e non abbiamo mai più messo mano a dinamiche di fondo che dovrebbero essere perlomeno aggiornate.
Il problema che abbiamo è che stiamo in una gabbia, ma non tutti se ne accorgono perché non tutti provano ad allontanarsi dal centro fino a toccarne i bordi.
> > > 2) la ruota gira, gira sempre e gira per tutti, noi siamo (ancora per poco, molto poco) in una fase nella quale siamo messi molto meglio di tanti altri, a breve sarà l'opposto, indipendentemente dalla nostra accoglienza ed integrazione dei migranti attuali, solo che il modo in cui si svolgerà il prossimo ciclo è determinato anche da come ci comportiamo in questo, indipendentemente dalle valutazioni morali ed etiche riguardo la povertà ed i rifugiati è proprio questione pratica, nelle prossime generazioni tutti questi immigrati saranno una risorsa fondamentale per permetterci di avere a che fare con i prossimi ricchi, cioè molti paesi africani, arabi (non appena risolvono alcuni problemi) e dell'est europa (che infatti la russia rivuole sotto la propria egida, perchè quelli si che sono bottini ricchi).
> >
> > Questo è storicismo. Il futuro dipende dal presente e il presente dipende dal passato, non c'è alcuna ruota che gira. Il mondo del futuro sarà quello che stiamo costruendo ora.
>
> quindi visto che i paesi che quando sei nato tu non contavano un cazzo ora sono o ricchi come noi, o più ricchi o presto lo saranno e quello quindi è il futuro, visto che noi invece dobbiamo confrontarci con il fatto che ora non abbiamo più il vantaggio di un tempo e visto che presto la smetteranno di venire qui a farsi sfruttare per un tozzo di pane e questo flusso finirà cosa dovremmo fare noi oggi? non farli entrare? ritrovarci tra qualche decennio completamente isolati, odiati e pure pochi e sparuti.
Pochi? Secondo te perché sulle mappe della popolazione mondiale l'Europa è colorata di viola? Tutto quanto dobbiamo fare è non diminuire troppo in fretta, non far entrare immigrati e mantenere la nostra identità invece di diluirci nel grande omogeneizzato mondiale.
Curiosamente oggi si è smesso di parlare di sovrappopolazione, si ignora la questione del tutto facendo finta che quel che per l'ambiente è un problema per l'economia sia un crogiolo di opportunità. Ma i problemi producono le persone in grado di risolverli, e come può venire in mente a me una soluzione di quelle che non si possono dire, la stessa sta già venendo in mente a migliaia di altri preoccupati finché qualcuno non sarà nella posizione per applicarla. Non sarà una cosa buona, ma sarà stata resa necessaria dal fatto che il mondo è in mano a poteri che rifiutano di vedere la realtà liquidando certe obiezioni - sì, proprio le mie - come le paure di chi è ancorato a un mondo che sta morendo.
> ma vai dai, che cazzo di futuro costruisci così, spiegami come si dovrebbe svolgere un futuro che alla fine porti alla "decrescita armoniosa", concetto che sottoscriviamo entrambi, senza passare per quanto vediamo (e viviamo) oggi.
Si prevede che la popolazione mondiale si stabilizzi sugli 11 miliardi verso il 2100. Che mondo potrà essere un tale formicaio? pensi che saranno possibili libertà e diritti in un formicaio? Bisogna fare qualcosa per ridurre il numero molto prima.
> > > 3) quello che tu percepisci essere l'operato politico della nostra classe dirigente non HA NULLA A CHE VEDERE con quanto trattano telegiornali, giornali e media in generale. La maggior parte delle cose che contano davvero sono inconspicue all'apparenza e non vengono considerate nel discorso politico diffuso tra la popolazione, ma questo è un ragionamento riguardo la schizofrenia della società capitalista moderna.
> >
> > I telegiornali non trattano delle decisioni che vengono prese sulla nostra pelle, e aggiungo pure che i politici non sono i veri decisori, ma gli intermediari tra le decisioni prese da quelli e le conferme "democratiche" alle loro decisioni. In altre parole si prende una decisione e tramite i politici si fa in modo che sia il popolo a volerla.
>
> Ci sono decisioni da prendere di cui tu nemmeno conosci l'esistenza,
Palle.
> ci sono cose da fare di cui tu non sospetti nemmeno la necessità.
Aripalle.
> Non sei nella posizione di prendere alcuna decisione
Tranne quella di non far parte del mondo che la globalizzazione cerca di costruire.
> fino a che non ne diventerai conscio e attivamente ti metterai a prenderle queste decisioni, potresti già farlo ora, ma non lo fai, e stai li a lamentarti, per questo dico che tu, yoda e wakko ve la state prendendo con fantomatici politici che hanno cospirato per rendere la vostra vita una merda.
Da quando in qua criticare è lamentarsi? Poi anche lamentarsi ha la sua utilità. Sottolinea che non stai bene in modo che anche altri che non stanno bene possano vedere che non si sta tutti bene, e porsi delle domande.
> > Quello che però vorrei capire è la logica che muove i veri decisori. Fino a qualche tempo fa pensavo fosse l'economia, in antitesi con l'ambiente, l'etica, l'estetica eccetera, ora li vedo imboccare una strada che non solo reputo distruttiva per l'ambiente e l'estetica (che è quanto interessa a me, perché questo determina la mia qualità della vita, non solo la pancia piena) ma soprendentemente pure distruttiva per l'economia e la pancia piena.
>
> ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
Ogni problema complesso ammette una soluzione semplice. Non è quella corretta, ma è quella che piace a chi la attua.
> > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> >
> > Ripeto, la logica mi sfugge e non la trovo. Nei discorsi in cui lentamente si costruisce, mattoncino su mattoncino, un "terzo valico" per collegare Milano a Genova e alla Svizzera e al nord Europa, o in quelli che lentamente tratteggiano l'identificazione biometrica diffusa di tutta la popolazione, vedo progetti che mon mi piacciono, ma che hanno una loro logica che non è la mia.
>
> ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
Quando non si riesce a scioglierli, i nodi si possono tagliare con la spada.
> > Quello che non capisco è se questa signora
> >
> >
> >
> > che senza dubbio fa parte del gruppo dei decisori, pensa davvero che il paese in cui vive diventi un posto migliore facendovi entrare milioni di musulmani.
>
> ma tu pensi che qualcuno si sia messo li a scegliere quali paesi buttare giù, quanti milioni di disperati creare e dove?
Non fino a questo livell di dettaglio. Ma coloro che hanno il vero potere, e quella signora è uan di essi, si renderanno ben conto di ciò che gli accade intorno e quando tengono i loro conciliaboli ne parleranno pure.
> ci sono cose che sfuggono al tuo controllo, cribbio secondo un mio caro amico persiano bisogna tornare indietro fino a lawrence d'arabia per trovare le ragioni di fenomeni messi in moto allora (in maniera del tutto inconsapevole) e che tutt'oggi si stanno svolgendo, non è certo la regina a poter cambiare tutto cio, non puo fare altro che provare ad immaginare un futuro, chiedersi che cosa si possa fare oggi per rendere migliore il domani.
>
> > Che in sostanza è quello che ritieni tu perché ti sei digerito in pieno l'imbeccata multiculturalista,
>
> io il multiculturalismo lo vivo fino in fondo e ne vedo tutti gli effetti, positivi e negativi, sei tu quello che vive in un paesino dove questo ancora non è arrivato.
Magari non vi fosse arrivato.
> > mentre quando facevo io le medie si elogiavano ancora i Leonida, i Dalai Lama e cose desuete come l'indipendenza e l'autodeterminazione,
>
> in me certamente troverai un sofisticato snob che non tollera alcuna forma di tradizione barbarica come la religione, le tradizioni di appartenenza tribale ed i rituali magici collegati alle varie tribù di semi-umani completamente abbandonati ai propri istinti animali (che sono politici e sociali nel caso di queste scimmie).
> Certamente però non troverai questo atteggiamento in molti, è poco diffuso, secondo me richiede una enorme dose di consapevolezza di se, di preparazione mentale e di un vero e proprio percorso psico-filosofico, siamo in pochi a percorrere questa strada, non farti sviare dal fatto che sono io a proporti certi link e certe idee, le prendo da gente che alla fine dei conti è più vicina a te che a me.
Ti stai sopravvalutando. Al sistema per cui parteggi non importa nulla di te.
> > mentre Wakko suppone che ai decisori non importi granché dei paesi in cui vivono perché presumono che avranno sempre un'isola in cui stare e guardie da mettere ai cancelli (ma mi sembra una posizione ingenua partendo dal presupposto che i decisori sanno quello che fanno, cosa di cui inizio a dubitare).
>
> non ci sono responsabili, non ci sono spiegazioni, non ci sono scuse, c'è solo la realtà dei fatti, le enormi difficoltà legate ad essa e la nostra enorme limitatezza personale, la viviamo tutti questa condizione, fai qualcosa invece che stare li a lamentarti perchè altrimenti quel che ne risulta è cio di cui vi accuso sopra.
Invece non faccio nulla, rifiuto il posto che questo sistema vuole assegnarmi. Farei qualcosa se riuscissi a congegnare qualcosa di adeguatamente distruttivo per questo sistema.-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > > Scritto da:
> > > >
> > > > > Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
> > > >
> > > > purtroppo devo andare ma ci sono alcune cose che io penso di aver capito nel tempo grazie alla vicinanza a luoghi, persone e ruoli che c'azzeccano molto con tutto cio.
> > > >
> > > > 1) quando si è convinta la cina ad entrare nel wto si è fondamentalmente fatto un accordo in cui l'occidente sapeva perfettamente che avremmo perso un sacco di fabbriche, la ragione IMO è che questo ha scongiurato altri possibili scenari in cui adesso avremmo ancora tutte le fabbriche ma anche una portaerei russa o cinese al largo delle coste che lancia missili sulla nostra fantastica torre d'avorio (bianchissima che più bianca non si puo)
> > >
> > > Certo che lo si sapeva. È stato pianificato, o almeno accettato, il ridimensionamento del tenore di vita occidentale
> >
> > non fu pianificato questo ma bensì l'ingresso di un attore nell'economia mondiale "aperta" (= dazi bassi fondamentalmente), questo ha portato alla delocalizzazione prima ed all'accesso all'enorme mercato cinese ora, ve l'ho postato l'altra volta un bel link ad una analisi riguardo lo stato dell'economia cinese e Xi ne parla nel video linkato, in cina oggi c'è un enorme parco clienti del tutto paragonabili per capacità di acuisto a quelli europei cui oggi hanno accesso le nostre ditte, senza dazi, non è da molto che è così, ed è così solo perchè abbiamo permesso l'apertura in passato, al costo del passato, ora (dopo 30 anni pacifici) si passa alla fase successiva, e la cina che è stata integrata nell'economia mondiale è legata a doppia mandata all'occidente, scongiurando la possibilità che sia anche solo lontanamente interesse di cina europa o america farsi la guerra, e questo non è poco, questo è il risultato di una politica ben fatta che 30 anni fa ha permesso l'apertura.
> >
> > > al fine di integrare nel sistema economico un paese che standone fuori avrebbe provocato dei problemi.
> >
> > vero, e glissi così su questi "problemi", prova a pensarci seriamente un secondo, si stava parlando di un mondo con 6 mlrd di persone di cui 1 cinesi, questi "problemi" su che scala sarebbero?
> > che cosa abbiamo comprato con quel pezzo di mercato "ceduto" in quel momento.
> >
> > > In più, permettendo a grandi soggetti economici anche occidentali di beneficiare della manodopera cinese a basso costo.
> >
> > per un periodo limitato di tempo, il costo di produzione in cina è già salito vertiginosamente negli ultimi 20anni, e continua a salire, è già chiaramente avviato il processo di transizione dell'economia cinese ad una economia del tutto simile alla nostra (inflazione, terziario avanzato, bilancia commerciale import/export fondamentalmente bilanciata)
> >
> > > Però il risultato è che stiamo peggio e presto avremo le portaerei cinesi al largo delle nostre coste.
> >
> > BALLE, BALLE, BALLE. Siamo pieni di investimenti cinesi in tutta europa, genova vive di investimenti cinesi, dall'ansaldo (50% o giù di li), al porto ai negozietti che assumono italiani, e ce ne sono tantissimi, o forse non li vedi anche tu i parrucchieri cinesi che assumono quelli italiani?
>
> I piccoli mondi hanno il difetto di essere angusti, e per questo non piacciono a me più di quanto non piacciano a te, ma tu credi che distruggendoli si crei un mondo migliore.
io non penso che verranno distrutti dall'immigrazione, nè dalla globalizzazione, riceveranno l'influenza dell'immigrazione (nei secoli dei secoli amen) e per assurdo penso che un vero e proprio governo globale invece sarebbe proprio il principale fautore di piccole realtà, sarebbe in antitesi ai leviatani di hobbsiana memoria, che poi sono quello che abbiamo ora, e potrebbe essere qualcosa di nuovo, il sottile passaggio from politics to policy making secondo me invece è proprio una nuova possibile base per tutte quelle realtà ed identità minuscole che in realtà formano il tutto.
te lo ricordi uno degli slogan della globalizzazione positiva?
think global, act local.
>A me questo mondo che state creando non piace, non è mai piaciuto questo misto di strapotere economico di enormi soggetti e festini a base di erba per gli insignificanti, cioè me e te,
su questo sono d'accordo, e l'iniquità della società capitalista è ancora un nodo da sciogliere.
>a livello di estetica e poi di etica e di valori,
ti adoro gattaccio, sono persone come te che mi fanno andare avanti sai.
>ma vedo anche che sta portando miseria, materiale e mentale, a un gran numero di persone che vengono poste di fronte all'alternativa: o ti adegui o muori. Non è detto che tutti vogliano adeguarsi.
anche questo è uno dei passaggi da gestire, ed è estremamente difficoltoso.
l'altro giorno stavo parlando con un collega di origini inglesi che lavora qui a Bologna e parlavamo delle differenze di trattamento dei dipendenti tra grandi e piccole società.
Non si riesce a tracciare un quadro omogeneo, ci sono grandi società che trattano i dipendenti malissimo e grandi società che sono dei veri e propri paradisi (fordiani e non), la stessa cosa vale per le piccole aziende.
Alla fine a me pareva proprio che la determinante fosse la cultura professionale di chi la società la gestiva, piccola o grande che fosse, la differenza la fanno le persone, non il sistema.
>
> > > Quelle russe ci sono già ma la Russia pare stia seguendo un programma grossomodo isolazionista. Certo cercherà di riportare nella propria orbita più paesi possibile, ma non sono mossi da un'ideologia di conquista e dal punto di vista economico hanno tutto ciò che a loro serve per giocare a fare il pianeta a sé.
> >
> > tu sei molto, ma MOLTO distante dalla realtà.
> > hai presente quel mondo in cui l'Italia doveva essere più forte della Germania, così la Francia e così via, quel mondo in cui mandavi la gente a morire (nei milioni) con le stesse tecniche e meccanismi con cui oggi la si manda allo stadio?
> > I russi sono ancora lì, e putin sta facendo tutto quello che può perchè rimangano in quello stato mentale, quell'uomo è un pericolo per il pianeta intero.
> >
> > il problema non è "la russia", il problema è putin e tutto cio che sta traghettando con se verso il futuro del pianeta.
>
> Putin è colui grazie al quale esisterà ancora una Russia.
La comunità russa esiste a prescindere dal leviatano che chiamiamo russia alla cui guida sta putin, ti ricordi il golem ebraico? questo è cio che facciamo quando creiamo una identità, uno stato, una tradizione, perfino una famiglia nella mia visione delle cose, prendiamo un cumulo di argilla informe, ci schiaffiamo sopra un nome e cos facendo gli diamo vita, IO sono la vita, non il golem, IO ho il potere di dare e togliere la vita, basta scrivere un nome.
> Ha capito che era in corso lo smantellamento dell'identità russa nell'ambito di una distruzione globale di tutte le identità, e ha preso provvedimenti.
è un uomo addestrato durante la guerra fredda, con una visione del mondo puramente tattica e militare, ha per le mani un giocattolino che puo costarci una guerra, io sarei disposto a fare di tutto pur di evitare una guerra come quele del XX secolo.
>Putin rappresenta una dittatura nazionalista, la globalizzazione una pseudo democrazia dove nessuno conta un cazzo.
la globalizzazione non è una policy, nemmeno un progetto politico, è un fenomeno storico, con questo voglio dire che sarebbe successo comunque, quando "i potenti" negli anni 90 si sono resi conto del fenomeno hanno cominciato ad agire di conseguenza, per ora le politiche occidentali sono state volte alla creazione di un mondo globalizzato pacifico, quella di putin no, putin è male.
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> Putin rappresenta un mondo formato di molti mondi, in cui continua ad essere possibile l'esistenza di molti mondi, molte società, molti sistemi diversi.
ed in cui ciascuno si fa i cazzi suoi e tutti cercano di essere migliori e più forti degli altri, di prevaricare, ovvero ci faremmo la guerra.
non puoi essee così naive da non vedere questa realtà politica di base.
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> > > Se la Russia fosse entrata nell'orbita euroamericana, come stava per accadere nell'era Eltsin,
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> > la russia è nel mondo globalizzato così come lo siamo tutti, che tu lo voglia o meno, che tu ci creda o meno, e questo non lo ha scelto nessuno, questo è cio che è successo perchè è stato reso possibile dalla tecnologia (trasporti, comunicazioni, etc.)
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> La Russia può aprire e chiudere le proprie porte a piacimento, proprio perché è rimasta padrona delle proprie decisioni.
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> > > ora la loro industria e la loro economia sarebbero in mano agli stessi nostri padroni.
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> > Tu stai drammatizzando e complicando tantissimo questioni importanti e completamente diverse.
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> > Sì abbiamo un problema con il denaro, sì abbiamo un problema ideologico, questo è il termine che usa l'ex-presidente della banca centrale americana quando gli viene chiesto se avesse sbagliato a credere nell'autoregolamentazione dei mercati finanziari, ovvero delle banche, dice di dover rivedere tutta la propria impostazione idelogica riguardo a come funziona la realtà. Ne più ne meno, certo che abbiamo un problema con alcuni elementi della nostra economia, ma questo non è una conseguenza della globalizzazione anni 90 e dell'ingresso della cina nel wto, questo se proprio dobbiamo trovare un origine al problema è IMO dovuto all'esserci traghettati una impostazione ottocentesca e fondamentalmente post napoleonica della struttura finanziaria dei nostri stati attraverso il novecento, aderendo poi a dictat americani senza riuscire ad implementarli con lo stesso successo, ma noi europei davvero ci stiamo portando dietro un sistema finanziario ed economico che era concepito per l'europa delle nazioni quando il globo era distante come concetto e non abbiamo mai più messo mano a dinamiche di fondo che dovrebbero essere perlomeno aggiornate.
>
> Il problema che abbiamo è che stiamo in una gabbia, ma non tutti se ne accorgono perché non tutti provano ad allontanarsi dal centro fino a toccarne i bordi.
epperò piano piano ci arriveremo.
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> > > > 2) la ruota gira, gira sempre e gira per tutti, noi siamo (ancora per poco, molto poco) in una fase nella quale siamo messi molto meglio di tanti altri, a breve sarà l'opposto, indipendentemente dalla nostra accoglienza ed integrazione dei migranti attuali, solo che il modo in cui si svolgerà il prossimo ciclo è determinato anche da come ci comportiamo in questo, indipendentemente dalle valutazioni morali ed etiche riguardo la povertà ed i rifugiati è proprio questione pratica, nelle prossime generazioni tutti questi immigrati saranno una risorsa fondamentale per permetterci di avere a che fare con i prossimi ricchi, cioè molti paesi africani, arabi (non appena risolvono alcuni problemi) e dell'est europa (che infatti la russia rivuole sotto la propria egida, perchè quelli si che sono bottini ricchi).
> > >
> > > Questo è storicismo. Il futuro dipende dal presente e il presente dipende dal passato, non c'è alcuna ruota che gira. Il mondo del futuro sarà quello che stiamo costruendo ora.
> >
> > quindi visto che i paesi che quando sei nato tu non contavano un cazzo ora sono o ricchi come noi, o più ricchi o presto lo saranno e quello quindi è il futuro, visto che noi invece dobbiamo confrontarci con il fatto che ora non abbiamo più il vantaggio di un tempo e visto che presto la smetteranno di venire qui a farsi sfruttare per un tozzo di pane e questo flusso finirà cosa dovremmo fare noi oggi? non farli entrare? ritrovarci tra qualche decennio completamente isolati, odiati e pure pochi e sparuti.
>
> Pochi?
si, l'apporto di individui in età che alla nostra piramide sociale mancavano è cio che ci puo permettere di pensare di non diminuire drasticamente nel giro di poche generazioni di fronte ad un mondo che invece prima di arrivare alla diminuizione drastica ne ha ancora per parecchio.
>Secondo te perché sulle mappe della popolazione mondiale l'Europa è colorata di viola? Tutto quanto dobbiamo fare è non diminuire troppo in fretta,
concordo, alzare la fertilità vorrebbe dire cambiare le condizioni che la hanno abbassata, ovvero la ricchezza materiale ed il costo di figliare.
tenendo conto che ad ogni generazione nella quale non è stato effettuato il ricambio totale della popolazione precedente si ha una perdita netta e che questo fenomeno si accentua sempre di più mano a mano che diminuisce la media di figli per coppia; tenendo inoltre conto che nella piramide della popolazione italiana del 2017 c'è uno spanciamento a metà ed applicando l'aspettativa media di vita risulta lampante il fatto che all'interno di una specifica finestra di anni una fetta di popolazione enorme scomparirà tutta assieme per NON essere sostituita, avviando così la fase successiva, la decrescita.
tutto questo è già scritto nei numeri della nostra popolazione, nel modo in cui muoriamo e nel modo in cui nasciamo, quindi non si para di idee e concetti aleatori.
quindi: come prepapararsi considerando forza lavoro, pensioni, economia, società, cultura, religioni e quant'altro?
multiculturalismo e globalizzazione, oppure torniamo a farci la guerra come nell'800 solo che invece di farcela in europa e metterci un secolo e mezzo a risolvere tutte le differenze (io ci metto dentro il secolo e mezzo dalle guerre napoleoniche alla fine della II guerra mondiale) ce la facciamo globale, pensa il mercato globale come campo di battaglia globale, la trovi allettante come prospettiva?
mi spieghi in che modo il dover affrontare le crisi cicliche del capitalismo (si marx aveva ragione, non si scappa da li, anche questo è lampante) e le difficoltà sociali dovute al cambio di paradigma (immigrazione, rapporto con culture diverse, mercati globali, etc.) dovrebbe rendere migliore la prospettiva di un mondo diviso nel quale abbiamo le portaerei ed i sottomarini per farci la guerra planetaria tra russi, americani, cinesi, europei, africani, arabi & sudamericani.
>non far entrare immigrati e mantenere la nostra identità invece di diluirci nel grande omogeneizzato mondiale.
>
> Curiosamente oggi si è smesso di parlare di sovrappopolazione, si ignora la questione del tutto facendo finta che quel che per l'ambiente è un problema per l'economia sia un crogiolo di opportunità. Ma i problemi producono le persone in grado di risolverli, e come può venire in mente a me una soluzione di quelle che non si possono dire, la stessa sta già venendo in mente a migliaia di altri preoccupati finché qualcuno non sarà nella posizione per applicarla. Non sarà una cosa buona, ma sarà stata resa necessaria dal fatto che il mondo è in mano a poteri che rifiutano di vedere la realtà liquidando certe obiezioni - sì, proprio le mie - come le paure di chi è ancorato a un mondo che sta morendo.
>
> > ma vai dai, che cazzo di futuro costruisci così, spiegami come si dovrebbe svolgere un futuro che alla fine porti alla "decrescita armoniosa", concetto che sottoscriviamo entrambi, senza passare per quanto vediamo (e viviamo) oggi.
>
> Si prevede che la popolazione mondiale si stabilizzi sugli 11 miliardi verso il 2100. Che mondo potrà essere un tale formicaio?
il formicaio è già ora, siamo cominciati ad esplodere quando eravamo pochi miliardi su tutto il pianeta, ancora prima siamo esplosi nel neolitico quando abbiamo cominciato a fare le fattorie.
cmq ABBIAMO OSSERVATO che se hai una vita piena ed impegnata fai pochi figli, per avere una vita piena ed impegnata devi essere ricco (=avere accesso materiale a tutto cio che ti serve e di più), in queste condizioni "pochi figli" vuol dire 1 o 1,5 per coppia, quindi decrescita, e pure veloce (al momento in italia la media è più bassa di così, pure tra le donne immigrate).
> pensi che saranno possibili libertà e diritti in un formicaio? Bisogna fare qualcosa per ridurre il numero molto prima.
cosa? la situazione non è poi così grave, lo sarebbe molto di più se avessimo continuato a fare più di 2 figli per coppia anche da ricchi. Una soluzione è già insita nel nostro modo di essere.
>
> > > > 3) quello che tu percepisci essere l'operato politico della nostra classe dirigente non HA NULLA A CHE VEDERE con quanto trattano telegiornali, giornali e media in generale. La maggior parte delle cose che contano davvero sono inconspicue all'apparenza e non vengono considerate nel discorso politico diffuso tra la popolazione, ma questo è un ragionamento riguardo la schizofrenia della società capitalista moderna.
> > >
> > > I telegiornali non trattano delle decisioni che vengono prese sulla nostra pelle, e aggiungo pure che i politici non sono i veri decisori, ma gli intermediari tra le decisioni prese da quelli e le conferme "democratiche" alle loro decisioni. In altre parole si prende una decisione e tramite i politici si fa in modo che sia il popolo a volerla.
> >
> > Ci sono decisioni da prendere di cui tu nemmeno conosci l'esistenza,
>
> Palle.
tu lo sapevi che gheddafi stava per essere tirato giù qualche anno prima che succedesse? qualcuno si.
>
> > ci sono cose da fare di cui tu non sospetti nemmeno la necessità.
>
> Aripalle.
parliamo di assad? tu che cazzo ne sapevi di cosa stava succedendo lì prima che a qualche telegiornale non spuntasse la notizia che stava succedendo qualcosa.
>
> > Non sei nella posizione di prendere alcuna decisione
>
> Tranne quella di non far parte del mondo che la globalizzazione cerca di costruire.
quella è una decisione, solo che è una reazione a qualcosa che non capisci, e quello che vorrei trasmetterti io è che se tu davvero ti sforzassi di capire cosa sta succedendo e perchè secondo me invece ne avresti una diversa.
>
> > fino a che non ne diventerai conscio e attivamente ti metterai a prenderle queste decisioni, potresti già farlo ora, ma non lo fai, e stai li a lamentarti, per questo dico che tu, yoda e wakko ve la state prendendo con fantomatici politici che hanno cospirato per rendere la vostra vita una merda.
>
> Da quando in qua criticare è lamentarsi?
> Poi anche lamentarsi ha la sua utilità. Sottolinea che non stai bene in modo che anche altri che non stanno bene possano vedere che non si sta tutti bene, e porsi delle domande.
il fatto è che secondo me tu e wakko non state bene per motivi che non hanno nulla a che vedere con i massimi sistemi di cui stiamo parlando ma solo con le vostre vite.
>
> > > Quello che però vorrei capire è la logica che muove i veri decisori. Fino a qualche tempo fa pensavo fosse l'economia, in antitesi con l'ambiente, l'etica, l'estetica eccetera, ora li vedo imboccare una strada che non solo reputo distruttiva per l'ambiente e l'estetica (che è quanto interessa a me, perché questo determina la mia qualità della vita, non solo la pancia piena) ma soprendentemente pure distruttiva per l'economia e la pancia piena.
> >
> > ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
>
> Ogni problema complesso ammette una soluzione semplice. Non è quella corretta, ma è quella che piace a chi la attua.
la soluzione scelta non era per nulla semplice, nè lo è, se chi "è potente" potesse fare qualunque cosa gli balzi per la testa forse sarebbe così, ma più in alto sali nella gerarchia e meno spazio di manovra hai.
>
> > > > ascolta quanto dicono i politici in quei discorsi noiosissimi da un ora, leggi i report dei vari ministeri, leggi gli accordi internazionale e gli atti dei convegni cui partecipano coloro che le cose le fanno (imprenditori, politici e tecnici/accademici), lì troverai il vero operato politico, e lì troverai la logica che ora ti sfugge.
> > >
> > > Ripeto, la logica mi sfugge e non la trovo. Nei discorsi in cui lentamente si costruisce, mattoncino su mattoncino, un "terzo valico" per collegare Milano a Genova e alla Svizzera e al nord Europa, o in quelli che lentamente tratteggiano l'identificazione biometrica diffusa di tutta la popolazione, vedo progetti che mon mi piacciono, ma che hanno una loro logica che non è la mia.
> >
> > ci sono tanti problemi che si sovrappongono tra di loro, il risultato è una trama complessa.
>
> Quando non si riesce a scioglierli, i nodi si possono tagliare con la spada.
quella si che sarebbe la soluzione semplice.
>
> > > Quello che non capisco è se questa signora
> > >
> > >
> > >
> > > che senza dubbio fa parte del gruppo dei decisori, pensa davvero che il paese in cui vive diventi un posto migliore facendovi entrare milioni di musulmani.
> >
> > ma tu pensi che qualcuno si sia messo li a scegliere quali paesi buttare giù, quanti milioni di disperati creare e dove?
>
> Non fino a questo livell di dettaglio. Ma coloro che hanno il vero potere, e quella signora è uan di essi, si renderanno ben conto di ciò che gli accade intorno e quando tengono i loro conciliaboli ne parleranno pure.
per poi rendersi conto che tutto quello che possono fare è parlare, scrivere, mettere delle parole nero su bianco, queste parole sono di dominio pubblico, non abbandonarti alle cospirazione, leggi tra le righe, sta tutto lì.
>
> > ci sono cose che sfuggono al tuo controllo, cribbio secondo un mio caro amico persiano bisogna tornare indietro fino a lawrence d'arabia per trovare le ragioni di fenomeni messi in moto allora (in maniera del tutto inconsapevole) e che tutt'oggi si stanno svolgendo, non è certo la regina a poter cambiare tutto cio, non puo fare altro che provare ad immaginare un futuro, chiedersi che cosa si possa fare oggi per rendere migliore il domani.
> >
> > > Che in sostanza è quello che ritieni tu perché ti sei digerito in pieno l'imbeccata multiculturalista,
> >
> > io il multiculturalismo lo vivo fino in fondo e ne vedo tutti gli effetti, positivi e negativi, sei tu quello che vive in un paesino dove questo ancora non è arrivato.
>
> Magari non vi fosse arrivato.
>
> > > mentre quando facevo io le medie si elogiavano ancora i Leonida, i Dalai Lama e cose desuete come l'indipendenza e l'autodeterminazione,
> >
> > in me certamente troverai un sofisticato snob che non tollera alcuna forma di tradizione barbarica come la religione, le tradizioni di appartenenza tribale ed i rituali magici collegati alle varie tribù di semi-umani completamente abbandonati ai propri istinti animali (che sono politici e sociali nel caso di queste scimmie).
> > Certamente però non troverai questo atteggiamento in molti, è poco diffuso, secondo me richiede una enorme dose di consapevolezza di se, di preparazione mentale e di un vero e proprio percorso psico-filosofico, siamo in pochi a percorrere questa strada, non farti sviare dal fatto che sono io a proporti certi link e certe idee, le prendo da gente che alla fine dei conti è più vicina a te che a me.
>
> Ti stai sopravvalutando.
non sto parlando della mia carriera professionale, sto parlando della mia attitudine verso il mondo, l'intenzione non era affatto di fare il figo, semmai di fare l'outsider.
> Al sistema per cui parteggi non importa nulla di te.
Balle! io mi faccio sentire.
>
> > > mentre Wakko suppone che ai decisori non importi granché dei paesi in cui vivono perché presumono che avranno sempre un'isola in cui stare e guardie da mettere ai cancelli (ma mi sembra una posizione ingenua partendo dal presupposto che i decisori sanno quello che fanno, cosa di cui inizio a dubitare).
> >
> > non ci sono responsabili, non ci sono spiegazioni, non ci sono scuse, c'è solo la realtà dei fatti, le enormi difficoltà legate ad essa e la nostra enorme limitatezza personale, la viviamo tutti questa condizione, fai qualcosa invece che stare li a lamentarti perchè altrimenti quel che ne risulta è cio di cui vi accuso sopra.
>
> Invece non faccio nulla, rifiuto il posto che questo sistema vuole assegnarmi.
questo per via degli anni di depressione, è proprio nel mondo globale che potresti ritagliarti il posto che avresti voluto, quando invece in italia questo non ti fu possibile.
> Farei qualcosa se riuscissi a congegnare qualcosa di adeguatamente distruttivo per questo sistema.
se tu fossi russo putin starebbe cercando di convincerti che arruolarsi nell'armata rossa ti permetterebbe di distruggere i nemici che hanno progettato la tua disfatta.
**Modificato dall'autore il 22.01.2017 20:28**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2017-01-22 16:36:01.0 alle 2017-01-22 16:36:01.0Trollate totali: 6779Scritto da:
> Sì ma anche dal punto di vista più bruto, del trucido successo politico a breve termine, posso capire che il politico piddino medio non ci arrivi, ma tutto quello strafottio di intellettuali di cui si circondano come non fa a capire che stanno predisponendo il collasso della sinistra a breve termine?
Gli "intellettuali" non vivono nel mondo reale... vivono nel loro mondo fantastico fatto di bei principi... se teoria e realtà non collimano pretendono che a cambiare sia la realtà anziché aggiustare la loro teoria.
> Anche ragionando in termini di mera economia, che dopo "la fine della Storia" resta l'unica cosa a cui pensare per gli sciagurati che non si schiodano dai comandi, tutto sto rigurgito di intellettuali crede davvero che importare immigrati (e perdipiù musulmani) produrrà un fantastico rinascimento di benessere per tutti?
Non so quello che "credono", ma non è importante quello che credono, quello che è importante è quello che effettivamente stanno ottenendo con le loro politiche sconsiderate. Per questo la gente finisce per votare Trump, Le Pen, Salvini, Wilders, ecc.
Alla fine dei bei principi non ci fai nulla, quello che conta è solo la realtà. Ti devi però rendere conto che molti politici/intellettuali di cui parli non hanno ALCUN CONTATTO con il mondo reale. Vivono in ville e quartieri dove il problema dei musulmani nemmeno si pone. Per loro si tratta al 100% di una cosa del tutto astratta e continuerà ad essere così finché vivono quindi nemmeno gli interessa di approfondire più di tanto. Se le cose davvero si mettono male LORO saranno i primi ad andarsene a vivere altrove, perché tanto LORO hanno i soldi e i contatti necessari per potersene andare quando e come vogliono.
> Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
Forse questo piano ce l'avevano i sinistri della "vecchia guardia"... quelli che credevano in quello che stavano facendo, quelli che erano nati e cresciuti in famiglie di operai, quelli che avevano un contatto giornaliero con la realtà, quelli che volevano cambiare le cose perché avevano vissuto sulla loro pelle quello che significava spaccarsi la schiena in catena di montaggio per 10 ore al giorno o scavando la terra. Dubito molto che i sinistri di oggi siano dello stesso pelo di quei sinistri.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-22 16:46:41.0 alle 2017-01-22 16:46:41.0Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > Sì ma anche dal punto di vista più bruto, del trucido successo politico a breve termine, posso capire che il politico piddino medio non ci arrivi, ma tutto quello strafottio di intellettuali di cui si circondano come non fa a capire che stanno predisponendo il collasso della sinistra a breve termine?
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> Gli "intellettuali" non vivono nel mondo reale... vivono nel loro mondo fantastico fatto di bei principi... se teoria e realtà non collimano pretendono che a cambiare sia la realtà anziché aggiustare la loro teoria.
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> > Anche ragionando in termini di mera economia, che dopo "la fine della Storia" resta l'unica cosa a cui pensare per gli sciagurati che non si schiodano dai comandi, tutto sto rigurgito di intellettuali crede davvero che importare immigrati (e perdipiù musulmani) produrrà un fantastico rinascimento di benessere per tutti?
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> Non so quello che "credono", ma non è importante quello che credono, quello che è importante è quello che effettivamente stanno ottenendo con le loro politiche sconsiderate. Per questo la gente finisce per votare Trump, Le Pen, Salvini, Wilders, ecc.
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> Alla fine dei bei principi non ci fai nulla, quello che conta è solo la realtà. Ti devi però rendere conto che molti politici/intellettuali di cui parli non hanno ALCUN CONTATTO con il mondo reale. Vivono in ville e quartieri dove il problema dei musulmani nemmeno si pone. Per loro si tratta al 100% di una cosa del tutto astratta e continuerà ad essere così finché vivono quindi nemmeno gli interessa di approfondire più di tanto. Se le cose davvero si mettono male LORO saranno i primi ad andarsene a vivere altrove, perché tanto LORO hanno i soldi e i contatti necessari per potersene andare quando e come vogliono.
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> > Una volta credevo che la sinistra liberal, postmoderna, progressista, democratica avesse un piano, antitetico alla mia visione del mondo ma sempre un progetto, con determinati fini, ora sto sospettando che siano mossi da semplice stupidità.
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> Forse questo piano ce l'avevano i sinistri della "vecchia guardia"... quelli che credevano in quello che stavano facendo, quelli che erano nati e cresciuti in famiglie di operai, quelli che avevano un contatto giornaliero con la realtà, quelli che volevano cambiare le cose perché avevano vissuto sulla loro pelle quello che significava spaccarsi la schiena in catena di montaggio per 10 ore al giorno o scavando la terra. Dubito molto che i sinistri di oggi siano dello stesso pelo di quei sinistri.
La sinistra operaista e laburista aveva una sua agenda,
quella postmoderna ne ha un'altra perché la sinistra postmoderna è stata integrata nel potere, come la Cina (e non la Russia, che perciò resta uno "stato canaglia"). L'agenda economicista del potere mi disgusta, ma inizio a ipotizzare che neppure loro sappiano cosa stanno facendo.
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Re: Perché premettiamo ai selvaggi di entrare in Italia?Scritto daNon Autenticatoil 2017-01-21 18:26:48.0 alle 2017-01-21 18:26:48.0Scritto da: Wakko Warner
> Poi hai chi dall'immigrazione ci guadagna, e sono tanti. Non si tratta solo dei mafiosi, non si tratta solo di qualche albergatore... si tratta del sistema nel suo complesso. La gente europea è nata e cresciuta dando per scontati certi diritti e se un datore di lavoro non li vuole garantire nessuno va a lavorare per lui. Nessuno vuole più lavorare più di 8 ore al giorno, nessuno si accontenta più di un tozzo di pane in cambio di gran parte della propria vita da sveglio, nessuno vuole lavorare in ambienti insalubri o pericolosi, ecc... nessuno DI NOI per lo meno. Perché quindi non fare entrare milioni di capre abituate a spaccarsi la schiena in cambio di una ciotola di riso per 23 ore al giorno?
È per questo che i ticinesi non vogliono i frontalieri italiani.
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