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    Non Autenticato
    il 2017-01-28 17:34:01.0 alle 2017-01-28 17:34:01.0
    la verità
    È che tendo a vedere i difetti delle altre persone, e la cosa mi fa automaticamente pensare: che siano degl'emeriti scemi, stupidi, coglioni, etc,etc.
    Comprendo benissimo che nessuno è perfetto, men che meno io.
    Però mi da fastidio la coglionaggine altrui. E non sopporto sentirmi così critica verso gl'altri.
    Esempio. La mia ex migliore amica, pensavo che fosse: infantile, talvolta stupida, schiocca. Le volevo bene, mia nonna e mia madre la classificavano "quella scemotta", io cercavo comunque di comprenderla e giustificare il suo essere.
    Ma poi, alla fine, chiedevo a mia nonna di dire che non ero in casa al telefono pur di evitarla. Ed talvolta evitavo di sentirla per dei periodi perché non la sopportavo in troppe dosi.
    Dopo che L'amicizia è finita, la lite etc. Ho pensato alla nostra relazione, e credo che sono stata una pessima amica, nel senso, a lei faceva comodo l'amica alternativa, povera (in confronto al loro status, era una considerazione loro), sua madre mi criticava in quanto "pezzente". Lei si divertiva a prendermi in giro per tutto quello che poteva, colore di pelle, campesitudine. E mai in nessun momento le ho riferito i miei veri sentimenti, i miei pensieri, gli raccontavo spezzoni giusto per, e spesso tendevo a trovare stupide o inutili i suoi consigli. In realtà ero una pessima amica, lei mi voleva bene e io pure. Ma credo fosse il mio ennessimo tentativo di rientrare nella normalità.
    Per quello amo il Fazz, con lui sono brutalmente sincera, se lo trovo scemo glielo dico, se lo trovo brillante glielo dico, è forse l'unica persona oltre mia madre con la quale sono stata il più sincera possibile. Sono una persona di merda, che critica e schifa tutto e tutti, ma l'osservare l'umanità come un aglomerato di animali mi ha sempre interessato ed incuriosito. Ora, sarò estroversa, la gente mi può trovare simpatica, gentile, premurosa, affettuosa. Ma spesso non sò se sia la mia vera natura, o la mia semplice necessità di compensare la merda di persona che sono in realtà.
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      Non Autenticato
      il 2017-01-28 18:37:38.0 alle 2017-01-28 18:37:38.0
      Re: la verità
      Scritto da:
      > È che tendo a vedere i difetti delle altre persone, e la cosa mi fa automaticamente pensare: che siano degl'emeriti scemi, stupidi, coglioni, etc,etc.
      > Comprendo benissimo che nessuno è perfetto, men che meno io.
      > Però mi da fastidio la coglionaggine altrui. E non sopporto sentirmi così critica verso gl'altri.
      > Esempio. La mia ex migliore amica, pensavo che fosse: infantile, talvolta stupida, schiocca. Le volevo bene, mia nonna e mia madre la classificavano "quella scemotta", io cercavo comunque di comprenderla e giustificare il suo essere.
      > Ma poi, alla fine, chiedevo a mia nonna di dire che non ero in casa al telefono pur di evitarla. Ed talvolta evitavo di sentirla per dei periodi perché non la sopportavo in troppe dosi.
      > Dopo che L'amicizia è finita, la lite etc. Ho pensato alla nostra relazione, e credo che sono stata una pessima amica, nel senso, a lei faceva comodo l'amica alternativa, povera (in confronto al loro status, era una considerazione loro), sua madre mi criticava in quanto "pezzente". Lei si divertiva a prendermi in giro per tutto quello che poteva, colore di pelle, campesitudine. E mai in nessun momento le ho riferito i miei veri sentimenti, i miei pensieri, gli raccontavo spezzoni giusto per, e spesso tendevo a trovare stupide o inutili i suoi consigli. In realtà ero una pessima amica, lei mi voleva bene e io pure. Ma credo fosse il mio ennessimo tentativo di rientrare nella normalità.
      > Per quello amo il Fazz, con lui sono brutalmente sincera, se lo trovo scemo glielo dico, se lo trovo brillante glielo dico, è forse l'unica persona oltre mia madre con la quale sono stata il più sincera possibile. Sono una persona di merda, che critica e schifa tutto e tutti, ma l'osservare l'umanità come un aglomerato di animali mi ha sempre interessato ed incuriosito. Ora, sarò estroversa, la gente mi può trovare simpatica, gentile, premurosa, affettuosa. Ma spesso non sò se sia la mia vera natura, o la mia semplice necessità di compensare la merda di persona che sono in realtà.

      Mi viene in mente una vignetta. Lui è taciturno e di cattivo umore, lei se ne accorge e scrive sul diario un mucchio simile di scleri sulla loro relazione. Sul suo diario lui scrive: Oggi la moto non è partita, non capisco perché.
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