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    Wakko Warner
    Wakkus Horribilis
    il 2017-03-23 14:15:11.0 alle 2017-03-23 14:15:11.0
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    Speriamo sia una cazzata
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    Ma è l'ennesima dimostrazione che permettere l'esistenza di "segreti" nell'hardware che si usa ogni giorno, soprattutto nei dispositivi elettronici connessi ad Internet, è una gran brutta idea che mette tutti in pericolo... anche l'intera sicurezza nazionale.
    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      il 2017-03-23 15:32:41.0 alle 2017-03-23 15:32:41.0
      Trollate totali: 12321
      Re: Speriamo sia una cazzata
      Scritto da: Wakko Warner
      > Immagine postata dall'utente
      >
      > Ma è l'ennesima dimostrazione che permettere l'esistenza di "segreti" nell'hardware che si usa ogni giorno, soprattutto nei dispositivi elettronici connessi ad Internet, è una gran brutta idea che mette tutti in pericolo... anche l'intera sicurezza nazionale.

      Se hai preso parte ad un programma del genere e non vuoi farti identificare non dici che sei nel team da 3 anni, anche perché non credo abbiano tutte queste persone a lavorarci, ci vuole poco a identificarti.
      Fermo restando che quello che scrive è vero, se ME trasmette fuori della roba il traffico di rete verrebbe a galla: chi fa audit su questa roba si mette con firewall hardware a monitorare pure le pulci del culo...
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        Wakko Warner
        Wakkus Horribilis
        il 2017-03-23 16:12:46.0 alle 2017-03-23 16:12:46.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Speriamo sia una cazzata
        Scritto da: ::1
        > Se hai preso parte ad un programma del genere e non vuoi farti identificare non dici che sei nel team da 3 anni, anche perché non credo abbiano tutte queste persone a lavorarci, ci vuole poco a identificarti.

        Infatti è la cosa che mi fa dubitare più di tutte... d'altra parte potrebbe anche aver dato numeri a caso di proposito per depistare chi volesse scoprire chi è.

        > Fermo restando che quello che scrive è vero, se ME trasmette fuori della roba il traffico di rete verrebbe a galla: chi fa audit su questa roba si mette con firewall hardware a monitorare pure le pulci del culo...

        Dipende, magari questa roba la fa solo se riceve un determinato pacchetto sulla scheda di rete... cioè, magari l'NSA ha dei tool appositi che mettono il PC in un stato particolare di modo da abilitare questa cosa... e magari i dati vengono inseriti in chissà che formato nascosti dentro i pacchetti TCP/IP normali di modo da sembrare traffico innocuo ad un firewall...
        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      Non Autenticato
      il 2017-03-24 10:54:10.0 alle 2017-03-24 10:54:10.0
      Re: Speriamo sia una cazzata
      Scritto da: Wakko Warner
      > Immagine postata dall'utente
      >
      > Ma è l'ennesima dimostrazione che permettere l'esistenza di "segreti" nell'hardware che si usa ogni giorno, soprattutto nei dispositivi elettronici connessi ad Internet, è una gran brutta idea che mette tutti in pericolo... anche l'intera sicurezza nazionale.

      Supponiamo che backdoor hardware, che permettano di acquisire il controllo di un dispositivo, esistano in tutti i dispositivi.

      Supponiamo di avere i seguenti dispositivi per anonimizzare le nostre attività in rete.

      Topolino. Un tablet per collegarsi tramite Tor, grazie ad apposito software, mediante WIFI aperti. Ci si reca in una via qualsiasi di una grande città, si cerca una rete WIFI disponibile e ci si connette.

      Pippo. Un router che si collega solo a Tor tramite rete WIFI aperta e cantenna. Ci si reca in un posto qualsiasi di una grande città e si cercano reti WIFI aperte a una certa distanza, in modo che eventuali telecamere nei pressi del punto di accesso non ci riprendano.

      Pluto. Un router come sopra che si collega tramite più antenne a più reti WIFI aperte, istradando il traffico un po' sull'una e un po' sull'altra, e ripristinando il collegamento su una nuova rete qualora una delle reti usate cada.
      Da usare per collegarci diversi dispositivi che debbano sempre stare connessi, ad esempio un server web.

      Supponiamo che tutti questi dispositivi siano stati comprati in contanti da privati.

      In questo modo è estremamente difficile essere identificati, per farlo occorerebbero strumenti, oltre che per analizzare il traffico Tor, per individuare la tua posizione in tempo reale. Un ambaradan che vale la pena allestire per la ricerca di un terrorista, ma non per un blogger.
      Però resta possibile entrare nei sistemi - in tutti o alcuni di essi - e acquisirne il controllo. Come difendersi?

      Supponiamo di usare questi sistemi per

      - Un blog, un rognosissimo blog o sito di opinioni, critiche, denunce, esposizioni di scandali, noni e cognoni, sberleffi. In tal caso, supponendo che l'anonimato non sia infranto, il pericolo è che il contenuto del blog venga danneggiato.

      - Un sito di commercio elettronico in bitcoin. Il pericolo è che il database del sito, sul quale risiedono gli ordini, venga danneggiato.

      Proposte per la difesa?

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        Wakko Warner
        Wakkus Horribilis
        il 2017-03-24 12:49:53.0 alle 2017-03-24 12:49:53.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Speriamo sia una cazzata
        Scritto da:
        > Scritto da: Wakko Warner
        > > Immagine postata dall'utente
        > >
        > > Ma è l'ennesima dimostrazione che permettere l'esistenza di "segreti" nell'hardware che si usa ogni giorno, soprattutto nei dispositivi elettronici connessi ad Internet, è una gran brutta idea che mette tutti in pericolo... anche l'intera sicurezza nazionale.
        >
        > Supponiamo che backdoor hardware, che permettano di acquisire il controllo di un dispositivo, esistano in tutti i dispositivi.

        Allora sei fottuto, a prescindere da quello che fai. Un PC o un tablet potrebbe per esempio poter ricevere un comando via rete che gli chiede la posizione GPS, o di collegarsi in chiaro alla prima occasione possibile con un server online con l'IP reale... insomma, se ci sono backdoor hardware l'anonimato non esiste, e nemmeno la privacy.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2017-03-24 14:34:09.0 alle 2017-03-24 14:34:09.0
          Re: Speriamo sia una cazzata
          Scritto da: Wakko Warner
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Wakko Warner
          > > > Immagine postata dall'utente
          > > >
          > > > Ma è l'ennesima dimostrazione che permettere l'esistenza di "segreti" nell'hardware che si usa ogni giorno, soprattutto nei dispositivi elettronici connessi ad Internet, è una gran brutta idea che mette tutti in pericolo... anche l'intera sicurezza nazionale.
          > >
          > > Supponiamo che backdoor hardware, che permettano di acquisire il controllo di un dispositivo, esistano in tutti i dispositivi.
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          > Allora sei fottuto, a prescindere da quello che fai. Un PC o un tablet potrebbe per esempio poter ricevere un comando via rete che gli chiede la posizione GPS, o di collegarsi in chiaro alla prima occasione possibile con un server online con l'IP reale... insomma, se ci sono backdoor hardware l'anonimato non esiste, e nemmeno la privacy.

          Bisogna eliminare GPS, telecamera e microfono, se necessario aprendo e dissaldando. Inoltre non tenere nel dispositivo dati che conducano alla tua persona o forniscano informazioni, es. il file password.doc con tutte le password tue, della famiglia e della ditta. Collegarsi solo tramite Tor aiuta a rendere difficile localizzare dove si trova il dispositivo. Collegarsi solo tramite WIFI altrui e comprare il dispositivo in contanti da un privato rende difficilissimo identificare chi lo sta usando.

          Resta il problema che usando Tor il nodo di uscita conosce i dati che passi al server a cui accedi, es. il server che ospita il tuo blog. Oppure si mettono d'accordo con il fornitore di hosting. Oppure con la CA se usi SSL.

          Resta il problema che se possono entrare nel tuo dispositivo con diritti di lettura e scrittura possono metterci un keylogger, e interferire con l'attività per cui usi il dispositivo.

          Supponendo tra i vari modelli di utente (dissidente, evasore, membro dell'IRA o dell'ETA...) il dissidente, che non può non tenere un basso profilo (un dissidente in occidente può temere l'intimidazione giudiziaria, in Russia peggio), mi chiedo quali accorgimenti possano aiutare.
<softv>

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