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Google translator sta migliorando?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-03-24 15:53:14.0 alle 2017-03-24 15:53:14.0Trollate totali: 14239I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Google translator sta migliorando?Scritto daNon Autenticatoil 2017-03-24 16:04:26.0 alle 2017-03-24 16:04:26.0Yoda sta migliorando?
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Re: Google translator sta migliorando?Scritto daNon Autenticatoil 2017-03-24 16:09:21.0 alle 2017-03-24 16:09:21.0Scritto da: avvelenato
> https://translate.googleusercontent.com/translate_...
Scrivendo il Leviatano nel 1651, Hobbes stava fondando la moderna teoria dello Stato.
Ah beh, se questa è la moderna teoria dello Stato, con la maiuscola, si capisce molto di come sia stata impostata la UE e con quali intenzioni.-
Re: Google translator sta migliorando?Scritto da:
>
> Scrivendo il Leviatano nel 1651, Hobbes stava fondando la moderna teoria dello Stato.
>
> Ah beh, se questa è la moderna teoria dello Stato, con la maiuscola, si capisce molto di come sia stata impostata la UE e con quali intenzioni.
Moderno e Contemporaneo hanno significati molto diversi nei discorsi storici.
In questo caso probabilmente moderno si riferisce ai primi stati nazionali, tra fine 1700 e il 1800.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Google translator sta migliorando?Scritto daNon Autenticatoil 2017-03-24 16:38:04.0 alle 2017-03-24 16:38:04.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> >
> > Scrivendo il Leviatano nel 1651, Hobbes stava fondando la moderna teoria dello Stato.
> >
> > Ah beh, se questa è la moderna teoria dello Stato, con la maiuscola, si capisce molto di come sia stata impostata la UE e con quali intenzioni.
>
> Moderno e Contemporaneo hanno significati molto diversi nei discorsi storici.
> In questo caso probabilmente moderno si riferisce ai primi stati nazionali, tra fine 1700 e il 1800.
Se si parla di periodi. Ma qui l'autrice parla di moderna teoria, secondo me la ritiene roba attualissima e giustissima.-
Re: Google translator sta migliorando?Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > >
> > > Scrivendo il Leviatano nel 1651, Hobbes stava fondando la moderna teoria dello Stato.
> > >
> > > Ah beh, se questa è la moderna teoria dello Stato, con la maiuscola, si capisce molto di come sia stata impostata la UE e con quali intenzioni.
> >
> > Moderno e Contemporaneo hanno significati molto diversi nei discorsi storici.
> > In questo caso probabilmente moderno si riferisce ai primi stati nazionali, tra fine 1700 e il 1800.
>
> Se si parla di periodi. Ma qui l'autrice parla di moderna teoria, secondo me la ritiene roba attualissima e giustissima.
non credo.
piuttosto questo mica lo ho capito:
Facendo questo tipo di distinzioni ci accorgiamo che diventa quasi ridicolo infatti sostenere che i giovani del Bataclan siano morti per un presunto “diritto di far festa”, quanto le vittime di Orlando per i diritti gay. Eppure il premier francese Hollande nelle dichiarazioni fatte dopo la strage di Parigi adotta da subito una retorica di guerra per difendere la vittima innocente: trasforma la vittima in “martire” nazionale. Hollande dichiara: “Il paese è forte e lo sarà sempre di più.” In quel “sempre di più” si rivela, in modo rovesciato, un dispositivo politico, antropologico e teologico-politico, antico quanto il cristianesimo stesso. Pensare il più potente strumento di aggregazione sociale, ovvero l’odio del nemico, il rifiuto dell’altro e la violenza sacrale, dopo il cristianesimo, significa rovesciare il dispositivo di forza e fare della debolezza del martire una forza, della vittima una nuova Babilonia.
uat?
però questo parallelo lo approvo in pieno, da valore a tutto l'articolo come vero e proprio articolo e non semplice commento.
L’uberizzazione del martirio
Nella corsa allo status dei membri di una classe che, seguendo il neologismo introdotto da Raffaele Alberto Ventura, chiameremo la “classe disagiata”, possiamo annoverare due figure ormai note al nostro giornalismo di cronaca: il giovane terrorista e il giovane suicida, di cui parla anche Alain Badiou nel suo recente libro La vraie vie (2016). Il martire contemporaneo, incarnato in queste due persone, distrugge la possibilità di essere reinserito nell’ordine economico mondano, perché il suo “regno non è di questo mondo”. Egli soddisfa la sua “corsa allo status” a un livello trascendente, inserendola nel quadro di un’altra economia di salvezza. L’indifferenza del martire nei confronti del valore del mondo, lo porta ad un nichilismo ripiegato su di sé. In termini nietzschiani potremmo dire che la volontà di potenza nel martire si spinge fino alla distruzione e alla dissoluzione della propria soggettività.
L’offerta simbolica fornita al terrorista, come al martire cristiano in oriente, trae la sua sostanza da delle categorie teologico-politiche già acquisite dalla nostra storia occidentale. L’apocalittica giudaica, ereditata e rielaborata nel cristianesimo e nell’Islam, offre ai potenziali “martiri”, che essi siano vittime della violenza del mondo o carnefici pronti a distruggerlo, la realizzazione di uno “status a venire”, ovvero un’escatologia secolarizzata. Sia il terrorista islamico che si inserisce in un progetto politico legato all’idea del trionfo dello Stato Islamico, che il suicida, pensiamo al caso di “Michele” che scrive una lettera diffusa poi nel web sulla sua condizione privata facendola risalire a un responsabile politico, investono infatti nell’avvenire, dando alla loro morte un valore simbolico che la trascenda e gli sopravviva; il valore di un ricatto politico e morale.
io aggiungo che in termini nietzschiani la volontà di potenza in questi soggetti è ormai stata offuscata dall'impossibilità di accettare il fallimento, essa non può che portare al suicidio/martirio.
all'autrice menzionerei anche Bresci, l'attentatore anarchico ad Umberto I, provarono ad ammazzarlo tre volte, il suo fu il terzo ed ultimo tentativo, che ando a buon fine.https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Bresci

o anche le BR italiane, arrivando fino a Biagi, questi esclusi della "classe disagiata" che arrivano al suicidio od al martirio come la pensano secondo voi riguardo alla condanna di Biagi da parte delle BR per aver scritto questo? yoda cosa ne pensi del libretto bianco sul lavoro di Biagi? è del 2001 ed è il progetto politico che ha portato agli attuali cambiamenti (pre-renzi, parliamo dell'era Berlusconi prima della caduta).
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Sicurez...
**Modificato dall'autore il 24.03.2017 17:18**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Google translator sta migliorando?Scritto daNon Autenticatoil 2017-03-24 17:56:17.0 alle 2017-03-24 17:56:17.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Scrivendo il Leviatano nel 1651, Hobbes stava fondando la moderna teoria dello Stato.
> > > >
> > > > Ah beh, se questa è la moderna teoria dello Stato, con la maiuscola, si capisce molto di come sia stata impostata la UE e con quali intenzioni.
> > >
> > > Moderno e Contemporaneo hanno significati molto diversi nei discorsi storici.
> > > In questo caso probabilmente moderno si riferisce ai primi stati nazionali, tra fine 1700 e il 1800.
> >
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> > Se si parla di periodi. Ma qui l'autrice parla di moderna teoria, secondo me la ritiene roba attualissima e giustissima.
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> non credo.
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> piuttosto questo mica lo ho capito:
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> Facendo questo tipo di distinzioni ci accorgiamo che diventa quasi ridicolo infatti sostenere che i giovani del Bataclan siano morti per un presunto “diritto di far festa”, quanto le vittime di Orlando per i diritti gay. Eppure il premier francese Hollande nelle dichiarazioni fatte dopo la strage di Parigi adotta da subito una retorica di guerra per difendere la vittima innocente: trasforma la vittima in “martire” nazionale. Hollande dichiara: “Il paese è forte e lo sarà sempre di più.” In quel “sempre di più” si rivela, in modo rovesciato, un dispositivo politico, antropologico e teologico-politico, antico quanto il cristianesimo stesso. Pensare il più potente strumento di aggregazione sociale, ovvero l’odio del nemico, il rifiuto dell’altro e la violenza sacrale, dopo il cristianesimo, significa rovesciare il dispositivo di forza e fare della debolezza del martire una forza, della vittima una nuova Babilonia.
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> uat?
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> però questo parallelo lo approvo in pieno, da valore a tutto l'articolo come vero e proprio articolo e non semplice commento.
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> L’uberizzazione del martirio
> Nella corsa allo status dei membri di una classe che, seguendo il neologismo introdotto da Raffaele Alberto Ventura, chiameremo la “classe disagiata”, possiamo annoverare due figure ormai note al nostro giornalismo di cronaca: il giovane terrorista e il giovane suicida, di cui parla anche Alain Badiou nel suo recente libro La vraie vie (2016). Il martire contemporaneo, incarnato in queste due persone, distrugge la possibilità di essere reinserito nell’ordine economico mondano, perché il suo “regno non è di questo mondo”. Egli soddisfa la sua “corsa allo status” a un livello trascendente, inserendola nel quadro di un’altra economia di salvezza. L’indifferenza del martire nei confronti del valore del mondo, lo porta ad un nichilismo ripiegato su di sé. In termini nietzschiani potremmo dire che la volontà di potenza nel martire si spinge fino alla distruzione e alla dissoluzione della propria soggettività.
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> L’offerta simbolica fornita al terrorista, come al martire cristiano in oriente, trae la sua sostanza da delle categorie teologico-politiche già acquisite dalla nostra storia occidentale. L’apocalittica giudaica, ereditata e rielaborata nel cristianesimo e nell’Islam, offre ai potenziali “martiri”, che essi siano vittime della violenza del mondo o carnefici pronti a distruggerlo, la realizzazione di uno “status a venire”, ovvero un’escatologia secolarizzata. Sia il terrorista islamico che si inserisce in un progetto politico legato all’idea del trionfo dello Stato Islamico, che il suicida, pensiamo al caso di “Michele” che scrive una lettera diffusa poi nel web sulla sua condizione privata facendola risalire a un responsabile politico, investono infatti nell’avvenire, dando alla loro morte un valore simbolico che la trascenda e gli sopravviva; il valore di un ricatto politico e morale.
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> io aggiungo che in termini nietzschiani la volontà di potenza in questi soggetti è ormai stata offuscata dall'impossibilità di accettare il fallimento, essa non può che portare al suicidio/martirio.
>
> all'autrice menzionerei anche Bresci, l'attentatore anarchico ad Umberto I, provarono ad ammazzarlo tre volte, il suo fu il terzo ed ultimo tentativo, che ando a buon fine.
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Bresci

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> o anche le BR italiane, arrivando fino a Biagi, questi esclusi della "classe disagiata" che arrivano al suicidio od al martirio come la pensano secondo voi riguardo alla condanna di Biagi da parte delle BR per aver scritto questo? yoda cosa ne pensi del libretto bianco sul lavoro di Biagi? è del 2001 ed è il progetto politico che ha portato agli attuali cambiamenti (pre-renzi, parliamo dell'era Berlusconi prima della caduta).
>
> http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Sicurez...
>
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> **Modificato dall'autore il 24.03.2017 17:18**
qua sembra rendersi conto di quello che denuncio
Le prospettive dei giovani per un rapido accesso al mercato del
lavoro, pure se migliorate negli ultimi
anni grazie alle maggiori flessibilità
disponibili appaiono ancora contraddistinte
da difficili processi di transizione
dalla scuola al lavoro, dal la
voro alla formazione e dall
a formazione al lavoro. I
lavoratori anziani, penalizzati dagli scarsi incentivi alla prosecuzione
dell’attività lavorativa e che non a
ppaiono beneficiare delle tipologie
contrattuali flessibili adotta
te, continuano a ridurre la
loro quota ufficiale nella
popolazione lavorativa
ma è stata la riforma dalemiana
cioè che promuoveva il " sì alla flessibilità in entrata e no a quella in uscita"
solo che si sono dimenticati di considerare quelli che devono ancora entrare nel mercato del lavoro nell'età che loro considererebbero di uscita, altro che esodati
quindi sarebbe più corretto dire "sì alla flessibilità per i giovani no per i vecchi"
per il resto la riforma Biagi può aver dato spunti positivi nell'introdurre la flessibilità , alcune forme contrattuali che prima non venivano considerate e che rimanevano nel sommerso
non concordo con lui sulla proibizione del lavoro minorile
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