

Quanti problemi si eviterebbero se si progettassero le opere tenendo anche conto del punto di vista ambientalista. Per esempio spendere di più e scavare dei tunnel sotto gli uliveti invece di stendere il tubo da sopra.
Negli anni 90 era stato fatto passare un gasdotto su e giù per la Liguria. I giornali si sperticavano in lodi parlando di come dopo i lavori l'ambiente venisse ricostruito. Invece già trovavo assurdo che per far passare un tubo largo più o meno un metro si facesse tabula rasa in una striscia larga venti metri per centinaia di chilometri, ma non mi entusiasmava neppure la "ricostruzione": muretti a secco rifatti approssimativamente, stratigrafia del suolo sconvolta, dove prima sotto c'era roccia e sopra terra e humus ora era tutto tritato e mischiato assieme.