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Non Autenticato
il 2017-05-01 12:14:19.0 alle 2017-05-01 12:14:19.0
Re: idioti
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> Mattarella: «Inaccettabile l’esclusione dei giovani dal mondo del lavoro»
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> «Il lavoro è strettamente legato alla democrazia e al suo sviluppo. Laddove la struttura produttiva e sociale non è più in grado di assicurare quelle condizioni che sorreggono i nostri diritti di cittadinanza, allora la crisi rischia di contagiare le stesse istituzioni rappresentative. Non è accettabile che molti nostri giovani vengano esclusi proprio quando le loro attitudini e i loro linguaggi sono più congeniali alle nuove competenze tecniche. La nostra comunità non può accettare che non potrà sopportare a lungo dei lavoratori attivi in Italia restino percentuale bassa, e che la disoccupazione giovanile, particolarmente nel Meridione, raggiunga picchi così alti. Tutti dobbiamo sentire il compito di fare di più. I bassi tassi di occupazione incidono sulla coesione dell’intero sistema, ostacolando il percorso di sviluppo sostenibile. E’ indispensabile che le istituzioni riescano a governare i processi ed evitino conseguenze in termini di riduzione del lavoro, di compressione dei salari e, dunque, di ulteriori diseguaglianze».
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> alla fine faranno qualche legge ulteriore che proibisca di lavorare a quelli avanti con l'età a favore dei giovani , e la disoccupazione rimarrà la stessa , ma quella giovanile ovviamente si ridurrà e quando si leggeràm "calo della disoccupazione giovanile al sud" gli idioti applauderanno
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idem la Camusso
[Esplora il significato del termine: Camusso: si fa troppo poco per lavoro e giovani Susanna Camusso , leader della Cgil a Portella ha ricordato la strage: «Settanta anni fa la strage di Portella della Ginestra segnò il tentativo delle classi dirigenti di allora di fermare il lavoro, la distribuzione delle terre, di affermare la subalternità dei lavoratori. Non bisogna dimenticarlo perché è troppo facile costruire una narrazione per cui la responsabilità delle imprese diventano responsabilità dei lavoratori. Oggi questa giornata serve per rimettere in cima il lavoro e la dignità delle persone e per sottolineare che ben poco si fa per creare lavoro e prospettive per i giovani»] Camusso: si fa troppo poco per lavoro e giovani
Susanna Camusso , leader della Cgil a Portella ha ricordato la strage: «Settanta anni fa la strage di Portella della Ginestra segnò il tentativo delle classi dirigenti di allora di fermare il lavoro, la distribuzione delle terre, di affermare la subalternità dei lavoratori. Non bisogna dimenticarlo perché è troppo facile costruire una narrazione per cui la responsabilità delle imprese diventano responsabilità dei lavoratori. Oggi questa giornata serve per rimettere in cima il lavoro e la dignità delle persone e per sottolineare che ben poco si fa per creare lavoro e prospettive per i giovani»