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    il 2017-05-22 14:42:49.0 alle 2017-05-22 14:42:49.0
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    Nazisti confusi
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      il 2017-05-22 15:08:50.0 alle 2017-05-22 15:08:50.0
      Re: Nazisti confusi
      Scritto da: Nazi Heidi
      >

      Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.

      In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.

      È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".

      Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
      Sono due cose diverse.

      È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.

      Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
      Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.

      L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.

      Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
      Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
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        il 2017-05-22 15:14:25.0 alle 2017-05-22 15:14:25.0
        Re: Nazisti confusi
        Scritto da:
        > Scritto da: Nazi Heidi
        > >
        >
        > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
        >
        > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
        >
        > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
        >
        > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
        > Sono due cose diverse.
        >
        > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
        >
        > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
        > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
        >
        > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
        >
        > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
        > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.

        Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
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          il 2017-05-22 15:25:00.0 alle 2017-05-22 15:25:00.0
          Re: Nazisti confusi
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Nazi Heidi
          > > >
          > >
          > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
          > >
          > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
          > >
          > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
          > >
          > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
          > > Sono due cose diverse.
          > >
          > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
          > >
          > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
          > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
          > >
          > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
          > >
          > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
          > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
          >
          > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.

          Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.

          Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
          Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.
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            Nazi Heidi
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            il 2017-05-22 15:34:22.0 alle 2017-05-22 15:34:22.0
            Trollate totali: 4162
            Re: Nazisti confusi
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Nazi Heidi
            > > > >
            > > >
            > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
            > > >
            > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
            > > >
            > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
            > > >
            > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
            > > > Sono due cose diverse.
            > > >
            > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
            > > >
            > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
            > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
            > > >
            > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
            > > >
            > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
            > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
            > >
            > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
            >
            > Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.
            >
            > Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
            > Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.

            Il tizio nel video non sta aggredendo nessuno, sta esercitando il suo diritto a dire la sua. Sono i così detti "anti-fascisti" che invece lo stanno aggredendo.
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            il 2017-05-22 16:06:52.0 alle 2017-05-22 16:06:52.0
            Re: Nazisti confusi
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Nazi Heidi
            > > > >
            > > >
            > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
            > > >
            > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
            > > >
            > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
            > > >
            > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
            > > > Sono due cose diverse.
            > > >
            > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
            > > >
            > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
            > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
            > > >
            > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
            > > >
            > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
            > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
            > >
            > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
            >
            > Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.
            >
            > Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
            > Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.

            Io preferisco una società in cui uno può dire "ebrei ai forni" e altri rispondergli "va a cagare, coglione" a quest'ipocrisia all'inglese di tazzine di porcellana e mignolini alzati in cui se dici la cosa "sbagliata" tutti fanno OOOOOOOOOOOOOOOH, nessuno più ti invita ai té, perdi il lavoro, vieni bandito dalla vita sociale. Considera che tu spesso avanzi critiche agli omosessuali che in questo obbligatorio bon ton possono venir facilmente etichettate come "omofobia".

            A Chieri una professoressa e psicologa ha espresso delle opinioni negative contro gli omosessuali, a quanto mi risulta gratuite e derivate da beceri pregiudizi. Ne è nata una polemica con strascichi legali e sul Corriere di Chieri ho letto che la professoressa perderà il lavoro, o l'ha già perso. Ora a me sta anche bene - con le riserve espresse in passato - che si subisca una condanna penale in caso di ingiuria o diffamazione contro una persona, o altri reati previsti dalla legge, ma non sono disposto a tollerare né i reati di opinione né che soggetti terzi, al di fuori dell'autorità giudiziaria, si intromettano a rincarare la dose e tu perda il posto di lavoro o cose simili.
            Però non ho alzato il dito e non ho detto nulla, accodandomi alle altre migliaia di persone che non hanno banfato, perché non sono affari miei e non ho alcun interesse o vantaggio ad intervenire, anzi sarebbe facile essere frainteso e passare pure io qualche grana. Dici qualcosa in difesa della libertà di espressione e tutti capiscono "questo qui ce l'ha con gli omosessuali" ed ecco che ti trovi pieno di nemici fra persone che nemmeno conosci. Non ho detto niente e me ne vergogno. È il cosiddetto chilling effect, in un mondo in cui le opinioni scomode suscitano scandalo si esprimono solo opinioni comode e nessuno difende niente.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2017-05-22 22:11:36.0 alle 2017-05-22 22:11:36.0
              Re: Nazisti confusi
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Nazi Heidi
              > > > > >
              > > > >
              > > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
              > > > >
              > > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
              > > > >
              > > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
              > > > >
              > > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
              > > > > Sono due cose diverse.
              > > > >
              > > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
              > > > >
              > > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
              > > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
              > > > >
              > > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
              > > > >
              > > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
              > > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
              > > >
              > > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
              > >
              > > Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.
              > >
              > > Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
              > > Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.
              >
              > Io preferisco una società in cui uno può dire "ebrei ai forni" e altri rispondergli "va a cagare, coglione" a quest'ipocrisia all'inglese di tazzine di porcellana e mignolini alzati in cui se dici la cosa "sbagliata" tutti fanno OOOOOOOOOOOOOOOH

              Come i bambini o peggio?

              > nessuno più ti invita ai té

              Se mi stai sul cazzo non ti invito a bere il té, è ovvio.

              > perdi il lavoro

              Se fossi un imprenditore e uno dei miei dipendenti facesse hatespeech contro i pedoni, lo licenzierei.

              Un discorso a parte va fatto per i lavori statali: in questi ci vuole più neutralità.

              > vieni bandito dalla vita sociale

              Se sei antipatico perché gli altri ti devono volere tra le palle?

              > Considera che tu spesso avanzi critiche agli omosessuali che in questo obbligatorio bon ton possono venir facilmente etichettate come "omofobia"

              A dire il vero io ho proprio fatto delle affermazioni omofobe in questo forum, quindi non è che l'etichetta sarebbe errata.
              Anche nel mio caso però si tratta di un'aggressività indotta, data dal fatto che la maggior parte dei gay fanno commenti negativi sui pedoni e ci punzecchiano definendoci malati e mica normali come loro.

              I gay devono pensare ai fatti loro.
              Se lanciano attacchi contro gli altri, l'omofobia se la vanno a cercare.


              > A Chieri una professoressa e psicologa ha espresso delle opinioni negative contro gli omosessuali, a quanto mi risulta gratuite e derivate da beceri pregiudizi. Ne è nata una polemica con strascichi legali e sul Corriere di Chieri ho letto che la professoressa perderà il lavoro, o l'ha già perso. Ora a me sta anche bene - con le riserve espresse in passato - che si subisca una condanna penale in caso di ingiuria o diffamazione contro una persona, o altri reati previsti dalla legge, ma non sono disposto a tollerare né i reati di opinione né che soggetti terzi, al di fuori dell'autorità giudiziaria, si intromettano a rincarare la dose e tu perda il posto di lavoro o cose simili

              Per giudicare bisogna sapere esattamente che cosa ha detto.

              Se ha un lavoro statale non deve perdere il lavoro, ma se lavorava per un privato allora il suo datore può fare quello che vuole.

              Poi dipende anche dal lavoro che fai: se sei un insegnante e vieni beccato a fare hatespeech contro una categoria di persone, è normale che vieni licenziato.


              Concludo il discorso: la libertà di parola deve essere garantita a tutti, ma se quando parlo risulti antipatico allontani da te le altre persone e magari ti prendi anche qualche insulto. Mi sembra ovvio.

              Come tu hai la libertà di esprimere le tue opinioni io ho il diritto di mandarti a cagare e licenziarti dalla mia impresa.

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                Re: Nazisti confusi
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Nazi Heidi
                > > > > > >
                > > > > >
                > > > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
                > > > > >
                > > > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
                > > > > >
                > > > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
                > > > > >
                > > > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
                > > > > > Sono due cose diverse.
                > > > > >
                > > > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
                > > > > >
                > > > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
                > > > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
                > > > > >
                > > > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
                > > > > >
                > > > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
                > > > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
                > > > >
                > > > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                > > >
                > > > Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.
                > > >
                > > > Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
                > > > Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.
                > >
                > > Io preferisco una società in cui uno può dire "ebrei ai forni" e altri rispondergli "va a cagare, coglione" a quest'ipocrisia all'inglese di tazzine di porcellana e mignolini alzati in cui se dici la cosa "sbagliata" tutti fanno OOOOOOOOOOOOOOOH
                >
                > Come i bambini o peggio?
                >
                > > nessuno più ti invita ai té
                >
                > Se mi stai sul cazzo non ti invito a bere il té, è ovvio.
                >
                > > perdi il lavoro
                >
                > Se fossi un imprenditore e uno dei miei dipendenti facesse hatespeech contro i pedoni, lo licenzierei.
                >
                > Un discorso a parte va fatto per i lavori statali: in questi ci vuole più neutralità.
                >
                > > vieni bandito dalla vita sociale
                >
                > Se sei antipatico perché gli altri ti devono volere tra le palle?
                >
                > > Considera che tu spesso avanzi critiche agli omosessuali che in questo obbligatorio bon ton possono venir facilmente etichettate come "omofobia"
                >
                > A dire il vero io ho proprio fatto delle affermazioni omofobe in questo forum, quindi non è che l'etichetta sarebbe errata.
                > Anche nel mio caso però si tratta di un'aggressività indotta, data dal fatto che la maggior parte dei gay fanno commenti negativi sui pedoni e ci punzecchiano definendoci malati e mica normali come loro.
                >
                > I gay devono pensare ai fatti loro.
                > Se lanciano attacchi contro gli altri, l'omofobia se la vanno a cercare.
                >
                >
                > > A Chieri una professoressa e psicologa ha espresso delle opinioni negative contro gli omosessuali, a quanto mi risulta gratuite e derivate da beceri pregiudizi. Ne è nata una polemica con strascichi legali e sul Corriere di Chieri ho letto che la professoressa perderà il lavoro, o l'ha già perso. Ora a me sta anche bene - con le riserve espresse in passato - che si subisca una condanna penale in caso di ingiuria o diffamazione contro una persona, o altri reati previsti dalla legge, ma non sono disposto a tollerare né i reati di opinione né che soggetti terzi, al di fuori dell'autorità giudiziaria, si intromettano a rincarare la dose e tu perda il posto di lavoro o cose simili
                >
                > Per giudicare bisogna sapere esattamente che cosa ha detto.
                >
                > Se ha un lavoro statale non deve perdere il lavoro, ma se lavorava per un privato allora il suo datore può fare quello che vuole.
                >
                > Poi dipende anche dal lavoro che fai: se sei un insegnante e vieni beccato a fare hatespeech contro una categoria di persone, è normale che vieni licenziato.
                >
                >
                > Concludo il discorso: la libertà di parola deve essere garantita a tutti, ma se quando parlo risulti antipatico allontani da te le altre persone e magari ti prendi anche qualche insulto. Mi sembra ovvio.
                >
                > Come tu hai la libertà di esprimere le tue opinioni io ho il diritto di mandarti a cagare e licenziarti dalla mia impresa.

                Quoto e metto il like.
                Purtroppo non ho nulla da aggiungere, ha gia` detto tutto lui. A bocca storta
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2017-05-23 00:41:20.0 alle 2017-05-23 00:41:20.0
                Re: Nazisti confusi
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Nazi Heidi
                > > > > > >
                > > > > >
                > > > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
                > > > > >
                > > > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
                > > > > >
                > > > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
                > > > > >
                > > > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
                > > > > > Sono due cose diverse.
                > > > > >
                > > > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
                > > > > >
                > > > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
                > > > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
                > > > > >
                > > > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
                > > > > >
                > > > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
                > > > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
                > > > >
                > > > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti. Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                > > >
                > > > Io non mi sono espresso contro la libertà di espressione.
                > > >
                > > > Tu sei libero di fare hatespeech ma gli altri sono liberi di risponderti. Se fai hatespeech non devi metterti a piangere se poi stai sul cazzo alle altre persone.
                > > > Se aggredisci vieni aggredito, è una cosa elementare.
                > >
                > > Io preferisco una società in cui uno può dire "ebrei ai forni" e altri rispondergli "va a cagare, coglione" a quest'ipocrisia all'inglese di tazzine di porcellana e mignolini alzati in cui se dici la cosa "sbagliata" tutti fanno OOOOOOOOOOOOOOOH
                >
                > Come i bambini o peggio?
                >
                > > nessuno più ti invita ai té
                >
                > Se mi stai sul cazzo non ti invito a bere il té, è ovvio.
                >
                > > perdi il lavoro
                >
                > Se fossi un imprenditore e uno dei miei dipendenti facesse hatespeech contro i pedoni, lo licenzierei.

                Perché ti ritieni parte lesa. Io mi riferisco al caso realmente accaduto di un tizio che su Linkedin ha fatto un apprezzamento su una collega ed è stato licenziato. Va bè, esistono paesi in cui le leggi sul licenziamento sono più "liberali" ma a me suona come un'indebita intromissione del datore di lavoro. Il problema di questi atteggiamenti è che se vieni licenziato per aver detto qualcosa si crea una società in cui tutti sussurrano e nessuno osa dire le cose ad alta voce, è il chilling effect.

                Per tornare al tuo esempio, è come se tu pretendessi che uno che ha detto qualcosa contro i pedoni venga licenziato dal suo datore di lavoro, che non sei tu. Sai cosa ti risponderebbero? Metti però al posto dei pedoni una categoria meno impopolare e vedi come cambia la situazione.

                Il problema è quando si forma un'intera società in cui un tale fa qualcosa di sbagliato e per questo paga una multa, ma non basta: il suo datore di lavoro che non c'entra nulla nella questione si ritiene in dovere di rincarare la dose licenziandolo. Le pene le applicano i tribunali secondo la legge.

                > Un discorso a parte va fatto per i lavori statali: in questi ci vuole più neutralità.

                Esatto, ma neutralità ci vuole anche negli altri casi.

                > > vieni bandito dalla vita sociale
                >
                > Se sei antipatico perché gli altri ti devono volere tra le palle?

                Il problema è quando ci si abitua a liquidare uno come antipatico senza conoscere i fatti, solo perché il passaparola lo definisce antipatico, e in conseguenza di quest'antipatia scattano misure persecutorie nei suoi confronti.

                > > Considera che tu spesso avanzi critiche agli omosessuali che in questo obbligatorio bon ton possono venir facilmente etichettate come "omofobia"
                >
                > A dire il vero io ho proprio fatto delle affermazioni omofobe in questo forum, quindi non è che l'etichetta sarebbe errata.
                > Anche nel mio caso però si tratta di un'aggressività indotta, data dal fatto che la maggior parte dei gay fanno commenti negativi sui pedoni e ci punzecchiano definendoci malati e mica normali come loro.
                >
                > I gay devono pensare ai fatti loro.
                > Se lanciano attacchi contro gli altri, l'omofobia se la vanno a cercare.
                >
                >
                > > A Chieri una professoressa e psicologa ha espresso delle opinioni negative contro gli omosessuali, a quanto mi risulta gratuite e derivate da beceri pregiudizi. Ne è nata una polemica con strascichi legali e sul Corriere di Chieri ho letto che la professoressa perderà il lavoro, o l'ha già perso. Ora a me sta anche bene - con le riserve espresse in passato - che si subisca una condanna penale in caso di ingiuria o diffamazione contro una persona, o altri reati previsti dalla legge, ma non sono disposto a tollerare né i reati di opinione né che soggetti terzi, al di fuori dell'autorità giudiziaria, si intromettano a rincarare la dose e tu perda il posto di lavoro o cose simili
                >
                > Per giudicare bisogna sapere esattamente che cosa ha detto.

                Se il giornale ha riportato esattamente il senso di ciò che ha detto, ha detto stronzate.

                > Se ha un lavoro statale non deve perdere il lavoro, ma se lavorava per un privato allora il suo datore può fare quello che vuole.

                Anche se non è materialmente o moralmente parte lesa, ma solo perché diviene costume mettersi di mezzo a rincarare la dose?

                > Poi dipende anche dal lavoro che fai: se sei un insegnante e vieni beccato a fare hatespeech contro una categoria di persone, è normale che vieni licenziato.

                E se invece è una critica ma una certa categoria la considera propaganda all'odio, e chiede il tuo licenziamento?

                Tu hai criticato più volte i gay che prendono le distanze dai pedoni per sottolineare la propria normalità al confronto, ma qualcuno potrebbe saltare su e dire che è omofobia, e chiedere in coro il tuo licenziamento.
                Oppure Wakko dice che i musulmani seguono una superstizione medievale, ed ecco che un intero coro si mette a gridare all'islamofobia e organizza una manifestazione sotto l'azienda di informatica per cui lavora, perché gli termini l'ingaggio. E il direttore dell'azienda si caga sotto perché ha paura che i musulmani possano prenderlo di mira e lo licenzia, magari - e questo è molto anglosassone - adducendo altre scuse.
                Io sono contro il formarsi di una società così mafiosa.

                > Concludo il discorso: la libertà di parola deve essere garantita a tutti, ma se quando parlo risulti antipatico allontani da te le altre persone e magari ti prendi anche qualche insulto. Mi sembra ovvio.
                >
                > Come tu hai la libertà di esprimere le tue opinioni io ho il diritto di mandarti a cagare e licenziarti dalla mia impresa.

                Anche quello di pretendere che sia licenziato da un'impresa non tua? Di creare politicamente una società in cui è normale che uno sia licenziato per avere espresso un'opinione?
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  altg
                  utente che non utiene
                  il 2017-05-23 01:20:58.0 alle 2017-05-23 01:20:58.0
                  Trollate totali: 11540
                  Re: Nazisti confusi
                  Faccio un po' di cut sui vari esempi specifici perche` e` tardi, e dovrei smetterla di perdere tempo a discutere di massimi systemi qui anche a quest'ora. Porca miseria, come mi sento redundant... In lacrime

                  > Per tornare al tuo esempio, è come se tu pretendessi che uno che ha detto qualcosa contro i pedoni venga licenziato dal suo datore di lavoro, che non sei tu. Sai cosa ti risponderebbero? Metti però al posto dei pedoni una categoria meno impopolare e vedi come cambia la situazione.

                  E` inevitabile che la societa`, anche lasciata libera di agire ed esprimersi, si assesti su una serie di valori condivisi, che alla fine diventano uno stereotipo, e chi lo infrange e` considerato come minimo inquietante. E` sempre successo. Quel che mi azzardo a osservare e` che lo stereotipo sembra migliorare col tempo.

                  Uno stereotipo come quello che vorrebbero creare i destri estremi e` dannoso per il mondo di domani, perche` portera` a tanti morti. Non tutti i musulmani sono assassini in erba, non tutti i cinesi sono alla conquista del mondo, non tutti gli zingari rubano i bambini, non tutti gli albanesi sono topi d'appartamento, e cosi` via: osservando solo i casi negativi, amplificandoli, e traendo conclusioni sistematiche su tutte le genie e/o culture che alla fine, essenzialmente, non sono la nostra, apriamo la strada al conflitto aperto.

                  E non la si puo` considerare una strada valida: e` praticamente impossibile "vincere" una guerra del genere, dove per vittoria s'intenda il ritorno alla pacifica convivenza in stanze separate vagamente comunicanti, come nel secolo scorso. Il passaggio di merci, persone e informazioni e` ormai troppo serrato e non vedo come non possa far altro che intensificarsi.

                  Questo tipo di problema lo si puo` o perdere rovinosamente, o pareggiare con una guerra atomica a mutua distruzione garantita.

                  Non e` che ci si possa integrare o meno in una societa` che diventi in pratica multietnica ma quasi monoculturale in valori-chiave come tolleranza e liberta` individuale. Non e` una scelta, e` o cosi` o tutti morti.

                  > > Come tu hai la libertà di esprimere le tue opinioni io ho il diritto di mandarti a cagare e licenziarti dalla mia impresa.
                  >
                  > Anche quello di pretendere che sia licenziato da un'impresa non tua? Di creare politicamente una società in cui è normale che uno sia licenziato per avere espresso un'opinione?

                  Si`, anche quello di pretendere una cosa del genere; poi non e` detto che sia licenziato, a quello deve pensare il proprietario dell'impresa, o comunque qualcuno che puo` licenziarlo. Ma tende a verificarsi, una volta che la societa` ha inquadrato la sua "norma". Chi ne esce viene emarginato. La societa` resiste ai cambiamenti, ma pian piano cambia, e mi pare stia migliorando, tutto sommato.

                  Ieri magari venivi licenziato se eri gay, oggi forse vieni licenziato se parli male dei gay: c'e` una bella differenza, perche` se sei gay non e` che puoi diventare etero, mentre se parli male dei gay puoi sempre smettere di farlo e magari imparare a tollerarli.

                  Se evolviamo verso la tolleranza reciproca, anche a costo di essere intolleranti con gli intolleranti, sopravviviamo. Se no, la vedo dura.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2017-05-23 02:04:54.0 alle 2017-05-23 02:04:54.0
                    Re: Nazisti confusi
                    Scritto da: altg
                    > Faccio un po' di cut sui vari esempi specifici perche` e` tardi, e dovrei smetterla di perdere tempo a discutere di massimi systemi qui anche a quest'ora. Porca miseria, come mi sento redundant... In lacrime
                    >
                    > > Per tornare al tuo esempio, è come se tu pretendessi che uno che ha detto qualcosa contro i pedoni venga licenziato dal suo datore di lavoro, che non sei tu. Sai cosa ti risponderebbero? Metti però al posto dei pedoni una categoria meno impopolare e vedi come cambia la situazione.
                    >
                    > E` inevitabile che la societa`, anche lasciata libera di agire ed esprimersi, si assesti su una serie di valori condivisi, che alla fine diventano uno stereotipo, e chi lo infrange e` considerato come minimo inquietante. E` sempre successo. Quel che mi azzardo a osservare e` che lo stereotipo sembra migliorare col tempo.
                    >
                    > Uno stereotipo come quello che vorrebbero creare i destri estremi e` dannoso per il mondo di domani, perche` portera` a tanti morti. Non tutti i musulmani sono assassini in erba, non tutti i cinesi sono alla conquista del mondo, non tutti gli zingari rubano i bambini, non tutti gli albanesi sono topi d'appartamento, e cosi` via: osservando solo i casi negativi, amplificandoli, e traendo conclusioni sistematiche su tutte le genie e/o culture che alla fine, essenzialmente, non sono la nostra, apriamo la strada al conflitto aperto.
                    >
                    > E non la si puo` considerare una strada valida: e` praticamente impossibile "vincere" una guerra del genere, dove per vittoria s'intenda il ritorno alla pacifica convivenza in stanze separate vagamente comunicanti, come nel secolo scorso. Il passaggio di merci, persone e informazioni e` ormai troppo serrato e non vedo come non possa far altro che intensificarsi.
                    >
                    > Questo tipo di problema lo si puo` o perdere rovinosamente, o pareggiare con una guerra atomica a mutua distruzione garantita.
                    >
                    > Non e` che ci si possa integrare o meno in una societa` che diventi in pratica multietnica ma quasi monoculturale in valori-chiave come tolleranza e liberta` individuale. Non e` una scelta, e` o cosi` o tutti morti.
                    >
                    > > > Come tu hai la libertà di esprimere le tue opinioni io ho il diritto di mandarti a cagare e licenziarti dalla mia impresa.
                    > >
                    > > Anche quello di pretendere che sia licenziato da un'impresa non tua? Di creare politicamente una società in cui è normale che uno sia licenziato per avere espresso un'opinione?
                    >
                    > Si`, anche quello di pretendere una cosa del genere; poi non e` detto che sia licenziato, a quello deve pensare il proprietario dell'impresa, o comunque qualcuno che puo` licenziarlo. Ma tende a verificarsi, una volta che la societa` ha inquadrato la sua "norma". Chi ne esce viene emarginato. La societa` resiste ai cambiamenti, ma pian piano cambia, e mi pare stia migliorando, tutto sommato.
                    >
                    > Ieri magari venivi licenziato se eri gay, oggi forse vieni licenziato se parli male dei gay: c'e` una bella differenza, perche` se sei gay non e` che puoi diventare etero, mentre se parli male dei gay puoi sempre smettere di farlo e magari imparare a tollerarli.
                    >
                    > Se evolviamo verso la tolleranza reciproca, anche a costo di essere intolleranti con gli intolleranti, sopravviviamo. Se no, la vedo dura.

                    Sentenze e pene sono di competenzadei tribunali e a me ha sempre dato un fastidio viscerale chi si erge ad esercitare un'autorità che non gli compete.

                    Verso la fine del liceo la nostra classe era a una mostra scientifica alla mole antonelliana, e c'era un laser che disegnava curve di Lissajous. Solo che in quel momento disegnava un insignificante ellissetto obliquo, così io e il mio compagno di banco proviamo a manipolare la manopola ottenendo fantastiche rose a più e più petali. Accorre premurosa l'incaricata che ci allontana dalla macchina e inizia a spiegare cosa fa e le curve che disegna, in modo elementare. Inizia a montarmi dentro l'irritazione: ué, siamo mica bambini, io e il mio compagno di banco sulle curve di Lissajous ne sappiamo probabilmente più di tutti gli altri presenti nella mole messi insieme.
                    All'epoca il nervoso mi espldeva in fretta e non ero capace a trovare le parole giuste per far fronte alle situazioni. Quand'ecco un piciotto fra il pubblico si arroga di montrare in cattedra e dice: E adesso, rimettetela a posto!
                    Ho preso fuoco come un raudo e, furioso, dò un colpetto stizzito alla manopola che per puro caso riporta il disegno allo stesso ellissetto obliquo di prima. Un mio compagno di classe allora commenta ridacchiando: Eeh, è lui che le fabbrica.
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                      il 2017-05-23 02:40:44.0 alle 2017-05-23 02:40:44.0
                      Trollate totali: 11540
                      Re: Nazisti confusi
                      > > Ieri magari venivi licenziato se eri gay, oggi forse vieni licenziato se parli male dei gay: c'e` una bella differenza, perche` se sei gay non e` che puoi diventare etero, mentre se parli male dei gay puoi sempre smettere di farlo e magari imparare a tollerarli.
                      > >
                      > > Se evolviamo verso la tolleranza reciproca, anche a costo di essere intolleranti con gli intolleranti, sopravviviamo. Se no, la vedo dura.
                      >
                      > Sentenze e pene sono di competenzadei tribunali e a me ha sempre dato un fastidio viscerale chi si erge ad esercitare un'autorità che non gli compete.

                      In teoria hai anche ragione, in pratica... se io domani esco nudo, anche prima di chiamare la buoncostume e applicare la legge per atti osceni in luogo pubblico, mi evitano come la peste perche` gli scombino lo stereotipo che vuole che si esca coi vestiti addosso.

                      > Verso la fine del liceo la nostra classe era a una mostra scientifica alla mole antonelliana, e c'era un laser che disegnava curve di Lissajous. Solo che in quel momento disegnava un insignificante ellissetto obliquo, così io e il mio compagno di banco proviamo a manipolare la manopola ottenendo fantastiche rose a più e più petali. Accorre premurosa l'incaricata che ci allontana dalla macchina e inizia a spiegare cosa fa e le curve che disegna, in modo elementare. Inizia a montarmi dentro l'irritazione: ué, siamo mica bambini, io e il mio compagno di banco sulle curve di Lissajous ne sappiamo probabilmente più di tutti gli altri presenti nella mole messi insieme.
                      > All'epoca il nervoso mi espldeva in fretta e non ero capace a trovare le parole giuste per far fronte alle situazioni. Quand'ecco un piciotto fra il pubblico si arroga di montrare in cattedra e dice: E adesso, rimettetela a posto!
                      > Ho preso fuoco come un raudo e, furioso, dò un colpetto stizzito alla manopola che per puro caso riporta il disegno allo stesso ellissetto obliquo di prima. Un mio compagno di classe allora commenta ridacchiando: Eeh, è lui che le fabbrica.

                      Meno male che prendi fuoco e ti limiti a un colpetto. Se prendevo fuoco io, non esistevano piu` ne` il piciotto, ne` la cattedra, ne` il proiettore. Tuttavia, forse sono meno infiammabile: una situazione del genere non mi avrebbe innervosito piu` di tanto, avrei scrollato le spalle onde evitare casini.
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          il 2017-05-22 16:19:51.0 alle 2017-05-22 16:19:51.0
          Trollate totali: 11540
          Re: Nazisti confusi
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Nazi Heidi
          > > >
          > >
          > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
          > >
          > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
          > >
          > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
          > >
          > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
          > > Sono due cose diverse.
          > >
          > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
          > >
          > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
          > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
          > >
          > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
          > >
          > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
          > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
          >
          > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti.

          E se anche fosse?
          Proporre non e` mica imporre, e` un'opinione anche quella.

          > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.

          Sempre stato anch'io. Ma se vuoi provare pateticamente a vittimizzare i carnefici storici, fai pure... quando arrivi direttamente ad adorare il nazismo e magari anche l'olocausto, avverti che passiamo alle pernacchie, perche` vorra` dire che la tua gran mente razionale sara` andata talmente avanti da tornare indietro.

          Anzi, aspetta che anticipo un paio di risposte che verranno utili nel tempo, perche` di solito l'evoluzione dei neonazisti e` la stessa:

          "Se poi ti piace farti odiare cosi`, tanto per rompere i coglioni e sentirti diverso dai liberal-ritardati, e` uno sport come un altro."

          "Hai gia` cominciato a chiamarli ritardati, come ogni buon complottista che si rispetti che pensa di aver visto la luce perche` la pensa diversamente dal gregge, anche se quel pensiero e` merda pura?"
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            il 2017-05-23 01:15:48.0 alle 2017-05-23 01:15:48.0
            Re: Nazisti confusi
            Scritto da: altg
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Nazi Heidi
            > > > >
            > > >
            > > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
            > > >
            > > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
            > > >
            > > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
            > > >
            > > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
            > > > Sono due cose diverse.
            > > >
            > > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
            > > >
            > > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
            > > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
            > > >
            > > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
            > > >
            > > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
            > > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
            > >
            > > Peccato che gli odierni antinazisti, in funzione antinazista predichino e propongano il bavaglio per tutti a tutte le citiche nei loro confronti.
            >
            > E se anche fosse?
            > Proporre non e` mica imporre, e` un'opinione anche quella.
            >
            > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
            >
            > Sempre stato anch'io.

            Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua

            > Ma se vuoi provare pateticamente a vittimizzare i carnefici storici, fai pure... quando arrivi direttamente ad adorare il nazismo e magari anche l'olocausto, avverti che passiamo alle pernacchie, perche` vorra` dire che la tua gran mente razionale sara` andata talmente avanti da tornare indietro.
            >
            > Anzi, aspetta che anticipo un paio di risposte che verranno utili nel tempo, perche` di solito l'evoluzione dei neonazisti e` la stessa:
            >
            > "Se poi ti piace farti odiare cosi`, tanto per rompere i coglioni e sentirti diverso dai liberal-ritardati, e` uno sport come un altro."
            >
            > "Hai gia` cominciato a chiamarli ritardati, come ogni buon complottista che si rispetti che pensa di aver visto la luce perche` la pensa diversamente dal gregge, anche se quel pensiero e` merda pura?"
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              il 2017-05-23 01:24:27.0 alle 2017-05-23 01:24:27.0
              Trollate totali: 11540
              Re: Nazisti confusi
              > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
              > >
              > > Sempre stato anch'io.
              >
              > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua

              Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina
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                Non Autenticato
                il 2017-05-23 01:42:34.0 alle 2017-05-23 01:42:34.0
                Re: Nazisti confusi
                Scritto da: altg
                > > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                > > >
                > > > Sempre stato anch'io.
                > >
                > > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua
                >
                > Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina

                È un bel problema, nell'ambito del compito di rappresentare un futuro credibile. Prima di tutto devi decidere se nel futuro del libro il regime è una dittatura o una società libera. In entrambi i casi comunque sarà corrotta. Nel primo i controlli fiscali sono opprimenti tranne che per i privilegiati a cui non vengono fatti, tranne quando cadono in disgrazia; nel secondo caso l'evasione non potrà che essere endemica, anche ad opera delle criptomonete elettroniche.
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                  il 2017-05-23 02:50:25.0 alle 2017-05-23 02:50:25.0
                  Trollate totali: 11540
                  Re: Nazisti confusi
                  Scritto da:
                  > Scritto da: altg
                  > > > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                  > > > >
                  > > > > Sempre stato anch'io.
                  > > >
                  > > > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua
                  > >
                  > > Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina
                  >
                  > È un bel problema, nell'ambito del compito di rappresentare un futuro credibile. Prima di tutto devi decidere se nel futuro del libro il regime è una dittatura o una società libera.

                  Iper-iper-iper-liberale in termini sociali (livello: per le strade puo` accadere qualsiasi cosa non danneggi qualcun'altro), perche` secondo me e` l'unico che puo` sopravvivere: e` cosi` per una specie di principio antropico, insomma; se sono li` a narrare del futuro e` perche` funziona cosi`.

                  Molto meno liberale in quelli economici, fossilizzati in una serie di enormi aziende transnazionali guidate ancora dal profitto, che producono pochi beni essenziali (da cui tutti gli altri derivano) ed operano a un livello praticamente distaccato da quello delle transazioni tra normali cittadini. Il capitale, il pagamento della rara manodopera ancora necessaria, e soprattutto il gettito fiscale di queste aziende tiene in piedi l'intera baracca. Le tasse, come al solito, finanziano il welfare, anche se su una scala quasi planetaria, con differenze ormai minime tra macroregioni.

                  > In entrambi i casi comunque sarà corrotta. Nel primo i controlli fiscali sono opprimenti tranne che per i privilegiati a cui non vengono fatti, tranne quando cadono in disgrazia; nel secondo caso l'evasione non potrà che essere endemica, anche ad opera delle criptomonete elettroniche.

                  Appunto, quivi il paradosso. Triste
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2017-05-23 14:48:58.0 alle 2017-05-23 14:48:58.0
                    Re: Nazisti confusi
                    Scritto da: altg
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da: altg
                    > > > > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                    > > > > >
                    > > > > > Sempre stato anch'io.
                    > > > >
                    > > > > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua
                    > > >
                    > > > Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina
                    > >
                    > > È un bel problema, nell'ambito del compito di rappresentare un futuro credibile. Prima di tutto devi decidere se nel futuro del libro il regime è una dittatura o una società libera.
                    >
                    > Iper-iper-iper-liberale in termini sociali (livello: per le strade puo` accadere qualsiasi cosa non danneggi qualcun'altro), perche` secondo me e` l'unico che puo` sopravvivere: e` cosi` per una specie di principio antropico, insomma; se sono li` a narrare del futuro e` perche` funziona cosi`.
                    >
                    > Molto meno liberale in quelli economici, fossilizzati in una serie di enormi aziende transnazionali guidate ancora dal profitto, che producono pochi beni essenziali (da cui tutti gli altri derivano) ed operano a un livello praticamente distaccato da quello delle transazioni tra normali cittadini. Il capitale, il pagamento della rara manodopera ancora necessaria, e soprattutto il gettito fiscale di queste aziende tiene in piedi l'intera baracca. Le tasse, come al solito, finanziano il welfare, anche se su una scala quasi planetaria, con differenze ormai minime tra macroregioni.
                    >
                    > > In entrambi i casi comunque sarà corrotta. Nel primo i controlli fiscali sono opprimenti tranne che per i privilegiati a cui non vengono fatti, tranne quando cadono in disgrazia; nel secondo caso l'evasione non potrà che essere endemica, anche ad opera delle criptomonete elettroniche.
                    >
                    > Appunto, quivi il paradosso. Triste

                    Quando si scrive un libro si parla del futuro, o del passato, per parlare del presente, dei difetti e delle contraddizioni del presente, delle tendenze più o meno perniciose che manifesta il presente.

                    Quindi: iperliberismo che ha consegnato il mercato nelle mani di pochi grandi soggetti economici, favoriti dalle privatizzazioni, stato ridotto a meri riti formali, di fatto privo di ogni potere di fronte allo strapotere economico, immensa massa di popolo bove rincoglionito dai media che non sa cosa fare, saziata a far niente dalle elargizioni di panem e circenses in cambio dell'unica cosa che possiede, cioè il suo voto. Niente bottegucce di cibo cinese alla Blade Runner: il cibo e ogni altro prodotto è prodotto dalle multinazionali, distribuito nei loro supermercati, venduto da robot. Il popolame è dunque diviso in fazioni che non si distinguono per altro che per il colore. Su tutto domina l'oligarchia del pensiero unico economicista nominalmente liberale, di fatto abilissima a neutralizzare ogni dissenso tramite i media, non parlandone o parlandone male, nonché a reprimere in maniera spietata le forme di dissenso che non riesce a minimizzare. Tasse altissime, pene severissime (secondo il principio per cui la severità della pena è direttamente proporzionale all'incapacità di far rispettare la legge, già di per sé arbitraria) per chi evade applicate solo ai pesci piccoli, i soli che se la cavano sono coloro che hanno le conoscenze per accedere al deep web ma di fatto sono pochi, per via di un tacito accordo con il potere consistente nel rimanere pochi e non mettere il deep web e i suoi vantaggi, criptovalute eccetera, a disposizione delle masse. In altre parole chi non ha le conoscenze giuste per capire almeno ad alto livello Tor, bitcoin eccetera viene fregato. Su tutti incombe comunque l'incubo che ciò che oggi è cifrato viene comunque registrato, e un domani può esser decifrato.

                    Se non l'hai ancora fatto leggiti Huxley e l'Incal, ma non commettere l'errore di imitarli.
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                      utente che non utiene
                      il 2017-05-23 15:39:22.0 alle 2017-05-23 15:39:22.0
                      Trollate totali: 11540
                      Re: Nazisti confusi
                      Scritto da:
                      > Scritto da: altg
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da: altg
                      > > > > > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Sempre stato anch'io.
                      > > > > >
                      > > > > > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua
                      > > > >
                      > > > > Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina
                      > > >
                      > > > È un bel problema, nell'ambito del compito di rappresentare un futuro credibile. Prima di tutto devi decidere se nel futuro del libro il regime è una dittatura o una società libera.
                      > >
                      > > Iper-iper-iper-liberale in termini sociali (livello: per le strade puo` accadere qualsiasi cosa non danneggi qualcun'altro), perche` secondo me e` l'unico che puo` sopravvivere: e` cosi` per una specie di principio antropico, insomma; se sono li` a narrare del futuro e` perche` funziona cosi`.
                      > >
                      > > Molto meno liberale in quelli economici, fossilizzati in una serie di enormi aziende transnazionali guidate ancora dal profitto, che producono pochi beni essenziali (da cui tutti gli altri derivano) ed operano a un livello praticamente distaccato da quello delle transazioni tra normali cittadini. Il capitale, il pagamento della rara manodopera ancora necessaria, e soprattutto il gettito fiscale di queste aziende tiene in piedi l'intera baracca. Le tasse, come al solito, finanziano il welfare, anche se su una scala quasi planetaria, con differenze ormai minime tra macroregioni.
                      > >
                      > > > In entrambi i casi comunque sarà corrotta. Nel primo i controlli fiscali sono opprimenti tranne che per i privilegiati a cui non vengono fatti, tranne quando cadono in disgrazia; nel secondo caso l'evasione non potrà che essere endemica, anche ad opera delle criptomonete elettroniche.
                      > >
                      > > Appunto, quivi il paradosso. Triste
                      >
                      > Quando si scrive un libro si parla del futuro, o del passato, per parlare del presente, dei difetti e delle contraddizioni del presente, delle tendenze più o meno perniciose che manifesta il presente.
                      >
                      > Quindi: iperliberismo che ha consegnato il mercato nelle mani di pochi grandi soggetti economici, favoriti dalle privatizzazioni, stato ridotto a meri riti formali, di fatto privo di ogni potere di fronte allo strapotere economico, immensa massa di popolo bove rincoglionito dai media che non sa cosa fare, saziata a far niente dalle elargizioni di panem e circenses in cambio dell'unica cosa che possiede, cioè il suo voto. Niente bottegucce di cibo cinese alla Blade Runner: il cibo e ogni altro prodotto è prodotto dalle multinazionali, distribuito nei loro supermercati, venduto da robot. Il popolame è dunque diviso in fazioni che non si distinguono per altro che per il colore. Su tutto domina l'oligarchia del pensiero unico economicista nominalmente liberale, di fatto abilissima a neutralizzare ogni dissenso tramite i media, non parlandone o parlandone male, nonché a reprimere in maniera spietata le forme di dissenso che non riesce a minimizzare. Tasse altissime, pene severissime (secondo il principio per cui la severità della pena è direttamente proporzionale all'incapacità di far rispettare la legge, già di per sé arbitraria) per chi evade applicate solo ai pesci piccoli, i soli che se la cavano sono coloro che hanno le conoscenze per accedere al deep web ma di fatto sono pochi, per via di un tacito accordo con il potere consistente nel rimanere pochi e non mettere il deep web e i suoi vantaggi, criptovalute eccetera, a disposizione delle masse. In altre parole chi non ha le conoscenze giuste per capire almeno ad alto livello Tor, bitcoin eccetera viene fregato. Su tutti incombe comunque l'incubo che ciò che oggi è cifrato viene comunque registrato, e un domani può esser decifrato.
                      >
                      > Se non l'hai ancora fatto leggiti Huxley e l'Incal, ma non commettere l'errore di imitarli.

                      Um, intendevo iperliberismo in senso sociale, non economico: purtroppo c'e` un accavallamento di termini che coinvolgono la parola liberta` (l'accezione a cui mi riferivo dovrebbe essere quella "libertaria"), a ogni modo, il succo era che ci sarebbe completa liberta` individuale, sganciata da tradizioni e precetti morali o religiosi.

                      Il problema e` il punto di vista economico: ne` il liberismo (stavolta indubbio come scelta di termine) spinto (com'e` che lo chiamavano? laissez-faire? mi pare fosse Adams), ne` il comunismo/socialismo perfetto si direbbero stabili, il primo perche` porta a quello che hai descritto (piu` o meno: i media sarebbero frammentatissimi con la scomparsa degli hub come quello televisivo, e sarebbero piu` vicini a riflettere il sentimento generale della popolazione piu` che quello di un'autorita` centralizzata), il secondo perche` mi sa che vada contro a tutti gli istinti egoistici e di fatto non si riesce mai a implementarlo.

                      Oh al limite glisso e suppongo che in qualche modo funzioni, ma volevo provare a vedere che veniva fuori spremendo le menti del FdT. A bocca aperta
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2017-05-23 15:46:13.0 alle 2017-05-23 15:46:13.0
                        Re: Nazisti confusi
                        Scritto da: altg
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da: altg
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da: altg
                        > > > > > > > > Quindi io sono per la libertà di espressione per tutti, nazisti compresi, e per il diritto all'hate speech.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Sempre stato anch'io.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Ma per esercitare davvero la libertà di espressione occorrono l'anonimato e la privacy, che possono essere usati per evadere le tasse AnonimoFantasmaTroll chiacchierone Evacua
                        > > > > >
                        > > > > > Io non ho ancora risolto il problema dei controlli fiscali nel futuro. Piagnina
                        > > > >
                        > > > > È un bel problema, nell'ambito del compito di rappresentare un futuro credibile. Prima di tutto devi decidere se nel futuro del libro il regime è una dittatura o una società libera.
                        > > >
                        > > > Iper-iper-iper-liberale in termini sociali (livello: per le strade puo` accadere qualsiasi cosa non danneggi qualcun'altro), perche` secondo me e` l'unico che puo` sopravvivere: e` cosi` per una specie di principio antropico, insomma; se sono li` a narrare del futuro e` perche` funziona cosi`.
                        > > >
                        > > > Molto meno liberale in quelli economici, fossilizzati in una serie di enormi aziende transnazionali guidate ancora dal profitto, che producono pochi beni essenziali (da cui tutti gli altri derivano) ed operano a un livello praticamente distaccato da quello delle transazioni tra normali cittadini. Il capitale, il pagamento della rara manodopera ancora necessaria, e soprattutto il gettito fiscale di queste aziende tiene in piedi l'intera baracca. Le tasse, come al solito, finanziano il welfare, anche se su una scala quasi planetaria, con differenze ormai minime tra macroregioni.
                        > > >
                        > > > > In entrambi i casi comunque sarà corrotta. Nel primo i controlli fiscali sono opprimenti tranne che per i privilegiati a cui non vengono fatti, tranne quando cadono in disgrazia; nel secondo caso l'evasione non potrà che essere endemica, anche ad opera delle criptomonete elettroniche.
                        > > >
                        > > > Appunto, quivi il paradosso. Triste
                        > >
                        > > Quando si scrive un libro si parla del futuro, o del passato, per parlare del presente, dei difetti e delle contraddizioni del presente, delle tendenze più o meno perniciose che manifesta il presente.
                        > >
                        > > Quindi: iperliberismo che ha consegnato il mercato nelle mani di pochi grandi soggetti economici, favoriti dalle privatizzazioni, stato ridotto a meri riti formali, di fatto privo di ogni potere di fronte allo strapotere economico, immensa massa di popolo bove rincoglionito dai media che non sa cosa fare, saziata a far niente dalle elargizioni di panem e circenses in cambio dell'unica cosa che possiede, cioè il suo voto. Niente bottegucce di cibo cinese alla Blade Runner: il cibo e ogni altro prodotto è prodotto dalle multinazionali, distribuito nei loro supermercati, venduto da robot. Il popolame è dunque diviso in fazioni che non si distinguono per altro che per il colore. Su tutto domina l'oligarchia del pensiero unico economicista nominalmente liberale, di fatto abilissima a neutralizzare ogni dissenso tramite i media, non parlandone o parlandone male, nonché a reprimere in maniera spietata le forme di dissenso che non riesce a minimizzare. Tasse altissime, pene severissime (secondo il principio per cui la severità della pena è direttamente proporzionale all'incapacità di far rispettare la legge, già di per sé arbitraria) per chi evade applicate solo ai pesci piccoli, i soli che se la cavano sono coloro che hanno le conoscenze per accedere al deep web ma di fatto sono pochi, per via di un tacito accordo con il potere consistente nel rimanere pochi e non mettere il deep web e i suoi vantaggi, criptovalute eccetera, a disposizione delle masse. In altre parole chi non ha le conoscenze giuste per capire almeno ad alto livello Tor, bitcoin eccetera viene fregato. Su tutti incombe comunque l'incubo che ciò che oggi è cifrato viene comunque registrato, e un domani può esser decifrato.
                        > >
                        > > Se non l'hai ancora fatto leggiti Huxley e l'Incal, ma non commettere l'errore di imitarli.
                        >
                        > Um, intendevo iperliberismo in senso sociale, non economico: purtroppo c'e` un accavallamento di termini che coinvolgono la parola liberta` (l'accezione a cui mi riferivo dovrebbe essere quella "libertaria"), a ogni modo, il succo era che ci sarebbe completa liberta` individuale, sganciata da tradizioni e precetti morali o religiosi.

                        In condizioni tali iniziano immediatamente a formarsi tradizioni estermporanee sulla base di opinabili abitudini, neoreligioni tipo l'astrologia o che.

                        > Il problema e` il punto di vista economico: ne` il liberismo (stavolta indubbio come scelta di termine) spinto (com'e` che lo chiamavano? laissez-faire? mi pare fosse Adams), ne` il comunismo/socialismo perfetto si direbbero stabili, il primo perche` porta a quello che hai descritto (piu` o meno: i media sarebbero frammentatissimi con la scomparsa degli hub come quello televisivo, e sarebbero piu` vicini a riflettere il sentimento generale della popolazione piu` che quello di un'autorita` centralizzata), il secondo perche` mi sa che vada contro a tutti gli istinti egoistici e di fatto non si riesce mai a implementarlo.
                        >
                        > Oh al limite glisso e suppongo che in qualche modo funzioni, ma volevo provare a vedere che veniva fuori spremendo le menti del FdT. A bocca aperta

                        Eh no: il mondo che crei dev'essere plausibile. Un modo intelligente per rappresentare un mondo plausibile è proiettare nel futuro il mondo presente. Oltretutto con ciò il tuo racconto diventa "impegnato".
                        • Avatar
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                          altg
                          utente che non utiene
                          il 2017-05-23 16:05:46.0 alle 2017-05-23 16:05:46.0
                          Trollate totali: 11540
                          Re: Nazisti confusi
                          > > Um, intendevo iperliberismo in senso sociale, non economico: purtroppo c'e` un accavallamento di termini che coinvolgono la parola liberta` (l'accezione a cui mi riferivo dovrebbe essere quella "libertaria"), a ogni modo, il succo era che ci sarebbe completa liberta` individuale, sganciata da tradizioni e precetti morali o religiosi.
                          >
                          > In condizioni tali iniziano immediatamente a formarsi tradizioni estermporanee sulla base di opinabili abitudini, neoreligioni tipo l'astrologia o che.

                          Punto interessante! Ma che impatto potrebbero avere? Cioe`, sarebbero limitate da una certa diffidenza generale, o no? Un po' come di recente sorse quella roba, scientology, ma non si e` espansa mai al livello di una religione tradizionale. Penso sarebbe relativamente difficile radicare qualcosa di nuovo su larga scala. Bisogna anche considerare un fatto a priori: la morte e` piu` lontana in virtu` di tecniche di ringiovanimento, e altri modi. Se una neoreligione promettesse principalmente di dare un senso al dopo-morti, immagino farebbe meno presa.

                          Pero` gia`, le tradizioni estemporanee dovrebbero esserci di certo.
                          Un patchwork di abitudini strane? Sarebbe narrativamente interessante, penso.
                          E forse anche credibile.

                          > > Il problema e` il punto di vista economico: ne` il liberismo (stavolta indubbio come scelta di termine) spinto (com'e` che lo chiamavano? laissez-faire? mi pare fosse Adams), ne` il comunismo/socialismo perfetto si direbbero stabili, il primo perche` porta a quello che hai descritto (piu` o meno: i media sarebbero frammentatissimi con la scomparsa degli hub come quello televisivo, e sarebbero piu` vicini a riflettere il sentimento generale della popolazione piu` che quello di un'autorita` centralizzata), il secondo perche` mi sa che vada contro a tutti gli istinti egoistici e di fatto non si riesce mai a implementarlo.
                          > >
                          > > Oh al limite glisso e suppongo che in qualche modo funzioni, ma volevo provare a vedere che veniva fuori spremendo le menti del FdT. A bocca aperta
                          >
                          > Eh no: il mondo che crei dev'essere plausibile. Un modo intelligente per rappresentare un mondo plausibile è proiettare nel futuro il mondo presente. Oltretutto con ciò il tuo racconto diventa "impegnato".

                          Ci sto provando, ma il mio mondo presente consiste nella mia stanza.
                          Magari non lo considereranno mai impegnato, ma di certo verra` fuori strano.
                          E boh, anche la stranezza magari e` apprezzata, nell'arte. A bocca aperta
                          • Avatar
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                            Non Autenticato
                            il 2017-05-23 16:39:50.0 alle 2017-05-23 16:39:50.0
                            Re: Nazisti confusi
                            Scritto da: altg
                            > > > Um, intendevo iperliberismo in senso sociale, non economico: purtroppo c'e` un accavallamento di termini che coinvolgono la parola liberta` (l'accezione a cui mi riferivo dovrebbe essere quella "libertaria"), a ogni modo, il succo era che ci sarebbe completa liberta` individuale, sganciata da tradizioni e precetti morali o religiosi.
                            > >
                            > > In condizioni tali iniziano immediatamente a formarsi tradizioni estermporanee sulla base di opinabili abitudini, neoreligioni tipo l'astrologia o che.
                            >
                            > Punto interessante! Ma che impatto potrebbero avere? Cioe`, sarebbero limitate da una certa diffidenza generale, o no? Un po' come di recente sorse quella roba, scientology, ma non si e` espansa mai al livello di una religione tradizionale. Penso sarebbe relativamente difficile radicare qualcosa di nuovo su larga scala. Bisogna anche considerare un fatto a priori: la morte e` piu` lontana in virtu` di tecniche di ringiovanimento, e altri modi. Se una neoreligione promettesse principalmente di dare un senso al dopo-morti, immagino farebbe meno presa.
                            >
                            > Pero` gia`, le tradizioni estemporanee dovrebbero esserci di certo.
                            > Un patchwork di abitudini strane? Sarebbe narrativamente interessante, penso.
                            > E forse anche credibile.

                            Le religioni e le tradizioni sono una roba stranissima. San Martino - anno domini 300 e rotti, eh - trovò in un villaggio della Gallia un culto che, ritenendolo un retaggio pagano, decise di estirpare. Bruciò il bosco sacro e non ricordo che altro fece, e giudicò di aver fatto abbastanza. Nel 1800 quel culto era ancora attivo.

                            In tempi più recenti, cioè da circa una settimana, ad Andezeno si sta diffondendo l'abitudine di mettere nastri di plastica bianchi e rossi, quelli tipo Under Construction, nei campi per difendere i germogli dai colombi. Quanlcuno deve aver lanciato l'idea, e il passaparola fra barotti al mercato deve averla diffusa. Ho visto un intero campo di soia pieno di nastri: per uno o due giorni i colombi sono rimasti perplessi, l'altro ieri era già di nuovo pieno. Ma scommetto che ormai lanciata la tradizione sarà dura a morire.

                            Le tradizioni odierne differiscono da quelle tradizionali per un aspetto. Una volta la gente si spaccava la schiena e seguiva un numero limitato di tradizioni, preferibilmente contenenti conoscenze utili ed efficaci. Oggi le tradizioni tradizionali sono state dimenticate, utili e inutili, e ne sorgono di continuo di nuove prive di alcun fondamento, perché la gente non è scientifica: una signora raccontava che metteva l'acido salicilico nelle conserve di frutta, così le ho detto che la conserva si conserva anche senza l'acido, e ha risposto che lei lo mette da anni e va benissimo.

                            > > > Il problema e` il punto di vista economico: ne` il liberismo (stavolta indubbio come scelta di termine) spinto (com'e` che lo chiamavano? laissez-faire? mi pare fosse Adams), ne` il comunismo/socialismo perfetto si direbbero stabili, il primo perche` porta a quello che hai descritto (piu` o meno: i media sarebbero frammentatissimi con la scomparsa degli hub come quello televisivo, e sarebbero piu` vicini a riflettere il sentimento generale della popolazione piu` che quello di un'autorita` centralizzata), il secondo perche` mi sa che vada contro a tutti gli istinti egoistici e di fatto non si riesce mai a implementarlo.
                            > > >
                            > > > Oh al limite glisso e suppongo che in qualche modo funzioni, ma volevo provare a vedere che veniva fuori spremendo le menti del FdT. A bocca aperta
                            > >
                            > > Eh no: il mondo che crei dev'essere plausibile. Un modo intelligente per rappresentare un mondo plausibile è proiettare nel futuro il mondo presente. Oltretutto con ciò il tuo racconto diventa "impegnato".
                            >
                            > Ci sto provando, ma il mio mondo presente consiste nella mia stanza.
                            > Magari non lo considereranno mai impegnato, ma di certo verra` fuori strano.
                            > E boh, anche la stranezza magari e` apprezzata, nell'arte. A bocca aperta
                            • Avatar
                              ☺
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                              altg
                              utente che non utiene
                              il 2017-05-23 17:22:58.0 alle 2017-05-23 17:22:58.0
                              Trollate totali: 11540
                              Re: Nazisti confusi
                              Scritto da:
                              > Scritto da: altg
                              > > > > Um, intendevo iperliberismo in senso sociale, non economico: purtroppo c'e` un accavallamento di termini che coinvolgono la parola liberta` (l'accezione a cui mi riferivo dovrebbe essere quella "libertaria"), a ogni modo, il succo era che ci sarebbe completa liberta` individuale, sganciata da tradizioni e precetti morali o religiosi.
                              > > >
                              > > > In condizioni tali iniziano immediatamente a formarsi tradizioni estermporanee sulla base di opinabili abitudini, neoreligioni tipo l'astrologia o che.
                              > >
                              > > Punto interessante! Ma che impatto potrebbero avere? Cioe`, sarebbero limitate da una certa diffidenza generale, o no? Un po' come di recente sorse quella roba, scientology, ma non si e` espansa mai al livello di una religione tradizionale. Penso sarebbe relativamente difficile radicare qualcosa di nuovo su larga scala. Bisogna anche considerare un fatto a priori: la morte e` piu` lontana in virtu` di tecniche di ringiovanimento, e altri modi. Se una neoreligione promettesse principalmente di dare un senso al dopo-morti, immagino farebbe meno presa.
                              > >
                              > > Pero` gia`, le tradizioni estemporanee dovrebbero esserci di certo.
                              > > Un patchwork di abitudini strane? Sarebbe narrativamente interessante, penso.
                              > > E forse anche credibile.
                              >
                              > Le religioni e le tradizioni sono una roba stranissima. San Martino - anno domini 300 e rotti, eh - trovò in un villaggio della Gallia un culto che, ritenendolo un retaggio pagano, decise di estirpare. Bruciò il bosco sacro e non ricordo che altro fece, e giudicò di aver fatto abbastanza. Nel 1800 quel culto era ancora attivo.

                              Ah fa piacere che sono stranissime, cosi` posso scazzare liberamente! Idea!

                              > In tempi più recenti, cioè da circa una settimana, ad Andezeno si sta diffondendo l'abitudine di mettere nastri di plastica bianchi e rossi, quelli tipo Under Construction, nei campi per difendere i germogli dai colombi. Quanlcuno deve aver lanciato l'idea, e il passaparola fra barotti al mercato deve averla diffusa. Ho visto un intero campo di soia pieno di nastri: per uno o due giorni i colombi sono rimasti perplessi, l'altro ieri era già di nuovo pieno. Ma scommetto che ormai lanciata la tradizione sarà dura a morire.
                              >
                              > Le tradizioni odierne differiscono da quelle tradizionali per un aspetto. Una volta la gente si spaccava la schiena e seguiva un numero limitato di tradizioni, preferibilmente contenenti conoscenze utili ed efficaci. Oggi le tradizioni tradizionali sono state dimenticate, utili e inutili, e ne sorgono di continuo di nuove prive di alcun fondamento, perché la gente non è scientifica: una signora raccontava che metteva l'acido salicilico nelle conserve di frutta, così le ho detto che la conserva si conserva anche senza l'acido, e ha risposto che lei lo mette da anni e va benissimo.

                              E le nuove generazioni che magari potrebbero controllare su wikipedia non controllano, immagino. Ma estrapolandolo verso un remoto futuro (si parla di 180 anni, cosa che mi aiuta molto a non dover essere troppo credibile: parlassi di solo 40 anni sarebbe molto piu` un casino, ma con quasi due secoli di vattelappesca-cosa, basta non predersi in troppi cenni pseudostorici) non vorrei che il gran successo bufalistico attuale sia un primo impatto dei social media destinato a spegnersi nel tempo, con l'auspicabile sviluppo di un pubblico meno ingenuo.

                              Nel futuro del libro, i luoghi di ritrovo a base di network sono direttamente nella testa della gente (o poco fuori), pero` c'e` anche tutto lo scibile noto e verificato, sicche` potrebbero magari piu` agevolmente controllare.

                              Insomma se immagini un tempo molto remoto, tutto quello che abbiamo oggi come fenomeno nuovo e` fondamentalmente storia: bufalismo e complottismi in qualche modo li immagino essere tendenze antiche. Pero` nel frattempo sarebbe bello immaginare qualcosa di nuovo e ugualmente irrazionale.

                              edit:
                              gia`, per esempio lo scibile potrebbe essere consultato tramite un'IA (sempre relativamente debole, ma molto piu` complessa delle attuali) e per sapere se una cosa e` vera basterebbe in fondo "chiedere a Siri" (o chi per lei), per ricevere non tato link a pagine web, ma una spiegazione circostanziata. Questo limiterebbe le bufale, ma non i complottismi perche` di certo potrebbero immaginare che l'IA menta.

                              **Modificato dall'autore il 23.05.2017 17:27**
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2017-05-22 21:40:04.0 alle 2017-05-22 21:40:04.0
        Trollate totali: 4032
        Re: Nazisti confusi
        Scritto da:
        >
        > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
        >
        > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
        >
        > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
        >
        > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
        > Sono due cose diverse.
        >
        > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
        >
        > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
        > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
        >
        > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
        >
        > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
        > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.


        Non mi risulta che nessun "nazista" OGGI sia fiero dell'Olocausto, non mi risulta che nessun "nazista" oggi voglia riaprire i campi di concentramento/sterminio. E sai perchè? Semplicemente perchè OGGI non esiste nessun nazista. Il nazismo è morto col suo Fuhrer nel 1945. Forse tu confondi chi ha un giudizio storico del nazismo diverso dal tuo, ma è questo è un altro paio di maniche, nessuno può impormi una verità storica ed io devo essere libero di credere a ciò che voglio anche che Hitler fosse lo Spirito Santo incarnato, posso pure dire che per me le leggi razziali ALL'EPOCA erano giuste, ma se poi non le propongo OGGI così come non propongo nulla di incostituzionale chi sei tu per dirmi che sono nazista e devo starmi zitto?

        Oggi nessuno peraltro si dichiara "nazista" a parte qualche skinhead88, ma trattasi di 4 gatti in croce. Tutti gli altri chiamati "nazisti" sono solo persone che pensano che Hitler abbia fatto tante cose buone, ma tra queste NON c'è l'Olocausto, infatti queste persono NEGANO l'Olocausto ed hanno pieno diritto di negarlo.
        Per chi dice che sull'Olocausto non c'è discussione e che quindi i nazisti devono stare zitti invito a dare un'occhiata (solo un'occhiata, leggere tutto è praticamente impossibile) a questa discussione

        https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwi...

        E' una discussione di 2396 pagine (ogni pagina ha 10 post quindi fate presto a farvi i calcoli) e sarebbe continuata se non fosse che l'anno scorso il nostro Parlamento ha approvato l' aggravante di "negazionismo" applicabile alla Legge Mancino quindi l'admin è stato costretto a chiuderla (per fortuna non l'hanno cancellata). Ora, a me non interessa convincervi che l'Olocausto è una balla, ma se una discussione dura 2396 pagine si può dire tutto tranne che non ci sia discussione in ballo, semmai questa discussione è repressa penalmente (in italia c'è solo un'aggravante applicabile ad un altro reato, in altri Paesi finisci in carcere).

        Poi sul discorso di Popper, il suo ragionamento fila anche, il problema è che la sinistra, soprattutto quella estrema, ha strumentalizzato Popper e praticamente per zittire il dissenso altrui ha cominciato a dare dei fascisti e nazisti a praticamente tutti quelli che non la pensano come loro, anche a quelli che magari non hanno nemmeno una simpatia storica per il nazismo.

        "Se tutti facessero così..."

        "La Romania è ricchissima" cit. Dada
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2017-05-23 00:54:18.0 alle 2017-05-23 00:54:18.0
          Re: Nazisti confusi
          Scritto da: Ordine
          > Scritto da:
          > >
          > > Se ho capito bene... il tizio con il cartello in mano è un nazista e quelli che lo aggrediscono sono anti-nazisti. E il narratore fa notare il paradosso: il nazista è a favore della libera discussione, mentre gli altri lo insultano.
          > >
          > > In effetti che un nazista sostenga la libera discussione è strano, mentre non trovo strana la reazione delle persone intorno.
          > >
          > > È lecito assumere che se ti definisci nazista appoggi l'olocausto e le varie idee folli di Hitler, quindi hanno ragione a chiamarti "scum".
          > >
          > > Non bisogna confondere l'intimidazione dei nazisti contro gli anti-nazisti con l'intimidazione degli anti-nazisti contro i nazisti.
          > > Sono due cose diverse.
          > >
          > > È un po' come paragonare l'intimidazione degli omofobi nei confronti degli omosessuali, con l'intimidazione a danno degli omofobi.
          > >
          > > Se tu fai hatespeech è normale che ti torna indietro.
          > > Aggredire qualcuno che aggredisce è una cosa completamente diversa dall'aggredire qualcuno che si fa i cazzi suoi.
          > >
          > > L'aggressione nel bullo nei confronti delle sue vittime è una cosa completamente diversa rispetto all'aggressione che il bullo può ricevere in seguito al suo comportamento nefasto.
          > >
          > > Secondo me te se tu fai il bullo (e quello che hanno fatto i nazisti è molto peggio) è giusto che ricevi legnate.
          > > Lo diceva anche Karl Popper: per promuovere la pace e la tolleranza devi essere intollerante con gli intolleranti.
          >
          >
          > Non mi risulta che nessun "nazista" OGGI sia fiero dell'Olocausto, non mi risulta che nessun "nazista" oggi voglia riaprire i campi di concentramento/sterminio. E sai perchè? Semplicemente perchè OGGI non esiste nessun nazista. Il nazismo è morto col suo Fuhrer nel 1945. Forse tu confondi chi ha un giudizio storico del nazismo diverso dal tuo, ma è questo è un altro paio di maniche, nessuno può impormi una verità storica ed io devo essere libero di credere a ciò che voglio anche che Hitler fosse lo Spirito Santo incarnato, posso pure dire che per me le leggi razziali ALL'EPOCA erano giuste, ma se poi non le propongo OGGI così come non propongo nulla di incostituzionale chi sei tu per dirmi che sono nazista e devo starmi zitto?
          >
          > Oggi nessuno peraltro si dichiara "nazista" a parte qualche skinhead88, ma trattasi di 4 gatti in croce. Tutti gli altri chiamati "nazisti" sono solo persone che pensano che Hitler abbia fatto tante cose buone, ma tra queste NON c'è l'Olocausto, infatti queste persono NEGANO l'Olocausto ed hanno pieno diritto di negarlo.
          > Per chi dice che sull'Olocausto non c'è discussione e che quindi i nazisti devono stare zitti invito a dare un'occhiata (solo un'occhiata, leggere tutto è praticamente impossibile) a questa discussione
          >
          > https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwi...
          >
          > E' una discussione di 2396 pagine (ogni pagina ha 10 post quindi fate presto a farvi i calcoli) e sarebbe continuata se non fosse che l'anno scorso il nostro Parlamento ha approvato l' aggravante di "negazionismo" applicabile alla Legge Mancino quindi l'admin è stato costretto a chiuderla (per fortuna non l'hanno cancellata). Ora, a me non interessa convincervi che l'Olocausto è una balla, ma se una discussione dura 2396 pagine si può dire tutto tranne che non ci sia discussione in ballo, semmai questa discussione è repressa penalmente (in italia c'è solo un'aggravante applicabile ad un altro reato, in altri Paesi finisci in carcere).
          >
          > Poi sul discorso di Popper, il suo ragionamento fila anche, il problema è che la sinistra, soprattutto quella estrema, ha strumentalizzato Popper e praticamente per zittire il dissenso altrui ha cominciato a dare dei fascisti e nazisti a praticamente tutti quelli che non la pensano come loro, anche a quelli che magari non hanno nemmeno una simpatia storica per il nazismo.

          Il problema è che l'ideologia liberale sulla carta sembra la punta di diamante del pensiero politico, ma ogni ideologia non appena prende quota e acquisisce potere inizia a zittire il dissenso.

          È anche corretto sottolineare che un conto è definirsi nazista nel senso che approvi tutto quello che hanno detto e fatto i nazisti, un conto è rifarsi a un'ideologia politica socialista nazionalista formulata per la società odierna, ad esempio in contrapposizione al socialismo internazionalista, che è ciò che oggi fanno in genere coloro che sono di destra. Tra di essi c'è chi si rifà apertamente al nazismo, chi se ne porta dietro parti come eredità culturale, chi non fa l'una né l'altra cosa.
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