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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2017-06-13 23:06:41.0 alle 2017-06-13 23:06:41.0
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    Questo me lo devo rileggere
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      il 2017-06-13 23:25:02.0 alle 2017-06-13 23:25:02.0
      Re: Questo me lo devo rileggere
      Scritto da: avvelenato
      > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...

      io penso di vivere così

      dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione

      perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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        il 2017-06-13 23:33:01.0 alle 2017-06-13 23:33:01.0
        Re: Questo me lo devo rileggere
        Scritto da:
        > Scritto da: avvelenato
        > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
        >
        > io penso di vivere così
        >
        > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares

        Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta

        > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
        >
        > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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          il 2017-06-13 23:48:15.0 alle 2017-06-13 23:48:15.0
          Re: Questo me lo devo rileggere
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: avvelenato
          > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
          > >
          > > io penso di vivere così
          > >
          > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
          >
          > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta

          eheh

          è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso


          >
          > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
          > >
          > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
          >
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            il 2017-06-13 23:55:38.0 alle 2017-06-13 23:55:38.0
            Re: Questo me lo devo rileggere
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: avvelenato
            > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
            > > >
            > > > io penso di vivere così
            > > >
            > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
            > >
            > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
            >
            > eheh
            >
            > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso

            Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon

            > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
            > > >
            > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
            > >
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              il 2017-06-13 23:57:30.0 alle 2017-06-13 23:57:30.0
              Re: Questo me lo devo rileggere
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: avvelenato
              > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
              > > > >
              > > > > io penso di vivere così
              > > > >
              > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
              > > >
              > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
              > >
              > > eheh
              > >
              > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
              >
              > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon

              eh si sono attratto da quello


              >
              > > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
              > > > >
              > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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              Perché questi due estremi sono entrambi ignobili, volgari, vani, infimi, volgari? Lo scopo principale di uno che sia entrato nella corrente, che abbia abbandonato le sensualità gratificanti del mondo o le concezioni mortificanti dell’austerità estrema è liberarsi dalle «corruzioni» rappresentate dal desiderio ardente e dalla rabbia. Questo obiettivo non può essere raggiunto indulgendo nei due estremi del piacere mondano e della mortificazione poiché essi, invece che eliminare, promuovono l’accumulo di desiderio ardente e rabbia. Dilettarsi negli oggetti dei sensi, apprezzandoli, è giudicata pratica volgare in quanto questi piaceri conducono alla formazione delle basi del desiderio, tenaci e lussuriose, e promuovono la concezione di un’ ego, gratificandolo e conferendogli estrema importanza. L’ego si crede separato dal mondo, dotato di esistenza reale e questa separatezza fa sorgere pensieri di avarizia, di gelosia, di invidia, di rabbia, di ardente desiderio. Il successo e l'abbondanza di cui questo ego può godere, lo fanno divenire spudorato e privo di scrupoli, aggressivo ed imprudente e fanno sorgere in esso un falso senso di benessere e prosperità e l’errata convinzione che le proprie azioni non abbiano alcun effetto. Questi sono i risultati del deliziarsi e provare godimento nei piaceri sensuali ed è per questo che questi piaceri sono considerati bassi e volgari. Anche il dedicarsi alla mortificazione di se stessi è una pratica estrema che deve essere evitata. Prima della suprema verità raggiunta da Buddha, la mortificazione di sé, la rigida vita ascetica, il dormire sulla nuda terra, cibarsi di radici, rinunciare ad ogni minima comodità della vita materiale era considerata una pratica nobile e sacra seguita da molti. I cinque asceti ai quali il Tathagata predicherà il suo primo Sermone erano tra questi. Tuttavia il Buddha dice chiaramente che tutti coloro che sono entrati nella corrente devono evitare queste pratiche. Le sue parole si rendono necessarie non solo perché la mortificazione di sé era universalmente considerata uno dei mezzi per raggiungere la più alta conoscenza ma anche perché se, ad esempio, i cinque asceti avessero persistito in quella loro visione errata, essa avrebbe impedito loro di comprendere la dottrina del Nobile Ottuplice Sentiero. La mortificazione di sé non costituisce quindi il vero interesse di colui che ricerca che consiste, invece, nel cercare ardentemente la via che conduce all’affrancamento da vecchiaia, malattia, morte raggiungendo la liberazione da ogni forma di sofferenza. Il solo modo per sfuggire a ciò è attraverso lo sviluppo della moralità (sila), della concentrazione mentale (samadhi) e della visione profonda (pañña). Solo sila, samadhi e pañña devono essere ricercati, nel vero ed esclusivo interesse della propria salvezza, e le pratiche estreme di godimento di piaceri sensuali o di mortificazione di sé, non essendo pratiche che promuovono sila, samadhi e pañña, sono quindi da evitarsi.
              http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cac...
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                il 2017-06-14 00:18:56.0 alle 2017-06-14 00:18:56.0
                Re: Questo me lo devo rileggere
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: avvelenato
                > > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
                > > > > >
                > > > > > io penso di vivere così
                > > > > >
                > > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
                > > > >
                > > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
                > > >
                > > > eheh
                > > >
                > > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
                > >
                > > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon
                >
                > eh si sono attratto da quello

                Sei attratto da quel che Popper chiamava il fumoso e il falsamente profondo, in una parola dall'inconcludente. Alle stesse domande diverse correnti di pensiero hanno risposto in modi diversi, spesso una risposta definitiva non esiste ma a te sembra interessare più che altro di evitarla. Insomma: ti interessano i discorsi da bar e da talk show in cui poter dare aria alla bocca perché gli astanti ne sanno ancor meno e fai la figura di quello che ha studiato, mentre di fronte a un esperto per far bella figura occorre aver studiato davvero.

                > > > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
                > > > > >
                > > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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                > Perché questi due estremi sono entrambi ignobili, volgari, vani, infimi, volgari? Lo scopo principale di uno che sia entrato nella corrente, che abbia abbandonato le sensualità gratificanti del mondo o le concezioni mortificanti dell’austerità estrema è liberarsi dalle «corruzioni» rappresentate dal desiderio ardente e dalla rabbia. Questo obiettivo non può essere raggiunto indulgendo nei due estremi del piacere mondano e della mortificazione poiché essi, invece che eliminare, promuovono l’accumulo di desiderio ardente e rabbia. Dilettarsi negli oggetti dei sensi, apprezzandoli, è giudicata pratica volgare in quanto questi piaceri conducono alla formazione delle basi del desiderio, tenaci e lussuriose, e promuovono la concezione di un’ ego, gratificandolo e conferendogli estrema importanza. L’ego si crede separato dal mondo, dotato di esistenza reale e questa separatezza fa sorgere pensieri di avarizia, di gelosia, di invidia, di rabbia, di ardente desiderio. Il successo e l'abbondanza di cui questo ego può godere, lo fanno divenire spudorato e privo di scrupoli, aggressivo ed imprudente e fanno sorgere in esso un falso senso di benessere e prosperità e l’errata convinzione che le proprie azioni non abbiano alcun effetto. Questi sono i risultati del deliziarsi e provare godimento nei piaceri sensuali ed è per questo che questi piaceri sono considerati bassi e volgari. Anche il dedicarsi alla mortificazione di se stessi è una pratica estrema che deve essere evitata. Prima della suprema verità raggiunta da Buddha, la mortificazione di sé, la rigida vita ascetica, il dormire sulla nuda terra, cibarsi di radici, rinunciare ad ogni minima comodità della vita materiale era considerata una pratica nobile e sacra seguita da molti. I cinque asceti ai quali il Tathagata predicherà il suo primo Sermone erano tra questi. Tuttavia il Buddha dice chiaramente che tutti coloro che sono entrati nella corrente devono evitare queste pratiche. Le sue parole si rendono necessarie non solo perché la mortificazione di sé era universalmente considerata uno dei mezzi per raggiungere la più alta conoscenza ma anche perché se, ad esempio, i cinque asceti avessero persistito in quella loro visione errata, essa avrebbe impedito loro di comprendere la dottrina del Nobile Ottuplice Sentiero. La mortificazione di sé non costituisce quindi il vero interesse di colui che ricerca che consiste, invece, nel cercare ardentemente la via che conduce all’affrancamento da vecchiaia, malattia, morte raggiungendo la liberazione da ogni forma di sofferenza. Il solo modo per sfuggire a ciò è attraverso lo sviluppo della moralità (sila), della concentrazione mentale (samadhi) e della visione profonda (pañña). Solo sila, samadhi e pañña devono essere ricercati, nel vero ed esclusivo interesse della propria salvezza, e le pratiche estreme di godimento di piaceri sensuali o di mortificazione di sé, non essendo pratiche che promuovono sila, samadhi e pañña, sono quindi da evitarsi.
                > http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cac...
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                avvelenato
                un mezzo cavallo
                il 2017-06-14 02:39:20.0 alle 2017-06-14 02:39:20.0
                Trollate totali: 14239
                Re: Questo me lo devo rileggere
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: avvelenato
                > > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
                > > > > >
                > > > > > io penso di vivere così
                > > > > >
                > > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
                > > > >
                > > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
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                > > > eheh
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                > > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
                > >
                > > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon
                >
                > eh si sono attratto da quello
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                > > > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
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                > > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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                > Perché questi due estremi sono entrambi ignobili, volgari, vani, infimi, volgari? Lo scopo principale di uno che sia entrato nella corrente, che abbia abbandonato le sensualità gratificanti del mondo o le concezioni mortificanti dell’austerità estrema è liberarsi dalle «corruzioni» rappresentate dal desiderio ardente e dalla rabbia. Questo obiettivo non può essere raggiunto indulgendo nei due estremi del piacere mondano e della mortificazione poiché essi, invece che eliminare, promuovono l’accumulo di desiderio ardente e rabbia. Dilettarsi negli oggetti dei sensi, apprezzandoli, è giudicata pratica volgare in quanto questi piaceri conducono alla formazione delle basi del desiderio, tenaci e lussuriose, e promuovono la concezione di un’ ego, gratificandolo e conferendogli estrema importanza. L’ego si crede separato dal mondo, dotato di esistenza reale e questa separatezza fa sorgere pensieri di avarizia, di gelosia, di invidia, di rabbia, di ardente desiderio. Il successo e l'abbondanza di cui questo ego può godere, lo fanno divenire spudorato e privo di scrupoli, aggressivo ed imprudente e fanno sorgere in esso un falso senso di benessere e prosperità e l’errata convinzione che le proprie azioni non abbiano alcun effetto. Questi sono i risultati del deliziarsi e provare godimento nei piaceri sensuali ed è per questo che questi piaceri sono considerati bassi e volgari. Anche il dedicarsi alla mortificazione di se stessi è una pratica estrema che deve essere evitata. Prima della suprema verità raggiunta da Buddha, la mortificazione di sé, la rigida vita ascetica, il dormire sulla nuda terra, cibarsi di radici, rinunciare ad ogni minima comodità della vita materiale era considerata una pratica nobile e sacra seguita da molti. I cinque asceti ai quali il Tathagata predicherà il suo primo Sermone erano tra questi. Tuttavia il Buddha dice chiaramente che tutti coloro che sono entrati nella corrente devono evitare queste pratiche. Le sue parole si rendono necessarie non solo perché la mortificazione di sé era universalmente considerata uno dei mezzi per raggiungere la più alta conoscenza ma anche perché se, ad esempio, i cinque asceti avessero persistito in quella loro visione errata, essa avrebbe impedito loro di comprendere la dottrina del Nobile Ottuplice Sentiero. La mortificazione di sé non costituisce quindi il vero interesse di colui che ricerca che consiste, invece, nel cercare ardentemente la via che conduce all’affrancamento da vecchiaia, malattia, morte raggiungendo la liberazione da ogni forma di sofferenza. Il solo modo per sfuggire a ciò è attraverso lo sviluppo della moralità (sila), della concentrazione mentale (samadhi) e della visione profonda (pañña). Solo sila, samadhi e pañña devono essere ricercati, nel vero ed esclusivo interesse della propria salvezza, e le pratiche estreme di godimento di piaceri sensuali o di mortificazione di sé, non essendo pratiche che promuovono sila, samadhi e pañña, sono quindi da evitarsi.
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                Sì ma sai produrre qualcosa?

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                  il 2017-06-14 11:38:32.0 alle 2017-06-14 11:38:32.0
                  Re: Questo me lo devo rileggere
                  Scritto da: avvelenato
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > Scritto da: avvelenato
                  > > > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
                  > > > > > >
                  > > > > > > io penso di vivere così
                  > > > > > >
                  > > > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
                  > > > > >
                  > > > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
                  > > > >
                  > > > > eheh
                  > > > >
                  > > > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
                  > > >
                  > > > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon
                  > >
                  > > eh si sono attratto da quello
                  > >
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                  > > > > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
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                  > > > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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                  > > Perché questi due estremi sono entrambi ignobili, volgari, vani, infimi, volgari? Lo scopo principale di uno che sia entrato nella corrente, che abbia abbandonato le sensualità gratificanti del mondo o le concezioni mortificanti dell’austerità estrema è liberarsi dalle «corruzioni» rappresentate dal desiderio ardente e dalla rabbia. Questo obiettivo non può essere raggiunto indulgendo nei due estremi del piacere mondano e della mortificazione poiché essi, invece che eliminare, promuovono l’accumulo di desiderio ardente e rabbia. Dilettarsi negli oggetti dei sensi, apprezzandoli, è giudicata pratica volgare in quanto questi piaceri conducono alla formazione delle basi del desiderio, tenaci e lussuriose, e promuovono la concezione di un’ ego, gratificandolo e conferendogli estrema importanza. L’ego si crede separato dal mondo, dotato di esistenza reale e questa separatezza fa sorgere pensieri di avarizia, di gelosia, di invidia, di rabbia, di ardente desiderio. Il successo e l'abbondanza di cui questo ego può godere, lo fanno divenire spudorato e privo di scrupoli, aggressivo ed imprudente e fanno sorgere in esso un falso senso di benessere e prosperità e l’errata convinzione che le proprie azioni non abbiano alcun effetto. Questi sono i risultati del deliziarsi e provare godimento nei piaceri sensuali ed è per questo che questi piaceri sono considerati bassi e volgari. Anche il dedicarsi alla mortificazione di se stessi è una pratica estrema che deve essere evitata. Prima della suprema verità raggiunta da Buddha, la mortificazione di sé, la rigida vita ascetica, il dormire sulla nuda terra, cibarsi di radici, rinunciare ad ogni minima comodità della vita materiale era considerata una pratica nobile e sacra seguita da molti. I cinque asceti ai quali il Tathagata predicherà il suo primo Sermone erano tra questi. Tuttavia il Buddha dice chiaramente che tutti coloro che sono entrati nella corrente devono evitare queste pratiche. Le sue parole si rendono necessarie non solo perché la mortificazione di sé era universalmente considerata uno dei mezzi per raggiungere la più alta conoscenza ma anche perché se, ad esempio, i cinque asceti avessero persistito in quella loro visione errata, essa avrebbe impedito loro di comprendere la dottrina del Nobile Ottuplice Sentiero. La mortificazione di sé non costituisce quindi il vero interesse di colui che ricerca che consiste, invece, nel cercare ardentemente la via che conduce all’affrancamento da vecchiaia, malattia, morte raggiungendo la liberazione da ogni forma di sofferenza. Il solo modo per sfuggire a ciò è attraverso lo sviluppo della moralità (sila), della concentrazione mentale (samadhi) e della visione profonda (pañña). Solo sila, samadhi e pañña devono essere ricercati, nel vero ed esclusivo interesse della propria salvezza, e le pratiche estreme di godimento di piaceri sensuali o di mortificazione di sé, non essendo pratiche che promuovono sila, samadhi e pañña, sono quindi da evitarsi.
                  > > http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cac...
                  >
                  >
                  > Sì ma sai produrre qualcosa?

                  Tzé, produrre è volgare. Il Budda non ha mai prodotto nulla, viveva di elemosine.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2017-06-14 15:32:43.0 alle 2017-06-14 15:32:43.0
                    Re: Questo me lo devo rileggere
                    Scritto da:
                    > Scritto da: avvelenato
                    > > Scritto da:
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                    > > > > > > > Scritto da: avvelenato
                    > > > > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > io penso di vivere così
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
                    > > > > > >
                    > > > > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
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                    > > > > > eheh
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                    > > > > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
                    > > > >
                    > > > > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon
                    > > >
                    > > > eh si sono attratto da quello
                    > > >
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                    > > > >
                    > > > > > > > affermava che l'ego non esiste è solo un'illusione
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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                    > > > Perché questi due estremi sono entrambi ignobili, volgari, vani, infimi, volgari? Lo scopo principale di uno che sia entrato nella corrente, che abbia abbandonato le sensualità gratificanti del mondo o le concezioni mortificanti dell’austerità estrema è liberarsi dalle «corruzioni» rappresentate dal desiderio ardente e dalla rabbia. Questo obiettivo non può essere raggiunto indulgendo nei due estremi del piacere mondano e della mortificazione poiché essi, invece che eliminare, promuovono l’accumulo di desiderio ardente e rabbia. Dilettarsi negli oggetti dei sensi, apprezzandoli, è giudicata pratica volgare in quanto questi piaceri conducono alla formazione delle basi del desiderio, tenaci e lussuriose, e promuovono la concezione di un’ ego, gratificandolo e conferendogli estrema importanza. L’ego si crede separato dal mondo, dotato di esistenza reale e questa separatezza fa sorgere pensieri di avarizia, di gelosia, di invidia, di rabbia, di ardente desiderio. Il successo e l'abbondanza di cui questo ego può godere, lo fanno divenire spudorato e privo di scrupoli, aggressivo ed imprudente e fanno sorgere in esso un falso senso di benessere e prosperità e l’errata convinzione che le proprie azioni non abbiano alcun effetto. Questi sono i risultati del deliziarsi e provare godimento nei piaceri sensuali ed è per questo che questi piaceri sono considerati bassi e volgari. Anche il dedicarsi alla mortificazione di se stessi è una pratica estrema che deve essere evitata. Prima della suprema verità raggiunta da Buddha, la mortificazione di sé, la rigida vita ascetica, il dormire sulla nuda terra, cibarsi di radici, rinunciare ad ogni minima comodità della vita materiale era considerata una pratica nobile e sacra seguita da molti. I cinque asceti ai quali il Tathagata predicherà il suo primo Sermone erano tra questi. Tuttavia il Buddha dice chiaramente che tutti coloro che sono entrati nella corrente devono evitare queste pratiche. Le sue parole si rendono necessarie non solo perché la mortificazione di sé era universalmente considerata uno dei mezzi per raggiungere la più alta conoscenza ma anche perché se, ad esempio, i cinque asceti avessero persistito in quella loro visione errata, essa avrebbe impedito loro di comprendere la dottrina del Nobile Ottuplice Sentiero. La mortificazione di sé non costituisce quindi il vero interesse di colui che ricerca che consiste, invece, nel cercare ardentemente la via che conduce all’affrancamento da vecchiaia, malattia, morte raggiungendo la liberazione da ogni forma di sofferenza. Il solo modo per sfuggire a ciò è attraverso lo sviluppo della moralità (sila), della concentrazione mentale (samadhi) e della visione profonda (pañña). Solo sila, samadhi e pañña devono essere ricercati, nel vero ed esclusivo interesse della propria salvezza, e le pratiche estreme di godimento di piaceri sensuali o di mortificazione di sé, non essendo pratiche che promuovono sila, samadhi e pañña, sono quindi da evitarsi.
                    > > > http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cac...
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                    > > Sì ma sai produrre qualcosa?
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                    > Tzé, produrre è volgare. Il Budda non ha mai prodotto nulla, viveva di elemosine.

                    Gesù era più avanti e maometto un fallito (almeno da vivo).
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                    Scritto da
                    avvelenato
                    un mezzo cavallo
                    il 2017-06-14 16:29:00.0 alle 2017-06-14 16:29:00.0
                    Trollate totali: 14239
                    Re: Questo me lo devo rileggere
                    Scritto da:
                    > Scritto da: avvelenato
                    > > Scritto da:
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                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > > Scritto da: avvelenato
                    > > > > > > > > https://qz.com/987109/the-purpose-of-life-is-to-be...
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > io penso di vivere così
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                    > > > > > > > dopotutto anche Buddha nel discorso di Benares
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                    > > > > > > Certo che per le sciocchezze sei una spugna A bocca aperta
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                    > > > > > eheh
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                    > > > > > è questa cultura generalista da talk show che a voi manca Ficoso Ficoso
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                    > > > > Religioni, elucubrazioni e filosofie citrulle, mai logica, scienza e conoscenze obiettive Cylon
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                    > > > eh si sono attratto da quello
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                    > > > > > > > perchè dedicarsi a coltivare qualcosa che non esiste?
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                    > > > http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cac...
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                    > Tzé, produrre è volgare. Il Budda non ha mai prodotto nulla, viveva di elemosine.

                    Sì ma poteva contare su sua moglie Buddana.
                    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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