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SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-03 23:10:55.0 alle 2017-07-03 23:10:55.0
Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-03 23:15:11.0 alle 2017-07-03 23:15:11.0Scritto da:
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> Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-04 02:03:50.0 alle 2017-07-04 02:03:50.0Scritto da:
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> > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
Gengiva scrive?-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-04 14:55:03.0 alle 2017-07-04 14:55:03.0Scritto da:
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> > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> Gengiva scrive?
Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-05 22:30:53.0 alle 2017-07-05 22:30:53.0Scritto da:
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> > > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > Gengiva scrive?
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> Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
Odio contro chi?-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-05 22:47:22.0 alle 2017-07-05 22:47:22.0Scritto da:
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> > > > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > > Gengiva scrive?
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> > Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
> Odio contro chi?
Contro quelli che distruggono l'ambiente, cioè contro tutti.-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-05 23:28:49.0 alle 2017-07-05 23:28:49.0Scritto da:
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> > > > > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > > > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > > > Gengiva scrive?
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> > > Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
> > Odio contro chi?
>
> Contro quelli che distruggono l'ambiente, cioè contro tutti.
Gatto sei, non hai mai pensato di arruolarti in qualche gruppo ecologista?-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-05 23:53:07.0 alle 2017-07-05 23:53:07.0Scritto da:
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> > > > > > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > > > > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > > > > Gengiva scrive?
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> > > > Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
> > > Odio contro chi?
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> > Contro quelli che distruggono l'ambiente, cioè contro tutti.
> Gatto sei, non hai mai pensato di arruolarti in qualche gruppo ecologista?
L'ho fatto due volte.-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-06 00:16:17.0 alle 2017-07-06 00:16:17.0Scritto da:
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> > > > > > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > > > > > Gengiva scrive?
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> > > > > Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
> > > > Odio contro chi?
> > >
> > > Contro quelli che distruggono l'ambiente, cioè contro tutti.
> > Gatto sei, non hai mai pensato di arruolarti in qualche gruppo ecologista?
>
> L'ho fatto due volte.
Cosq è andato storto??-
Re: SensazioniScritto daNon Autenticatoil 2017-07-06 00:46:52.0 alle 2017-07-06 00:46:52.0Scritto da:
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> > > > > > > > > Il sedile sopra la ruota ospitava due borse della spesa ed una umana rannicchiata che con il braccio appoggiato lungo la cornice ad "L" del finestrino si aggrappava con la mano cercando di mantenere l'equilibrio sull'autobus che barcollava, nei brevi istanti di strada liscia l'umana apriva la mano per sentire l'aria tra le dita, da dietro gl'occhiali scuri guardava il sole del tardo pomeriggio mentre una chitarra elettrica nelle sue cuffie rosse emetteva un assolo, dopo chiudeva gl'occhi e osservava come il sole diveniva un punto giallo arancione che danzava in uno sfondo rosso, l'umana sorrideva anche se il fetore di gomma bruciata a malapena la lasciava respirare.
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> > > > > > > > Sembrano i racconti di fantascienza di gengiva.
> > > > > > > Gengiva scrive?
> > > > > >
> > > > > > Ogni tanto ha scribacchiato qualcosa. Comunque tutti scrivono, e quelli che riescono a farsi pubblicare diventano scrittori. Negli anni 90 io ho scritto tonnellate di roba che avrebbe nelle mie intenzioni dovuto poi essere pubblicata sotto il nome di "libri dell'odio" ma poi ho cambiato idea.
> > > > > Odio contro chi?
> > > >
> > > > Contro quelli che distruggono l'ambiente, cioè contro tutti.
> > > Gatto sei, non hai mai pensato di arruolarti in qualche gruppo ecologista?
> >
> > L'ho fatto due volte.
> Cosq è andato storto??
Da quelle esperienze è scaturita l'esigenza di scrivere i libri dell'odio.
In pratica si trattava di una cronologia di deturpamenti: abbattimenti e potature di alberi, alterazioni di edifici, asfaltature di strade di campagna, costruzioni di capannoni, rovesciamenti di macerie e rifiuti vari, eccetera, corredata di invettive e di riflessioni sul perché questo stillicidio di trasformazioni indigna una minoranza e lascia indifferenti tutti gli altri, e la lotta ad esse non incontra consenso. Alla maggioranza conviene che continui ad essere così.
Per fare un esempio, se critichi l'obbligo boliviano di tagliare una fascia di bosco lungo la strada la maggior parte della gente se ne sbatte, ma anche gli altri colpiti dall'obbligo restano zitti o piuttosto tiepidi nel sostenerti, è già tanto se riesci a far firmare una lettera. E anche se qualcuno ti appoggiasse, troveresti che fra di essi i competenti, quelli che possono darti un aiuto reale ed efficace, sono una minoranza nella minoranza.
Un altro filone di odio riguardava l'università.
Pubblicando pensavo di fustigare la società, ma la società ha la pelle di elefante e se ne frega, e coloro a cui era destinato non avrebbero di certo letto il libro, per cui sarebbe stato come non scriverlo; inoltre probabilmente scrivevo a scopo di autoguarigione dalla depressione. Fatto sta che ad un certo punto sono passato dal lamentarmi di come sono gli altri a lamentarmi di non avere abbastanza soldi per tirare dritto e fare come come dico io. Il che è a modo suo un progresso perché almeno ora ho un solo problema e mi lamento di una cosa sola.
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