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VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Il sito di e-commerce e' stato pianificato, sara' una vetrina avanzata, connessa con i vari account social, che non vendera' niente e servira' solo a mostrare ai clienti le nuove creazioni della tipa ed mettersi in contatto diretto (mail, facebook, cell, etc.), servira' anche a centralizzare la gestione dei blog e post sui social network che faranno "lateralmente" al marketing diretto, i social se li gestiranno con hootsuite, il marketing email e la vetrina web piu' personalizzabile con magento.
Dedichero' un server a questo coso separato dalla mia rete perche' prima o poi se lo gestiranno e pagheranno loro (o pagherano qualcuno), io glielo pago e regalo bello fatto e gestito per un anno, loro si pagano hootsuite ed un grafico-informatico che fara' il tema (se lo troveranno loro, hanno un sacco di amici, decideranno loro) Cosi' facendo per me questo setup e' semplice, faranno tutto loro dal backend, la mia rete personale invece richiedera' piu' tempo e sara' un progetto subordinato a questo (purtroppo mi viene da dire), almeno per un anno.
Nella mia rete personale invece ho deciso di mettere i seguenti elementi:
1) una seedbox (compro il servizio a parte)
2) un fileserver (forse owncloud, pero' questo introduce delle complicazioni)
3) un db server (lo voglio separare dal webserver just because I can)
4) un webserver (l'unica macchina raggiungibile "pubblicamente", senza ssh/vpn di mezzo)
5) un server openvpn
6) una webcache (via squid proxy)
7) un mediaserver (dlna e un webcoso che mi transcoda i media per l'html5, imagegallery, online document editing, etc.)
una soluzione di backup (non ho ancora optato per quale, da un semplice scriptone che rsynca tutto ad una suite completa, ce ne sono molte, devo ancora decidere al riguardo, suggerimenti?)
ho gia sperimentato con successo ansible per installare e configurare tutti i vari pezzi (una alla volta, ora devo scrivere i playbook), eccetto la seedbox ovviamente, che cmq e' solo un pannello web cui accedero direttamente dal browsa per inserire i torrent e configurero' qualcosa per rsyncarsi sopra qualche protocollo supportato dalla seedbox i file appena scaricati, probabilmente uno script sul fileserver.
ora devo decidere come strutturare tutta la procedura, ho gia' sperimentato l'installazione e configurazione dei vari elementi, tranne la webcache e owncloud e devo ancora prendere alcune decisioni riguardo allo storage.
Ho optato per centos 7 su tutte le macchine (long live systemd!)
io pensavo di configurare per primo una sorta di "drone" che sara' anche il server openvpn, su questo prima installo ansible e poi trasferiro' tutti i playbook che avro' scritto, quella sara' la macchina cui accedero' via ssh over the internet dal mio laptop e poi ssh over vpn una volta configurato il server openvpn sulla stessa. In realta' ce l'ho gia', pero' dopo aver scritto i playbook ricomincero' con installazioni da zero.
A quel punto dovro per ogni altra macchina creare il vps, accedervi via ssh dal mio laptop una volta sola per installare ansible, dopo tornero' al drone e da li con i playbook dovrei configurare tutti i vari pezzi una volta sola da una singola console (quella sul drone, non sul mio laptop). ansible per prima cosa installera' su tutti i server openvpn (client del drone) e poi sigillo tutto con il fuoco (firewalld) spostando tutte le comunicazioni sulla vpn (ssh/ansible per le configurazioni e mantenimento, tutti i vari servizi), il webserver e' l'unico che sara' accessibile dall'esterno, comunque in una sua zona (firewalld), poi i playbook procederanno diversamente nelle varie install e configurazioni delle diverse macchine.
installero per primo il database server delle mie webapp personali, pensavo di usare la stessa macchina anche come fileserver, questo perche' questa macchina offrira' i propri servizi solo sulla vpn quindi potrei sovrapporne alcuni. Ho letto che nfs over vpn ha qualche problemino di performance, voi che dite?
avro' bisogno di tanto storage veloce (fino a 100GB+) e tanta ram (2GB, forse 3 o 4) per mysql su questa macchina, tenuto conto del fatto che e' tutto single user non avro bisogno di performance cosi' alte dalla cpu per avere un servizio buono, credo, che dite?
per secondo installero' e configurero' il webserver, visto che l'uso e' personale hostero' le diverse webappe (una personal wiki piu' owncloud/altre app oppure owncloud ebbasta) su porte diverse, il webserver sara' l'unico servizio accessibile da internet.
IMO richiedera' piu' cpu delle altre macchine ma 1GB di ram, max 2GB, dovrebbe bastare per un single-user.
a questo punto una macchina che credo sia saggio mantenere separata (datacenter differente) sara' quella del server backup. questa pure offrira' i propri servizi solo sulla vpn e sara' del tutto sigillata ad internet. credo che sia quello con meno requirements, solo storage fondamentalmente.
Il setup prevede un singolo server openvpn, il coso con il sito dei miei amici sara' separato e non vorrei nemmeno dargli accesso alla vpn, se proprio dovessi almeno lo dovrei mettere su un altra subnet e questo penso che necessiterebbe di un altro server openvpn, ma non ne sono sicuro, forse potrei semplicemente avviare due istanze di openvpn sul drone e usare due subnet.
Tutti i servizi "personali" (backup dei miei device, dai laptop ai telefoni ai desktop, mysql per le webappe, nfs/webdav, proxy/webcache, etc.) tranne il webserver devono essere disponibili solo via vpn e saranno distribuiti tra un certo numero di vps, mi sono picchiato per ore con la generazione di certificati diversi per tutti i client vpn ma soprattutto nella configurazione dei routing per le varie necessita' (certi client devono redirezionare tutto il traffico sulla vpn, altri no, le push rule di openvpn sono veramente flessibili in realta')
Al riguardo devo ancora affrontare tutto il casino di usare la webcache via vpn senza usare la vpn per tutta la navigazione.
pensavo di pushare al client vpn che deve solo usare la webcache una route che gli permette di raggiungere un proxy web su un ip privato (192.168.255.255) da impostare dentro il browsa, ma lasciargli il proprio dns e dhcp senza cambiargli il gateway.
quel che voglio ottenere e' che il client in questione si colleghi in automatico alla vpn ma usi questa solo per ottenere la webcache, ad ogni richiesta se la pagina non e' nella cache il browser se la dovrebbe visitare da se con il proprio ip, ma voglio anche che squid se la prelevi e la metta nella cache per poi tenerla aggiornata per i cazzi sua e fornirla (aggiornata) alla prossima richiesta, non ho nemmeno ancora letto a fondo la documentazione di squid, ma penso di poterlo configurare come voglio io.
squid pensavo di hostarlo direttamente sul drone che fa anche da server openvpn e ansible control machine, questa potrebbe essere una macchina di media potenza (cpu veloce per fare tutto il routing dei pacchetti, 1GB ram, max 2, storage per squid? lo tengo sulla stessa macchina o lo sposto sul fileserver?)
a questo punto pero' mi rimane il problema di sovrapposizione tra lo storage di owncloud (che a quanto capisco si gestisce tutto su un proprio db) e la necessita' di accedere agli stessi file in diversi modi (video streaming html5, dlna, imagegallery, online document editing, etc.) ed anche con i protocolli nativi degli os (nfs e samba oppure webDAV anche per gli os sui client laptop e desktop, sempre tutto via vpn oppure protetto tramite user/pwd nella webappa).
Mi pare di capire che siano tutte scelta di design, owncloud mi permetterebbe di esportare i file via webDAV alle altre webappe (via localhost sul webserver quindi) ed agli os (via webdav over vpn se mi collego al webserver/owncloud tramite la vpn).
Pero' potrei anche gestirmelo io il fileserver usando un mix di protocolli diversi, es. nfs+kerberos over vpn verso il webserver e da li webappe separate che offrono solo html5 video streaming, e dlna (user/pwd login), per montare le cartelle negli os dei miei laptop/desktop direttamente dal fileserver over vpn c'e' solo l'imbarazzo della scelta, nfs+kerberos, samba, webDAV, etc.
Queste scelte pero' hanno tante componenti.
e' piu' sicuro aggiungere un layer allo storage del fileserver (owncloud sul webserver che legge un nfs o un webdav dal fileserver) e installare tutto il resto sopra a quello (webdav da owncloud al resto delle webappe via localhost e webdav verso gli os)?
dovrei usare owncloud per tutto? (streaming video html5, dlna, webdav verso gli os) e semplificarmi la vita?
dovrei rendermi la vita interessante usando diverse webappe per ciascuna cosa e togliere del tutto owncloud?
come potrei fare a creare un sistema (con o senza owncloud) nel quale si voglia poter accedere da diversi device a tutti i file con diverse modalita' (cartella nell'OS / webappa via vpn o internet) ma comunque attraverso diversi profili (user/pwd), comuni a tutte le modalita' di accesso, che mi permettano di accedere a questi o quei file? (lavoro+personal+porno, lavoro+personal, lavoro only, personal only, nessun file, etc.).
owncloud potrebbe permettermi di farlo (c'e' il rischio che lo possa fare solo qualche versione a pagamento, mi sembra una ficiur abbastanza avanzata), oppure potrei fare una cosa del genere con i tool di sistema di linux (penso).
owncloud renderebbe il lavoro abbastanza facile penso, farlo con i tool di sistema di linux credo che si tradurrebbe in una mole di lavoro (e di complessita'/complicazioni) non da poco, considerando pero' che sto per scrivere tutto su ansible potrei configurare tutto una volta sola, dentro ad un singolo file di testo (il playbook di ansible) e forse potrei riuscirci, la cosa mi tenta, come si potrebbe fare una cosa del genere solo con i tool di sistema di linux (users, group, ACL, SE-linux???)
Ho bisogno di almeno una settimana di ferie per fare tutto cio' (anche di piu', forse molto di piu').
cribbio.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.con questo post ho superato qualche record di lunghezza, ne sono sicuro, dove sono le stat piu?Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: dada216
> con questo post ho superato qualche record di lunghezza, ne sono sicuro, dove sono le stat piu?
Domani sarà il post più wakkoso.https://forumdeitroll.com/stats/output-len-posts-y...
Comunque no, non è il più lungo, è il 1540° in classifica.Young professional woman and busy mom.
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Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2017-07-23 20:06:40.0 alle 2017-07-23 20:06:40.0Trollate totali: 18184non ho capito per quale motivo ti serve piu` di un server e come mai dovresti fare degli script di configurazione.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: avvelentani
> non ho capito per quale motivo ti serve piu` di un server
fondamentalmente because I can, mi sono divertito a configurare e testare il routing della VPN.
in effetti pero' dovro separare il sito di ecommerce dei miei amici dalla mia rete personale e penso sia saggio mettere i backup in datacenter diversi.
> e come mai dovresti fare degli script di configurazione.
ansible e' figherrimo, inoltre facendo tutta la conf con un playbook dovessi spostare questo o quel pezzo ci metterei pochissimo a rifarlo su un altro vps.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2017-07-24 11:47:21.0 alle 2017-07-24 11:47:21.0Trollate totali: 18184Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelentani
> > non ho capito per quale motivo ti serve piu` di un server
>
> fondamentalmente because I can, mi sono divertito a configurare e testare il routing della VPN.
> in effetti pero' dovro separare il sito di ecommerce dei miei amici dalla mia rete personale e penso sia saggio mettere i backup in datacenter diversi.
>
> > e come mai dovresti fare degli script di configurazione.
>
> ansible e' figherrimo, inoltre facendo tutta la conf con un playbook dovessi spostare questo o quel pezzo ci metterei pochissimo a rifarlo su un altro vps.
IMHO ti complichi la vita per nulla.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: avvelentani
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelentani
> > > non ho capito per quale motivo ti serve piu` di un server
> >
> > fondamentalmente because I can, mi sono divertito a configurare e testare il routing della VPN.
> > in effetti pero' dovro separare il sito di ecommerce dei miei amici dalla mia rete personale e penso sia saggio mettere i backup in datacenter diversi.
> >
> > > e come mai dovresti fare degli script di configurazione.
> >
> > ansible e' figherrimo, inoltre facendo tutta la conf con un playbook dovessi spostare questo o quel pezzo ci metterei pochissimo a rifarlo su un altro vps.
>
> IMHO ti complichi la vita per nulla.
quasi sicuramente, pero' trattandosi di un hobby l'avere allungato i tempi di implementazione ma averla resa anche molto piu' interessante da fare e' un fattore positivo.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: dada216
> Il sito di e-commerce e' stato pianificato, sara' una vetrina avanzata, connessa con i vari account social, che non vendera' niente e servira' solo a mostrare ai clienti le nuove creazioni della tipa ed mettersi in contatto diretto (mail, facebook, cell, etc.), servira' anche a centralizzare la gestione dei blog e post sui social network che faranno "lateralmente" al marketing diretto, i social se li gestiranno con hootsuite, il marketing email e la vetrina web piu' personalizzabile con magento.
> Dedichero' un server a questo coso separato dalla mia rete perche' prima o poi se lo gestiranno e pagheranno loro (o pagherano qualcuno), io glielo pago e regalo bello fatto e gestito per un anno, loro si pagano hootsuite ed un grafico-informatico che fara' il tema (se lo troveranno loro, hanno un sacco di amici, decideranno loro) Cosi' facendo per me questo setup e' semplice, faranno tutto loro dal backend, la mia rete personale invece richiedera' piu' tempo e sara' un progetto subordinato a questo (purtroppo mi viene da dire), almeno per un anno.
>
> Nella mia rete personale invece ho deciso di mettere i seguenti elementi:
>
> 1) una seedbox (compro il servizio a parte)
> 2) un fileserver (forse owncloud, pero' questo introduce delle complicazioni)
> 3) un db server (lo voglio separare dal webserver just because I can)
> 4) un webserver (l'unica macchina raggiungibile "pubblicamente", senza ssh/vpn di mezzo)
> 5) un server openvpn
> 6) una webcache (via squid proxy)
> 7) un mediaserver (dlna e un webcoso che mi transcoda i media per l'html5, imagegallery, online document editing, etc.)
>
una soluzione di backup (non ho ancora optato per quale, da un semplice scriptone che rsynca tutto ad una suite completa, ce ne sono molte, devo ancora decidere al riguardo, suggerimenti?)
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> ho gia sperimentato con successo ansible per installare e configurare tutti i vari pezzi (una alla volta, ora devo scrivere i playbook), eccetto la seedbox ovviamente, che cmq e' solo un pannello web cui accedero direttamente dal browsa per inserire i torrent e configurero' qualcosa per rsyncarsi sopra qualche protocollo supportato dalla seedbox i file appena scaricati, probabilmente uno script sul fileserver.
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> ora devo decidere come strutturare tutta la procedura, ho gia' sperimentato l'installazione e configurazione dei vari elementi, tranne la webcache e owncloud e devo ancora prendere alcune decisioni riguardo allo storage.
> Ho optato per centos 7 su tutte le macchine (long live systemd!)
>
> io pensavo di configurare per primo una sorta di "drone" che sara' anche il server openvpn, su questo prima installo ansible e poi trasferiro' tutti i playbook che avro' scritto, quella sara' la macchina cui accedero' via ssh over the internet dal mio laptop e poi ssh over vpn una volta configurato il server openvpn sulla stessa. In realta' ce l'ho gia', pero' dopo aver scritto i playbook ricomincero' con installazioni da zero.
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> A quel punto dovro per ogni altra macchina creare il vps, accedervi via ssh dal mio laptop una volta sola per installare ansible, dopo tornero' al drone e da li con i playbook dovrei configurare tutti i vari pezzi una volta sola da una singola console (quella sul drone, non sul mio laptop). ansible per prima cosa installera' su tutti i server openvpn (client del drone) e poi sigillo tutto con il fuoco (firewalld) spostando tutte le comunicazioni sulla vpn (ssh/ansible per le configurazioni e mantenimento, tutti i vari servizi), il webserver e' l'unico che sara' accessibile dall'esterno, comunque in una sua zona (firewalld), poi i playbook procederanno diversamente nelle varie install e configurazioni delle diverse macchine.
>
> installero per primo il database server delle mie webapp personali, pensavo di usare la stessa macchina anche come fileserver, questo perche' questa macchina offrira' i propri servizi solo sulla vpn quindi potrei sovrapporne alcuni. Ho letto che nfs over vpn ha qualche problemino di performance, voi che dite?
> avro' bisogno di tanto storage veloce (fino a 100GB+) e tanta ram (2GB, forse 3 o 4) per mysql su questa macchina, tenuto conto del fatto che e' tutto single user non avro bisogno di performance cosi' alte dalla cpu per avere un servizio buono, credo, che dite?
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> per secondo installero' e configurero' il webserver, visto che l'uso e' personale hostero' le diverse webappe (una personal wiki piu' owncloud/altre app oppure owncloud ebbasta) su porte diverse, il webserver sara' l'unico servizio accessibile da internet.
> IMO richiedera' piu' cpu delle altre macchine ma 1GB di ram, max 2GB, dovrebbe bastare per un single-user.
>
> a questo punto una macchina che credo sia saggio mantenere separata (datacenter differente) sara' quella del server backup. questa pure offrira' i propri servizi solo sulla vpn e sara' del tutto sigillata ad internet. credo che sia quello con meno requirements, solo storage fondamentalmente.
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> Il setup prevede un singolo server openvpn, il coso con il sito dei miei amici sara' separato e non vorrei nemmeno dargli accesso alla vpn, se proprio dovessi almeno lo dovrei mettere su un altra subnet e questo penso che necessiterebbe di un altro server openvpn, ma non ne sono sicuro, forse potrei semplicemente avviare due istanze di openvpn sul drone e usare due subnet.
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> Tutti i servizi "personali" (backup dei miei device, dai laptop ai telefoni ai desktop, mysql per le webappe, nfs/webdav, proxy/webcache, etc.) tranne il webserver devono essere disponibili solo via vpn e saranno distribuiti tra un certo numero di vps, mi sono picchiato per ore con la generazione di certificati diversi per tutti i client vpn ma soprattutto nella configurazione dei routing per le varie necessita' (certi client devono redirezionare tutto il traffico sulla vpn, altri no, le push rule di openvpn sono veramente flessibili in realta')
>
> Al riguardo devo ancora affrontare tutto il casino di usare la webcache via vpn senza usare la vpn per tutta la navigazione.
> pensavo di pushare al client vpn che deve solo usare la webcache una route che gli permette di raggiungere un proxy web su un ip privato (192.168.255.255) da impostare dentro il browsa, ma lasciargli il proprio dns e dhcp senza cambiargli il gateway.
> quel che voglio ottenere e' che il client in questione si colleghi in automatico alla vpn ma usi questa solo per ottenere la webcache, ad ogni richiesta se la pagina non e' nella cache il browser se la dovrebbe visitare da se con il proprio ip, ma voglio anche che squid se la prelevi e la metta nella cache per poi tenerla aggiornata per i cazzi sua e fornirla (aggiornata) alla prossima richiesta, non ho nemmeno ancora letto a fondo la documentazione di squid, ma penso di poterlo configurare come voglio io.
> squid pensavo di hostarlo direttamente sul drone che fa anche da server openvpn e ansible control machine, questa potrebbe essere una macchina di media potenza (cpu veloce per fare tutto il routing dei pacchetti, 1GB ram, max 2, storage per squid? lo tengo sulla stessa macchina o lo sposto sul fileserver?)
>
> a questo punto pero' mi rimane il problema di sovrapposizione tra lo storage di owncloud (che a quanto capisco si gestisce tutto su un proprio db) e la necessita' di accedere agli stessi file in diversi modi (video streaming html5, dlna, imagegallery, online document editing, etc.) ed anche con i protocolli nativi degli os (nfs e samba oppure webDAV anche per gli os sui client laptop e desktop, sempre tutto via vpn oppure protetto tramite user/pwd nella webappa).
>
> Mi pare di capire che siano tutte scelta di design, owncloud mi permetterebbe di esportare i file via webDAV alle altre webappe (via localhost sul webserver quindi) ed agli os (via webdav over vpn se mi collego al webserver/owncloud tramite la vpn).
> Pero' potrei anche gestirmelo io il fileserver usando un mix di protocolli diversi, es. nfs+kerberos over vpn verso il webserver e da li webappe separate che offrono solo html5 video streaming, e dlna (user/pwd login), per montare le cartelle negli os dei miei laptop/desktop direttamente dal fileserver over vpn c'e' solo l'imbarazzo della scelta, nfs+kerberos, samba, webDAV, etc.
>
> Queste scelte pero' hanno tante componenti.
> e' piu' sicuro aggiungere un layer allo storage del fileserver (owncloud sul webserver che legge un nfs o un webdav dal fileserver) e installare tutto il resto sopra a quello (webdav da owncloud al resto delle webappe via localhost e webdav verso gli os)?
> dovrei usare owncloud per tutto? (streaming video html5, dlna, webdav verso gli os) e semplificarmi la vita?
> dovrei rendermi la vita interessante usando diverse webappe per ciascuna cosa e togliere del tutto owncloud?
>
> come potrei fare a creare un sistema (con o senza owncloud) nel quale si voglia poter accedere da diversi device a tutti i file con diverse modalita' (cartella nell'OS / webappa via vpn o internet) ma comunque attraverso diversi profili (user/pwd), comuni a tutte le modalita' di accesso, che mi permettano di accedere a questi o quei file? (lavoro+personal+porno, lavoro+personal, lavoro only, personal only, nessun file, etc.).
>
> owncloud potrebbe permettermi di farlo (c'e' il rischio che lo possa fare solo qualche versione a pagamento, mi sembra una ficiur abbastanza avanzata), oppure potrei fare una cosa del genere con i tool di sistema di linux (penso).
> owncloud renderebbe il lavoro abbastanza facile penso, farlo con i tool di sistema di linux credo che si tradurrebbe in una mole di lavoro (e di complessita'/complicazioni) non da poco, considerando pero' che sto per scrivere tutto su ansible potrei configurare tutto una volta sola, dentro ad un singolo file di testo (il playbook di ansible) e forse potrei riuscirci, la cosa mi tenta, come si potrebbe fare una cosa del genere solo con i tool di sistema di linux (users, group, ACL, SE-linux???)
>
> Ho bisogno di almeno una settimana di ferie per fare tutto cio' (anche di piu', forse molto di piu').
> cribbio.
Visto che la seedbox e il mediaserver non contengono cose personali, ma è solo una grossa collezione di film musica, ti consiglio di tenerla esterna a tutto il resto, anche perché sono i due servizi che più ti daranno problemi coi provider, costringendoti a cercare uno a cui sta bene; soprattutto ti eviti di spostare grossi files da una macchina all'altra.
Per la roba personale invece direi che una sola macchina con owncloud, samba, openvpn, privoxy/squid/whatever e tutto quello che serve di contorno (web server, db…); il db server tienilo sempre sulla macchina con l'applicazione che lo utilizza: le latenze di rete diventano problematiche quando esci da una macchina e passi per l'interrete.
Se proprio vuoi un bastione a separare i servizi dalla rete, esponi tutto sull'interfaccia tun di openvpn, e da fuori un portscan vedrebbe solo openvpn ed ssh.
Ti serve infine un servizio di directory per centralizzare la gestione degli utenti, e che sia compatibile coi prodotti che vuoi usare. Controlla se sono compatibili con ldap, o se parlano con kerberos.
Ok per la scelta di un solo OS su tutte le macchine, meno grattacapi.
Edit: dimenticavo di dirti che per la virtualizzazione valuta sempre le app che userai; se sono c oppure processi short lived (php) vai di openvz, se hai virtual machine long lived (ruby, java, python, perl, lua…) xen o kvm.
P.s.s.s: Ora il mio post è più lungo del tuo.
**Modificato dall'autore il 23.07.2017 20:47**Young professional woman and busy mom.-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: ::1
>
> Visto che la seedbox e il mediaserver non contengono cose personali, ma è solo una grossa collezione di film musica, ti consiglio di tenerla esterna a tutto il resto, anche perché sono i due servizi che più ti daranno problemi coi provider,
la seedbox la compro sicuramente da un provider che me la da gia' bella e fatta, proprio per evitare di farmi bannare per via dei torrent.
ma anche un mediaserver dlna e streaming html5 dici che crea problemi? sarei l'unico utente del mediaserver. potrei cmq mettere il mediaserver solo sulla vpn, l'hoster a quel punto vedrebbe solo traffico vpn, rigt?
>costringendoti a cercare uno a cui sta bene; soprattutto ti eviti di spostare grossi files da una macchina all'altra.
e perche' sarebbe un problema?
il livello di utilizzo sarebbe cmq basso direi, ci mettero' qualche serie tv che voglio vedere e qualche film, il resto dei files sarebbero quelli del lavoro ed i miei porni.
> Per la roba personale invece direi che una sola macchina con owncloud, samba, openvpn, privoxy/squid/whatever e tutto quello che serve di contorno (web server, db…);
e' poco divertente, almeno almeno vorrei farlo con dei container per intrattenermi un po.
inoltre se io avessi solo traffico server-to-server sulla vpn potrei successivamente sniffare tutti i pacchetti, passarli ad un ids ed avere una chanche di accorgermi se qualcuno ha preso il controllo del webserver e sta cercando di fare le cosacce.
tutto sulla stessa macchina e poi? compromessa quella compromesso tutto?
>il db server tienilo sempre sulla macchina con l'applicazione che lo utilizza: le latenze di rete diventano problematiche quando esci da una macchina e passi per l'interrete.
anche nello stesso datacenter? testero' l'impatto, da quanto ho visto fino ad ora non cambiava molto, ma si trattava di istanze openvz sullo stesso server, penso che lo scambio di pacchetti su quella rete avvenga di fatto all'interno dello stesso kernel che gestisce tutti i container.
> Se proprio vuoi un bastione a separare i servizi dalla rete, esponi tutto sull'interfaccia tun di openvpn, e da fuori un portscan vedrebbe solo openvpn ed ssh.
e' una delle cose che volevo ottenere con il setup descritto sopra, tenere i file (tra cui ci sono anche cose sensibili) su una macchina che accetta connessioni solo via vpn dal webserver e dai miei client e che tiene una acl comune tra tutti i vari modi di accedervi mi sembra la cosa piu' sicura.
da fuori uno dovrebbe vedere un webserver (solo porta 80 aperta) su un ip e su un altro ip del tutto slegato un server openvpn (su una porta non default) e su altri ip il resto delle macchine pure dovrebbero tenere aperta solo una porta (udp) per la vpn.
manco la porta ssh dovrei tenere aperta.
> Ti serve infine un servizio di directory per centralizzare la gestione degli utenti, e che sia compatibile coi prodotti che vuoi usare. Controlla se sono compatibili con ldap, o se parlano con kerberos.
ah ecco che cosa mi mancava, si chiamano servizi di directory.
se owncloud o qualunque altra webappa decidessi di usare parlasse con kerberos questo vorrebe dire che potrei autenticare gli utenti dalla webappa alle risorse sul fileserver usando il sistema di permessi di linux per limitare e controllare gli accessi o dovrei comunque anche configurare ldap?
> Ok per la scelta di un solo OS su tutte le macchine, meno grattacapi.
centos e' belliffimo.
>
> Edit: dimenticavo di dirti che per la virtualizzazione valuta sempre le app che userai; se sono c oppure processi short lived (php) vai di openvz, se hai virtual machine long lived (ruby, java, python, perl, lua…) xen o kvm.
ho eliminato dalle possibili scelte openvz.
mi piacerebbe pero' in effetti trovare webappe gia' fatte non in php, che sembra preponderante come scelta (almeno per le cose gia' fatte tra cui ho cercato io).
uai so?
> P.s.s.s: Ora il mio post è più lungo del tuo.
ma come cazzo le conta le stat sto foro! davvero ora e' come se tu avessi fatto un megapost solo perche' hai quotato il mio?
sembrano le regole contabili americane.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: dada216
> e perche' sarebbe un problema?
La trascodifica dei video usa tanta cpu, sui miei provider se tieni la cpu a tappo per un po' ti segano le gambe.
> tutto sulla stessa macchina e poi? compromessa quella compromesso tutto?
Da questo punto di vista sì, ma ricordati che se ragioni in quest'ottica dovresti usare un fs criptato, visto che l'nsa può montare il tuo file system a piacimento.
> manco la porta ssh dovrei tenere aperta.
Non esagerare, che poi fai come me e rimani chiuso fuori (ho dovuto accendere vnc dal panel per rientrare).
> se owncloud o qualunque altra webappa decidessi di usare parlasse con kerberos questo vorrebe dire che potrei autenticare gli utenti dalla webappa alle risorse sul fileserver usando il sistema di permessi di linux per limitare e controllare gli accessi o dovrei comunque anche configurare ldap?
Ti conviene tenere comunque separati gli utenti delle webappe dagli utenti di sistema, visto che sono destinati a utilizzi diversi.
> centos e' belliffimo.
OpenBSD
Young professional woman and busy mom.-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: ::1
> Scritto da: dada216
> > e perche' sarebbe un problema?
> La trascodifica dei video usa tanta cpu, sui miei provider se tieni la cpu a tappo per un po' ti segano le gambe.
>
azz non ci avevo pensato,
potrei sovrapotenziare la cpu del webserver, un robo con 4vcpu di uno xeon recente dovrebbe farmi il reencoding on the fly di qualche serie e di qualche film man mano che li guardo senza cappare la cpu, oppure potrei separare ulteriormente i servizi su macchine diverse e dedicarne una solo alla webappa che deve trancodificare.
> > tutto sulla stessa macchina e poi? compromessa quella compromesso tutto?
> Da questo punto di vista sì, ma ricordati che se ragioni in quest'ottica dovresti usare un fs criptato, visto che l'nsa può montare il tuo file system a piacimento.
era nei piani, non dico di volermi criptare games of thrones ne la mia navigazione web, pero' i miei porni ed i miei documenti personali scannati si. stavo ponderando se criptare i singoli file e dovermeli decriptare di volta in volta sul device sul quale li sto usando o se optare per un fs criptato.
>
> > manco la porta ssh dovrei tenere aperta.
> Non esagerare, che poi fai come me e rimani chiuso fuori (ho dovuto accendere vnc dal panel per rientrare).
e quindi? dovrei perdere i certificati per acccedere alla vpn e cmq dopo mi basterebbe cmq accedere al kvm-over-ip/vnc panel e sftparmeli di nuovo a casuccia.
>
> > se owncloud o qualunque altra webappa decidessi di usare parlasse con kerberos questo vorrebe dire che potrei autenticare gli utenti dalla webappa alle risorse sul fileserver usando il sistema di permessi di linux per limitare e controllare gli accessi o dovrei comunque anche configurare ldap?
> Ti conviene tenere comunque separati gli utenti delle webappe dagli utenti di sistema, visto che sono destinati a utilizzi diversi.
dovro documentarmi parecchio al riguardo, peccato che potro dedicarmici molto poco.
owncloud pare poterlo fare, quindi di fatto configurerei l'accesso a questa o quella directory sul fileserver con ldap e poi gli utenti definiti dentro ldap (che non sono quelli di sistema?) potrebbero usare le stesse credenziali (e permessi) per accedere ad owncloud. figo, esattamente quello che volevo.
ma ldap si occupa anche di esportare i file alla webappa via rete (nel mio caso sulla vpn) o dovrei anche far parlare ldap con nfs ad es.?
https://doc.owncloud.org/server/9.0/admin_manual/c...
>
> > centos e' belliffimo.
> OpenBSD
prima devo fare tutto cio con centos, rifare poi tutto su bsd sara' un altro passo, forse, chissa'Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: dada216
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> azz non ci avevo pensato,
> potrei sovrapotenziare la cpu del webserver, un robo con 4vcpu di uno xeon recente dovrebbe farmi il reencoding on the fly di qualche serie e di qualche film man mano che li guardo senza cappare la cpu, oppure potrei separare ulteriormente i servizi su macchine diverse e dedicarne una solo alla webappa che deve trancodificare.
La soluzione ideale per questo scopo credo sia il server dedicato: su quello non hai limiti di questo tipo.
> e quindi? dovrei perdere i certificati per acccedere alla vpn e cmq dopo mi basterebbe cmq accedere al kvm-over-ip/vnc panel e sftparmeli di nuovo a casuccia.
No, ti basta fare un upgrade di openvpn e scoprire di avere la conf obsoleta.
> ma ldap si occupa anche di esportare i file alla webappa via rete (nel mio caso sulla vpn) o dovrei anche far parlare ldap con nfs ad es.?
Ldap è una database gerarchico; permette di fare query, contiene dati di vario tipo (string, numerici, date, blob di dati). Ci metti dentro gli utenti ed associ loro dei ruoli. I vari servizi dovranno interrogarlo per l'autenticazione e l'autorizzazione. Dovresti quindi configurare un nfs server (o samba server, che magari è più facile trovare client sui vari os) per autorizzare via ldap.Young professional woman and busy mom.-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: ::1
> Scritto da: dada216
> >
> > azz non ci avevo pensato,
> > potrei sovrapotenziare la cpu del webserver, un robo con 4vcpu di uno xeon recente dovrebbe farmi il reencoding on the fly di qualche serie e di qualche film man mano che li guardo senza cappare la cpu, oppure potrei separare ulteriormente i servizi su macchine diverse e dedicarne una solo alla webappa che deve trancodificare.
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> La soluzione ideale per questo scopo credo sia il server dedicato: su quello non hai limiti di questo tipo.
avevo pensato ad un dedicato per il sito dei miei amici, cosi da non avere mai problemi del genere su un coso su cui qualcuno sta lavorando per davvero.
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> > e quindi? dovrei perdere i certificati per acccedere alla vpn e cmq dopo mi basterebbe cmq accedere al kvm-over-ip/vnc panel e sftparmeli di nuovo a casuccia.
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> No, ti basta fare un upgrade di openvpn e scoprire di avere la conf obsoleta.
merda, che sfiga, adesso te lo leggi il changelog di ogni pacchetto che aggiorni prima di installare l'aggiornamento?
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> > ma ldap si occupa anche di esportare i file alla webappa via rete (nel mio caso sulla vpn) o dovrei anche far parlare ldap con nfs ad es.?
>
> Ldap è una database gerarchico; permette di fare query, contiene dati di vario tipo (string, numerici, date, blob di dati). Ci metti dentro gli utenti ed associ loro dei ruoli. I vari servizi dovranno interrogarlo per l'autenticazione e l'autorizzazione. Dovresti quindi configurare un nfs server (o samba server, che magari è più facile trovare client sui vari os) per autorizzare via ldap.
li avevo incontrati spesso nel passato, sia ldap che kerberos, ignorandoli sempre perche' non mi servivano, pare proprio che mi tocchera' studiarmeli ora.
recentemente in effetti le mie competenze linux sono balzate in avanti, in passato usai amahi per fare cose del genere sulla mia rete casalinga, ora ho fatto un passo avanti e recentemente ho avanzato parecchio le mie competenze in merito di sicurezza IT.
mo vado a dormire vah che e' meglio.
notte.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
Young professional woman and busy mom.-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: ::1
> Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
quelli registrati con li mio telefonino dei quali sono regista, attore e fruitore.

ogni tanto capita di voler accedere al proprio cloud con una superpassword e aprire la cartella pornazzi per guardarseli con qualcuno/a e trovare nuovi attori.
al momento sono gia' protetti con pgp e mi decripto la cartella ogni volta che voglio accedervi.
proteggo meglio i miei file sensibili di quanto molte delle aziende dove ho lavorato facciano con i propri.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto daNon Autenticatoil 2017-07-24 13:44:32.0 alle 2017-07-24 13:44:32.0Scritto da: ::1
> Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
Io qualcuno lo salvo, e se sparisce dall'internetto?-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2017-07-24 14:35:18.0 alle 2017-07-24 14:35:18.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: ::1
> > Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
>
> Io qualcuno lo salvo, e se sparisce dall'internetto?
quoto, a suoranciata non dev'essere mai successo di aver trovato un gran bel porno e di volerlo rivedere mesi/anni dopo.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Scritto da: ::1
> > > Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
> >
> > Io qualcuno lo salvo, e se sparisce dall'internetto?
>
> quoto, a suoranciata non dev'essere mai successo di aver trovato un gran bel porno e di volerlo rivedere mesi/anni dopo.
I miei preferiti non li ho scaricati, ma so bene dove andare a ritrovarli. Ce n'è solo uno che ho perso per sempre e non sono stati in grado di ritrovare.Young professional woman and busy mom.-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2017-07-24 15:44:48.0 alle 2017-07-24 15:44:48.0Trollate totali: 18184Scritto da: ::1
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Scritto da: ::1
> > > > Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
> > >
> > > Io qualcuno lo salvo, e se sparisce dall'internetto?
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> > quoto, a suoranciata non dev'essere mai successo di aver trovato un gran bel porno e di volerlo rivedere mesi/anni dopo.
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> I miei preferiti non li ho scaricati, ma so bene dove andare a ritrovarli. Ce n'è solo uno che ho perso per sempre e non sono stati in grado di ritrovare.
Li perderai tutti prima o poi.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: VPS adventures, nuovi sviluppi, design trouble. OpenVPN.Scritto da: avvelentani
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: ::1
> > > > > Ho riflettutto nottetempo sulla questione: ma nel 2017 vuoi dirmi che c'è qualcuno che ancora si salva i porni?
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> > > > Io qualcuno lo salvo, e se sparisce dall'internetto?
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> > > quoto, a suoranciata non dev'essere mai successo di aver trovato un gran bel porno e di volerlo rivedere mesi/anni dopo.
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> > I miei preferiti non li ho scaricati, ma so bene dove andare a ritrovarli. Ce n'è solo uno che ho perso per sempre e non sono stati in grado di ritrovare.
>
> Li perderai tutti prima o poi.
Fortunatamente ci sono parecchi backup sui vari siti.Young professional woman and busy mom.
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