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lettera a Cappatouna prima bozza
Genova lì 18/08/2017
Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
Egr. Onorevole Marco Cappato
Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
Mi chiamo ***** e sono un ragazzo di 37 anni di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo.
Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei Diritti dell’Uomo
Art 23 comma 1
1.
Ogni individuo ha diritto al lavo
ro, alla libera scelta dell'impiego, a
giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
ro ed alla protezione contro la
disoccupazione.
Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
e tutte le libertà enunciate nella
presente Dichiarazione, senza distinzi
one alcuna, per ragioni di razza, di
colore, di sesso, di lingua, di religione,
di opinione politica o di altro genere, di
origine nazionale o sociale, di ricche
zza, di nascita o di altra condizione.
Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da punire dallo Stato in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
Quindi è una legge proprio illogica.
Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento.
Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo.Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
Sperando in un Suo gentile riscontro
Le porgo
Distinti Saluti
We are the eyes of the universe looking at itself DeepakChopra
Through our eyes, the universe is perceiving itself. Alan Watts
Se avessi tra le mani un criptoassistito..!-
Re: lettera a CappatoScritto da: yodel
> Genova lì 18/08/2017
Hai postato il 19.
> [...]
Sono curioso di leggere la risposta.Young professional woman and busy mom.-
Re: lettera a CappatoScritto da: ::1
> Scritto da: yodel
> > Genova lì 18/08/2017
> Hai postato il 19.
>
> > [...]
> Sono curioso di leggere la risposta.
come ti sembra?errori, correzioni, suggerimenti?We are the eyes of the universe looking at itself DeepakChopra
Through our eyes, the universe is perceiving itself. Alan Watts
Se avessi tra le mani un criptoassistito..!-
Re: lettera a CappatoScritto da: yodel
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: yodel
> > > Genova lì 18/08/2017
> > Hai postato il 19.
> >
> > > [...]
> > Sono curioso di leggere la risposta.
>
> come ti sembra?
lunga
> errori,
dire che sei perseguitato ed invidiato
> correzioni,
ragazzo e 37 anni stanno male insieme, ma questo devi prima sistemarlo nella tua testa
> suggerimenti?
Sintetizza nella metà delle parole.Young professional woman and busy mom.-
Re: lettera a CappatoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-19 14:27:53.0 alle 2017-08-19 14:27:53.0Scritto da: ::1
> Scritto da: yodel
> > Scritto da: ::1
> > > Scritto da: yodel
> > > > Genova lì 18/08/2017
> > > Hai postato il 19.
> > >
> > > > [...]
> > > Sono curioso di leggere la risposta.
> >
> > come ti sembra?
> lunga
>
> > errori,
> dire che sei perseguitato ed invidiato
>
> > correzioni,
> ragazzo e 37 anni stanno male insieme, ma questo devi prima sistemarlo nella tua testa
>
> > suggerimenti?
> Sintetizza nella metà delle parole.
Ah, quindi qualcuno l'ha letta
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Re: lettera a CappatoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-19 14:30:06.0 alle 2017-08-19 14:30:06.0Scritto da: ::1
> Scritto da: yodel
> > Scritto da: ::1
> > > Scritto da: yodel
> > > > Genova lì 18/08/2017
> > > Hai postato il 19.
> > >
> > > > [...]
> > > Sono curioso di leggere la risposta.
> >
> > come ti sembra?
> lunga
>
> > errori,
> dire che sei perseguitato ed invidiato
>
> > correzioni,
> ragazzo e 37 anni stanno male insieme, ma questo devi prima sistemarlo nella tua testa
>
> > suggerimenti?
> Sintetizza nella metà delle parole.
Per 50 euro potrei sintetizzarla io.-
Re: lettera a Cappatoriscritta annettendo anche l'appello alla violazione della costituzione europea e alla corte di giustizia europea
Genova lì 18/08/2017
Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo o alla Corte di giustizia Europea per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
Egr. Onorevole Marco Cappato
Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
Mi chiamo Luca ho 37 anni e sono di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo, sia alla Carta di Lisbona (Costituzione Europea).
Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei diritti dell’Uomo che la Corte dovrebbe tutelare.
Art 23 comma 1
1.
Ogni individuo ha diritto al lavo
ro, alla libera scelta dell'impiego, a
giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
ro ed alla protezione contro la
disoccupazione.
Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
e tutte le libertà enunciate nella
presente Dichiarazione, senza distinzi
one alcuna, per ragioni di razza, di
colore, di sesso, di lingua, di religione,
di opinione politica o di altro genere, di
origine nazionale o sociale, di ricche
zza, di nascita o di altra condizione.
Inoltre la carta di Lisbona afferma
Articolo 21
Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri...
Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da espiare in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
Quindi è una legge proprio illogica.
Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento , oppure alla Corte di Giustizia Europea per far rispettare la costituzione europea.
Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità in Italia lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo.Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
Sperando in un Suo gentile riscontro
Le porgo
Distinti Saluti
We are the eyes of the universe looking at itself DeepakChopra
Through our eyes, the universe is perceiving itself. Alan Watts
Se avessi tra le mani un criptoassistito..!-
Re: lettera a CappatoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-28 00:08:13.0 alle 2017-08-28 00:08:13.0Scritto da: yodel
> riscritta annettendo anche l'appello alla violazione della costituzione europea e alla corte di giustizia europea
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> Genova lì 18/08/2017
>
> Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo o alla Corte di giustizia Europea per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
>
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> Egr. Onorevole Marco Cappato
> Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
> Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
> Mi chiamo Luca ho 37 anni e sono di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
> Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
> Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
> Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo, sia alla Carta di Lisbona (Costituzione Europea).
>
> Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei diritti dell’Uomo che la Corte dovrebbe tutelare.
>
> Art 23 comma 1
> 1.
> Ogni individuo ha diritto al lavo
> ro, alla libera scelta dell'impiego, a
> giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
> ro ed alla protezione contro la
> disoccupazione.
>
> Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
>
> Articolo 2
> Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
> e tutte le libertà enunciate nella
> presente Dichiarazione, senza distinzi
> one alcuna, per ragioni di razza, di
> colore, di sesso, di lingua, di religione,
> di opinione politica o di altro genere, di
> origine nazionale o sociale, di ricche
> zza, di nascita o di altra condizione.
>
> Inoltre la carta di Lisbona afferma
> Articolo 21
>
> Non discriminazione
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> 1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
> http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri...
>
>
>
>
> Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
>
> Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
> Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
>
> Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
> Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
> il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
> Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da espiare in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
> Quindi è una legge proprio illogica.
>
>
> Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento , oppure alla Corte di Giustizia Europea per far rispettare la costituzione europea.
>
> Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità in Italia lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
>
> Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo.Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
>
> Sperando in un Suo gentile riscontro
> Le porgo
> Distinti Saluti
La segretaria di Cappato crollerà al secondo capoverso.
T'avevo detto di riscriverla in modo generico, non come una richiesta a Cappato ma come una esposizione generale del problema.-
Re: lettera a CappatoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-28 23:01:31.0 alle 2017-08-28 23:01:31.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: yodel
> > riscritta annettendo anche l'appello alla violazione della costituzione europea e alla corte di giustizia europea
> >
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> >
> > Genova lì 18/08/2017
> >
> > Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo o alla Corte di giustizia Europea per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
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> >
> > Egr. Onorevole Marco Cappato
> > Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
> > Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
> > Mi chiamo Luca ho 37 anni e sono di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
> > Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
> > Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
> > Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo, sia alla Carta di Lisbona (Costituzione Europea).
> >
> > Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei diritti dell’Uomo che la Corte dovrebbe tutelare.
> >
> > Art 23 comma 1
> > 1.
> > Ogni individuo ha diritto al lavo
> > ro, alla libera scelta dell'impiego, a
> > giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
> > ro ed alla protezione contro la
> > disoccupazione.
> >
> > Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
> >
> > Articolo 2
> > Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
> > e tutte le libertà enunciate nella
> > presente Dichiarazione, senza distinzi
> > one alcuna, per ragioni di razza, di
> > colore, di sesso, di lingua, di religione,
> > di opinione politica o di altro genere, di
> > origine nazionale o sociale, di ricche
> > zza, di nascita o di altra condizione.
> >
> > Inoltre la carta di Lisbona afferma
> > Articolo 21
> >
> > Non discriminazione
> >
> > 1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
> > http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri...
> >
> >
> >
> >
> > Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
> >
> > Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
> > Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
> >
> > Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
> > Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
> > il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
> > Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da espiare in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
> > Quindi è una legge proprio illogica.
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> >
> > Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento , oppure alla Corte di Giustizia Europea per far rispettare la costituzione europea.
> >
> > Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità in Italia lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
> >
> > Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo.Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
> >
> > Sperando in un Suo gentile riscontro
> > Le porgo
> > Distinti Saluti
>
> La segretaria di Cappato crollerà al secondo capoverso.
>
> T'avevo detto di riscriverla in modo generico, non come una richiesta a Cappato ma come una esposizione generale del problema.
Non dargli retta Yoda, mandala, tanto se ti si vuol inculare ti si incula e se non ti si vuol inculare manco se gli scrivi in dolce stilnovo lo fa.
Prendi un'iniziativa, fallo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: lettera a CappatoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-29 00:10:43.0 alle 2017-08-29 00:10:43.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: yodel
> > > riscritta annettendo anche l'appello alla violazione della costituzione europea e alla corte di giustizia europea
> > >
> > >
> > >
> > > Genova lì 18/08/2017
> > >
> > > Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo o alla Corte di giustizia Europea per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
> > >
> > >
> > > Egr. Onorevole Marco Cappato
> > > Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
> > > Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
> > > Mi chiamo Luca ho 37 anni e sono di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
> > > Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
> > > Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
> > > Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo, sia alla Carta di Lisbona (Costituzione Europea).
> > >
> > > Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei diritti dell’Uomo che la Corte dovrebbe tutelare.
> > >
> > > Art 23 comma 1
> > > 1.
> > > Ogni individuo ha diritto al lavo
> > > ro, alla libera scelta dell'impiego, a
> > > giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
> > > ro ed alla protezione contro la
> > > disoccupazione.
> > >
> > > Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
> > >
> > > Articolo 2
> > > Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
> > > e tutte le libertà enunciate nella
> > > presente Dichiarazione, senza distinzi
> > > one alcuna, per ragioni di razza, di
> > > colore, di sesso, di lingua, di religione,
> > > di opinione politica o di altro genere, di
> > > origine nazionale o sociale, di ricche
> > > zza, di nascita o di altra condizione.
> > >
> > > Inoltre la carta di Lisbona afferma
> > > Articolo 21
> > >
> > > Non discriminazione
> > >
> > > 1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
> > > http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri...
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
> > >
> > > Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
> > > Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
> > >
> > > Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
> > > Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
> > > il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
> > > Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da espiare in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
> > > Quindi è una legge proprio illogica.
> > >
> > >
> > > Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento , oppure alla Corte di Giustizia Europea per far rispettare la costituzione europea.
> > >
> > > Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità in Italia lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
> > >
> > > Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo.Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
> > >
> > > Sperando in un Suo gentile riscontro
> > > Le porgo
> > > Distinti Saluti
> >
> > La segretaria di Cappato crollerà al secondo capoverso.
> >
> > T'avevo detto di riscriverla in modo generico, non come una richiesta a Cappato ma come una esposizione generale del problema.
>
> Non dargli retta Yoda, mandala, tanto se ti si vuol inculare ti si incula e se non ti si vuol inculare manco se gli scrivi in dolce stilnovo lo fa.
>
> Prendi un'iniziativa, fallo.
si ma devo perfezionarla ancora un poco
questa novità della carta di lisbona l'ho aggiunta alla rinfusa ancora-
Re: lettera a CappatoGenova lì 28/08/2017
Oggetto: richiesta di aiuto per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo o alla Corte di giustizia Europea per una discriminazione che lede il mio diritto al lavoro
Egr. Onorevole Marco Cappato
Le scrivo perché la stimo molto per il suo operato politico, la sua preparazione e la sua umanità. Da radicale presumo che condivida posizioni liberiste, per la libertà di mercato, per la libertà di contratto e combatta contro tutte le forme di discriminazione. Quindi spero che possa condividere la mia battaglia e aiutarmi in qualche modo.
Le descrivo la mia situazione e il mio problema.
Mi chiamo Luca ho 37 anni e sono di Genova, purtroppo essendomi affacciato sul mercato del lavoro dopo i 29 anni per cause a me non dipendenti, motivi di salute in primis, mi sono ritrovato in una condizione per cui lo Stato, il mio Paese, rende il mio accesso al mercato del lavoro sostanzialmente impossibile.
Come ben saprà in Italia per entrare nel mercato del lavoro si utilizza principalmente il contratto di apprendistato. Vi sono anche le work experience cioè tirocini finanziati dallo Stato tramite Garanzia Giovani.
Il mio dramma umano è che tutte queste forme contrattuali hanno un limite di età che è generalmente di 29 anni.
Io penso che questi limiti siano discriminatori, arbitrari e contrari sia alla nostra Costituzione (discriminando per condizione personale, l’età) , sia ai diritti dell’uomo, sia alla Carta di Lisbona (Costituzione Europea).
Rendendo la mia assunzione antieconomica mi privi sostanzialmente del diritto al lavoro sancito dalla dichiarazione dei diritti dell’Uomo che la Corte dovrebbe tutelare.
Art 23 comma 1
1.
Ogni individuo ha diritto al lavo
ro, alla libera scelta dell'impiego, a
giuste e soddisfacenti condizioni di lavo
ro ed alla protezione contro la
disoccupazione.
Nonché dalla tutela alla non discriminazione per condizione personale e l’età è indubbiamente una di queste.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti
e tutte le libertà enunciate nella
presente Dichiarazione, senza distinzi
one alcuna, per ragioni di razza, di
colore, di sesso, di lingua, di religione,
di opinione politica o di altro genere, di
origine nazionale o sociale, di ricche
zza, di nascita o di altra condizione.
Inoltre la carta di Lisbona afferma
Articolo 21
Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri...
.
Non so se condivida la mia critica e concordi con la mia idea, ma vorrei cercare di provare a farla solidarizzare con me. Quando racconto la mia condizione nel quotidiano ho imbarazzo perché la prima reazione della gente è disprezzo e colpevolizzazione, accusandomi di aver perso tempo o sprecato occasioni nella vita. Ovvio che nel quotidiano provo imbarazzo a dover rivelare i miei problemi personali, il mio trascorso e soprattutto i miei problemi di salute. Ma non cerco alibi, non voglio nessun privilegio o categoria protetta vorrei avere il sacrosanto diritto naturale di poter lavorare o meglio potere accedere al mercato, anche fallire, ma avere speranza. E invece di trovare solidarietà trovo disprezzo, invidia sociale e di classe, mista ad ignoranza e devo mentire o trovarmi costantemente a dovermi difendere da accuse e dimostrare di non avere colpe ( ma l’onere della prova non spettava a chi accusava?).
Sono una persona abbastanza istruita, diplomato, ho cercato lavoro da dipendente in innumerevoli campi e la solita risposta è stata sempre la stessa che non potevo sottoscrivere il contratto di apprendistato quindi ero antieconomico.
Io trovo questo profondamente ingiusto e illogico.
Ora vorrei analizzare la ratio legis di questi articoli. A mio parere il legislatore sembra aver voluto porre limitazioni di età per dare un diritto di prelazione ai giovani, in quanto, non ancora entrati nel mercato del lavoro, mancanti di esperienza sarebbero perciò ignorati dal mercato. Sostanzialmente una sorta di categoria protetta, permettendo a loro di farsi sfruttare in modo privilegiato ottenendo una corsia preferenziale sul mercato, con il beneplacito dei sindacati che ancora non li trovano nei loro iscritti e non difendono i classici diritti sindacali.
Quello che io critico e dimostrerò illogico è proprio questa ratio legis;
il mio caso umano è la semplice dimostrazione che privilegiare i giovani under29 per permettere a coloro i quali non siano ancora entrati nel mercato del lavoro, che siano mancanti di esperienza e ignorati dal mercato di avere più chances è illogico perché vi sono over29 come me che si trovano nella stessa situazione (indipendentemente dalla loro buona volontà ) che si vorrebbe tutelare che invece verrebbero annientati socialmente, derubati del diritto naturale al lavoro, del diritto umano al lavoro e alla speranza e perciò alla dignità umana.
Che poi essere in ritardo nel mercato del lavoro non può essere una colpa da espiare in un sistema di mercato e anche se si ipotizzasse una qualche colpa spetterebbe a chi accusa dimostrarla e i malcapitati potrebbero appellarsi alla privacy per quanto riguarda i propri problemi.
Quindi è una legge proprio illogica.
Vorrei perciò appellarmi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per far invalidare questa legge e perché no chiedere anche un risarcimento per gli anni di lavoro che mi sono stati resi inaccessibili , oppure alla Corte di Giustizia Europea per far rispettare la costituzione europea.
Cercare di invalidare la legge sollevando il dubbio di costituzionalità in Italia lo vedo più difficile perché ciò sarebbe possibile solo per via incidentale se non sbaglio.
Per quanto riguarda l’appello alla CEDU ho già compilato il modulo, ma qualora venisse accettato e si desse via all’iter dovrei sostenere spese legali e forse anche di un traduttore professionale (inglese e francese), risorse che purtroppo non potendo lavorare non dispongo. Quindi vorrei chiederle qualora condividesse la mia idea a livello politico e provasse solidarietà umana per la mia persona di aiutarmi tramite i radicali a mettermi a disposizione un vostro legale e magari aggiungere il partito radicale transazionale come co-appellante.
Nutro ulteriori preoccupazioni per la prossima legge del Governo Gentiloni su una ulteriore decontribuzione per gli under32 o under29, secondo me sia questo potenziale provvedimento che Garanzia Giovani che la legge sull’apprendistato sono tutte contrarie ai principi costituzionali sia italiani che europei.
Sperando in un Suo gentile riscontro
Le porgo
Distinti Saluti
mandata questa, aspettiamoWe are the eyes of the universe looking at itself DeepakChopra
Through our eyes, the universe is perceiving itself. Alan Watts
Se avessi tra le mani un criptoassistito..!-
Re: lettera a CappatoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-29 01:50:51.0 alle 2017-08-29 01:50:51.0se mi dice di no, gli chiedo se mi aggiunge alla lista di Dignitas per avere l'eutanasia in Svizzera come DJ Fabo, vediamo se si dice sempre a favore della libera scelta di eutanasizzarsi
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