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California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 01:22:20.0 alle 2017-08-22 01:22:20.0Trollate totali: 4162Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-08-22 13:03:18.0 alle 2017-08-22 13:03:18.0Trollate totali: 11553E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblicaMa smettila di secernere cazzate!
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 13:58:09.0 alle 2017-08-22 13:58:09.0Trollate totali: 4162Scritto da: Alessandrox
> E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
Da 34:40 parla della correlazione fra i crimini e un QI basso, verso 38:50 parla della correlazione fra l'etnia e il QI
Ora, dato quanto premesso, è così sorprendente che gli afro-americani abbiano più difficoltà a scuola dei bianchi? Certo che no. Dipende dalla povertà? No. Dipende dalla cultura? No. Dipende dall'intelligenza, misurata dal QI. Puoi certo migliorare il QI di qualcuno con un'educazione migliore, ma non di molto.
Quindi come vedi non c'è relazione fra povertà, classe sociale, ecc e il fatto che i neri vanno mediamente peggio a scuola dei bianchi... c'è invece MOLTA relazione con il loro basso QI (medio), che a questo punto è evidente a tutti tranne a chi vuole fare finta che non sia così che ha cause genetiche.
Chiaro, puoi trovare gente nera molto brillante, come puoi trovare asiatici molto stupidi. Qui si parla di medie, e alla fine in una società quello che conta è la media.
Un basso QI medio significa, fra le altre cose:
- avere difficoltà a capire le cose, incluso il funzionamento della realtà (non per nulla la superstizione attecchisce di più fra chi ha un QI basso)... perciò una persona con un QI basso tenderà nella sua vita a fare scelte di merda, incluso chi votare, e quindi finirà per danneggiare anche la società in cui vive
- essere più prono verso il crimine (crimine violento in primis [stupri, omicidi, ...]), perciò avere nella società molta gente con un QI basso significa anche abbassarne la qualità della vita (più povertà, peggiori condizioni educative, ecc)
In altre parole per non accettare la realtà delle cose si è arrivati a fare il solito errore di confondere cause e conseguenze.
La povertà (sempre mediamente parlando) NON è una causa, è una conseguenza.
Una cultura di merda NON è una causa, è una conseguenza.
Un livello educativo più basso NON è una causa, è una conseguenza.
Una società violenta NON è una causa, è una conseguenza.
E la causa reale di tutto questo è semplicemente relativa al QI medio di quelle popolazioni. E questo sono le statistiche che ce lo dicono.
Poi se si vuole continuare a guardare da un'altra parte perché "non è politicamente corretto" si sappia per lo meno che è una scelta suicida, che ha conseguenze devastanti nel lungo periodo e che c'è chi non è affatto d'accordo e ha tutto il diritto di non esserlo e di spiegarlo agli altri.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 14:35:30.0 alle 2017-08-22 14:35:30.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da: Alessandrox
> > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
>
> Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica perché il ritardo culturale e intellettuale può essere spiegato con l'ambiente. Molto influisce la famiglia. Addentrarsi nel'argomento sarebbe complesso e politicamente poco corretto, ma io vivo in una città culturalmente ritardata e so ciò che dico.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 16:56:51.0 alle 2017-08-22 16:56:51.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da: Alessandrox
> > > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
> >
> > Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
>
> Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica
Le statistiche sembrano suggerire invece che la genetica c'entra eccome. O meglio, c'entra il QI... che a quanto pare è legato alla genetica.
> perché il ritardo culturale e intellettuale può essere spiegato con l'ambiente.
L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.
> Molto influisce la famiglia. Addentrarsi nel'argomento sarebbe complesso e politicamente poco corretto, ma io vivo in una città culturalmente ritardata e so ciò che dico.
Anche se è complesso e politicamente poco corretto va comunque affrontato. Non è che se metti la testa sotto la sabbia il problema magicamente scompare e non è che se ci inventiamo le cause possiamo aggiustare il problema (che è un po' quello che fanno i superstiziosi quando si inventano spiegazioni magiche perché non conoscono le cause reali).
Ora noi abbiamo un grosso problema per le mani... ed è uno di quei problemi che purtroppo lasciano conseguenze durature e tragiche. Se facciamo la scelta sbagliata oggi quelli che verranno dopo di noi ne pagheranno le conseguenze ed è anche possibile che le scelte sbagliate che facciamo oggi siano irreparabili domani. Quindi ci DEVE essere un confronto onesto e basato sui dati su queste cose PRIMA di fare scelte che possono portare qui violenza e guerre e che possono finire per abbassare il QI medio della popolazione (che per quanto mi riguarda è già basso abbastanza).Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 19:06:19.0 alle 2017-08-22 19:06:19.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
> > >
> > > Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
> >
> > Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica
>
> Le statistiche sembrano suggerire invece che la genetica c'entra eccome. O meglio, c'entra il QI... che a quanto pare è legato alla genetica.
L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico. Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
> > perché il ritardo culturale e intellettuale può essere spiegato con l'ambiente.
>
> L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.
È una relazione a doppio senso, im cui fatti e fenomeni sono cause e conseguenze insieme. La società la fanno le persone e le persone sono create dalla società. Sono circoli viziosi da cui è difficile uscire.
Ad esempio la pianura padana all'inizio del novecento era considerata un posto civile (ad esempio un apprezzamento viene da Einstein, che ci visse per qualche tempo). Dopo un ventennio di fascismo, un quarantennio di DC, un ventennio di polarizzazione tra destra e sinistra, ciascuna nel suo mondo creato dai suoi mezzi di comunicazione, di tutta quella civiltà non resta molto.
Tutte le scuole e le biblioteche possono servire a poco se in famiglia tua madre quando vede un ragno si toglie una ciabatta e lo schiaccia gridando come un'isterica, per fare un esempio.
Il caso degli afroamericani non posso dire di conoscerlo e quindi non ne parlo, ma sarà di certo qualcosa di simile: ragazzi cresciuti in famiglie del cazzo diventano adulti del cazzo formando altre famiglie del cazzo. Una volta si era più ottimisti sulla soluzione a questi problemi, oggi vediamo che è più difficile del previsto e secondo me una delle ragoni è che la scuola odierna non cerca di insegnare ma di formare elettori di sinistra.
> > Molto influisce la famiglia. Addentrarsi nel'argomento sarebbe complesso e politicamente poco corretto, ma io vivo in una città culturalmente ritardata e so ciò che dico.
>
> Anche se è complesso e politicamente poco corretto va comunque affrontato. Non è che se metti la testa sotto la sabbia il problema magicamente scompare e non è che se ci inventiamo le cause possiamo aggiustare il problema (che è un po' quello che fanno i superstiziosi quando si inventano spiegazioni magiche perché non conoscono le cause reali).
>
> Ora noi abbiamo un grosso problema per le mani... ed è uno di quei problemi che purtroppo lasciano conseguenze durature e tragiche. Se facciamo la scelta sbagliata oggi quelli che verranno dopo di noi ne pagheranno le conseguenze ed è anche possibile che le scelte sbagliate che facciamo oggi siano irreparabili domani. Quindi ci DEVE essere un confronto onesto e basato sui dati su queste cose PRIMA di fare scelte che possono portare qui violenza e guerre e che possono finire per abbassare il QI medio della popolazione (che per quanto mi riguarda è già basso abbastanza).
Non nego affatto il problema. Un ritardo culturale non è da sottovalutare, perché non si risolve nell'arco di una generazione. Quello che dovremmo fare con gli africani è scegliere i più intelligenti e formare con essi la futura classe dirigente dell'Africa. Invece non lo facciamo, perché la nostra classe dirigente preferisce favorire violenze e dittatori per sfruttare il continente, e qui veniamo ai nostri ritardi culturali.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 20:12:19.0 alle 2017-08-22 20:12:19.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
> > > >
> > > > Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
> > >
> > > Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica
> >
> > Le statistiche sembrano suggerire invece che la genetica c'entra eccome. O meglio, c'entra il QI... che a quanto pare è legato alla genetica.
>
> L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI
Tra l'altro il QI non può essere slegato dal training.
Non ci si può aspettare che un cuoco sia bravo a palleggiare i numeri come gli ingegneri... ma non perché i cuochi sono stupidi, ma perché gli ingegneri lavorano coi numeri da mattina a sera.
La stessa cosa la si può quindi affermare anche di due studenti che fanno la stessa scuola: uno si impegna, fa i compiti di matematica, li ripete più volte.
Un altro se ne sbatte le palle, ha solo in testa le canne e 2pac e va a scuola a scaldare i banchi.
I due studenti fanno la stessa scuola, ma non hanno la stessa motivazione e quindi nemmeno lo stesso training.
Gli afroamericani sono inseriti in una subcultura fatta di idoli mezzi criminali, vita da strada, assenteismo scolastico ecc ecc... una subcultura che non ti porta sulla buona strada.
È una subcultura che discende dai ghetti neri degli USA e che in qualche modo tocca anche i neri benestanti.
Tralasciando le critiche al test del QI, il motivo per cui i neri ottengono punteggi più bassi non è noto. Ci sono varie interpretazioni, ma il dibattitto è ancora aperto perché le varie interpretazioni sono difficilmente testabili/falsificabili.
Tra le varie interpretazioni c'è anche quella che il pregiudizio di non essere intelligente ti porta ad avere risultati più bassi di quelli che potresti avere se credessi nelle tue capacità. Pare che questa teoria sia testata quindi forse ha qualcosa di vero.
Quindi è anche possibile che i neri facciano punteggi più bassi nell'IQ perché travolti dalle teorie della supremazia bianca finiscono per credere di essere veramente inferiori.
In wikipedia sono presentate le varie interpretazioni: quella di Wakko è solo una delle tante, ed è anche quella a cui gli piace credere essendo di parte.https://en.wikipedia.org/wiki/Race_and_intelligenc...

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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 22:25:06.0 alle 2017-08-22 22:25:06.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
> > > > >
> > > > > Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
> > > >
> > > > Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica
> > >
> > > Le statistiche sembrano suggerire invece che la genetica c'entra eccome. O meglio, c'entra il QI... che a quanto pare è legato alla genetica.
> >
> > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI
>
> Tra l'altro il QI non può essere slegato dal training.
>
> Non ci si può aspettare che un cuoco sia bravo a palleggiare i numeri come gli ingegneri... ma non perché i cuochi sono stupidi, ma perché gli ingegneri lavorano coi numeri da mattina a sera.
>
> La stessa cosa la si può quindi affermare anche di due studenti che fanno la stessa scuola: uno si impegna, fa i compiti di matematica, li ripete più volte.
> Un altro se ne sbatte le palle, ha solo in testa le canne e 2pac e va a scuola a scaldare i banchi.
>
> I due studenti fanno la stessa scuola, ma non hanno la stessa motivazione e quindi nemmeno lo stesso training.
>
> Gli afroamericani sono inseriti in una subcultura fatta di idoli mezzi criminali, vita da strada, assenteismo scolastico ecc ecc... una subcultura che non ti porta sulla buona strada.
Esatto.
> È una subcultura che discende dai ghetti neri degli USA e che in qualche modo tocca anche i neri benestanti.
Perché benestante non significa istruito.
> Tralasciando le critiche al test del QI, il motivo per cui i neri ottengono punteggi più bassi non è noto.
È quello appena detto.
> Ci sono varie interpretazioni, ma il dibattitto è ancora aperto perché le varie interpretazioni sono difficilmente testabili/falsificabili.
>
> Tra le varie interpretazioni c'è anche quella che il pregiudizio di non essere intelligente ti porta ad avere risultati più bassi di quelli che potresti avere se credessi nelle tue capacità. Pare che questa teoria sia testata quindi forse ha qualcosa di vero.
> Quindi è anche possibile che i neri facciano punteggi più bassi nell'IQ perché travolti dalle teorie della supremazia bianca finiscono per credere di essere veramente inferiori.
>
> In wikipedia sono presentate le varie interpretazioni: quella di Wakko è solo una delle tante, ed è anche quella a cui gli piace credere essendo di parte.
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Race_and_intelligenc...

Potrebbe anche essere che in media gli africani siano geneticamente meno intelligenti, ma sarebbe strano perché l'uomo è una specie relativamente recente che non ha avuto tempo di sviluppare simili differenze.
Oltretutto abitando in una regione un tempo rinomata per civiltà e ora soggetta a un notevole declino, non ho difficoltà a dare praticamente tutta la colpa alle condizioni culturali.
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 21:51:14.0 alle 2017-08-22 21:51:14.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
>
> Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile... in altre parole chi sopravviveva all'inverno era più probabile riuscisse a figliare... e solo quelli più capaci e quelli con una mente più elastica sono quelli che alla fine sono riusciti a passare i loro geni alle generazioni future.
Questo tipo di selezione gli Africani non hanno dovuto subirla.
Putroppo i sottotitoli fanno cagare ma in sostanza dice quello che ho detto io... anzi, aggiunge che anche se non si conoscono i dettagli del funzionamento del cervello è un fatto noto che l'intelligenza è correlata con la dimensione del cervello e gli africani hanno un cervello fisicamente più piccolo dei così detti "bianchi", che a loro volta hanno un cervello più piccolo degli asiatici.
> > L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.
>
> È una relazione a doppio senso, im cui fatti e fenomeni sono cause e conseguenze insieme. La società la fanno le persone e le persone sono create dalla società. Sono circoli viziosi da cui è difficile uscire.
> Ad esempio la pianura padana all'inizio del novecento era considerata un posto civile (ad esempio un apprezzamento viene da Einstein, che ci visse per qualche tempo). Dopo un ventennio di fascismo, un quarantennio di DC, un ventennio di polarizzazione tra destra e sinistra, ciascuna nel suo mondo creato dai suoi mezzi di comunicazione, di tutta quella civiltà non resta molto.
>
> Tutte le scuole e le biblioteche possono servire a poco se in famiglia tua madre quando vede un ragno si toglie una ciabatta e lo schiaccia gridando come un'isterica, per fare un esempio.
>
> Il caso degli afroamericani non posso dire di conoscerlo e quindi non ne parlo, ma sarà di certo qualcosa di simile: ragazzi cresciuti in famiglie del cazzo diventano adulti del cazzo formando altre famiglie del cazzo. Una volta si era più ottimisti sulla soluzione a questi problemi, oggi vediamo che è più difficile del previsto e secondo me una delle ragoni è che la scuola odierna non cerca di insegnare ma di formare elettori di sinistra.
La gente da noi ha un QI medio superiore al 100, uno che ha più di 120 fa già parte di una piccola minoranza.
Dal grafico qui sopra puoi vedere che se hai più di 115 fai parte del 14% della popolazione. Ora chiediti come mai uno che ha magari un'intelligenza di 120 si sente circondato da un branco di idioti...
Quello che voglio dire è che magari sei semplicemente più intelligente di chi ti sta attorno... e che questo NON dipende né dalla famiglia, né dalla cultura, né da altro.
> Non nego affatto il problema. Un ritardo culturale non è da sottovalutare, perché non si risolve nell'arco di una generazione. Quello che dovremmo fare con gli africani è scegliere i più intelligenti e formare con essi la futura classe dirigente dell'Africa. Invece non lo facciamo, perché la nostra classe dirigente preferisce favorire violenze e dittatori per sfruttare il continente, e qui veniamo ai nostri ritardi culturali.
Non credo che lo stiamo più facendo da un pezzo. È inutile continuare a darsi la colpa... la colpa della condizione degli africani _è degli africani_.
Non siamo noi che dobbiamo andare a selezionare i più intelligenti fra loro... non siamo loro mamma, non tocca a noi fare i loro compiti per casa.
In realtà neanche quando avevamo schiavi la pratica era davvero molto in voga, anzi, siamo stati fra i primi a rendere tale pratica illegale. In molti paesi arabi la schiavitù è ancora una realtà molto diffusa. Inoltre anche la nostra etnia è stata oggetto di schiavitù da parte di altre etnie... non mi risulta che siano in molti a chiederci scusa e a dire "vi abbiamo danneggiato aspettate che veniamo ad aiutarvi"... stranamente questa cosa la si chiede solo a noi.
https://www.vice.com/en_us/article/ppzevg/hey-v12n...
È ora di smetterla di fare il mea culpa e cominciare a pensare ai nostri interessi.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 21:59:30.0 alle 2017-08-22 21:59:30.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
>
> Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
Comunque il punto non sta nell'usare bene il pennello, ma nell'avere idee e immaginazione.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 23:10:42.0 alle 2017-08-22 23:10:42.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> >
> > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
>
> Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
La definizione attuale di intelligenza è questa:
« Una generale funzione mentale che, tra l'altro, comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, apprendere rapidamente e apprendere dall'esperienza. Non riguarda solo l'apprendimento dai libri, un'abilità accademica limitata, o l'astuzia nei test. Piuttosto, riflette una capacità più ampia e profonda di capire ciò che ci circonda – "afferrare" le cose, attribuirgli un significato, o "scoprire" il da farsi. »
In sintesi l'intelligenza è la capacità di capire usando la ragione.
Disegnare NON usa la ragione, perciò non fa parte dell'intelligenza... una fotocamera per esempio è molto brava a ritrarre la realtà e fa "disegni" davvero impressionanti e con filtri e algoritmi apposta è persino in grado di fare disegni astratti, ma non sa ragionare perciò una fotocamera non è qualcosa di intelligente.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 04:41:47.0 alle 2017-08-23 04:41:47.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > >
> > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
> >
> > Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
>
> Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.
Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).
L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).
L'intelligenza artistica è solo un esempio, ma se ne possono fare altri. La capacità di leggere e scrivere, apprendere e utilizzare linguaggi elaborati è anche un'abilità mentale che solo gli umani hanno e ci sono umani che imparano una lingua nella metà del tempo rispetto ad altri umani che invece magari sono più bravi in matematica.
Qualcuno mi disse che queste cose non possono essere considerate intelligenza perché è normale che gli umani siano capaci... falso, semplicemente gli umani riescono mediamente a tirare fuori qualcosa un po' da tutti i campi umani, matematica e problem solving compreso.
Il punto sta nel fatto che ci sono persone che capiscono e imparano e determinato cose nelle metà del tempo che impieghi tu e che non si bloccano di fronte alle maggiori difficoltà di una determinata materia. La stessa cosa vale per i campi aristici o linguistici: musicisti che scrivono un pezzo avvicente in 45 minuti e tu che non ne tiri fuori uno decente in 10 anni e altri che a 10 anni sanno leggere/scrivere/parlare a un livello che certi 20enni non raggiungono.
Tutti gli umani riescono più o meno a palleggiare in qualche modo le varie cose, ma palleggiarle è un conto, mentre fare canestri col buco del culo è un altro... e parlando di abilità mentali si possono tracciare diverse gaussiane per diverse abilità mentali.
Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
La metrica dei testi dei rapper più abili (molti dei quanti neri) c'entra ben poco con la musica dei bianchi dove per compensare la metrica si allungano vocali.
Parliamo di veri e propri puzzle di sillabe (rime multisillabiche) che creano un'armonia perfetta con il ritmo.
Non esiste una specie animale non umana che riesce a concepire un linguaggio elaborato, mentre i neri hanno creato un genere musicale basato sul fare magie con il linguaggio, creare puzzle di sillabe.
E prima che qualcuno mi tiri in ballo i poeti: no, i rapper ai poeti fanno mangiare la polvere.
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-23 11:27:43.0 alle 2017-08-23 11:27:43.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
>
> Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.
L'intelligenza ha a che fare con la capacità di ragionare... saper disegnare o saper mettere in rima delle parole non richiede capacità di raziocinio perciò non rientrano in quello che comunemente si intende con "intelligenza".
> Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.
Invece l'intelligenza non ha a che fare con TUTTE le abilità mentali (avere un forte senso dell'equilibrio è un'abilità mentale perché richiede un'ottima coordinazione che è gestita dal cervello... facciamo rientrare anche questa nell'intelligenza: "oh guarda quel funambolo che intelligente che è!"), ma solo quelle relative al raziocinio. Non puoi cambiare il significato delle parole in base a come ti svegli la mattina.
Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima. Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.
> Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
Eppure una fotocamera batte 10 a 0 qualunque artista... come vedi ti stai contraddicendo da solo, se fosse vero che per intelligenza si intende "qualunque abilità mentale" allora la tua webcam sarebbe enormemente intelligente (perché come hai detto tu "riprodurre fotorealisticamente un paesaggio richiede abilità mentali").
> Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).
Inventarsi storielle/ambientazioni immaginari non è mai rientrato nella definizione di intelligenza. Ci sono persone che ti possono descrivere nei dettagli la sonda che gli alieni gli hanno ficcato nel didietro... sono molto intelligenti? Ci sono persone che possono mentire fino ad arrivare a convincerti che si può vivere di sola aria... sono molto intelligenti?
Ripeto, l'intelligenza è sempre stata legata al concetto di saper ragionare in modo logico e coerente. Tu vuoi buttare nel mezzo cose che non c'entrano una sega (e che fra l'altro non hanno nemmeno una grossa utilità per la società).
> L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
Mia sorella a 6 anni si inventava storie sulle sue presunte vite passate in cui era regina, era un gigante che viveva sulle montagne e si nutriva di muschi e licheni... doveva essere un genio...
> Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
E nulla di tutto questo rientra nella comune definizione di intelligenza perché nulla di tutto questo ha a che fare con la capacità di ragionare.
> Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).
E tutte queste abilità mentali non rientrano nella definizione di intelligenza.
> Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
E che non hanno alcuna vera utilità per la società se non per il mero intrattenimento. Non è vero che perché uno è particolarmente bravo in qualcosa quel qualcosa valga come la bravura/capacità in altri rami del sapere umano. Uno che scrive canzonette o imbratta le tele può tranquillamente essere il più bravo nel suo campo, eppure non puoi metterlo sullo stesso piano di uno scienziato (come importanza).
Se Van Gogh non fosse mai nato non avremmo i suoi (orribili) quadri e nessuno se ne accorgerebbe, se non fosse nato Einstein non avremmo molte ma molte altre cose che usiamo ogni giorno e che consideriamo vitali inclusi i satelliti per il GPS. Se non fosse nato Eminem non avremmo le sue canzoni e nessuno se ne accorgerebbe, se non fosse nato chi ha inventato il transistor ora non staresti qui a postare su un forum online.
Quindi no, abilità diverse NON si equivalgono, non hanno la stessa importanza né la stessa utilità per il genere umano e possiamo tranquillamente farne a meno in favore di altre considerazioni... come ad esempio la considerazione sulla sicurezza e il benessere della NOSTRA etnia che è certamente un valore superiore al salvare 4 canzonette che servono solo ad intrattenerti per 4 minuti l'una.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 13:52:20.0 alle 2017-08-23 13:52:20.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
> >
> > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
>
> Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.
>
Ogni possibile definizione di "intelligenza" è sostanzialmente arbitraria, perché le definizioni sono assiomatiche, non sono testabili.
Non esiste una definizione di "intelligenza" universalmente accettata: essendo un concetto legato alle opinioni, è difficile stabilire oggettivamente quali abilità mentali fanno parte dell'intelligenza e quali no.
Da wikipedia: "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia."
> L'intelligenza ha a che fare con la capacità di ragionare... saper disegnare o saper mettere in rima delle parole non richiede capacità di raziocinio perciò non rientrano in quello che comunemente si intende con "intelligenza".
Potrei dirti che anche trovare l'elemento mancante in una successione di numeri c'entra ben poco con il raziocinio, eppure nel test dell'IQ è un esercizio classico.
Potrei dirti anche contare quadrati dentro quadrati c'entra ben poco con il raziocinio, eppure anche questo è un esercizio che ti mettono nel test dell'IQ.
Per quanto mi riguarda, scrivere un testo di senso compiuto fatto di rime multisillabiche e con una metrica perfetta si può tranquillamente accostare ai vari esercizietti tipicamente proposti nei test dell'IQ.
> Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima.
Non è vero, in realtà anche gli artisti brillanti vengono considerati spesso "intelligenti" nell'opinione comune.
Comunque le rime dei testi dei rapper con i controcazzi non sono rimette tipo "filastrocche per bambini", sono dei puzzle di sillabe.
> Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.
Io non la sto cambiando infatti. La definizione è vaga e discutibile.
Comunque in ottica realista le definizioni si possono anche cambiare per meglio adattarle al funzionamento della realtà.Per le scimmie nominaliste del forum
>
> > Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
>
> Eppure una fotocamera batte 10 a 0 qualunque artista... come vedi ti stai contraddicendo da solo, se fosse vero che per intelligenza si intende "qualunque abilità mentale" allora la tua webcam sarebbe enormemente intelligente (perché come hai detto tu "riprodurre fotorealisticamente un paesaggio richiede abilità mentali").
Non è la stessa cosa, perché una macchina fotografica si limita a stampare un fascio di luce, mentre per un umano significa prendere in input un'immagine e convertirla in un disegno.
Nel processo di conversione da reale a disegnato c'è un'elaborazione che in una macchina fotografica non c'è.
Comunque credevo di essere stato chiaro sul fatto che per intelligenza artistica non intendevo saper usare bene un pennello o fare un disegno fotorealistico, ma piuttosto la capacità di IMMAGINARE e INVENTARE cose come la trama di una storia, il testo di una canzone, ecc ecc...
L'immaginazione (che non equivale a fantasia) è una cosa che è utile anche nella scienza per formulare ipotesi e l'inventiva è essenziale nello sviluppo tecnologico.
> > L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
>
> Mia sorella a 6 anni si inventava storie sulle sue presunte vite passate in cui era regina, era un gigante che viveva sulle montagne e si nutriva di muschi e licheni... doveva essere un genio...
Se si considera l'immaginazione come parte dell'intelligenza, allora anche uno che riesce a realizzare trame elaborate che STANNO IN PIEDI (punto essenziale) può essere considerato intelligente.
Per immaginazione non intendo "fantasie deliranti".
>
> > Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
>
> E nulla di tutto questo rientra nella comune definizione di intelligenza perché nulla di tutto questo ha a che fare con la capacità di ragionare
Invece si, perché una trama deve stare in piedi, quindi devi ragionare.
È pieno zeppo di film che non stanno in piedi.
> > Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
>
> E che non hanno alcuna vera utilità per la società se non per il mero intrattenimento. Non è vero che perché uno è particolarmente bravo in qualcosa quel qualcosa valga come la bravura/capacità in altri rami del sapere umano. Uno che scrive canzonette o imbratta le tele può tranquillamente essere il più bravo nel suo campo, eppure non puoi metterlo sullo stesso piano di uno scienziato (come importanza).
Ah ecco, siamo arrivato al punto.
Il punto è che gli economisti valorizzano quelle parti dell'intelligenza che sono funzionali a costruire e far funzionare catene di montaggio per riempire il loro conto in banca.
Dal momento che noi siamo in una società in cui l'economia è la religione e quindi vengono valorizzate le abilità che ti rendono produttivo, mentre vengono sminuite tutte quelle che non sono funzionali al lavoro.
Quando si discute di intelligenza non bisogna chiedersi quanto è importante una determinata abilità mentale, altrimenti la definizione di intelligenza diventa una prostituta dell'utilità e dell'economia e non più come una cosa fine a sé stessa.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 14:19:03.0 alle 2017-08-23 14:19:03.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
> > >
> > > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
> >
> > Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.
> >
>
> Ogni possibile definizione di "intelligenza" è sostanzialmente arbitraria, perché le definizioni sono assiomatiche, non sono testabili.
>
> Non esiste una definizione di "intelligenza" universalmente accettata: essendo un concetto legato alle opinioni, è difficile stabilire oggettivamente quali abilità mentali fanno parte dell'intelligenza e quali no.
>
> Da wikipedia: "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia."
>
> > L'intelligenza ha a che fare con la capacità di ragionare... saper disegnare o saper mettere in rima delle parole non richiede capacità di raziocinio perciò non rientrano in quello che comunemente si intende con "intelligenza".
>
> Potrei dirti che anche trovare l'elemento mancante in una successione di numeri c'entra ben poco con il raziocinio, eppure nel test dell'IQ è un esercizio classico.
>
> Potrei dirti anche contare quadrati dentro quadrati c'entra ben poco con il raziocinio, eppure anche questo è un esercizio che ti mettono nel test dell'IQ.
>
> Per quanto mi riguarda, scrivere un testo di senso compiuto fatto di rime multisillabiche e con una metrica perfetta si può tranquillamente accostare ai vari esercizietti tipicamente proposti nei test dell'IQ.
>
> > Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima.
>
> Non è vero, in realtà anche gli artisti brillanti vengono considerati spesso "intelligenti" nell'opinione comune.
>
> Comunque le rime dei testi dei rapper con i controcazzi non sono rimette tipo "filastrocche per bambini", sono dei puzzle di sillabe.
>
> > Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.
>
> Io non la sto cambiando infatti. La definizione è vaga e discutibile.
>
> Comunque in ottica realista le definizioni si possono anche cambiare per meglio adattarle al funzionamento della realtà.
>
>Per le scimmie nominaliste del forum
>
>
> >
> > > Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
> >
> > Eppure una fotocamera batte 10 a 0 qualunque artista... come vedi ti stai contraddicendo da solo, se fosse vero che per intelligenza si intende "qualunque abilità mentale" allora la tua webcam sarebbe enormemente intelligente (perché come hai detto tu "riprodurre fotorealisticamente un paesaggio richiede abilità mentali").
>
> Non è la stessa cosa, perché una macchina fotografica si limita a stampare un fascio di luce, mentre per un umano significa prendere in input un'immagine e convertirla in un disegno.
> Nel processo di conversione da reale a disegnato c'è un'elaborazione che in una macchina fotografica non c'è.
>
> Comunque credevo di essere stato chiaro sul fatto che per intelligenza artistica non intendevo saper usare bene un pennello o fare un disegno fotorealistico, ma piuttosto la capacità di IMMAGINARE e INVENTARE cose come la trama di una storia, il testo di una canzone, ecc ecc...
>
> L'immaginazione (che non equivale a fantasia) è una cosa che è utile anche nella scienza per formulare ipotesi e l'inventiva è essenziale nello sviluppo tecnologico.
>
> > > L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
> >
> > Mia sorella a 6 anni si inventava storie sulle sue presunte vite passate in cui era regina, era un gigante che viveva sulle montagne e si nutriva di muschi e licheni... doveva essere un genio...
>
> Se si considera l'immaginazione come parte dell'intelligenza, allora anche uno che riesce a realizzare trame elaborate che STANNO IN PIEDI (punto essenziale) può essere considerato intelligente.
>
> Per immaginazione non intendo "fantasie deliranti".
>
>
> >
> > > Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
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> > E nulla di tutto questo rientra nella comune definizione di intelligenza perché nulla di tutto questo ha a che fare con la capacità di ragionare
>
> Invece si, perché una trama deve stare in piedi, quindi devi ragionare.
> È pieno zeppo di film che non stanno in piedi.
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>
> > > Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
> >
> > E che non hanno alcuna vera utilità per la società se non per il mero intrattenimento. Non è vero che perché uno è particolarmente bravo in qualcosa quel qualcosa valga come la bravura/capacità in altri rami del sapere umano. Uno che scrive canzonette o imbratta le tele può tranquillamente essere il più bravo nel suo campo, eppure non puoi metterlo sullo stesso piano di uno scienziato (come importanza).
>
> Ah ecco, siamo arrivato al punto.
>
> Il punto è che gli economisti valorizzano quelle parti dell'intelligenza che sono funzionali a costruire e far funzionare catene di montaggio per riempire il loro conto in banca.
> Dal momento che noi siamo in una società in cui l'economia è la religione e quindi vengono valorizzate le abilità che ti rendono produttivo, mentre vengono sminuite tutte quelle che non sono funzionali al lavoro.
>
> Quando si discute di intelligenza non bisogna chiedersi quanto è importante una determinata abilità mentale, altrimenti la definizione di intelligenza diventa una prostituta dell'utilità e dell'economia e non più come una cosa fine a sé stessa.
Questo lo straquotissimo.
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 00:59:31.0 alle 2017-08-24 00:59:31.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
> > >
> > > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
> >
> > Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.
> >
>
> Ogni possibile definizione di "intelligenza" è sostanzialmente arbitraria, perché le definizioni sono assiomatiche, non sono testabili.
Ah giusto, scordavo che tu sei quello che vuole cambiare la definizione di "omosessuale" perché non vuole che la gente lo chiami gay.
Tutte le definizioni sono arbitrarie, ma questo non significa che puoi cambiare il significato delle parole a tuo piacimento. Che ti piaccia o no le parole hanno significati e non ti è dato di cambiarle come più ti aggrada.
> Potrei dirti che anche trovare l'elemento mancante in una successione di numeri c'entra ben poco con il raziocinio, eppure nel test dell'IQ è un esercizio classico.
L'IQ misura la tua capacità di ragionare, ovvero misura il tuo livello di intelligenza.
> Per quanto mi riguarda, scrivere un testo di senso compiuto fatto di rime multisillabiche e con una metrica perfetta si può tranquillamente accostare ai vari esercizietti tipicamente proposti nei test dell'IQ.
Quello che secondo te è giusto o sbagliato non ha la benché minima importanza. Scrivere delle stupidate in rima non ha proprio nulla a che fare con il saper ragionare... può trovare più intelligenza in un uccello che usa uno stecco per catturare degli insetti che in un incapace che mette in rima delle parole.
> > Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima.
>
> Non è vero
Invece è vero.
> > Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.
>
> Io non la sto cambiando infatti.
Invece sì.
> Non è la stessa cosa
Invece lo è.
> Se si considera l'immaginazione come parte dell'intelligenza
Non basta avere fantasia per essere definiti "intelligenti", come non basta mettere delle parole in rima.
> Invece si
Invece no.
> Ah ecco, siamo arrivato al punto.
>
> Il punto è che gli economisti
No. Non ha nulla a che fare con gli "economicisti", ma con quello che è vantaggioso per la società. Quando fai una scelta valuti i pro e i contro... i pro di avere qualcuno come Einstein sono enormemente di più di avere un idiota che non sa fare altro che battere il tamburo a tempo. Sei poi nei contro ci metti pure il pericolo intrinseco nel fare entrare suddetto battitore di tamburi ne hai che è meglio lasciarlo lì dov'è e fare a meno di lui e dei suoi tamburelli.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 01:05:41.0 alle 2017-08-24 01:05:41.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 01:10:53.0 alle 2017-08-24 01:10:53.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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Deve essere brutto vivere in un mondo fatto di definizioni che non condividi perché sei troppo stupido per capirle.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 01:19:08.0 alle 2017-08-24 01:19:08.0Scritto da: Nazi Heidi
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"Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 01:33:40.0 alle 2017-08-24 01:33:40.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 02:34:40.0 alle 2017-08-24 02:34:40.0Scritto da: Nazi Heidi
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> >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

>
> Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 03:19:17.0 alle 2017-08-24 03:19:17.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> >
> > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
>
> Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 15:12:40.0 alle 2017-08-24 15:12:40.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
> > > >
> > > >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

> > >
> > > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
> >
> > Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
>
> Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
C'è solo un dettaglio: la sfericità della terra è un fatto oggettivo e testabile, mentre stabilire quali qualità mentali debbano rientrare nella definizione di intelligenza è soggettivo e non testabile.
Tu vuoi spacciare le tue opinioni personali per una cosa oggettiva e scientifica, come fanno gli psichiatri quando parlano a vanvera di parafilie ecc ecc...
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 15:29:38.0 alle 2017-08-24 15:29:38.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> > > > > "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
> > > > >
> > > > >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

> > > >
> > > > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
> > >
> > > Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
> >
> > Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
>
> C'è solo un dettaglio
Nessun dettaglio, la REALTÀ è che per NESSUNO con "intelligenza" si intende quello che dici tu. Tu vuoi semplicemente cambiare il significato delle parole quando ti danno torto (vedi anche il discorso sulla parola "omosessuale").Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 17:02:18.0 alle 2017-08-24 17:02:18.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > > "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
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> > > > > >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

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> > > > > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
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> > > > Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
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> > > Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
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> > C'è solo un dettaglio
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"Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-24 17:22:17.0 alle 2017-08-24 17:22:17.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> > > > > > > "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
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> > > > > > >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

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> > > > > > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
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> > > > > Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
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> > > > Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
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>https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

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E in nessun modo questo significa che la tua definizione da stupido abbia una qualche validità.
**Modificato dall'autore il 24.08.2017 17:22**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere MATTIA AL TAPPETOScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 18:15:24.0 alle 2017-08-24 18:15:24.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > > > Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata.
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> > > > > > Come se fossi l'unico che sostiene che l'intelligenza è multiforme.
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> > > > > Sono anche molti quelli che sostengono che la Terra è piatta se è per questo.
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> > > > C'è solo un dettaglio
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> > "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 13:40:58.0 alle 2017-08-23 13:40:58.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
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> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > > >
> > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
> > >
> > > Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
> >
> > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
>
> Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
>
> Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.
>
> Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
> Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).
>
> L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
>
> Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
>
> Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).
Ad esempio scolpire il legno così
http://www.klitsas.com/studio_showpieces
richiede una enorme intelligenza. Manualità, occhi, senso dello stile, capacità di inserire creazioni originali nel solco di una tradizione sono tutte forme molto sottili di intelligenza.
Ma anche come giocava Maradona è una forma di intelligenza.https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

direi che riassume esaurientemente l'intera questione.
> L'intelligenza artistica è solo un esempio, ma se ne possono fare altri. La capacità di leggere e scrivere, apprendere e utilizzare linguaggi elaborati è anche un'abilità mentale che solo gli umani hanno e ci sono umani che imparano una lingua nella metà del tempo rispetto ad altri umani che invece magari sono più bravi in matematica.
>
> Qualcuno mi disse che queste cose non possono essere considerate intelligenza perché è normale che gli umani siano capaci... falso, semplicemente gli umani riescono mediamente a tirare fuori qualcosa un po' da tutti i campi umani, matematica e problem solving compreso.
> Il punto sta nel fatto che ci sono persone che capiscono e imparano e determinato cose nelle metà del tempo che impieghi tu e che non si bloccano di fronte alle maggiori difficoltà di una determinata materia. La stessa cosa vale per i campi aristici o linguistici: musicisti che scrivono un pezzo avvicente in 45 minuti e tu che non ne tiri fuori uno decente in 10 anni e altri che a 10 anni sanno leggere/scrivere/parlare a un livello che certi 20enni non raggiungono.
>
> Tutti gli umani riescono più o meno a palleggiare in qualche modo le varie cose, ma palleggiarle è un conto, mentre fare canestri col buco del culo è un altro... e parlando di abilità mentali si possono tracciare diverse gaussiane per diverse abilità mentali.
>
> Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
> La metrica dei testi dei rapper più abili (molti dei quanti neri) c'entra ben poco con la musica dei bianchi dove per compensare la metrica si allungano vocali.
> Parliamo di veri e propri puzzle di sillabe (rime multisillabiche) che creano un'armonia perfetta con il ritmo.
>
> Non esiste una specie animale non umana che riesce a concepire un linguaggio elaborato, mentre i neri hanno creato un genere musicale basato sul fare magie con il linguaggio, creare puzzle di sillabe.
>
> E prima che qualcuno mi tiri in ballo i poeti: no, i rapper ai poeti fanno mangiare la polvere.
Porta degli esempi di questa eccezionale manipolazione linguistica.
Perché ad esempio le lingue indoeuropee sono "highly inflected", flessive fino all'esasperazione (di chi deve studiarle) e c'è da credersi come mai popoli primitivi si siano dilettati a congegnare lingue simili.
L'irlandese è quasi impossibile da imparare, infatti neppure in Irlanda riescono a insegnarlo, eppure crescendo in una famiglia che lo parla un qualsiasi bambino lo apprende in tutta la sua complessità.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 15:52:10.0 alle 2017-08-23 15:52:10.0Scritto da:
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> > Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > > > >
> > > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
> > > >
> > > > Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
> > >
> > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
> >
> > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
> >
> > Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.
> >
> > Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
> > Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).
> >
> > L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
> >
> > Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
> >
> > Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).
>
> Ad esempio scolpire il legno così
> http://www.klitsas.com/studio_showpieces
> richiede una enorme intelligenza. Manualità, occhi, senso dello stile, capacità di inserire creazioni originali nel solco di una tradizione sono tutte forme molto sottili di intelligenza.
>
> Ma anche come giocava Maradona è una forma di intelligenza.
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

> direi che riassume esaurientemente l'intera questione.
>
> > L'intelligenza artistica è solo un esempio, ma se ne possono fare altri. La capacità di leggere e scrivere, apprendere e utilizzare linguaggi elaborati è anche un'abilità mentale che solo gli umani hanno e ci sono umani che imparano una lingua nella metà del tempo rispetto ad altri umani che invece magari sono più bravi in matematica.
> >
> > Qualcuno mi disse che queste cose non possono essere considerate intelligenza perché è normale che gli umani siano capaci... falso, semplicemente gli umani riescono mediamente a tirare fuori qualcosa un po' da tutti i campi umani, matematica e problem solving compreso.
> > Il punto sta nel fatto che ci sono persone che capiscono e imparano e determinato cose nelle metà del tempo che impieghi tu e che non si bloccano di fronte alle maggiori difficoltà di una determinata materia. La stessa cosa vale per i campi aristici o linguistici: musicisti che scrivono un pezzo avvicente in 45 minuti e tu che non ne tiri fuori uno decente in 10 anni e altri che a 10 anni sanno leggere/scrivere/parlare a un livello che certi 20enni non raggiungono.
> >
> > Tutti gli umani riescono più o meno a palleggiare in qualche modo le varie cose, ma palleggiarle è un conto, mentre fare canestri col buco del culo è un altro... e parlando di abilità mentali si possono tracciare diverse gaussiane per diverse abilità mentali.
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> > Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
> > La metrica dei testi dei rapper più abili (molti dei quanti neri) c'entra ben poco con la musica dei bianchi dove per compensare la metrica si allungano vocali.
> > Parliamo di veri e propri puzzle di sillabe (rime multisillabiche) che creano un'armonia perfetta con il ritmo.
> >
> > Non esiste una specie animale non umana che riesce a concepire un linguaggio elaborato, mentre i neri hanno creato un genere musicale basato sul fare magie con il linguaggio, creare puzzle di sillabe.
> >
> > E prima che qualcuno mi tiri in ballo i poeti: no, i rapper ai poeti fanno mangiare la polvere.
>
> Porta degli esempi di questa eccezionale manipolazione linguistica.
È una cosa di cui ti accorgi a orecchio sentendo il testo di un rapper con i controcazzi, anche non capendo la lingua.
Ascolta per esempio questa canzone di eminem, in particolare la prima strofa (da 00.52 a 1:40) e la parte finale dell'ultima strofa (da 3:40 a 4:15). Anche non capendo nulla del contenuto, riesci a percepire la fluidità dei suoni prodotti dalle parole.
È come se le parole si incastrassero insieme come pezzi di un puzzle per creare suoni fluidi, piacevoli e scorrevoli.
Il concetto è quello di concepire il testo non come un insieme di parole, ma come un insieme di sillabe. Le parole sono solo contenitori di sillabe che, messe una accanto all'altra, possono incastrare insieme delle sillabe seguendo un determinato schema.
In questo video viene fatta l'analisi metrica del testo della canzone di eminem che ho messo sopra, così ti puoi fare un'idea.
Questo articolo invece parla delle rime multisillabiche, creare rime con le sillabe anziché con le parole.
https://www.flocabulary.com/multies/
Parlando poi di magie metriche... la canzone "rap god" di eminem (con la quale si è preso un titolo nel guinness dei primati), seppure bruttina, è tecnicamente forse superiore a quella che ho messo sopra.
Prova ad ascoltare per esempio tra 00:55 e 1:05, talmente mostruoso a livello tecnico che ancora un po' se ne accorge anche un sordo.
Ascolta poi la parte "supersonica" a 4:25 (la parte più veloce). Se noti nel pezzo appena prima rappa lentamente. Durante tutta la canzone ci sono continue accelerazioni e decelerazioni metriche. In qualche modo riesce ad aumentare o diminuire la densità di parole lasciando la base musicale inalterata e giocando solo a livello metrico e di voce.
Non è una cosa che ti viene automatica. C'è un lavoro tecnico.
Eminem ha spiegato che devi mettere e togliere parole finché non ti esce uno schema perfetto.
Per riuscire a fare ciò devi anche consocere molte parole: lui ha detto che legge il dizionario come se fosse un libro e cerca di memorizzare continuamente parole nuove.
In un'intervista ha detto che gli dà fastidio quando la gente dice che non è possibile fare rime con la parola "arancia", perché scomponendo le parole in sillabe riesci a creare rime con parole che non rimano.
5:11
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-24 00:42:52.0 alle 2017-08-24 00:42:52.0Scritto da:
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> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > > > > >
> > > > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
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> > > > > Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.
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> > > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
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> > > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
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> > > Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.
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> > > Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).
> > > Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).
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> > > L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.
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> > > Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...
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> > > Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).
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> > Ad esempio scolpire il legno così
> > http://www.klitsas.com/studio_showpieces
> > richiede una enorme intelligenza. Manualità, occhi, senso dello stile, capacità di inserire creazioni originali nel solco di una tradizione sono tutte forme molto sottili di intelligenza.
> >
> > Ma anche come giocava Maradona è una forma di intelligenza.
> >
> >https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

> > direi che riassume esaurientemente l'intera questione.
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> > > L'intelligenza artistica è solo un esempio, ma se ne possono fare altri. La capacità di leggere e scrivere, apprendere e utilizzare linguaggi elaborati è anche un'abilità mentale che solo gli umani hanno e ci sono umani che imparano una lingua nella metà del tempo rispetto ad altri umani che invece magari sono più bravi in matematica.
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> > > Qualcuno mi disse che queste cose non possono essere considerate intelligenza perché è normale che gli umani siano capaci... falso, semplicemente gli umani riescono mediamente a tirare fuori qualcosa un po' da tutti i campi umani, matematica e problem solving compreso.
> > > Il punto sta nel fatto che ci sono persone che capiscono e imparano e determinato cose nelle metà del tempo che impieghi tu e che non si bloccano di fronte alle maggiori difficoltà di una determinata materia. La stessa cosa vale per i campi aristici o linguistici: musicisti che scrivono un pezzo avvicente in 45 minuti e tu che non ne tiri fuori uno decente in 10 anni e altri che a 10 anni sanno leggere/scrivere/parlare a un livello che certi 20enni non raggiungono.
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> > > Tutti gli umani riescono più o meno a palleggiare in qualche modo le varie cose, ma palleggiarle è un conto, mentre fare canestri col buco del culo è un altro... e parlando di abilità mentali si possono tracciare diverse gaussiane per diverse abilità mentali.
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> > > Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.
> > > La metrica dei testi dei rapper più abili (molti dei quanti neri) c'entra ben poco con la musica dei bianchi dove per compensare la metrica si allungano vocali.
> > > Parliamo di veri e propri puzzle di sillabe (rime multisillabiche) che creano un'armonia perfetta con il ritmo.
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> > > Non esiste una specie animale non umana che riesce a concepire un linguaggio elaborato, mentre i neri hanno creato un genere musicale basato sul fare magie con il linguaggio, creare puzzle di sillabe.
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> > > E prima che qualcuno mi tiri in ballo i poeti: no, i rapper ai poeti fanno mangiare la polvere.
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> > Porta degli esempi di questa eccezionale manipolazione linguistica.
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> È una cosa di cui ti accorgi a orecchio sentendo il testo di un rapper con i controcazzi, anche non capendo la lingua.
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> Ascolta per esempio questa canzone di eminem, in particolare la prima strofa (da 00.52 a 1:40) e la parte finale dell'ultima strofa (da 3:40 a 4:15). Anche non capendo nulla del contenuto, riesci a percepire la fluidità dei suoni prodotti dalle parole.
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> È come se le parole si incastrassero insieme come pezzi di un puzzle per creare suoni fluidi, piacevoli e scorrevoli.
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> Il concetto è quello di concepire il testo non come un insieme di parole, ma come un insieme di sillabe. Le parole sono solo contenitori di sillabe che, messe una accanto all'altra, possono incastrare insieme delle sillabe seguendo un determinato schema.
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> In questo video viene fatta l'analisi metrica del testo della canzone di eminem che ho messo sopra, così ti puoi fare un'idea.
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> Questo articolo invece parla delle rime multisillabiche, creare rime con le sillabe anziché con le parole.
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> https://www.flocabulary.com/multies/
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> Parlando poi di magie metriche... la canzone "rap god" di eminem (con la quale si è preso un titolo nel guinness dei primati), seppure bruttina, è tecnicamente forse superiore a quella che ho messo sopra.
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> Prova ad ascoltare per esempio tra 00:55 e 1:05, talmente mostruoso a livello tecnico che ancora un po' se ne accorge anche un sordo.
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> Ascolta poi la parte "supersonica" a 4:25 (la parte più veloce). Se noti nel pezzo appena prima rappa lentamente. Durante tutta la canzone ci sono continue accelerazioni e decelerazioni metriche. In qualche modo riesce ad aumentare o diminuire la densità di parole lasciando la base musicale inalterata e giocando solo a livello metrico e di voce.
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> Non è una cosa che ti viene automatica. C'è un lavoro tecnico.
> Eminem ha spiegato che devi mettere e togliere parole finché non ti esce uno schema perfetto.
> Per riuscire a fare ciò devi anche consocere molte parole: lui ha detto che legge il dizionario come se fosse un libro e cerca di memorizzare continuamente parole nuove.
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> In un'intervista ha detto che gli dà fastidio quando la gente dice che non è possibile fare rime con la parola "arancia", perché scomponendo le parole in sillabe riesci a creare rime con parole che non rimano.
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In pratica si tratta di scegliere le parole in modo da formare assonanze tra sillabe. Non è che sia proprio l'ultima novità (lo fa la Cantilena di Santa Eulalia e credo pure Pangur Ban) ma a differenza della poesia tradizionale, dove l'assomanza o la rima è nelle sillabe finali dei versi, e solo occasionalmente in mezzo, il rap porta questa tecnica a perfezione creando assonanze lungo tutto il testo che assume le sembianze di un flusso continuo.
Non è scienza missilistica ma richiede un talento specifico in possesso di pochi eletti, sì che saperlo fare è una forma di intelligenza artistica. Solo che Wakko assume una definizione restrittiva di intelligenza.
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-22 22:39:50.0 alle 2017-08-22 22:39:50.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
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> Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
>
> > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> >
> > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
>
> L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
> in altre parole chi sopravviveva all'inverno era più probabile riuscisse a figliare... e solo quelli più capaci e quelli con una mente più elastica sono quelli che alla fine sono riusciti a passare i loro geni alle generazioni future.
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> Questo tipo di selezione gli Africani non hanno dovuto subirla.
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> Putroppo i sottotitoli fanno cagare ma in sostanza dice quello che ho detto io... anzi, aggiunge che anche se non si conoscono i dettagli del funzionamento del cervello è un fatto noto che l'intelligenza è correlata con la dimensione del cervello e gli africani hanno un cervello fisicamente più piccolo dei così detti "bianchi", che a loro volta hanno un cervello più piccolo degli asiatici.
>
> > > L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.
> >
> > È una relazione a doppio senso, im cui fatti e fenomeni sono cause e conseguenze insieme. La società la fanno le persone e le persone sono create dalla società. Sono circoli viziosi da cui è difficile uscire.
> > Ad esempio la pianura padana all'inizio del novecento era considerata un posto civile (ad esempio un apprezzamento viene da Einstein, che ci visse per qualche tempo). Dopo un ventennio di fascismo, un quarantennio di DC, un ventennio di polarizzazione tra destra e sinistra, ciascuna nel suo mondo creato dai suoi mezzi di comunicazione, di tutta quella civiltà non resta molto.
> >
> > Tutte le scuole e le biblioteche possono servire a poco se in famiglia tua madre quando vede un ragno si toglie una ciabatta e lo schiaccia gridando come un'isterica, per fare un esempio.
> >
> > Il caso degli afroamericani non posso dire di conoscerlo e quindi non ne parlo, ma sarà di certo qualcosa di simile: ragazzi cresciuti in famiglie del cazzo diventano adulti del cazzo formando altre famiglie del cazzo. Una volta si era più ottimisti sulla soluzione a questi problemi, oggi vediamo che è più difficile del previsto e secondo me una delle ragoni è che la scuola odierna non cerca di insegnare ma di formare elettori di sinistra.
>
> La gente da noi ha un QI medio superiore al 100, uno che ha più di 120 fa già parte di una piccola minoranza.
>
>
>
> Dal grafico qui sopra puoi vedere che se hai più di 115 fai parte del 14% della popolazione. Ora chiediti come mai uno che ha magari un'intelligenza di 120 si sente circondato da un branco di idioti...
>
> Quello che voglio dire è che magari sei semplicemente più intelligente di chi ti sta attorno... e che questo NON dipende né dalla famiglia, né dalla cultura, né da altro.
>
> > Non nego affatto il problema. Un ritardo culturale non è da sottovalutare, perché non si risolve nell'arco di una generazione. Quello che dovremmo fare con gli africani è scegliere i più intelligenti e formare con essi la futura classe dirigente dell'Africa. Invece non lo facciamo, perché la nostra classe dirigente preferisce favorire violenze e dittatori per sfruttare il continente, e qui veniamo ai nostri ritardi culturali.
>
> Non credo che lo stiamo più facendo da un pezzo. È inutile continuare a darsi la colpa... la colpa della condizione degli africani _è degli africani_.
Che io ne sappia un mucchio di paesi africani sono governati da dittatori o "presidenti" autoritari e guai a toccarli, sono protetti da americani, inglesi e francesi.
> Non siamo noi che dobbiamo andare a selezionare i più intelligenti fra loro... non siamo loro mamma, non tocca a noi fare i loro compiti per casa.
Invece tocca a noi risolvere il problema perché ci riguarda e siamo i soli capaci a farlo. Ma non nei modi suggeriti dalla sinistra, cioè con l'immigrazione, lo ius soli eccetera.
> In realtà neanche quando avevamo schiavi la pratica era davvero molto in voga, anzi, siamo stati fra i primi a rendere tale pratica illegale. In molti paesi arabi la schiavitù è ancora una realtà molto diffusa. Inoltre anche la nostra etnia è stata oggetto di schiavitù da parte di altre etnie... non mi risulta che siano in molti a chiederci scusa e a dire "vi abbiamo danneggiato aspettate che veniamo ad aiutarvi"... stranamente questa cosa la si chiede solo a noi.
>
> https://www.vice.com/en_us/article/ppzevg/hey-v12n...
>
> È ora di smetterla di fare il mea culpa e cominciare a pensare ai nostri interessi.
L'identificazione dei bianchi come schiavisti è una rozza e tendenziosa semplificazione, la schiavitù è sempre esistita e tutti i popoli e le civiltà hanno avuto schiavi, tutte le economie si sono rette sugli schiavi. In effetti, gli europei sono stati i primi a poterne fare a meno.
Io poi non ho nessun senso di colpa. Nessuno dei miei antenati noti ha colonizzato paesi altrui, ucciso e torturato indigeni, usato schiavi per coltivare piantagioni e così via. I miei avi sono tutti poveri in canna.-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-22 23:37:10.0 alle 2017-08-22 23:37:10.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> >
> > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> >
> > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> > >
> > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
> >
> > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
>
> Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...
"So the best answer I can give is more than 10 generations"
L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.
> Che io ne sappia un mucchio di paesi africani sono governati da dittatori o "presidenti" autoritari e guai a toccarli, sono protetti da americani, inglesi e francesi.
Americani, inglesi e francesi non mi pare abbiano grossi interessi in Africa, e non vedo proprio il motivo per mantenere al potere dittatori. Secondo me dai troppa importanza ai pupazzi che sono al governo da noi.
> Invece tocca a noi risolvere il problema perché ci riguarda e siamo i soli capaci a farlo. Ma non nei modi suggeriti dalla sinistra, cioè con l'immigrazione, lo ius soli eccetera.
Io non sono un interventista... né nel bene né nel male senza contare che i problemi degli africani dipendono appunto dal loro cervello... e non possiamo proprio fare una sega al riguardo. Anzi, più li aiutiamo più si moltiplicano senza controllo, e più si sentono in diritto di chiedere sempre più aiuti fino a pensare che hanno il diritto di venire a casa nostra. Siamo così bravi a darci la colpa dei mali del mondo che siamo riusciti a convincere pure loro che a prescindere dal problema è sicuramente colpa nostra.
È da quando sono nato che sento parlare di "aiuti" all'africa... ed è da quando sono nato che sono esattamente allo stesso punto di dov'erano allora, anzi, peggio. Dovremmo seriamente riconsiderare se la nostra politica:
1) abbia un qualsivoglia effetto positivo
2) non stia in effetti danneggiando loro e noi
L'africa è semplicemente troppo grossa e con troppa gente... aiutarli va ben al di là delle nostre capacità.
> L'identificazione dei bianchi come schiavisti è una rozza e tendenziosa semplificazione, la schiavitù è sempre esistita e tutti i popoli e le civiltà hanno avuto schiavi, tutte le economie si sono rette sugli schiavi. In effetti, gli europei sono stati i primi a poterne fare a meno.
Anche altri paesi potrebbero farne a meno, ma non lo fanno, perché non hanno i nostri sensi di colpa.
> Io poi non ho nessun senso di colpa. Nessuno dei miei antenati noti ha colonizzato paesi altrui, ucciso e torturato indigeni, usato schiavi per coltivare piantagioni e così via. I miei avi sono tutti poveri in canna.
Eppure vedo continuamente online gente che si da la colpa ogni volta che capita qualcosa:
- esplode un musulmano: è colpa nostra che non siamo stati abbastanza inclusivi
- muoiono africani di fame e di stenti in Africa: è colpa nostra che li abbiamo sfruttati
- esplode un musulmano: è colpa nostra per via delle crociate
- milioni di africani cercano di invaderci: è colpa nostra per via della schiavitù
- esplode un musulmano: è colpa nostra che abbiamo criticato maometto
- un bambino morto viene ritrovato sulle coste della Turchia: è colpa nostra che non siamo andati a prenderli con l'aliscafo
- esplode un musulmano: è colpa nostra per via dei razzisti
- .....
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 00:18:22.0 alle 2017-08-23 00:18:22.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > >
> > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> > >
> > > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> > > >
> > > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
> > >
> > > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
> >
> > Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
>
> https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...
>
> "So the best answer I can give is more than 10 generations"
>
> L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.
dada, sassofono, dite la vostra su questo punto. L'homo sapiens di oggi differisce sostanzialmente da quello di 100.000 anni fa? Stirpi differenti stabilitesi in diversi continenti possono aver sviluppato differenze significative nell'intelligenza (non culturale)?
> > Che io ne sappia un mucchio di paesi africani sono governati da dittatori o "presidenti" autoritari e guai a toccarli, sono protetti da americani, inglesi e francesi.
>
> Americani, inglesi e francesi non mi pare abbiano grossi interessi in Africa, e non vedo proprio il motivo per mantenere al potere dittatori. Secondo me dai troppa importanza ai pupazzi che sono al governo da noi.
>
> > Invece tocca a noi risolvere il problema perché ci riguarda e siamo i soli capaci a farlo. Ma non nei modi suggeriti dalla sinistra, cioè con l'immigrazione, lo ius soli eccetera.
>
> Io non sono un interventista... né nel bene né nel male senza contare che i problemi degli africani dipendono appunto dal loro cervello... e non possiamo proprio fare una sega al riguardo. Anzi, più li aiutiamo più si moltiplicano senza controllo, e più si sentono in diritto di chiedere sempre più aiuti fino a pensare che hanno il diritto di venire a casa nostra. Siamo così bravi a darci la colpa dei mali del mondo che siamo riusciti a convincere pure loro che a prescindere dal problema è sicuramente colpa nostra.
>
> È da quando sono nato che sento parlare di "aiuti" all'africa... ed è da quando sono nato che sono esattamente allo stesso punto di dov'erano allora, anzi, peggio. Dovremmo seriamente riconsiderare se la nostra politica:
> 1) abbia un qualsivoglia effetto positivo
> 2) non stia in effetti danneggiando loro e noi
>
> L'africa è semplicemente troppo grossa e con troppa gente... aiutarli va ben al di là delle nostre capacità.
>
> > L'identificazione dei bianchi come schiavisti è una rozza e tendenziosa semplificazione, la schiavitù è sempre esistita e tutti i popoli e le civiltà hanno avuto schiavi, tutte le economie si sono rette sugli schiavi. In effetti, gli europei sono stati i primi a poterne fare a meno.
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> Anche altri paesi potrebbero farne a meno, ma non lo fanno, perché non hanno i nostri sensi di colpa.
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> > Io poi non ho nessun senso di colpa. Nessuno dei miei antenati noti ha colonizzato paesi altrui, ucciso e torturato indigeni, usato schiavi per coltivare piantagioni e così via. I miei avi sono tutti poveri in canna.
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> Eppure vedo continuamente online gente che si da la colpa ogni volta che capita qualcosa:
> - esplode un musulmano: è colpa nostra che non siamo stati abbastanza inclusivi
> - muoiono africani di fame e di stenti in Africa: è colpa nostra che li abbiamo sfruttati
> - esplode un musulmano: è colpa nostra per via delle crociate
> - milioni di africani cercano di invaderci: è colpa nostra per via della schiavitù
> - esplode un musulmano: è colpa nostra che abbiamo criticato maometto
> - un bambino morto viene ritrovato sulle coste della Turchia: è colpa nostra che non siamo andati a prenderli con l'aliscafo
> - esplode un musulmano: è colpa nostra per via dei razzisti
> - .....
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-23 03:26:31.0 alle 2017-08-23 03:26:31.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > > >
> > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> > > >
> > > > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
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> > > > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
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> > > > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
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> > > Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
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> > https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...
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> > "So the best answer I can give is more than 10 generations"
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> > L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.
>
> dada, sassofono, dite la vostra su questo punto. L'homo sapiens di oggi differisce sostanzialmente da quello di 100.000 anni fa? Stirpi differenti stabilitesi in diversi continenti possono aver sviluppato differenze significative nell'intelligenza (non culturale)?
Considera che ogni nuova generazione (~ogni 20 anni) porta con sé una 50ina di nuove mutazioni del DNA (prima di questo studio si pensava addirittura 200 http://genetics.thetech.org/original_news/news141
). Se prendiamo per buono questo numero e siamo d'accordo che la distanza fra una generazione e l'altra sono circa 20 anni... dopo 10'000 anni ci sono state 500 generazioni... cioè circa 25'000 mutazioni.
Un cambiamento del QI è un qualcosa che comunque è una modifica "invisibile" nell'uomo... solo andandolo a misurare con dei test riesci a vederlo. Ci sono caratteristiche fisiche evidenti (tipo il colore della pelle) che mutano anche da una generazione all'altra. In altre parole, 100'000 anni possono essere insufficienti per creare una nuova specie/razza, ma per delle lievi modifiche può bastare molto meno. Ora, quanti e quali geni devono cambiare per modificare di 5 punti il QI? Boh. Non credo che troverai nessuno che te lo sa dire anche perché è possibile che certi geni contino più di altri e certe modifiche al cervello siano più significative di altre.
Da quello che si sa l'intelligenza è definita da parecchi geni, ognuno dei quali modifica di un pochino l'intelligenza di un individuo. Si sa insomma che l'intelligenza è collegata (ANCHE) con la genetica. L'ambiente (ovvero che genitori hai, che scuole hai frequentato, ecc) c'entra, ovviamente, e può migliorare (o peggiorare) di qualche punto il QI di un individuo ma se sei nato capra diventerai al massimo una capra molto intelligente.
https://www.boundless.com/psychology/textbooks/bou...
Twin studies in the western world have found the heritability of IQ to be between 0.7 and 0.8, meaning that the variance in intelligence among the population is 70%-80% due to genetics. Conventional twin studies reinforce this pattern: monozygotic (identical) twins raised separately are more similar in IQ than dizygotic (fraternal) twins raised together, and much more than adoptive siblings.
Tieni conto che se i dati sul QI delle varie etnie sono corretti gli aborigeni australiani sono fra quelli con un QI medio più basso attorno ai 60... i sud-africani attorno al 70 e i nord-africani attorno all'80.
Per confronto, la differenza fra noi e gli asiatici è attorno ai 5 punti. In altre parole, fra noi "nordici" e loro c'è un abisso. Da noi una persona che ha un QI di 70 è considerata un "ritardato" e anche se un ritardato può tranquillamente lavorare e mantenersi da solo è comunque qualcuno che sa fare solo lavori che non richiedono molta intelligenza... ma il suo voto conta esattamente come il voto di un Einstein.
Inoltre, visto che il QI è fortemente legato alla genetica... significa che la "ritardaggine" è pure una "malattia" sessualmente trasmissibile.
Perciò è FONDAMENTALE che la società metta da parte il politically correct e cominci a fare un discorso serio e libero da censure sulla cosa prima di continuare a tenere aperti i confini come se non ci fossero. È chiaro che loro vogliono venire qui, ma è altrettanto chiaro che questo non gioca a nostro favore. Dobbiamo perciò decidere che tipo di società vogliamo per chi viene dopo di noi, perché è facile lavarsene le mani ora per non passare da razzisti con gli amici quando a scontare la cosa saranno altri.
L'idea di una società senza confini può anche funzionare, ma solo nel momento in cui le popolazioni che ti stanno attorno sono culturalmente e da un punto di vista dell'intelligenza compatibili con la tua società. Non c'è problema a tenere aperti i confini quando hai vicini di casa che condividono con te idee, ideali, stili di vita, ecc... il problema ce l'hai quando dall'altra parte hai un branco di barbari pronti a farti la pelle alla prima occasione utile.
**Modificato dall'autore il 23.08.2017 03:36**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivereScritto daNon Autenticatoil 2017-08-23 14:17:04.0 alle 2017-08-23 14:17:04.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > Scritto da:
> > > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
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> > > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> > > > >
> > > > > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> > > > > >
> > > > > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
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> > > > > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
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> > > > Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
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> > > https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...
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> > > "So the best answer I can give is more than 10 generations"
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> > > L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.
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> > dada, sassofono, dite la vostra su questo punto. L'homo sapiens di oggi differisce sostanzialmente da quello di 100.000 anni fa? Stirpi differenti stabilitesi in diversi continenti possono aver sviluppato differenze significative nell'intelligenza (non culturale)?
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> Considera che ogni nuova generazione (~ogni 20 anni) porta con sé una 50ina di nuove mutazioni del DNA (prima di questo studio si pensava addirittura 200 http://genetics.thetech.org/original_news/news141
). Se prendiamo per buono questo numero e siamo d'accordo che la distanza fra una generazione e l'altra sono circa 20 anni... dopo 10'000 anni ci sono state 500 generazioni... cioè circa 25'000 mutazioni.
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> Un cambiamento del QI è un qualcosa che comunque è una modifica "invisibile" nell'uomo... solo andandolo a misurare con dei test riesci a vederlo. Ci sono caratteristiche fisiche evidenti (tipo il colore della pelle) che mutano anche da una generazione all'altra. In altre parole, 100'000 anni possono essere insufficienti per creare una nuova specie/razza, ma per delle lievi modifiche può bastare molto meno. Ora, quanti e quali geni devono cambiare per modificare di 5 punti il QI? Boh. Non credo che troverai nessuno che te lo sa dire anche perché è possibile che certi geni contino più di altri e certe modifiche al cervello siano più significative di altre.
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> Da quello che si sa l'intelligenza è definita da parecchi geni, ognuno dei quali modifica di un pochino l'intelligenza di un individuo. Si sa insomma che l'intelligenza è collegata (ANCHE) con la genetica. L'ambiente (ovvero che genitori hai, che scuole hai frequentato, ecc) c'entra, ovviamente, e può migliorare (o peggiorare) di qualche punto il QI di un individuo ma se sei nato capra diventerai al massimo una capra molto intelligente.
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> https://www.boundless.com/psychology/textbooks/bou...
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> Twin studies in the western world have found the heritability of IQ to be between 0.7 and 0.8, meaning that the variance in intelligence among the population is 70%-80% due to genetics. Conventional twin studies reinforce this pattern: monozygotic (identical) twins raised separately are more similar in IQ than dizygotic (fraternal) twins raised together, and much more than adoptive siblings.
>
> Tieni conto che se i dati sul QI delle varie etnie sono corretti gli aborigeni australiani sono fra quelli con un QI medio più basso attorno ai 60...
... ma un aborigeno vive perfettamente nella boscaglia piena di ragni e serpenti, dove io e te saremmo morti in cinque minuti.
Non sarà che, nonostante l'intento dichiaratamente contrario, il QI misura un'intelligenza tendenzialmente formale e simbolica piuttosto che la capacità di camminare senza farsi mordere da un serpente?
> i sud-africani attorno al 70 e i nord-africani attorno all'80.
>
> Per confronto, la differenza fra noi e gli asiatici è attorno ai 5 punti. In altre parole, fra noi "nordici" e loro c'è un abisso. Da noi una persona che ha un QI di 70 è considerata un "ritardato" e anche se un ritardato può tranquillamente lavorare e mantenersi da solo è comunque qualcuno che sa fare solo lavori che non richiedono molta intelligenza... ma il suo voto conta esattamente come il voto di un Einstein.
>
> Inoltre, visto che il QI è fortemente legato alla genetica... significa che la "ritardaggine" è pure una "malattia" sessualmente trasmissibile.
>
> Perciò è FONDAMENTALE che la società metta da parte il politically correct e cominci a fare un discorso serio e libero da censure sulla cosa prima di continuare a tenere aperti i confini come se non ci fossero. È chiaro che loro vogliono venire qui, ma è altrettanto chiaro che questo non gioca a nostro favore. Dobbiamo perciò decidere che tipo di società vogliamo per chi viene dopo di noi, perché è facile lavarsene le mani ora per non passare da razzisti con gli amici quando a scontare la cosa saranno altri.
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> L'idea di una società senza confini può anche funzionare, ma solo nel momento in cui le popolazioni che ti stanno attorno sono culturalmente e da un punto di vista dell'intelligenza compatibili con la tua società. Non c'è problema a tenere aperti i confini quando hai vicini di casa che condividono con te idee, ideali, stili di vita, ecc... il problema ce l'hai quando dall'altra parte hai un branco di barbari pronti a farti la pelle alla prima occasione utile.
>
> **Modificato dall'autore il 23.08.2017 03:36**
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