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A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-25 00:51:19.0 alle 2017-08-25 00:51:19.0Ho cercato la definizione di intelligenza data dai dizionari online e sostanzialmente mi danno ragione, in quanto la facoltà di "pensare" è inclusa nelle qualità che definiscono l'intelligenza.
Un'opera artistica non scontata e di grande originalità si può attribuire a un cervello funzionante, che "pensa bene", cioè riesce a elaborare cose originali.
Per esempio ascoltando questo pezzo ti rendi conto che chi l'ha scritto ha qualcosa che funziona nel cervello:Intelligenza artistica
Gli umani non sono soltanto l'unica specie che ha creato la tecnologia, ma è anche l'unica specie che è in grado di produrre arte. È una capacità che risiede in quella parte del cervello che ci rende più intelligenti rispetto agli animali, quindi anche non volendola includere direttamente nella definizione di intelligenza, è comunque correlata con essa.
Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
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"Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
--------------------------------------------------------------------
L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?Testi rap con rime multisillabiche
In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
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Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-25 02:24:16.0 alle 2017-08-25 02:24:16.0Trollate totali: 4162Sentiamo cosa ha trovato il tardivendolo e facciamoci un paio di risate.

Scritto da:
> Ho cercato la definizione di intelligenza data dai dizionari online e sostanzialmente mi danno ragione, in quanto la facoltà di "pensare" è inclusa nelle qualità che definiscono l'intelligenza.
Qualunque cosa abbia un cervello è in grado di "pensare", inclusi quasi tutti gli animali e probabilmente pure gli insetti... e forse persino le piante. Quindi no, la sola abilità di pensare NON è sintomo di intelligenza. In sintesi: devi poter pensare per essere intelligente, ma non è sufficiente pensare per essere intelligenti.
> Un'opera artistica non scontata e di grande originalità si può attribuire a un cervello funzionante, che "pensa bene", cioè riesce a elaborare cose originali.
Appunto, che PENSA, non necessariamente in modo intelligente.
> Per esempio ascoltando questo pezzo ti rendi conto che chi l'ha scritto ha qualcosa che funziona nel cervello:Intelligenza artistica
Un artista può anche essere intelligente, ma non è un'abilità necessaria per essere un artista. Puoi essere un ottimo artista eppure essere una capra in quanto a capacità di ragionare.
> Gli umani non sono soltanto l'unica specie che ha creato la tecnologia
Non è vero. Diversi animali hanno creato e creano ogni giorno strumenti, perciò "tecnologia". Per esempio alcune scimmie costruiscono e utilizzano strumenti, e persino certi uccelli.
> ma è anche l'unica specie che è in grado di produrre arte.
Anche questo è falso.https://en.wikipedia.org/wiki/Animal-made_art

Probabilmente non sanno che stanno creando quello che l'uomo categorizza come "arte", ma è quello che fanno.
> È una capacità che risiede in quella parte del cervello che ci rende più intelligenti rispetto agli animali, quindi anche non volendola includere direttamente nella definizione di intelligenza, è comunque correlata con essa.
Ciò non toglie che NON rientra nella definizione di intelligenza che è quello di cui stiamo parlando.
> Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
>
> http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
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> "Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
>
> --------------------------------------------------------------------
Come vedi la definizione di intelligenza non si limita al "pensare", perché "pensare" è solo una delle BASI per poter essere definiti intelligenti.
È come se io dicessi che la definizione di "casa" è la seguente: "un oggetto fornito di fondamenta, muri, tetto, porte, finestre" e tu perciò ne concludessi che qualunque cosa ha delle fondamenta è una casa. (HINT: non lo è)
> L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
E nonostante questo non rientra nella definizione di "intelligenza" né qualcuno può essere definito "intelligente" solo perché sa disegnare. Come abbiamo già stabilito una fotocamera sa ritrarre in modo molto fedele la realtà e può persino applicare effetti "artistici" a quello che vede... non per questo è "intelligente".
> Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
> Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?
Ancora una volta, non basta che tu sappia comunicare per essere "intelligente". Un cane è certamente in grado di comunicare in modo complesso, e anche molti altri animali lo sono, non per questo sono definiti "intelligenti"... certo lo sono più di una formica, ma non è il tipo di intelligenza di cui si sta parlando qui (cioè il livello di intelligenza di umani in confronto ad altri umani... caratteristica misurata dal QI).
> In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
Quindi ora la definizione di intelligenza diventa "qualcuno che parla in modo tale che se non stai attento non capisci quello che dice"... probabilmente è proprio quello che pensavano un tempo i monaci quando parlavano in latino per darsi un'aria di "intelligenza" e superiorità nei confronti della plebaglia.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-25 12:30:33.0 alle 2017-08-25 12:30:33.0Scritto da: Nazi Heidi
> Sentiamo cosa ha trovato il tardivendolo e facciamoci un paio di risate.
>
> Scritto da:
> > Ho cercato la definizione di intelligenza data dai dizionari online e sostanzialmente mi danno ragione, in quanto la facoltà di "pensare" è inclusa nelle qualità che definiscono l'intelligenza.
>
> Qualunque cosa abbia un cervello è in grado di "pensare", inclusi quasi tutti gli animali e probabilmente pure gli insetti... e forse persino le piante. Quindi no, la sola abilità di pensare NON è sintomo di intelligenza. In sintesi: devi poter pensare per essere intelligente, ma non è sufficiente pensare per essere intelligenti.
>
> > Un'opera artistica non scontata e di grande originalità si può attribuire a un cervello funzionante, che "pensa bene", cioè riesce a elaborare cose originali.
>
> Appunto, che PENSA, non necessariamente in modo intelligente.
>
> > Per esempio ascoltando questo pezzo ti rendi conto che chi l'ha scritto ha qualcosa che funziona nel cervello:Intelligenza artistica
>
> Un artista può anche essere intelligente, ma non è un'abilità necessaria per essere un artista. Puoi essere un ottimo artista eppure essere una capra in quanto a capacità di ragionare.
>
> > Gli umani non sono soltanto l'unica specie che ha creato la tecnologia
>
> Non è vero. Diversi animali hanno creato e creano ogni giorno strumenti, perciò "tecnologia". Per esempio alcune scimmie costruiscono e utilizzano strumenti, e persino certi uccelli.
>
> > ma è anche l'unica specie che è in grado di produrre arte.
>
> Anche questo è falso.
>https://en.wikipedia.org/wiki/Animal-made_art

> Probabilmente non sanno che stanno creando quello che l'uomo categorizza come "arte", ma è quello che fanno.
>
> > È una capacità che risiede in quella parte del cervello che ci rende più intelligenti rispetto agli animali, quindi anche non volendola includere direttamente nella definizione di intelligenza, è comunque correlata con essa.
>
> Ciò non toglie che NON rientra nella definizione di intelligenza che è quello di cui stiamo parlando.
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> > Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
> >
> > http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
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> > "Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
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> Come vedi la definizione di intelligenza non si limita al "pensare", perché "pensare" è solo una delle BASI per poter essere definiti intelligenti.
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> È come se io dicessi che la definizione di "casa" è la seguente: "un oggetto fornito di fondamenta, muri, tetto, porte, finestre" e tu perciò ne concludessi che qualunque cosa ha delle fondamenta è una casa. (HINT: non lo è)
>
> > L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
>
> E nonostante questo non rientra nella definizione di "intelligenza" né qualcuno può essere definito "intelligente" solo perché sa disegnare. Come abbiamo già stabilito una fotocamera sa ritrarre in modo molto fedele la realtà e può persino applicare effetti "artistici" a quello che vede... non per questo è "intelligente".
>
> > Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
> > Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?
>
> Ancora una volta, non basta che tu sappia comunicare per essere "intelligente". Un cane è certamente in grado di comunicare in modo complesso, e anche molti altri animali lo sono, non per questo sono definiti "intelligenti"... certo lo sono più di una formica, ma non è il tipo di intelligenza di cui si sta parlando qui (cioè il livello di intelligenza di umani in confronto ad altri umani... caratteristica misurata dal QI).
>
> > In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
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> Quindi ora la definizione di intelligenza diventa "qualcuno che parla in modo tale che se non stai attento non capisci quello che dice"... probabilmente è proprio quello che pensavano un tempo i monaci quando parlavano in latino per darsi un'aria di "intelligenza" e superiorità nei confronti della plebaglia.
Voi due, avete mai pensato di trovare impiego in una fabbrica di frittate?-
Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-25 15:14:54.0 alle 2017-08-25 15:14:54.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Sentiamo cosa ha trovato il tardivendolo e facciamoci un paio di risate.
> >
> > Scritto da:
> > > Ho cercato la definizione di intelligenza data dai dizionari online e sostanzialmente mi danno ragione, in quanto la facoltà di "pensare" è inclusa nelle qualità che definiscono l'intelligenza.
> >
> > Qualunque cosa abbia un cervello è in grado di "pensare", inclusi quasi tutti gli animali e probabilmente pure gli insetti... e forse persino le piante. Quindi no, la sola abilità di pensare NON è sintomo di intelligenza. In sintesi: devi poter pensare per essere intelligente, ma non è sufficiente pensare per essere intelligenti.
> >
> > > Un'opera artistica non scontata e di grande originalità si può attribuire a un cervello funzionante, che "pensa bene", cioè riesce a elaborare cose originali.
> >
> > Appunto, che PENSA, non necessariamente in modo intelligente.
> >
> > > Per esempio ascoltando questo pezzo ti rendi conto che chi l'ha scritto ha qualcosa che funziona nel cervello:Intelligenza artistica
> >
> > Un artista può anche essere intelligente, ma non è un'abilità necessaria per essere un artista. Puoi essere un ottimo artista eppure essere una capra in quanto a capacità di ragionare.
> >
> > > Gli umani non sono soltanto l'unica specie che ha creato la tecnologia
> >
> > Non è vero. Diversi animali hanno creato e creano ogni giorno strumenti, perciò "tecnologia". Per esempio alcune scimmie costruiscono e utilizzano strumenti, e persino certi uccelli.
> >
> > > ma è anche l'unica specie che è in grado di produrre arte.
> >
> > Anche questo è falso.
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Animal-made_art

> > Probabilmente non sanno che stanno creando quello che l'uomo categorizza come "arte", ma è quello che fanno.
> >
> > > È una capacità che risiede in quella parte del cervello che ci rende più intelligenti rispetto agli animali, quindi anche non volendola includere direttamente nella definizione di intelligenza, è comunque correlata con essa.
> >
> > Ciò non toglie che NON rientra nella definizione di intelligenza che è quello di cui stiamo parlando.
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> > > Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
> > >
> > > http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
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> > > "Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
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> > Come vedi la definizione di intelligenza non si limita al "pensare", perché "pensare" è solo una delle BASI per poter essere definiti intelligenti.
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> > È come se io dicessi che la definizione di "casa" è la seguente: "un oggetto fornito di fondamenta, muri, tetto, porte, finestre" e tu perciò ne concludessi che qualunque cosa ha delle fondamenta è una casa. (HINT: non lo è)
> >
> > > L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
> >
> > E nonostante questo non rientra nella definizione di "intelligenza" né qualcuno può essere definito "intelligente" solo perché sa disegnare. Come abbiamo già stabilito una fotocamera sa ritrarre in modo molto fedele la realtà e può persino applicare effetti "artistici" a quello che vede... non per questo è "intelligente".
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> > > Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
> > > Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?
> >
> > Ancora una volta, non basta che tu sappia comunicare per essere "intelligente". Un cane è certamente in grado di comunicare in modo complesso, e anche molti altri animali lo sono, non per questo sono definiti "intelligenti"... certo lo sono più di una formica, ma non è il tipo di intelligenza di cui si sta parlando qui (cioè il livello di intelligenza di umani in confronto ad altri umani... caratteristica misurata dal QI).
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> > > In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
> >
> > Quindi ora la definizione di intelligenza diventa "qualcuno che parla in modo tale che se non stai attento non capisci quello che dice"... probabilmente è proprio quello che pensavano un tempo i monaci quando parlavano in latino per darsi un'aria di "intelligenza" e superiorità nei confronti della plebaglia.
>
> Voi due, avete mai pensato di trovare impiego in una fabbrica di frittate?
Perché?
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Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-25 21:50:14.0 alle 2017-08-25 21:50:14.0Scritto da: Nazi Heidi
> > Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
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> > http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
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> > "Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
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>
> Come vedi la definizione di intelligenza non si limita al "pensare", perché "pensare" è solo una delle BASI per poter essere definiti intelligenti.
Hai ragione che il verbo "pensare" è vago, perché un pensiero può anche essere delirante.
Forse con "pensare" intendono dire "porsi domande" o "elaborare idee".
Il punto è che secondo te intelligenza è sinonimo di "logica". Fermo restando che anche la logica è scomponibile (non esiste solo la logica matematica, che è praticamente l'unica che analizza il test del QI), comunque per me l'intelligenza non si può ridurre alla sola logica.
Accanto alla logica ci sono l'inventiva, la razionalità, le capacità analitiche, la capacità comunicative/linguistiche,...
La capacità intellettuale che è messa alla prova in campo artistico è l'inventiva.
Tu puoi eccellere in una di queste intelligenze ma essere scarso nelle altre.
Le persone veramente intelligenti possiedono tutte le intelligenze sopra.
Gli ingegneri a volte hanno doti in logica matematica, ma sono scarsi in altri tipi di logica e sono carenti nelle altre intelligenze.
Gli scienziati importanti probabilmente avevano un po' tutte le intelligenze. Hanno preso buoni risultati nel test del QI perché sono anche ovviamente molto dotati in logica matematica (nella scienza è fondamentale), ma non avevano solo quella.
> > L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
>
> E nonostante questo non rientra nella definizione di "intelligenza" né qualcuno può essere definito "intelligente" solo perché sa disegnare. Come abbiamo già stabilito una fotocamera sa ritrarre in modo molto fedele la realtà e può persino applicare effetti "artistici" a quello che vede... non per questo è "intelligente"
Non ho detto che sei intelligente perché sai disegnare.
Ho detto che sei intelligente se hai inventiva.
Non ho detto che sei intelligente se sai suonare/cantare.
Ho detto che sei intelligente se hai inventiva.
Nella musica l'inventiva è richiesta per comporre, nel disegno è richiesta in quelle correnti pittoriche che non ritraggono paesaggi ma li inventano.
>
> > Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
> > Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?
>
> Ancora una volta, non basta che tu sappia comunicare per essere "intelligente". Un cane è certamente in grado di comunicare in modo complesso, e anche molti altri animali lo sono, non per questo sono definiti "intelligenti"... certo lo sono più di una formica, ma non è il tipo di intelligenza di cui si sta parlando qui (cioè il livello di intelligenza di umani in confronto ad altri umani... caratteristica misurata dal QI).
Io a 8-9 anni leggevo/scrivevo meglio di certi ragazzini a 11-12 anni.
Spiegami perché c'è chi impara a leggere e scrivere così rapidamente e c'è chi ha 11 anni ancora legge balbettando... addirittura 14enni che non sono capaci a scrivere, che fanno errori che io non facevo nemmeno a 9 anni.
Il linguaggio fa parte dell'intelligenza: c'è chi riesce e c'è chi fa fatica.
> > In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
>
> Quindi ora la definizione di intelligenza diventa "qualcuno che parla in modo tale che se non stai attento non capisci quello che dice"... probabilmente è proprio quello che pensavano un tempo i monaci quando parlavano in latino per darsi un'aria di "intelligenza" e superiorità nei confronti della plebaglia.
La genialità della canzone che ho messo sopra sta nel fatto che una cosa banale e normale come attraversare la strada viene romanzata per far capire come per un cieco non sia una cosa banale/normale.
È un gioco di parole e di suoni che ti fanno immedesimare nell'esperienza provata dal cieco.
La canzone è un ottimo esempio di cosa significa fare arte con la musica e se riesci a scrivere un pezzo del genere significa che almeno una parte della tua intelligenza è fortemente sviluppata.
Hai ragione sul fatto che essere artisti non richiede intelligenza di per sé, perché qualunque pirla può improvvisarsi artista.
Il punto è che un BUON/OTTIMO artista dimostra di avere una parte di intelligenza ben sviluppata.
Come ho detto più volte, la gente parlando di musica si accontenta di poco, perché questo che la musica mainstream è per lo più spazzatura e qualunque pirla può farsi chiamare artista.
Fosse per me il 99% della musicaccia mainstream non riceverebbe nemmeno 1 ct di lira afghana, rimarrebbero in piedi solo gli artisti che scrivono pezzi come quello sopra.
A quel punto diventare un artista richiederebbe intelligenza di professione richiederebbe intelligenza.-
Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 00:43:21.0 alle 2017-08-26 00:43:21.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > > Veniamo alle definizioni: sottolineo le parti che interessano ai fini del mio discorso.
> > >
> > > http://www.treccani.it/vocabolario/intelligenza/
> > > --------------------------------------------------------------------
> > >
> > > "Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso"
> > >
> > > --------------------------------------------------------------------
> >
> > Come vedi la definizione di intelligenza non si limita al "pensare", perché "pensare" è solo una delle BASI per poter essere definiti intelligenti.
>
> Hai ragione che il verbo "pensare" è vago, perché un pensiero può anche essere delirante.
>
> Forse con "pensare" intendono dire "porsi domande" o "elaborare idee".
>
> Il punto è che secondo te intelligenza è sinonimo di "logica". Fermo restando che anche la logica è scomponibile (non esiste solo la logica matematica, che è praticamente l'unica che analizza il test del QI), comunque per me l'intelligenza non si può ridurre alla sola logica.
>
> Accanto alla logica ci sono l'inventiva, la razionalità, le capacità analitiche, la capacità comunicative/linguistiche,...
>
> La capacità intellettuale che è messa alla prova in campo artistico è l'inventiva.
>
> Tu puoi eccellere in una di queste intelligenze ma essere scarso nelle altre.
>
> Le persone veramente intelligenti possiedono tutte le intelligenze sopra.
> Gli ingegneri a volte hanno doti in logica matematica, ma sono scarsi in altri tipi di logica e sono carenti nelle altre intelligenze.
>
>
> Gli scienziati importanti probabilmente avevano un po' tutte le intelligenze. Hanno preso buoni risultati nel test del QI perché sono anche ovviamente molto dotati in logica matematica (nella scienza è fondamentale), ma non avevano solo quella.
>
> > > L'arte richiede sicuramente di pensare, ma anche di comprendere determinate cose per arrivare a produrre il risultato o comprendere determinate cose della realtà qualora lo scopo dell'arte che produci sia di riflettere sulla realtà o denunciare determinate cose.
> >
> > E nonostante questo non rientra nella definizione di "intelligenza" né qualcuno può essere definito "intelligente" solo perché sa disegnare. Come abbiamo già stabilito una fotocamera sa ritrarre in modo molto fedele la realtà e può persino applicare effetti "artistici" a quello che vede... non per questo è "intelligente"
>
> Non ho detto che sei intelligente perché sai disegnare.
> Ho detto che sei intelligente se hai inventiva.
>
> Non ho detto che sei intelligente se sai suonare/cantare.
> Ho detto che sei intelligente se hai inventiva.
>
> Nella musica l'inventiva è richiesta per comporre, nel disegno è richiesta in quelle correnti pittoriche che non ritraggono paesaggi ma li inventano.
>
>
> >
> > > Andando avanti troviamo anche "comunicare in modo complesso", proprio quello che dicevo io.
> > > Quindi se il linguaggio fa parte dell'intelligenza, cosa possiamo concludere riguardo a coloro che con il linguaggio fanno magie?
> >
> > Ancora una volta, non basta che tu sappia comunicare per essere "intelligente". Un cane è certamente in grado di comunicare in modo complesso, e anche molti altri animali lo sono, non per questo sono definiti "intelligenti"... certo lo sono più di una formica, ma non è il tipo di intelligenza di cui si sta parlando qui (cioè il livello di intelligenza di umani in confronto ad altri umani... caratteristica misurata dal QI).
>
> Io a 8-9 anni leggevo/scrivevo meglio di certi ragazzini a 11-12 anni.
>
> Spiegami perché c'è chi impara a leggere e scrivere così rapidamente e c'è chi ha 11 anni ancora legge balbettando... addirittura 14enni che non sono capaci a scrivere, che fanno errori che io non facevo nemmeno a 9 anni.
>
> Il linguaggio fa parte dell'intelligenza: c'è chi riesce e c'è chi fa fatica.
>
>
> > > In fondo però anche il testo della canzone che ho messo sopra può essere visto come un modo complesso di comunicare, in quanto descrive un cieco che attraversa la strada in una maniera talmente allegorica che se non stai attento rischi di non capire la narrazione.
> >
> > Quindi ora la definizione di intelligenza diventa "qualcuno che parla in modo tale che se non stai attento non capisci quello che dice"... probabilmente è proprio quello che pensavano un tempo i monaci quando parlavano in latino per darsi un'aria di "intelligenza" e superiorità nei confronti della plebaglia.
>
> La genialità della canzone che ho messo sopra sta nel fatto che una cosa banale e normale come attraversare la strada viene romanzata per far capire come per un cieco non sia una cosa banale/normale.
> È un gioco di parole e di suoni che ti fanno immedesimare nell'esperienza provata dal cieco.
>
> La canzone è un ottimo esempio di cosa significa fare arte con la musica e se riesci a scrivere un pezzo del genere significa che almeno una parte della tua intelligenza è fortemente sviluppata.
>
> Hai ragione sul fatto che essere artisti non richiede intelligenza di per sé, perché qualunque pirla può improvvisarsi artista.
> Il punto è che un BUON/OTTIMO artista dimostra di avere una parte di intelligenza ben sviluppata.
>
> Come ho detto più volte, la gente parlando di musica si accontenta di poco, perché questo che la musica mainstream è per lo più spazzatura e qualunque pirla può farsi chiamare artista.
> Fosse per me il 99% della musicaccia mainstream non riceverebbe nemmeno 1 ct di lira afghana, rimarrebbero in piedi solo gli artisti che scrivono pezzi come quello sopra.
>
> A quel punto diventare un artista richiederebbe intelligenza di professione richiederebbe intelligenza.
Esistono molte forme di intelligenza, ma non tutte sono di intelligenza intellettuale.
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Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-26 12:59:30.0 alle 2017-08-26 12:59:30.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Hai ragione che il verbo "pensare" è vago, perché un pensiero può anche essere delirante.
>
> Forse con "pensare" intendono dire "porsi domande" o "elaborare idee".
Esattamente, ma farlo anche in modo logico e razionale. Ci sono un sacco di perfetti cretini che si sono spacciati per "intelligenti" e per "geni" quando in realtà deliravano su fantasie una peggiore dell'altra (vedi i vari santoni). Fantasticare non è la stessa cosa dell'essere intelligenti. Una persona intelligente _può_ fantasticare, ma sa che lo sta facendo.
> Il punto è che secondo te intelligenza è sinonimo di "logica". Fermo restando che anche la logica è scomponibile (non esiste solo la logica matematica, che è praticamente l'unica che analizza il test del QI), comunque per me l'intelligenza non si può ridurre alla sola logica.
Il QI misura la tua capacità di ragionare. Ti danno un problema che non hai mai visto prima, che NON dipende dalle tue conoscenze (o almeno ci provano) e tu devi pensarci su e risolverlo in un dato tempo. A volte quei problemi hanno più soluzioni corrette, una più "furba" delle altre e questo serve a capire _come_ ragioni... se ragioni come la maggioranza oppure se hai idee che sono fuori dalla norma.
È famosa la storiella di Gauss bambino che a scuola fu punito dalla maestra che gli disse (a lui e alla classe se non ricordo male) di sommare assieme i primi 100 numeri (da 1 a 100)... e lui anziché mettersi a fare le somme come tutti gli altri ci pensò su qualche secondo e rispose "5050". La maestra inizialmente pensò che si trattasse di un numero a caso... non era possibile che Gauss fosse stato in grado di sommare 100 numeri nel giro di qualche secondo... poi però fece la verifica e trovò che la soluzione di Gauss era quella corretta.
Come ha fatto Gauss? Ha fatto tutte le somme? No. Ha trovato un modo furbo per risolvere il problema.
Se hai una sommatoria di questo tipo
1+2+3+4+5+....+100
puoi riscriverla così (prendendo il primo e l'ultimo elemento non ancora usato)
(1+100) + (2+99) + (3+98) + ...
La somma delle varie parentesi è sempre 101. Quante coppie di questo tipo ci sono fra 1 e 100? Ovviamente 50 (se li prendi in coppia sono giustamente la metà)
A questo punto hai 101 ripetuto 50 volte, quindi 101*50 cioè 5050. In pratica hai risolto un problema che ti avrebbe richiesto 100 passi in solo un paio.
Quanti ci sarebbero arrivati soprattutto in così poco tempo? Molto pochi... io FORSE ci sarei arrivato dopo averci passato sopra ore (ovviamente non conoscendo il metodo prima)... Gauss che era un bambino (e che quindi non aveva passato la vita fra teoremi matematici ed un'istruzione superiore) ci è arrivato in secondi.
Nota che non si tratta di "matematica", ma si tratta di "modo di pensare"... ovvero la capacità di trovare una soluzione ad un problema mai visto prima (in questo caso un problema matematico). Nota anche che la soluzione di Gauss è solo una delle possibili... anche sommare un numero per volta è una soluzione al problema... ma quella di Gauss è una soluzione a cui pochi sarebbero arrivati.
Ma la matematica non è una cosa astratta come molti pensano, la matematica è la lingua in cui è scritto l'universo e regola tutto ciò che fai, dici o pensi, anche le cose irrazionali vengono fuori da regole che possono essere descritte matematicamente perché alla fin fine il cervello è un oggetto fisico, che si comporta secondo le leggi della fisica, e dunque può essere descritto dalla matematica (a meno che non si voglia tirare in ballo misticismi vari). Una persona che ragiona come ragionava Gauss tenderà a risolvere anche i problemi della "vita reale" allo stesso modo... ossia trovando strade "furbe" per risolvere i problemi che gli stanno davanti.
Questo misura l'intelligenza ed è per questo che in una società è così importante che ci sia un sacco di gente così ed è proprio questo che vuole misurare (con buon successo direi) il QI.
Non ci sono "tante intelligenze", ce n'è una sola, che può manifestarsi in varie forme... il QI vuole misurare questo ed è molto molto probabile che uno che è molto bravo a scrivere testi interessanti o disegnare scene straordinarie risulti avere un QI alto dal relativo test... anche se di matematica non sa nulla anche se era una schiappa in matematica perché l'argomento non lo interessava.
Quando ti si dice che gli africani hanno un QI medio di 80 non significa che sono tutti dei cretini, ma che è raro trovarne qualcuno che da noi sarebbe considerato "eccezionale" (o persino "normale")... il che significa che per la gran parte è gente che in media ragiona in modo sub-normale (secondo i nostri standard).. il che a sua volta significa che è gente in media pericolosa per il benessere di tutti gli altri perché tenderà a non essere in grado di capire cose che vanno al di là delle banalità, voterà in modo stupido facendosi prendere dalle fantasie, dai sentimenti, dalle emozioni (immagina il leghista medio... ecco... peggio), ecc, saranno più facile da raggirare e convincere ad esempio a lavorare per quattro monetine o ad andare in guerra o a farsi esplodere perché "Allahu Akbar", e via dicendo.
Trovo davvero eccezionale il fatto che molti sinistri che DOVREBBERO portare avanti ideali tipicamente di persone relativamente intelligenti poi accettino di importare popolazioni (o comunque grosse quantità di persone) che sono, come modo di pensare, peggiori dei fascisti più fascisti che puoi trovare in occidente e che una volta entrati finiranno per minare gli interessi di tutti, SOPRATTUTTO quelli dei sinistri che credono in quello che vanno predicando (laicità dello Stato, tolleranza verso chi è diverso, ecc)... e che addirittura s'incazzino quando qualcuno glie lo fa notare.
Come dicevo, NON puoi applicare la democrazia a chi vuole usarla per toglierla agli altri. Non puoi concedere la libertà a chi la userà per toglierla a te. Non puoi fare entrare qui questa gentaglia perché quando saranno qui sfrutteranno il loro numero per annientare te.
Democrazia, libertà, ecc... non sono "diritti innati"... sono il frutto di un accordo fra te e chi ti sta attorno (in modo simile a "io non ammazzo te e tu non ammazzi me")... e questo accordo può esistere solo se tutte le parti in gioco sono d'accordo con esso... non esistono gli "accordi unilaterali".Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 14:16:47.0 alle 2017-08-26 14:16:47.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Hai ragione che il verbo "pensare" è vago, perché un pensiero può anche essere delirante.
> >
> > Forse con "pensare" intendono dire "porsi domande" o "elaborare idee".
>
> Esattamente, ma farlo anche in modo logico e razionale. Ci sono un sacco di perfetti cretini che si sono spacciati per "intelligenti" e per "geni" quando in realtà deliravano su fantasie una peggiore dell'altra (vedi i vari santoni). Fantasticare non è la stessa cosa dell'essere intelligenti. Una persona intelligente _può_ fantasticare, ma sa che lo sta facendo.
Sono d'accordo, ma in teoria un artista viene valutato positivamente (o almeno dovrebbe) se ha idee originali, non scontate, qualcosa a cui ê difficile arrivare. Non basta avere idee per essere artisti, se no saremmo tutti artisti.
>
> > Il punto è che secondo te intelligenza è sinonimo di "logica". Fermo restando che anche la logica è scomponibile (non esiste solo la logica matematica, che è praticamente l'unica che analizza il test del QI), comunque per me l'intelligenza non si può ridurre alla sola logica.
>
> Il QI misura la tua capacità di ragionare. Ti danno un problema che non hai mai visto prima, che NON dipende dalle tue conoscenze (o almeno ci provano) e tu devi pensarci su e risolverlo in un dato tempo
A me non sembra. Nel test del QI del Mensa (che è un ente specializzato in test del QI) c'era la seguente domanda. (tempo per trovare la soluzione: 1 minuto)
"Due persone, partendo dallo stesso punto, camminano in direzione opposta per X metri e poi curvano a sinistra e camminano per altri Y metri.
Quanto sono distanti alla fine del percorso?"
Parlando di conoscenze di matematica da scuola media, l'unico modo che mi viene in mente per risolverlo è il teorema di Pitagora.
Sarà anche una cosa basilare e elementare il teorema di Pitagora, ma il mio amico pedone non sa nemmeno cos'è una radice... non perché è stupido, ma perché non gli servono (nel suo mestiere, nei suoi hobby, nella sua vita quotidiana) e ha una cattiva memoria.
Può essere considerato un grave deficit culturale non sapere cos'è una radice, ma non un deficit nella capacità di ragionare.
> A volte quei problemi hanno più soluzioni corrette, una più "furba" delle altre e questo serve a capire _come_ ragioni... se ragioni come la maggioranza oppure se hai idee che sono fuori dalla norma.
A me risulta che nel test del QI guardano solo se dai la soluzione corretta, non ti chiedono la dimostrazione.
A noi non avevano dato nemmeno carta e penna se non erro. Erano domande chiuse.
> Ma la matematica non è una cosa astratta come molti pensano, la matematica è la lingua in cui è scritto l'universo e regola tutto ciò che fai, dici o pensi
Non sono d'accordo. La matematica è un sistema logico molto buono che ha una buona intersezione con la realtà, ma non è sovrapponibile alla realtà.
La realtà ha fatto andare la matematica in crash nel momento in cui per calcolare determinati aspetti della realtà è stato necessario creare i numeri immaginari/irrazionali, che sono un paradosso logico all'interno del linguaggio matematico.
Se la realtà crea paradossi logici nel linguaggio matematico, allora è anche possibile che certe cose che calcoli matematicamente non hanno riscontro nel mondo reale.
Nella scienza è importante la verifica empirica.
> Quando ti si dice che gli africani hanno un QI medio di 80 non significa che sono tutti dei cretini
Direi che sostanzialmente significa che non sono mediamente poco dotati nei ragionamenti logici-matematici o che hanno un deficit culturale e di training che non permette loro di possedere capacità di problem-solving rispetto a quel tipo di problemi.
Non significa però che sono ritardati. Potrebbero avere altre capacità mentali che il test del QI non misura.
Forse la selezione naturale per loro è andata in altre direzioni che non hanno favorito lo sviluppo di capacità logico-matematiche, ma bensì altre capacità che sono più importanti nel loro habitat.
Per dirti, a me i neri a pelle non mi danno la sensazione di essere ritardati quando ci parli insieme. Quando parli con un ritardato capisci che non connette, ma i neri che ho conosciuto io (nati e cresciuti in Svizzera) connettono.
Inoltre: avevo due compagni neri (un ragazzo e una ragazza) al liceo e entrambi l'hanno finito.
Un mio amico ingegnere invece aveva un compagno di classe nero nel suo corso, che si è diplomato in ingegneria meccanica.
Lui stesso (amico ingegnere) non è bianco, è sudamericano... e ha delle abilità molto elevate in matematica e ragionamento logico-matematico. Eppure il suo pool genetico è quello di una popolazione (gli Inca) che era culturalmente piuttosto arretrata e che tutt'oggi è arretrata.
> Trovo davvero eccezionale il fatto che molti sinistri che DOVREBBERO portare avanti ideali tipicamente di persone relativamente intelligenti poi accettino di importare popolazioni (o comunque grosse quantità di persone) che sono, come modo di pensare, peggiori dei fascisti più fascisti che puoi trovare in occidente e che una volta entrati finiranno per minare gli interessi di tutti, SOPRATTUTTO quelli dei sinistri che credono in quello che vanno predicando (laicità dello Stato, tolleranza verso chi è diverso, ecc)... e che addirittura s'incazzino quando qualcuno glie lo fa notare.
Se parliamo di musulmani è un conto. Se parliamo di popolazioni (pool genetici) è un altro conto.
L'islam è una religione, un sistema politico, un insieme di valori... un pool genetico invece no.
>
> Come dicevo, NON puoi applicare la democrazia a chi vuole usarla per toglierla agli altri. Non puoi concedere la libertà a chi la userà per toglierla a te. Non puoi fare entrare qui questa gentaglia perché quando saranno qui sfrutteranno il loro numero per annientare te.
Gli islamici vogliono togliere la democrazia, non i neri.
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Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 14:54:40.0 alle 2017-08-26 14:54:40.0> "Due persone, partendo dallo stesso punto, camminano in direzione opposta per X metri e poi curvano a sinistra e camminano per altri Y metri.
> Quanto sono distanti alla fine del percorso?"
>
> Parlando di conoscenze di matematica da scuola media, l'unico modo che mi viene in mente per risolverlo è il teorema di Pitagora.
Io invece trovo che il quesito è ambiguo, e che questo tipo di ambiguità si trova spesso in questo genere di quesiti.
"camminano in direzione opposta per X metri"
X metri ciascuno o X metri in totale? Dopo averci pensato un po' su concludo che in linguaggio comune è più plausibile ritenere che l'espressione voglia dire X metri ciascuno, quindi al termine di questa mossa la loro distanza è 2X.
"poi curvano a sinistra"
Nella stessa direzione, immaginando di vederli dall'alto, o ciascuno alla propria sinistra?
Nel primo caso la loro distanza resta 2X e non c'è bisogno del teorema di Pitagora (suppongo sia questa la risposta "esatta"). Nel secondo caso la loro distanza cambia e per calcolarla occorre il teorema.
Quel che mi viene in mente è che un europeo, abituato a carte geografiche e mappe, può immaginare le due persone come punti su un foglio, visti dall'alto in pianta, e intendere che entrambi curvino verso la direzione sinistra del foglio, cioè nella stessa direzione. Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente, prma che pensarci facesse sorgere i dubbi.
Ma magari un indigeno immagina se stesso e un altro a camminare in una pianura: dapprima i due si allontanano spalla a spalla, poi ciascuno curva alla propria sinistra.
> > Ma la matematica non è una cosa astratta come molti pensano, la matematica è la lingua in cui è scritto l'universo e regola tutto ciò che fai, dici o pensi
>
> Non sono d'accordo. La matematica è un sistema logico molto buono che ha una buona intersezione con la realtà, ma non è sovrapponibile alla realtà.
Dopo aver constatato che lo spin corrisponde all'esistenza di una rappresentazione 2x2 del gruppo delle rotazioni, mi convinsi che una volta rappresentata la realtà in forma matematica, tutto quel che vale nella matematica accade anche nella realtà. Ma non tutti sono d'accordo: una volta ho detto al mio medico che ciò che è logico succede anche nella realtà, e lui non è stato d'accordo. La ragione di questo disaccordo è che affermandolo pensavo alla fisica, o all'evoluzione delle specie, mentre lui pensava a qualcos'altro. La fisica è semplice, la biologia è complessa. La questione resta aperta.
> La realtà ha fatto andare la matematica in crash nel momento in cui per calcolare determinati aspetti della realtà è stato necessario creare i numeri immaginari/irrazionali, che sono un paradosso logico all'interno del linguaggio matematico.
>
> Se la realtà crea paradossi logici nel linguaggio matematico, allora è anche possibile che certe cose che calcoli matematicamente non hanno riscontro nel mondo reale.
> Nella scienza è importante la verifica empirica.



Che stai dicendo Willis?
> Lui stesso (amico ingegnere) non è bianco, è sudamericano... e ha delle abilità molto elevate in matematica e ragionamento logico-matematico. Eppure il suo pool genetico è quello di una popolazione (gli Inca) che era culturalmente piuttosto arretrata e che tutt'oggi è arretrata.
Gli inca erano una popolazione arretrata?-
Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-26 15:16:59.0 alle 2017-08-26 15:16:59.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> > La realtà ha fatto andare la matematica in crash nel momento in cui per calcolare determinati aspetti della realtà è stato necessario creare i numeri immaginari/irrazionali, che sono un paradosso logico all'interno del linguaggio matematico.
Oh santo cielo... quando ho tempo dovrò pure stare a rispondere a questa cazzata...
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Re: A proposito della definizione di intelligenzaScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 17:13:51.0 alle 2017-08-26 17:13:51.0Scritto da:
> > "Due persone, partendo dallo stesso punto, camminano in direzione opposta per X metri e poi curvano a sinistra e camminano per altri Y metri.
> > Quanto sono distanti alla fine del percorso?"
> >
> > Parlando di conoscenze di matematica da scuola media, l'unico modo che mi viene in mente per risolverlo è il teorema di Pitagora.
>
> Io invece trovo che il quesito è ambiguo, e che questo tipo di ambiguità si trova spesso in questo genere di quesiti.
Infatti è la prima cosa che ho pensato anche io.
A testare la nostra intelligenza sono degli ignoranti che non sanno scrivere delle domande precise...
>
> "camminano in direzione opposta per X metri"
> X metri ciascuno o X metri in totale?
Osservazione corretta. L'ho pensato anche io.
Bisognerebbe tra l'altro specificare se per direzione opposta si intende "perpendicolarmente opposta".
> "poi curvano a sinistra"
> Nella stessa direzione, immaginando di vederli dall'alto, o ciascuno alla propria sinistra?
Sinistra/destra è una cosa relativa al soggetto, quindi è logico che sia in relazione a esso (alla sua sinistra/destra).
Se tu dici che un aereo vira a sinistra intendi alla sua sinistra, degli osservatori te ne fotti.
Più che altro bisognerebbe specificare l'angolo della virata. Però ok, il buonsenso suggerisce che è una virata di 90 gradi spaccati.
> Nel primo caso la loro distanza resta 2X e non c'è bisogno del teorema di Pitagora (suppongo sia questa la risposta "esatta").
Non può essere quella, perché 2X non è presente nelle possibili risposte.
> Nel secondo caso la loro distanza cambia e per calcolarla occorre il teorema.
Questa è l'interpretazione corretta.
>
> Quel che mi viene in mente è che un europeo, abituato a carte geografiche e mappe, può immaginare le due persone come punti su un foglio, visti dall'alto in pianta, e intendere che entrambi curvino verso la direzione sinistra del foglio, cioè nella stessa direzione. Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente, prma che pensarci facesse sorgere i dubbi.
Il dubbio si risolve nel momento in cui non trovi 2x nelle possibili risposte.
Te ne lancio un'altra (sempre di test IQ).
A gatto piace il numero 25 ma non il numero 24. Gli piace il numero 144 ma non il numero 142. Quindi cosa gli piace tra il numero 1600 e 1601?
Non è vero che il test del QI non richiede training e cultura. Magari certi del test del QI sono fatti molto bene, ma non sappiamo a quali test sono stati sottoposti gli africani per dire che hanno un QI basso.
>
> > > Ma la matematica non è una cosa astratta come molti pensano, la matematica è la lingua in cui è scritto l'universo e regola tutto ciò che fai, dici o pensi
> >
> > Non sono d'accordo. La matematica è un sistema logico molto buono che ha una buona intersezione con la realtà, ma non è sovrapponibile alla realtà.
>
> Dopo aver constatato che lo spin corrisponde all'esistenza di una rappresentazione 2x2 del gruppo delle rotazioni, mi convinsi che una volta rappresentata la realtà in forma matematica, tutto quel che vale nella matematica accade anche nella realtà. Ma non tutti sono d'accordo: una volta ho detto al mio medico che ciò che è logico succede anche nella realtà, e lui non è stato d'accordo. La ragione di questo disaccordo è che affermandolo pensavo alla fisica, o all'evoluzione delle specie, mentre lui pensava a qualcos'altro. La fisica è semplice, la biologia è complessa. La questione resta aperta.
Tu quando vai dal medico parli di quesiti esistenziali? Ecco perché in Italia avere un appuntamento dal medico devi aspettare settimane.
>
> > La realtà ha fatto andare la matematica in crash nel momento in cui per calcolare determinati aspetti della realtà è stato necessario creare i numeri immaginari/irrazionali, che sono un paradosso logico all'interno del linguaggio matematico.
> >
> > Se la realtà crea paradossi logici nel linguaggio matematico, allora è anche possibile che certe cose che calcoli matematicamente non hanno riscontro nel mondo reale.
> > Nella scienza è importante la verifica empirica.
>
>
>
>

>
>

>
> Che stai dicendo Willis?
Sto dicendo che non esiste un numero che elevato a 2 fa -1 (o un numero negativo in generale)... o per meglio dire, questi numeri esistono nel mondo reale ma non nella matematica.
i è un non numero, non puoi farlo collassare a una quantità, nemmeno approssimativa.
>
> > Lui stesso (amico ingegnere) non è bianco, è sudamericano... e ha delle abilità molto elevate in matematica e ragionamento logico-matematico. Eppure il suo pool genetico è quello di una popolazione (gli Inca) che era culturalmente piuttosto arretrata e che tutt'oggi è arretrata.
>
> Gli inca erano una popolazione arretrata?
Ti sembra che fossero come gli europei?
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