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    il 2017-09-14 14:50:48.0 alle 2017-09-14 14:50:48.0
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    A clever way to transmit data on the cheap
    https://www.economist.com/news/science-and-technol...
    Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
    https://www.lora-alliance.org/
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      Nazi Heidi
      Wakkus Horribilis
      il 2017-09-14 17:56:31.0 alle 2017-09-14 17:56:31.0
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      Re: A clever way to transmit data on the cheap
      Scritto da: ::1
      > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
      > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
      > https://www.lora-alliance.org/

      Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.

      Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.

      Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.

      Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.
      Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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        il 2017-09-14 19:45:52.0 alle 2017-09-14 19:45:52.0
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        Re: A clever way to transmit data on the cheap
        Scritto da: Nazi Heidi
        > Scritto da: ::1
        > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
        > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
        > > https://www.lora-alliance.org/
        >
        > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
        >
        > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
        >
        > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
        >
        > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.

        Il link di avve riporta una scheda tecnica ed un confronto con una alternativa già presente sul mercato (zigbee), parla di distanze fino a 15km.
        http://www.rfwireless-world.com/Terminology/LoRa-v...
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          avvelenato
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          il 2017-09-14 20:28:02.0 alle 2017-09-14 20:28:02.0
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          Re: A clever way to transmit data on the cheap
          Scritto da: ::1
          > Scritto da: Nazi Heidi
          > > Scritto da: ::1
          > > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
          > > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
          > > > https://www.lora-alliance.org/
          > >
          > > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
          > >
          > > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
          > >
          > > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
          > >
          > > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.
          >
          > Il link di avve riporta una scheda tecnica ed un confronto con una alternativa già presente sul mercato (zigbee), parla di distanze fino a 15km.
          > http://www.rfwireless-world.com/Terminology/LoRa-v...

          Il punto che non capisco è a che possa servire una distanza tanto elevata di copertura. Con tutti i problemi di sicurezza che comporterebbe, e considerando che è difficile immaginarne un uso in un ambiente tanto disconnesso da non avere nel raggio di 100mt (portata dello zigbee) un bridge necessario a connetterlo all'interweb.

          (Uno dei vantaggi in termini di sicurezza potrebbe proprio essere bypassare internet tout-court, ma a quel punto 15km sono pure pochi).

          Quello che invece sembra un vantaggio più corpulento è il bassissimo consumo. Ma anche lì vedo poche applicazioni pratiche per cui questo potrebbe far la differenza rispetto al già parco zigbee. Come dice la wakka ti permetterebbe un utilizzo attraverso alimentazione esterna, ma quale appliance beneficierebbe il sacrificio di una fonte di alimentazione interna? Boh. Forse in ambito medicale o spionistico.
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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            il 2017-09-14 20:45:49.0 alle 2017-09-14 20:45:49.0
            Trollate totali: 12321
            Re: A clever way to transmit data on the cheap
            Scritto da: avvelenato
            > Scritto da: ::1
            > > Scritto da: Nazi Heidi
            > > > Scritto da: ::1
            > > > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
            > > > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
            > > > > https://www.lora-alliance.org/
            > > >
            > > > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
            > > >
            > > > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
            > > >
            > > > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
            > > >
            > > > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.
            > >
            > > Il link di avve riporta una scheda tecnica ed un confronto con una alternativa già presente sul mercato (zigbee), parla di distanze fino a 15km.
            > > http://www.rfwireless-world.com/Terminology/LoRa-v...
            >
            > Il punto che non capisco è a che possa servire una distanza tanto elevata di copertura. Con tutti i problemi di sicurezza che comporterebbe, e considerando che è difficile immaginarne un uso in un ambiente tanto disconnesso da non avere nel raggio di 100mt (portata dello zigbee) un bridge necessario a connetterlo all'interweb.
            >
            > (Uno dei vantaggi in termini di sicurezza potrebbe proprio essere bypassare internet tout-court, ma a quel punto 15km sono pure pochi).
            >
            > Quello che invece sembra un vantaggio più corpulento è il bassissimo consumo. Ma anche lì vedo poche applicazioni pratiche per cui questo potrebbe far la differenza rispetto al già parco zigbee. Come dice la wakka ti permetterebbe un utilizzo attraverso alimentazione esterna, ma quale appliance beneficierebbe il sacrificio di una fonte di alimentazione interna? Boh. Forse in ambito medicale o spionistico.

            Io pensavo ad un allarme perimetrale di un terreno che supera tranquillamente i 100mt.
            Un'altra applicazione l'ho vista una volta in una cava, sono andato a riparare un pc collegato ad un macchinario a 2km dal server centrale.
            Young professional woman and busy mom.
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          Nazi Heidi
          Wakkus Horribilis
          il 2017-09-15 14:36:37.0 alle 2017-09-15 14:36:37.0
          Trollate totali: 4162
          Re: A clever way to transmit data on the cheap
          Scritto da: ::1
          > Scritto da: Nazi Heidi
          > > Scritto da: ::1
          > > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
          > > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
          > > > https://www.lora-alliance.org/
          > >
          > > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
          > >
          > > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
          > >
          > > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
          > >
          > > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.
          >
          > Il link di avve riporta una scheda tecnica ed un confronto con una alternativa già presente sul mercato (zigbee), parla di distanze fino a 15km.
          > http://www.rfwireless-world.com/Terminology/LoRa-v...

          Zigbee lo conosco ma non l'ho mai usato. Comunque non mi pare che zigbee sia in grado di alimentarsi traendo energia dalla portante che riceve... per questo dico che questa nuova tecnologia permetterà la creazione di molte cose interessanti che ora non si possono fare perché per farle dovresti spendere centinaia di euro in batterie (o cablaggio) per tantissimi dispositivi sparsi in giro per la casa. Mi riferisco in particolare ai vari sensori che di per sé consumano poco ma hanno comunque bisogno di una fonte di energia per funzionare. Si potrebbero anche creare nuovi sensori in grado di essere murati, o asfaltati, o comunque messi in luoghi difficilmente raggiungibili e nessuno mai dovrebbe cambiare loro le batterie... continuerebbero a funzionare per decenni senza bisogno di intervento umano.
          Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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        Non Autenticato
        il 2017-09-16 09:58:39.0 alle 2017-09-16 09:58:39.0
        Re: A clever way to transmit data on the cheap
        Scritto da: Nazi Heidi
        > Scritto da: ::1
        > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
        > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
        > > https://www.lora-alliance.org/
        >
        > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
        >
        > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.

        Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere


        >
        > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
        >
        > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.

        Mi domandavo chi usasse quella cagata di STM32 Nucleo invece di farsi una scheda adhoc ora che i PCB dai cinesi costano una sega.
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          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2017-09-16 13:18:27.0 alle 2017-09-16 13:18:27.0
          Trollate totali: 14239
          Re: A clever way to transmit data on the cheap
          Scritto da:
          > Scritto da: Nazi Heidi
          > > Scritto da: ::1
          > > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
          > > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
          > > > https://www.lora-alliance.org/
          > >
          > > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
          > >
          > > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
          >
          > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
          >

          Sono negri quindi hanno un qi basso, figurati se sanno cos'è un jammer.
          Come vedi tutto torna Rotola dal ridere

          >
          > >
          > > Ora bisogna vedere quanta corrente è in grado di trasmettere (e a che distanza) la centralina, ma con il perfezionarsi della tecnologia quello che prima consumava 10 ora consuma 1 e perciò questi scenari diventano sempre più possibili anche perché di solito un sensore non ha bisogno di trasmettere continuamente ma solo quando si scatena un evento che sta osservando quindi potrebbe passare gran parte del tempo a raccogliere e memorizzare energia (ad esempio in un condensatore interno) per poi utilizzarla per avvisare la centralina quando ce n'è bisogno.
          > >
          > > Se questo diventa uno standard (come sembra) dovrebbero uscire chip che già si preoccupano dell'intera comunicazione e harvest energetico quindi progettare cose del genere dovrebbe diventare semplice anche per gli hobbisti. L'elettronica è cambiata parecchio da quando ero all'ITI... noi per fare cose che oggi si fanno con 2 euro per un arduino nano taroccato cinese dovevamo progettare l'intero computerino (di solito basato su Z80) con bus vari, RAM, ROM, PIO, SIO, CTC... e solo dopo potevamo interfacciarci i nostri circuitini. Anche solo far lampeggiare un LED con un microprocessore diventava una cosa piuttosto complicata da fare. I microcontrollori hanno cambiato tutto, e oggi con i microcontrollori integrati in board già complete (Arduino, STM32 Nucleo, ecc) quello che prima richiedeva ore ora richiede pochi minuti e solo un po' di buona volontà. Per certi versi è un bene, perché la cosa ha aperto la strada ad un pubblico più vasto... per altri un male perché rischi di fare cose senza capirle davvero.
          >
          > Mi domandavo chi usasse quella cagata di STM32 Nucleo invece di farsi una scheda adhoc ora che i PCB dai cinesi costano una sega.
          >
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2017-09-16 13:25:31.0 alle 2017-09-16 13:25:31.0
            Re: A clever way to transmit data on the cheap
            Scritto da: avvelenato
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Nazi Heidi
            > > > Scritto da: ::1
            > > > > https://www.economist.com/news/science-and-technol...
            > > > > Finalmente una novità tecnologica interessante: si tratta di una modalità di trasmissione wireless che invece di puntare sulla velocità punta invece sulla resistenza ai disturbi del segnale e bassi consumi elettrici.
            > > > > https://www.lora-alliance.org/
            > > >
            > > > Direi che uno degli aspetti interessanti è la possibilità di alimentare il ricevente con la stessa energia utilizzata dal "master" per generare la portante... un po' quello che capita per gli RFID ma se ho capito bene su scala più vasta. L'energy harvesting è fondamentale quando hai tanti sensori sparsi in giro per l'ambiente, oppure devi alimentarli in qualche modo tutti.
            > > >
            > > > Per esempio, supponi di avere una centralina antifurto. Questa centralina è collegata a vari sensori in giro per la casa (es: sensori di apertura porte e finestre, sensori di pressione per identificare un "foro" nel perimetro controllato, sensori termici, sensori di rumore, ecc)... questi sensori possono anche essere centinaia sparsi nelle varie stanze. Ora hai due scelte... o colleghi tutto via cavo, quindi portando anche l'alimentazione ad ogni sensore, il che però è un grosso lavoro, soprattutto se non vuoi avere cavi volanti per casa... oppure scegli una soluzione wireless... ma questo significa anche dover alimentare questi sensori per poter ricevere e trasmettere a propria volta. Se hai 3 o 4 sensori puoi fare con le batterie, e l'utente deve ricordarsi di cambiarle quando si esauriscono... se si potesse invece usare la centralina per alimentare via wireless i vari sensori sarebbe ottimo.
            > >
            > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
            > >
            >
            > Sono negri quindi hanno un qi basso, figurati se sanno cos'è un jammer.
            > Come vedi tutto torna Rotola dal ridere

            non è vero, i neri hanno un qi altissimo.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          Nazi Heidi
          Wakkus Horribilis
          il 2017-09-16 17:57:57.0 alle 2017-09-16 17:57:57.0
          Trollate totali: 4162
          Re: A clever way to transmit data on the cheap
          Scritto da:
          > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere

          Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?

          > Mi domandavo chi usasse quella cagata di STM32 Nucleo invece di farsi una scheda adhoc ora che i PCB dai cinesi costano una sega.

          1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire
          2) pensi che chi sa creare i suddetti PCB faccia i prototipi su schede PCB fabbricate in Cina con tutto quello che comporta (tempistiche lunghissime, costi non irrilevanti, ecc)?

          Sai almeno di cosa parli?
          Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2017-09-16 18:14:22.0 alle 2017-09-16 18:14:22.0
            Re: A clever way to transmit data on the cheap
            Scritto da: Nazi Heidi
            > Scritto da:
            > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
            >
            > Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?

            on/off? Rotola dal ridere

            >
            > > Mi domandavo chi usasse quella cagata di STM32 Nucleo invece di farsi una scheda adhoc ora che i PCB dai cinesi costano una sega.
            >
            > 1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire

            Non è un cazzo vero che sono già pronti, ti danno solo una stupida scheda con il pinout da 2,54mm e interfaccia USB per il resto ti devi arrangiare (ovviamente parlo dell'hardware). Roba adatta ai cerebrolesi amanti della breadboard che invece di progettare tutto sullo schema/simulatore/calcolo stanno là a mettere su componenti a caso sperando che funzioni.

            > 2) pensi che chi sa creare i suddetti PCB faccia i prototipi su schede PCB fabbricate in Cina con tutto quello che comporta (tempistiche lunghissime, costi non irrilevanti, ecc)?

            Newbie, inesperto una volta perdevo tempo a farmeli da me i pcb, ma pcbway & co ormai hanno sostituito anche quella procedura arcaica

            >
            > Sai almeno di cosa parli?

            io sì e tanti altri "hobbisti", non cerebrolesi arduiniani ultimi arrivati blinking led deluxe wakko's style Rotola dal ridere
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              Nazi Heidi
              Wakkus Horribilis
              il 2017-09-16 19:12:42.0 alle 2017-09-16 19:12:42.0
              Trollate totali: 4162
              Re: A clever way to transmit data on the cheap
              Scritto da:
              > Scritto da: Nazi Heidi
              > > Scritto da:
              > > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
              > >
              > > Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?
              >
              > on/off? Rotola dal ridere

              Hai capito la domanda che ti ho fatto? Perché dalla risposta non sembra proprio.

              > > 1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire
              >
              > Non è un cazzo vero che sono già pronti

              Invece lo sono. Ripeto, hai capito di cosa si sta parlando qui?

              > Newbie, inesperto una volta perdevo tempo a farmeli da me i pcb

              Ai tempi in cui la velocità massima erano i 4MHz del Z80.

              > > Sai almeno di cosa parli?
              >
              > io sì

              Non sembra proprio.
              Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2017-09-16 20:38:02.0 alle 2017-09-16 20:38:02.0
                Re: A clever way to transmit data on the cheap
                Scritto da: Nazi Heidi
                > Scritto da:
                > > Scritto da: Nazi Heidi
                > > > Scritto da:
                > > > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
                > > >
                > > > Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?
                > >
                > > on/off? Rotola dal ridere
                >
                > Hai capito la domanda che ti ho fatto? Perché dalla risposta non sembra proprio.
                >
                > > > 1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire
                > >
                > > Non è un cazzo vero che sono già pronti
                >
                > Invece lo sono. Ripeto, hai capito di cosa si sta parlando qui?
                >
                > > Newbie, inesperto una volta perdevo tempo a farmeli da me i pcb
                >
                > Ai tempi in cui la velocità massima erano i 4MHz del Z80.

                Mi ero dimenticato che eri fermo al cenozoico. Com'è che non trovi così attraente anche l'abaco?

                >
                > > > Sai almeno di cosa parli?
                > >
                > > io sì
                >
                > Non sembra proprio.

                Che le cose semplici non ti tornino non è una novità. A bocca storta
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  Nazi Heidi
                  Wakkus Horribilis
                  il 2017-09-16 20:52:06.0 alle 2017-09-16 20:52:06.0
                  Trollate totali: 4162
                  Re: A clever way to transmit data on the cheap
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Nazi Heidi
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da: Nazi Heidi
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
                  > > > >
                  > > > > Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?
                  > > >
                  > > > on/off? Rotola dal ridere
                  > >
                  > > Hai capito la domanda che ti ho fatto? Perché dalla risposta non sembra proprio.
                  > >
                  > > > > 1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire
                  > > >
                  > > > Non è un cazzo vero che sono già pronti
                  > >
                  > > Invece lo sono. Ripeto, hai capito di cosa si sta parlando qui?
                  > >
                  > > > Newbie, inesperto una volta perdevo tempo a farmeli da me i pcb
                  > >
                  > > Ai tempi in cui la velocità massima erano i 4MHz del Z80.
                  >
                  > Mi ero dimenticato che eri fermo al cenozoico. Com'è che non trovi così attraente anche l'abaco?

                  No, per questo trovo invece attraenti queste schedine che con poco sforzo ti permettono di fare cose molto carine che richiederebbero molto più sforzo se fatte a manina soprattutto da parte di un hobbista ma che tornano molto utili anche per fare progetti complicati senza doverci investire sopra molti soldi in _previsione_ di fare PCB ad-hoc in futuro. Non sono solo gli hobbisti che usano queste schede per le loro prove... tant'è che molte schede professionali oggi contengono processori come gli STM32 e non è un caso.

                  Arduino, STM32 Nucleo, ecc. sono usate come development board da moltissima gente, soprattutto da parte di chi non può permettersi di spendere centinaia di euro per una dev-board più seria. Non solo, ma hanno introdotto all'elettronica un sacco di persone che poi si sono interessate a molto altro e le loro versioni "nano" le puoi trovare integrate in schede commerciali (ad esempio io ho trovato una Arduino nano integrato in una scheda per il coordinamento di videocamere per filmati a 360° che mi è capitata sotto mano per un certo periodo) e attivamente usata da diverse aziende turistiche.

                  > >
                  > > > > Sai almeno di cosa parli?
                  > > >
                  > > > io sì
                  > >
                  > > Non sembra proprio.
                  >
                  > Che le cose semplici non ti tornino non è una novità. A bocca storta

                  Ottima argomentazione, come al solito.
                  Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2017-09-16 21:27:13.0 alle 2017-09-16 21:27:13.0
                    Re: A clever way to transmit data on the cheap
                    Scritto da: Nazi Heidi
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da: Nazi Heidi
                    > > > Scritto da:
                    > > > > Scritto da: Nazi Heidi
                    > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > Certo che ultimamente i ladri devono avere proprio vita facile, dato che il proprietario non ha voglia di spendere e l'installatore di lavorare, basta un jammer e via. Rotola dal ridere E sempre che il proprietario coglione si ricordi di cambiare le batterie, altrimenti non serve nemmeno quello. Rotola dal ridereRotola dal ridere
                    > > > > >
                    > > > > > Conosci molti ladri con dei jammer? Pensi davvero che il tipico ladro d'appartamento giri con strumenti del genere e/o sappia utilizzarli?
                    > > > >
                    > > > > on/off? Rotola dal ridere
                    > > >
                    > > > Hai capito la domanda che ti ho fatto? Perché dalla risposta non sembra proprio.
                    > > >
                    > > > > > 1) gli hobbisti difficilmente si mettono a costruire i propri progettini con PCB ad hoc quando sono disponibili schede già pronte come gli Arduino e gli STM32 Nucleo a prezzi decisamente bassi (circa 10 euro) con una pletora di schede aggiuntive già pronte e librerie software già fatte e collaudate anche perché quando cominci ad andare sulle frequenze a cui gira un tipico STM32 (~100MHz) se non sai progettare bene il PCB rischi di avere malfunzionamenti difficili da prevedere e da capire
                    > > > >
                    > > > > Non è un cazzo vero che sono già pronti
                    > > >
                    > > > Invece lo sono. Ripeto, hai capito di cosa si sta parlando qui?
                    > > >
                    > > > > Newbie, inesperto una volta perdevo tempo a farmeli da me i pcb
                    > > >
                    > > > Ai tempi in cui la velocità massima erano i 4MHz del Z80.
                    > >
                    > > Mi ero dimenticato che eri fermo al cenozoico. Com'è che non trovi così attraente anche l'abaco?
                    >
                    > No, per questo trovo invece attraenti queste schedine che con poco sforzo ti permettono di fare cose molto carine che richiederebbero molto più sforzo se fatte a manina soprattutto da parte di un hobbista ma che tornano molto utili anche per fare progetti complicati senza doverci investire sopra molti soldi in _previsione_ di fare PCB ad-hoc in futuro. Non sono solo gli hobbisti che usano queste schede per le loro prove... tant'è che molte schede professionali oggi contengono processori come gli STM32 e non è un caso.
                    >
                    > Arduino, STM32 Nucleo, ecc. sono usate come development board da moltissima gente, soprattutto da parte di chi non può permettersi di spendere centinaia di euro per una dev-board più seria. Non solo, ma hanno introdotto all'elettronica un sacco di persone che poi si sono interessate a molto altro e le loro versioni "nano" le puoi trovare integrate in schede commerciali (ad esempio io ho trovato una Arduino nano integrato in una scheda per il coordinamento di videocamere per filmati a 360° che mi è capitata sotto mano per un certo periodo) e attivamente usata da diverse aziende turistiche.

                    Appunto, i spara-blinkingled. Dimmi te porco dio, spendo dobloni per progettare la daughter board quando posso integrare le due schede assieme.. Il punto è che non vogliono cambiare niente perchè è tutto progettato su tavolo incrociando le dita.

                    >
                    > > >
                    > > > > > Sai almeno di cosa parli?
                    > > > >
                    > > > > io sì
                    > > >
                    > > > Non sembra proprio.
                    > >
                    > > Che le cose semplici non ti tornino non è una novità. A bocca storta
                    >
                    > Ottima argomentazione, come al solito.

                    Ci puoi scommettere.
<softv>

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