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A parte il razzo ci sono diversi problemi da affrontare per la vita dell'uomo su Marte:
- il viaggio è lungo, e il tuo corpo è esposto ad elevate quantità di radiazioni per lungo tempo. Nello spazio gli astronauti sono esposti ad una radiazione oltre 10 volte superiore a quella presente sulla Terra
- la gravità su marte è 1/3 si quella terrestre, questo ha tutta una serie di conseguenze a lungo termine sul tuo corpo piuttosto spiacevoli (veloce perdita di densità ossea [1 mese nello spazio equivale alla perdita di densità ossea di 1 anno sulla Terra per un anziano], indebolimento dei muscoli, problemi alla vista dovuti ai fluidi che si spostano nella parte alta del corpo e premono sugli occhi, alta probabilità di sviluppare calcoli renali per via del calcio perduto dalle ossa, ecc)
- per il motivo sopra se vai su marte poi è probabile che anche volendo non puoi più tornare indietro perché il tuo corpo non è più in grado di adattarsi alla gravità molto più forte terrestre anche dopo la riabilitazione le modifiche potrebbero essere permanenti e irreversibili... tornare sulla terra potrebbe significare rischiare di spezzarsi le ossa per una caduta da nulla
- problemi dovuti alla solitudine e alla mancanza di contatti umani (demoralizzazione e depressione in primis)
- più alta possibilità di trasmettere microbi che diventano più aggressivi nello spazio, soprattutto in luoghi chiusi e ristretti ed alterazioni delle autodifese del corpo che possono portare allo sviluppo di allergie di vario tipo
Poi ci sono tutte le altre considerazioni tipo "come fai a vivere in un luogo così distante dalla Terra senza aiuto e con 20 minuti di ritardo nelle comunicazioni radio con la Terra", "cosa succede se ti dimentichi qualcosa di importante sulla Terra prima di partire [medicine, cibo, ecc]", "cosa succede se si rompe qualcosa di vitale", ecc
Insomma, alla fine di che tipo è il razzo che ti manda su Marte è l'ultimo dei tuoi problemi.
Per questo dico che IMO lo spazio non è destinato all'uomo, ma ai suoi discendenti.
**Modificato dall'autore il 17.10.2017 19:30**
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche