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Donne e uomini su un isola deserta, diversi scenarihttp://www.ilredpillatore.org/2017/08/lisola.html

Quali sono le differenze tra uomini e donne?
Come funziona il cervello delle donne?E quello degli uomini?
Poniamo caso che dieci uomini e dieci donne di pari livello estetico si trovino in un'isola deserta, naufraghi come Robinson Crusoe e senza prospettiva di un recupero a breve.
Hanno davanti a sè un lungo periodo in cui dovranno sopravvivere e organizzare il proprio lavoro collaborando.
Essi però sono pur sempre umani e, come tali, sospinti da determinati impulsi.
Cosa potrà accadere in una situazione del genere?Quali saranno le differenze di comportamento?Come si evolveranno le loro dinamiche di gruppo?Dopo un periodo iniziale di assestamento, in cui il gruppo si sistemerà e ripartirà i vari compiti in base alle forze e capacità di ognuno, inizieranno a farsi sentire determinate esigenze fisiologiche e, pian piano, tenderanno a crearsi delle relazioni di tipo amoroso/sessuale tra uomini e donne.
E qui entra in gioco la natura di ognuno, poligama per l'uomo e ipergama per la donna.
Cosa comporterà tutto ciò?
Comporterà che, approssimativamente,
2 uomini di questi dieci (i più belli, i più forti, i più bravi a cacciare) si ripartiranno le migliori 8 donne (vedi principio di Pareto)
le due donne rimanenti se la tireranno un po' con altri 5-6 uomini del gruppo (sempre sognando i primi 2)
i rimanenti uomini saranno completamente tagliati fuori da ogni prospettiva di relazione.
A questo punto, io vi chiedo, cosa potrebbe mai motivare questi ultimi uomini (i reietti) a collaborare per l'interesse del gruppo?Voglio dire, mettetevi nei panni di uno di loro:vi fate il mazzo tutto il santo giorno, andate a caccia e riuscite faticosamente a prendere un coniglio (è la famosa isola delle discussioni coi vegani) e poi la sera lo dovete dividere con il resto del gruppo e anche con le stesse donne che vi ripudiano.
Chi ve lo fa fare?
Non avete un po' di calore umano, siete sfruttati e basta, i vostri geni sono destinati ad estinguersi, tanto vale che ognuno faccia per sè e gli altri si attacchino.
Ci potrebbe però essere uno scenario più disastroso e questi reietti potrebbero essere motivati a far fuori la concorrenza, così come uno dei maschi del gruppo intermedio potrebbe essere interessato a far fuori uno dei due top per prendere il suo posto nell'elite.
In fondo non stiamo parlando di una società civilizzata, non ci sono leggi, né poliziotti, né giudici, vige solamente la legge della giungla.
Questa situazione è indubbiamente molto problematica, tanto più che esiste un evidente sproporzione di privilegi anche fra i due sessi visto che, in uno scenario del genere, agli uomini toccherà fare tutto il lavoro più pesante, spostare pietre, costruire casa, cacciare, mentre le donne se la caveranno con compiti banali come andare a raccogliere qualche frutto o prendere l'acqua.
A questo punto cosa succede?
Succede che un uomo del gruppo, uno dei più intelligenti, ha una buona idea e stabilisce di ripartire equamente le donne fra gli uomini.Ogni uomo potrà avere al massimo una donna, e viceversa.
Naturalmente questo in apparenza, nessuno garantisce che poi di nascosto i due più fighi continuino ad andare con le donne degli altri, ma ovviamente stavolta lo fanno a loro rischio e pericolo poiché si è creata una struttura sociale che biasima il loro comportamento.
Nel frattempo tutti gli uomini dell'isola sono motivati a lavorare e il piccolo gruppetto progredisce e raggiunge una buona condizione di vivibilità e ottiene dei progressi tecnologici che vanno a vantaggio di tutti.
Ecco, questo esempio è una specie di sintesi della creazione patriarcato, un'istituzione tanto biasimata ma che però è stata essenziale per raggiungere il tenore di vita di cui beneficiamo ora.
Torniamo alla nostra isola e supponiamo che anziché vivere di stenti gli uomini e le donne naufraghi possano vivere comodamente, poiché nel naufragio sono giunti a riva anche viveri in abbondanza e altri generi di comodità.
A questo punto il lavoro degli uomini meno attraenti non servirebbe più e di conseguenza si creerebbe una struttura sociale in cui le donne hanno il coltello dalla parte del manico, questo ovviamente finché durano
Ecco, la società occidentale sta sperimentando questa seconda ipotesi, ora sta "consumando", tutto ciò che ha e una grossa fetta di uomini occidentali risulta socialmente "inutile".Ciò crea terreno fertile per i vari movimenti femministi, che sono appunto una conseguenza esclusiva del benessere in cui ci troviamo, mentre una società femminista non potrebbe mai sussistere in periodo di difficoltà.
Le risorse però non sono infinite, anzi sempre più gente aderente ad una concezione sociale patriarcale sta arrivando qui da noi e le reclama (del resto noi occidentali, rammolliti dal benessere, di figli non ne facciamo più).
Quando tutto sarà finito, nel giro di pochi decenni, questo periodo di bengodi per il sesso femminile, rimarrà solo un nostalgico ricordo.
tutte le risorse fortunatamente acquisite.A quel punto si ritornerebbe ad una condizione precedente e l'uomo "inferiore" riacquisterebbe il suo valore.
Prendiamo invece un altro esempio con DUE ISOLE
Ci sono due isole incontaminate e sperdute nell'oceano, in una ci sono solo uomini, diciamo una decina di valore random, il classico gruppo medio di gente tra il 5 e il 7.
Nell'altra l'equivalente femminile di questo gruppo, ovvero dieci donne a caso tra il 5 e il 7.
Le due isole sono ben separate e i due gruppi non possono entrare in contatto andando nell'altra isola ma ognuno può vedere ciò che accade nell'altra isola.
A questo punto scegliamo di mettere una donna da 8 nell'isola degli uomini e un uomo da 8 nell'isola delle donne.
Cosa succederebbe a questo punto?Succederebbe che
la donna userebbe il proprio potere sessuale per far trottare tutti gli uomini per lei, vivrebbe come una regina senza muovere un dito e senza concedersi a nessuno dei presenti mentre nel frattempo guarderebbe l'8 dell'altra isola e spererebbe di entrare in contatto con lui per qualche ragione.
Gli uomini sarebbero tutti in competizione per lei, ognuno cercherebbe di farsi bello alle spalle degli altri, tra di loro si farebbero anche molte vigliaccate, probabilmente dopo un po' si farebbero anche del male.
Alla fine la donna, finalmente conscia di non poter avere l'8, si concederebbe al meno peggio del gruppo, quello esteticamente migliore e/o che si è dimostrato più bravo a cacciare/pescare e/o con maggiori capacità di leadership all'interno del gruppo.
Nell'altra isola invece l'uomo si farebbe pure servire e riverire dalle donne, con la differenza che se le sc*perebbe tutte iniziando dalle più belle e finendo con le più brutte per poi, una volta stanco di loro, iniziare a tormentarsi per l'impossibilità di avere l'8 dell'altra isola continuando a pensare ossessivamente a lei.
Ecco spiegata in altri termini la differenza tra uomini e donne e in cosa il cervello delle donne è differente da quello degli uomini."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada