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Redpillati sull'esistenza delle razzeCopio solo la conclusione:
Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Redpillati sull'esistenza delle razzeScritto daNon Autenticatoil 2017-10-25 00:13:52.0 alle 2017-10-25 00:13:52.0Scritto da: Ordine
> Copio solo la conclusione:
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> Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
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> http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...
Quello che si è fatto seghe mentali per sta storia sei tu. Ti hanno spiegato che quelle che tu chiami razze, i biologi le chiamano "popolazioni"... ma a te non andava bene, dovevano per forza essere chiamate razze.-
Re: Redpillati sull'esistenza delle razzeScritto daNon Autenticatoil 2017-10-25 00:26:46.0 alle 2017-10-25 00:26:46.0Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Copio solo la conclusione:
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> > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> > Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
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> > http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...
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> Quello che si è fatto seghe mentali per sta storia sei tu. Ti hanno spiegato che quelle che tu chiami razze, i biologi le chiamano "popolazioni"... ma a te non andava bene, dovevano per forza essere chiamate razze.
In statistica e in biologia si usa il concetto generico di popolazione, nell'allevamento di animali si usa il concetto di razza, in botanica si dice varietà.
Può essere che una popolazione sia caratterizzata da un aspetto o tipo fisico particolare ereditario: l'allevatore la chiama razza. In biologia il concetto di razza non ha particolare rilevanza, nell'allevamento sì, in quanto indica un insieme di caratteristiche che l'allevatore desidera propagare.
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Re: Redpillati sull'esistenza delle razzeScritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Copio solo la conclusione:
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> > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> > Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
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> > http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...
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> Quello che si è fatto seghe mentali per sta storia sei tu. Ti hanno spiegato che quelle che tu chiami razze, i biologi le chiamano "popolazioni"... ma a te non andava bene, dovevano per forza essere chiamate razze.
No stolto, secondo l'autore dell'articolo le seghe mentali se le sono fatte sia chi con insistenza afferma il concetto di "razza" SIA TU che lo neghi.
Tutto sommato io condivido quello che intende dire, c'è da sottolineare però che chi afferma il concetto di razza lo fa soprattutto come reazione a chi negandolo sostiene un'immigrazione incontrollata in nome dell'egualitarismo e che appena sente parole come"preservazione etnica" grida al nazzzzysmo.
Detto questo a me sta bene smettere di parlare di "razza" se l'obiettivo alla fine è lo stesso. Ad esempio ricordo che mesi fa io e Wakko avevamo avuto una lite, lui negava il concetto di "razza", io no. Alla fine però vedo che dice cose analoghe alle mie, ha anche tirato fuori il QI dei negri, quindi va bene così. A distanza di tempo posso dire che quella discussione è stata una grossa sega mentale.
Comunque si capisce benissimo che l'autore sul tema la pensa più o meno come me la destra radicale e ciò che le razze/popolazioni o come vuoi chiamarli vanno preservate.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Redpillati sull'esistenza delle razzeScritto daNon Autenticatoil 2017-10-29 18:53:19.0 alle 2017-10-29 18:53:19.0Scritto da: Ordine
> Detto questo a me sta bene smettere di parlare di "razza" se l'obiettivo alla fine è lo stesso. Ad esempio ricordo che mesi fa io e Wakko avevamo avuto una lite, lui negava il concetto di "razza", io no. Alla fine però vedo che dice cose analoghe alle mie, ha anche tirato fuori il QI dei negri, quindi va bene così. A distanza di tempo posso dire che quella discussione è stata una grossa sega mentale.
L'idea che i neri abbiano un QI geneticamente inferiore ai bianchi è da prendere con le pinze.
Molti di questi studi sono stati fatti in USA e altri dati sono stati in qualche modo rilevati sugli africani (non sempre in maniera molto rigorosa).
Se vai a vedere però i risultati dei neri in UK, questi non sono molto lontani dai risultati dei bianchi: parliano di un risultato medio di 93.5, secondo questa fonte (contro il 100 degli europei): http://thealternativehypothesis.org/index.php/2016...
Una deviazione di 6.5 può probabilmente rientrare all'interno dello scarto quadratico medio del QI (cioè, non è significativa).
Qui invece sono riportati i risultati del GL assestment in UK (anno 2009/2010):https://lesacreduprintemps19.files.wordpress.com/2...

Anche qui i neri sono interno al 92-93 di punteggio, contro il 100 dei bianchi.
> Comunque si capisce benissimo che l'autore sul tema la pensa più o meno come me la destra radicale e ciò che le razze/popolazioni o come vuoi chiamarli vanno preservate.
A proposito della prole razzialmente mista (un genitore bianco e un altro nero), il punteggio medio nell'IQ è 100... quindi uguale a quello dei bianchi-bianchi (vedi GL assestement).
Anche secondo questo studio il QI dei figli di coppie miste è praticamente uguale a quello dei bianchi:https://en.wikipedia.org/wiki/Eyferth_study

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Re: Redpillati sull'esistenza delle razzeScritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Detto questo a me sta bene smettere di parlare di "razza" se l'obiettivo alla fine è lo stesso. Ad esempio ricordo che mesi fa io e Wakko avevamo avuto una lite, lui negava il concetto di "razza", io no. Alla fine però vedo che dice cose analoghe alle mie, ha anche tirato fuori il QI dei negri, quindi va bene così. A distanza di tempo posso dire che quella discussione è stata una grossa sega mentale.
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> L'idea che i neri abbiano un QI geneticamente inferiore ai bianchi è da prendere con le pinze.
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> Molti di questi studi sono stati fatti in USA e altri dati sono stati in qualche modo rilevati sugli africani (non sempre in maniera molto rigorosa).
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> Se vai a vedere però i risultati dei neri in UK, questi non sono molto lontani dai risultati dei bianchi: parliano di un risultato medio di 93.5, secondo questa fonte (contro il 100 degli europei): http://thealternativehypothesis.org/index.php/2016...
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> Una deviazione di 6.5 può probabilmente rientrare all'interno dello scarto quadratico medio del QI (cioè, non è significativa).
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> Qui invece sono riportati i risultati del GL assestment in UK (anno 2009/2010):https://lesacreduprintemps19.files.wordpress.com/2...

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> Anche qui i neri sono interno al 92-93 di punteggio, contro il 100 dei bianchi.
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> > Comunque si capisce benissimo che l'autore sul tema la pensa più o meno come me la destra radicale e ciò che le razze/popolazioni o come vuoi chiamarli vanno preservate.
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> A proposito della prole razzialmente mista (un genitore bianco e un altro nero), il punteggio medio nell'IQ è 100... quindi uguale a quello dei bianchi-bianchi (vedi GL assestement).
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> Anche secondo questo studio il QI dei figli di coppie miste è praticamente uguale a quello dei bianchi:https://en.wikipedia.org/wiki/Eyferth_study

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Ce ne sono a bizzeffe che dicono il contrario.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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