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da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-10-25 03:03:09.0 alle 2017-10-25 03:03:09.0Trollate totali: 14239I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto daNon Autenticatoil 2017-10-25 10:43:58.0 alle 2017-10-25 10:43:58.0Scritto da: avvelenato
> http://www.inforifiuti.com/luogoComune3.html
Al liceo studiando chimica organica ci hanno detto che la diossina è un composto moto stabile, facile a formarsi e difficile da degradare chimicamente o fisicamente. Questo è tutto quello che so, aspettiamo di vedere se dada aggiunge qualcosa.
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Re: da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto da: avvelenato
> http://www.inforifiuti.com/luogoComune3.html
debunking?
http://www.inforifiuti.com/bio.html
il tizio non scrive ne ha il curriculum di un pirletta.
Io penso che la soluzione migliore non sia quella di bruciarli, penso che le considerazioni che abbiano portato a concepire l'idea degli impianti inceneritori fossero problemi di tipo logistico ed industriale (il budget con il quale le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti devono riuscire nell'intento di tenere le strade pulite e pagare gli stipendi degli operatori).
penso che la soluzione migliore sia quella di cambiare radicalmente il design della rete industriale e realizzare la circular economy.
penso che ad un certo punto ci metteremo a considerare le discariche come miniere di materiali da estrarre con procedimenti biochimici.
spero di riuscire a vedere tutto questo realizzato.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto daNon Autenticatoil 2017-10-25 10:59:50.0 alle 2017-10-25 10:59:50.0Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelenato
> > http://www.inforifiuti.com/luogoComune3.html
>
> debunking?
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> http://www.inforifiuti.com/bio.html
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> il tizio non scrive ne ha il curriculum di un pirletta.
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> Io penso che la soluzione migliore non sia quella di bruciarli, penso che le considerazioni che abbiano portato a concepire l'idea degli impianti inceneritori fossero problemi di tipo logistico ed industriale (il budget con il quale le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti devono riuscire nell'intento di tenere le strade pulite e pagare gli stipendi degli operatori).
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> penso che la soluzione migliore sia quella di cambiare radicalmente il design della rete industriale e realizzare la circular economy.
Progettando sin dall'inizio i prodotti in modo che siano recuperabili e riciclabili. Ad esempio il prosciutto della Coop è venduto in un sacchetto di carta probabilmente plastificata spalmata con alluminio, che non so in quale pattumiera sbattere: non sarebbe meglio semplice carta?
Inoltre per molti materiali, tipo confezioni e involucri, si potrebbe prevedere una cauzione che ti viene restituita quando riporti il materiale al punto vendita, e il ritiro avviene seguendo al contrario la catena della distribuzione.
> penso che ad un certo punto ci metteremo a considerare le discariche come miniere di materiali da estrarre con procedimenti biochimici.
Quoto.
> spero di riuscire a vedere tutto questo realizzato.
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Re: da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-10-30 23:31:26.0 alle 2017-10-30 23:31:26.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelenato
> > > http://www.inforifiuti.com/luogoComune3.html
> >
> > debunking?
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> > http://www.inforifiuti.com/bio.html
> >
> > il tizio non scrive ne ha il curriculum di un pirletta.
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> > Io penso che la soluzione migliore non sia quella di bruciarli, penso che le considerazioni che abbiano portato a concepire l'idea degli impianti inceneritori fossero problemi di tipo logistico ed industriale (il budget con il quale le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti devono riuscire nell'intento di tenere le strade pulite e pagare gli stipendi degli operatori).
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> > penso che la soluzione migliore sia quella di cambiare radicalmente il design della rete industriale e realizzare la circular economy.
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> Progettando sin dall'inizio i prodotti in modo che siano recuperabili e riciclabili.
Infatti già c'è movimento in tal senso. A mio avviso le ultime legiferazioni in materia, spostando il costo dello smaltimento sul groppone dei produttori, fa sì che questi siano incentivati a produrre packaging quanto più possibile ecologico e riciclabile non solo a parole, ma studiato per rendere l'operazione di riciclo quanto meno difficoltosa e ambigua possibile.
> Ad esempio il prosciutto della Coop è venduto in un sacchetto di carta probabilmente plastificata spalmata con alluminio, che non so in quale pattumiera sbattere: non sarebbe meglio semplice carta?
>
Per i prodotti alimentari ci sono diversi vincoli di sicurezza che chiaramente sono prioritari a quelli della riciclabilità. I volumi in gioco sono relativamente esigui, quindi ci può anche stare. Tuttavia in certi casi si può fare di meglio.
Ad esempio, i biscotti Mulino bianco hanno indicato nella confezione dove van buttate le varie parti del confezionamento. Cosa che non è così banale: che ne so che un sacchetto di carta argentata plastificata va buttata nella carta? Se me lo scrivono sto tranquillo.
Il tetrapak ad esempio può esser riciclato ma dev'esser prima separato manualmente, quindi ogni comune si organizza a modo suo. A Legnano va buttato nella carta, a Milano nella plastica. Come faccio a saperlo? Mi sono informato. In quanti lo fanno? Nessuno.
In questi casi si potrebbero aggiungere informazioni personalizzate in base al luogo di distribuzione con delle etichette adesive. Non serve che sia spiegato tutto, basta solo indicare il comune di vendita e i limitrofi, così si capisce che se uno vuol riciclare il tetrapak (o altri materiali "dubbi") deve informarsi utilizzando i canali informativi preposti dai vari comuni (poi sia l'amsa di milano che l'amga di legnano lavorano bene da sto punto di vista, chi c'ha la sfiga di vivere in città e paesi arretrati so' scemi loro, si scegliessero politici più capaci)
> Inoltre per molti materiali, tipo confezioni e involucri, si potrebbe prevedere una cauzione che ti viene restituita quando riporti il materiale al punto vendita, e il ritiro avviene seguendo al contrario la catena della distribuzione.
la vedo macchinosa per i rifiuti convenzionali. Una cosa simile la si fa coi bancali. Mi par di ricordare sistemi di recupero a ricompensa, all'estero, per vetro, acciaio e alluminio, che sono componenti il cui riciclo è abbastanza efficiente da consentire una propria economia in attivo.
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> > penso che ad un certo punto ci metteremo a considerare le discariche come miniere di materiali da estrarre con procedimenti biochimici.
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> Quoto.
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Anche io.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: da da tu che sei sempre molto puntuale, mi debunki sta roba?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-10-30 23:40:16.0 alle 2017-10-30 23:40:16.0Trollate totali: 14239Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelenato
> > http://www.inforifiuti.com/luogoComune3.html
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> debunking?
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> http://www.inforifiuti.com/bio.html
>
> il tizio non scrive ne ha il curriculum di un pirletta.
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> Io penso che la soluzione migliore non sia quella di bruciarli, penso che le considerazioni che abbiano portato a concepire l'idea degli impianti inceneritori fossero problemi di tipo logistico ed industriale (il budget con il quale le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti devono riuscire nell'intento di tenere le strade pulite e pagare gli stipendi degli operatori).
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> penso che la soluzione migliore sia quella di cambiare radicalmente il design della rete industriale e realizzare la circular economy.
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> penso che ad un certo punto ci metteremo a considerare le discariche come miniere di materiali da estrarre con procedimenti biochimici.
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> spero di riuscire a vedere tutto questo realizzato.
Io credo che il punto (quello che manchino di comprendere sti tizi qui che vivono sulle nuvole) è che è impossibile non bruciare i rifiuti e non fare discariche. Delle due, o l'una o l'altra. La prima probabilmente inquina di più l'aria, la seconda consuma più suolo e inquina più la terra.
Se dovessi scegliere tra le due, sceglierei la prima, senza troppe esitazioni.
Tuttavia credo sia opportuno fare in modo che le necessità di questo tipo di smaltimento siano ridotte al minimo necessario, migliorando quanto più possibile riciclo, riutilizzo, efficientamento del design e quant'altro allo scopo di ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili al minimo.
Poi però subentrano altri tipo di problemi, di tipo politico. Cioé: se di inceneritori ne servissero solo due o 3 in tutt'italia, dove li mettiamo? Gatto non li vuole, yoda non li vuole, tu non li vuoi, io neppure. E' chiaro che qualcuno se la deve pijarendercuxo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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