Scritto da: Nazi Heidi
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> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > http://www.sciencealert.com/google-s-ai-built-it-s... 
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> > Breoggubande che una cosa del genere sia nelle mani di Google. C'è però una cosa che non capisco, per anni il MIT ha studiato queste cose e son rimaste accademia e ora arriva Google e fioccano le applicazioni pratiche? O al MIT sono dei ritardati o c'è qualcosa di marcio nel rapporto fra industria e università, in come le aziende si impadroniscono dei risultati accademici.
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> > Comunque la percezione gestaltica è una delle funzioni più facili da ottenere con l'intelligenza artificiale.
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> Al MIT e nelle università in generale la gente cambia spesso (gente che si laurea e se ne va) e gli obiettivi che perseguono non sono finalizzati a scopi pratici perciò non c'è nessun incentivo a creare davvero delle IA se non "sulla carta" o come giocattoli oggetto di studio.
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> Nelle aziende al contrario tutto ciò che fai deve avere uno scopo pratico che alla fine porti, o possa portare, ricchezza/fama/ecc all'azienda stessa.
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> In Google in particolare hanno una marea di soldi e possono recuperare le menti migliori e i migliori esperti sull'argomento presi da varie università... metterli tutti in una stanza e dire loro "avete tempo e risorse illimitate, non mi interessa come farete ma fatelo". Questo è praticamente il sogno di qualunque scienziato... avere tempo e risorse illimitate per studiare e sperimentare nel campo che gli interessa.
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> L'università difficilmente ha a disposizione tempo illimitato e soprattutto risorse illimitate, né ha mezzi per convincere tutti gli esperti di un dato settore di collaborare... Google può perché Google ha i soldi e ne ha così tanti che può virtualmente convincere chiunque a fare parte del suo team.
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> Non è che al MIT sono ritardati
era una figura retorica
> (credo anzi che diverse menti di Google vengano proprio da lì)
appunto per questo ho tirato in ballo il MIT
semplicemente non hanno a disposizione i soldi di Google.
Quindi qualcosa non va, qualcosa che non va si aggiunge alla moltitudine di cose che già non vanno. Non obietto al fatto che Google abbia troppi soldi, ma che l'università ne abbia pochi. Beh vedendo com'è l'università mi verrebbe da dire meno male che soldi gliene danno pochi... Diciamo che non mi va che non esista una qualche entità non a fini di lucro con abbastanza risorse da contrastare il mondo dell'industria, questo sì che mi preoccupa.
Prendi il caso degli OGM, la cui importanza in futuro sarà enorme. Possono essere pericolosissimi o utilissimi, a seconda di cosa si parla, di come è stato scritto e con quali scopi, delle precauzioni che son state prese. Per prevenire l'immissione nell'ambiente di OGM pericolosi l'unica soluzione sarebbe che esista un ente ambientalista in grado di fornire OGM non pericolosi per gli stessi scopi. Ma questo non esiste perché gli ambientalisti sono quattro gatti senza soldi, e anche un po' svitati.
Lo stesso vale per qualunque tecnologia. Ogni tecnologia può essere potenzialmente pericolosa e non si può continuare semplicemente con il metodo consueto per cui quando i pericoli di una tecnologia diventano evidenti si spera di rimediarvi con altre tecnologie. Occorre che a occuparsi di tecnologie ci siano persone in grado si prevedere in anticipo ossibili pericoli e rimediare prima ancora che tali pericoli esistano. Ma a quanto vedo le persone che per forma mentis sono in grado di percepire i pericoli non si interessano di tecnologia.
Tormando in tema, è sbagliato che cose come i robot e le macchine che si guidano da sole siano lasciate in mano a un gruppetto di industrie e alle loro decisioni (che trattandosi di aziende, saranno motivate dal profitto).