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    Scritto da
    il 2017-12-05 15:22:10.0 alle 2017-12-05 15:22:10.0
    Trollate totali: 493
    Enrico Gnei
    L'avventura di un impiegato, (1953)
     
     
    A Enrico Gnei, impiegato, accadde di passare una notte con una bella signora. Uscendo dalla casa di lei, sul presto, l'aria e i colori del mattino primaverile gli s'aprirono dinanzi, freschi tonificanti e nuovi, e gli sembrava di camminare a suon di musica.
    Va detto che soltanto a un fortunato insieme di circostanze Enrico Gnei doveva quell'avventura: una festa di amici, una particolare e passeggera disposizione della signora - donna peraltro controllata e di non facili abbandoni -, una conversazione in cui egli s'era trovato insolitamente a proprio agio, l'aiuto - da una parte e dall'altra - d'una lieve esaltazione alcolica, vera o simulata che fosse, e poi ancora un'appena secondata combinazione logistica al momento dei commiati: tutto questo, e non un fascino personale del Gnei - o se mai, solo la sua apparenza discreta e un po'"anonima che lo poteva designare come compagno non impegnativo o vistoso -, aveva determinato l'esito inatteso di quella notte.

    Tratto da Gli amori difficili - Italo Calvino
    La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2017-12-05 16:22:12.0 alle 2017-12-05 16:22:12.0
      Re: Enrico Gnei
      Scritto da: Sole
      > L'avventura di un impiegato, (1953)
      >  
      >  
      > A Enrico Gnei, impiegato, accadde di passare una notte con una bella signora. Uscendo dalla casa di lei, sul presto, l'aria e i colori del mattino primaverile gli s'aprirono dinanzi, freschi tonificanti e nuovi, e gli sembrava di camminare a suon di musica.
      > Va detto che soltanto a un fortunato insieme di circostanze Enrico Gnei doveva quell'avventura: una festa di amici, una particolare e passeggera disposizione della signora - donna peraltro controllata e di non facili abbandoni -, una conversazione in cui egli s'era trovato insolitamente a proprio agio, l'aiuto - da una parte e dall'altra - d'una lieve esaltazione alcolica, vera o simulata che fosse, e poi ancora un'appena secondata combinazione logistica al momento dei commiati: tutto questo, e non un fascino personale del Gnei - o se mai, solo la sua apparenza discreta e un po'"anonima che lo poteva designare come compagno non impegnativo o vistoso -, aveva determinato l'esito inatteso di quella notte.
      >
      > Tratto da Gli amori difficili - Italo Calvino

      Mi sembra d'averlo letto.
<softv>

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