Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    il 2017-12-30 13:24:28.0 alle 2017-12-30 13:24:28.0
    Trollate totali: 493
    Demenza femminile
    Dopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
    Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.

    Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
    Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
    A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
    Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
    Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
    Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.
    La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2017-12-30 14:25:01.0 alle 2017-12-30 14:25:01.0
      Re: Demenza femminile
      Scritto da: Sole
      > Dopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
      > Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.
      >
      > Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
      > Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
      > A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
      > Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
      > Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
      > Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.

      Hai deciso di far sparire il fazendero e di trasferirti dopo aver vendundo il vostro attuale nido d'amore fatto di fango e merda?
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2017-12-30 15:48:35.0 alle 2017-12-30 15:48:35.0
        Trollate totali: 493
        Re: Demenza femminile
        Scritto da:
        >
        > Hai deciso di far sparire il fazendero e di trasferirti dopo aver vendundo il vostro attuale nido d'amore fatto di fango e merda?
        Fazz è sacro, diamogli il merito di avermi sopportato per 14 anni.
        La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2017-12-30 15:44:40.0 alle 2017-12-30 15:44:40.0
      Re: Demenza femminile
      Scritto da: Sole
      > Dopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
      > Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.
      >
      > Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
      > Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
      > A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
      > Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
      > Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
      > Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.

      Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2017-12-30 15:47:30.0 alle 2017-12-30 15:47:30.0
        Trollate totali: 493
        Re: Demenza femminile
        Scritto da:
        >
        > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
        Meglio insci'.
        La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2017-12-30 16:50:07.0 alle 2017-12-30 16:50:07.0
          Re: Demenza femminile
          Scritto da: Sole
          > Scritto da:
          > >
          > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
          > Meglio insci'.

          In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2017-12-30 19:28:47.0 alle 2017-12-30 19:28:47.0
            Trollate totali: 493
            Re: Demenza femminile
            Scritto da:
            > Scritto da: Sole
            > > Scritto da:
            > > >
            > > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
            > > Meglio insci'.
            >
            > In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
            Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.
            La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2017-12-30 22:40:55.0 alle 2017-12-30 22:40:55.0
              Re: Demenza femminile
              Scritto da: Sole
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Sole
              > > > Scritto da:
              > > > >
              > > > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
              > > > Meglio insci'.
              > >
              > > In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
              > Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.

              È che non me lo vedo lichene a un party Perplesso
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2017-12-31 01:00:58.0 alle 2017-12-31 01:00:58.0
                Re: Demenza femminile
                Scritto da:
                > Scritto da: Sole
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Sole
                > > > > Scritto da:
                > > > > >
                > > > > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
                > > > > Meglio insci'.
                > > >
                > > > In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
                > > Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.
                >
                > È che non me lo vedo lichene a un party Perplesso

                Magari è un tipo più da tangenziale come altg.
<softv>

Pagina generata in 79 millisecondi

Utenti attivi: 9 nell'ultimo minuto, 26 negli ultimi cinque minuti, 68 negli ultimi 15 minuti