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Demenza femminileDopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.
Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Demenza femminileScritto daNon Autenticatoil 2017-12-30 14:25:01.0 alle 2017-12-30 14:25:01.0Scritto da: Sole
> Dopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
> Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.
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> Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
> Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
> A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
> Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
> Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
> Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.
Hai deciso di far sparire il fazendero e di trasferirti dopo aver vendundo il vostro attuale nido d'amore fatto di fango e merda?-
Re: Demenza femminileScritto da:
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> Hai deciso di far sparire il fazendero e di trasferirti dopo aver vendundo il vostro attuale nido d'amore fatto di fango e merda?
Fazz è sacro, diamogli il merito di avermi sopportato per 14 anni.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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Re: Demenza femminileScritto daNon Autenticatoil 2017-12-30 15:44:40.0 alle 2017-12-30 15:44:40.0Scritto da: Sole
> Dopo aver letto "Donne che amano troppo" di Robin Norwood.
> Mi chiedo come mai negl'anni passati, ho spesso visto sto libro sugli scaffali delle librerie a Milano o navigando online qualcuno lo consigliava, spesso ho avuto la tentazione di comprarlo, cercarlo, ma mi sembrava tanto banale affidarsi a libri del genere per capire se stessi, inoltre la copertina dove è raffigurato un viso di donna in lacrime mi deprimeva.
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> Non ho mai usato libri o aiuti professionali per riordinare le "carte sparse" (problemi) della mia vita. Ho sempre pensato a ogni singolo problema come uno o due mazzi di carte sparse su di un tavolo , io dovevo solo farne un mazzo, classificarle per colore, famiglia, in sequenza di valore, e nel farlo analizzarle e vedere le caratteristiche che rendono unica ogni carta nel mazzo, una volta sistemati i mazzi potevo metterli in una scatola e deporli in qualche scaffale della memoria.
> Come ogni persona avevo diversi problemi da affrontare, tendevo a riordinare le carte dei problemi più recenti e urgenti , lasciando indietro e da parte quei problemi che mi avevano traumatizzata, rattristata e ferita. Vedevo le carte su sti tavoli decrepiti, impolverati e mi dicevo "dovrei", e al prenderle in mano mi sentivo trascinata nel turbinio di ricordi, sentimenti e spesso finivo piangendo o arrabbiata con la vita, abbandonavo l'impresa, anche se comunque finivo a rimuginarci per giorni cercando un senso logico a quel problema che non volevo affrontare.
> A Ottobre 2015 ho iniziato a dare una fine a quei problemi che mi trascinavo e che hanno influenzato pesantemente la mia vita.
> Negl'anni ho ricevuto aiuto da sconosciuti online e da uno reale, bastava un'osservazione, una frase o semplicemente una parola "libera".
> Così sono arrivata anche a sistemare le carte dell'argomento "amore" per l'homo sapiens maschio. Una volta tratte le mie conclusioni ho deciso di leggere il libro della Norwood, e devo dire che è stato confortante vedere come lei spiega in dettaglio la psicologia della demenza femminile. Sono riuscita ad avere un quadro di quando e perché ho ricreato quell'ambiente infantile-adolescenziale d'infelicità e di responsabilità sulla felicità degl'altri, sopratutto i miei.
> Comunque l'utilità maggiore del libro è stato semplicemente nel confermare e farmi accettare le mie responsabilità sulla mia vita, il succo del problema è che mi sono permessa di mettere da parte me stessa in nome di un concetto talvolta inconscio ed errato sull'amore di coppia.
Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.-
Re: Demenza femminileScritto da:
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> Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
Meglio insci'.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Demenza femminileScritto daNon Autenticatoil 2017-12-30 16:50:07.0 alle 2017-12-30 16:50:07.0Scritto da: Sole
> Scritto da:
> >
> > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
> Meglio insci'.
In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.-
Re: Demenza femminileScritto da:
> Scritto da: Sole
> > Scritto da:
> > >
> > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
> > Meglio insci'.
>
> In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Demenza femminileScritto daNon Autenticatoil 2017-12-30 22:40:55.0 alle 2017-12-30 22:40:55.0Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: Sole
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
> > > Meglio insci'.
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> > In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
> Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.
È che non me lo vedo lichene a un party
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Re: Demenza femminileScritto daNon Autenticatoil 2017-12-31 01:00:58.0 alle 2017-12-31 01:00:58.0Scritto da:
> Scritto da: Sole
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Sole
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Bel pistolone, peccato che oggi non ci sia nessuno per leggerlo.
> > > > Meglio insci'.
> > >
> > > In questi giorni non c'è nessuno qui, possibile che i trollastri abbiano una vita sociale? Che sassofono, frenchi e lichene escano fuori di casa? Qui c'è solo Gatto Ammalato.
> > Dovresti essere contento per loro. È bello se gioiscono della realtà.
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> È che non me lo vedo lichene a un party
Magari è un tipo più da tangenziale come altg.
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