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Intimità felinaStamattina pioviggina, devo finire di leggere un libro, ancora 60 pagine di menate e paranoie sentimentali, (quando mai ho detto che avrei dato una recensione di sto libro), per rimanere concentrata sul libro ascolto una malinconica melodia di Joe Hisaishi. Ero seduta al tavolo a tracannare tè bollente ma il freddo attraversava la maglietta scollata con la scritta Rock n' Roll e s'insinuava anche sotto i diversi strati di tessuto marrone della gonna. Decido di sdraiarmi sul divano e rannicchiarmi attorno a Tzemaquian (gatto), anche stando rannicchiata con le gambe sotto la gonna e abbracciando il calorifero felino inizio a tremare. Mi alzo e vado a cercare un lenzuolino e un maglione, mi sdraiao di nuovo sul divano a leggere e stavolta posso distendere le gambe. Tzemaquian scivola sotto il lenzuolino e mentre sta seduto sul divano azzarda appoggiare le zampe anteriori sulla mia pancia, dopo qualche minuto sale sulla mia pancia e si sdraia. Mi ritrovo pancia a pancia con sei chili di gatto che fa le fusa.
Sta vibrazione di fusa è rilassante anche se un po' pesante da tenere sopra l'intestino.
Chiudo gl'occhi per dormicchiare qualche secondo, giusto un momentino per perdermi nella tristezza dell'infausto destino di Sujini e della sua melodia che da ore si ripete, infausto destino anche quello del personaggio del libro; aveva trovato la donna dei suoi sogni, dopo millemilla paranoie e conflitti psicologici, ora vivevano finalmente assieme e la loro felicità era totale, il personaggio scopre che la sua amata ha il cancro e forse solo 100 mesi di vita, decide di scappare, abbandonarla alle cure del suo ex marito dottore ricco, il fugitivo si nasconde in un villaggio sperduto e si rifugia nei libri d'anatomia ripensando ad ogni singola cellula dell'amata, descrivendone ogni singola sfumatura del corpo dell'amata(due palle).
Nel silenzio della mattina si sente: rrrronnn, rrronnn, rrrron, rrrronn...... proot!! 😨La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Intimità felinaScritto daNon Autenticatoil 2018-01-05 15:51:09.0 alle 2018-01-05 15:51:09.0Scritto da: Sole
> Stamattina pioviggina, devo finire di leggere un libro, ancora 60 pagine di menate e paranoie sentimentali, (quando mai ho detto che avrei dato una recensione di sto libro), per rimanere concentrata sul libro ascolto una malinconica melodia di Joe Hisaishi. Ero seduta al tavolo a tracannare tè bollente ma il freddo attraversava la maglietta scollata con la scritta Rock n' Roll e s'insinuava anche sotto i diversi strati di tessuto marrone della gonna. Decido di sdraiarmi sul divano e rannicchiarmi attorno a Tzemaquian (gatto), anche stando rannicchiata con le gambe sotto la gonna e abbracciando il calorifero felino inizio a tremare. Mi alzo e vado a cercare un lenzuolino e un maglione, mi sdraiao di nuovo sul divano a leggere e stavolta posso distendere le gambe. Tzemaquian scivola sotto il lenzuolino e mentre sta seduto sul divano azzarda appoggiare le zampe anteriori sulla mia pancia, dopo qualche minuto sale sulla mia pancia e si sdraia. Mi ritrovo pancia a pancia con sei chili di gatto che fa le fusa.
> Sta vibrazione di fusa è rilassante anche se un po' pesante da tenere sopra l'intestino.
> Chiudo gl'occhi per dormicchiare qualche secondo, giusto un momentino per perdermi nella tristezza dell'infausto destino di Sujini e della sua melodia che da ore si ripete, infausto destino anche quello del personaggio del libro; aveva trovato la donna dei suoi sogni, dopo millemilla paranoie e conflitti psicologici, ora vivevano finalmente assieme e la loro felicità era totale, il personaggio scopre che la sua amata ha il cancro e forse solo 100 mesi di vita, decide di scappare, abbandonarla alle cure del suo ex marito dottore ricco, il fugitivo si nasconde in un villaggio sperduto e si rifugia nei libri d'anatomia ripensando ad ogni singola cellula dell'amata, descrivendone ogni singola sfumatura del corpo dell'amata(due palle).
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> Nel silenzio della mattina si sente: rrrronnn, rrronnn, rrrron, rrrronn...... proot!! 😨
E il gatto è scappato?-
Re: Intimità felinaScritto da:
> Scritto da: Sole
> > Stamattina pioviggina, devo finire di leggere un libro, ancora 60 pagine di menate e paranoie sentimentali, (quando mai ho detto che avrei dato una recensione di sto libro), per rimanere concentrata sul libro ascolto una malinconica melodia di Joe Hisaishi. Ero seduta al tavolo a tracannare tè bollente ma il freddo attraversava la maglietta scollata con la scritta Rock n' Roll e s'insinuava anche sotto i diversi strati di tessuto marrone della gonna. Decido di sdraiarmi sul divano e rannicchiarmi attorno a Tzemaquian (gatto), anche stando rannicchiata con le gambe sotto la gonna e abbracciando il calorifero felino inizio a tremare. Mi alzo e vado a cercare un lenzuolino e un maglione, mi sdraiao di nuovo sul divano a leggere e stavolta posso distendere le gambe. Tzemaquian scivola sotto il lenzuolino e mentre sta seduto sul divano azzarda appoggiare le zampe anteriori sulla mia pancia, dopo qualche minuto sale sulla mia pancia e si sdraia. Mi ritrovo pancia a pancia con sei chili di gatto che fa le fusa.
> > Sta vibrazione di fusa è rilassante anche se un po' pesante da tenere sopra l'intestino.
> > Chiudo gl'occhi per dormicchiare qualche secondo, giusto un momentino per perdermi nella tristezza dell'infausto destino di Sujini e della sua melodia che da ore si ripete, infausto destino anche quello del personaggio del libro; aveva trovato la donna dei suoi sogni, dopo millemilla paranoie e conflitti psicologici, ora vivevano finalmente assieme e la loro felicità era totale, il personaggio scopre che la sua amata ha il cancro e forse solo 100 mesi di vita, decide di scappare, abbandonarla alle cure del suo ex marito dottore ricco, il fugitivo si nasconde in un villaggio sperduto e si rifugia nei libri d'anatomia ripensando ad ogni singola cellula dell'amata, descrivendone ogni singola sfumatura del corpo dell'amata(due palle).
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> > Nel silenzio della mattina si sente: rrrronnn, rrronnn, rrrron, rrrronn...... proot!! 😨
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> E il gatto è scappato?
Ma va.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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