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Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-06 23:42:22.0 alle 2018-05-06 23:42:22.0Ieri ero a sbevacchiare birra con un amico e un certo punto siamo arrivati al discorso armi, autodifesa ecc ecc...
Lui totalmente contro, io almeno un po' favorevole.
Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello. Secondo lui puoi autodifenderti con la pistola solo se l'altro ha la pistola, altrimenti no, perché l'autodifesa deve avvenire con armi pari.
Allora io gli ho chiesto quale probabilità avrebbe una donnetta di 80 anni di vincere in uno scontro corpo a corpo, ma soprattutto perché la vittima dovrebbe preoccuparsi di non fare troppo male all'aggressore. Gli ho detto che l'aggressore ha meno diritti rispetto alla vittima in quanto nel momento in cui stai commettendo un reato violento perdi automaticamente diritti, dal momento che stai violando i tuoi doveri.
Lui diceva che stavo dicendo delle cose irrazionali e che proprio per evitare la violenza, bisogna proibire le armi da fuoco. Io gli ho detto che per poterlo fare bisognerebbe chiudere le industrie di armi, ma fintanto che ci sono in giro persone che possiedono armi non registrate illegalmente le persone ONESTE hanno il diritto ad averne una legale per autodifendersi, soprattutto poi se vivi in un quartiere pericoloso dove rapine e sparatorie sono una cosa normale.
Lui però non ci sentiva.-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-07 00:03:28.0 alle 2018-05-07 00:03:28.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
**Modificato dall'autore il 07.05.2018 00:03**-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 13:06:30.0 alle 2018-05-07 13:06:30.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
>
> Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-07 13:08:43.0 alle 2018-05-07 13:08:43.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
> >
> > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
>
> Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 13:14:05.0 alle 2018-05-07 13:14:05.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
> > >
> > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
> >
> > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
>
> Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo. Però bisognerebbe chiedergli. Se ho ben capito all'inizio hai solo le mani nude, poi lungo il percorso trovi le altre armi man mano che guadagni punti uccidendo i mostri.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 13:42:11.0 alle 2018-05-07 13:42:11.0Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
> > > >
> > > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
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> > > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
> >
> > Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> > Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
>
> Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo. Però bisognerebbe chiedergli. Se ho ben capito all'inizio hai solo le mani nude, poi lungo il percorso trovi le altre armi man mano che guadagni punti uccidendo i mostri.
Allora, prima di tutti lui vuole illegalizzare il possesso di armi da fuoco, perché ritiene che gli psicopatici, per quanto psicopatici, possano fare meno danni con coltelli o tirapugni di quanti ne possano fare con le armi da fuoco... e su questo ha ragione. Le stragi compiute da pazzi vari e terroristi senza le armi da fuoco sarebbero molto più difficili da realizzare, perché dovresti fare un combattimento corpo a corpo con ogni singola persona e intanto le altre scappano.
Con un fucile automatico fai un macello.
Il problema però è che questo non si può risolvere illegalizzando le armi: bisognerebbe proprio chiudere le industrie di armi e fare in modo che solo lo stato possa produrre armi da tenere chiuse a chiave da qualche parte in caso di guerra + una pistola registrata assegnata a ogni agente di polizia.
Fintanto che invece le armi potranno essere fabbricate e vendute da privati, sarà molto difficile evitare che finiscano nelle mani sbagliate.
Questa è la premessa fondamentale del mio amico.
Dopo di che, lui sostiene che tu ti possa difendere solo ad armi pari: se uno ti prende a cazzotti, ti puoi difendere solo a cazzotti, non con il coltello.
Se ti aggredisce con un coltello, puoi difenderti al massimo con un coltello, ma non con una pistola.
Puoi sparare solo se anche l'altro ha una pistola.
È chiaro invece che puoi usare il coltello con uno che ti minaccia con la pistola.
Questo è quello che lui sostiene e se si comprende il punto di partenza del suo ragionamento la cosa è anche abbastanza logica: lui ritiene che i danni debbano essere minimizzati, cioè deve essere minimizzata la possibilità che ci scappi il morto.
Se uno ti prende a cazzotti e tu rispondi a cazzotti, nella maggior parte dei casi vi ritroverte con un occhio blu, ma se posso rispondere con una pistola o un coltello, è molto probabile che ci scappi il morto.
Io invece la vedo diversamente: devono essere minimizzati i danni dalla parte della vittima, in quanto mi sembra stupido ritenere che la vittima e l'aggressore abbiano pari diritti. L'aggressore perde automaticamente diritti nel momento in cui delinque... e anche se la legge non prevede la pena di morte, non credo che ci metteremo a piangere se qualche testa di cazzo ci lascia accidentalmente le penne.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 14:08:14.0 alle 2018-05-07 14:08:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
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> > > > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
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> > > > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
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> > > Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> > > Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
> >
> > Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo. Però bisognerebbe chiedergli. Se ho ben capito all'inizio hai solo le mani nude, poi lungo il percorso trovi le altre armi man mano che guadagni punti uccidendo i mostri.
>
> Allora, prima di tutti lui vuole illegalizzare il possesso di armi da fuoco, perché ritiene che gli psicopatici, per quanto psicopatici, possano fare meno danni con coltelli o tirapugni di quanti ne possano fare con le armi da fuoco... e su questo ha ragione. Le stragi compiute da pazzi vari e terroristi senza le armi da fuoco sarebbero molto più difficili da realizzare, perché dovresti fare un combattimento corpo a corpo con ogni singola persona e intanto le altre scappano.
> Con un fucile automatico fai un macello.
Gli psicopatici possono costruirsi le armi da sé. Uno psicopatico che assalta una scuola con un bastone farà una strage se nessuno lo ferma con una pistola.
> Il problema però è che questo non si può risolvere illegalizzando le armi: bisognerebbe proprio chiudere le industrie di armi e fare in modo che solo lo stato possa produrre armi da tenere chiuse a chiave da qualche parte in caso di guerra + una pistola registrata assegnata a ogni agente di polizia.
> Fintanto che invece le armi potranno essere fabbricate e vendute da privati, sarà molto difficile evitare che finiscano nelle mani sbagliate.
>
> Questa è la premessa fondamentale del mio amico.
Mi ricorda un tizio che sosteneva fosse un'ottima idea disseminare i boschi di bottiglie di plastica piene d'acqua, a migliaia: in caso di incendio la bottiglia brucia e l'acqua spegne il fuoco.
> Dopo di che, lui sostiene che tu ti possa difendere solo ad armi pari: se uno ti prende a cazzotti, ti puoi difendere solo a cazzotti, non con il coltello.
> Se ti aggredisce con un coltello, puoi difenderti al massimo con un coltello, ma non con una pistola.
> Puoi sparare solo se anche l'altro ha una pistola.
> È chiaro invece che puoi usare il coltello con uno che ti minaccia con la pistola.
>
> Questo è quello che lui sostiene e se si comprende il punto di partenza del suo ragionamento la cosa è anche abbastanza logica: lui ritiene che i danni debbano essere minimizzati, cioè deve essere minimizzata la possibilità che ci scappi il morto.
> Se uno ti prende a cazzotti e tu rispondi a cazzotti, nella maggior parte dei casi vi ritroverte con un occhio blu, ma se posso rispondere con una pistola o un coltello, è molto probabile che ci scappi il morto.
>
> Io invece la vedo diversamente: devono essere minimizzati i danni dalla parte della vittima, in quanto mi sembra stupido ritenere che la vittima e l'aggressore abbiano pari diritti. L'aggressore perde automaticamente diritti nel momento in cui delinque... e anche se la legge non prevede la pena di morte, non credo che ci metteremo a piangere se qualche testa di cazzo ci lascia accidentalmente le penne.
Fermo restando la proporzionalità fra difesa e offesa, sono anch'io di questa idea.
Se uno cerca di darmi un cazzotto io cerco di evitarlo, ma se non mi è possibile evitarlo, che dovrei fare per non farmi spaccare i denti? Poi che ne so che non è un pugile?
Per citare un esempio reale, qualche tempo fa il condomino di sotto stava elininando di sua iniziativa una pianta che era lì prima che lui avesse la sciagurata idea di comprare l'alloggio. Scendo per impedirglielo.
Poiché mi insulta, chiamo i carabinieri che mi dicono di chiamare i vigili. Allora chiamo i vigili. Speravo che mi insultasse anche davanti ai vigili, così lo querelavo e gli spillavo un po' di soldi, ma se l'è filata nel suo alloggio.
La parte interessante è che i vigili però non sono arrivati, se ne sono sbattuti tanto quanto i carabinieri. Era una litucola da niente, ma se il condomino non desisteva dal tagliare la pianta avrei dovuto fare qualcosa (cosa?) per impedirglielo, e la lite da nulla si sarebbe già trasformata in una lite seria.
Se tira fuori un coltello cerco di filarmela, ma potrebbe lanciarlo.
In ogni caso uno che minaccia con il coltello ha già in mano un'arma che può uccidere.
Il tuo amico vive in Svizzera, è come alloggiare in una casa protetta. In Italia un ominide può tirare fuori il coltello perché gli hai guardato la ragazza.
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Re: Armi e autodifesaScritto da:
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> > > > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
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> > > > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
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> > > > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
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> > > Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> > > Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
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> > Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo. Però bisognerebbe chiedergli. Se ho ben capito all'inizio hai solo le mani nude, poi lungo il percorso trovi le altre armi man mano che guadagni punti uccidendo i mostri.
>
> Allora, prima di tutti lui vuole illegalizzare il possesso di armi da fuoco, perché ritiene che gli psicopatici, per quanto psicopatici, possano fare meno danni con coltelli o tirapugni di quanti ne possano fare con le armi da fuoco... e su questo ha ragione. Le stragi compiute da pazzi vari e terroristi senza le armi da fuoco sarebbero molto più difficili da realizzare, perché dovresti fare un combattimento corpo a corpo con ogni singola persona e intanto le altre scappano.
> Con un fucile automatico fai un macello.
>
Gli ultimi attentati terroristici ti danno torto. Sono stati fatti tutti con un cazzo di camion. Se qualcuna delle vittime avesse avuto un'arma da fuoco magari sarebbe sopravvissuta
> Il problema però è che questo non si può risolvere illegalizzando le armi: bisognerebbe proprio chiudere le industrie di armi e fare in modo che solo lo stato possa produrre armi da tenere chiuse a chiave da qualche parte in caso di guerra + una pistola registrata assegnata a ogni agente di polizia.
> Fintanto che invece le armi potranno essere fabbricate e vendute da privati, sarà molto difficile evitare che finiscano nelle mani sbagliate.
>
> Questa è la premessa fondamentale del mio amico.
> Dopo di che, lui sostiene che tu ti possa difendere solo ad armi pari: se uno ti prende a cazzotti, ti puoi difendere solo a cazzotti, non con il coltello.
> Se ti aggredisce con un coltello, puoi difenderti al massimo con un coltello, ma non con una pistola.
> Puoi sparare solo se anche l'altro ha una pistola.
> È chiaro invece che puoi usare il coltello con uno che ti minaccia con la pistola.
>
> Questo è quello che lui sostiene e se si comprende il punto di partenza del suo ragionamento la cosa è anche abbastanza logica: lui ritiene che i danni debbano essere minimizzati, cioè deve essere minimizzata la possibilità che ci scappi il morto.
> Se uno ti prende a cazzotti e tu rispondi a cazzotti, nella maggior parte dei casi vi ritroverte con un occhio blu, ma se posso rispondere con una pistola o un coltello, è molto probabile che ci scappi il morto.
>
Mamma che imbecille il tuo amico
> Io invece la vedo diversamente: devono essere minimizzati i danni dalla parte della vittima, in quanto mi sembra stupido ritenere che la vittima e l'aggressore abbiano pari diritti. L'aggressore perde automaticamente diritti nel momento in cui delinque... e anche se la legge non prevede la pena di morte, non credo che ci metteremo a piangere se qualche testa di cazzo ci lascia accidentalmente le penne.
>
>
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-07 14:56:41.0 alle 2018-05-07 14:56:41.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
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> > > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
> > > >
> > > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
> > >
> > > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
> >
> > Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> > Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
>
> Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo.
Se hai a che fare con uno che indossa un giubbotto esplosivo l'unica possibilità che hai è:
1) avere a disposizione una pistola carica
2) saperla usare per centrarlo alla testa al primo colpo
Nessun coltello ti salverà da quella situazione. Come nessun coltello ti salverà da un camion che sta falciando gente a caso per strada e nessun coltello ti salverà da un idiota armato che si è comprato una pistola sul mercato nero.
Questo tipo è intervenuto in una sparatoria in una chiesa in USA, ha ucciso l'aggressore e facendolo ha salvato la vita dei suoi amici e vicini di casa. Ha potuto farlo solo perché aveva un AR-15 (come l'aggressore) e sapeva usarlo.
Tutti i dati fra l'altro mostrano che non sono quelli che hanno armi ottenute in modo legale a commettere crimini violenti con suddette armi. Chi usa le armi per commettere crimini è gente che le armi le recupera in altro modo (comprandole al mercato nero, rubandole, ecc). Fra l'altro, in gran parte delle sparatorie di massa, il colpevole era sotto effetto di psicofarmaci... il collegamento fra gli antidepressivi e gli omicidi di massa è un fatto noto [hint: giocare con il cervello delle persone non è una buona idea]... ma stranamente si vuole sempre dare la colpa alle armi quando un furgone lanciato a 100km/h sulla folla fa più vittime di quasi qualunque altra arma.
http://truthinmedia.com/reality-check-mass-shootin...
Poi c'è l'effetto deterrente... se sei armato NESSUNO è stupido a sufficienza da aggredirti... se non lo sei, invece, sei una preda facile. Non ci vuole un genio per capire che in un luogo in cui non puoi avere le armi, solo i criminali avranno le armi... e tu sarai incapace di difendere te stesso e chi ti sta attorno.
Inoltre, una volta che hai rinunciato al diritto di possedere delle armi, non si fermeranno lì... il passo successivo sarà quello di proibire i coltelli, proprio come sta avvenendo in UK... dopo che hanno scoperto che, proibite le pistole, la gente si uccideva con i coltelli.
Purtroppo l'amico di mattia è affetto da una comune malattia mentale che porta gli individui affetti a voler vivere in una prigione pur di sentirsi "sicuri". È una malattia mentale pericolosa perché ha due effetti devastanti:
1) di disarma rendendoti facile vittima di qualunque criminale
2) ottiene come side-effect che gli unici ad avere le armi sono i criminali e il governo rendendoti quindi facile vittima di entrambe-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 19:08:17.0 alle 2018-05-07 19:08:17.0Scritto da: Rick Sanchez
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> > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > > > Secondo lui se uno ti aggredisce con un coltello, tu ti puoi difendere solo con un coltello.
> > > > >
> > > > > Quindi secondo lui io dovrei portarmi in giro un coltello, un AR-15 e un giubbino esplosivo solo perché potrebbe capitarmi di dover una volta affrontare un idiota con il coltello, un'altra volta affrontare qualcuno che vuole fare una strage e un'altra volta ancora qualcuno che vuole farsi esplodere in mezzo alla folla? Devo anche comprarmi un camion per coprire tutti i casi possibili?
> > > >
> > > > Attento che se uno vuole farsi esplodere devi lanciargli contro il giubbino esplosivo, non puoi usare l'AR-15 né il coltello.
> > >
> > > Bisogna chiedere all'amico di mattia se è la cosa giusta da fare...
> > > Io avevo capito che in quel caso puoi solo farti esplodere anche tu, sennò sei un mostro senz'anima.
> >
> > Può anche darsi che secondo l'amico di Mattia puoi usare il coltello, perché è meno del giubbotto esplosivo.
>
> Se hai a che fare con uno che indossa un giubbotto esplosivo l'unica possibilità che hai è:
> 1) avere a disposizione una pistola carica
> 2) saperla usare per centrarlo alla testa al primo colpo
>
> Nessun coltello ti salverà da quella situazione. Come nessun coltello ti salverà da un camion che sta falciando gente a caso per strada e nessun coltello ti salverà da un idiota armato che si è comprato una pistola sul mercato nero.
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> Questo tipo è intervenuto in una sparatoria in una chiesa in USA, ha ucciso l'aggressore e facendolo ha salvato la vita dei suoi amici e vicini di casa. Ha potuto farlo solo perché aveva un AR-15 (come l'aggressore) e sapeva usarlo.
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> Tutti i dati fra l'altro mostrano che non sono quelli che hanno armi ottenute in modo legale a commettere crimini violenti con suddette armi. Chi usa le armi per commettere crimini è gente che le armi le recupera in altro modo (comprandole al mercato nero, rubandole, ecc). Fra l'altro, in gran parte delle sparatorie di massa, il colpevole era sotto effetto di psicofarmaci... il collegamento fra gli antidepressivi e gli omicidi di massa è un fatto noto [hint: giocare con il cervello delle persone non è una buona idea]... ma stranamente si vuole sempre dare la colpa alle armi quando un furgone lanciato a 100km/h sulla folla fa più vittime di quasi qualunque altra arma.
>
> http://truthinmedia.com/reality-check-mass-shootin...
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> Poi c'è l'effetto deterrente... se sei armato NESSUNO è stupido a sufficienza da aggredirti... se non lo sei, invece, sei una preda facile. Non ci vuole un genio per capire che in un luogo in cui non puoi avere le armi, solo i criminali avranno le armi... e tu sarai incapace di difendere te stesso e chi ti sta attorno.
>
> Inoltre, una volta che hai rinunciato al diritto di possedere delle armi, non si fermeranno lì... il passo successivo sarà quello di proibire i coltelli, proprio come sta avvenendo in UK... dopo che hanno scoperto che, proibite le pistole, la gente si uccideva con i coltelli.
>
>
>
> Purtroppo l'amico di mattia è affetto da una comune malattia mentale che porta gli individui affetti a voler vivere in una prigione pur di sentirsi "sicuri". È una malattia mentale pericolosa perché ha due effetti devastanti:
> 1) di disarma rendendoti facile vittima di qualunque criminale
> 2) ottiene come side-effect che gli unici ad avere le armi sono i criminali e il governo rendendoti quindi facile vittima di entrambe
Le armi hanno pro e contro, mi sembra evidente: possono essere usate per attaccare o per difendersi.
Se fai cherry-picking di casi in cui le pistole hanno permesso a qualcuno di difendersi è facile arrivare alla conclusione che le pistole sono una cosa bellissima.
Se invece si considerano anche i casi in cui le pistole vengono usate a fin di male, allora la questione cambia un po'.
La soluzione non è illegalizzare il possesso di armi, ma la fabbricazione e la vendita, così non possono nemmeno essere vendute al mercato nero.
Le armi devorebbero essere fabbricate solo dagli stati e date a poliziotti oppure cittadini che vengono addestrati a usarle per fare vigilanze nel loro quartiere. Se distribuisci pistole come francobolli (come fanno le industrie di armi) è chiaro che finiscono spesso nelle mani sbagliate.-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-07 21:08:50.0 alle 2018-05-07 21:08:50.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Le armi hanno pro e contro
Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata...
> mi sembra evidente: possono essere usate per attaccare o per difendersi.
Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, e probabilmente in qualche modo creativo anche la carta intestata.
> Se fai cherry-picking di casi in cui le pistole hanno permesso a qualcuno di difendersi
Non c'è nessun cherry-picking. Se sei armato puoi difenderti, se non lo sei puoi solo subire. È un fatto, come che 2+2 fa 4.
> Se invece si considerano anche i casi in cui le pistole vengono usate a fin di male, allora la questione cambia un po'.
Come qualsiasi cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata... ultimamente vanno di moda i furgoni e i camion, chissà, forse è il caso che solo il governo possa usare veicoli...
> La soluzione non è illegalizzare il possesso di armi, ma la fabbricazione e la vendita, così non possono nemmeno essere vendute al mercato nero.
Hai proprio ragione... la droga non puoi né fabbricarla né venderla... questo ha risolto il problema della vendita di droga nel mercato nero nel mondo.


> Le armi devorebbero essere fabbricate solo dagli stati e date a poliziotti oppure cittadini che vengono addestrati a usarle per fare vigilanze nel loro quartiere.
Giusto, così non ci sarà più nulla ad impedire ad un governo di diventare una dittatura e i cittadini non potranno fare una sega di nulla per riprendere il controllo della loro nazione. Datti una bella letta al secondo emendamento americano e ai motivi che hanno spinto la sua creazione.
Ho poi un'altra notizia per te... i fucili si possono fabbricare in casa, non è necessario comprarli già fatti, non è che il governo ha una speciale polverina magica con cui crea i fucili e le pistole che nessuno può recuperarsi in qualche modo. Pensa che alcune pistole puoi anche stampartele con la tua stampante 3D... quindi no, non risolvi nulla in questo modo, rendi solo tutti potenziali vittime incapaci di difendersi, sia dai criminali che dal governo.
Altra notizia per te... non servono le pistole per aggredire qualche sfigato disarmato, un coltello è altrettanto pericolosohttp://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

Proibiamo i coltelli? Beh, poi c'è l'acido
https://www.express.co.uk/news/uk/947372/london-ne...
Speaking to interviewer John Riggers via his new website Morrissey Central, the singer said: “London is second only to Bangladesh for acid attacks.
“All of the attacks are non-white, and so they cannot be truthfully addressed by the British government or the Met Police or the BBC because of political correctness.
Proibiamo anche la vendita di acido?
Mi dispiace, ma non risolvi niente con queste cose. Ti dico io cosa risolve gran parte dei crimini violenti:
1) tenere gli islamici fuori dalla propria nazione
2) tenere i negri fuori dalla propria nazione
3) smettere di giocare con il cervello delle persone prescrivendo psicofarmaci e antidepressivi per qualsiasi minchiata
La cosa bella delle pistole è che ti mette subito in pari con il tuo aggressore.
Non importa se lui è alto 2 metri e può schiacciarti con un mignolo, non importa se hai 13 anni e ti trovi ad affrontare un paio di criminali pluri-pregiudicati [ https://truthuncensored.net/6-time-felon-killed-in...
]... con una pistola in mano tu e l'aggressore siete messi in condizione di essere alla pari. Una pistola è in grado di riequilibrare una situazione altrimenti completamente squilibrata in cui tu non puoi essere altro che la vittima del tuo carnefice. È semplice e pura logica, semplici e puri fatti. Se sei armato puoi difenderti, se non lo sei no.
**Modificato dall'autore il 07.05.2018 21:11**-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 00:37:48.0 alle 2018-05-08 00:37:48.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Le armi hanno pro e contro
>
> Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata...
Vuoi dire quelle cose che, se le usi come armi, ti costringono a combattere corpo a corpo?
Con un fucile automatico sei dio. Sono studiati apposta per uccidere e per farlo bene. Le armi da fuoco sono MOLTO più pericolose di qualsiasi cosa ti possa venire in mente.
> > Se fai cherry-picking di casi in cui le pistole hanno permesso a qualcuno di difendersi
>
> Non c'è nessun cherry-picking. Se sei armato puoi difenderti, se non lo sei puoi solo subire. È un fatto, come che 2+2 fa 4.
Se sei armato puoi anche attaccare... e siccome le pistole, a differenza dei cacciaviti, sono fatte proprio per uccidere, sono piuttosto pericolose.
> Come qualsiasi cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata... ultimamente vanno di moda i furgoni e i camion, chissà, forse è il caso che solo il governo possa usare veicoli...
Un veicolo non è efficace e pericoloso quanto una pistola, soprattutto non come un'arma automatica.
La strage di Nizza è stata resa possibile dal fatto che c'era un lungomare pieno zeppo di persone e il camion ha potuto tirarle giù come birilli, ma in generale le armi da fuoco sono più pericolose per il semplice fatto che con'arma da fuoco hai una mobilità che con un veicolo non hai... e soprattutto, un veicoli lo puoi schivare, mentre un proiettile no, è troppo veloce.
>
> Hai proprio ragione... la droga non puoi né fabbricarla né venderla... questo ha risolto il problema della vendita di droga nel mercato nero nel mondo.


Ragionando in questa maniera, dovresti praticamente sostenere che lo stato debba permettere tutto e non preoccuparsi di nulla, perché tanto qualcuno che riesce a raggirare le regole c'è sempre e le leggi non impediscono il crimine.
Sarà anche vero che se chiudi il mercato delle armi poi si viene comunque a formare un business illegale, ma probabilmente la diffusione delle armi calerebbe drasticamente e questo sarebbe già un bel traguardo.
> > Le armi devorebbero essere fabbricate solo dagli stati e date a poliziotti oppure cittadini che vengono addestrati a usarle per fare vigilanze nel loro quartiere.
>
> Giusto, così non ci sarà più nulla ad impedire ad un governo di diventare una dittatura e i cittadini non potranno fare una sega di nulla per riprendere il controllo della loro nazione.
Non penso che dobbiamo pianificare ogni cosa sulla base di un'ipotesi remota in base a cui lo stato diventa una dittatura, ma comunque la rivoluzione la puoi fare solo se hai dalla tua parte la maggioranza della popolazione... e in quel caso non credo che siano necessarie armi da fuoco.
I rivoluzionari francesi hanno usate le forche.
> Ho poi un'altra notizia per te... i fucili si possono fabbricare in casa, non è necessario comprarli già fatti, non è che il governo ha una speciale polverina magica con cui crea i fucili e le pistole che nessuno può recuperarsi in qualche modo. Pensa che alcune pistole puoi anche stampartele con la tua stampante 3D... quindi no, non risolvi nulla in questo modo, rendi solo tutti potenziali vittime incapaci di difendersi, sia dai criminali che dal governo.
Dubito che un negro qualsiasi sappia fabbricare pistole e la repressione del business delle armi rende più difficile procurarsi armi.
> Altra notizia per te... non servono le pistole per aggredire qualche sfigato disarmato, un coltello è altrettanto pericolosohttp://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

No: i terroristi a Parigi con sarebbero mai riusciti a fare quel macello al Bataclan con un coltello... ci sono riusciti perché avevano armi automatiche.
> La cosa bella delle pistole è che ti mette subito in pari con il tuo aggressore.
E invece no, perché il tuo aggressore può essere più bravo di te a usare le armi.
La vecchiettina che si trova un ladro in casa quante speranze ha di vincere in uno scontro a fuoco con un ladro 25enne?
Il ladro 25enne è più agile, ha migliori riflessi.
La vecchiettina rischia forse di più la vita tentando lo scontro che non chiudendosi in camera e telefonare alla polizia.
-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 01:01:38.0 alle 2018-05-08 01:01:38.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Le armi hanno pro e contro
> >
> > Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata...
>
> Vuoi dire quelle cose che, se le usi come armi,
Intendo quelle cose che stanno già facendo stragi in UKhttp://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

https://www.express.co.uk/news/uk/947372/london-ne...
> ti costringono a combattere corpo a corpo?
Se il tuo aggressore ha un coltello tu sei morto. Se il tuo aggressore ha una bottiglia di acido tu sei morto (o per lo meno sfigurato a vita).
Se tu hai una pistola hai almeno un'ottima probabilità di salvarti.
> Con un fucile automatico sei dio.
Con un fucile automatico (ma anche con solo una pistola) sei praticamente immune dalle aggressioni, per due motivi:
1) nessuno è tanto stupido da aggredirti se ti vede armato
2) se anche trovi il folle che lo fa hai comunque una possibilità di difenderti
> Se sei armato puoi anche attaccare.
No. Se sei armato puoi difenderti. Non è che se sei armato magicamente ti trasformi in un killer.
> Un veicolo non è efficace
Vallo a raccontare ai morti nelle ultime stragi. Trovare gente in fila non è così difficile come vorresti far credere, basta che aspetti una festa qualsiasi, o ti apposti fuori da una scuola al momento dell'ingresso o dell'uscita.
> >
> > Hai proprio ragione... la droga non puoi né fabbricarla né venderla... questo ha risolto il problema della vendita di droga nel mercato nero nel mondo.


>
> Ragionando in questa maniera
Cioè nel dirti come funzionano le cose nella realtà? Rispondi... il rendere la fabbricazione e lo spaccio della droga illegali ha risolto il problema della droga? Si o no?
> dovresti praticamente sostenere che lo stato debba permettere tutto
Infatti è così, lo Stato deve avere il minimo possibile dei poteri e le leggi vanno limitate al minimo indispensabile.
> Non penso che dobbiamo pianificare ogni cosa sulla base di un'ipotesi remota
Nessuna ipotesi remota, succede continuamente nel mondo ed è successo anche in Europa poche decine di anni fa. È una cosa così comune che negli USA hanno ritenuto fosse necessario un emendamento alla costituzione per impedire al governo di eliminare il diritto alle armi dei loro cittadini.
Guarda quello che sta succedendo in sud africa ai bianchi... una volta che sei senza armi sei praticamente nelle loro mani.
> Dubito che un negro qualsiasi sappia fabbricare pistole e la repressione del business delle armi rende più difficile procurarsi armi.
Il negro si limiterà a comprarle nel mercato nero, o a farsele fare da qualcuno, proprio come fa per la droga... poco prima di derubarti e stuprarti perché sei solo un bianco stupido che gira disarmato... ovvero la preda perfetta.
>
> > Altra notizia per te... non servono le pistole per aggredire qualche sfigato disarmato, un coltello è altrettanto pericoloso >
> No
No una sega, questo sta succedendo oggi a Londra:http://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

> i terroristi a Parigi con sarebbero mai riusciti a fare quel macello al Bataclan con un coltello... ci sono riusciti perché avevano armi automatiche.
Armi automatiche che NON possedevano legalmente, ovvero che hanno recuperato sul mercato nero... proprio come continueranno a fare.
Se al Baraclan ci fossero stati un paio di persone armate stai sicuro che la cosa sarebbe finita molto prima e con molte meno vittime... invece erano tutti disarmati, come pecorelle in un recinto assieme ai lupi.
> > La cosa bella delle pistole è che ti mette subito in pari con il tuo aggressore.
>
> E invece no, perché il tuo aggressore può essere più bravo di te a usare le armi.
E invece sì. Ovviamente se hai delle armi devi anche saperle usare, questo va da sé... e in genere è così, perché chi possiede armi in genere è anche qualcuno che va al poligono o a caccia. In ogni caso, per lo meno hai un mezzo per difenderti. Scommetto che chiunque fosse al Bataclan quel giorno avrebbe dato un occhio e la mano destra pur di avere una pistola e poter ALMENO provare a difendersi.
> La vecchiettina che si trova un ladro in casa quante speranze ha di vincere in uno scontro a fuoco con un ladro 25enne?
> Il ladro 25enne è più agile, ha migliori riflessi.
http://fox8.com/2017/10/31/elderly-arkansas-woman-...
Come vedi anche la vecchietta con una pistola ha la sua chance di sopravvivere. Cosa che NON ha se è disarmata.
Ripeto, il criminale l'arma la trova, a prescindere dalle leggi... le leggi servono solo a limitare l'accesso alle armi ai cittadini normali.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 01:50:12.0 alle 2018-05-08 01:50:12.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Le armi hanno pro e contro
> > >
> > > Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata...
> >
> > Vuoi dire quelle cose che, se le usi come armi,
>
> Intendo quelle cose che stanno già facendo stragi in UK
>
>http://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

>
> https://www.express.co.uk/news/uk/947372/london-ne...
>
> > ti costringono a combattere corpo a corpo?
>
> Se il tuo aggressore ha un coltello tu sei morto. Se il tuo aggressore ha una bottiglia di acido tu sei morto (o per lo meno sfigurato a vita).
>
> Se tu hai una pistola hai almeno un'ottima probabilità di salvarti.
>
> > Con un fucile automatico sei dio.
>
> Con un fucile automatico (ma anche con solo una pistola) sei praticamente immune dalle aggressioni, per due motivi:
> 1) nessuno è tanto stupido da aggredirti se ti vede armato
> 2) se anche trovi il folle che lo fa hai comunque una possibilità di difenderti
>
>
> > Se sei armato puoi anche attaccare.
>
> No. Se sei armato puoi difenderti. Non è che se sei armato magicamente ti trasformi in un killer.
>
> > Un veicolo non è efficace
>
> Vallo a raccontare ai morti nelle ultime stragi. Trovare gente in fila non è così difficile come vorresti far credere, basta che aspetti una festa qualsiasi, o ti apposti fuori da una scuola al momento dell'ingresso o dell'uscita.
>
> > >
> > > Hai proprio ragione... la droga non puoi né fabbricarla né venderla... questo ha risolto il problema della vendita di droga nel mercato nero nel mondo.


> >
> > Ragionando in questa maniera
>
> Cioè nel dirti come funzionano le cose nella realtà? Rispondi... il rendere la fabbricazione e lo spaccio della droga illegali ha risolto il problema della droga? Si o no?
>
> > dovresti praticamente sostenere che lo stato debba permettere tutto
>
> Infatti è così, lo Stato deve avere il minimo possibile dei poteri e le leggi vanno limitate al minimo indispensabile.
>
> > Non penso che dobbiamo pianificare ogni cosa sulla base di un'ipotesi remota
>
> Nessuna ipotesi remota, succede continuamente nel mondo ed è successo anche in Europa poche decine di anni fa. È una cosa così comune che negli USA hanno ritenuto fosse necessario un emendamento alla costituzione per impedire al governo di eliminare il diritto alle armi dei loro cittadini.
>
> Guarda quello che sta succedendo in sud africa ai bianchi... una volta che sei senza armi sei praticamente nelle loro mani.
>
> > Dubito che un negro qualsiasi sappia fabbricare pistole e la repressione del business delle armi rende più difficile procurarsi armi.
>
> Il negro si limiterà a comprarle nel mercato nero, o a farsele fare da qualcuno, proprio come fa per la droga... poco prima di derubarti e stuprarti perché sei solo un bianco stupido che gira disarmato... ovvero la preda perfetta.
>
> >
> > > Altra notizia per te... non servono le pistole per aggredire qualche sfigato disarmato, un coltello è altrettanto pericoloso >
> > No
>
> No una sega, questo sta succedendo oggi a Londra:
>http://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

>
> > i terroristi a Parigi con sarebbero mai riusciti a fare quel macello al Bataclan con un coltello... ci sono riusciti perché avevano armi automatiche.
>
> Armi automatiche che NON possedevano legalmente, ovvero che hanno recuperato sul mercato nero... proprio come continueranno a fare.
>
> Se al Baraclan ci fossero stati un paio di persone armate stai sicuro che la cosa sarebbe finita molto prima e con molte meno vittime... invece erano tutti disarmati, come pecorelle in un recinto assieme ai lupi.
>
> > > La cosa bella delle pistole è che ti mette subito in pari con il tuo aggressore.
> >
> > E invece no, perché il tuo aggressore può essere più bravo di te a usare le armi.
>
> E invece sì. Ovviamente se hai delle armi devi anche saperle usare, questo va da sé... e in genere è così, perché chi possiede armi in genere è anche qualcuno che va al poligono o a caccia. In ogni caso, per lo meno hai un mezzo per difenderti. Scommetto che chiunque fosse al Bataclan quel giorno avrebbe dato un occhio e la mano destra pur di avere una pistola e poter ALMENO provare a difendersi.
>
> > La vecchiettina che si trova un ladro in casa quante speranze ha di vincere in uno scontro a fuoco con un ladro 25enne?
> > Il ladro 25enne è più agile, ha migliori riflessi.
>
> http://fox8.com/2017/10/31/elderly-arkansas-woman-...
>
> Come vedi anche la vecchietta con una pistola ha la sua chance di sopravvivere. Cosa che NON ha se è disarmata.
> Ripeto, il criminale l'arma la trova, a prescindere dalle leggi... le leggi servono solo a limitare l'accesso alle armi ai cittadini normali.
Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa. Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
È un argomento complesso che a seconda di come lo guardi puoi farti giungere a una conclusione o all'altra.
Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 01:51:56.0 alle 2018-05-08 01:51:56.0Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > Le armi hanno pro e contro
> > > >
> > > > Come qualunque cosa: i coltelli, i cacciaviti, la carta intestata...
> > >
> > > Vuoi dire quelle cose che, se le usi come armi,
> >
> > Intendo quelle cose che stanno già facendo stragi in UK
> >
> >http://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

> >
> > https://www.express.co.uk/news/uk/947372/london-ne...
> >
> > > ti costringono a combattere corpo a corpo?
> >
> > Se il tuo aggressore ha un coltello tu sei morto. Se il tuo aggressore ha una bottiglia di acido tu sei morto (o per lo meno sfigurato a vita).
> >
> > Se tu hai una pistola hai almeno un'ottima probabilità di salvarti.
> >
> > > Con un fucile automatico sei dio.
> >
> > Con un fucile automatico (ma anche con solo una pistola) sei praticamente immune dalle aggressioni, per due motivi:
> > 1) nessuno è tanto stupido da aggredirti se ti vede armato
> > 2) se anche trovi il folle che lo fa hai comunque una possibilità di difenderti
> >
> >
> > > Se sei armato puoi anche attaccare.
> >
> > No. Se sei armato puoi difenderti. Non è che se sei armato magicamente ti trasformi in un killer.
> >
> > > Un veicolo non è efficace
> >
> > Vallo a raccontare ai morti nelle ultime stragi. Trovare gente in fila non è così difficile come vorresti far credere, basta che aspetti una festa qualsiasi, o ti apposti fuori da una scuola al momento dell'ingresso o dell'uscita.
> >
> > > >
> > > > Hai proprio ragione... la droga non puoi né fabbricarla né venderla... questo ha risolto il problema della vendita di droga nel mercato nero nel mondo.


> > >
> > > Ragionando in questa maniera
> >
> > Cioè nel dirti come funzionano le cose nella realtà? Rispondi... il rendere la fabbricazione e lo spaccio della droga illegali ha risolto il problema della droga? Si o no?
> >
> > > dovresti praticamente sostenere che lo stato debba permettere tutto
> >
> > Infatti è così, lo Stato deve avere il minimo possibile dei poteri e le leggi vanno limitate al minimo indispensabile.
> >
> > > Non penso che dobbiamo pianificare ogni cosa sulla base di un'ipotesi remota
> >
> > Nessuna ipotesi remota, succede continuamente nel mondo ed è successo anche in Europa poche decine di anni fa. È una cosa così comune che negli USA hanno ritenuto fosse necessario un emendamento alla costituzione per impedire al governo di eliminare il diritto alle armi dei loro cittadini.
> >
> > Guarda quello che sta succedendo in sud africa ai bianchi... una volta che sei senza armi sei praticamente nelle loro mani.
> >
> > > Dubito che un negro qualsiasi sappia fabbricare pistole e la repressione del business delle armi rende più difficile procurarsi armi.
> >
> > Il negro si limiterà a comprarle nel mercato nero, o a farsele fare da qualcuno, proprio come fa per la droga... poco prima di derubarti e stuprarti perché sei solo un bianco stupido che gira disarmato... ovvero la preda perfetta.
> >
> > >
> > > > Altra notizia per te... non servono le pistole per aggredire qualche sfigato disarmato, un coltello è altrettanto pericoloso >
> > > No
> >
> > No una sega, questo sta succedendo oggi a Londra:
> >http://www.dailymail.co.uk/news/article-5659471/Lo...

> >
> > > i terroristi a Parigi con sarebbero mai riusciti a fare quel macello al Bataclan con un coltello... ci sono riusciti perché avevano armi automatiche.
> >
> > Armi automatiche che NON possedevano legalmente, ovvero che hanno recuperato sul mercato nero... proprio come continueranno a fare.
> >
> > Se al Baraclan ci fossero stati un paio di persone armate stai sicuro che la cosa sarebbe finita molto prima e con molte meno vittime... invece erano tutti disarmati, come pecorelle in un recinto assieme ai lupi.
> >
> > > > La cosa bella delle pistole è che ti mette subito in pari con il tuo aggressore.
> > >
> > > E invece no, perché il tuo aggressore può essere più bravo di te a usare le armi.
> >
> > E invece sì. Ovviamente se hai delle armi devi anche saperle usare, questo va da sé... e in genere è così, perché chi possiede armi in genere è anche qualcuno che va al poligono o a caccia. In ogni caso, per lo meno hai un mezzo per difenderti. Scommetto che chiunque fosse al Bataclan quel giorno avrebbe dato un occhio e la mano destra pur di avere una pistola e poter ALMENO provare a difendersi.
> >
> > > La vecchiettina che si trova un ladro in casa quante speranze ha di vincere in uno scontro a fuoco con un ladro 25enne?
> > > Il ladro 25enne è più agile, ha migliori riflessi.
> >
> > http://fox8.com/2017/10/31/elderly-arkansas-woman-...
> >
> > Come vedi anche la vecchietta con una pistola ha la sua chance di sopravvivere. Cosa che NON ha se è disarmata.
> > Ripeto, il criminale l'arma la trova, a prescindere dalle leggi... le leggi servono solo a limitare l'accesso alle armi ai cittadini normali.
>
> Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa. Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
> È un argomento complesso che a seconda di come lo guardi puoi farti giungere a una conclusione o all'altra.
>
> Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
>
P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 03:21:00.0 alle 2018-05-08 03:21:00.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
> Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
> Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
[CUT]
The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
[CUT]
Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
> P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere. Se davvero finisci per sparare a qualcuno in uno scatto d'ira, stai sicuro che l'avresti fatto anche senza una pistola... magari con un coltello, o un martello, o un cacciavite, o avvelenando questa persona, o tirandola sotto con l'auto, o sbattendole la testa su un muro... poi gli incidenti possono capitare, soprattutto se nessuno ti ha spiegato come usare e maneggiare un'arma. Questo genere di corsi li dovrebbero fare a scuola... e li facevano a scuola prima che la società si "pussificasse" e fosse invasa da una marea di femminucce piagnucolanti pronte a rinunciare alla propria libertà e ai propri diritti.

-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 04:14:04.0 alle 2018-05-08 04:14:04.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
>
> A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
>
> > Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
>
> Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA o di qualche Traini, anziché soltanto nelle mani delle povere vecchiette che temono i ladri.
Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature, ma se poi le armi vengono usate anche nella democrazia perché non si accettano i risultati delle elezioni allora la cosa diventa un po' più contorta.
Ovvio comunque che per combattere le armi non basta rendere illegale il possesso: bisognerebbe proprio lottare contro le industria delle armi prima, contro il commercio illegale di armi dopo.
È vero che la droga viene prodotta anche se illegale, ma le leggi fanno per lo meno in modo di rendere le cose difficili e rischiose per chi si vuole lanciare nel business.
> > Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
>
> http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
>
> According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
>
> [CUT]
>
> The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
>
> [CUT]
>
> Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
>
Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
> > P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
> Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
>
> Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere.
In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini... se non lo diventano effettivamente è perché non hanno coltelli e pistola in tasca e usano l'unica cosa che hanno: le mani.
Io per esempio quando mi incazzo sul serio perdo il controllo... e quando ti arriva quell'impulso nervoso nevrotico il tuo braccio può partire in automatico.
Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
Per questo che pur comprendendo la necessità di difendersi, preferirei non ritornare al fair west.
Quindi ci vuole almeno una regolamentazione in base a cui solo le persone con forte autocontrollo e che non tifano per l'ETA e cose simili possono possedere armi. Aggiungici un corso di formazione obbligatorio sull'uso di armi da fuoco.
Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 12:57:42.0 alle 2018-05-08 12:57:42.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA
Nelle mani delle organizzazioni terroristiche le armi arrivano comunque. In Spagna non mi risulta che sia facile recuperare armi, eppure 1 anno fa è stato trovato questo
http://www.dw.com/en/spanish-authorities-reveal-de...

Il punto è questo... le leggi proibiscono solo ai cittadini normali di ottenere delle armi che verrebbero usate nella stragrande maggioranza dei casi SOLO per autodifesa e/o caccia e/o sport. Non impediscono, neanche lontanamente, ai criminali di ottenerle. Lo stesso discorso lo si può fare sulle droghe e su qualunque altra cosa proibita per legge che ti venga in mente... perché, indovina... i criminali se ne fottono della legge e questa cosa è provata praticamente ogni singolo giorno che passa... le leggi proibizioniste fanno SEMPRE, senza alcuna eccezione, più danni di quanti ne prevengono.
Quindi l'unico effetto che hanno queste leggi è quello di disarmare gli onesti cittadini (fra l'altro trasformando il governo in una "mamma") e renderli facili vittime di chiunque voglia approfittarsene.
> Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature
Non solo, ma guarda quello che succede in Sud Africa... hai i bianchi disarmati che non possono difendersi né dal governo né dai criminali che li stanno uccidendo. E fino a diciamo 30/40 anni fa non era affatto così... i bianchi in Sud Africa avevano comunità molto simili alle nostre: sicure, pulite, civili. In 30/40 anni è cambiato tutto per loro... nessuno di loro si sarebbe aspettato una cosa del genere (anche se qualcuno aveva cercato di avvertirli che una volta che i negri fossero stati al governo per loro sarebbero stati cazzi).
La stessa cosa sta accadendo e accadrà in Europa con l'aumento dei selvaggi e dei musulmani... la società pacifica in cui vivi oggi sarà un ricordo in un paio di generazioni (oramai non è più nemmeno questione del "forse possiamo evitarlo"), e allora buona fortuna ad aspettare che il governo (scelto in buona parte da chi vuole vederti estinto) intervenga per salvarti (se vuoi sapere cosa succede quando lasci che il governo abbia in carico la tua sicurezza cercati "white genocide south africa" su google-immagini per farti un'idea).
> Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
È chiaro che il tuo amico non pensa, chiedere un'opinione a lui è come chiedere un'opinione circa un qualunque aspetto della fisica quantistica ad un bambino di 3 anni.
> In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini
E allora è giusto che paghino per quello che hanno fatto. Le leggi preventive funzionano solo in pochi casi isolati, per questo le leggi ben fatte di solito si limitano a punire i colpevoli dei reati anziché impedirli... perché impedirli in molti casi significa anche violare i diritti dei cittadini. Secondo la logica del "facciamo leggi per prevenire" allora dovrebbe essere corretto che chiunque indossi un collare dotato di GPS, telecamera e scarica elettrica controllata remotamente dal governo.
> Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
Fatti vedere da uno psicazzo.
> Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
Nessuno ha parlato di dare armi come francobolli, i controlli (anche in USA) ci sono, e funzionano... il problema è che i criminali ottengono le armi in altri modi, al di là di quello che dice la legge e perciò al di là dei controlli.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 14:05:43.0 alle 2018-05-08 14:05:43.0Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
> >
> > A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
> >
> > > Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
> >
> > Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
>
> Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA o di qualche Traini, anziché soltanto nelle mani delle povere vecchiette che temono i ladri.
>
> Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature, ma se poi le armi vengono usate anche nella democrazia perché non si accettano i risultati delle elezioni allora la cosa diventa un po' più contorta.
>
> Ovvio comunque che per combattere le armi non basta rendere illegale il possesso: bisognerebbe proprio lottare contro le industria delle armi prima, contro il commercio illegale di armi dopo.
>
> È vero che la droga viene prodotta anche se illegale, ma le leggi fanno per lo meno in modo di rendere le cose difficili e rischiose per chi si vuole lanciare nel business.
>
> > > Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
> >
> > http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
> >
> > According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
> >
> > [CUT]
> >
> > The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
> >
> > [CUT]
> >
> > Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
> >
>
> Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
>
> > > P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
> > Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
> >
> > Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere.
>
> In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini... se non lo diventano effettivamente è perché non hanno coltelli e pistola in tasca e usano l'unica cosa che hanno: le mani.
> Io per esempio quando mi incazzo sul serio perdo il controllo... e quando ti arriva quell'impulso nervoso nevrotico il tuo braccio può partire in automatico.
> Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
>
> Per questo che pur comprendendo la necessità di difendersi, preferirei non ritornare al fair west.
> Quindi ci vuole almeno una regolamentazione in base a cui solo le persone con forte autocontrollo e che non tifano per l'ETA e cose simili possono possedere armi. Aggiungici un corso di formazione obbligatorio sull'uso di armi da fuoco.
> Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
Io invece non darei mai un'arma a chi almeno una volta non abbia tifato per l'ETA, o per l'IRA.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 14:23:56.0 alle 2018-05-08 14:23:56.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
> > >
> > > A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
> > >
> > > > Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
> > >
> > > Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
> >
> > Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA o di qualche Traini, anziché soltanto nelle mani delle povere vecchiette che temono i ladri.
> >
> > Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature, ma se poi le armi vengono usate anche nella democrazia perché non si accettano i risultati delle elezioni allora la cosa diventa un po' più contorta.
> >
> > Ovvio comunque che per combattere le armi non basta rendere illegale il possesso: bisognerebbe proprio lottare contro le industria delle armi prima, contro il commercio illegale di armi dopo.
> >
> > È vero che la droga viene prodotta anche se illegale, ma le leggi fanno per lo meno in modo di rendere le cose difficili e rischiose per chi si vuole lanciare nel business.
> >
> > > > Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
> > >
> > > http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
> > >
> > > According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
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> > >
> > > The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
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> > > Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
> > >
> >
> > Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
> >
> > > > P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
> > > Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
> > >
> > > Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere.
> >
> > In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini... se non lo diventano effettivamente è perché non hanno coltelli e pistola in tasca e usano l'unica cosa che hanno: le mani.
> > Io per esempio quando mi incazzo sul serio perdo il controllo... e quando ti arriva quell'impulso nervoso nevrotico il tuo braccio può partire in automatico.
> > Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
> >
> > Per questo che pur comprendendo la necessità di difendersi, preferirei non ritornare al fair west.
> > Quindi ci vuole almeno una regolamentazione in base a cui solo le persone con forte autocontrollo e che non tifano per l'ETA e cose simili possono possedere armi. Aggiungici un corso di formazione obbligatorio sull'uso di armi da fuoco.
> > Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
>
> Io invece non darei mai un'arma a chi almeno una volta non abbia tifato per l'ETA, o per l'IRA.
Chi tifa per organizzazioni simili dimostra di non poessedere l'etica in base a cui le armi servono solo per autodifendersi e non per attaccare.
Ecco perché non devi tifare per simili gruppi se vuoi avere un'arma.-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 16:11:04.0 alle 2018-05-08 16:11:04.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
> > > >
> > > > A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
> > > >
> > > > > Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
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> > > > Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
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> > > Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA o di qualche Traini, anziché soltanto nelle mani delle povere vecchiette che temono i ladri.
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> > > Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature, ma se poi le armi vengono usate anche nella democrazia perché non si accettano i risultati delle elezioni allora la cosa diventa un po' più contorta.
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> > > Ovvio comunque che per combattere le armi non basta rendere illegale il possesso: bisognerebbe proprio lottare contro le industria delle armi prima, contro il commercio illegale di armi dopo.
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> > > È vero che la droga viene prodotta anche se illegale, ma le leggi fanno per lo meno in modo di rendere le cose difficili e rischiose per chi si vuole lanciare nel business.
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> > > > > Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
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> > > > http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
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> > > > According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
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> > > > The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
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> > > > Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
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> > > Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
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> > > > > P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
> > > > Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
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> > > > Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere.
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> > > In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini... se non lo diventano effettivamente è perché non hanno coltelli e pistola in tasca e usano l'unica cosa che hanno: le mani.
> > > Io per esempio quando mi incazzo sul serio perdo il controllo... e quando ti arriva quell'impulso nervoso nevrotico il tuo braccio può partire in automatico.
> > > Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
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> > > Per questo che pur comprendendo la necessità di difendersi, preferirei non ritornare al fair west.
> > > Quindi ci vuole almeno una regolamentazione in base a cui solo le persone con forte autocontrollo e che non tifano per l'ETA e cose simili possono possedere armi. Aggiungici un corso di formazione obbligatorio sull'uso di armi da fuoco.
> > > Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
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> > Io invece non darei mai un'arma a chi almeno una volta non abbia tifato per l'ETA, o per l'IRA.
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> Chi tifa per organizzazioni simili dimostra di non poessedere l'etica in base a cui le armi servono solo per autodifendersi e non per attaccare.
Non conosco bene né l'ETA né l'IRA ma difendere il proprio gruppo, anche tramite atti terroristici è autodifesa, soprattutto quando hai a che fare con gente molto più forte di te e si sta usando la democrazia per spazzarti via, inoltre in molti casi pure funziona.
Prendi la ribellione degli americani agli inglesi ad esempio... se avessero aspettato di avere l'autorizzazione dell'Inghilterra per fondare la loro nazione non l'avrebbero mai fatto (in realtà tutto quello che chiedevano era di non essere tassati a morte, almeno all'inizio)... così hanno cominciato a sabotarli (ad esempio buttando i carichi delle navi in mare) per poi sfociare in una vera e propria guerra. Se avessero vinto gli inglesi ora i promotori della rivoluzione americana sarebbero indubbiamente etichettati come terroristi proprio come ETA, IRA, brigate rosse, ecc.
La realtà difficilmente è bianca o nera e molte guerre combattute e vinte che oggi ricordiamo come le fondamenta della nostra società non erano considerate altro che organizzazioni terroristiche dai potenti dell'epoca.
Della difficoltà di capire quando e come è lecito compiere atti di terrorismo per perorare la propria causa se ne è parlato pure su STTNG.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 16:45:39.0 alle 2018-05-08 16:45:39.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Vabbé, capisco la logica del SI armi, ma non è così cristallina la cosa.
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> > > > > A me sembra proprio cristallina, sotto svariati aspetti che ho già discusso...
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> > > > > > Anche i NO armi hanno le loro ragioni.
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> > > > > Che come al solito è la loro ridicola paura. Ai diritti NON si rinuncia, MAI, per nessun motivo perché una volta che vi hai rinunciato è difficilissimo riaverli indietro. Se questa gente vuole vivere in una prigione ed è disposta a rinunciare alla propria libertà in nome di una presunta sicurezza facciano almeno il favore a quelli che non sono d'accordo con loro di poter continuare a vivere liberamente e "pericolosamente". Non vuoi avere delle armi in casa? Perfetto... non avercele. Nessuno ti obbliga a comprarti una pistola o un fucile... e onestamente, se io finisco per ammazzarmi con il mio fucile non sono comunque cazzi tuoi... l'ho scelto io e tu non sei mia mamma.
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> > > > Il problema è che a qualcuno potrebbe preoccupare il fatto che le armi finiscano nelle mani di qualche simpatizzante dell'ETA o di qualche Traini, anziché soltanto nelle mani delle povere vecchiette che temono i ladri.
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> > > > Mi ha persuaso in parte l'idea che disarmare i cittadini favorisce le dittature, ma se poi le armi vengono usate anche nella democrazia perché non si accettano i risultati delle elezioni allora la cosa diventa un po' più contorta.
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> > > > Ovvio comunque che per combattere le armi non basta rendere illegale il possesso: bisognerebbe proprio lottare contro le industria delle armi prima, contro il commercio illegale di armi dopo.
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> > > > È vero che la droga viene prodotta anche se illegale, ma le leggi fanno per lo meno in modo di rendere le cose difficili e rischiose per chi si vuole lanciare nel business.
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> > > > > > Piuttosto dammi quelle statistiche di cui parli, secondo cui chi usa un'arma da fuoco per aggredire non lo fa quasi mai con una pistola che possiede legalmente.
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> > > > > http://www.royalrangeusa.com/study-finds-majority-...
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> > > > > According to the findings of a recent study conducted by University of Pittsburgh’s Public Health graduate program, the majority of gun-related crimes are committed by individuals who obtained their firearms illegally.
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> > > > > [CUT]
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> > > > > The National Review points out that the findings of this study mirror similar results from a 2015 study conducted by the University of Chicago. That study demonstrated that the majority of criminals came to possess their guns illegally through “social connections” and that only 2 of 70 participants purchased their firearms directly through a gun store. The others relied on “off-the-books transactions, often from social connections such as family and acquaintances, or from ‘street’ sources such as illicit brokers or drug dealers.”
> > > > >
> > > > > [CUT]
> > > > >
> > > > > Proponents of gun rights consider this new study from Pittsburg further proof that stricter gun regulations do not deter criminals from committing crimes, as their firearms are illegally obtained in the majority of the cases. Instead, these laws only burden law-abiding gun owners.
> > > > >
> > > >
> > > > Chiederò al mio amico cosa ne pensa.
> > > >
> > > > > > P.S. non capisco bene in base a quale principio se uno possiede una pistola in uno scatto d'ira non può essere tentato a usarla per aggredire.
> > > > > Quanto ti incazzi perdi il controllo, non è questione di essere matti.
> > > > >
> > > > > Perché anche in uno scatto d'ira non sei un assassino e non ammazzi qualcuno così, tanto per ridere.
> > > >
> > > > In preda alla rabbia molti diventano potenziali assassini... se non lo diventano effettivamente è perché non hanno coltelli e pistola in tasca e usano l'unica cosa che hanno: le mani.
> > > > Io per esempio quando mi incazzo sul serio perdo il controllo... e quando ti arriva quell'impulso nervoso nevrotico il tuo braccio può partire in automatico.
> > > > Pistole e coltelli sarebbero una cattivissima tentazione in quel momento.
> > > >
> > > > Per questo che pur comprendendo la necessità di difendersi, preferirei non ritornare al fair west.
> > > > Quindi ci vuole almeno una regolamentazione in base a cui solo le persone con forte autocontrollo e che non tifano per l'ETA e cose simili possono possedere armi. Aggiungici un corso di formazione obbligatorio sull'uso di armi da fuoco.
> > > > Se hai questi requisiti allora ok, ma dare armi come frnacobolli lo eviterei.
> > >
> > > Io invece non darei mai un'arma a chi almeno una volta non abbia tifato per l'ETA, o per l'IRA.
> >
> > Chi tifa per organizzazioni simili dimostra di non poessedere l'etica in base a cui le armi servono solo per autodifendersi e non per attaccare.
>
> Non conosco bene né l'ETA né l'IRA ma difendere il proprio gruppo, anche tramite atti terroristici è autodifesa, soprattutto quando hai a che fare con gente molto più forte di te e si sta usando la democrazia per spazzarti via, inoltre in molti casi pure funziona.
>
> Prendi la ribellione degli americani agli inglesi ad esempio... se avessero aspettato di avere l'autorizzazione dell'Inghilterra per fondare la loro nazione non l'avrebbero mai fatto (in realtà tutto quello che chiedevano era di non essere tassati a morte, almeno all'inizio)... così hanno cominciato a sabotarli (ad esempio buttando i carichi delle navi in mare) per poi sfociare in una vera e propria guerra. Se avessero vinto gli inglesi ora i promotori della rivoluzione americana sarebbero indubbiamente etichettati come terroristi proprio come ETA, IRA, brigate rosse, ecc.
>
> La realtà difficilmente è bianca o nera e molte guerre combattute e vinte che oggi ricordiamo come le fondamenta della nostra società non erano considerate altro che organizzazioni terroristiche dai potenti dell'epoca.
Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

"Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
Ovvero, quello che fanno i terroristi islamici: una normale famiglia che passeggia su un lungomare ha paura che possa essere travolta da un camion.
Terrorismo non è sinonimo di guerra civile: la guerra civile è un'altra cosa.
C'è differenza tra il terrorismo e la guerra fatta con testa: la guerra fatta con testa ha una strategia e degli obbiettivi precisi. Da questo ottengo quello, da quest'altro ottengo quest'altro. Spesso non è affatto necessario colpire le persone comuni, perché le persone comuni non contano nulla: quindi in una guerra si cerca di minimizzare il numero di vittime tra i civili.
Nel terrorismo non c'è nessuna strategia, è solo violenza gratuita dalla quale puoi ottenere soltanto di farti odiare dai tuoi connazionali e dalla gente comune.
Dell'ETA ne abbiamo parlato pochi giorni fa: fa sostanzialmente quello che fanno gli islamisti. Mettono a segno degli attacchi che fanno vittime tra persone civili e comuni nella loro vita quotidiana, colpendo caffé, metro, ecc ecc...https://it.wikipedia.org/wiki/Euskadi_Ta_Askatasun...

"Il 13 settembre 1974, dodici persone vengono uccise nell'esplosione di una bomba alla caffetteria "Rolando" a Madrid. Il 4 ottobre 1976 l'ETA uccide, a San Sebastian, Juan Maria de Araluce y Villar, consigliere del Regno. Nel 1978 viene fondato Herri Batasuna, il partito nazionalista, considerato il braccio politico dell'organizzazione separatista.
Il 29 luglio 1979, una serie di esplosioni colpisce alcuni obiettivi in Spagna, ovvero l'aeroporto di Madrid-Barajas, la stazione ferroviaria di Chamartin, nella periferia settentrionale di Madrid, e la stazione di Atocha nel centro della capitale. Le esplosioni provocano 7 morti e un centinaio di feriti. Il 12 aprile 1985 esplode una bomba in un ristorante di Torrejón de Ardoz, l'"El Descanso", provocando 17 morti e 82 feriti; il ristorante era molto frequentato dal personale statunitense della vicina base aerea. L'attentato viene rivendicato anche dalla Jihād islamica."
Parlando invece della guerra civile, essa può essere giusta oppure no, dipende, ma il terrorismo sicuramente mai.
La guerra civile è giusta quando si tratta di spazzare via una dittatura o una finta democrazia, ma in una nazione dove c'è la democrazia puoi lottare attraverso la politica.
M5S e Lega sono due partiti "antisistema" e credo che riusciranno a ottenere di più loro piuttosto che i movimenti senza cervello come l'ETA, perché mentre M5S e lega raccolgono consensi nella popolazione, ETA e simili perdono il consenso, facendosi odiare da tutti tranne che dai pazzi.
Tra l'altro se non hai dalla tua parte una gran parte della popolazione è una guerra persa, quindi non ha nemmeno senso iniziarla.
Gli indipendentisti, qualora la costituzione dello stato non preveda la possibilità per una regione di staccarsi dalla nazione, non hanno chiaramente altra scelta che violare le normali procedure politiche previste dallo stato.
Nel momento in cui una regione si autodichiara indipendente, lo stato naturalmente cercherà di riprendere il controllo della regione e gli indipendentisti dovranno formare un esercito e difendersi con le armi.
È una cosa diversa rispetto all'ETA, che giustamente viene considerata un'organizzazione terroristica e non un esercito. Loro probabilmente non hanno nemmeno chiesto ai baschi se volessero o meno staccarsi dalla Spagna.
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Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 18:53:09.0 alle 2018-05-08 18:53:09.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

>
> "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.-
Re: Armi e autodifesaScritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

> >
> > "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
>
> Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
>
> In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
>
> Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.
Il problema del terrorismo è che si colpisce nel mucchio e si uccidono persone che non c'entrano nulla col motivo della tua incazzatura la quale può essere anche legittima vedi ad esempio Breivik.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-08 19:17:04.0 alle 2018-05-08 19:17:04.0Trollate totali: 4275Scritto da: Ordine
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

> > >
> > > "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
> >
> > Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
> >
> > In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
> >
> > Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.
>
>
> Il problema del terrorismo è che si colpisce nel mucchio e si uccidono persone che non c'entrano nulla col motivo della tua incazzatura la quale può essere anche legittima vedi ad esempio Breivik.
Questo è un problema comune un po' a tutte le guerre... non credo che gran parte dei tedeschi si meritasse di morire sotto le bombe che hanno distrutto le loro città durante la seconda guerra mondiale... anzi... chi l'ha fatto sapeva benissimo che quelle erano case di comuni cittadini e non obiettivi militari, ma lo ha fatto lo stesso.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 21:43:57.0 alle 2018-05-08 21:43:57.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

> > > >
> > > > "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
> > >
> > > Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
> > >
> > > In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
> > >
> > > Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.
> >
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> > Il problema del terrorismo è che si colpisce nel mucchio e si uccidono persone che non c'entrano nulla col motivo della tua incazzatura la quale può essere anche legittima vedi ad esempio Breivik.
>
> Questo è un problema comune un po' a tutte le guerre... non credo che gran parte dei tedeschi si meritasse di morire sotto le bombe che hanno distrutto le loro città durante la seconda guerra mondiale... anzi... chi l'ha fatto sapeva benissimo che quelle erano case di comuni cittadini e non obiettivi militari, ma lo ha fatto lo stesso.
>
Stiamo parlando di cose successe ai tempi in cui in Europa c'era la castrazione chimica per gli omosessuali (vedi Alan Touring).
Gli occidentali erano poco più che animali come tutti gli altri, ma nel frattempo la cultura è cambiata grazie al progressismo, che ci ha portato a una società di gran lunga migliore.
Tanto per cominciare oggi i paesi occidentali cercano l'unità e non più la guerra (almeno tra di loro) e la gente si indigna se viene a sapere che uno stato ha attaccato un altro stato fottendosene dei civili.
Prendi per esempio questo video: se non sbaglio l'ha fatto venire fuori Assange.
Guarda cosa ne pensa la gente nei commenti del fatto che i soldati americani sparano ai giornalisti.
Punto primo: per fare una guerra devi avere motivi molto validi.
Punto secondo: se non c'è altra soluzione che fare una guerra, lasci stare almeno i civili, le persone comuni che non c'entrano nulla.
I cosiddetti terroristi sono i peggiori perché colpire i civili è il loro modus operandi, ed è per questo che il terrorismo per definizione è SEMPRE sbagliato, tranne per i pazzi che speculano sul fatto che quando i pazzi colpirano qualche caffé, qualche ristorante e qualche stazione loro e i loro famigliari non saranno molto probabilmente. Tanto finché muoiono madri e figli degli altri fa niente, basta che nessuno tocca il mio orticello.
Comunque stavamo parlando di armi e io ritengo che sia del tutto razionale negare ai sostenitori del terrorismo il diritto ad avere un'arma, perché chi pensa che sia legittimo usare le armi per colpire persone innocenti va nella direzione totalmente sbagliata. È invece comprensibile che uno voglia avere un'arma al preciso scopo di autodifendersi.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-08 21:51:26.0 alle 2018-05-08 21:51:26.0Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > > Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

> > > > >
> > > > > "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
> > > >
> > > > Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
> > > >
> > > > In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
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> > > > Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.
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> > > Il problema del terrorismo è che si colpisce nel mucchio e si uccidono persone che non c'entrano nulla col motivo della tua incazzatura la quale può essere anche legittima vedi ad esempio Breivik.
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> > Questo è un problema comune un po' a tutte le guerre... non credo che gran parte dei tedeschi si meritasse di morire sotto le bombe che hanno distrutto le loro città durante la seconda guerra mondiale... anzi... chi l'ha fatto sapeva benissimo che quelle erano case di comuni cittadini e non obiettivi militari, ma lo ha fatto lo stesso.
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> Stiamo parlando di cose successe ai tempi in cui in Europa c'era la castrazione chimica per gli omosessuali (vedi Alan Touring).
> Gli occidentali erano poco più che animali come tutti gli altri, ma nel frattempo la cultura è cambiata grazie al progressismo, che ci ha portato a una società di gran lunga migliore.
>
> Tanto per cominciare oggi i paesi occidentali cercano l'unità e non più la guerra (almeno tra di loro) e la gente si indigna se viene a sapere che uno stato ha attaccato un altro stato fottendosene dei civili.
>
> Prendi per esempio questo video: se non sbaglio l'ha fatto venire fuori Assange.
>
>
>
> Guarda cosa ne pensa la gente nei commenti del fatto che i soldati americani sparano ai giornalisti.
>
> Punto primo: per fare una guerra devi avere motivi molto validi.
>
> Punto secondo: se non c'è altra soluzione che fare una guerra, lasci stare almeno i civili, le persone comuni che non c'entrano nulla.
>
> I cosiddetti terroristi sono i peggiori perché colpire i civili è il loro modus operandi, ed è per questo che il terrorismo per definizione è SEMPRE sbagliato, tranne per i pazzi che speculano sul fatto che quando i pazzi colpirano qualche caffé, qualche ristorante e qualche stazione loro e i loro famigliari non saranno molto probabilmente. Tanto finché muoiono madri e figli degli altri fa niente, basta che nessuno tocca il mio orticello.
Le Brigate Rosse (con cui, sia chiaro, non simpatizzo) colpivano i loro obiettivi, non sparavano nel mucchio.
> Comunque stavamo parlando di armi e io ritengo che sia del tutto razionale negare ai sostenitori del terrorismo il diritto ad avere un'arma, perché chi pensa che sia legittimo usare le armi per colpire persone innocenti va nella direzione totalmente sbagliata. È invece comprensibile che uno voglia avere un'arma al preciso scopo di autodifendersi.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-09 00:06:29.0 alle 2018-05-09 00:06:29.0Scritto da:
> Le Brigate Rosse (con cui, sia chiaro, non simpatizzo) colpivano i loro obiettivi, non sparavano nel mucchio.
Fai degli esempi.
P.S.: le brigate rosse magari non facevano terrorismo, ma solo una guerra civile stupida, perché in democrazia puoi semplicemente andare in politica se vuoi cambiare le cose.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-09 12:19:43.0 alle 2018-05-09 12:19:43.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Le Brigate Rosse (con cui, sia chiaro, non simpatizzo) colpivano i loro obiettivi, non sparavano nel mucchio.
>
> Fai degli esempi.
E che si ricorda. Ma le vittime delle Brigate Rosse erano persone che per loro erano nemici, non gente a caso. Gli attentati di massa in Italia sono stati commessi dall'estrema destra o da non si sa bene chi servendosi dell'estrema destra, forse dallo stato stesso per mentenere un clima di tensione. Infatti si è parlato di terrorismo di stato e strategia della tensione.
> P.S.: le brigate rosse magari non facevano terrorismo, ma solo una guerra civile stupida, perché in democrazia puoi semplicemente andare in politica se vuoi cambiare le cose.
Ma la differenza tra rivoluzione e terrorismo è in definitiva quella tra chi vince e chi perde, si definisce a posteriori.
Anch'io considero inutile il terrorismo, nei paesi occidentali, inutile perché non ottene gli obiettivi che chi lo pratica si propone (a meno che lo scopo non sia la strategia della tensione), ma non lo ritengo intrinsecamente peggiore, dal punto di vista etico, della guerra con eserciti regolari, bombe intelligenti, bombardieri stategici, portaerei, missili intercontinentali. È un altro modo di combattere e ognuno usa quello che si può permettere.
Proprio perché lo ritengo inutile non giro di notte a dare fuoco ai cassonetti e a mettere raudi nelle buche delle lettere
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-09 15:28:58.0 alle 2018-05-09 15:28:58.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Le Brigate Rosse (con cui, sia chiaro, non simpatizzo) colpivano i loro obiettivi, non sparavano nel mucchio.
> >
> > Fai degli esempi.
>
> E che si ricorda. Ma le vittime delle Brigate Rosse erano persone che per loro erano nemici, non gente a caso.
Non è solo questione di sparare o meno nel mucchio, ma anche di non usare la violenza per cose senza senso.
Se tu spari a un ciclista perché ti blocca la strada non stai sparando nel mucchio, stai sparando a un individui che ti ostacola, ma sei ugualmente coglione a chi spara nel mucchio.
Considero terrorismo anche poter essere uccisi per motivi futili o assurdi.
I comunisti/nazionalisti (chiunque tu voglia) non devono azzardarsi a toccarmi fintanto che io non gli impedisco di avere i loro partiti e di portare avanti le loro istanze politiche.
D'altra parte però non possono obbligarmi a votarli, perché se io concedo la democrazia e la libertà di opinione a loro, loro devono concederla a me.
> Ma la differenza tra rivoluzione e terrorismo è in definitiva quella tra chi vince e chi perde, si definisce a posteriori.
Per me no: è terrorismo quando non devi fare niente di particolare per finire ucciso.
È difficile storicamente demarcare la linea tre guerre/rivoluzioni e terrorismo perché gli umani a quei tempi erano poco più che animali, ma oggi la sensibilità comune è giustamente cambiata.
> Anch'io considero inutile il terrorismo, nei paesi occidentali, inutile perché non ottene gli obiettivi che chi lo pratica si propone
Non è solo inutile. È moralmente sbagliato.
Il problema è che gli psicopatici non lo capiscono, quindi l'unico di farglielo capire è con il bastone: se non hanno sensibilità verso gli altri, magari ne hanno almeno nei confronti di loro stessi.
> (a meno che lo scopo non sia la strategia della tensione), ma non lo ritengo intrinsecamente peggiore, dal punto di vista etico, della guerra con eserciti regolari, bombe intelligenti, bombardieri stategici, portaerei, missili intercontinentali. È un altro modo di combattere e ognuno usa quello che si può permettere.
La differenza è che la guerra regolare ha delle regole e devi motivarla di fronte al popolo.
Per fare un esempio, il fatto che gli USA abbiano dichiarato guerra ai terroristi dopo l'11 settembre è piuttosto normale: è un motivo valido per andare in guerra, di certo non un motivo futile.
Hanno fatto sostanzialmente quello che il popolo americano si aspettava.
Gran parte delle persone nei popoli occidentali si aspettano anche che se fai guerra ai terroristi, ti concentri sulla cattura dei terroristi e lasci in pace i civili. Abbiamo visto che questa regola a volte viene violata, ma la differenza è che mentre una volta si usava la scusa del "andava fatto", invece la sensibilità odierna condanna quel tipo di cose che si vedono nel video sopra: se uccidi dei giornalisti è meglio che lo nascondi sotto il tappeto.
Quello che bisogna chiedersi è perché persone altrimenti razionali vogliano far resuscitare la cultura dei forcaioli e dei ricombinamenti di ossa: se c'è qualcosa di buono nell'evoluzione culturale dell'ultimo secolo, è che ci siamo lasciati alle spalle almeno un po' quelle cose.
-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-10 15:08:32.0 alle 2018-05-10 15:08:32.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Le Brigate Rosse (con cui, sia chiaro, non simpatizzo) colpivano i loro obiettivi, non sparavano nel mucchio.
> > >
> > > Fai degli esempi.
> >
> > E che si ricorda. Ma le vittime delle Brigate Rosse erano persone che per loro erano nemici, non gente a caso.
>
> Non è solo questione di sparare o meno nel mucchio, ma anche di non usare la violenza per cose senza senso.
>
> Se tu spari a un ciclista perché ti blocca la strada non stai sparando nel mucchio, stai sparando a un individui che ti ostacola, ma sei ugualmente coglione a chi spara nel mucchio.
>
> Considero terrorismo anche poter essere uccisi per motivi futili o assurdi.
Il terrorismo è agire per creare un clima di terrore, non cambiamo le definizioni.
Cioè: l'ETA rivendica l'indipendenza dei paesi baschi. Gli spagnoli saranno presumibilmente contrari in gran maggioranza. Allora se l'ETA compisse regolarmente stragi in Spagna fra la popolazione generale, colpirebbe dei nemici e al contempo genererebbe un clima di terrore il cui effetto sarebbe che un certo numero di spagnoli si metterebbe a riflettere chiedendosi se valga davvero la pena di negare l'indipendenza ai baschi.
È incredibile come trovarsi in pericolo di morte faccia riflettere.
Le motivazioni sono sempre soggettive. Ad esempio c'è chi considera futili i motivi per cui gli Stati Uniti hanno impastoiato mezzo mondo in guerre in Iraq e Afghanistan.
> I comunisti/nazionalisti (chiunque tu voglia) non devono azzardarsi a toccarmi fintanto che io non gli impedisco di avere i loro partiti e di portare avanti le loro istanze politiche.
>
> D'altra parte però non possono obbligarmi a votarli, perché se io concedo la democrazia e la libertà di opinione a loro, loro devono concederla a me.
>
>
> > Ma la differenza tra rivoluzione e terrorismo è in definitiva quella tra chi vince e chi perde, si definisce a posteriori.
>
> Per me no: è terrorismo quando non devi fare niente di particolare per finire ucciso.
>
> È difficile storicamente demarcare la linea tre guerre/rivoluzioni e terrorismo perché gli umani a quei tempi erano poco più che animali, ma oggi la sensibilità comune è giustamente cambiata.
Non sarei così ottimista.
> > Anch'io considero inutile il terrorismo, nei paesi occidentali, inutile perché non ottene gli obiettivi che chi lo pratica si propone
>
> Non è solo inutile. È moralmente sbagliato.
In base a quale criterio? Tempo fa ho enunciato un criterio per cui non devi fare a qualcuno qualcosa che lui non si vuole far fare. Cioè la decisione su cosa sia male spetta a chi la subisce o sta per subire.
Questo condanna certamente il terrorismo, e la guerra in generale, ma condanna pure opere come la TAV. E allora, se qualcuno ti impone la TAV, tu puoi sentirti legittimato a rispondere con la guerriglia o il terrorismo.
> Il problema è che gli psicopatici non lo capiscono, quindi l'unico di farglielo capire è con il bastone: se non hanno sensibilità verso gli altri, magari ne hanno almeno nei confronti di loro stessi.
I veri psicopatici sono pochi, la maggioranza è gente che semplicemente chiude gli occhi.
> > (a meno che lo scopo non sia la strategia della tensione), ma non lo ritengo intrinsecamente peggiore, dal punto di vista etico, della guerra con eserciti regolari, bombe intelligenti, bombardieri stategici, portaerei, missili intercontinentali. È un altro modo di combattere e ognuno usa quello che si può permettere.
>
> La differenza è che la guerra regolare ha delle regole e devi motivarla di fronte al popolo.
Mah.
> Per fare un esempio, il fatto che gli USA abbiano dichiarato guerra ai terroristi dopo l'11 settembre è piuttosto normale: è un motivo valido per andare in guerra, di certo non un motivo futile.
>
> Hanno fatto sostanzialmente quello che il popolo americano si aspettava.
I terroristi hanno fatto quell che il popolo arabo si aspettava.
> Gran parte delle persone nei popoli occidentali si aspettano anche che se fai guerra ai terroristi, ti concentri sulla cattura dei terroristi e lasci in pace i civili. Abbiamo visto che questa regola a volte viene violata, ma la differenza è che mentre una volta si usava la scusa del "andava fatto", invece la sensibilità odierna condanna quel tipo di cose che si vedono nel video sopra: se uccidi dei giornalisti è meglio che lo nascondi sotto il tappeto.
>
> Quello che bisogna chiedersi è perché persone altrimenti razionali vogliano far resuscitare la cultura dei forcaioli e dei ricombinamenti di ossa: se c'è qualcosa di buono nell'evoluzione culturale dell'ultimo secolo, è che ci siamo lasciati alle spalle almeno un po' quelle cose.
Perché non tutti nel presente sistema sono contenti e soddisfatti, e gli scontenti e gli insoddisfatti agitano la barca per far cadere qualcuno in acqua.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-10 18:45:22.0 alle 2018-05-10 18:45:22.0Scritto da:
> > Considero terrorismo anche poter essere uccisi per motivi futili o assurdi.
>
> Il terrorismo è agire per creare un clima di terrore, non cambiamo le definizioni.
Appunto... e il fatto che tu possa essere ucciso senza motivi razionali, senza dover fare nulla di particolare, per me significa creare terrore, senza bisogno di sparare sulle folle.
C'è un periodo della rivoluzione francese che viene chiamato "periodo del terrore" e viene chiamato in questo modo perché per finire sotto processo e quindi sulla ghigliottina non dovevi fare nulla di particolare.
Bastava che fossi in qualche modo sospettato di essere sotto sotto un sostenitore della monarchia e finivi sotto processo.
Anche questo è terrorismo.
Se io ti impedisco di fare il tuo partito e esporre le tue opinioni faccio una cosa grave ed è normale che tu possa reagire, ma se non faccio nulla per impedirti di fare le tue battaglie legittimamente allora non mi devi toccare.
Non puoi impedirmi di andare a votare il PD. Non puoi fare attentati alla sede del PD.
Se lo fai il contratto "demcorazia" cade e a quel punto è legittimo ricombinarti le ossa e farti quel segno sulla gola col coltello... e tu sei tenuto a subire tutto quello che ti arriva senza lamentarti.
> Cioè: l'ETA rivendica l'indipendenza dei paesi baschi. Gli spagnoli saranno presumibilmente contrari in gran maggioranza. Allora se l'ETA compisse regolarmente stragi in Spagna fra la popolazione generale, colpirebbe dei nemici e al contempo genererebbe un clima di terrore il cui effetto sarebbe che un certo numero di spagnoli si metterebbe a riflettere chiedendosi se valga davvero la pena di negare l'indipendenza ai baschi.
Per come la vedo io, sono innazitutto i baschi a dover accettare l'idea di staccarsi dalla Spagna. L'ETA ha chiesto ai baschi cosa ne pensano, o hanno preso la loro iniziativa personale?
Tu non puoi obbligare il tuo popolo a fare una cosa. Lo devi convincere.
Se pensi di poter decidere tu da solo per l'intero popolo allora significa che hai un ego smisurato e pensi di poter fare il capetto, ed è bene che qualcuno ti riporti alla realtà facendoti capire che non conti un cazzo.
> È incredibile come trovarsi in pericolo di morte faccia riflettere
A me fa riflettere sul fatto che bisogna spazzare via gli autori dei crimini con qualsiasi mezzo e mettendo da parte ogni forma di pietà per loro.
Se guardi è esattamente questo che i terroristi islamici hanno ottenuto. Prima avevi un'Europa disposta a dialogare con gli islamici, adesso gli ex sinistri coem Wakko parlano di ricombinare le ossa di tutti i musulmani.
Ecco cosa ottieni facendo il pirla.
> Le motivazioni sono sempre soggettive. Ad esempio c'è chi considera futili i motivi per cui gli Stati Uniti hanno impastoiato mezzo mondo in guerre in Iraq e Afghanistan.
Questo sicuro, ma almeno la guerra ai terroristi è una cosa comprensibilissima: tu mi attacchi, io ti ricombino le ossa.
In generale le guerre dovrebbero funzionare così: non si fanno guerre per sport, ma solo dopo essere stati attaccati in qualche modo da qualcuno.
Per il resto, si utilizza la diplomazia.
> > Non è solo inutile. È moralmente sbagliato.
>
> In base a quale criterio?
In base al criterio che uccidendo un mio famigliare commetti una violenza gravissima che moralmente mi legittima ad appenderti a testa giù e sgozzarti.
> Tempo fa ho enunciato un criterio per cui non devi fare a qualcuno qualcosa che lui non si vuole far fare. Cioè la decisione su cosa sia male spetta a chi la subisce o sta per subire.
> Questo condanna certamente il terrorismo, e la guerra in generale, ma condanna pure opere come la TAV.
E tu metti sullo stesso piano uccidere mio figlio con il creare una ferrovia? Il problema è che se ragioni come un pazzo è difficile creare un dialogo sensato, ma forse è proprio questo il problema: i pazzi non capiscono che sbagliano perché nella loro follia non hanno un senso della misura.
Creare una ferrovia è una decisione amministrativa: ci saranno persone a cui piace, altre a cui non piace. La democrazia serve a tagliare la testa al toro, ma richiede che tu sia abbastanza adulto da capire che ogni tanto puoi vincere e ogni tanto puoi perdere.
Se non riesci ad accettare le sconfitte democratiche, allora significa che sei rimasto immaturo e pensi che tutti devono fare quello che piace a te... ed è bene quindi che qualcuno ti riporti alla realtà facendoti capire che tu non conti un cazzo.
> E allora, se qualcuno ti impone la TAV, tu puoi sentirti legittimato a rispondere con la guerriglia o il terrorismo.


CVD follia pura, totale mancanza di un senso della misura.
Devo anche capire se parli delle persone a cui vengono espropriati terreni o se parli di persone qualsiasi... ma per tua informazione, nei paesi civili l'esproprio prevede un indennizzo da parte dello stato.
Quindi con i soldi che ti vengono dati, ti puoi creare terreno + casa 300 metri più in là, o 50 km più in là se preferisci.
> I terroristi hanno fatto quell che il popolo arabo si aspettava.
Può darsi, ma quello che il popolo arabo si aspettava per noi è molto pericoloso (non parliamo di TAV, ma di morti, feriti e enormi danni materiali), quindi è razionale da parte nostra reagire in maniera risoluta.
> Perché non tutti nel presente sistema sono contenti e soddisfatti, e gli scontenti e gli insoddisfatti agitano la barca per far cadere qualcuno in acqua.
Gli insoddisfatti possono creare il loro partito... è a questo che serve la democrazia.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-11 14:37:31.0 alle 2018-05-11 14:37:31.0> > E allora, se qualcuno ti impone la TAV, tu puoi sentirti legittimato a rispondere con la guerriglia o il terrorismo.
>
>


>
> CVD follia pura, totale mancanza di un senso della misura.
>
> Devo anche capire se parli delle persone a cui vengono espropriati terreni o se parli di persone qualsiasi... ma per tua informazione, nei paesi civili l'esproprio prevede un indennizzo da parte dello stato.
> Quindi con i soldi che ti vengono dati, ti puoi creare terreno + casa 300 metri più in là, o 50 km più in là se preferisci.
Sottovaluti largamente la questione. in gioco c'è se nella futura Europa, nell'Occidente e nel mondo del futuro la roba tua e la tua terra appartiene a te o a un'entità remota detta Stato, che per quanto mi riguarda non differisce sostanzialmente da un'organizzazione mafiosa.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-11 15:50:21.0 alle 2018-05-11 15:50:21.0Scritto da:
> > > E allora, se qualcuno ti impone la TAV, tu puoi sentirti legittimato a rispondere con la guerriglia o il terrorismo.
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> > CVD follia pura, totale mancanza di un senso della misura.
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> > Devo anche capire se parli delle persone a cui vengono espropriati terreni o se parli di persone qualsiasi... ma per tua informazione, nei paesi civili l'esproprio prevede un indennizzo da parte dello stato.
> > Quindi con i soldi che ti vengono dati, ti puoi creare terreno + casa 300 metri più in là, o 50 km più in là se preferisci.
>
> Sottovaluti largamente la questione. in gioco c'è se nella futura Europa, nell'Occidente e nel mondo del futuro la roba tua e la tua terra appartiene a te o a un'entità remota detta Stato, che per quanto mi riguarda non differisce sostanzialmente da un'organizzazione mafiosa.
Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro. È un buon compromesso tra l'interesse collettivo e quello individuale.
Se non ci fosse questa possibilità da parte dello stato, diventerebbe difficile realizzare qualsiasi opera... e in alcuni casi l'opera da realizzare ha una grande importanza per l'interesse collettivo.
Il TAV non sarà magari fondamentale, ma lo sviluppo del trasporto su rotaia mi sembra una cosa positiva, perché pur non avendo dati in mano ragiondoci in poi direi che i treni hanno consumo energetico più efficiente rispetto al trasporto su gomma, in quanto i binari riducono drasticamente l'attrito e una volta che il treno prende velocità, va praticamente avanti per inerzia.
Il bello del TAV è che vista la sua velocità rende conveniente il fare lunghi viaggi in treno piuttosto che in auto e trasportare le merci su rotaia anziché su camion che, oltre a inquinare, creano traffico sulle strade.
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-11 15:59:11.0 alle 2018-05-11 15:59:11.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > > E allora, se qualcuno ti impone la TAV, tu puoi sentirti legittimato a rispondere con la guerriglia o il terrorismo.
> > >
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> > >
> > > CVD follia pura, totale mancanza di un senso della misura.
> > >
> > > Devo anche capire se parli delle persone a cui vengono espropriati terreni o se parli di persone qualsiasi... ma per tua informazione, nei paesi civili l'esproprio prevede un indennizzo da parte dello stato.
> > > Quindi con i soldi che ti vengono dati, ti puoi creare terreno + casa 300 metri più in là, o 50 km più in là se preferisci.
> >
> > Sottovaluti largamente la questione. in gioco c'è se nella futura Europa, nell'Occidente e nel mondo del futuro la roba tua e la tua terra appartiene a te o a un'entità remota detta Stato, che per quanto mi riguarda non differisce sostanzialmente da un'organizzazione mafiosa.
>
> Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro. È un buon compromesso tra l'interesse collettivo e quello individuale.
Non lo è. Io voglio il terreno, non i soldi. Quel terreno è mio da vent'anni, ci ho piantato degli alberi, ci ho fatto dei lavori. E prima era di mio padre e di mio nonno. Se vogliono il terreno devono darmi abbastanza soldi da trapiantare tutti gli alberi in un altro terreno, e anche così potrei preferire tenermi il mio.
> Se non ci fosse questa possibilità da parte dello stato, diventerebbe difficile realizzare qualsiasi opera... e in alcuni casi l'opera da realizzare ha una grande importanza per l'interesse collettivo.
Ornai tutte le opere da realizzare sono state realizzate, e anche troppe. Tutto quello che si aggiunge deturpa il paesaggio e danneggia l'ecosistema.
> Il TAV non sarà magari fondamentale, ma lo sviluppo del trasporto su rotaia mi sembra una cosa positiva, perché pur non avendo dati in mano ragiondoci in poi direi che i treni hanno consumo energetico più efficiente rispetto al trasporto su gomma, in quanto i binari riducono drasticamente l'attrito e una volta che il treno prende velocità, va praticamente avanti per inerzia.
> Il bello del TAV è che vista la sua velocità rende conveniente il fare lunghi viaggi in treno piuttosto che in auto e trasportare le merci su rotaia anziché su camion che, oltre a inquinare, creano traffico sulle strade.
Il TAV ha come effetto che un viaggio che prima costava 100 euro ora ne costa 300. Ormai tutti gli argomenti contrari sono stati presentati ed esaminati, li trovi online in una marea di siti, e i danni superano i vantaggi.
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Re: Armi e autodifesaScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-05-11 16:10:51.0 alle 2018-05-11 16:10:51.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro.
Dai per scontato che tutti i terreni siano uguali, ma non è così. Esempio... io in questa casa ci sono nato e cresciuto. È la casa che ha costruito mio nonno e mio padre, qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e non riconosco nessun altro posto come "casa", inoltre qui ho i miei coccolini che se andassi altrove sarei costretto a lasciare. Perciò per me non sarebbe affatto uguale andare a vivere da un'altra parte, non importa quanti soldi mi dai, non sarebbero mai sufficienti perché con quei soldi non posso ricomprare qualcosa di altrettanto valore. Quindi no, questo "compromesso" avvantaggia solo gli altri e non me, anzi, per me è solo un danno... perciò devo essere libero di rifiutare la tua allettante proposta monetaria e gli interessi della comunità possono tranquillamente andare a farsi fottere.-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-11 22:26:53.0 alle 2018-05-11 22:26:53.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro.
>
> Dai per scontato che tutti i terreni siano uguali, ma non è così. Esempio... io in questa casa ci sono nato e cresciuto. È la casa che ha costruito mio nonno e mio padre, qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e non riconosco nessun altro posto come "casa", inoltre qui ho i miei coccolini che se andassi altrove sarei costretto a lasciare. Perciò per me non sarebbe affatto uguale andare a vivere da un'altra parte, non importa quanti soldi mi dai, non sarebbero mai sufficienti perché con quei soldi non posso ricomprare qualcosa di altrettanto valore. Quindi no, questo "compromesso" avvantaggia solo gli altri e non me, anzi, per me è solo un danno... perciò devo essere libero di rifiutare la tua allettante proposta monetaria e gli interessi della comunità possono tranquillamente andare a farsi fottere.
E allora createvi un partito e cambiate la legge. A quanto pare per la legge attuale sei costretto ad accettare l'indennizzo, forse perché si erano resi conto che senza la legge era impossibile far sviluppare lo stato. Saremmo senza ferrovie, senza strade, senza elettricità (anche i fili aerei della corrente svalutano la tua casa).-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-12 12:51:20.0 alle 2018-05-12 12:51:20.0Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro.
> >
> > Dai per scontato che tutti i terreni siano uguali, ma non è così. Esempio... io in questa casa ci sono nato e cresciuto. È la casa che ha costruito mio nonno e mio padre, qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e non riconosco nessun altro posto come "casa", inoltre qui ho i miei coccolini che se andassi altrove sarei costretto a lasciare. Perciò per me non sarebbe affatto uguale andare a vivere da un'altra parte, non importa quanti soldi mi dai, non sarebbero mai sufficienti perché con quei soldi non posso ricomprare qualcosa di altrettanto valore. Quindi no, questo "compromesso" avvantaggia solo gli altri e non me, anzi, per me è solo un danno... perciò devo essere libero di rifiutare la tua allettante proposta monetaria e gli interessi della comunità possono tranquillamente andare a farsi fottere.
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> E allora createvi un partito e cambiate la legge. A quanto pare per la legge attuale sei costretto ad accettare l'indennizzo, forse perché si erano resi conto che senza la legge era impossibile far sviluppare lo stato. Saremmo senza ferrovie, senza strade, senza elettricità (anche i fili aerei della corrente svalutano la tua casa).
Creare un partito è possibile se hai la visibilità mediatica, e messianica, di Berlusconi o Grillo. La democrazia ormai funziona a un solo senso: maggioranze manipolate prendono decisioni già prese e non hai nessuna possibilità di farti sentire.-
Re: Armi e autodifesaScritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro.
> > >
> > > Dai per scontato che tutti i terreni siano uguali, ma non è così. Esempio... io in questa casa ci sono nato e cresciuto. È la casa che ha costruito mio nonno e mio padre, qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e non riconosco nessun altro posto come "casa", inoltre qui ho i miei coccolini che se andassi altrove sarei costretto a lasciare. Perciò per me non sarebbe affatto uguale andare a vivere da un'altra parte, non importa quanti soldi mi dai, non sarebbero mai sufficienti perché con quei soldi non posso ricomprare qualcosa di altrettanto valore. Quindi no, questo "compromesso" avvantaggia solo gli altri e non me, anzi, per me è solo un danno... perciò devo essere libero di rifiutare la tua allettante proposta monetaria e gli interessi della comunità possono tranquillamente andare a farsi fottere.
> >
> > E allora createvi un partito e cambiate la legge. A quanto pare per la legge attuale sei costretto ad accettare l'indennizzo, forse perché si erano resi conto che senza la legge era impossibile far sviluppare lo stato. Saremmo senza ferrovie, senza strade, senza elettricità (anche i fili aerei della corrente svalutano la tua casa).
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> Creare un partito è possibile se hai la visibilità mediatica, e messianica, di Berlusconi o Grillo. La democrazia ormai funziona a un solo senso: maggioranze manipolate prendono decisioni già prese e non hai nessuna possibilità di farti sentire.
Il bello è che sei qui a parlare di attentati e guerra civile come se fossero qualcosa di utile, qualcosa che potresti vincere (non comprendendo le implicazioni morali, come uno psicopatico) per poi scartare pregiudizialmente ogni strada politica/pacifica bollandola come irragiungibile.
Hai gettato la spugna ancora prima di provarci.
Sembra che a te alletti di più l'idea di far fuori un povero cristo qualsiasi piuttosto che raggiungere gli obbiettivi, che sono più facilmente raggiungibili attraverso la politica visto che se percorri questa strada lo stato non ti può sparare addosso o mettere in galera.
La visibilità mediatica (come tutte le persone) te la guadagni esponendoti: hanno fatto tutti così, da Lambrenedetto, a Grillo, a MrNichilista... e oggi spesso ti costruisci partendo dai social e da youtube. Se tu sei timido puoi trovare qualcun'altro che ci metta la faccia.
Non so bene cosa sia più preoccupante tra la tua mancanza di sensibilità e il tuo proggressivo distaccamento dalla razionalità: probabilmente sei entratto nella fase della vendetta, quella fase in cui non provi più a fare niente per cambiare le cose e vuoi solo scaricare la tua ira, solo che tu non sai bene con chi vendicarti.
P.S. comunque l'esproprio è una facoltà dello stato, ma immagino che si cerchi di evitare di abusare di questa facoltà. Di solito le ferrovie passano sui campi agricoli e non penso che uno possa nutrire un alto valore affettivo per un pezzettino di terreno agricolo, che ti viene inndennizzato.
**Modificato dall'autore il 12.05.2018 13:59**-
Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-12 14:37:16.0 alle 2018-05-12 14:37:16.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > Appartengono a te, ed è per questo che se lo stato ti espropria un terreno ti dà i soldi per comprarne un altro.
> > > >
> > > > Dai per scontato che tutti i terreni siano uguali, ma non è così. Esempio... io in questa casa ci sono nato e cresciuto. È la casa che ha costruito mio nonno e mio padre, qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e non riconosco nessun altro posto come "casa", inoltre qui ho i miei coccolini che se andassi altrove sarei costretto a lasciare. Perciò per me non sarebbe affatto uguale andare a vivere da un'altra parte, non importa quanti soldi mi dai, non sarebbero mai sufficienti perché con quei soldi non posso ricomprare qualcosa di altrettanto valore. Quindi no, questo "compromesso" avvantaggia solo gli altri e non me, anzi, per me è solo un danno... perciò devo essere libero di rifiutare la tua allettante proposta monetaria e gli interessi della comunità possono tranquillamente andare a farsi fottere.
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> > > E allora createvi un partito e cambiate la legge. A quanto pare per la legge attuale sei costretto ad accettare l'indennizzo, forse perché si erano resi conto che senza la legge era impossibile far sviluppare lo stato. Saremmo senza ferrovie, senza strade, senza elettricità (anche i fili aerei della corrente svalutano la tua casa).
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> > Creare un partito è possibile se hai la visibilità mediatica, e messianica, di Berlusconi o Grillo. La democrazia ormai funziona a un solo senso: maggioranze manipolate prendono decisioni già prese e non hai nessuna possibilità di farti sentire.
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> Il bello è che sei qui a parlare di attentati e guerra civile come se fossero qualcosa di utile, qualcosa che potresti vincere (non comprendendo le implicazioni morali, come uno psicopatico) per poi scartare pregiudizialmente ogni strada politica/pacifica bollandola come irragiungibile.
> Hai gettato la spugna ancora prima di provarci.
Perché, credi che in cinquant'anni non ci abbia provato?
Ci sono idee che semplicemente alla maggioranza non piacciono, e non hanno perciò alcuna speranza di un successo politico. Il mio diritto di imporre le mie idee alla maggioranza peròè lo stesso che la maggioranza ha di imporre a me le sue.
> Sembra che a te alletti di più l'idea di far fuori un povero cristo qualsiasi piuttosto che raggiungere gli obbiettivi, che sono più facilmente raggiungibili attraverso la politica visto che se percorri questa strada lo stato non ti può sparare addosso o mettere in galera.
> La visibilità mediatica (come tutte le persone) te la guadagni esponendoti: hanno fatto tutti così, da Lambrenedetto, a Grillo, a MrNichilista... e oggi spesso ti costruisci partendo dai social e da youtube. Se tu sei timido puoi trovare qualcun'altro che ci metta la faccia.
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> Non so bene cosa sia più preoccupante tra la tua mancanza di sensibilità e il tuo proggressivo distaccamento dalla razionalità: probabilmente sei entratto nella fase della vendetta, quella fase in cui non provi più a fare niente per cambiare le cose e vuoi solo scaricare la tua ira, solo che tu non sai bene con chi vendicarti.
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> P.S. comunque l'esproprio è una facoltà dello stato, ma immagino che si cerchi di evitare di abusare di questa facoltà. Di solito le ferrovie passano sui campi agricoli e non penso che uno possa nutrire un alto valore affettivo per un pezzettino di terreno agricolo, che ti viene inndennizzato.
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> **Modificato dall'autore il 12.05.2018 13:59**
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Re: Armi e autodifesaScritto da:
> Perché, credi che in cinquant'anni non ci abbia provato?
> Ci sono idee che semplicemente alla maggioranza non piacciono, e non hanno perciò alcuna speranza di un successo politico. Il mio diritto di imporre le mie idee alla maggioranza peròè lo stesso che la maggioranza ha di imporre a me le sue.
Signori miei, se volete contare qualcosa in questo paese dovete avere un computer apple e una faccia smart come la mia!
Caro cittadino, in che modo esattamente hai cercato di cambiare il paese?
Forse dovevi partire dalla ruota delle fortuna come ho fatto io.
Forse dovresti semplicemente accettare di aver perso le tue battaglie.
La democrazia è un modo pacifico per prendere decisioni. Puoi scegliere come alternativa una partita a basket (vinci tu, decidi tu, vinco io, decido io), ma indipentemente dalle regole del gioco, c'è sempre chi vince e chi perde.
Il tutto sta nel saper accettare una sconfitta da uomini (come ho fatto io il 5 marzo).
In sintesi non è una questione di principio, ma di regole assiomatiche: si scelgono delle regole e si gioca con quelle.
Dal punto di vista pratico che sia il singolo a decidere per tutti funziona meno bene rispetto alla maggioranza che decide, perché se combatti una guerra da solo la perdi quasi sicuramente.
Prendi l'esempio della partita a basket: tu da solo contro 100 persone, chi vince?
Tu da solo contro 100 soldati, chi vince?
È sempre così, il più forte vince. La differenza sta nel fatto che nella democrazia e nella partite a basket alla fine sono ancora tutti vivi, mentre in guerra no... lì sì che puoi davvero perdere tutto.
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Re: Armi e autodifesaScritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > Prima di tutto bisogna chiarire cosa si intende con "terrorismo":https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo

> > > > >
> > > > > "Il termine terrorismo , com'è consuetudine nel diritto penale internazionale , indica azioni criminali violente premeditate a suscitare paura nella popolazione"
> > > >
> > > > Mi sembra una definizione piuttosto approssimativa e semplicistica perché tralascia completamente i motivi che ci sono dietro a quegli atti e i motivi sono importanti. Non è che un terrorista fa quello che fa perché non ha niente di meglio da fare quel giorno, di solito fa quello che fa per un motivo, sia esso attrarre l'attenzione del pubblico su un determinato problema (vedi ad esempio il manifesto di unabomber https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber....
) o anche per ottenere determinati obiettivi politici (l'indipendenza di un popolo che non si vuole mischiare in un popolo più grosso ad esempio) o sabotare qualche azione del governo che sta danneggiando una popolazione a casa propria (vedi ad esempio la questione della Val Susa) o ancora diffondere insicurezza e sfiducia verso l'attuale regime, o ancora fungere da scintilla per infiammare la gente in una vera e propria guerra contro chi sta al potere.
> > > >
> > > > In svariati casi la storia mostra che queste azioni funzionano ed ottengono obiettivi che sarebbe altrimenti impossibile ottenere in altro modo (perché chi comanda si sente onnipotente e non è disposto a cedere neanche quando quello che sta facendo è chiaramente sbagliato, soprattutto se facendolo perde voti [spesso voti di qualcuno che non è minimamente influenzato dai danni provocati dalla sua scelta]).
> > > >
> > > > Quindi resto sulla mia posizione, il terrorismo è una valida forma di autodifesa/protesta/metodo per ottenere un fine politico anche se naturalmente, quando è possibile, si dovrebbe cercare di ottenere quegli obiettivi in modo più civile e meno violento. Come dice Data nello spezzone che ho postato "terrorism is acceptable when all options for peaceful settlement have been foreclosed" e mi trovo d'accordo con lui.
> > >
> > >
> > > Il problema del terrorismo è che si colpisce nel mucchio e si uccidono persone che non c'entrano nulla col motivo della tua incazzatura la quale può essere anche legittima vedi ad esempio Breivik.
> >
> > Questo è un problema comune un po' a tutte le guerre... non credo che gran parte dei tedeschi si meritasse di morire sotto le bombe che hanno distrutto le loro città durante la seconda guerra mondiale... anzi... chi l'ha fatto sapeva benissimo che quelle erano case di comuni cittadini e non obiettivi militari, ma lo ha fatto lo stesso.
> >
>
> Stiamo parlando di cose successe ai tempi in cui in Europa c'era la castrazione chimica per gli omosessuali (vedi Alan Touring).
> Gli occidentali erano poco più che animali come tutti gli altri, ma nel frattempo la cultura è cambiata grazie al progressismo, che ci ha portato a una società di gran lunga migliore.
>
Si si infatti dopo quel periodo gli occidentali non hanno più bombardato nessuno
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Re: Armi e autodifesaScritto daNon Autenticatoil 2018-05-07 21:51:33.0 alle 2018-05-07 21:51:33.0>
Dai commenti:
The shooter was probably a victim of infant circumcision as in America even the Baptist get wrapped up in the lie of an imaginary man friend programing a hazardous growth in all male DNA requiring some slicing of that baby.
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