Mai come questa volta il silenzio vale più di qualsiasi parola. Silvio Berlusconi preferisce 'tapparsi la bocca' e lasciare la Sala dei busti di Montecitorio, dove incontra per la prima volta il premier incaricato Giuseppe Conte, senza dichiarare nulla a tv e stampa che lo attendevano nella vicina Sala della Regina.
Subito dopo il Cav ha un breve faccia a faccia con Matteo Salvini 'socio di maggioranza' con Luigi Di Maio del nascente governo giallo verde. E, al termine, anche in questo caso tace. Quando rientra a palazzo Grazioli l'ex premier riunisce lo stato maggiore di Fi e con una nota di partito conferma la linea politica tracciata in mattinata, sempre con un comunicato: ''Fi ha deciso di votare no alla fiducia e di stare all'opposizione". E su questo si ritrova in compagnia del Pd.
Raccontano che i due colloqui siano andati bene. E il clima all'interno del centrodestra sarebbe migliorato dopo le scintille dei giorni scorsi con il segretario del Carroccio. Ieri Berlusconi neanche voleva venire a Roma per guidare la delegazione di Fi alle consultazioni, poi le cose sarebbero cambiate. Conte, riferiscono, avrebbe fatto una buona impressione al presidente di Fi: da qui la scelta di non parlare, quasi un silenzio assenso. Sicuramente un modo per evitare critiche e polemiche in una fase delicata di trattative sulla futura squadra di palazzo Chigi, che vede tra i protagonisti Salvini, principale alleato di Fi nella coalizione di centrodestra.
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