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Manifesto di Oxford (internazionale liberale)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2018-06-09 18:50:56.0 alle 2018-06-09 18:50:56.0È il manifesto a cui si ispira l'internazionale liberale.
http://www.studiliberali.it/index.php?page=164
Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
di distinguere il bene dal male.
Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
• la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
• la libertà di culto e la libertà di coscienza;
• la libertà di parola e di stampa;
• la libertà di associarsi o non associarsi;
• la libera scelta dell’occupazione;
• la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
• il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
• la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
• la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
• l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
e le opinioni delle minoranze.
La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
di operare.
Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.-
Re: Manifesto di Oxford (internazionale liberale)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2018-06-09 21:16:30.0 alle 2018-06-09 21:16:30.0> È il manifesto a cui si ispira l'internazionale liberale.
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> http://www.studiliberali.it/index.php?page=164
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> Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
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> L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
> di distinguere il bene dal male.
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> Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
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> Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
>
> • la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
>
> • la libertà di culto e la libertà di coscienza;
>
> • la libertà di parola e di stampa;
>
> • la libertà di associarsi o non associarsi;
>
> • la libera scelta dell’occupazione;
>
> • la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
> indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
>
> • il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
>
> • la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
> produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
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> • la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
>
> • l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
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> Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
> La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
> e le opinioni delle minoranze.
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> La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
> Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
> di operare.
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> Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
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> Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
> di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
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> La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
> essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
>
> a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
>
> b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
>
> c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
>
> d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
> di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
>
> e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
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> Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
Difatti i liberali classici sopravvivono nei libertarian più che nei liberal o nei liberisti.
Mi fa perciò ridere Mattia che parla di liberalismo indistruttibile: questa rete di amici si riduce a un intreccio di affari e interessi economici e l'odierno regime basato su di essa non è affatto liberale, mentre il vero liberalismo a livello politico non è mai decollato.-
Re: Manifesto di Oxford (internazionale liberale)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2022-09-15 07:55:56.0 alle 2022-09-15 07:55:56.0uppppppppppp x gatto
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Re: Manifesto di Oxford (internazionale liberale)PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2022-09-15 23:07:11.0 alle 2022-09-15 23:07:11.0> uppppppppppp x gatto
Questo è lui, l'altro era un thread che ho iniziato io, non troppi giorni fa. Mi sa che devo mettermi a scorrere.
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