Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Ieri sera stavo leggendo The Internet Delusion, e mi è saltato all'occhio che per indicare l'attuale regime "liberals ain't liberal any more" si può usare la parola "neoliberali".
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> Secondo me invece è destino dei liberali quello di trasformarsi in dittatori perché, con il tempo, si convincono che i loro alti principi sono universali, universalmente condivisi, universalmente riconosciuti come verità a sé stanti e che chiunque non sia d'accordo con loro non può che essere un nazista, un fascista, un mangiabambini, uno squilibrato, ecc. È lo stesso principio che porta alla nascita degli "esportatori di democrazia" o dei vari godai in giro per il mondo... i loro valori sono intoccabili, nessuno deve metterli in discussione e nessuno deve vivere secondo altri principi... se vuoi farlo allora sei sicuramente un criminale.
Si è proprio verificato un fenomeno simile. Mi sa che è destino di tutti trasformarsi una volta ottenuto il potere.
Da un lato si sono come congelati nella lotta a idee cosiddette antiliberali, senza accorgersi che queste riflettevano comunque istanze legittime, e si stavano trasformando perdendo gli aspetti illiberali. In questo modo l'ideologia liberale si è messa a lottare contro istanze legittime, percepite come tali da vasti strati della popolazione.
Dall'altro lato hanno proprio tradito i principi liberali.
Il termine "neoliberali" - nuovi liberali, non più i liberali di una volta, quelli dei nobili principi - richiama le radici liberali dell'attuale regime e al tempo stesso sottolinea come ne sia oggi distante.