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    il 2018-07-02 09:09:33.0 alle 2018-07-02 09:09:33.0
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    Super Lega, l'idea di Salvini  
    Una Lega della Leghe in Europa. E' l'idea lanciata ieri dal Palco di Pontida da Matteo Salvini. Una super Lega di "tutti i movimenti liberi che - spiega - vogliono difendere i propri confini e il benessere dei propri figli". "E' questo - aggiunge - il futuro, pacifico e sorridente, cui stiamo lavorando". Un tema nuovo, che si aggiunge ai cavalli di battaglia della Lega sovranista, dalla lotta ai flussi migratori, alla legittima difesa, alla difesa della famiglia tradizionale, alla lotta alla criminalità. Sulla svolta europeista, la rivoluzione copernicana di Salvini, che ora più che a uscire dall'Europa, punta a esportare il modello della Lega nel vecchio continente, Salvini garantisce: "Noi abbatteremo il muro di Bruxelles".

    "Un popolo così - dice rivolto ai leghisti a migliaia sul pratone - cambia la storia. Far cadere il muro di Berlino era impensabile e noi faremo cadere il muro di Bruxelles, non dico che lo faremo a colpi di ruspa perché sennò dicono che sono cattivo". Il "coraggio della Lega contagerà tutti gli altri paesi europei, e le nostre idee arriveranno in Francia, Spagna Portogallo, in Europa", dice tra gli applausi. Poi arrivano i temi cari alla Lega. Innanzi tutto, ribadisce il leader "l'impegno a cancellare la legge Fornero, ingiusta e disumana, alla faccia dei chiacchieroni, che dicono che grazie alla legge sulle pensioni i conti pubblici sono in sicurezza". "Ci proveremo, rispettando i vincoli imposti", promette Salvini.

    Poi il tema migranti. Cita due volte Simone Weil, Salvini, che ricorda come la filosofa "diceva che 'i doveri vengono prima dei diritti' e questo se lo deve metter in testa chi vive in Italia da tempo, ma soprattutto chi arriva domani mattina". E poi, l'altra citazione: 'è criminale tutto ciò che ha come effetto di sradicare un essere umano o d'impedirgli di mettere radici', che viene usata dal segretario del Carroccio per ribadire l'idea della necessità di aiutare i migranti a casa loro. Perché in tema di accoglienza "i limiti del possibile sono stati raggiunti, come dice il catechismo che parla di accoglienza degli stranieri 'nel limite del possibile'. Noi accoglieremo in aereo solo chi fugge dalle guerre, gli altri no", promette, ribadendo che "è il ministro dell'Interno a decidere se si aprono o chiudono i porti". Sulla famiglia Salvini rinnova la benedizione leghista a quella tradizionale, aggiungendo come "mi fa schifo il solo pensiero dell'utero in affitto" che "non è progresso, ma la fine della civiltà". "Sindaci e governatori della Lega rimettano al centro le politiche per le famiglie", chiede ai suoi Salvini.

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/02...
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      il 2018-07-02 12:30:46.0 alle 2018-07-02 12:30:46.0
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      Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
      Salvini mi piace sempre di più
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        il 2018-07-02 12:51:49.0 alle 2018-07-02 12:51:49.0
        Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
        Scritto da: Ordine
        > Salvini mi piace sempre di più

        A me piace come prima.
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          il 2018-07-02 13:01:09.0 alle 2018-07-02 13:01:09.0
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          Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
          Scritto da:
          > Scritto da: Ordine
          > > Salvini mi piace sempre di più
          >
          > A me piace come prima.

          Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che

          "Se tutti facessero così..."

          "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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            il 2018-07-02 13:10:22.0 alle 2018-07-02 13:10:22.0
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            Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
            Scritto da: Ordine
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Ordine
            > > > Salvini mi piace sempre di più
            > >
            > > A me piace come prima.
            >
            > Salvini è indubbiamente un genio

            Rotola dal ridere

            È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.

            Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.



            Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.

            Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.

            Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.


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              il 2018-07-02 13:22:56.0 alle 2018-07-02 13:22:56.0
              Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da: Ordine
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: Ordine
              > > > > Salvini mi piace sempre di più
              > > >
              > > > A me piace come prima.
              > >
              > > Salvini è indubbiamente un genio
              >
              > Rotola dal ridere
              >
              > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
              >
              > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
              >
              >
              >
              > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
              >
              > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
              >
              > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.

              Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.
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                il 2018-07-02 13:32:05.0 alle 2018-07-02 13:32:05.0
                Trollate totali: 9887
                Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da: Ordine
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da: Ordine
                > > > > > Salvini mi piace sempre di più
                > > > >
                > > > > A me piace come prima.
                > > >
                > > > Salvini è indubbiamente un genio
                > >
                > > Rotola dal ridere
                > >
                > > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
                > >
                > > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
                > >
                > >
                > >
                > > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
                > >
                > > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
                > >
                > > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.
                >
                > Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.

                Non ci vedo tutta questa genialità.

                È come a scuola: il più pirla della classe diventa il leader, il più secchione la vittima dei bulli.

                Il mondo degli adulti funziona allo stesso modo. Per guidare il gregge basta essere dei pirloni mediocri.
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                  Non Autenticato
                  il 2018-07-02 13:50:16.0 alle 2018-07-02 13:50:16.0
                  Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                  Scritto da: Mattia
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da: Ordine
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da: Ordine
                  > > > > > > Salvini mi piace sempre di più
                  > > > > >
                  > > > > > A me piace come prima.
                  > > > >
                  > > > > Salvini è indubbiamente un genio
                  > > >
                  > > > Rotola dal ridere
                  > > >
                  > > > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
                  > > >
                  > > > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
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                  > > >
                  > > >
                  > > > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
                  > > >
                  > > > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
                  > > >
                  > > > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.
                  > >
                  > > Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.
                  >
                  > Non ci vedo tutta questa genialità.
                  >
                  > È come a scuola: il più pirla della classe diventa il leader, il più secchione la vittima dei bulli.
                  >
                  > Il mondo degli adulti funziona allo stesso modo. Per guidare il gregge basta essere dei pirloni mediocri.

                  Purtroppo sì, ai vertici del potere non ci sono mai i primi della classe.
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                  il 2018-07-03 21:37:29.0 alle 2018-07-03 21:37:29.0
                  Trollate totali: 4032
                  Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                  Scritto da: Mattia
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da: Ordine
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da: Ordine
                  > > > > > > Salvini mi piace sempre di più
                  > > > > >
                  > > > > > A me piace come prima.
                  > > > >
                  > > > > Salvini è indubbiamente un genio
                  > > >
                  > > > Rotola dal ridere
                  > > >
                  > > > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
                  > > >
                  > > > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
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                  > > >
                  > > >
                  > > > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
                  > > >
                  > > > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
                  > > >
                  > > > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.
                  > >
                  > > Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.
                  >
                  > Non ci vedo tutta questa genialità.
                  >
                  > È come a scuola: il più pirla della classe diventa il leader, il più secchione la vittima dei bulli.
                  >
                  > Il mondo degli adulti funziona allo stesso modo. Per guidare il gregge basta essere dei pirloni mediocri.

                  Infatti un bullo può essere benissimo più intelligente del secchione. Il rendimento scolastico non ha nulla a che fare con l'intelligenza.
                  In quel video che ho postato (il tipo peraltro mi sembra pure sinistroide) viene spiegato bene il perchè. Non c'entra nulla l'esempio della canzone, e comunque si, anche l'autore di quella canzone che hai postato è stato bravo perchè aveva come obiettivo avere successo e ci è riuscito, se invece avesse avuto come obiettivo fare bella musica ha miseramente toppato. Salvini però non è semplicemente bravo, è proprio un genio perchè è riuscito laddove i suoi predecessori hanno fallito.
                  "Se tutti facessero così..."

                  "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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            il 2018-07-02 13:20:51.0 alle 2018-07-02 13:20:51.0
            Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
            Scritto da: Ordine
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Ordine
            > > > Salvini mi piace sempre di più
            > >
            > > A me piace come prima.
            >
            > Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che

            Questo glielo riconosco. Inoltre ha senso logico quanto basta per mettere a tacere qualsiasi indottrinato di sinistra, e che ne sappia ne ha messi a tacere diversi. Quello che non mi piace è il Salvini populista (anche se il populismo è indispensabile per vincere le elezioni, il difetto del modello è che il popolo cambia idea non appena l'idea precedente non ha portato il promesso paese della cuccagna: quindi chi vota il populismo del momento per una accidentale convergenza con le sue idee è destinato a restare deluso non appena cambia il vento) forcaiolo e presumibilmente filoautoritario. Napoleone diceva che il popolo si governa facendo leva sull'interesse e la paura, e in questo Salvini è maestro.

            Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.
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              Trollate totali: 9887
              Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
              Scritto da:
              > Scritto da: Ordine
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: Ordine
              > > > > Salvini mi piace sempre di più
              > > >
              > > > A me piace come prima.
              > >
              > > Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che
              >
              > Questo glielo riconosco. Inoltre ha senso logico quanto basta per mettere a tacere qualsiasi indottrinato di sinistra, e che ne sappia ne ha messi a tacere diversi. Quello che non mi piace è il Salvini populista (anche se il populismo è indispensabile per vincere le elezioni, il difetto del modello è che il popolo cambia idea non appena l'idea precedente non ha portato il promesso paese della cuccagna: quindi chi vota il populismo del momento per una accidentale convergenza con le sue idee è destinato a restare deluso non appena cambia il vento) forcaiolo e presumibilmente filoautoritario. Napoleone diceva che il popolo si governa facendo leva sull'interesse e la paura, e in questo Salvini è maestro.
              >
              > Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.

              Mettiamo in chiaro una cosa.

              C'è chi vota Salvini solo per bloccare questo fenomeno migratorio di massa e chi invece è proprio un fan boy di Salvini e va alle feste della lega a gridare "w il capitano" (questo è il soprannome di Salvini tra i leghisti).

              I leghisti puri sono dei dementi, degli sciocchi. La peggiore spazzatura dell'Italia.

              Salvini non è affatto un genio.
              Ha solo un paio di capre con il cervello malandato che lo considerano un idolo, più un altro paio di persone che voterebbero qualsiasi partito che fa voce grossa contro l'immigrazione di massa.

              Dentro la lega ci sono ANCHE personaggi con un certo intelletto, come Claudio Borghi, ma lui non diventerà mai il leader della lega perché è troppo intelligente.

              **Modificato dall'autore il 02.07.2018 13:30**
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                il 2018-07-02 13:48:41.0 alle 2018-07-02 13:48:41.0
                Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da:
                > > Scritto da: Ordine
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da: Ordine
                > > > > > Salvini mi piace sempre di più
                > > > >
                > > > > A me piace come prima.
                > > >
                > > > Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che
                > >
                > > Questo glielo riconosco. Inoltre ha senso logico quanto basta per mettere a tacere qualsiasi indottrinato di sinistra, e che ne sappia ne ha messi a tacere diversi. Quello che non mi piace è il Salvini populista (anche se il populismo è indispensabile per vincere le elezioni, il difetto del modello è che il popolo cambia idea non appena l'idea precedente non ha portato il promesso paese della cuccagna: quindi chi vota il populismo del momento per una accidentale convergenza con le sue idee è destinato a restare deluso non appena cambia il vento) forcaiolo e presumibilmente filoautoritario. Napoleone diceva che il popolo si governa facendo leva sull'interesse e la paura, e in questo Salvini è maestro.
                > >
                > > Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.
                >
                > Mettiamo in chiaro una cosa.
                >
                > C'è chi vota Salvini solo per bloccare questo fenomeno migratorio di massa e chi invece è proprio un fan boy di Salvini e va alle feste della lega a gridare "w il capitano" (questo è il soprannome di Salvini tra i leghisti).
                >
                > I leghisti puri sono dei dementi, degli sciocchi. La peggiore spazzatura dell'Italia.
                >
                > Salvini non è affatto un genio.
                > Ha solo un paio di capre con il cervello malandato che lo considerano un idolo, più un altro paio di persone che voterebbero qualsiasi partito che fa voce grossa contro l'immigrazione di massa.
                >
                > Dentro la lega ci sono ANCHE personaggi con un certo intelletto, come Claudio Borghi, ma lui non diventerà mai il leader della lega perché è troppo intelligente.

                Esiste un'intelligenza astratta ed esiste quella opportunista. Per esempio io ero il primo della classe ma se si verifica un'occasione per fare soldi ci arrivo dopo tutti gli altri. La differenza è tra essere intelligenti ed essere svegli, e agli svegli invidio il loro tipo di intelligenza.
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              il 2018-07-02 16:00:58.0 alle 2018-07-02 16:00:58.0
              Trollate totali: 4032
              Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
              Scritto da:
              > S.
              >
              > Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.

              Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici. Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
              Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?

              **Modificato dall'autore il 02.07.2018 16:01**
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              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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                il 2018-07-02 17:57:06.0 alle 2018-07-02 17:57:06.0
                Trollate totali: 4275
                Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                Scritto da: Ordine
                > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.

                Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.

                "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence

                Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...

                > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.

                Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.

                > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?

                Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.

                Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?

                Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.

                Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.
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                  Non Autenticato
                  il 2018-07-02 22:21:28.0 alle 2018-07-02 22:21:28.0
                  Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                  > ai bambini non veniva nemmeno dato un nome

                  Rotola dal ridere

                  > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno)

                  "L'utero è mio e lo gestisco io". Scommetto che gestiscono il business tramite una LLC.
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                    Rick Sanchez
                    Wakkus Horribilis
                    il 2018-07-02 23:03:00.0 alle 2018-07-02 23:03:00.0
                    Trollate totali: 4275
                    Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                    Scritto da:
                    > > ai bambini non veniva nemmeno dato un nome
                    >
                    > Rotola dal ridere

                    Non ricordo dove l'avevo letto quindi non ho il belink o la citazione. Forse sullo stesso libro da cui ho riportato il testo qui sopra. Sta di fatto che fino a relativamente poco tempo fa avevano più diritti gli animali dei bambini.

                    Which do you think came first: laws against cruelty to children or laws against cruelty to animals? Given today’s thinking, the logical answer would be “children,” but that isn’t so. Parental authority was considered so absolute during most of human history that no state authority would dare to interfere with it; children were indeed little more than family “chattel,” as Donald T. Kramer told us.

                    Government reached out to help defenseless animals long before it worried about children. The first law to protect animals was passed by the British Parliament in 1822, and two years later the (British) Society for the Prevention of Cruelty to Animals was formed. The American version—the ASPCA—didn’t appear until 1866, and the first legislation protecting animals in the United States was passed that same year. The New York branch of the ASPCA—the NYSPCA—run by its founder Henry Bergh, proved to be the catalyst that finally put children on the legal map.121 Mary Ellen Wilson was a nine-year-old girl who was beaten daily by her foster parents. In 1874, mission worker Etta Wheeler took it upon herself to rescue Mary Ellen, but the authorities were uncooperative. No laws existed that prohibited such abuse. As a last resort, Wheeler approached the NYSPCA for help. Bergh took the case, arguing to a New York Supreme Court justice that Mary Ellen deserved protection as a “human animal.” Remarkably, in an 1875 decision, Justice Abraham R. Lawrence ruled in his favor, and Mary Ellen was saved.


                    > "L'utero è mio e lo gestisco io". Scommetto che gestiscono il business tramite una LLC.

                    Non ci vedo proprio nulla di male.
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                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2018-07-03 16:07:47.0 alle 2018-07-03 16:07:47.0
                      Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                      Scritto da: Rick Sanchez
                      > Scritto da:
                      > > > ai bambini non veniva nemmeno dato un nome
                      > >
                      > > Rotola dal ridere
                      >
                      > Non ricordo dove l'avevo letto quindi non ho il belink o la citazione. Forse sullo stesso libro da cui ho riportato il testo qui sopra. Sta di fatto che fino a relativamente poco tempo fa avevano più diritti gli animali dei bambini.

                      A quale epoca e luogo si riferisce il libro?

                      > Which do you think came first: laws against cruelty to children or laws against cruelty to animals? Given today’s thinking, the logical answer would be “children,” but that isn’t so. Parental authority was considered so absolute during most of human history that no state authority would dare to interfere with it; children were indeed little more than family “chattel,” as Donald T. Kramer told us.
                      >
                      > Government reached out to help defenseless animals long before it worried about children. The first law to protect animals was passed by the British Parliament in 1822, and two years later the (British) Society for the Prevention of Cruelty to Animals was formed. The American version—the ASPCA—didn’t appear until 1866, and the first legislation protecting animals in the United States was passed that same year. The New York branch of the ASPCA—the NYSPCA—run by its founder Henry Bergh, proved to be the catalyst that finally put children on the legal map.121 Mary Ellen Wilson was a nine-year-old girl who was beaten daily by her foster parents. In 1874, mission worker Etta Wheeler took it upon herself to rescue Mary Ellen, but the authorities were uncooperative. No laws existed that prohibited such abuse. As a last resort, Wheeler approached the NYSPCA for help. Bergh took the case, arguing to a New York Supreme Court justice that Mary Ellen deserved protection as a “human animal.” Remarkably, in an 1875 decision, Justice Abraham R. Lawrence ruled in his favor, and Mary Ellen was saved.

                      >
                      > > "L'utero è mio e lo gestisco io". Scommetto che gestiscono il business tramite una LLC.
                      >
                      > Non ci vedo proprio nulla di male.
                      • Avatar
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                        Scritto da
                        Rick Sanchez
                        Wakkus Horribilis
                        il 2018-07-03 18:55:19.0 alle 2018-07-03 18:55:19.0
                        Trollate totali: 4275
                        Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                        Scritto da:
                        > A quale epoca e luogo si riferisce il libro?

                        Occidente, per lo più USA ma prende esempi/leggi/confronti/ecc anche da nazioni europee. Per il periodo si intende praticamente prima del 1900, o meglio, prima e a cavallo della rivoluzione industriale (circa 1800). Le prime leggi che limitavano l'età dei bambini nei lavori pesanti sono di quel periodo per via del lavoro nelle fabbriche (che all'epoca erano tutt'altro che salutari), prima non c'era quasi nulla del genere.

                        Giusto per avere un contesto di date e luoghi:
                        Adolescence is the creation of modern industrialization, which got into high gear in the United States between 1880 and 1920. For most of human history before the Industrial Era, young people worked side by side with adults as soon as they were able, and it was not uncommon for young people, and especially young females, to marry and establish independent households soon after puberty. It wasn’t until the turn of the twentieth century that adolescence was identified as a separate stage of life characterized by “storm and stress.” In what appears to be a vicious cycle of cause and effect, teen turmoil since the late 1800s has generated a large number of unique laws that restrict teen behavior in ways that adult behavior has never been restricted, and these laws in turn appear to have stimulated more extreme forms of “misbehavior” in teens. The rate at which such laws have been passed has increased substantially since the 1960s, with an increasingly wide range of new crimes being invented just for young people. The social reforms that created such laws were set in motion by some formidable individuals, not all of whom had benevolent motives. The extension of childhood past puberty has benefited a large number of new businesses and industries offering a wide range of products and services to the growing teen markets.

                        [CUT]

                        Prior to the Industrial Era (beginning, roughly, in the mid-1700s), young people weren’t distinguished from adults in many respects. They worked alongside adults, especially in rural areas, and they were integrated partially or fully into adult society at a young age—sometimes well before puberty, but certainly shortly thereafter.

                        [CUT]

                        My search yielded a dramatic picture (Figure 2.1). Before 1700, I could find only a few relevant laws, such as a 1641 Massachusetts law prohibiting anyone sixteen and over from “cursing” or “smiting” their parents and a related Massachusetts law punishing “a stubborn or rebellious son.”27 The penalty for each offense was death, but I wasn’t able to find evidence of executions. During the entire eighteenth century I found only a few new laws of unique character and then a few more during the early 1800s. But from the mid-1800s onward I found a steady and substantial accumulation of restrictive laws—about fifty distinctive laws between 1850 and 1960. Perhaps the biggest surprise was the sudden increase in rate that began in the 1960s; I found about ninety unique laws over the last four decades of the twentieth century. (See Appendix 5 for a timeline of such laws, plus a look at new laws that are proliferating.)

                        **Modificato dall'autore il 03.07.2018 19:04**
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                          Non Autenticato
                          il 2018-07-03 23:13:53.0 alle 2018-07-03 23:13:53.0
                          Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                          Scritto da: Rick Sanchez
                          > Scritto da:
                          > > A quale epoca e luogo si riferisce il libro?
                          >
                          > Occidente, per lo più USA ma prende esempi/leggi/confronti/ecc anche da nazioni europee. Per il periodo si intende praticamente prima del 1900, o meglio, prima e a cavallo della rivoluzione industriale (circa 1800). Le prime leggi che limitavano l'età dei bambini nei lavori pesanti sono di quel periodo per via del lavoro nelle fabbriche (che all'epoca erano tutt'altro che salutari), prima non c'era quasi nulla del genere.
                          >
                          > Giusto per avere un contesto di date e luoghi:
                          > Adolescence is the creation of modern industrialization, which got into high gear in the United States between 1880 and 1920. For most of human history before the Industrial Era, young people worked side by side with adults as soon as they were able, and it was not uncommon for young people, and especially young females, to marry and establish independent households soon after puberty. It wasn’t until the turn of the twentieth century that adolescence was identified as a separate stage of life characterized by “storm and stress.” In what appears to be a vicious cycle of cause and effect, teen turmoil since the late 1800s has generated a large number of unique laws that restrict teen behavior in ways that adult behavior has never been restricted, and these laws in turn appear to have stimulated more extreme forms of “misbehavior” in teens. The rate at which such laws have been passed has increased substantially since the 1960s, with an increasingly wide range of new crimes being invented just for young people. The social reforms that created such laws were set in motion by some formidable individuals, not all of whom had benevolent motives. The extension of childhood past puberty has benefited a large number of new businesses and industries offering a wide range of products and services to the growing teen markets.
                          >
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                          >
                          > Prior to the Industrial Era (beginning, roughly, in the mid-1700s), young people weren’t distinguished from adults in many respects. They worked alongside adults, especially in rural areas, and they were integrated partially or fully into adult society at a young age—sometimes well before puberty, but certainly shortly thereafter.
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                          > My search yielded a dramatic picture (Figure 2.1). Before 1700, I could find only a few relevant laws, such as a 1641 Massachusetts law prohibiting anyone sixteen and over from “cursing” or “smiting” their parents and a related Massachusetts law punishing “a stubborn or rebellious son.”27 The penalty for each offense was death, but I wasn’t able to find evidence of executions. During the entire eighteenth century I found only a few new laws of unique character and then a few more during the early 1800s. But from the mid-1800s onward I found a steady and substantial accumulation of restrictive laws—about fifty distinctive laws between 1850 and 1960. Perhaps the biggest surprise was the sudden increase in rate that began in the 1960s; I found about ninety unique laws over the last four decades of the twentieth century. (See Appendix 5 for a timeline of such laws, plus a look at new laws that are proliferating.)

                          Chiedevo perché con il cristianesimo ogni bambino viene battezzato e riceve un nome. Quanto ai diritti, ognuno dovrebbe trattare chiunque secondo principi cristiani ma su queste cose si era molto disposti a chiudere occhi.
                          Prima del cristianesimo in occidente valevano le leggi dell'impero romano e il pater familias era in pratica il padrone, almeno nei primi tempi. Ma non ho che un'idea vaga di come fossero le leggi romane.
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                            Rick Sanchez
                            Wakkus Horribilis
                            il 2018-07-03 23:34:33.0 alle 2018-07-03 23:34:33.0
                            Trollate totali: 4275
                            Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                            Scritto da:
                            > Scritto da: Rick Sanchez
                            > > Scritto da:
                            > > > A quale epoca e luogo si riferisce il libro?
                            > >
                            > > Occidente, per lo più USA ma prende esempi/leggi/confronti/ecc anche da nazioni europee. Per il periodo si intende praticamente prima del 1900, o meglio, prima e a cavallo della rivoluzione industriale (circa 1800). Le prime leggi che limitavano l'età dei bambini nei lavori pesanti sono di quel periodo per via del lavoro nelle fabbriche (che all'epoca erano tutt'altro che salutari), prima non c'era quasi nulla del genere.
                            > >
                            > > Giusto per avere un contesto di date e luoghi:
                            > > Adolescence is the creation of modern industrialization, which got into high gear in the United States between 1880 and 1920. For most of human history before the Industrial Era, young people worked side by side with adults as soon as they were able, and it was not uncommon for young people, and especially young females, to marry and establish independent households soon after puberty. It wasn’t until the turn of the twentieth century that adolescence was identified as a separate stage of life characterized by “storm and stress.” In what appears to be a vicious cycle of cause and effect, teen turmoil since the late 1800s has generated a large number of unique laws that restrict teen behavior in ways that adult behavior has never been restricted, and these laws in turn appear to have stimulated more extreme forms of “misbehavior” in teens. The rate at which such laws have been passed has increased substantially since the 1960s, with an increasingly wide range of new crimes being invented just for young people. The social reforms that created such laws were set in motion by some formidable individuals, not all of whom had benevolent motives. The extension of childhood past puberty has benefited a large number of new businesses and industries offering a wide range of products and services to the growing teen markets.
                            > >
                            > > [CUT]
                            > >
                            > > Prior to the Industrial Era (beginning, roughly, in the mid-1700s), young people weren’t distinguished from adults in many respects. They worked alongside adults, especially in rural areas, and they were integrated partially or fully into adult society at a young age—sometimes well before puberty, but certainly shortly thereafter.
                            > >
                            > > [CUT]
                            > >
                            > > My search yielded a dramatic picture (Figure 2.1). Before 1700, I could find only a few relevant laws, such as a 1641 Massachusetts law prohibiting anyone sixteen and over from “cursing” or “smiting” their parents and a related Massachusetts law punishing “a stubborn or rebellious son.”27 The penalty for each offense was death, but I wasn’t able to find evidence of executions. During the entire eighteenth century I found only a few new laws of unique character and then a few more during the early 1800s. But from the mid-1800s onward I found a steady and substantial accumulation of restrictive laws—about fifty distinctive laws between 1850 and 1960. Perhaps the biggest surprise was the sudden increase in rate that began in the 1960s; I found about ninety unique laws over the last four decades of the twentieth century. (See Appendix 5 for a timeline of such laws, plus a look at new laws that are proliferating.)
                            >
                            > Chiedevo perché con il cristianesimo ogni bambino viene battezzato e riceve un nome. Quanto ai diritti, ognuno dovrebbe trattare chiunque secondo principi cristiani ma su queste cose si era molto disposti a chiudere occhi.
                            > Prima del cristianesimo in occidente valevano le leggi dell'impero romano e il pater familias era in pratica il padrone, almeno nei primi tempi. Ma non ho che un'idea vaga di come fossero le leggi romane.
                            >

                            Non so circa il cristianesimo, ma se non ricordo male il battesimo un tempo veniva fatto da adulti (o quasi), non appena nati... perché si voleva (come è giusto che sia) che quella persona fosse cosciente delle sue scelte. Devi anche tenere conto che il battesimo dei bebé è una cosa del cattolicesimo, non necessariamente è vero anche per gli altri cristiani, soprattutto per i protestanti. Comunque su questo non ne so granché... il punto della discussione però era che nei tempi "antichi" la relazione genitore-figlio era molto diversa da quella attuale, con i figli visti più come schiavi/animali domestici/bocche da sfamare che altro e che l'affetto nel loro riguardi non era affatto scontato (e credo che anche il fatto che i figli dessero del "lei" ai genitori contribuisce a dimostrare questo distacco).
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                  il 2018-07-03 22:05:25.0 alle 2018-07-03 22:05:25.0
                  Trollate totali: 4032
                  Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                  Scritto da: Rick Sanchez
                  > Scritto da: Ordine
                  > > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.
                  >
                  > Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.
                  >
                  > "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence
                  >
                  > Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...
                  >
                  > > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
                  >
                  > Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.
                  >
                  > > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?
                  >
                  > Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.
                  >
                  > Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?
                  >
                  > Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.
                  >
                  > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.


                  Mai detto che i genitori biologici siano i migliori, dico però che a parità di educazione il genitore biologico ti da un qualcosa in più semplicemente per il fatto che quello che ti ha trasmesso i propri geni quindi ti puoi rispecchiare in lui in maniera migliore e più completa anche da un mero punto di vista estetico (ma anche il carattere è in parte ereditario). Il legame coi genitori non è solo culturale, ma anche biologico e infatti negli altri mammiferi a parte sporadici casi sono i genitori biologici ad accudire i figli, non è che li abbandonano; in realtà capita che il maschio se ne vada per cazzi suoi, ma la femmina allatta i figli, non li fa allattare da altre femmine.
                  L'essere umano è diverso ok, ma in parte abbiamo ancora istinti animali e non vedo motivo di proibire a priori ad un bambino di avere una madre biologica. Se la madre biologica è una stronza glielo si toglie, se lo abbandona si cercherà un adottante, se in epoche storiche passare i genitori se ne sbattevano dei figli non bisogna per forza replicare questa cosa per accontentare i capricci di individui che non accettano il fatto che per natura non possono avere figli. Così come non mi piace una nazione non abbia un identità biologica consolidata, non mi piace che questa venga meno in un nucleo familiare.
                  "Se tutti facessero così..."

                  "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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                    Rick Sanchez
                    Wakkus Horribilis
                    il 2018-07-03 23:02:11.0 alle 2018-07-03 23:02:11.0
                    Trollate totali: 4275
                    Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                    Scritto da: Ordine
                    > Scritto da: Rick Sanchez
                    > > Scritto da: Ordine
                    > > > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.
                    > >
                    > > Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.
                    > >
                    > > "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence
                    > >
                    > > Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...
                    > >
                    > > > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
                    > >
                    > > Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.
                    > >
                    > > > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?
                    > >
                    > > Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.
                    > >
                    > > Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?
                    > >
                    > > Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.
                    > >
                    > > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.
                    >
                    >
                    > Mai detto che i genitori biologici siano i migliori, dico però che a parità di educazione il genitore biologico ti da un qualcosa in più semplicemente per il fatto che quello che ti ha trasmesso i propri geni quindi ti puoi rispecchiare in lui in maniera migliore e più completa anche da un mero punto di vista estetico (ma anche il carattere è in parte ereditario). Il legame coi genitori non è solo culturale, ma anche biologico e infatti negli altri mammiferi a parte sporadici casi sono i genitori biologici ad accudire i figli, non è che li abbandonano; in realtà capita che il maschio se ne vada per cazzi suoi, ma la femmina allatta i figli, non li fa allattare da altre femmine.
                    > L'essere umano è diverso ok, ma in parte abbiamo ancora istinti animali e non vedo motivo di proibire a priori ad un bambino di avere una madre biologica. Se la madre biologica è una stronza glielo si toglie, se lo abbandona si cercherà un adottante, se in epoche storiche passare i genitori se ne sbattevano dei figli non bisogna per forza replicare questa cosa per accontentare i capricci di individui che non accettano il fatto che per natura non possono avere figli. Così come non mi piace una nazione non abbia un identità biologica consolidata, non mi piace che questa venga meno in un nucleo familiare.

                    Per me invece il discorso genitore naturale/genitore adottivo è abbastanza irrilevante. Alla fine che tu sia adottato o no consideri tuo genitore la persona che ti ha cresciuto, che ti ha dedicato tempo, che era lì quando avevi bisogno, che ha cercato di guidarti con consigli, idee, suggerimenti, ecc.

                    C'è poi da considerare il fatto che non necessariamente i tuoi genitori naturali siano anche quelli che per te provano più affetto, o siano quelli con i quali da bambino ti rispecchi. Per esempio, forse quello che dici è stato vero per te, ma non per me. Mio padre era completamente diverso da me da un punto di vista mentale. Aveva interessi del tutto diversi dai miei e molte "baruffe" che ho avuto con lui erano dovute a questo. Se avessi potuto scegliere probabilmente mi sarei scelto un padre diverso, qualcuno che avesse i miei interessi, qualcuno a cui piaceva passare il tempo con me, qualcuno che si fosse occupato di guidarmi in quello che volevo fare anziché cercare di impormi a forza quello che piaceva a lui... ma, senza divagare, il punto è che non è necessariamente vero quello che dici. Genitori e figli possono essere molto molto diversi fra loro, e possono persino detestarsi.

                    Avere figli poi è _sempre_ un capriccio, che siano naturali o no. Non c'è differenza fra qualcuno che vuole un figlio e se lo fa e uno che vuole un figlio e, non potendo farselo, se lo recupera in altro modo (adozione, utero in affitto, ...) ed è sempre un capriccio perché non te lo ordina il medico di avere figli, non è che muori se non hai figli, non succede proprio nulla se non hai figli... ma sei tu che decidi di averli, e solo per soddisfare il tuo bisogno di crescere qualcuno (che è probabilmente in gran parte genetico) che decidi di sobbarcarti la responsabilità di una vita umana (con relativi costi, relative rinunce, relativi sacrifici, ...).

                    Non è necessariamente sbagliato soddisfare un capriccio, l'unico problema che ho io con il mettere al mondo qualcuno è che per soddisfare un tuo capriccio condanni qualcuno alla vita, che può anche essere molto, molto spiacevole per lui/lei, e non hai modo di saperlo in anticipo, ma questo vale sia per le vagine in affitto sia per i genitori naturali quindi è irrilevante in questa discussione.

                    Comunque, sarei tendenzialmente a favore di un sistema completamente diverso di crescere i bambini, dove i genitori proprio non esistono, o meglio, dove tutta la comunità che hai attorno è responsabile per la tua crescita ed è quindi "tuo genitore". Sei tu che, crescendo, ti scegli i tuoi "role models", sei tu che decidi quale di quelle persone che ti stanno attorno ti rendono più felice, e questo da anche l'occasione ad un sacco di persone che vorrebbero poter crescere qualcuno e trasmettere le proprie idee/ideali/conoscenze/affetto di avere questa chance... e al tempo stesso ai genitori biologici non interessati ad avere figli di non doversi sobbarcare impegni che non voglio avere (cosa che alla fine un bambino percepisce e ci sta male) semplicemente per aver fatto un errore o una dimenticanza.

                    IMO in questo modo si consoliderebbe anche il concetto di comunità e di gruppo. Se tutti quelli che ti stanno attorno ti hanno dato qualcosa che ti ha formato in quanto persona, sei anche più legato a tutti loro. Per me il concetto di "famiglia" è qualcosa che può esserci come anche no... e se non sbaglio ci sono comunità di persone che vivono secondo questi principi (o almeno mi pare di averne sentito parlare) quindi è qualcosa di possibile/fattibile.

                    Personalmente, considero i miei cuccioli, tutti quelli che ho avuto negli anni, almeno in parte figli miei, soprattutto quelli che hanno passato molto tempo con me, o almeno io gli ho voluto bene allo stesso modo di veri e propri figli e ho sempre cercato di aiutarli e di renderli felici. Che biologicamente non condividano nulla, o quasi nulla, con me per me non ha significato.
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                      il 2018-07-04 02:26:42.0 alle 2018-07-04 02:26:42.0
                      Trollate totali: 9887
                      Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                      Scritto da: Rick Sanchez
                      > Scritto da: Ordine
                      > > Scritto da: Rick Sanchez
                      > > > Scritto da: Ordine
                      > > > > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.
                      > > >
                      > > > Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.
                      > > >
                      > > > "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence
                      > > >
                      > > > Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...
                      > > >
                      > > > > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
                      > > >
                      > > > Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.
                      > > >
                      > > > > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?
                      > > >
                      > > > Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.
                      > > >
                      > > > Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?
                      > > >
                      > > > Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.
                      > > >
                      > > > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.
                      > >
                      > >
                      > > Mai detto che i genitori biologici siano i migliori, dico però che a parità di educazione il genitore biologico ti da un qualcosa in più semplicemente per il fatto che quello che ti ha trasmesso i propri geni quindi ti puoi rispecchiare in lui in maniera migliore e più completa anche da un mero punto di vista estetico (ma anche il carattere è in parte ereditario). Il legame coi genitori non è solo culturale, ma anche biologico e infatti negli altri mammiferi a parte sporadici casi sono i genitori biologici ad accudire i figli, non è che li abbandonano; in realtà capita che il maschio se ne vada per cazzi suoi, ma la femmina allatta i figli, non li fa allattare da altre femmine.
                      > > L'essere umano è diverso ok, ma in parte abbiamo ancora istinti animali e non vedo motivo di proibire a priori ad un bambino di avere una madre biologica. Se la madre biologica è una stronza glielo si toglie, se lo abbandona si cercherà un adottante, se in epoche storiche passare i genitori se ne sbattevano dei figli non bisogna per forza replicare questa cosa per accontentare i capricci di individui che non accettano il fatto che per natura non possono avere figli. Così come non mi piace una nazione non abbia un identità biologica consolidata, non mi piace che questa venga meno in un nucleo familiare.
                      >
                      > Per me invece il discorso genitore naturale/genitore adottivo è abbastanza irrilevante. Alla fine che tu sia adottato o no consideri tuo genitore la persona che ti ha cresciuto, che ti ha dedicato tempo, che era lì quando avevi bisogno, che ha cercato di guidarti con consigli, idee, suggerimenti, ecc.
                      >
                      > C'è poi da considerare il fatto che non necessariamente i tuoi genitori naturali siano anche quelli che per te provano più affetto, o siano quelli con i quali da bambino ti rispecchi. Per esempio, forse quello che dici è stato vero per te, ma non per me. Mio padre era completamente diverso da me da un punto di vista mentale. Aveva interessi del tutto diversi dai miei e molte "baruffe" che ho avuto con lui erano dovute a questo. Se avessi potuto scegliere probabilmente mi sarei scelto un padre diverso, qualcuno che avesse i miei interessi, qualcuno a cui piaceva passare il tempo con me, qualcuno che si fosse occupato di guidarmi in quello che volevo fare anziché cercare di impormi a forza quello che piaceva a lui... ma, senza divagare, il punto è che non è necessariamente vero quello che dici. Genitori e figli possono essere molto molto diversi fra loro, e possono persino detestarsi.
                      >
                      > Avere figli poi è _sempre_ un capriccio, che siano naturali o no. Non c'è differenza fra qualcuno che vuole un figlio e se lo fa e uno che vuole un figlio e, non potendo farselo, se lo recupera in altro modo (adozione, utero in affitto, ...) ed è sempre un capriccio perché non te lo ordina il medico di avere figli, non è che muori se non hai figli, non succede proprio nulla se non hai figli... ma sei tu che decidi di averli, e solo per soddisfare il tuo bisogno di crescere qualcuno (che è probabilmente in gran parte genetico) che decidi di sobbarcarti la responsabilità di una vita umana (con relativi costi, relative rinunce, relativi sacrifici, ...).
                      >
                      > Non è necessariamente sbagliato soddisfare un capriccio, l'unico problema che ho io con il mettere al mondo qualcuno è che per soddisfare un tuo capriccio condanni qualcuno alla vita, che può anche essere molto, molto spiacevole per lui/lei, e non hai modo di saperlo in anticipo, ma questo vale sia per le vagine in affitto sia per i genitori naturali quindi è irrilevante in questa discussione.
                      >
                      > Comunque, sarei tendenzialmente a favore di un sistema completamente diverso di crescere i bambini, dove i genitori proprio non esistono, o meglio, dove tutta la comunità che hai attorno è responsabile per la tua crescita ed è quindi "tuo genitore". Sei tu che, crescendo, ti scegli i tuoi "role models", sei tu che decidi quale di quelle persone che ti stanno attorno ti rendono più felice, e questo da anche l'occasione ad un sacco di persone che vorrebbero poter crescere qualcuno e trasmettere le proprie idee/ideali/conoscenze/affetto di avere questa chance... e al tempo stesso ai genitori biologici non interessati ad avere figli di non doversi sobbarcare impegni che non voglio avere (cosa che alla fine un bambino percepisce e ci sta male) semplicemente per aver fatto un errore o una dimenticanza.
                      >
                      > IMO in questo modo si consoliderebbe anche il concetto di comunità e di gruppo. Se tutti quelli che ti stanno attorno ti hanno dato qualcosa che ti ha formato in quanto persona, sei anche più legato a tutti loro. Per me il concetto di "famiglia" è qualcosa che può esserci come anche no... e se non sbaglio ci sono comunità di persone che vivono secondo questi principi (o almeno mi pare di averne sentito parlare) quindi è qualcosa di possibile/fattibile.
                      >
                      > Personalmente, considero i miei cuccioli, tutti quelli che ho avuto negli anni, almeno in parte figli miei, soprattutto quelli che hanno passato molto tempo con me, o almeno io gli ho voluto bene allo stesso modo di veri e propri figli e ho sempre cercato di aiutarli e di renderli felici. Che biologicamente non condividano nulla, o quasi nulla, con me per me non ha significato.

                      Ordine fa un discorso generico, non un un discorso su singoli casi.

                      Un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma lo può essere anche un genitore non biologico.

                      Quello che dice lui (probabilmente, leggendo un po' tra le righe) è che sicuramente un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma un BUON genitore biologico è meglio di un BUON genitore NON biologico.

                      Premesso che secondo me in questo tipo di discorsi occorre focalizzarsi sui diritti dei figli più che su quelli dei genitori, il problema è che non sappiamo bene che cosa i bambini NON nati vogliano (tendiamo a giudicare la questione sulla base di ciò che a noi adulti sembra più desiderabile).

                      Se i bambini NON ancora nati non possono decidere, può aver senso che si stabilisca che essi vengano in linea di principio inseriti nella situazione più normale possibile secondo natura.

                      In base a questo si può stabilire che le coppie eterosessuali hanno la priorità nell'adozione e che se queste non bastano a dare una casa a tutti i bambini orfani, possono subentrare single e coppie gay... perché comunque crescere in una NON famiglia senza un proprio spazio privato può essere peggio che vivere in una famiglia atipica.

                      Comunque questi sono solo discorsi da bar, sui quali è difficile prescindere dal modello di "normalità" senza rischiare di considerare erroneamente brutta e cattiva le NON normalità.
                      Ritengo che il discorso sia molto relativo... a meno che non vengano fuori ricerche scienticihe serie che mettono in luce determinati problemi legati a questo tipo di cose.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2018-07-02 22:26:41.0 alle 2018-07-02 22:26:41.0
                Re: Super Lega, l'idea di Salvini 
                Scritto da: Ordine
                > Scritto da:
                > > S.
                > >
                > > Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.
                >
                > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici. Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
                > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?

                Dicendo "utero in affitto" mi riferisco più che altro a situazioni in cui una donna che può produrre ovuli fertili ma non portare avanti una gravidanza ricorre all'utero di una parente o di una amica. Comunque, con le debite regolamentazioni volte a stabilire doveri e diritti, perché in una materia come questa non è il caso di lasciare vuoti legislativi, non vedrei neppure male affittare l'utero per soldi.
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