Non c'è più tempo. "E' il D-Day". Bisogna portarli fuori. Ecco perché quando in Italia è ancora l'alba, in Thailandia inizia la missione per recuperare i 12 baby calciatori intrappolati nella grotta di Tham Luang assieme al loro allenatore. Le squadre dei soccorritori sono entrate nella grotta alle 10 ora locale (le 4 del mattino in Italia), secondo quanto riferito ai giornalisti dal governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Osottanakorn.
"Confermo che siamo pronti per l'operazione oggi", ha detto Osotthanakorn, che è a capo dell'operazione di salvataggio. "Questo è il D-Day - ha aggiunto -. Il tempo è bello, il livello dell'acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire", ha aggiunto. L'operazione prevede che ogni ragazzo venga scortato da due sommozzatori. Quindi saranno portati via gradualmente, uno alla volta, ha detto ancora Narongsak.
I soccorritori si aspettano che l'operazione sia completata al più presto ed entro le 21 ora locale (le 16 del pomeriggio in Italia) il primo ragazzino potrebbe rivedere la luce. Il tragitto di andata e ritorno potrebbe richiedere circa 11 ore. Il governatore ha avvertito che per concludere la missione potrebbero volerci due giorni. La durata del viaggio di ritorno, lungo quattro chilometri, dall'uscita della caverna fino al posto dove si trovano i ragazzi e il loro allenatore, oscilla infatti tra le quattro e le sei ore. Nel salvataggio sono coinvolti 18 subacquei di cui 13 stranieri e 5 thailandesi.
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